Formula E - Pole e vittoria per Dennis nell'ePrix di Londra

4 Ruote - Lug 30,2022

Pole position, vittoria e giro più veloce della gara per Jake Dennis all'ePrix di Londra di Formula E. Il pilota inglese della Andretti non ha avuto rivali e ha tagliato il traguardo con un margine di due secondi sulle due Mercedes-EQ di Stoffel Vandoorne e Nyck de Vries.

Dominio assoluto. Non era una missione semplice tenersi dietro le Mercedes, ma Dennis alla fine ci è riuscito. Ha mantenuto il controllo fin dalla prima curva, dettando il ritmo fino alla bandiera a scacchi. Dennis e Vandoorne hanno attivato l'Attack Mode al nono giro e sono rimasti incollati tra loro, ma alla fine del periodo di potenza aggiuntiva Dennis aveva il 2% di potenza in più che ha fatto la differenza nella gestione della gara. Negli ultimi dieci minuti di gara Vandoorne era riuscito ad avvicinarsi al leader, ma ha dovuto tirare i remi in barca alla luce della poca energia rimasta in batteria.

Le classifiche. Vandoorne ha fatto il ragioniere, tenendo conto che i 18 punti della seconda posizione gli permettono di estendere ulteriormente il suo vantaggio nel campionato piloti. Adesso il belga della Mercedes-EQ ha 173 punti contro i 147 di Mitch Evans, oggi soltanto sesto. Scala in terza posizione Edoardo Mortara, fermo a 144 punti, dopo la gara 1 di Londra andata a vuoto. La Mercedes-EQ prende il largo anche nella classifica costruttori dove ora guida con 271 punti contro i 234 della DS Techeetah.

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Audi RS 6 Avant - Brutale, di culto, esclusiva: la storia della 'bomba' wagon di Ingolstadt - FOTO GALLERY

4 Ruote - Lug 30,2022

La carrozzeria familiare, nonostante l'agguerrita concorrenza di Suv e crossover, ha ancora grandi estimatori. Del resto, è il giusto compromesso tra chi desidera tanta praticità e un driving pleasure simile, se non identico, a quello delle berline. Ecco perché negli ultimi decenni sono nate wagon a prestazioni elevate di recente persino la BMW M3 ha sposato queste forme con l'Audi che, più di altri marchi, ha cavalcato questa tendenza, tanto da arrivare a proporre le RS 4 con la sola carrozzeria Avant. Lo stesso vale per la più grande e prestigiosa RS 6, che proprio quest'anno festeggia i suoi primi due decenni di carriera: per l'occasione, ne ripercorriamo la storia con la nostra galleria d'immagini.

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Jeep B-Suv - Ecco l'elettrica nella sua veste definitiva

4 Ruote - Lug 29,2022

Nella corposa documentazione pubblicata dal gruppo Stellantis a corredo della presentazione dei conti semestrali si nasconde la prima foto ufficiale - dal vivo - della Jeep B-Suv. Non è una sorpresa, visto che la vettura era già stata anticipata nei mesi scorsi da foto spia, rendering ufficiali e avvistamenti su strada dei muletti, ma qui ci sono tutti i crismi dell'ufficialità, nome escluso.

Senza veli nel 2023. La tinta bicolore, con il nero che snellisce la parte bassa con le plastiche grezze, il tetto e il montante lucidi, esalta le forme della vettura che appare più grande delle sue dimensioni reali, specie in larghezza. La "e" sulla seconda feritoia da destra è la conferma del powertrain elettrico, tanto che la griglia stessa è ormai chiusa. La portiera posteriore ha la maniglia nascosta nella parte superiore scura, mentre dei gruppi ottici vediamo soltanto il Led diurno orizzontale. Il salto generazionale rispetto all'attuale Renegade è evidente, con una forte ispirazione ai modelli più grandi della gamma. 

Jeep, Fiat e Alfa. La piccola Jeep elettrica (la prima Bev del marchio) debutterà all'inizio del 2023 e sfrutterà una variante evoluta della piattaforma Cmp, capace tecnicamente di accogliere anche propulsori endotermici. Jeep potrebbe rimanere solo a batteria, mentre le gemelle Fiat ed Alfa Romeo dovrebbero offrire anche motorizzazioni tradizionali. 

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Alfa Romeo - Imparato: "La B-Suv arriverà nel 2024 e non si chiamerà Brennero"

4 Ruote - Lug 29,2022

Della B-Suv dell'Alfa Romeo si sa ancora ben poco, se non che sarà prodotta a Tychy e che condividerà la stessa piattaforma con le gemelle Fiat e Jeep. Una certezza, però, c'è: la piccola crossover non si chiamerà Brennero come si vocifera ormai da diversi mesi. A sgombrare il campo da qualsiasi dubbio è l'amministratore delegato del Biscione, Jean-Philippe Imparato, nel corso di una tavola rotonda organizzata con la stampa italiana. "Il nome della B-Suv non sarà Brennero. Stiamo riflettendo sulla naming strategy, abbiamo in testa il nome: sarà qualcosa di molto rispettoso della storia dell'Alfa". Ma quanto dovranno attendere gli alfisti per vedere il nuovo modello? Imparato non ha voluto fornire dettagli, ma ha precisato che sarà "probabilmente" svelato "a marzo 2024".

A novembre la Tonale ibrida. Fino ad allora non mancheranno le novità di prodotto. Imparato, infatti, ha annunciato una data importante per l'ultimo modello entrato in gamma: a novembre debutterà sul mercato la versione ibrida della Tonale. Della Suv compatta lanciata a giugno, il manager ha anche fornito una serie di numeri: "A fine luglio abbiamo registrato 12/13 mila ordini, ma ancora mancano un paio di giorni e forse chiudiamo il mese a 14 mila. Abbiamo due mesi e mezzo di portafoglio ordini ed è la prima volta in due anni e mezzo che abbiamo un portafoglio così forte". Tra l'altro, il 73% delle prenotazioni è stato piazzato da clienti di altre marche. Sempre a novembre, Imparato conta di presentare le novità per la Giulia e la Stelvio. Anche in questo caso ci sono pochi dettagli, ma è quasi certo che si tratti dei restyling e di una prima forma di ibridazione: "Giulia e Stelvio sono prodotti fantastici. Ci stiamo lavorando, ma di sicuro faranno parte delle novità di prodotto del 2023".

La nuova Suv di segmento E nel 2027. Imparato, oltre a ribadire come l'Alfa abbia intenzione di presentare una novità o un aggiornamento ogni anno, ha anche confermato l'intenzione di sviluppare negli Stati Uniti una Suv destinata al segmento E e progettata in modo specifico per soddisfare le richieste dei consumatori globali. A partire, ovviamente, da quelli nordamericani. Il nuovo veicolo a ruote alte è previsto per il 2027, ma Imparato ha escluso che lo sviluppo oltreoceano significhi qualcosa dal punto di vista della produzione: "La Suv sarà sviluppata negli Stati Uniti, ma non verrà industrializzata in Nord America". Del resto, il manager ha messo in chiaro l'intenzione di puntare sui due impianti di Cassino e Pomigliano, nonché la volontà di "lottare" per renderli competitivi rispetto ad altri siti del gruppo Stellantis.

