Megacasting Volvo, efficienza svedese: al via la produzione di EX60
Volvo, villa, vovve (Volvo, casa, cane). un simpatico modo di dire svedese, che riporta i tre obiettivi della vita adulta, ma dimostra anche l'orgoglio per il marchio nazionale. L'ha ripetuto persino Ebba Bush, viceministro di Stato e ministra per l'energia, le imprese e l'industria, in un giorno vissuto con grande importanza strategica per la Casa e la Nazione: sono uscite oggi dalla linea di assemblaggio le prime Volvo EX60, la nuova SUV full electric di segmento medio e prima auto elettrica progettata, sviluppata e prodotta in Svezia. Upgrade in fabbricaLo stabilimento di Torslanda, poco distante dal quartier generale di Göteborg, è stato per l'occasione aggiornato con un investimento di circa 10 miliardi di corone svedesi (oltre 900 milioni di euro) per poter ospitare un nuovo impianto per l'assemblaggio delle batterie, una linea di verniciatura completamente rinnovata e le presse dedicate al Megacasting. Il tutto senza mai interrompere la produzione di quello che è uno stabilimento fondamentale per Volvo, da cui escono 6.000 auto a settimana. MegacastingSeguendo la scuola del Gigacasting sviluppato da Tesla e dalla bresciana Idra, produttrice delle Gigapresse, anche Volvo ha deciso di adottare lo stampaggio a iniezione su grossa scala. Cambia leggermente il nome, cambia il fornitore dei macchinari (la svizzera Bühler), ma resta la stessa filosofia con relativi vantaggi: sostituire ciò che normalmente sarebbe composto da decine di pezzi con un unico manufatto. Nella fattispecie, la piattaforma SPA3 su cui si basa EX60 adotta il megacasting per una grossa porzione posteriore del telaio. Così, 8.500 tonnellate di forza di chiusura dello stampo e un getto di alluminio fuso a 700 C permettono di ottenere in due minuti ciò che normalmente sarebbe composto da 100 singoli componenti saldati. E i vantaggi non si fermano a tempi e costi di produzione: si ottiene anche un telaio più rigido e leggero. Per ogni stampaggio vengono iniettati 93kg di alluminio, ma tolti canali ed eccessi si ottiene un pezzo di appena 43kg, circa la metà rispetto alla stessa porzione di telaio tradizionalmente prodotta in lamiera sulla sorella XC60. Peraltro gli scarti di alluminio possono essere immediatamente rifusi nel forno presente a monte della pressa, a differenza di quanto avviene con i ritagli di lamiera che possono essere riciclati solo esternamente. Ovviamente il passaggio a questa tecnologia produttiva è tutt'altro che banale e impone un radicale cambiamento nella progettazione. Se con la lamiera si lavora con fogli bidimensionali che vengono poi sagomati, lo stampaggio a iniezione permette molta più fantasia su geometrie e spessori. Ma mentre la costruzione tradizionale permette di spaziare fra materiali diversi (per esempio per avere parti più rigide e altre più duttili) il Megacasting impone un unico materiale. Un vincolo non da poco quando si parla per esempio di assorbimento degli impatti. Ed è proprio per questo che per ora la tecnologia è adottata solo per la porzione posteriore del telaio. Abbiamo rimosso ogni vincolo, ogni limitazione sia oggettiva che mentale che ci portiamo dietro dai motori termici per ottenere il massimo - Anders Bell, Chief Engineering and Technology Officer. Piattaforma versatileOltre all'adozione del Megacasting, progettare da zero una piattaforma pensata esclusivamente per la trazione elettrica ha permesso di ripensare e ottimizzare molte altre aree tecniche, come la gestione dei volumi, della posizione dell'asse anteriore e degli organi di sterzo in relazione all'abitacolo per massimizzare l'abitabilità. Libertà che permette alla piattaforma SPA3 anche di essere potenzialmente scalata dal segmento B all'F, visto che decade la limitazione del dover alloggiare motori più voluminosi man mano che si sale di segmento. Fondamentale in questo processo di ottimizzazione anche l'adozione di una batteria cell-to-body in cui le singole celle sono fissate direttamente al pacco batteria che a sua volta costituisce parte integrante del telaio, evitando l'effetto matrioska di ulteriori involucri intermedi. EfficienzaLa riduzione del peso nella costruzione del telaio, lo sappiamo, è una preziosa alleata delle elettriche per compensare l'aggravio dato da batterie di grossa capacità e aumentare efficienza e autonomia. Proprio questo sarà un punto di forza di Volvo EX60: con batterie che vanno da 80 a 112 kWh netti, promette autonomie dai 600 agli 810 km da ciclo Wltp combinato, con ricarica dal 10 all'80% in 16 minuti grazie alla piattaforma a 800 Volt. Ma altrettanto importante è l'efficienza produttiva, che permette a EX60 di avere un listino sostanzialmente allineato alla sorella plug-in XC60 (con cui per altro condivide la linea produttiva), con prezzi a partire da 65.350 euro. Oltre le aspettative Nonostante la produzione sia appena partita e le prime consegne siano previste per l'inizio dell'estate, il mese scorso Volvo ha annunciato un aumento dei volumi di produzione di EX60 per il 2026, grazie a una forte domanda in mercati chiave come Svezia e Germania, vendite sopra le previsioni interne in tutti i principali mercati europei e l'imminente apertura degli ordini nei mercati americani e asiatici.
