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Regno Unito - Bentley riduce il personale e resta cauta sullelettrico: Difficile convincere i clienti

4 Ruote - 2 ore 20 min fa
Bentley ha avviato un programma di riduzione degli organici con l'obiettivo di migliorare le efficienze operative. La Casa britannica taglierà fino a 275 lavoratori, pari a circa il 6% dei 4.600 dipendenti. La misura riguarderà soprattutto gli impiegati, non gli operai, e si concretizzerà nella cancellazione di circa 150 posizioni nelle attività amministrative, oltre ad altre iniziative: non saranno coperti posti già vacanti e non verranno sostituiti i lavoratori in uscita.I tagli sono motivati dalla necessità di rendere più efficiente l'azienda in vista della prossima fase di crescita, ma c'è un aspetto da non sottovalutare: le strategie di elettrificazione e le difficoltà nel convincere la clientela della bontà della tecnologia elettrica a batteria. Prima elettrica confermata, per oraL'amministratore delegato d Bentley, Frank-Steffen Walliser, ha parlato di decisioni difficili per assicurare la competitività di lungo termine. Secondo il manager, la riduzione del personale e il taglio agli investimenti garantiranno che Bentley rimanga finanziariamente solida e ben posizionata per la prossima generazione di veicoli di lusso. Non è casuale, però, che l'annuncio arrivi in una fase cruciale per l'elettrificazione della B alata.Nel quadro della strategia Beyond100+, Bentley puntava a diventare un costruttore di sole elettriche entro il 2030, ma ha poi rivisto il percorso, concentrandosi sull'ibrido plug-in, che resterà in gamma anche dopo il 2035. stato comunque confermato il lancio nel 2027 della prima elettrica, quarto modello della gamma, una SUV urbana. Il progetto va avanti, ma Walliser ha ammesso che c'è molto lavoro da fare per convincere i clienti ad abbracciare il tutto elettrico. Un segnale di cautela condiviso anche da altri marchi dell'alto di gamma. Conti in sofferenzaI tagli sono legati anche a un contesto di mercato complesso, che ha già inciso sui conti del 2025. I ricavi sono scesi dell'1,2% a 2,615 miliardi di euro, mentre le consegne sono calate del 4,8% a 10.131 unità. Bentley resta profittevole per il settimo anno consecutivo, ma l'utile operativo è crollato del 42,1% a 216 milioni, con un margine sceso all'8,3%. A pesare sono stati soprattutto la debolezza del mercato cinese, i dazi statunitensi e la volatilità dei tassi di cambio.
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Neue Klasse - BMW i3 non sarà solo berlina e Touring: dopo la station wagon tornano coupé, cabrio e Compact?

4 Ruote - 2 ore 41 min fa
Durante la presentazione della BMW i3 Neue Klasse, il CEO della Casa tedesca Oliver Zipse ha confermato l'arrivo della versione Touring, anticipata da un brevissimo video teaser proiettato sui maxischermi alle sue spalle. Nel suo intervento, Zipse ha però lasciato intendere che in cantiere, oltre alla station wagon, ci sono altre varianti di modello La Touring è confermata, ma c'è dell'altroQuella che vedete oggi sul palco è solo una variante della nuova Serie 3, ha spiegato Zipse, ma questo modello è sempre stato molto di più di una berlina, e questo non cambierà in futuro. a questo punto che parte il breve video che mostra la silhouette della i3 Touring, caratterizzata da una fiancata muscolare, soprattutto in corrispondenza dei passaruota posteriori. Quali altre varianti arriveranno?, ha chiesto il CEO dell'Elica. Non voglio rivelare tutto oggi, ma c'è almeno un modello che sono lieto di poter confermare, ossia la Touring. Coupé, cabrio e poi?Non ci sono conferme ufficiali, ma le parole di Zipse lasciano immaginare l'arrivo, nei prossimi mesi, di ulteriori varianti della Serie 3, come già avvenuto nelle precedenti generazioni.La più probabile è la versione coupé a tre porte, ma non è da escludere neppure una cabrio, che diventerebbe la prima scoperta full electric della Casa tedesca. Meno probabili, ma non per questo da escludere, una cinque porte (come la Gran Turismo del 2013) e una hatchback a due volumi, che riporterebbe sulle strade la Serie 3 Compact prodotta negli anni a cavallo del XXI secolo.
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Allarme Siteb - Asfalto sempre più caro: lesplosione dei costi rischia di fermare i cantieri stradali

4 Ruote - 3 ore 37 min fa
La manutenzione delle strade è diventata costosissima a causa della guerra in Iran, che fa volare i listini di petrolio e gas metano. L'associazione Siteb (Strade Italiane e Bitumi) lancia l'allarme, evidenziando il rischio che il settore si paralizzi, con il fermo degli impianti.Negli ultimi 20 giorni, la quotazione del bitume è aumentata fino a 200 euro a tonnellata, con un'impennata record del 47% rispetto a febbraio 2026, mentre è raddoppiato il costo dell'energia necessaria alla produzione dell'asfalto. In particolare, una tonnellata di gas metano, fondamentale per la produzione del conglomerato bituminoso, è schizzata da 2-3 euro a 6-7 euro, con un'incidenza che raggiunge 12-14 euro per metro cubo di conglomerato prodotto. Le richieste al governoEcco perché il presidente dell'associazione, Alessandro Pesaresi, ha inviato una lettera al ministro delle Infrastrutture, Matteo Salvini, e alle istituzioni competenti: senza un aggiornamento degli elenchi prezzi da parte delle stazioni appaltanti, i rincari non potranno essere assorbiti integralmente dalle imprese esecutrici. Urgono misure, tra cui l'introduzione di un contributo straordinario per l'emergenza energetica, limitato alla durata dell'attuale fase economica e ai lavori già acquisiti.Sarebbero inoltre preziose la revisione delle soglie di alea nel meccanismo di compensazione per il caro materiali e l'adeguamento dei meccanismi di revisione prezzi. Utile, infine, il riconoscimento stabile degli oneri per conferimento e trasporto dei rifiuti, per rendere sostenibili i processi della green economy, che comportano per le imprese forti investimenti.
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Francia - Ayvens accelera sul leasing dellusato: accordo con Renault per il ricondizionamento delle auto