Il contributo di Alfa. La tavola rotonda è stata l'occasione per un piccolo passaggio sul contributo dell'Alfa Romeo ai profitti e soprattutto alla marginalità del costruttore guidato da Carlos Tavares nel primo semestre: il Biscione ha già raggiunto i numeri dell'intero 2021, nonostante vendite sostanzialmente stabili ("Le consegne globali di Stelvio e Giulia sono pari a circa 25 mila unita con lo stesso mix regionale e di modelli di un anno fa"), e i suoi margini sono "coerenti" con quelli dei marchi premium del gruppo. Tali risultati sono legati non solo a un miglioramento del 'pricing power' ma "anche al lavoro su costi e produttività'', in particolare nelle due fabbriche di riferimento dell'Alfa Romeo. "Cassino li ha dimezzati in un anno e Pomigliano ha fatto un -20%, stanno facendo un lavoro enorme sulla produttività", ha sottolineato Imparato, ponendo l'accento, in particolare, sulla riduzione della complessità manifatturiera tramite il taglio delle personalizzazioni o dell'ampiezza di optional e allestimenti. Tra l'altro, sempre parlando di Pomigliano, dove si sta valutando la produzione di veicoli con guida a destra, l'arrivo del Tonale Phev consentirà di avere "da ottobre-novembre un turno di produzione al 100%". Infine, una piccola nota a margine: nonostante le voci sempre più insistenti su un addio alla Sauber, l'impegno in Formula 1 continuerà anche l'anno prossimo. "Ho firmato poco fa il rinnovo della partnership per la stagione 2023", ha annunciato Imparato. "La Formula 1 per noi è l'eccellenza e fa parte della nostra storia".

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Ferrari Purosangue - Il prototipo "pizzicato" a Milano: le nostre immagini esclusive

4 Ruote - Lug 29,2022

La Ferrari Purosangue è stata fotografata da un nostro giornalista durante uno degli ultimi collaudi: le immagini, scattate a Milano, sono le più chiare e ravvicinate della sportiva a ruote alte del Cavallino viste sinora. La Casa di Maranello, infatti, ha diffuso solo un teaser del frontale e confermato il debutto del nuovo modello entro la fine del 2022.

Ormai senza veli. Definirla semplicemente "Suv" non sarebbe propriamente corretto, perché la Ferrari vuole darle una propria interpretazione sul tema. Sicuramente, la vettura avrà dalla sua una forte dose di sportività, come dimostra il design ispirato alle biposto di oggi: c'è tanto della SF90 nel frontale e della 296 nella coda, e sono chiaramente visibili soluzioni aerodinamiche degne di una supercar, come gli sfoghi ai lati del cofano anteriore e l'ala sul lunotto. Le immagini mettono in evidenza, in maniera ancora più chiara rispetto al passato, sia la forma dei gruppi ottici, sia la disposizione degli scarichi. Inoltre, si nota l'assenza delle maniglie delle portiere: in particolare c'è curiosità per quelle posteriori, che potrebbero avere una apertura controvento.

V12 al debutto. Contrariamente a quanto ipotizzato per mesi, la Purosangue (qui sopra nella nostra ricostruzione) non esordirà con i più recenti powertrain plug-in hybrid V6 e V8: i vertici di Maranello hanno già confermato che al lancio troveremo il glorioso V12 nel cofano, facendo della Purosangue un prodotto praticamente unico nel panorama automobilistico attuale. Non sappiamo ancora se la potenza sarà la stessa della 812 Superfast, e, parallelamente, non è mai stata citata in modo esplicito la presenza della trazione integrale, che in Ferrari ha già trovato spazio in passato sulla altrettanto originale FF. 

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Ferrari 296 GT3 - La nuova arma del Cavallino per le competizioni gran turismo

4 Ruote - Lug 29,2022

Eccola la nuova Ferrari 296 GT3, la vettura progettata per raccogliere l'eredità sportiva della 488 GT3 nelle competizioni gran turismo. attesa al debutto competitivo il prossimo gennaio, alla 24 Ore di Daytona 2023. La nuova arma del costruttore modenese ha molto in comune con la 296 GTB, da cui è derivata, a partire dagli esterni fino al motore. La GT3 rappresenta il miglior modo per sfruttare lo sviluppo di soluzioni e tecnologie innovative per lavorare poi al successivo trasferimento alle auto stradali.

Più carico aerodinamico. Le forme della nuova Ferrari 296 GT3 si rifanno a quelle della versione GTB, ridefinite ovviamente secondo le esigenze dettate dalla pista e dell'aerodinamica. Al netto delle appendici aerodinamiche, la versione pistaiola mantiene comunque uno stile molto simile alla sua versione stradale. stata studiata minuziosamente in ogni dettaglio, secondo i dettami del nuovo regolamento dedicato alle GT3. Il risultato è quantificabile in aumento del carico aerodinamico verticale del 20% rispetto alla generazione precedente. Le geometrie di tutte le componenti sono state progettate per ottimizzare le performance e rendere la vettura robusta in ogni contesto di gara, anche in situazioni di scia alle spalle di altre vetture. Spicca la raffinatezza del design, dallo splitter anteriore fino all'estrattore posteriore, che porta alla massima efficienza aerodinamica.

Gli interni. Sull'esperienza maturata con la 488 GT3 e con il prezioso feedback dei piloti e dei clienti sono state apportate delle modifiche anche all'abitacolo. Adesso gran parte delle funzionalità sono state trasferite sul volante, prendendo spunto dalla Formula 1. stato migliorato anche l'impianto di condizionamento, studiato in modo da garantire un'adeguata ventilazione in qualsiasi condizione, a tutto vantaggio della concentrazione del pilota in ogni fase della corsa.

Cuore V6. Con la 296 GT3 torna in pista una Ferrari spinta da un motore sei cilindri disposto in posizione centrale-posteriore come la 246 SP. In osservanza dei regolamenti tecnici, la vettura non è dotata dell'unità elettrica che invece ritroviamo sulla 296 GTB. Il motore termico 296 GT3 deriva dalla versione stradale e si è optato per introdurre una configurazione a V da 120, con i turbo posizionati all'interno della V. Questa soluzione consente di avere diversi benefici, tra cui la riduzione della massa e favorisce il raggiungimento di elevata potenza spendibile in diverse situazioni, dalle gare endurance a quelle Sprint. Sviluppato ex novo il cambio di questa vettura con i progettisti che hanno preferito adottare una frizione monodisco dotata di sei marce e disposta trasversalmente, a tutto vantaggio della distribuzione dei pesi e dell'aerodinamica.

Leggera e maneggevole. Altro punto forte della nuova 296 GT3 è il telaio, completamente nuovo ma realizzato tenendo conto delle lezioni imparate in questi anni con la 488 GT3. I progettisti della Ferrari sono riusciti a tirare fuori un telaio estremamente leggero che consente anche una migliore gestione della zavorra. Tra i vantaggi dati da questo nuovo telaio c'è la possibilità di intervenire rapidamente sull'assetto della vettura nelle fasi di gara o in quelle immediatamente precedenti al via, semplificando la vita nella gestione della vettura in ogni condizione.

Verso Daytona. Quello presentato oggi è un progetto innovativo per la Casa modenese che ha seguito un approccio nuovo sotto il profilo della progettazione e nella gestione della vettura durante il weekend di gara. Dopo il primo shakedown avvenuto a Fiorano lo scorso 12 aprile, la Ferrari ha condotto migliaia di chilometri di test per preparare la 296 GT3 alla sfida della corsa: prima gara in calendario la 24 Ore di Daytona, prima prova del campionato IMSA.

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F.1, GP Ungheria - Libere 1, la Ferrari inizia con il piede giusto

4 Ruote - Lug 29,2022

Il weekend del Gran Premio di Ungheria è entrato nel vivo con la prima sessione di prove libere sul circuito dell'Hungaroring. La Scuderia Ferrari comincia con il piede giusto grazie al miglior tempo di Carlos Sainz e il terzo di Charles Leclerc. Tra i due alfieri del Cavallino troviamo il leader della classifica iridata, Max Verstappen.

Un inizio positivo per la Rossa. 51 giri in totale per i due piloti della Ferrari, 25 per Carlos e 26 per Charles. Lo spagnolo ha ottenuto la migliore prestazione cronometrica in 1:18.750, precedendo per poco più di un ecimo la Red Bull di Verstappen. Più staccato Leclerc. Nella parte finale della sessione, entrambe le vetture hanno imbarcato un maggiore quantitativo di carburante per effettuare diversi giri in simulazione gara, provando unicamente le gomme Soft.