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Fino a 1.450 km di autonomia con la nuova Renault Clio a Gpl
Renault amplia la gamma della nuova Clio con la motorizzazione bifuel Eco-G 120 CV EDC, abbinata al cambio automatico a doppia frizione e dotata di un'autonomia combinata (tra benzina e Gpl) fino a 1.450 km. Questo nuovo modello è già ordinabile, con prezzi che partono da 20.900 euro. Guadagna coppia e potenza...Derivata dalla motorizzazione turbo benzina a iniezione diretta, questa versione bifuel guadagna 20 CV rispetto al modello precedente (Eco-G 100) e 30 Nm di coppia massima: adesso si arriva a 200 Nm. Dotata di serie del cambio automatico a doppia frizione EDC con comandi al volante, la Clio a Gpl scatta da ferma a 100 km/h in 9,8 secondi. ... ma anche autonomiaSecondo la Casa, la compatta francese consuma 5,4 l/100 km, per una percorrenza dichiarata di 18,52 km/l di Gpl. Le emissioni di CO sono di 123 g/km. Il serbatoio della benzina ha una capacità di 39 litri, quello del Gpl arriva a 50 (+25% rispetto al modello precedente, che ne aveva 40): in totale, sempre secondo i dati dichiarati da Renault, la Clio bifuel può contare su un'autonomia complessiva di 1.450 km. Il listino della Renault ClioClio TCe 115 evolution: 18.900 euroClio Eco-G 120 EDC evolution: 20.900 euroClio E-Tech 160 evolution: 24.900 euroClio TCe 115 techno: 21.800 euroClio Eco-G 120 CV EDC techno: 23.300 euroClio E-Tech 160 techno: 26.700 euroClio Eco-G 120 CV EDC esprit Alpine: 24.600 euroClio E-Tech 160 esprit Alpine: 28.300 euro
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Mole Urbana Torpedo: il quadriciclo elettrico di Orbassano diventa a 4 posti
Mole Urbana ha diffuso nuovi dettagli sul quadriciclo Torpedo. Il modello, annunciato nel 2025 all'interno della gamma di 12 modelli elettrici che il marchio piemontese produrrà nella fabbrica di Orbassano, debutta ora in una variante evoluta, sempre più vicina a quella definitiva. La metamorfosi: da due a quattro postiPresentato inizialmente come modello aperto a due posti, il quadriciclo Torpedo si trasforma ora in un veicolo a quattro posti. L'altezza ridotta da terra consente di massimizzare lo spazio interno e al posto del tetto troviamo una semplice rete protettiva. Gli elementi esterni e interni sono caratterizzati da uno stile fortemente identitario; la plancia è definita da un unico elemento che integra alcuni comandi fisici e il display a sviluppo orizzontale. Nelle immagini si fanno notare anche la ruota di scorta montata all'esterno, il bagagliaio a vista in stile motociclistico, le protezioni laterali in plastica morbida e i quattro sedili singoli in pelle con poggiatesta integrato. Progetto modulare e batterie LFPTutti i modelli commerciali e passeggeri di Mole Urbana sono costruiti sulla stessa piattaforma modulare elettrica. Il telaio space-frame in acciaio inox è modulare e sono previsti freni a disco e sospensioni indipendenti. Il motore elettrico è abbinato a batterie litio-ferro-fosfato (LFP) ricaricabili a 22 kW. Le dimensioni raggiungono i 3,3 metri di lunghezza, 1,3 metri di larghezza e 1,7 metri di altezza per un peso di 480 kg (nella configurazione base).
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La nuova BMW Serie 7 cambia volto: l'elettrica ha più di 700 km di autonomia
Il baricentro commerciale di modelli come la Serie 7 si è spostato progressivamente verso Oriente. Non sorprende, quindi, che l'ammiraglia di BMW (almeno in forma di berlina) venga proposta esclusivamente a passo lungo. Al di là di questo dettaglio, rilevante soprattutto per i pochi appassionati rimasti delle tre volumi (o, più probabilmente, per gli NCC) emerge con chiarezza quanto possa cambiare l'esperienza a bordo quando il prezzo di listino smette di rappresentare un limite. La Serie 7 non è mai riuscita a conquistare la mia personale (e opinabile) preferenza tra le berline di alta gamma. Eppure le ho vissute tutte nei miei anni universitari, quando per conquistare un pizzico di indipendenza economica trascorrevo più tempo al volante, proprio in veste di NCC, che in aula. Belle, eleganti, comode. Anzi, comodissime in alcuni casi, meno in altri. Berlina d'alta gammaPer questa anteprima non ho avuto modo di approfondire l'aspetto dinamico, ma è bastato accomodarmi sul sedile della nuova Serie 7 per capire quanto sia cambiato il modo di trascorrere il tempo a bordo di un'auto di questa categoria. Il primo elemento che colpisce è l'attenzione al dettaglio: un aspetto che finalmente appare curato con grande precisione. Rivestimenti e assemblaggi raggiungono un livello molto elevato. il segno di quanto siano cambiate le aspettative dei clienti, soprattutto in Cina, dove queste vetture continuano a vendere bene ma devono confrontarsi con una concorrenza sempre più agguerrita. Non c'è spazio (per compromessi)Ci si può distendere sul sedile posteriore, riposare o guardare la propria serie TV preferita su uno schermo da 31 pollici, a cui volendo si può anche collegare una console per giocare. L'impianto audio, poi, offre una pulizia e una profondità davvero notevoli. Nel complesso, un'esperienza difficilmente replicabile su un'auto normale, nel senso più comune del termine. A essere cambiata, del resto, non è soltanto la domanda: anche l'offerta si è evoluta. Se fino a qualche anno fa le personalizzazioni più estreme erano appannaggio di atelier specializzati o di marchi di lusso, oggi ogni costruttore che ambisce a giocare un ruolo in questo segmento si è dotato di un proprio programma dedicato. Il look è più equilibratoVerniciature, rivestimenti, abbinamenti inusuali e perfino dettagli unici: tutto è configurabile e l'unico vero limite resta la fantasia. Si è così ampliato quel divario che un tempo si fondava sulla tecnologia e che oggi si traduce soprattutto nell'unicità, dell'oggetto e dell'esperienza. Passando alle novità estetiche, la nuova BMW Serie 7 introduce un frontale ridisegnato, con una calandra sempre ottagonale ma più sottile e gruppi ottici principali dalla forma squadrata, non più sviluppati orizzontalmente. Il risultato è un insieme più equilibrato rispetto alla versione pre-restyling. Al posteriore, invece, spicca una fanaleria più marcata. Arriva il Panoramic iDriveAll'interno debutta il nuovo sistema di infotainment Panoramic iDrive, già visto su i3 e iX3, da cui la Serie 7 eredita anche aggiornamenti e miglioramenti hardware. Infine, il software del Theatre Screen, il grande display dedicato ai passeggeri posteriori, è stato completamente riprogettato per risultare più intuitivo e rapido. Sul fronte motori, BMW non rinuncia all'ampia offerta che ha caratterizzato finora la generazione G70 della Serie 7. Le motorizzazioni della BMW Serie 7BMW i7 50 xDrive: powertrain dual motor da 335 kW (455 CV) complessivi, 660 Nm di coppia. Batteria da 112,5 kWh (netti), per un'autonomia da 590 a 708 km. Ricarica in corrente continua fino a 250 kW: dal 10 all'80% in 29 minuti. Accelerazione da ferma a 100 km/h in 5,5 secondi, velocità massima di 210 km/h.BMW i7 60 xDrive: powertrain dual motor da 400 kW (544 CV) complessivi, 745 Nm di coppia. Batteria da 112,5 kWh (netti), per un'autonomia da 590 a 707 km. Ricarica in corrente continua fino a 250 kW: dal 10 all'80% in 29 minuti. Accelerazione da ferma a 100 km/h in 4,8 secondi, velocità massima di 240 km/h.BMW i7 M60 xDrive: powertrain dual motor da 500 kW (680 CV) complessivi, 1.015 Nm di coppia. Batteria da 112,5 kWh (netti), per un'autonomia da 560 a 650 km. Ricarica in corrente continua fino a 250 kW: dal 10 all'80% in 29 minuti. Accelerazione da ferma a 100 km/h in 3,8 secondi, velocità massima di 250 km/h.BMW 740 xDrive: sei cilindri in linea da 3.0 litri e 294 kW (400 CV) con impianto mild hybrid a 48 V, 580 Nm di coppia, 0-100 in 5,1 secondi, velocità massima di 250 km/h.BMW 740d xDrive (novembre 2026): sei cilindri in linea da 3.0 litri e 230 kW (313 CV) con impianto mild hybrid a 48 V, 670 Nm di coppia, 0-100 km/h in 5,7 secondi, velocità massima di 250 km/h.BMW 750e xDrive (novembre 2026): powertrain ibrido plug-in sei cilindri in linea da 3.0 litri, con potenza combinata di 360 kW (489 CV) e 700 Nm di coppia. Autonomia in elettrico di 70 - 82 km. 0-100 km/h in 4,8 secondi, velocità massima 250 km/h (140 km/h in EV).BMW M760e xDrive (novembre 2026): powertrain ibrido plug-in sei cilindri in linea da 3.0 litri, con potenza combinata di 450 kW (612 CV) e 800 Nm di coppia. Autonomia in elettrico di 69 - 80 km. 0-100 km/h in 4,2 secondi, velocità massima 250 km/h (140 km/h in EV).