4 Ruote - 3 ore 52 min fa
Ayvens compie un nuovo, importante passo avanti nel leasing di lungo termine di veicoli usati, un business da molti considerato estremamente interessante per il futuro dell'intero settore del noleggio. L'azienda di fleet management, nata dalla fusione tra ALD Automotive e LeasePlan, ha avviato una collaborazione industriale con Renault per ricondizionare le auto al termine del contratto di locazione iniziale e quindi reimmetterle sul mercato. Le ambizioni di AyvensLa partnership servirà a sostenere gli obiettivi che Ayvens si è data con la sua offerta ReLease. Al momento, i contratti firmati ogni mese in Francia sono solo poche centinaia, rispetto ai circa 10 mila del nuovo. Tuttavia, la società punta ad arrivare a 10 mila locazioni all'anno entro tre anni. Solo per il 2026, l'obiettivo è la firma di 3.500 contratti di leasing sull'usato, rispetto ai 1.800 del 2025.Le ambizioni di crescita rendono quindi fondamentale utilizzare una struttura industriale in grado di movimentare e trattare un parco veicoli sempre più consistente, come nel caso della fabbrica Renault di Flins, a poco più di 40 chilometri da Parigi. L'impianto, aperto nel 1952, ha fatto la storia della Losanga: dalle sue linee sono uscite vetture iconiche come la Dauphine, la Renault 5 e la Clio, solo per citarne alcune. Tuttavia, dal 2020 è stato sottoposto a un programma di ristrutturazione e riorganizzazione che lo ha trasformato nella Refactory, un polo specializzato in attività di riciclo, smaltimento e riuso di tutte le componenti di un veicolo (di qualsiasi marca e tipologia) secondo i principi dell'economia circolare. L'importanza del ricondizionamentoTra l'altro, le due aziende collaborano già da tempo: negli ultimi mesi sono infatti transitati da Flins oltre 5 mila veicoli della flotta Ayvens. Ora, però, vetture e furgoni saranno ricondizionati anche per rinnovare i contratti di leasing. Tale formula è importante soprattutto per le auto elettriche. La loro rapida svalutazione ha determinato un crollo dei valori residui, che, a sua volta, ha generato pesanti ripercussioni sui bilanci delle società di noleggio.Una delle soluzioni per proteggersi dai rischi associati all'andamento del valore residuo è rappresentata dal leasing delle elettriche per periodi prolungati, tramite la sottoscrizione di più contratti anche dopo la fine del primo. I contratti di locazione hanno una durata che varia da un minimo di 24 mesi a un massimo di 60 mesi (solo in alcuni casi specifici possono arrivare fino a 84 mesi), ma nel canale dei privati si possono anche sottoscrivere per soli 12 mesi.Poter firmare più contratti consente alle società di sfruttare al massimo le auto ed evitare il problema maggiore legato al valore residuo: ritrovarsi, al termine del primo leasing, con veicoli che valgono poco o nulla quando vengono poi reimmessi sul mercato per un'eventuale vendita.
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ZTL - Zona 30 a Roma: prima ti avvisa, poi scattano le multe

4 Ruote - 4 ore 24 min fa
Prima i display senza multare e poi gli autovelox con le contravvenzioni sul posto: nella ZTL del centro di Roma tutto procede come previsto. Dopo aver esteso a tutta l'area il limite massimo di 30 km/h il 15 gennaio 2026, il Comune comincia a installare gli indicatori di velocità.Sono gli infovelox, dispositivi che non scattano foto e non sanzionano: grazie ai sensori radar, misurano la velocità dei veicoli in avvicinamento e mostrano, tramite pannelli luminosi, se si è sotto il limite (verde) o sopra (rosso). Il tutto corredato spesso da un'iconica faccina sorridente nel primo caso, triste nel secondo. Autovelox mobili in arrivo nella Zona 30Il passo successivo saranno gli autovelox mobili: gli agenti della Polizia Locale fermeranno subito i trasgressori, contestando la violazione sul posto e sul momento, come a Bologna. Per migliorare la sicurezza stradale, e non per fare cassa, dicono le amministrazioni.In parallelo, nella Capitale, dove il limite è di almeno 50 km/h, continuano a operare i vecchi e nuovi autovelox fissi e automatici: senza Forze dell'ordine sul posto, la multa viene spedita a casa.
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Prezzi e versioni - Volvo EX60 Cross Country: ordini aperti per la SUV elettrica da 510 CV e 640 km di autonomia

4 Ruote - 4 ore 40 min fa
Presentata alla fine di gennaio, la Volvo EX60 arriva ufficialmente in Italia con il debutto presso il Volvo Studio, in centro a Milano, a pochi giorni dalla decisione della Casa svedese di aumentare i volumi di produzione per il 2026, in virtù del grande quantitativo di ordini ricevuti nelle prime settimane, "notevolmente superiori" alle previsioni iniziali. Per l'occasione, la Volvo ha aperto gli ordini della variante Cross Country, disponibile in due allestimenti e prezzi a partire da 71.450 euro. Le consegne inizieranno nel 2027. 510 CV e 640 km di autonomiaLa Volto EX60 Cross Country è disponibile nella versione P10 AWD, con powertrain dual motor da 375 kW (510 CV) e 710 Nm di coppia, che fanno scattare la SUV svedese da ferma a 100 km/h in 4,7 secondi, fino alla velocità massima autolimitata a 180 km/h (come su tutte le Volvo). La batteria ha una capacità lorda di 95 kWh (91 kWh netti), per un'autonomia dichiarata di 640 chilometri. La ricarica in corrente continua accetta potenze fino a 370 kW. A differenziarla dalla versione normale ci sono cerchi specifici, piastre di protezione in acciaio spazzolato davanti e dietro, passaruota allargati e un assetto rialzato di 20 mm (che può essere abbassato o aumentato di altri 20 mm con le sospensioni pneumatiche di serie). Esclusiva per la CC anche la tinta Frost Green per la carrozzeria. I prezzi della EX60 Cross CountryEX60 Cross Country Plus First Edition: 71.450 euroEX60 Cross Country Ultra First Edition: 78.400 euro
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Noleggio - Drivalia amplia lofferta degli abbonamenti mensili CarCloud