Così in Top 10. La McLaren fa capolino vicino al gruppo di testa con Lando Norris in quarta posizione mentre Daniel Ricciardo non è andato oltre l'ottava posizione, accusando un ritardo di un secondo dal battistrada. Tra i due piloti di Woking troviamo le Mercedes - con Russell quinto e Hamilton settimo - e Sergio Perez, oggi sesto. A chiudere la Top 10 ci sono le due Alpine, con Ocon davanti a Fernando Alonso. Ai margini dei primi dieci le due Alpine, con Sebastian Vettel davanti a Lance Stroll. Seguono le due AlphaTauri di Gasly e Tsunoda.

A breve in pista. La seconda sessione di prove libere all'Hungaroring scatterà alle ore 17 e sarà trasmessa in diretta esclusiva su Sky Sport F1 e in streaming su Now. Qui il programma completo degli appuntamenti del fine settimana.

I risultati completi delle Libere 1 all'Hungaroring >>

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F.1, GP Ungheria - Leclerc detta il passo nelle Libere 2

4 Ruote - Lug 29,2022

Ferrari protagonista anche nella seconda sessione di prove libere all'Hungaroring. Charles Leclerc ha ottenuto la migliore prestazione fermando il cronometro sull'1:18.445 e precedendo di due decimi la McLaren di Lando Norris e l'altra F1-75 di Carlos Sainz. Ottima la sessione della McLaren che fa un ulteriore passo avanti anche con Daniel Ricciardo, oggi quinto alle spalle di Max Verstappen.

Red Bull e Mercedes in difficoltà. La Red Bull è in difficoltà con il bilanciamento della RB18: è stato evidente quando Max e Sergio hanno provato i loro giri veloci, ma lo è stato ancora di più quando è iniziata la simulazione di gara. Nei long run, i piloti della Red Bull non sembrano avere il passo della Ferrari che invece è particolarmente veloce su questa pista. Anche la Mercedes sembra avere qualche problema di troppo nel mettere a punto la vettura per le esigenze dell'Hungaroring. George Russell non è riuscito ad andare oltre all'ottavo posto, mentre Lewis Hamilton è rimasto fuori dai primi dieci a più di un secondo di ritardo dal battistrada.

Aston Martin fa discutere. In questa seconda sessione di prove anche la Aston Martin ha mostrato un buon passo, soprattutto con Sebastian Vettel. Il quattro volte iridato, che proprio ieri ha annunciato il suo ritiro a fine stagione, ha chiuso con il settimo tempo. Frutto anche dell'aggiornamento dell'ala posteriore che - grazie a una intelligente interpretazione delle regole - ha sviluppato un'ala che riporta in auge le paratie laterali nel tentativo di generare quanto più carico aerodinamico possibile. Per la Federazione si tratta di una soluzione perfettamente legale e c'è da scommettere che anche altre squadre andranno a chiedere chiarimenti per poter verificare questa soluzione ed eventualmente copiarla.

Difficoltà Haas. La squadra americana si è presentata a Budapest con un aggiornamento aerodinamico che la rende una sorta di clone della Ferrari ma, nonostante tutto, la VF-22 sembra non essere ancora competitiva come si dovrebbe. Kevin Magnussen ha avuto a disposizione il nuovo pacchetto aerodinamico ma non è andato oltre la sedicesima posizione, precedendo di poco più di un decimo Mick Schumacher con la vettura nella configurazione precedente.

Il meteo di domani. Oggi si è girato su asfalto asciutto e caldo, ma le cose sembrano destinate a cambiare nella giornata di domani. Le previsioni meteo parlano di pioggia abbondante fin dalle prime ore del sabato mattina, quindi sia la terza sessione di libere che la qualifica potrebbero riservare parecchie sorprese.

I risultati delle Libere 2 a Budapest >>

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Viaggiare sicuri - Auto in forma per le vacanze: ecco i controlli da fare prima di partire

4 Ruote - Lug 29,2022

Anche se il treno e l'aereo possono essere convenienti (e in alcuni casi indispensabili, a seconda delle mete), sono moltissime le famiglie che scelgono di fare le vacanze in auto. Dovendo dunque affrontare un viaggio, a volte impegnativo, è sempre il caso di sottoporre il veicolo a una serie di controlli per scongiurare eventuali malfunzionamenti. Da dove cominciare, quindi? Partiamo dal presupposto che l'auto sia regolarmente manutenuta, o che abbia appena fatto il tagliando: una condizione preferibile a quella di una vettura che parte a ridosso della scadenza, dove il proprietario ha deciso di effettuare l'intervento, appunto, al rientro. Per quanto riguarda la cura vera e propria, interni e carrozzeria puliti sono la condizione minima per affrontare un lungo viaggio. L'occasione, peraltro, è perfetta per liberare il vano bagagli e l'abitacolo da tutti gli oggetti inutili che trovano dimora a bordo nell'uso quotidiano.

Acqua e olio a posto. Dopo aver fatto un po' di pulizia, è indispensabile controllare ed eventualmente sostituire le spazzole tergicristallo. Verificate, inoltre, la funzionalità di tutte le luci, sia le esterne, sia le interne. A cofano aperto, poi, è opportuno controllare i livelli dei liquidi: olio (per le vetture che hanno ancora l'astina), acqua e liquido freni: fate riferimento al libretto di uso e manutenzione della vettura. E non dimenticate di fare il pieno alla vaschetta del liquido lavavetri, meglio se aggiungendo l'apposito detergente.

Niente danni sui pneumatici. Fondamentale è anche controllare la pressione delle gomme, il cui valore deve essere adeguato in base alle condizioni di viaggio: a pieno, medio o basso carico. Mentre passate con il manometro da una gomma all'altra, controllate anche le condizioni dei fianchi per scoprire eventuali danni o rigonfiamenti. Per finire, date un'occhiata al ruotino di scorta (se presente) e al kit di riparazione. Se avete intenzione di montare (o avete già montato) un portaoggetti supplementare sul tetto, verificate ancora una volta che gli attacchi siano correttamente serrati e che la chiusura del coperchio sia in buone condizioni. Buon viaggio!



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Fiat - La Cronos e lo Strada si aggiornano in Brasile

4 Ruote - Lug 29,2022

La Fiat aggiorna in Brasile due modelli chiave della propria gamma: il pick-up Strada e la berlina Cronos. Per il primo si tratta di un rinnovamento delle dotazioni, mentre la seconda adotta ora i gruppi ottici a Led e sfoggia il grande logo a lettere maiuscole integrato nel frontale: una soluzione che ne allinea il design agli stilemi più recenti del marchio italiano. 

Nuovi colori e accessori per il pick-up. Per il Fiat Strada, già totalmente ridisegnato nel 2020, sono previsti inediti rivestimenti per l'abitacolo e un equiopaggiamento più ricco per alcuni allestimenti: le dotazioni spaziano dal climatizzatore automatico alla ricarica wireless per smartphone. I clienti potranno inoltre ordinare la nuova tinta Gray Strato per tutte le versioni, mentre sulle Strada Volcano e Ranch sono previste le inedite varianti Black Vulcano, Red Monte Carlo, Gray Silverstone, Silver Bari e White Banchisa.

Restyling e nuovi motori Firefly per la Cronos. La Fiat Cronos viene totalmente aggiornata con un restyling che interessa soprattutto il frontale. Allo stesso tempo, debutta nella gamma una nuova variante con motore Firefly 1.3 aspirato da 107 CV e cambio automatico Cvt con simulazione di sette marce e tre modalità di guida: così facendo, la vettura si candida come l'automatica più economica per il mercato brasiliano. Della gamma fa parte anche il 1.0 Firefly aspirato con cambio manuale, per il quale, per il momento, non sono stati diffusi dettagli tecnici. Il rinnovamento è stato esteso anche agli interni, che oltre al volante ridisegnato propongono una dotazione più completa e finiture più curate. 