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Jetta X Concept, la SUV elettrica entry level che punta al mezzo milione di vendite
Oltre alle novità a marchio Volkswagen, il Gruppo tedesco presenta al Salone di Pechino la Jetta X Concept: si tratta di una SUV elettrica del brand Jetta, sviluppato espressamente per il mercato interno in collaborazione con FAW e destinato a trasformarsi entro breve tempo in un modello di serie. Prezzi a partire da circa 100.000 yuan (pari a circa 12.500-15.000 euro al cambio attuale). Una gamma elettrificata entro il 2028Dal 2019 il sub-brand Jetta ha offerto solo modelli endotermici, ma il nuovo obiettivo è elettrificare la gamma per offrire una linea di modelli NEV (New Energy Vehicles) entry-level, puntando ai volumi di vendita con prezzi aggressivi. La Jetta X Concept porta al debutto sia il powertrain elettrificato che il nuovo design "Modern Robust", che caratterizzerà tutti e 5 i modelli previsti da qui al 2028 (4 dei quali saranno elettrificati). L'obiettivo a medio termine è portare il marchio a vendere tra i 400.000 e i 500.000 veicoli all'anno. Design tra minimalismo e off-roadLa Jetta X mostrata a Pechino è dotata di un powertrain puramente elettrico, ma non sono stati ancora diffusi i dati tecnici ufficiali. Il frontale chiuso è un indizio chiaro dell'assenza di un motore termico, mentre le forme sono muscolose e "boxy", quasi a richiamare uno stile off-road con ganci di traino colorati e passaruota marcati. Gli interni, visibili nel prototipo, seguono un layout minimalista con grandi schermi digitali e pochi comandi fisici. Il primo modello derivato da questo concept è atteso sul mercato cinese già entro la fine del 2026.
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Fiat svela la Topolino Sport Edition: la mobilità elettrica si fa audace
La Fiat ha scelto la Milano Design Week per svelare una nuova versione del suo quadriciclo elettrico, la Topolino Sport Edition.La novità del marchio torinese vuole essere un manifesto della mobilità urbana per la Gen Z. La microcar, che arriverà sul mercato nella seconda metà dell'anno, interpreta la sostenibilità con un'attitudine giocosa: ha cerchi dal disegno sfizioso, dettagli interni ed esterni a contrasto che evocano il mondo dello sport heritage e una livrea dedicata che ne esalta le linee tondeggianti. Un mezzo per le nuove generazioniFiat si è così posta l'obiettivo di ampliare il bacino della sua clientela con un quadriciclo dallo stile sbarazzino e con richiami espliciti allo storico Cinquino.La Topolino Sprt Edition punta a trasformare ogni tragitto cittadino in un momento di espressione personale, offrendo alle nuove generazioni un veicolo che unisce responsabilità ambientale, estetica ricercata e un tocco di allegria italiana: una libertà di movimento consapevole, ma anche colorata. E difatti sarà offerta in diverse tinte. Non cambiano, invece, le specifiche tecniche: essendo un allestimento speciale, non ci saranno aggiornamenti per quanto riguarda powertrain e batterie.
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Da Firenze a Sanremo in quattro giorni: il racconto della prima The Mall Race
Oltre 400 km tra le colline del Chianti e la riviera ligure, da Firenze a Sanremo: è questa la cornice della prima The Mall Race, un'avventura su quattro ruote che ha messo insieme automobile, paesaggio e moda in un unico racconto in movimento. Quattro giorni col viaggio come protagonista. Guidare perché si può, perché si vuole, perché il bello dell'automobile è anche quello di poterti far vivere mondi diversi in pochi giorni. Partenza da FirenzeLa carovana è partita da The Mall Firenze con 39 equipaggi al seguito (diversi per età, carattere, esperienza) e auto capaci di rappresentare epoche e sensibilità lontane tra loro. Dallara Stradale, una selezione di Porsche d'antan e moderne, dalla 356 alla 911 Targa 993, fino alle GT3 e GT3 Touring, poi Mercedes, Ferrari, Lamborghini. Insomma, tanto con cui riempirsi gli occhi... e le orecchie. Guardare passare quella fila di macchine fa venire in mente che in un periodo in cui l'automobile sembra sempre in bilico tra quello che era e quello che dovrà diventare, ritrovarne il senso più autentico non è un esercizio nostalgico quanto piuttosto una necessità. E quel senso sta nella strada percorsa, nei paesaggi che cambiano fuori dal finestrino, nelle persone con cui si condivide il tragitto. Arrivo a SanremoIl nostro tour ha attraversato San Gimignano, ha raggiunto Forte dei Marmi seguendo la costa, poi ha piegato verso il Passo del Bracco per scendere fino a Bogliasco per un pranzo vista mare. L'ultimo giorno ha portato la carovana attraverso Millesimo e il Colle di Nava fino a Sanremo, dove ad attendere tutti c'era The Mall Sanremo: punto d'arrivo di un viaggio che, chilometro dopo chilometro, aveva già detto tutto quello che c'era da dire.