4 Ruote - 5 ore fa
Drivalia amplia l'offerta di CarCloud, l'abbonamento mensile all'auto che ha già conquistato oltre 45.000 utenti in Italia: vengono, infatti, rinnovati, i pacchetti City e New Arrivals e viene introdotta l'inedita formula City Planet. Le nuove offerteIn particolare, City e New Arrivals vengono rinnovati, con una forte impronta GPL, per ottimizzare i costi di gestione. Il primo, ideale per gli spostamenti urbani conDR4, DR5 e DRF35, è disponibili a un canone di 439 euro al mese (IVA inclusa), mentre il secondo, dedicato a chi opta per una Suv o un crossover comeDR6, Tiger Six, Evo 6 e SportEquipe 6, ha un costo mensile di 599 euro.Per entrambe le soluzioni va aggiunto il costo di iscrizione al servizio CarCloud, attualmente in promozione a 99,50 euro.Fa inoltre il suo debuttoCarCloud City Planet. L'abbonamento includeFiat Pandina 1.0 Hybrid (65 CV)con un canone mensile di369 euro,che comprendeun pacchetto di servizi completo(assicurazione, bollo e manutenzione) e un costo di iscrizione sempre di 99,50 euro.Infine, per chi intende abbracciare la transizione energetica, Drivalia conferma ilcanone di599 euro (oltre alla quota di iscrizione) sulla gamma di veicolielettrici, tra cuiPeugeot e-208, Opel Corsa-e, MG4, Jeep Avenger e Skywell.CarCloud si rivolge aprivati, liberi professionisti e aziende, non prevedealcun anticipoe può essere rinnovato mensilmente fino a un massimo di un anno. Con una durata minima di 30 giorni, l'abbonamento può essere disdetto in ogni momento senza penali.Per abbonarsi, basta acquistare il voucher e convertirlo sul sito di CarCloud. Una volta attivato, sarà possibile prenotare il veicolo, ritirarlo o cambiarlo con un preavviso di 48 ore lavorative. Tra i servizi sono inclusi2.000 km di percorrenza al mese, lapolizza RC Autocon coperture Kasko e furto, l'assistenza per lamanutenzione sia ordinaria sia straordinaria e24 ore al mese di accesso alcar sharing elettrico E+Share Drivalia pertre mesi a Torino e Lione.
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Carburanti - Diesel verso 2,1 euro al litro, benzina a 1,86: svanisce anche lo sconto pompe bianche

4 Ruote - 5 ore 6 min fa
La corsa dei prezzi dei carburanti è letteralmente senza freni, in scia alle conseguenze della guerra in Iran sui mercati petroliferi. Il quadro tratteggiato da Staffetta Quotidiana, nella sua consueta rilevazione giornaliera, è a tinte sempre più fosche: i rincari dei listini consigliati dai maggiori marchi stanno infatti spingendo a nuovi massimi i prezzi praticati alle pompe di servizio.La media nazionale del gasolio erogato in modalità self service è a un passo dai 2,1 euro al litro (il picco dal 22 marzo 2022), mentre la benzina va sempre più verso 1,86 euro/litro (livello raggiunto a fine luglio 2024). Del resto, nonostante le quotazioni dei prodotti raffinati siano in lieve calo, il Brent, l'indice di riferimento per il petrolio, rimane per il quarto giorno consecutivo sopra i 100 dollari al barile. Azzerato lo sconto delle pompe biancheIn tale quadro, la testata specializzata segnala anche un altro fenomeno allarmante per le tasche degli automobilisti, per quanto ampiamente previsto: "Si è praticamente azzerato lo sconto delle pompe bianche, ovvero la differenza di prezzo che corre storicamente tra le stazioni di servizio delle compagnie e i punti vendita indipendenti di marchi minori, scrive Staffetta. Negli ultimi anni il differenziale si è aggirato intorno ai due centesimi al litro, in questi giorni è ridotto a pochi millesimi". I nuovi rincari e le medieStaffetta Quotidiana dà conto anche dei nuovi rincari consigliati dalle maggiori compagnie: Q8 ha aumentato di sei centesimi al litro i prezzi della benzina e di uno quelli del gasolio, mentre Tamoil ha optato per un rialzo di quattro centesimi sulla benzina e di due sul gasolio. Tali decisioni si riverseranno, ovviamente, solo domani 19 marzo sulle medie nazionali.Quelle di oggi sono elaborate sulla base di quanto comunicato ieri 17 marzo dai gestori di circa 20 mila impianti al relativo Osservatorio del MIMIT e quindi non includono gli ultimi rincari. In particolare, la benzina self service quota 1,855 euro/litro (+13 millesimi) e il diesel 2,089 euro/litro (+18).Al servito, benzina a 1,988 euro/litro (+13), gasolio a 2,221 euro/litro (+18), GPL a 0,705 euro/litro (invariato), metano a 1,506 euro/kg (+5) e GNL a 1,233 euro/kg (-1).Quanto alla differenza tra major e reti indipendenti, la benzina al faidate va da 1,858 euro/litro delle compagnie a 1,849 delle pompe bianche e il diesel da 2,090 a 2,087. Al servito, invece, benzina tra 2,026 e 1,918, gasolio tra 2,256 e 2,156, GPL tra 0,715 e 0,694, metano tra 1,507 e 1,505, GNL tra 1,239 e 1,229.Infine, lungo le autostrade, il prezzo medio della benzina al self service è di 1,940 euro/litro (2,190 al servito), quello del gasolio di 2,148 euro/litro (2,397), del GPL di 0,836 euro/litro, del metano di 1,538 euro/kg e del GNL di 1,295 euro/kg.
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Berlina a batteria - BMW i3 Neue Klasse, la nuova Serie 3 elettrica promette 900 km di autonomia - VIDEO

4 Ruote - 5 ore 13 min fa
Dopo la SUV, ecco la berlina: BMW presenta la nuova i3. Si tratta del secondo modello elettrico basato sulla piattaforma Neue Klasse, ovvero la sorella a tre volumi della iX3. Per il momento la vettura debutta nella versione 50 xDrive, alla quale seguiranno altre varianti. inoltre già chiaro che alla berlina seguirà una Touring e che anche la Serie 3 endotermica proseguirà la sua carriera. Lo stile inaugura una nuova eraIl design della carrozzeria e degli interni nasce dallo stesso approccio scelto per la iX3 e porta nelle concessionarie il linguaggio stilistico anticipato dalla Vision Driving Experience e dai Concept precedenti. Ritroviamo quindi la nuova impostazione dei gruppi ottici e del doppio rene anteriore, insieme all'innovativo Panoramic iDrive, che unisce lo schermo centrale da 17,9" alla fascia Panoramic Vision sotto al parabrezza e all'head-up display 3D, offrendo ai passeggeri tutte le informazioni necessarie. Per la presentazione è stata scelta una livrea capace di esaltare le potenzialità di personalizzazione: la i3 è infatti allestita nella inedita tinta M Le Castellet Blue metallic, con cerchi da 21" e M Sport Package, mentre l'abitacolo è rifinito in Veganza Digital White con dettagli Atlas Grey. Unico anche il volante: un quattro razze con disposizione a croce, identico a quello della iX3, progettato senza vincoli di visibilità. La strumentazione, infatti, si osserva al di sopra della corona e non attraverso il volante stesso. Fino a 900 km di autonomia WLTPLa versione 50 xDrive, con doppio motore elettrico, mette a disposizione 469 CV e 645 Nm di coppia massima: valori identici a quelli della SUV, ma la migliore aerodinamica consente un'efficienza superiore. Questo si traduce in 900 km di autonomia stimata nel ciclo WLTP (contro gli 805 km della iX3).Sul fronte della ricarica, la i3 supporta potenze fino a 400 kW, permettendo di recuperare 400 km di percorrenza in 10 minuti e di passare dal 10 all'80% in 21 minuti. In alternativa, è possibile utilizzare una wallbox in corrente alternata ed è prevista anche la ricarica bidirezionale.Le prestazioni dichiarate parlano di una velocità massima di 200 km/h e di uno 0-100 km/h in 4,7 secondi. già confermata una variante meno potente, denominata 40 xDrive, oltre a una futura entry level della quale, per ora, non sono state comunicate le caratteristiche. Dinamica di guida unica, aspettando la MLa dinamica di guida della i3 è uno dei temi su cui BMW ha concentrato maggiore attenzione. Fin dalle prime Concept, il messaggio è stato chiaro: la controparte elettrica della Serie 3 deve preservare il DNA sportivo del marchio.A rendere possibile questo obiettivo contribuisce la centralina di controllo denominata Heart of Joy, che lavora insieme al BMW Dynamic Performance Control, gestendo powertrain, freni, ricarica, recupero dell'energia e sterzo. Una soluzione destinata a diventare centrale con l'arrivo della variante M della i3, già annunciata come una pietra miliare per la Casa tedesca: grazie a quattro motori elettrici e a una potenza complessiva stimata oltre i 1.000 CV, promette prestazioni di assoluto riferimento. stato comunque confermato che l'arrivo della i3 M non segnerà la fine della M3 endotermica, che continuerà la propria carriera insieme alla nuova generazione della Serie 3, attesa nel 2027.
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Restomod - Totem Automobili Zeal01: il cliente numero 18 della GT ha scelto lelettrico