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Ford Mustang - Potere al manuale: la settima generazione sarà presentata a settembre

4 Ruote - Lug 29,2022

La Ford, attraverso il proprio profilo Twitter, ha confermato che la settima generazione della Mustang debutterà il 14 settembre al Salone di Detroit. Finisce così una lunga attesa, fatta di indiscrezioni ed anticipazioni che hanno tenuto con il fiato sospeso gli appassionati della sportiva soprattutto negli Stati Uniti. Per ora non ci sono teaser, ma una cosa è certa: nel loro è stato integrato lo schema ad H di un cambio manuale per tranquillizzare i clienti storici.

V8 e manuale sono al sicuro, ma arriverà l'ibrido. Sette generazioni spalmate in 58 anni sono un record invidiabile e ovviamente anche un'enorme eredità da dover raccogliere e portare avanti. La Ford sfiderà il tempo e i grandi cambiamenti che l'automotive sta attraversando, presentando una Mustang fedele alla filosofia attuale a livello stilistico e concettuale, ma pronta a stupire sul lato tecnico. Cambio manuale e motore V8 saranno ancora della partita, così come i più piccoli Ecoboost quattro cilindri, ma dovrebbe esserci spazio anche per varianti ibride delle quali ancora non si conoscono le caratteristiche. Insistenti indiscrezioni danno per certo l'arrivo di una variante a trazione integrale con motori elettrici sull'asse anteriore, ma questa informazione non è stata ancora confermata ufficialmente dalla Ford.

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Abarth Pulse - La crossover diventa la Safety Car ufficiale della F4 brasiliana

4 Ruote - Lug 29,2022

L'Abarth Pulse è stata scelta come nuova Safety Car del Campionato brasiliano di Formula 4. La crossover deriva dalla Fiat Pulse e sarà impegnata in pista a partire dalla gara di Interlagos, secondo appuntamento della serie.

La prima Abarth brasiliana. Abarth è il fornitore ufficiale dei motori dei campionati F4: sui telai Tatuus è infatti installato il 1.4 Tjet da 180 CV derivato dall'unità di serie. In merito alla Pulse, invece, non sono stati ancora diffusi i dati tecnici ufficiali, ma è probabile che sotto al cofano si trovi il 1.3 Firefly turbo da circa 180 CV. Questo allestimento della nuova crossover ha un ruolo importante per il Brasile: porta infatti al debutto lo Scorpione come marchio indipendente, che anche in Brasile inizia una propria carriera, separata da quella del brand Fiat. 

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F.1, GP Ungheria - Come vederlo in diretta TV o in streaming

4 Ruote - Lug 29,2022

Il circuito dell'Hungaroring ospita il tredicesimo round del Mondiale di Formula 1, il Gran Premio d'Ungheria. Ecco gli orari e il programma del fine settimana per seguire l'evento di Budapest in diretta tv, in streaming o in differita.

Venerdì 29 luglio. Sull'asfalto liscio dell'Hungaroring team e piloti saranno chiamati a mettere a punto le loro monoposto per il caldo fine settimana che separa la F.1 dalla pausa estiva. Le squadre proveranno le tre mescole portate qui dalla Pirelli: C2 come P Zero White hard, C3 come P Zero Yellow medium e C4 come P Zero Red soft. Le gomme sono messe a dura prova dalle fasi di frenata e trazione in uscita di curva e chi le gestirà meglio avrà un vantaggio competitivo: comprenderle appieno sarà il vero focus del venerdì di prove libere.

Prove libere 1 dalle 14 alle 15 in diretta esclusiva su Sky Sport F1

Prove Libere 2 dalle 17 alle 18 in diretta esclusiva su Sky Sport F1

Sabato 30 luglio. Il weekend del GP di Ungheria si preannuncia tra i più caldi di sempre, ma la storia sembra totalmente cambiare per il sabato. Secondo i modelli di previsione meteo, infatti, nella giornata di sabato potrebbe arriva la pioggia a stravolgere il lavoro delle squadre. Temporali e schiarite sono previsti per l'intera mattinata e potrebbe arriva l'acqua anche durante le qualifiche. Occhi puntati verso il cielo.

Prove Libere 3 dalle 13 alle 14 in diretta esclusiva su Sky Sport F1

Qualifiche dalle 16 alle 17 in diretta su Sky Sport F1, in streaming su Now e in differita su TV8 alle 18.30

Domenica 31 luglio. Il mese finisce in bellezza con il Gran Premio d'Ungheria di Formula 1. Il rischio di pioggia, seppur minore, è presente anche per la gara. L'unica cosa certa è che i piloti dovranno affrontare i 70 giri del tortuoso circuito magiaro che potrebbe cambiare la storia del Mondiale. La Ferrari potrebbe riaprire i giochi e pensare a una difficile, ma non ancora impossibile, rimonta; oppure la Red Bull potrebbe seriamente iniziare a pensare a ipotecare il titolo con Verstappen. Sarà la bandiera a scacchi a decretarlo.

Gara, GP Ungheria dalle 15 in diretta su Sky Sport F1, in streaming su Now e in differita su TV8 alle ore 18.30

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Ford F-150 Lightning - La polizia americana arruola il pick-up elettrico

4 Ruote - Lug 29,2022

La Ford è pronta a proporre, per la prima volta nella storia, un modello elettrico per le forze dell'ordine americane: si tratta dell'F-150 Lightning Pro-SSV, allestimento realizzato espressamente per l'utilizzo da parte della polizia, che vanta personalizzazioni analoghe a quelle dei modelli che da 70 anni l'Ovale blu offre sul mercato interno. Bisogna precisare che non si tratta della prima elettrica in assoluto, negli Usa, visto che la Chevrolet ha appena annunciato lo sviluppo di una versione specifica della Blazer EV.

Allestimento dedicato. Il progetto dell'F-150 Lightning Pro-SSV deriva da quello dell'F-150 Police Responder già esistente. Grazie alle componenti comuni tra il modello endotermico e quello elettrico, alcune soluzioni sono state replicate, mentre altre sono specifiche del Pro SSV. Esteticamente, spiccano le grafiche, la grande protezione metallica anteriore e le luci a Led di segnalazione, mentre gli interni sono rivestiti di tessuto rinforzato all'anteriore e di vinile al posteriore. La possibilità di alimentare accessori esterni con il Pro Power Onboard apre a nuovi utilizzi del veicolo per il soccorso su strada. La dotazione di serie include anche i due display da 12" per strumentazione e infotainment, escludendo quindi quello verticale da 15,1" visto sui modelli più lussuosi del Lightning destinato ai civili. 

Due powertrain specifici. Le forze dell'ordine potranno ordinare l'F-150 Pro-SSV nelle versioni da 452 CV con batteria standard e da 580 CV con batterie extended-range: sono valori diversi rispetto a quelli dei modelli standard offerti al pubblico, e quindi non è escluso che sia prevista una messa a punto specifica, ma la Ford non ha fornito ulteriori dettagli a riguardo e non ha ancora dichiarato l'autonomia omologata di questo pick-up. Le stazioni di polizia avranno a disposizione servizi su misura per la ricarica e per il controllo delle flotte sul territorio, per poter integrare i modelli elettrici nel parco auto esistente. 