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Volkswagen, debuttano in Cina le nuove elettriche ID.Aura T6 e ID.Unyx U9
Volkswagen ha presentato al Salone di Pechino due nuovi modelli destinati espressamente al mercato cinese. Si tratta della SUV ID.Aura T6 e della berlina ID.Unyx U9, entrambe a propulsione elettrica. Al di là della sigla ID non ci sono legami con i prodotti globali della Casa tedesca, visto che si tratta di veicoli sviluppati con partner cinesi e destinati al solo mercato interno. Il SUV ID.Aura T6 e la piattaforma con XPengLa ID.Aura T6 nasce grazie alla partnership con la FAW. Le forme e le proporzioni sono quelle di una SUV media a 5 posti, mentre le novità più importanti sono quelle tecniche: è infatti il primo modello a sfruttare la piattaforma CEA sviluppata con XPeng, che oltre a ridurre del 30% i componenti hardware di bordo può contare su una specifica intelligenza artificiale che gestisce ADAS e infotainment. Per la Aura T6 la Volkswagen prevede in futuro anche una gamma di varianti ibride plug-in ed Extended Range. La berlina ID.Unyx U9 e la guida autonomaLa ID.Unyx U9 si pone invece all'apice della gamma sviluppata con la JAC all'interno del gruppo Volkswagen Anhui, che può già contare sulle SUV 06, 07 e 08. Il taglio del frontale e dei profili laterali richiama quello degli altri modelli, mentre la zona posteriore è particolarmente slanciata. Lunga oltre 5 metri, la U9 punta sull'integrazione della guida autonoma con funzione "Navigate on Autopilot" e con ogni probabilità adotterà soltanto powertrain elettrici con diversi tagli di batteria, come già proposto sulla sorella a ruote alte 08.
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Carburanti: nuove tensioni in Medio Oriente, ma la discesa dei prezzi non si ferma
I prezzi dei carburanti non arrestano la loro discesa, nonostante il rialzo delle quotazioni internazionali dei prodotti raffinati e le continue frizioni diplomatiche tra Iran e Stati Uniti.Teheran ha respinto le proposte statunitensi per una ripresa dei negoziati a Islamabad, ma il presidente statunitense Donald Trump ha comunque esteso la tregua, smentendo le sue stesse minacce di un imminente intervento militare. A tal proposito, il Wall Street Journal ha ricostruito le ultime ore prima della proroga del cessate il fuoco, evidenziando la volontà del tycoon di non riprendere la guerra e di porre fine a un conflitto che ha determinato un crollo dei consensi nell'elettorato americano. Le rilevazioni di Staffetta QuotidianaDetto questo, vediamo le rilevazioni giornaliere di Staffetta Quotidiana, che tra l'altro segnala anche la decisione di IP di tagliare di due centesimi i prezzi consigliati del gasolio. Questa mattina, 22 aprile i prezzi medi nazionali dei carburanti alla pompa risultano in calo rispetto a ieri: benzina self service sulla rete stradale a 1,740 euro/litro (-7 millesimi), gasolio a 2,074 euro/litro (-13 millesimi). Il Gpl è a 0,795 euro/litro (invariato), il metano a 1,578 euro/kg (-1). In autostrada, la verde al fai-da-te è a 1,778 euro (-7), il diesel a 2,119 euro (-11), il Gpl a 0,899 euro (-1) e il metano a 1,597 euro (-1).Quanto alle medie dei prezzi per modalità di vendita, elaborate dalla testata specializzata sulla base di quanto comunicato ieri dai gestori di circa 20 mila punti vendita all'Osservatorio del Mimit, la benzina self service sta a quota a 1,748 euro/litro (compagnie 1,746, pompe bianche 1,752) e il diesel a 2,088 euro/litro (compagnie 2,087, pompe bianche 2,089). Al servito, verde a 1,885 euro/litro (compagnie 1,920, pompe bianche 1,820), gasolio a 2,226 euro/litro (compagnie 2,262, pompe bianche 2,158), Gpl a 0,802 euro/litro (compagnie 0,806, pompe bianche 0,797), metano a 1,579 euro/kg (compagnie 1,582, pompe bianche 1,577) e Gnl a 1,535 euro/kg (compagnie 1,554 euro/kg, pompe bianche 1,521 euro/kg).Il dettaglio dei marchi vede Eni a 1,723 euro/litro sulla benzina self service (1,930 al servito) e a 2,058 sul diesel (2,264); IP a 1,763 (1,934) e 2,112 (2,283); Q8 a 1,750 (1,926) e 2,092 (2,274) e Tamoil a 1,743 (1,825) e 2,074 (2,161).
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Horse Powertrain X-Range C15: la tecnologia che trasforma le auto elettriche in ibride
La Horse Powertrain presenta al Salone di Pechino il nuovo X-Range C15 Direct Drive. Si tratta di un powertrain ibrido completo, studiato per trasformare le piattaforme BEV di auto elettriche in REEV con Extended Range oppure in mild hybrid e ibride plug-in. Il C15 è in grado di equipaggiare veicoli di segmento B e C in versione aspirata, e modelli di segmento D e commerciali nella variante turbocompressa. Da elettrica a ibrida senza riprogettare la piattaformaLa Horse ha studiato un pacchetto in grado di sostituire un motore elettrico sull'asse posteriore senza rivoluzionare la piattaforma, permettendo così di ampliare notevolmente il bacino potenziale di clienti di un veicolo, così come già anticipato all'IAA 2025 con il Future Hybrid System. Il powertrain X-Range C15 integra un motore benzina 4 cilindri 1,5 litri in versione aspirata da 95 CV e turbo da 163 CV, la trasmissione, due motori elettrici e l'elettronica di controllo.Uno dei motori elettrici agisce da generatore in serie e in parallelo, mentre l'altro è integrato nella trasmissione e fornisce trazione al veicolo da solo o insieme al motore termico. Il powertrain inoltre è predisposto anche per essere collegato a un altro motore elettrico sull'asse anteriore per offrire l'opzione della trazione integrale.