4 Ruote - Mar 17,2026
La Totem Automobili ha presentato la Zeal01, esemplare numero 18 del programma GT Series, costruita su commissione di un cliente californiano. La piattaforma scelta per questo modello è la Electric, quindi con un powertrain da 590 CV, capace di scattare da ferma a 100 km/h in 2,9 secondi, e di percorrere circa 500 km con un "pieno" di corrente. In alternativa c'è anche la Super, con un V6 Turbo di 2.8 litri da 640 CV e 700 Nm, con cambio manuale transaxle, capace di toccare i 100 km/h in 3,2 secondi.Ignoto il prezzo della Zeal01, ma si sa che una GT Electric costa circa 500.000 euro prima delle personalizzazioni. Costruita su misuraCome tutti gli esemplari prodotti dalla Totem Automobili, anche questo nasce con la stretta collaborazione del cliente, con il quale viene definito ogni singolo dettaglio. Il colore della carrozzeria è stato sviluppato appositamente per questo modello: è una variante di "Azzurro Pervinca", verniciatura metallizzata triplo strato realizzata a mano, che "richiama le tonalità luminose e mutevoli delle coste della California". La configurazione esterna è completata da numerosi elementi e dettagli in color oro satinato: i cerchi di alluminio, il trilobo e le cornici dei fari e quelle dei finestrini, il tappo del serbatoio (pardon, della presa di ricarica), le maniglie a scomparsa, le calotte degli specchietti e persino i tergicristalli. Interno bicoloreLa medesima colorazione ritorna anche nell'abitacolo, che per la prima volta presenta una tonalità bicolore, con rivestimenti in pelle Nappe blu e crema, con cuciture a contrasto e un tessuto piedde-poule realizzato solo per questo modello, con la collaborazione di una piccola impresa artigianale fiorentina. Tra le richieste del cliente, le pinze freno Brembo in colore blu con la scritta in oro, il rivestimento in pelle delle mostrine laterali dei sedili Sabelt in fibra di carbonio, pannelli porta trapuntati e cielo rivestito in pelle. La Zeal01 monta infine sospensioni elettroniche della Oram, per regolare in maniera indipendente quelle anteriori e posteriori, privilegiando confort oppure prestazioni.Le immagini di questo articolo sono state scattate da Lorenzo Marzola a Treviso, dove ha sede la Totem Automobili.
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Mimit - Incentivi 2026 per microcar e quadricicli elettrici al via: come prenotare lecobonus fino a 4.000 euro

4 Ruote - Mar 17,2026
Il 18 marzo alle 12 scattano gli incentivi statali per comprare veicoli di categoria Le elettrici o ibridi: i venditori possono prenotare gli incentivi ecobonus tramite il portale dedicato del Mimit.  Procedura classica e facilePensa a tutto il venditore. infatti lui, previa verifica della disponibilità dei fondi sul portale del ministero delle Imprese, a prenotare il contributo, erogato sotto forma di riduzione del prezzo d'acquisto.Bisogna solo recarsi in concessionaria, con gli eventuali documenti del veicolo da rottamare (se c'è), e firmare il contratto.Meglio affrettarsi: può darsi che ci sia un click day, con i fondi destinati a esaurirsi in fretta. Per intenderci, è una procedura classica, come quella dei vecchi incentivi: non c'è la trafila burocratica prevista per i più recenti incentivi alle auto elettriche. A quanto ammonta l'incentivoIl contributo è rivolto a chi acquista un veicolo elettrico o ibrido nuovo di fabbrica delle categorie L1e, L2e, L3e, L4e, L5e, L6e, L7e. calcolato sulla percentuale del prezzo di acquisto:30% per gli acquisti senza rottamazione, fino a 3.000 euro40% per gli acquisti con rottamazione, fino a 4.000 euro Il veicolo da comprareL1e (ciclomotore a due ruote)L2e (ciclomotore a tre ruote)L3e (motociclo a due ruote)L4e (motociclo con sidecar)L5e (triciclo)L6e (quadriciclo leggero)L7e (quadriciclo non leggero)Il mezzo deve essere nuovo, acquistato o preso in leasing, e tenuto per almeno 12 mesi. Il mezzo da rottamare (di categoria L) deve invece essere di proprietà da almeno 12 mesi e di classe ambientale da Euro 0 a Euro 3, inclusi. Si resta in attesa di informazioni ufficiali più precise.
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Anfia - Lallarme della componentistica automotive: I costruttori non investono, mancano certezze