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Gruppo Renault - Laddio alla Russia costa caro: perdite per 1,4 miliardi nel primo semestre

4 Ruote - Lug 29,2022

L'addio alle attività in Russia ha prodotto un consistente effetto negativo sul bilancio semestrale del gruppo Renault. Infatti, gli accordi per la cessione del 100% di Renault Russia alla città di Mosca e del 67,69% di AvtoVaz al Nami (l'Istituto centrale per la ricerca e lo sviluppo di auto e motori) hanno generato, sotto forma soprattutto di svalutazioni, una perdita di 2,3 miliardi, che ha spinto in rosso l'ultima riga del conto economico e annullato completamente la crescita del fatturato e, ancor di più, della redditività operativa.

Ricavi e margini. Nello specifico, i ricavi sono cresciuti dello 0,3% a 21,12 miliardi, con il contributo del ramo Auto in miglioramento sempre dello 0,3% a 19,57 miliardi, nonostante il calo dell'11,9% delle vendite globali. L'andamento negativo delle attività commerciali è stato, però, compensato dal miglioramento del mix di prezzo e prodotto, con un effetto positivo quantificato in 1,55 miliardi. Di conseguenza, l'utile operativo è cresciuto dai 432 milioni di euro di un anno fa a 988 milioni, con il margine passato dal 2,6% al 4,7%. Per le attività automobilistiche, la redditività è migliorata di 565 milioni, attestandosi a 420 milioni (l'incidenza sul fatturato è passato da un -0,7% al 2,1%). Il conto economico, che ha beneficiato anche del contributo di 325 milioni della Nissan, si chiude però in rosso per 1,36 miliardi, a causa, come detto, dell'impatto dell'addio alla Russia (l'anno scorso era stato registrato un utile di 354 milioni).

Cassa e prospettive. La Renault ha anche riscontrato un miglioramento di alcuni indicatori del rendiconto finanziario: i flussi di cassa del ramo Auto sono risultati positivi per 956 milioni, a fronte del dato negativo per 514 milioni dell'anno scorso, mentre l'indebitamento netto è migliorato dai -1,6 miliardi al 31 dicembre 2021 a -426 milioni, nonostante il gruppo abbia rimborsato durante il semestre 1 miliardo del prestito erogato dalle banche e assistito dalle garanzie statali francesi. Un ulteriore notizia positiva dimostra la validità delle strategie finora perseguite dall'amministratore delegato Luca de Meo: la revisione al rialzo delle prospettivi finanziarie per il 2022. In particolare, il margine operativo è visto oltre il 5%, a non più intorno al 3%, mentre i flussi di cassa sono attesi a un livello superiore agli 1,5 miliardi (in precedenza si indicava solo un dato positivo senza alcuna cifra numerica). "Il Gruppo Renault - ha commentato de Meo - continua a portare avanti con determinazione la sua profonda trasformazione e la ripresa delle attività. I risultati del primo semestre 2022 ne sono la prova: nonostante tutte le contrarietà dovute alla sospensione dell'attività in Russia, alla crisi dei semiconduttori e all'inflazione dei costi, il Gruppo continua a migliorare la performance operativa e comincia a trarre vantaggio dal successo dei nuovi veicoli lanciati". "Avendo ampiamente compensato la perdita delle attività russe e proseguendo la sua trasformazione ad alta velocità, il Gruppo Renault rivede al rialzo le prospettive finanziarie per il 2022. In autunno, in occasione del Capital Market Day, saranno presentati i nuovi obiettivi finanziari a medio termine e l'accelerazione dell'implementazione della Renaulution", ha concluso il manager italiano.

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Maltempo - Grandine, come proteggere l'auto dai danni

4 Ruote - Lug 29,2022

La grandine ha un potenziale particolarmente dannoso per le proprietà, per tutto ciò che riguarda l'agricoltura e, ovviamente, anche per le nostre amate automobili, fortemente esposte ai danni che le precipitazioni di questo genere possono causare. E infatti, quando ci si imbatte nei famigerati chicchi, il conto da pagare al carrozziere per rimettere in sesto parabrezza e carrozzeria è molto salato. Non sempre, per fortuna, una grandinata è sinonimo di devastazione: se i pezzi di ghiaccio non superano qualche millimetro di diametro, infatti, vetri e carrozzeria sono generalmente salvi. Il discorso però cambia non appena si superano diametri di uno o due centimetri. Una soluzione definitiva al problema non esiste, ma specialmente d'estate è possibile adottare alcuni comportamenti utili a limitare le conseguenze. Stando attenti al meteo, armandosi di qualche accessorio utile (come il telo anti grandine) e sottoscrivendo coperture assicurative adeguate.

Tenersi informati. Osservare il cielo, consultare previsioni meteo affidabili e gli avvisi di allerta meteo diramati dalla protezione civile sono il primo passo per farsi trovare pronti e, magari, con l'auto già al riparo. Se la grandine è un fenomeno atmosferico difficilmente prevedibile, è più probabile che esso si verifichi nel tardo pomeriggio e a inizio serata, e sempre in concomitanza di nubi temporalesche, ben distinguibili dalle altre per dimensioni (sono molto più grandi) e colore - sono scure, in alcuni casi alternate da strisce più bianche, indice visivo di una probabile grossa quantità di ghiaccio. Il monitoraggio in tempo reale delle perturbazioni attraverso i siti specializzati e la consultazione dei bollettini meteo di servizi meteorologici ufficiali, come quello dell'Aeronautica Militare Italiana, sono dunque strumenti utili a prevenire il peggio.

Soluzioni fai da te. Cosa fare, poi, se non si ha modo o tempo di mettere l'auto al riparo? Anche in questo caso non esiste un sistema efficace al 100%, ma ci sono diversi strumenti utili a ridurre il rischio. Uno di questi, se non si dispone di un parcheggio coperto, è quello di dotarsi di un telo anti grandine: si tratta di una copertura simile a un normale di telo di protezione della carrozzeria, resa più spessa da uno strato di gommapiuma posizionato nella parte superiore per assorbire gli urti provocati dai chicchi. In assenza di un vero e proprio telo anti grandine, in caso di emergenza si possono anche usare vecchi teli e coperte.  bene ricordare, tuttavia, che uscire all'aria aperta durante un temporale con una forte grandinata in corso può essere pericoloso anche per la propria incolumità. Meglio, quindi, rimanere in un luogo protetto, forti di una buona copertura assicurativa.

L'importante è assicurarsi. Tutte le compagnie offrono, come polizze accessorie, coperture adatte ad evitare salassi in caso di grandine. Per i clienti esistono soluzioni diverse, con o senza franchigia - ovvero l'importo minimo a carico dell'assicurato, indipendentemente dal totale del danno - e, generalmente, per proteggersi dalla grandine basta sottoscrivere la copertura contro gli eventi atmosferici e quella per la protezione dei cristalli. In ciascun caso, si può presumere una forbice di spesa tra i 40 e i 120 euro circa all'anno: una cifra accettabile, se si considera che per ripristinare un'auto rovinata dalla grandine si spendono anche diverse migliaia di euro.

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Alfa Romeo - Avvistata su strada la Tonale e-Q4 ibrida plug-in

4 Ruote - Lug 28,2022

Un nostro lettore ha fotografato un prototipo dell'Alfa Romeo Tonale in autostrada. Sono immagini apparentemente normali ora che l'auto è in commercio, ma nascondono in realtà una novità sostanziale: le pellicole applicate in coda indicano infatti che si tratta di un muletto dell'attesa variante plug-in hybrid.

Doppio sportello di rifornimento e scarichi a vista sulla plug-in. La Tonale già in commercio, proposta in versione 1.5 hybrid e 1.6 diesel, è caratterizzata dallo sportello per il rifornimento di carburante sulla fiancata destra, ma il prototipo di queste immagini ha degli adesivi posizionati sui due passaruota posteriori: si tratterebbe del doppio sportello per la ricarica della batteria e per il rifornimento di benzina. Nella parte inferiore del paraurti si nota inoltre una grembiulatura specifica e soprattutto i terminali di scarico cromati circolari, assenti su tutti gli altri modelli.