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Audi alla Milano Design Week, Frascella: "La semplicità è il nuovo lusso"
Audi torna alla Milano Design Week per ribadire il nuovo corso stilistico affidato al Chief Creative Officer Massimo Frascella. Il cuore della strategia risiede nel ridurre il superfluo per esaltare l'essenziale, creando forme capaci di resistere nel tempo, ha rimarcato Frascella, durante un evento organizzato nell'ambito della manifestazione milanese, ormai considerata dai tedeschi di Ingolstadt il palcoscenico ideale per evidenziare i paradigmi stilistici dei quattro anelli. La visione del futuroDurante l'incontro, tenuto nel suggestivo scenario di Portrait Milano e focalizzato sulla transizione verso una nuova era della mobilità premium, il designer ha ribadito la necessità di un approccio metodico e radicale.Il design non è solo estetica, ha spiegato, sottolineando come la filosofia alla base della Concept C sia un manifesto di intenti. Secondo Frascella, la semplicità è lo strumento progettuale fondamentale della sportiva elettrica a due posti. Lo dimostra anche lo stile minimalista degli esterni del prototipo, svelato in anteprima durante l'edizione 2025 dell'evento milanese dedicato al design industriale. Lo stesso concetto riguarda il posizionamento futuro dei modelli, suggerendo un superamento della sola egemonia di SUV e crossover in favore di una riscoperta delle berline, reinterpretate attraverso nuovi canoni. Un approccio che riflette una visione sistemica, ispirata anche agli ecosistemi digitali (con qualche analogia a modelli come Apple) dove fiducia e identità definiscono il rapporto col cliente. In questa prospettiva, il design diventa un atto consapevole di rottura: La semplicità come un valore per restare rilevanti in un mercato in continua trasformazione. L'obiettivo, ha ribadito Frascella, è creare prodotti lontani dalle mode passeggere, coerenti con il Dna del marchio tedesco.
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Abbiamo guidato il restyling della Peugeot 408, ibrida e plug-in da 240 CV
Ve l'abbiamo mostrata a inizio anno dal Salone di Bruxelles. Ora è venuto il momento di guidarla. Sto parlando della nuova Peugeot 408, che, come la sorella 308, vede interessanti novità nello stile, a partire dal nuovo frontale con logo illuminato e luci diurne a tre artigli ora posizionate in alto e raccordate idealmente fra loro da altri diodi luminosi sulla calandra.C'è poi l'attento uso del nero (in particolare nella zona dei fari, volendo di tipo Matrix) per sottolineare la tridimensionalità delle forme. Dietro, invece, spicca la scritta Peugeot, anch'essa luminosa.Fra le novità il verde Flare (foto sotto), l'unica tinta gratuita, mentre il rosso Elixir dell'auto che provo costa 1.000 euro; gli altri tre colori (grigio, nero e bianco) 900 euro. Ma di prezzi parliamo più avanti. Un po' fastback, un po' crossoverLunga 469 cm, 33 in più di una 308 berlina e cinque in più della wagon, questa fastback unisce un aspetto filante, che le dona eleganza, a una muscolosità nei fianchi (specie al posteriore) e nel profilo (l'altezza è di 149 cm contro i 145 della 308), ispirata al mondo delle crossover.Abbondante lo spazio per i passeggeri posteriori, specie quello per le gambe. Davanti, a seconda degli allestimenti, si può contare su comode poltrone con otto programmi di massaggio. In questo, non ci sono novità, se non i tessuti e alcune scritte, in particolare per la ricca versione GT Exclusive che mi appresto a provare, dopo essermi accomodato al posto di guida tipico delle Peugeot più recenti, con il volante piccolo e in basso rispetto al cruscotto i-Cockpit da 10 pollici. C'è anche ChatGPTL'i-Cockpit offre anche la visione 3D, che personalmente però non amo, per la maggior difficoltà nel mettere a fuoco le informazioni. Su questo aspetto mi confronto con tecnici e designer. Anche da loro c'è chi fa più fatica ad apprezzarla, mentre altri non hanno problemi: mi dicono che dipende dalla capacità di adattamento visivo della singola persona. Per fortuna si può passare alle immagini bidimensionali attraverso le regolazioni offerte dall'infotainment (in maniera come faccio notare ai tecnici non propriamente intuitiva visto che questa opzione si trova sotto il menù Luminosità anziché fra le personalizzazioni).Il multimediale ha sempre un reattivo display da 10, volendo con navigazione connessa TomTom e ChatGPT, con sotto i comodi tasti virtuali personalizzabili i-Toggles. Dulcis in fundo, il valido hi-fi sviluppato da Focal e Arkamys, da 10 altoparlanti e 690 watt. Motori confermatiPer il mio test drive a Marsiglia ho a disposizione tutte le motorizzazioni, dalla full hybrid da 145 CV all'elettrica da 213 CV, passando per la plug-in da 240 cavalli.Su questa devo fare una precisazione: infatti si tratta in pratica dello stesso powertrain preceudente (accreditato di 225 CV), ma con la nuova omologazione di cui vi abbiamo parlato qualche giorno fa, per effetto del regolamento GTR21 che accompagnerà l'introduzione delle normative Euro 7.Parto proprio da quest'ultima, per verificarne il comportamento su un percorso lungo, in cui mi aspetto di esaurire la carica della batteria: ha una capacità dichiarata di 14,6 kWh e un'autonomia ufficiale in EV di 85 km.Mi aspetta infatti un giro di 130 km nell'entroterra intorno a Marsiglia, ricco di saliscendi e scenari gradevoli, fra castelli, bacini artificiali e panorami con vista sul mare. Piacevole questa PhevPronti, via. Nei tratti di guida più rilassati mi godo il buon confort della rinnovata Peugeot 408, che passa anche dalla particolare posizione di guida che consente di tenere le braccia basse, gravando meno sulle spalle. A me piace, mentre il mio compagno di viaggio, ben più alto di me (180 cm), non la ama. Anche lui apprezza l'utilità del tasto che, premuto per tre secondi, richiama le impostazioni preferite per gli Adas, lasciando attivi solo quelli preimpostati e disattivando gli altri.Chilometro dopo chilometro spiccano l'efficace insonorizzazione ma anche la fluidità e la vivacità del powertrain, composto da un 1.6 turbo da 180 cavalli e da un motore elettrico da 92 CV. Il tutto supportato da un fluido cambio automatico a 7 marce.In modalità Sport si possono gestire queste ultime con i paddle al volante. Mi piacerebbe che almeno nelle altre versioni potessero regolare l'intensità della frenata rigenerativa: lo fanno alcuni modelli della concorrenza, come nel caso di Hyundai e Kia. Valido il comportamento dinamico, con un avantreno rapido negli inserimenti e preciso, mentre il retrotreno segue senza riservare sorprese. Per un giudizio definitivo sulla stabilità dovremo attendere il responso dei nostri test in pista quando la nuova Peugeot 408 arriverà al Centro prove di Vairano.Lo stesso vale per i consumi, ma posso già dirvi che nonostante l'alternanza di guida in modalità elettrica e in hybrid la batteria si esaurisce poco oltre metà percorso, permettendomi così di utilizzare questa Peugeot 408 plug-in come una full hybrid zavorrata. Anche in queste condizioni, che nell'uso quotidiano sconsigliamo per gli evidenti effetti sul portafogli e sulle emissioni, la Phev 240 mostra sempre un'apprezzabile vivacità e un'ottima fluidità. Cosa tutt'altro che scontata per un'ibrida ricaricabile con la batteria scarica.Per contro, a differenza di altre plug-in, qui non è prevista la ricarica in corrente continua (da sfruttare magari nei viaggi), ma solo quella in corrente alternata, fino a 7,4 kW. Il consiglio resta sempre quello di ricaricarla con frequenza da casa, per abbattere i costi di esercizio. Un'occhiata alla full e ai prezziIl mio test drive prosegue il mattino dopo su un più breve giro a bordo della full hybrid: un'auto meno vivace, visto che il suo powertrain da 145 cavalli combinati è composto dal 1.2 Stellantis nella versione da 131 CV e dal motore elettrico da 29 CV (a 48 volt) inserito nel cambio a doppia frizione a sei marce.L'insieme è fluido e piacevole nella guida in relax, ma forzando il ritmo si sente la necessità di qualche cavallo in più, soprattutto nell'apporto della parte elettrica.L'aspetto positivo della full hybrid è rappresentato, oltre che dal baule più ampio (536 litri dichiarati contro i 415 della Phev), dai quasi 7.000 euro in meno rispetto alla plug-in. I listini, infatti, partono da 38.670 euro (45.420 euro per la GT Exclusive del test), contro gli almeno 45.350 euro della Phev (che arriva a 52.800 nell'allestimento più ricco), mentre per la full electric il range di prezzi va da 43.180 a 50.990 euro. Voi quale scegliereste?