4 Ruote - Mar 17,2026
Si è svolta a Brescia la seconda tappa del roadshow dedicato alla presentazione dell'edizione 2025 dell'Osservatorio sulla componentistica automotive italiana e sui servizi per la mobilità, lo studio annuale realizzato da ANFIA e Camera di commercio di Torino. Numerosi gli imprenditori, gli esperti e i rappresentanti delle istituzioni intervenuti all'evento, a partire da Paolo Streparava, presidente di Confindustria Brescia e numero uno dell'omonima azienda di famiglia attiva nella produzione di telai e componenti powertrain per le principali realtà automobilistiche globali. Nel suo intervento non è mancato un duro attacco alle istituzioni comunitarie.Oggi i costruttori di automobili europei non stanno investendo su nuovi progetti, perché non c'è certezza sul futuro del comparto a causa delle ormai note scelte normative a livello continentale, ha avvertito Streparava, sottolineando come la situazione si stia ripercuotendo anche sui fatturati delle imprese: niente investimenti significa niente innovazione, e stiamo rimanendo pericolosamente indietro. A questo si aggiungono ulteriori livelli di complessità, come costo del lavoro, burocrazia ed energia. Senza dimenticare che una riconversione delle realtà automotive verso altri settori non è percorribile per la grande maggioranza di esse. Competitività a rischio: senza innovazione il Made in Europe non reggeLa filiera dell'automotive - ha aggiunto Roberto Saccone, presidente della Camera di commercio di Brescia . è nel pieno di una trasformazione profonda, spinta dalla transizione energetica, dall'innovazione tecnologica e da uno scenario competitivo sempre più complesso, con nuovi attori agguerriti. La leadership nella componentistica automotive non si conserva per inerzia: si riconquista attraverso investimenti, innovazione e capacità di fare sistema. Da qui la necessità di un nuovo salto di qualità, basato sulla collaborazione tra imprese e istituzioni e su una forte spinta all'innovazione, con dati e cooperazione come leve fondamentali per trasformare la transizione in opportunità.Dello stesso avviso Marco Stella, presidente del Gruppo Componenti ANFIA: In un contesto globale segnato da dinamiche competitive sempre più aggressive, in particolare da parte dei player cinesi, è fondamentale che l'Europa si doti di strumenti per orientare queste dinamiche anziché subirle. Stella ha ribadito la posizione dell'associazione sull'Industrial Accelerator Act e sull'introduzione di criteri di contenuto locale per l'accesso dei veicoli made in Europe a incentivi pubblici, appalti e flotte aziendali. Una proposta che, secondo ANFIA, rappresenta un primo passo importante per sostenere la manifattura europea e rafforzarne la resilienza industriale e occupazionale. Transizione sì, ma non a qualsiasi costo: il nodo dei regolamenti UEDopo i saluti istituzionali e l'intervento dell'Assessore allo Sviluppo economico della Regione Lombardia, Guido Guidesi, l'evento ha visto una tavola rotonda con manager e imprenditori del settore: Mario Gnutti (Vice Presidente Gruppo Gnutti Carlo), Marco Stella (CEO DTS Group), Roberta Niboli (CEO & General Manager Raffmetal) e Angelo Ghidoni (Amministratore delegato Ghial). Al centro del confronto, la necessità di preservare la competitività dell'industria automotive europea in uno scenario segnato da rapide trasformazioni tecnologiche e normative. emersa in particolare l'importanza di rafforzare il valore del Made in Europe e di rivedere il quadro regolatorio comunitario, a partire da strumenti come CBAM e ETS, affinché possano sostenere la transizione senza penalizzare la competitività delle imprese. Parallelamente, è stato sottolineato come molte aziende della filiera stiano reagendo investendo nella diversificazione produttiva, in nuovi mercati e nello sviluppo di competenze legate all'elettrificazione e alle nuove tecnologie della mobilità, elementi chiave per garantire la tenuta del settore nel medio-lungo periodo.
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SUV bifuel - Renault Symbioz EcoG 120, il GPL contro il caro carburanti: fino a 1.400 km con un pieno

4 Ruote - Mar 17,2026
La Renault apre gli ordini della Symbioz con il powertrain EcoG 120, variante bifuel a GPL della CSUV francese che monta lo stesso motore utilizzato sulle Dacia: un 1.2 tre cilindri da 120 CV e 200 Nm di coppia massima che garantisce fino a 1.400 km di percorrenza. Tre gli allestimenti a listino per questa motorizzazione, con prezzi che partono da 25.900 euro per la versione Evolution. Le consegne inizieranno nella seconda metà dell'anno.  Va lontan(issim)oIl nuovo EcoG 120 della Symbioz beneficia delle novità introdotte da Dacia su questo powertrain, a cominciare dall'incremento di potenza (in precedenza era da 100 CV). Cresce anche il serbatoio, che passa da 40 a 50 litri, il 20% in più: l'autonomia complessiva, con il pieno di benzina e di GPL, arriva così a 1.400 km.Il cambio è manuale a sei marce, ma non è da escludere l'arrivo, in un secondo momento, di quello automatico, già disponibile sulle Dacia con lo stesso motore. Una gamma sempre più ampia0La versione lunga della Captur è già stata venduta in 100 mila esemplari in tutta Europa: di tutte le Symbioz che circolano su strada, tre su quattro hanno la motorizzazione full hybrid ETech da 160 CV e l'infotainment basato su Google Automotive.Le altre adottano il mild hybrid da 140 CV, con cambio manuale o automatico. Una su tre è venduta negli allestimenti top di gamma, Esprit Alpine e Iconic: la versione intermedia Techno è scelta dal 46% dei clienti, la variante d'attacco Evolution dal 18%. Il listino della Renault SymbiozSymbioz Evolution EcoG 120 CV: 25.900 euroSymbioz Evolution mild hybrid AT 140 CV: 30.550 euroSymbioz Evolution full hybrid ETech 160 CV: 32.750 euroSymbioz Techno EcoG 120 CV: 28.500 euroSymbioz Techno mild hybrid AT 140 CV: 32.050 euroSymbioz Techno full hybrid ETech 160 CV: 34.250 euroSymbioz Esprit Alpine EcoG 120 CV: 29.500 euroSymbioz Esprit Alpine full hybrid ETech 160 CV: 35.750 euroSymbioz Iconic full hybrid ETech 160 CV: 37.450 euro
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Super wagon - Era uno scherzo, ora no: la BMW M3 Touring 24H correrà davvero alla 24 Ore del Nürburgring