275 km e fino a 80 km in elettrico in città. La versione Plug-in della Tonale rivestirà il ruolo di modello sportivo della gamma. Il powertrain segue lo schema 4xe visto sulle Jeep con una messa a punto specifica riservata alla Suv italiana, ribattezzato e-Q4. Il 1.3 T4 MultiAir eroga 180 CV sulle ruote anteriori, mentre quello elettrico da 122 CV si trova sull'asse posteriore: il risultato è una integrale da 275 CV totali capace di toccare i 100 km/h in 6,2 secondi e di percorrere circa 60 km in modalità Ev nel ciclo Wltp (e fino a 80 km in città) con la batterie da 15,5 kWh che si ricarica in 2,5 ore con il sistema di bordo da 7,4 kW. Il serbatoio di benzina ha una capacità di 42 litri per arrivare a circa 600 km di autonomia totale e i tecnici hanno lavorato di fino sull'handling per offrire un'esperienza di guida coerente con il marchio: la ripartizione dei pesi è del 52% all'anteriore e del 48% al posteriore.

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Viaggi e vacanze - Caro prezzi: quanto mi costi, estate!

4 Ruote - Lug 28,2022

Dite la verità: aspettavate con ansia queste vacanze. Due anni di pandemia, il covid che non se ne vuole andare, poi la guerra in Ucraina, la crisi energetica, quella di governo, il caldo esagerato, la siccità, le cavallette il momento di fare una pausa, se non altro per dare un po' di sollievo all'ansia. E, però, quanto mi costi, vacanza. I calcoli li hanno fatti in tanti, associazioni dei consumatori in testa. Anche noi, per quanto riguarda i carburanti: in sei mesi, la benzina è aumentata del 20%, il gasolio del 28,3. E questo senza contare i 30 centesimi di accise che il governo ci ha scontato, almeno fino al 21 agosto prossimo (con proroghe in arrivo). Chi ha scelto un'elettrica, comunque, non sta molto meglio: le nostre stime sono di un incremento del 40% della tariffa domestica. Alle colonnine pubbliche, le cose vanno meglio, ma solo se si dispone di un contratto flat a tariffa (almeno per un po') bloccata. Altrimenti, per esempio Enel X da febbraio ha ritoccato il costo del kWh dal 29 al 36%, a seconda della potenza della ricarica.

Una sola eccezione. Viaggiare, insomma, costa di più. Con ogni mezzo: lasciamo ad altri i conti sulle tariffe aeree e sui traghetti (per i quali girano comunque stime di aumenti tra il 19 e il 23%). Provate, però, a rinunciare alla vostra auto per prenderne una a noleggio (ammesso di trovarne ancora, visti i problemi di approvvigionamento che hanno afflitto pure il mondo del rent a car). Basta fare un giro sui siti delle società più conosciute per scoprire che noleggiare una Fiat Panda all'aeroporto di Olbia, nella settimana tra il 6 e il 13 agosto, costa almeno 140 euro al giorno, escludendo da questa cifra extra come il secondo guidatore, l'assistenza stradale e un eventuale seggiolino per bambini, tutte spese supplementari. O che per una Volkswagen up! da ritirare allo scalo di Palermo nella stessa settimana il budget parte da 120 euro giornalieri. Poi, naturalmente, chi aumenta le tariffe spesso ha le sue, sacrosante, ragioni: inflazione, costo dell'energia, scarsità di prodotto, semplice legge della domanda e dell'offerta. Ma il pacchetto finale lascia un senso di amarezza: la libertà ritrovata (di viaggiare, di andare in vacanza, per chi se lo può permettere, naturalmente) ha un prezzo. Più alto che in passato. Con una sola eccezione: i pedaggi autostradali. Quelli non sono aumentati. Non ancora, almeno, visto che c'è chi ha già ricominciato a batter cassa.

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Con 4R di agosto - In regalo rEVolution, lo speciale per capire, scegliere e comprare elettrico

4 Ruote - Lug 28,2022

L'Europa ha virato con decisione verso l'auto elettrica, ponendo come anno limite, ancora da confermare ma ormai quasi certo, il 2035, oltre il quale non sarà più possibile vendere vetture nuove dotate di motore endotermico. Diventa, allora più che mai importante conoscere correttamente il mondo delle Ev, i loro pregi e i loro limiti attuali, le modalità d'uso e i costi del loro utilizzo. A tutto questo e a molto altro è dedicata l'edizione 2022 di rEVolution, il fascicolo gratuito allegato a Quattroruote di agosto.

Una guida fondamentale. Nelle sue 64 pagine è concentrato tutto quello che serve sapere sul mondo delle Bev. L'allegato è strutturato in tre sezioni fondamentali: Capire, Scegliere e Comprare. Nella prima sono sintetizzati i capisaldi della mobilità a batterie: la tecnica di base delle vetture, le modalità di ricarica (cavi, connettori, colonnine e wallbox, con le loro differenti caratteristiche), i trucchi per sfruttare al meglio le auto di questo tipo. Per scegliere bene è necessario essere informati: ecco, allora, che vi proponiamo confronti tra autonomie e tempi e costi di ricarica dei modelli più diffusi, oltre a una panoramica di quelli nuovi in arrivo nel 2023 (le nostre preziose anteprime). La sezione Comprare è, infine, all'insegna della praticità: si parte con un aggiornamento del tema incentivi (di fondi ce ne sono ancora e forse, a fine anno, ne avanzeranno pure), si prosegue con le spese di manutenzione (dimostrando che si risparmia fino al 75%, rispetto a equivalenti vetture endotermiche) e con il valore residuo (quanto varrà un'elettrica dopo un certo periodo?) e si finisce con la flessibilità delle forme di acquisizione delle vetture oggi proposte. Tutto, insomma, quello che bisogna conoscere per affrontare con consapevolezza la rivoluzione prossima ventura. rEVolution è proposto anche in Digital Edition in coda al giornale, inserito all'interno della voce Arretrati/Allegati.

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Nuovo Quattroruote - Scopri il numero di agosto - VIDEO

4 Ruote - Lug 28,2022

Quattroruote di agosto, in edicola da venerdì 29 luglio e già disponibile in Digital Edition, dedica la copertina al primo contatto della Mazda CX-60. L'ultima nata della Casa di Hiroshima è una grande Suv che mette nel mirino le tedesche premium: l'attenzione al dettaglio è notevole, il powertrain ibrido ricaricabile impreziosito da diverse peculiarità e in gamma non mancano altre motorizzazioni interessanti, come il sei cilindri turbodiesel mild hybrid. Insomma, il guanto della sfida è lanciato. Le Prove su strada propongono poi un super test, il duello tra l'Alfa Romeo Tonale e quattro rivali del segmento C-Suv: Kia Sportage, Hyundai Tucson, Lexus UX e Mazda CX-30. Come si sarà comportata la Suv del Biscione? Scopritelo con noi. E non mancate di leggere gli altri minuziosi test: Range Rover, Aiways U5, nonché la battaglia sulla pista di Vairano tra tre esponenti del cosiddetto club "3 secondi", la Porsche 911 GT3, la Mercedes-AMG GT Black Series e la Lamborghini Huracán STO. E ancora, per la serie "Passato prossimo", il confronto tra le Renault R5 di cinquant'anni fa e la Clio di oggi. L'attualità si occupa del lato oscuro della transizione ecologica: i posti di lavoro a rischio, i problemi della ricarica, il peso dei microchip (che non si trovano, o sono in mano ai cinesi). Infine, lo speciale gratuito rEVolution - per capire, scegliere e comprare elettrico - e il volume da collezione CliQ, disponibile a richiesta e dedicato ai segreti dei fotografi di Quattroruote (ma anche ai loro itinerari preferiti). Curiosi di saperne di più? Vediamo i nuovi contenuti nel dettaglio.