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Cosa vedere alla Milano Design Week 2026: concept car, prototipi e anteprime auto
Si svolgerà dal 20 al 26 aprile la Milano Design Week, in concomitanza con il Salone del Mobile, ospitato negli spazi espositivi di Rho Fiera. In parallelo si terrà anche il Fuorisalone 2026, che vedrà migliaia di eventi animare i quartieri e i distretti del capoluogo lombardo coinvolti nell'iniziativa (Brera, Tortona, Isola, 5Vie e Durini). Quest'anno, per delibera comunale, non ci saranno pubblicità ambulanti o gadget distribuiti per le strade, ma luoghi, spazi e installazioni da visitare. Di seguito trovate tutti gli appuntamenti organizzati dalle Case automobilistiche, che accanto alle installazioni artistiche spesso presentano al pubblico concept, prototipi e nuovi prodotti in arrivo sul mercato. Vi ricordiamo che potrete seguire tutti gli eventi ai quali parteciperà anche Quattroruote sul nostro canale Instagram. AlpineLa Casa di Dieppe porterà in anteprima italiana, presso l'Atelier Alpine Lounge di via Amerigo Vespucci 8, la sua nuova fastback elettrica A390, che nella versione più sportiva monta un powertrain tri-motor da 400 CV. Accanto alla sportiva francese sarà allestita una mostra dell'artista Alessandro Sambini. Nel pomeriggio del 23 aprile, alle ore 18.00, si terrà anche un talk intitolato "Performance ed eleganza in dialogo", con l'architetto Marco Piva e Davide Valsecchi, moderato dalla giornalista Mara Sangiorgio. AudiLa Casa di Ingolstadt torna al Fuorisalone 2026 per il tredicesimo anno consecutivo con l'Audi Design Hub negli spazi di Portrait Milano, dove lo studio Zaha Hadid Architects firma l'installazione architettonica "Origin", ispirata al nuovo linguaggio stilistico inaugurato dalla Concept C. Accanto all'opera, due anteprime italiane: la monoposto F1 R26 dell'Audi Revolut F1 Team e la RS 5, prima RS con powertrain ibrido plug-in da 639 CV, attesa nelle concessionarie italiane in autunno. Nel corso della kermesse si terrà il talk "Alle origini della velocità" (21 aprile) con Federica Brignone, Stefano Domenicali e Rolf Michl, l'Origin Student Program (22 - 25 aprile) con quattro incontri rivolti agli studenti di PoliMI, IULM, IED e Istituto Marangoni, e un appuntamento con la maison orologiera Breguet (22 aprile).Il nuovo corso stilistico dell'Audi, presentato da Massimo Frascella al Portrait Milano, si fonda su un principio cardine: ridurre il superfluo per esaltare l'essenziale. Proprio l Concept C incarna questo cambiamento, che mira a una purezza espressiva senza tempo, capace di rispondere alle sfide della mobilità premium moderna. Secondo il designer, la semplicità non è un limite, ma il fulcro strategico per evolvere l'identità tecnologica del brand. BentleyLa divisione Home della Casa di lusso inglese presenta al Fuorisalone 2026, presso il proprio atelier milanese, una nuova collezione di arredi (tavoli, divani, poltrone e bauli) incentrata su materiali naturali a basso impatto ambientale: resine naturali abbinate a lacche shellac applicate a mano, e tessuti in lana, alpaca, cotone, lino e mohair velvet jacquard. Tra i pezzi chiave il divano Embrace di Carlo Colombo con scocca esterna interamente in pelle, la sedia Continuum a struttura aperta con richiami aerodinamici, e l'ottoman Brimham di Federico Peri dalle forme organiche ispirate ai paesaggi naturali. BYDAlla Milano Design Week 2026 il costruttore cinese presenta il progetto "Inside the Experience", nello spazio di via Bergognone 26, in collaborazione con il produttore di elettrodomestici Haier. Al suo interno, per tutta la durata dell'evento, la citycar elettrica Dolphin Surf, dotata di tecnologia Vehicle-to-Load (V2L), sarà utilizzata come fonte di energia per far funzionare uno degli elettrodomestici della Haier. La tecnologia V2L è disponibile di serie su tutta la gamma BYD (anche sulla Dolphin Surf), ed eroga una potenza di circa 3 kW tramite un adattatore collegato alla presa di ricarica dell'auto. CitroënLa Casa francese trasforma la Maison Citroën di piazza Cinque Giornate in un'esperienza dedicata al ciclismo per tutta la durata del Fuorisalone: lo store si tinge di rosa con allestimenti che anticipano il Giro d'Italia, con una Ami in maglia rosa come protagonista della vetrina, mentre la nuova C5 Aircross seguirà i ciclisti dall'8 al 31 maggio in qualità di auto ufficiale della corsa. CupraIl brand spagnolo, già Main Partner del Fuorisalone 2026, è presente alla Milano Design Week con tre attività: al Cupra Garage Milano di Corso Como debutta la piccola elettrica Raval, attesa per l'estate; In Piazza XXV Aprile sarà esposto il concept Beyond the Known, per esplorare il parametric design e i processi algoritmici applicati ai nuovi materiali; da ultimo, alla Garibaldi Gallery la Cupra Experience ospita Own the Wheel, prima mostra d'arte del brand con sette artisti europei sul tema del volante, i concept degli studenti di Raffles Milano e una lounge outdoor firmata Gandia Blasco. DongfengLa Casa cinese porta al Fuorisalone 2026 "Two Natures. Infinite Scapes", un'installazione immersiva al Teatro Alcione di Piazza Vetra 7, ideata dallo studio Cabinaa: in questo spazio luce e suono costruiscono un racconto sul dualismo della mobilità contemporanea, incarnato dalla SUV con range extender MHero 1 e dalla berlina premium Voyah Passion L. Al centro del teatro ci sarà un display visivo-sonoro, accompagnato da un'arpa di luce di sei metri che traduce i gesti dei visitatori in suoni in tempo reale, generando ogni volta una colonna sonora