4 Ruote - Mar 17,2026
A volte, anche una Casa automobilistica come BMW si concede il divertissement di un pesce d'aprile: come quello dello scorso anno, quando è stata presentata la BMW M3 Touring 24H, versione da gara della sua station wagon sportiva. A volte, poi, succede che quello che è nato come semplice scherzo riscuota un enorme e inatteso successo tra gli appassionati, e che quello stesso scherzo diventi realtà. Come in questo caso: la BMW M3 Touring 24H verrà realizzata davvero e prenderà parte alla prossima 24 Ore del Nürburgring, che si svolgerà nel weekend del 16 e 17 maggio. Una storia iniziata quattro anni faLa prima idea di realizzare una versione da corsa della BMW M3 Touring è nata nel 2022, con la presentazione del modello ufficiale. L'idea si è concretizzata dopo il successo del pesce d'aprile pubblicato sui social della Casa bavarese: ad agosto il progetto ha avuto il via libera e, nel giro di soli otto mesi, gli ingegneri del reparto M Motorsport hanno dato vita alla M3 Touring 24H. In occasione della gara, l'auto indosserà una livrea diversa. Sotto c'è la M4 GT3Lunga 5,22 metri (mezzo metro in più del modello di serie, per far spazio a splitter e alettone posteriore), la BMW M3 Touring 24H ha un passo aumentato a 2,92 metri. Nel cofano trova posto lo stesso motore della M4 GT3 EVO, con cui condivide anche la base meccanica: un 3.0 sei cilindri in linea da 590 CV di potenza e 700 Nm di coppia, abbinato al cambio automatico X-Trac a sei rapporti. Dischi da 390 mm all'anteriore e da 380 al posteriore, con pinze a sei e quattro pistoncini, rispettivamente.
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Pneumatici - Pirelli Cinturato estivo: i risultati nei test comparativi 2026

4 Ruote - Mar 17,2026
Pirelli apre il 2026 con risultati di rilievo nel segmento premium. Il Cinturato estivo, introdotto lo scorso anno, ha ottenuto valutazioni positive nei test comparativi pubblicati nei primi due mesi dell'anno da alcuni dei principali enti indipendenti e media specializzati europei, tra cui ADAC, Tyre Reviews e Auto Bild. Per cosa è stato premiatoNel complesso, il pneumatico estivo Pirelli ha raccolto due vittorie e tre piazzamenti sul podio in sei prove. Sviluppato per berline e crossover premium, è stato indicato come riferimento per equilibrio dinamico e sicurezza. Tyre Reviews lo ha valutato come il miglior pneumatico estivo del 2026, evidenziando precisione dello sterzo e frenata su asciutto, mentre l'Automobilclub von Deutschland (AvD) ne ha apprezzato stabilità e resistenza all'aquaplaning, assegnandogli il primo posto nella misura 215/55 R17. Efficienza e durataIndicazioni favorevoli sono arrivate anche sul fronte di durata ed efficienza. L'ADAC ha attribuito al Cinturato il giudizio Molto consigliato, segnalando una buona resa chilometrica e un contenuto impatto ambientale, legati alla resistenza all'usura della mescola. Valutazioni simili sono emerse anche nei test di Auto Zeitung e della svedese Vi Bilägare, dove lo pneumatico Pirelli ha ottenuto il podio grazie a spazi di frenata contenuti e a un comportamento equilibrato. Auto Bild, infine, lo ha giudicato esemplare per grip e precisione di guida.
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Stellantis - La DS N7 vista dal vivo: elettrico fino a 740 km e un ibrido al debutto. Ma niente diesel - VIDEO

4 Ruote - Mar 17,2026
La DS manda in pensione la DS 7 con la nuova N7. Cresce leggermente nelle dimensioni, introduce una firma luminosa tutta nuova e porta in dote una piattaforma aggiornata con versioni ibride ed elettriche fino a 740 km di autonomia dichiarata. Dentro, la N7 resta fedele alla filosofia del marchio: materiali curati, tanta tecnologia e un ambiente che punta più sulla raffinatezza che sull'effetto sorpresa. L'abbiamo vista dal vivo, per ora solo da ferma. Design: evoluzione più che rivoluzioneA guardarla bene, la DS N7 non cerca lo strappo netto con il passato. Le proporzioni restano quelle di una SUV piuttosto classica nel segmento: cofano lungo, fiancata pulita e coda compatta. Cambiano però diversi dettagli.Il frontale adotta la nuova firma luminosa con le sottili Light Blade verticali e una calandra illuminata piuttosto scenografica. Dietro i gruppi ottici sono stati ridisegnati e la linea del tetto scende con più decisione verso lo spoiler.Il risultato è un'auto che prova a sembrare più filante anche grazie a un lavoro sull'aerodinamica che porta il CX a 0,26. Le dimensioni, poi, crescono quel tanto che basta (4,66 metri di lunghezza e passo di 2,79 metri) per favorire qualche centimetro in più per le gambe dei passeggeri posteriori. Dentro: un salotto modernoL'abitacolo resta molto DS nel senso più classico del termine. Materiali morbidi, lavorazioni elaborate e parecchia attenzione ai dettagli. Non manca qualche vezzo stilistico come le decorazioni Clous de Paris o le cuciture a contrasto.Le superfici vetrate sono più ampie e il tetto panoramico cresce del 40%, così l'ambiente risulta più luminoso. Il bagagliaio arriva fino a 560 litri, valore che per una SUV di queste dimensioni resta assolutamente nella media del segmento. Tecnologia: schermi sì, ma senza esagerareLa plancia si aggiorna con una strumentazione digitale da 10 pollici e un display centrale da 16 pollici gestito dal sistema DS IRIS 2.0. L'idea è quella di offrire tanta tecnologia senza trasformare l'abitacolo in un negozio di elettronica.Tra gli optional spuntano i fari Pixelvision, che modulano automaticamente il fascio luminoso senza abbagliare chi arriva in senso opposto, e il sistema di visione notturna, capace di individuare pedoni o animali oltre il cono dei fari. Un dispositivo che non è più una novità assoluta - anzi, qualcuno potrebbe definirlo quasi datato - ma che resta utile e che oggi è proposto praticamente solo dalla casa francese in questa fascia di mercato. Motori: ibrido ed elettricoLa gamma parte dalla Hybrid da 145 CV, con consumi dichiarati da ciclo WLTP di 5,3 l/100 km, ma il grosso della scena lo prendono le versioni elettriche E-TENSE, con potenze fino a 350 CV e autonomie che nella variante Long Range arrivano a 740 km nel ciclo WLTP.Nello specifico:DS N7 Hybrid 145 CVE-TENSE FWD (73,7 kWh, 230 CV)E-TENSE FWD Long Range (97,2 kWh, 245 CV)E-TENSE AWD Long Range (97,2 kWh, 375 CV)Più avanti è prevista anche una versione plug-in, mentre il diesel, presente sul modello uscente, per ora non è previsto.
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Test - Nissan Micra 2026, missione Roma: come va la nuova elettrica tra sampietrini e traffico caotico