Mazda CX-60. La notizia è di quelle forti: per la prima volta da quando è arrivata in Europa, la Mazda si butta nella mischia delle Suv premium di taglia grande, con la CX-60. Per ora soltanto ibrida plug-in, con una potenza complessiva di ben 327 cavalli e un gran bel brio, se si affonda il pedale dell'acceleratore. Ma, prima di tutto, questa Suv riflette le ambizioni premium della casa giapponese. Con un abitacolo molto curato - anche se non particolarmente spazioso, soprattutto per quanto riguarda il vano bagagli - e una grande attenzione a materiali, finiture e assemblaggi. Oltre che alla tecnologia, grazie a un sistema che è in grado di ritagliarvi, automaticamente, la posizione di guida più adatta al vostro fisico. Basta immettere la vostra altezza nell'infotainment et voilà, il gioco è (quasi) fatto. Non abbiamo ancora il conforto dei numeri del Centro prove, ma la sensazione è quella di una brillantezza notevole, quando c'è da riguadagnare velocità dopo un rallentamento, o in vista di un sorpasso. Con un powertrain che supporta bene, senza incertezze, il carattere brioso di questa Suv che, incidentalmente, è pure la Mazda stradale più potente di sempre. Anche il comportamento dinamico, come da tradizione della Casa di Hiroshima, è curato. Ciò detto, la CX-60 non fa segnare nuovi record in termini di sensazioni nel sottile ma ben definito campo del piacere di guida.

Alfa Romeo Tonale contro tutte. Ve l'avevamo promesso un paio di mesi fa e adesso ci siamo: ecco la prima Prova su strada strumentale con tutti i numeri dell'Alfa Romeo Tonale, nella versione 1.5 Hybrid da 160 CV. Un evento, in un certo senso, perché di fatto abbiamo messo sotto i ferri la prima, concreta proposta dell'Alfa Romeo nel segmento C dai tempi della Giulietta, in un mercato che nel frattempo si è convertito quasi unicamente alle Suv. Per questo, abbiamo confrontato la Tonale con alcune fra le più concrete proposte del segmento, player consolidati che sono credibili alternative alla sport utility del Biscione. Tutte le concorrenti sono accomunate da dimensioni simili (circa 4,5 metri di lunghezza) e dal fatto che, chi più chi meno, sono ibride. Da una parte le coreane Hyundai Tucson e Kia Sportage, assieme alla giapponese Lexus UX, con i loro sistemi full hybrid dall'importante apporto elettrico; dall'altra l'Alfa Romeo e la Mazda CX-30, che si distinguono per soluzioni differenti: la CX-30 stuzzica la curiosità non tanto per l'elettrificazione, affidata a un quasi trascurabile mild hybrid a 24 volt, quanto per l'originalità del motore Skyactiv-X a benzina che funziona quasi come un diesel; poi c'è l'italiana, con il nuovo sistema a 48 V che non presenta la complessità di un sistema full, ma di fatto può essere considerato tale perché può muoversi in solo elettrico.

Range Rover. La Range Rover è indiscutibilmente la regina delle Suv. Non solo perché da decenni è rimasta sulla cresta dell'onda del suo, lussuosissimo, segmento, ma anche per il fatto che le sue generazioni hanno sempre avuto il compito di far viaggiare la regina Elisabetta. Attenzione, però. La scelta della sovrana britannica non è dettata dal puro nazionalismo: in Inghilterra ci sono diverse altre Suv d'altissima gamma che potrebbero essere scelte, ma la Range è - e sempre rimarrà - la Range. Per mettere alla prova la quinta generazione dell'icona britannica l'abbiamo portata al confine con la Francia, sulla via del Sale, una strada sterrata che, proprio come la Range Rover, riesce a far convivere due opposti: mare e montagna, così come la Suv combina capacità off-road quasi da fuoristrada vera a un'eleganza da ammiraglia d'altissima gamma. Curiosi di sapere come se l'è cavata fuori dall'asfalto e negli immancabili test sulla nostra pista di Vairano?

Aiways U5. Una cosa è certa: non mostra complessi d'inferiorità verso le Suv full electric europee, questa Aiways U5. La dimostrazione che la Cina è già qui ed è pronta a battagliare ad armi pari (o quasi) con le macchine nate e svezzate nel Vecchio continente, in Giappone o in Corea. Certo, con alcune carte più pesanti di altre da giocare. Prima di tutto, l'abitabilità: dietro, stendere le gambe non è un'opzione riservata soltanto ai bimbi e agli adulti meno alti. C'è spazio in ogni direzione, oltre a una gradevole sensazione d'ariosità. Meno interessante il sistema d'infotainment: un po' lento e poco seducente nella grafica, sconta la mancanza della connettività per gli smartphone Android (c'è soltanto Apple CarPlay). In movimento, la prima cosa che si apprezza è il confort: l'Aiways U5 è ben ammortizzata e, tutto sommato, silenziosa, pure quando s'abbandonano i confini urbani e la velocità aumenta. Anche se i 204 cavalli del motore elettrico anteriore sono piuttosto pimpanti, non ci si deve certo attendere un handling particolarmente raffinato: ci sono concorrenti più dinamiche, per capirci. E nemmeno l'efficienza è da primato: con una carica della batteria, da 64 kWh, siamo riusciti a sfiorare i 300 km, un centinaio in meno rispetto al dato dichiarato. Nel segmento, ci sono Suv che fanno meglio.

Club 3 secondi. In tre fanno 1.880 cavalli, hanno sei, otto e dieci cilindri con propulsori piazzati davanti, al centro e dietro a sbalzo. Tutto lo scibile della pornografia ingegneristica dell'auto lo trovate fra le pagine del nostro celebre Club 3 secondi che quest'anno è davvero epico: Lamborghini Huracán STO, Mercedes-AMG GT Black Series e Porsche 911 GT3, ovvero il meglio del meglio per chi cerca una supercar progettate apposta per i track day. Sì, perché il concetto di velocità, in questo caso, è relativo: il nostro Club 3 secondi è nato per mettere insieme sportive che fossero in grado di bruciare lo 0-100 nel minor tempo possibile. Queste tre iconiche vetture rientrano sì di diritto nell'esclusivo club, perché a cento ci arrivano contando fino a tre, ma la loro missione non è soltanto quella. Qui il significato di velocità assume un altro valore ed è legato alla capacità di percorrere le curve ad andature fuori dalla norma, un concetto chiave nel mondo delle corse. Ed è proprio dal motorsport che questi gioielli attingono tutta la loro linfa vitale. Se volete scoprire tutti i loro numeri rilevati dal Centro prove, e sapere chi è stata la più veloce sulla nostra pista di Vairano, non perdetevi il nuovo numero. E se volete un assaggio, c'è la nostra mini-serie di tre episodi su YouTube dedicata alle protagoniste:

Episodio 1 - Episodio 2 - Episodio 3

Renault R5 vs Clio. Basta guardarle per capire: la Renault 5 del 1972 e la nuova Clio hanno tanto in comune. Perché la Hybrid E-Tech riprende molte delle caratteristiche furbe della sua antenata, come le dimensioni compatte o l'abitacolo ampio e luminoso, ma anche perché entrambe hanno lo stesso obiettivo: quello di cambiare la mobilità del proprio tempo. Cinquant'anni fa la 5 ha collaborato a motorizzare l'Europa, mentre oggi la Clio vuole portare nella parte bassa della gamma l'ibrido per preparare il mercato al futuro 100% elettrico. Le due francesine sono dunque delle protagoniste perfette per la nostra prova speciale Passato prossimo, in cui le abbiamo messe a confronto analizzandone la tecnica, le prestazioni e il contesto culturale: certo, in mezzo secolo la tecnologia automobilistica si è evoluta tantissimo e le differenze - dinamiche e di sicurezza - sono abissali, ma entrambe hanno dei pregi indiscutibili.