unica consultabile via QR Code. FiatLa Casa torinese porta al Fuorisalone 2026 l'installazione "Ciao futuro!", uno spazio allestito presso Magna Pars (quartiere Tortona) che racconta l'evoluzione della mobilità urbana attraverso due icone storiche, la Nuova 500 del 1957 e la Panda degli anni Ottanta firmata Giugiaro. Accanto a loro, i tre progetti finalisti del contest di design lanciato con gli studenti di IED Torino e ISIA Roma, guidati dallo stesso Giugiaro e da Franois Leboine, responsabile design Fiat. Presentata anche la nuova Topolino Sport, edizione pensata per le nuove generazioni. Laboratorio di pensiero collettivoNello spazio Ciao futuro!, la Casa torinese trasforma il design automobilistico in un catalizzatore di relazioni urbane, spostando il focus dal mero oggetto meccanico all'impatto sociale della mobilità. Durante l'inaugurazione, il dialogo tra Olivier Franois, Franois Leboine e il Maestro Giorgetto Giugiaro ha evidenziato come l'onestà progettuale sia ancora oggi la stella polare del brand: un ritorno all'essenzialità virtuosa di Dante Giacosa, dove la semplicità è chiarezza di funzione. Il contrasto tra l'heritage della 500 del 1957 e della Panda anni 1980 con l'audacia della nuova Topolino Sport Edition sottolinea questa continuità narrativa. E una delle anime dell'installazione risiede nel contributo dei giovani talenti di IED Torino e ISIA Roma. Invitando i visitatori a votare il concept preferito, si partecipa a un processo di co-creazione che eleva il concetto di mobilità a esperienza culturale condivisa. TopolinoDopo la collaborazione avviata lo scorso anno in occasione della MDW 2025, la Fiat e Gallo portano al Fuorisalone 2026 la Topolino Corallo, quattro esemplari personalizzati ispirati ai fondali marini. Già svelata la prima livrea, multicolor con interni a righe colorate, mentre le altre tre (dedicate alla barriera corallina, al pesce palla e a un tema floreale astratto) verranno presentate nel corso della kermesse. E come lo scorso anno, Gallo metterà in vendita nelle boutique milanesi, online e negli aeroporti una serie speciale di calze dedicata all'evento. GeelyLa Casa cinese si presenta al Fuorisalone 2026 con l'installazione Anima Mundi. A Visionary Impulse, realizzata dallo studio Dotdotdot, visitabile presso la Fondazione Istituto dei Ciechi. Qui, oltre ai modelli della Casa cinese già in vendita in Italia, sarà esposta la nuova E2, berlina elettrica compatta (è lunga 414 cm) che arriverà entro la fine dell'anno, a prezzi da circa 25 mila euro. In Cina questo modello, commercializzato con il nome Xingyuan, è stato il più venduto in assoluto nel 2025. GenesisGenesis approda al Fuorisalone 2026 grazie alla collaborazione con Larusmiani: la hypercar GMR-001 (al debutto nel WEC 2026 alla 6 Ore di Imola) è esposta nella boutique di Montenapoleone presso The Automotive Gallery, accompagnata da una capsule collection Genesis x Larusmiani di abbigliamento e accessori. Durante l'evento ci sarà anche una cena di gala al Museo Bagatti Valsecchi con la GV60 Magma in esposizione. HyundaiLa Casa coreana ha scelto la Milano Design Week per il debutto mondiale della Ioniq 3, hatchback elettrica derivata dalla Concept Three presentata al Salone di Monaco dello scorso anno e dalla smaccata impostazione sportiva. Al Fuorisalone sarà inoltre allestita l'esposizione Unfold Story, presso la Torneria Tortona, focalizzata sul design e la filosofia del brand attraverso un'installazione immersiva e workshop coordinati dai designer Hyundai. ItaldesignItaldesign occupa una serie di spazi diffusi per raccontare il proprio processo creativo esponendo lavori recenti come la Honda NSX Tribute, il Concept Pop.Up Next (2018) e il pneumatico Vredestein Quatrac Pro 2, oltre alla Nissan GT-R50 (2019) nella mostra "10 auto uniche per 10 anni di storia" del Salone Auto Torino. L'azienda partecipa inoltre a eventi collaterali tra cui lo spazio della Scuola del Design del Politecnico di Milano, l'Isola Design Festival e progetti legati alla stampa 3D. KiaKia torna al Fuorisalone 2026 per la quarta volta consecutiva con due mostre parallele a tema "Resonance of Opposites": la prima, intitolata Journey of Reflection, sarà allestita al Museo della Permanente ed esplorerà il processo creativo interno del brand attraverso spazi immersivi; Journey of Projection, visitabile al Salone dei Tessuti, mostra invece come prende forma la filosofia di design Opposites United attraverso sei concept car, tra cui la Vision Meta Turismo, al suo debutto pubblico assoluto. LepasDebutta in Italia il nuovo brand del gruppo Chery, che sarà impegnato per tutta la settimana della kermesse milanese nel presentare al pubblico il suo primo modello, la C-SUV L6. Caratterizzata da linee sinuose ed eleganti, nel segno del linguaggio stilistico "Leopard Aesthetics", la L6 sarà mossa da un powertrain ibrido plug-in. LexusIl brand di lusso di Toyota porta alla Milano Design Week 2026 l'installazione "Space", ispirata alla LS Concept, l'originale van a sei ruote presentato al Japan Mobility Show dello scorso anno. La mostra, visitabile presso Superstudio Più, nel distretto di Tortona, comprende anche quattro opere inedite del progetto Discover Together 2026, che unisce creativi emergenti e designer Lexus attorno al tema "Discover your space", con la LS Concept come filo conduttore dei lavori esposti. LotusLotus torna al Fuorisalone 2026 con la mostra In Progress, realizzata con la collaborazione di Haus of Automotive e allestita presso la Talent House di Via Tortona. Al centro dell'esposizione ci sarà