4 Ruote - Mar 17,2026
A volte certe auto ritornano. il caso della Nissan Micra che, dopo essersi trasformata più volte nel corso della sua lunga esistenza, con la sesta generazione punta a riproporre in chiave attuale - e soprattutto elettrica - stilemi e contenuti della seconda serie. Quella con cui il modello esordì da noi nel 1993, rimasta ancora oggi nella memoria di molti per lo stile friendly e per la praticità nell'utilizzo quotidiano in città. Test drive nella CapitaleProprio per questo motivo ho provato la nuova Micra sulle strade di Roma, lasciandomi accompagnare lungo il percorso dai ricordi che mi hanno riportato indietro nel tempo: il modo migliore per capire, senza entrare troppo nei tecnicismi, quanto di quello spirito furbo e originale sia rimasto in un'auto che oggi parla addirittura il linguaggio della mobilità sostenibile.Bisogna dire che, tra sampietrini, buche e il traffico caotico della Capitale, la giapponese non ha deluso le aspettative. Lunga 3,97 metri, larga 1,83 metri, alta 1,50 metri e con un passo di 2,54 metri, si è dimostrata facile da gestire negli spazi più ridotti, rivelando nella marcia un buon compromesso tra confort e comportamento anche su fondi sconnessi o scivolosi. Architettura e prestazioni elettricheIl merito è dell'architettura sotto la carrozzeria. Basata sulla piattaforma elettrica AmpR Small - la stessa utilizzata dalla Renault 5 - la nuova Micra beneficia di un baricentro basso che contribuisce all'equilibrio complessivo della vettura. Questo grazie alle batterie collocate nel sottoscocca che, a seconda della versione, hanno una capacità di 40 o 52 kWh. La prima è abbinata a un motore da 90 kW (120 CV), mentre la seconda porta il powertrain a 110 kW (150 CV).Per il test ho scelto la configurazione più potente, constatando che nella veste elettrica la Micra ha guadagnato rispetto alle precedenti serie maggiore versatilità nelle prestazioni, assicurando anche un certo divertimento al volante e contando su 4 modalità di guida (Comfort, Sport, Eco e Perso), facendo affidamento su una completa suite di ADAS. La coppia del motore elettrico di 245 Nm, disponibile fin da subito, rende infatti le ripartenze pronte ma sempre progressive: caratteristica che nell'impiego urbano si traduce in un'andatura fluida e rilassata.La presenza della frenata rigenerativa regolabile su più livelli consente inoltre di rallentare l'auto nelle fasi di rilascio dell'acceleratore fino a fermarsi sfruttando la funzione ePedal: soluzione particolarmente utile per ridurre lo stress quando si procede incolonnati o si è in coda ai semafori. Autonomia e ricaricaRiguardo all'autonomia, la Micra con batteria da 52 kWh dichiara fino a 416 chilometri nel ciclo WLTP: valore che durante la prova, stando ai dati del computer di bordo, si è dimostrato abbastanza veritiero. La ricarica rapida in corrente continua arriva fino a 100 kW e permette di passare dal 15 all'80% della capacità in circa 30 minuti. Interni e tecnologia di bordoPassando agli interni, l'abitacolo della compatta nipponica punta su un'impostazione moderna e tecnologica. La plancia è dominata da due schermi da 10,1 pollici: uno dedicato alla strumentazione digitale configurabile e uno al sistema di infotainment con servizi Google integrati, che include navigazione Maps, comandi vocali e la possibilità di scaricare applicazioni direttamente dal Play Store. Non mancano tuttavia alcuni compromessi. Lo spazio per i passeggeri posteriori è sufficiente ma non abbondante, soprattutto per le gambe, mentre il bagagliaio da 326 litri si colloca nella media del segmento. Alcuni comandi sul lato destro del piantone risultano infine piuttosto ravvicinati e richiedono un po' di familiarità prima di prenderci la mano.Si tratta comunque di pecche accettabili su un'auto della categoria e, nella sua sesta generazione, proposta con prezzi a partire da circa 29.500 euro- escludendo gli incentivi Nissan fino a 4.510 euro- la Micra sembra aver ritrovato il DNA di quella piccola che negli anni Novanta ha cambiato il modo di muoversi in città.
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Germania - Audi A2 e-tron, prima foto ufficiale: l'elettrica del 2027 darà vita a una nuova famiglia di compatte

4 Ruote - Mar 17,2026
Nel corso della presentazione dei risultati del 2025, la Audi ha mostrato il primo teaser della sua prossima auto elettrica: si chiamerà A2 e-tron, e rappresenterà il modello d'ingresso nella gamma a zero emissioni dei Quattro anelli. L'auto verrà svelata nella sua forma definitiva solo il prossimo autunno, quando inizierà anche la produzione nello stabilimento di Ingolstadt. Il suo arrivo sul mercato è previsto per l'inizio del 2027. Durante l'anno verrà anche presentata la maxi-SUV Q9, all'estremo opposto della gamma. Una famiglia di modelli elettriciDalla A2 e-tron, che vedete qui sopra nella nostra ricostruzione, nascerà una famiglia di modelli full electric: lo ha spiegato Gernot Döllner, CEO di Audi. "I nostri clienti vogliono soluzioni di mobilità elettrica efficaci e funzionali per la vita di tutti i giorni", ha detto il top manager. "Efficienza, dimensioni contenute e sicurezza sono i pilastri della nuova compatta a elettroni che renderà ancora più accessibile l'offerta elettrica del Brand". Rimandi alla storica A2Come si vede chiaramente dalla prima immagine teaser pubblicata dalla Casa tedesca, la nuova Audi A2 e-tron richiama da vicino la piccola monovolume degli anni Duemila: lunga poco più di 4,3 metri, si caratterizza per il cofano corto e per l'andamento curvo del tetto, che termina con un piccolo spoiler che divide in due il lunotto posteriore.All'anteriore troviamo i nuovi gruppi ottici su due livelli delle ultime Audi, con la sottile firma luminosa a LED a filo del cofano. Al posteriore i fari sono a sviluppo orizzontale, e non verticale come sull'originale. Le ruote, appena visibili, mostrano un passo molto lungo, che lascia immaginare un'abitabilità da segmento superiore. La base tecnica è VolkswagenAnche se non ci sono ancora informazioni ufficiali a riguardo, è plausibile prevedere che la nuova A2 e-tron sarà realizzata sulla piattaforma MEB+, utilizzata per le nuove elettriche da città del gruppo Volkswagen, a cominciare dalla ID. Cross che abbiamo provato in questi giorni. La B-SUV di Wolfsburg monta un motore con potenze fino a 211 CV e due diversi tagli di batteria, da 37 e 52 kWh, per autonomie che arrivano fino a 436 km. Vedremo quali scelte farà Audi per la sua piccola monovolume elettrica. Nel 2025 crescono le consegne elettricheAudi ha chiuso il 2025 registrando ricavi per 65,5 miliardi di euro, un risultato operativo di 3,4 miliardi (con un margine del 5,1%) e un flusso di cassa netto di 3,4 miliardi. Su questi numeri hanno pesato anche i dazi degli Stati Uniti, per 1,2 miliardi di euro complessivi. Negli ultimi 12 mesi sono state consegnate 1.644.429 vetture contro le 1.692.548 del 2025 (- 2,84%); le consegne di modelli elettrici sono però cresciute del 36%, arrivando a 223.032 unità. Nel 2026 c'è il debutto in Formula 1 con il team Audi Revolut: i ricavi attesi oscillano tra i 63 e i 68 miliardi, con un margine operativo compreso tra il 6% e l'8%. La strategia per USA e CinaNel 2026 proseguirà il rinnovamento della gamma della Audi: accanto alle novità in arrivo (tra cui Q9 e A2 e-tron), quest'anno arriveranno la terza generazione della Q7, il restyling della Q4 e-tron e la nuova RS 5. Le SUV più grandi andranno a rafforzare la presenza dell'Audi negli Stati Uniti, dove a breve debutteranno anche le nuove Q3. Per quanto riguarda la Cina, continua la collaborazione con i gruppi Faw e Saic, con modelli elettrici e termici: nel 2026 arriveranno la Audi A6L e-tron e la AUDI E7X, il secondo modello del marchio esclusivo per il mercato cinese (scritto tutto maiuscolo, senza il logo dei quattro anelli), che affianca la E5 Sportback già in commercio. Nel 2028 una nuova piattaforma con RivianA margine delle prime anticipazioni sulla A2 e-tron, Döllner ha anticipato l'arrivo di una nuova architettura dedicata a modelli esclusivamente elettrici: sarà realizzata da RV Tech, la joint venture tra il gruppo Volkswagen e Rivian. La prima Audi costruita su questo pianale arriverà nel 2028.
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Navette elettriche - Roma, le golf car dei turisti sono pericolose? La Regione vuole riconoscerle, ma i dubbi sono tanti