Impressioni di guida. La sezione dei primi contatti si occupa dell'undicesima generazione dell'Honda Civic: la giap ora è solo ibrida, ma non rinuncia al dinamismo che l'ha sempre contraddistinta. Sul fronte elettrico abbiamo guidato l'Audi e-tron GT, versione di accesso della granturismo, e l'ammiraglia a tutto confort Mercedes-Benz EQE 350+. Infine, si torna all'ibrido con la Toyota Corolla restyling e la quinta generazione del powertrain che ha fatto la fortuna del costruttore.  

Attualità e Inchieste. L'Europa ha deciso che dal 2035 tutte le auto dovranno essere elettriche: ma quali sono le implicazioni e gli aspetti nascosti di una simile rivoluzione? questo il filo conduttore dell'attualità di agosto, che esamina la transizione ecologica da punti di vista inusuali e non per questo meno importanti. Si parte con un viaggio a Saarluis, in Germania, dove la Ford ha annunciato la chiusura, nel 2025, della fabbrica dove oggi vengono prodotte le Focus: di fatto, parliamo della prima vittima illustre del passaggio alle Bev. Si prosegue con una riflessione sul tema energetico: quando avremo milioni di elettriche sulle strade, ci sarà abbastanza energia per ricaricarle? Infine la crisi dei microchip, dei quali le Ev avranno sempre più bisogno: la produzione non decolla e ampliarne la disponibilità richiede tanto denaro e molto tempo, come dimostra la nostra visita esclusiva al nuovo stabilimento italiano della STMicroelectronics in fase di completamento.

Anteprime e Autonotizie. Una Jeep di fascia B non c'era mai stata, e neppure ce n'era stata una prodotta in una fabbrica italiana: la Renegade è stata una scommessa. Vinta. E il suo successo è tale che in Stellantis hanno pensato bene di raddoppiare l'offerta: nello stesso segmento stanno per arrivare due modelli, uno più compatto e urbano, che nascerà in Polonia, l'altro che raccoglierà più direttamente l'eredità della Renegade orientato all'avventura e al fuoristrada, che dovrebbe essere prodotto in Spagna. Vi raccontiamo questo futuro a due facce nella sezione Anteprime. Ed è a suo modo un'anteprima anche quella della Honda CR-V: da noi arriverà soltanto tra un anno, ma in Nord America si è già fatta vedere in veste ufficiale. Vi diciamo in che cosa cambia. Con l'elettrica ID. Aero ancora in fase di prototipo, ma praticamente definitiva la Volkswagen esplora il dopo Passat (anche se la termica vedrà una nuova generazione l'anno prossimo, soltanto in versione station wagon): come suggerisce il nome, grande attenzione sarà posta sull'aerodinamica per raggiungere l'obiettivo di oltre 600 km di autonomia con una singola carica. La Citroën, invece, continua il filone delle carrozzerie ibride, un po' berlina, un po' crossover con la CX 4, prodotto a metà strada tra la C4 e la CX 5. Infine, ciliegina sulla torta, una novità tutto pepe dalla Baviera: finora nel settore delle station pompate, la BMW aveva lasciato il campo alle varie Audi RS 4 Avant e Mercedes Classe C Amg. Ma ora, con la M3 Touring, la Casa di Monaco fa un'incursione in un campo quello delle sportive da famiglia - che in Europa trova ancora un gran numero di appassionati.   

In regalo eEVolution. L'Europa ha virato con decisione verso l'auto elettrica. Pertanto, diventa più che mai importante conoscere correttamente il mondo delle Ev, i loro pregi e i loro limiti attuali, le modalità d'uso e i costi del loro utilizzo. A tutto questo e a molto altro è dedicata l'edizione 2022 di rEVolution, il fascicolo gratuito allegato al numero di agosto. Nelle sue 64 pagine (affiancate da un ricco speciale online) è concentrato tutto quello che serve sapere sul mondo delle Bev. L'allegato è strutturato in tre sezioni fondamentali: Capire, Scegliere e Comprare. Nella prima sono sintetizzati i capisaldi della mobilità a batterie: la tecnica di base delle vetture, le modalità di ricarica (cavi, connettori, colonnine e wallbox, con le loro differenti caratteristiche), i trucchi per sfruttare al meglio le auto di questo tipo. Per scegliere bene è necessario essere informati: ecco, allora, che vi proponiamo confronti tra autonomie e tempi e costi di ricarica dei modelli più diffusi, oltre a una panoramica di quelli nuovi in arrivo nel 2023 (le nostre preziose anteprime). La sezione Comprare è, infine, all'insegna della praticità: si parte con un aggiornamento del tema incentivi (di fondi ce ne sono ancora e forse, a fine anno, ne avanzeranno pure), si prosegue con le spese di manutenzione (dimostrando che si risparmia fino al 75%, rispetto a equivalenti vetture endotermiche) e con il valore residuo (quanto varrà un'elettrica dopo un certo periodo?) e si finisce con la flessibilità delle forme di acquisizione delle vetture oggi proposte. Tutto, insomma, quello che bisogna conoscere per affrontare con consapevolezza la rivoluzione prossima ventura. rEVolution è proposto anche in Digital Edition in coda al giornale, inserito all'interno della voce Arretrati/Allegati.

A richiesta gli scatti di CliQ. Vi siete mai chiesti chi sono, come lavorano e dove vanno a scattare le loro immagini i fotografi di Quattroruote? Dove ritraggono, pista di Vairano a parte, le auto protagoniste delle prove su strada e di quelle speciali? E quali siano i segreti del loro mestiere? Se avete queste (e altre) curiosità, non perdete CliQ, il fascicolo speciale disponibile a richiesta (con supplemento di 5,90 euro) con Quattroruote di agosto. Abbiamo chiesto, infatti, a cinque dei professionisti che abitualmente lavorano con noi di scegliere dieci location in varie parti d'Italia, da ritrarre, insieme con i veicoli messi a disposizione dal partner BMW (due versioni della i4 e lo scooter elettrico CO 04), svelando trucchi, attrezzature e tecniche utilizzati per ogni immagine. Il volumetto, di 96 pagine, contiene gli scatti realizzati in una giornata in ognuna delle zone prescelte (dal Ponente Ligure al Delta del Po, dal Lago Maggiore alle Crete Senesi, dalla Milano che cambia alle cave di marmo carrarine), con le stesse modalità di lavoro che contraddistinguono l'attività dei nostri fotografi, chiamati ogni mattina o quasi a partire dalla nostra redazione di Rozzano per raggiungere la destinazione prescelta, a seconda della tipologia di vettura, dell'ambiente ritenuto più adatto e, spesso, anche delle condizioni meteo. Al progetto hanno contribuito anche cinque giovani fotografi, scelti tra i partecipanti all'ultimo master Automotive photo experience dell'Accademia Quattroruote, con i loro scatti di backstage realizzati durante l'effettuazione dei servizi. Chiunque può però prendere parte all'iniziativa: basta scattare una foto a tema automotive e pubblicarla sul proprio profilo Instagram con l'hashtag #CLIQ4R: le più belle saranno condivise sulla pagina di questo sito dedicata al volume. CliQ è proposto anche in Digital Edition all'interno dello sfogliatore di Quattroruote, a titolo gratuito solo per gli abbonati.

Come richiedere allegati e dossier. Chi è abbonato a Quattroruote può richiedere gli allegati e i dossier inviando un'email a uf.vendite@edidomus.it, telefonando al numero 800-001199 (dal lunedì al venerdì dalle 8.45 alle 20, sabato dalle 8.45 alle 13) oppure inviando un fax allo 0292856110 o allo 02022111959.

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