4 Ruote - Mar 17,2026
Anche in fatto di mobilità e sicurezza stradale, Roma è caput mundi - nel bene e nel male. Dopo la batosta delle ZTL a 1.000 euro annui per le elettriche, ecco la questione delle golf car, che da tempo alberghi di lusso e società di tour privati utilizzano come navette turistiche elettriche. La Regione Lazio valuta una proposta normativa per riconoscere ufficialmente questi veicoli, inserendoli in un quadro regolamentato che finora è rimasto in una zona grigia legislativa.Ma la svolta apre interrogativi tutt'altro che marginali. Dubbi lecitiGià oggi, tra Piazza Navona e il Pantheon, si vedono sfrecciare le golf car bianche o verdi. Attualmente molti di questi mezzi - spesso registrati come quadricicli leggeri - operano grazie a deroghe o interpretazioni elastiche del Codice della Strada. L'iniziativa della Regione punterebbe in teoria a favorire una mobilità a zero emissioni nel centro storico. L'obiettivo sarebbe decongestionare il traffico dei pullman e offrire ai visitatori un modo ecosostenibile per raggiungere le meraviglie della Città Eterna.Esiste però il tema della sicurezza stradale, in un contesto caotico come quello di Roma, dove risulta complicata la coesistenza fra bus turistici, auto, monopattini e bici elettriche. Di qui le polemiche da parte di sindacati dei trasporti, opposizioni politiche e associazioni di varia natura, tassisti e NCC (Noleggio con conducente). Il nome dice tuttoLe golf car sono progettate per viaggiare in ambienti protetti e tranquilli. Molto spesso non hanno portiere rigide, airbag e strutture di rinforzo laterale. In una città dove il fondo stradale è dominato dai sanpietrini sconnessi o scivolosi, la stabilità di un mezzo così leggero è messa a dura prova. L'inserimento di navette turistiche in corsie preferenziali o in aree ad alta densità pedonale crea un mix insidioso per guidatore e turistipasseggeri. Questioni normativeInoltre, il timore è che, sotto la veste della mobilità green, si nasconda un servizio di trasporto pubblico non di linea che sfugge alle rigide licenze e ai controlli a cui sono sottoposti tassisti e operatori NCC, divenuti tali dopo aver conseguito il CAP KB e l'iscrizione a ruolo. Rischio far westIl rischio è che il centro storico diventi un far west di veicoli elettrici, senza conducenti qualificati e standard di sicurezza certificati, compromettendo decoro e sicurezza che la regolamentazione vorrebbe tutelare. Sarebbe un paradosso difficile da spiegare, soprattutto in nome della sicurezza.
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Concessionarie - Auto a rate e finanziamenti capestro: la verità da chi li vendeva (VIDEO integrale)

4 Ruote - Mar 17,2026
Contratti di finanziamento opachi e complessi, che stritolano chi incautamente li sottoscrive e che sono diventati prassi corrente nelle strategie di vendita di alcuni gruppi di concessionarie automobilistiche del Nord-Ovest: ne abbiamo parlato in più occasioni, a giugno 2024, a settembre 2025 e, da ultimo, nel numero in edicola di marzo 2026. lì che, per la prima volta, abbiamo potuto raccontare certe pratiche commerciali dall'interno, grazie alla testimonianza esclusiva di due ex venditori che, dietro garanzia di anonimato, ci hanno svelato retroscena, metodi e guadagni a esse legati.Chi denuncia il meccanismo non è un cliente truffato: è un professionista che per anni ha proposto questi contratti. La voce dei pentiti e delle vittimeFacciamo ora lo stesso in questo video, dando direttamente voce ad alcune vittime e ai due pentiti, definiamoli così. Ascoltare da loro come i venditori venivano istruiti per vendere non automobili, ma uno specifico strumento finanziario, da preferire a quelli ufficiali delle Case, e come quei contratti garantissero profitti stellari agli stessi venditori fa una certa impressione.Se 70-80 mila euro l'anno rappresentano la normalità, uno dei due confidenti afferma di aver visto anche una fattura da 240 mila euro. Più finanziamenti capestro fai, più sei bravo, più fai carriera. Ed essere bravo significa, ovviamente, illustrare al cliente le condizioni positive della proposta - extra-sconto, nessun anticipo, rate iniziali basse - e raccontare il meno possibile sugli aspetti più critici: evitare di comunicargli il TAEG, cioè il tasso annuo effettivo globale, e il totale dovuto a fine finanziamento. Come funziona la trappola e come difendersiIl video non è solo la denuncia di una pratica di dubbia correttezza, ma anche la spiegazione chiara di come funziona il meccanismo. Un meccanismo che non va confuso con il noto schema VFG, cioè del valore futuro garantito, e che mostra perché, a un certo punto, ci si ritrova in un vicolo cieco.Un vicolo tanto più cieco quanta meno liquidità si ha a disposizione: un aspetto che rende questa pratica ancora più odiosa, perché approfitta di uno stato di bisogno del cliente. Nel video si vede anche come i venditori costruiscono la trappola, passo dopo passo. E, infine, come ci si può difendere, prima di caderci dentro.
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