la Theory 1, concept che richiama l'eredità delle Eleven, Type 72 ed Esprit, reinterpretata con la maison milanese Larusmiani e presentata nella tinta esclusiva Au: un omaggio all'oro, all'elemento 79 della tavola periodica e alle 79 vittorie in Formula 1 della Lotus. L'auto sarà visibile in anteprima nello store Larusmiani dal 2 al 16 aprile. MiniLa Casa inglese e lo stilista Paul Smith presentano al Salone del Mobile 2026 A Garden of Curiosity, installazione immersiva allestita nel giardino di Palazzo Borromeo d'Adda di Via Manzoni, che combina il linguaggio cromatico di Smith con il design di Mini, attraverso "sentieri sensoriali", una Colour Theory Room interattiva e una Listening Room con registrazioni vocali di Sir Paul, in compagnia della Mini Cooper Cabrio Paul Smith Edition e di tre vetture storiche della collaborazione tra le due aziende, avviata nel 1998. PininfarinaL'atelier presenterà al Fuorisalone 2026, in via Tortona, la Battista Nino Farina da 1.900 CV, con la livrea Rosso Nino ispirata al primo campione del mondo di Formula 1, insieme alla Honda HP-X del 1984, concept recentemente restaurato che ha anticipato la NSX. Nella serata del 21 aprile, presso la Terrazza Martini, in un panel del team creativo verrà svelata in anteprima la JAS Tensei, gran turismo firmata Pininfarina su base Honda NSX anni '90 con carrozzeria in fibra di carbonio. Range RoverRange Rover presenta Pearl of Tay, una one-off firmata SV Bespoke che celebra il lusso su misura. Basata su una versione a passo lungo, sfoggia una livrea duotone fade inedita, finiture pregiate e un abitacolo ispirato al concetto di business class, simbolo delle possibilità di personalizzazione estrema del marchio. La Range Rover Pearl of Tay si trova nella Galleria Meravigli, con entrata in via Meravigli 5. RenaultLa Casa francese arriva alla Milano Design Week con un'installazione dedicata alla piccola Twingo, da poco disponibile anche in Italia: nello spazio rnlt di Corso Garibaldi sarà predisposto uno "stagno immaginario, un mondo fatto di verde, riflessi e piccole magie", a riflettere l'idea di "leggerezza e libertà quotidiana" della citycar elettrica. Il progetto, firmato dal designer Marcantonio, parla di "città, creatività e immaginazione, in cui arte e mobilità si incontrano". SkodaLa Casa boema porta al Fuorisalone 2026, presso gli Archivi di Stato, la B-SUV elettrica Epiq ancora camuffata, con carrozzeria rivestita da una superficie 3D rifinita a mano per un'esperienza tattile, in un'installazione artistica chiamata "Ooooh, that's EpiQ!" e firmata dallo spagnolo Ricardo Orts che mescola elementi fisici, digitali e colori vivaci. La Skoda Epiq è costruita sulla piattaforma Meb+, avrà batterie fino a 52 kWh di capacità, per 430 km di autonomia: arriverà in autunno, con prezzi da circa 25.000 euro. BoschLa filiale italiana di Bosch conferma per il terzo anno consecutivo il suo sostegno all'iniziativa The Glitch Camp, il campeggio urbano gratuito di Fondazione Francesco Marelli e IED dedicato a circa 300 studenti di oltre 30 nazionalità durante il Fuorisalone. La novità per 2026 è la sede, che si trova ora nell'Ex Macello di Porta Vittoria, cuore del progetto di rigenerazione urbana Aria che ospiterà il futuro Campus IED, illuminato dalle 40 lampade portatili a LED EasySpotLight fornite da Bosch. Saloni dell'autoLa mostra "10 anni di Saloni dell'Auto all'aperto", allestita in via Tortona (2026 aprile), celebra il decennio del format ideato da Andrea Levy con un videowall da 50 metri che ripercorre gli eventi dal 2015 a oggi e dieci auto storiche divise in tre aree tematiche: Performance & Racing (Ferrari 296 Challenge, Dallara Stradale, Lamborghini Huracán Super Trofeo Evo 2), Concept & Limited Icons (Italdesign Nissan GT-R50, Pininfarina Honda HP-X, BMW Skytop, GFG Style Vision 2030) e Innovation & Electric Performance (Porsche Taycan Turbo GT, Pininfarina Battista Nino Farina). StellantisLa divisione di Stellantis dedicata all'economia circolare, SUSTAINera, porta al Fuorisalone 2026 "The Art of Reuse", un'installazione realizzata dal collettivo Truly Design alla Fondazione Riccardo Catella, che trasforma componenti di veicoli a fine vita - griglie, portiere e altri componenti - in un'opera che rappresenta le quattro R della strategia aziendale (Riuso, Rigenerazione, Riparazione, Riciclo); il programma include anche un workshop con gli studenti dello IAAD sull'upcycling di tessuti e pelle di scarto dalle produzioni Stellantis.
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Fiat, alla Milano Design Week il domani delle citycar tra modelli iconici e prototipi futuristici
Fiat dà forma alla mobilità di domani col Ciao futuro!, un progetto presentato alla Milano Design Week 2026. Con un'esposizione di modelli iconici e prototipi affascinanti presso Magna Pars, nel cuore del distretto milanese di Tortona, il marchio italiano apre una riflessione sul ruolo dell'auto come elemento di connessione sociale, unendo il meglio del passato e del presente con la creatività di giovani. L'evento è stato presentato da Olivier Franois, ceo di Fiat e responsabile del marketing globale di Stellantis, assieme al responsabile del Design,Franois Leboine, e a Giorgetto Giugiaro, la matita che ha posto la firma su auto iconiche e popolarissime. Il design di una vettura deve tornare all'essenziale, privilegiando un'onestà progettuale che risponda concretamente alle esigenze di una società in continua evoluzione, dove il valore si misura nel tempo risparmiato e nella qualità dello spazio urbano vissuto, ha detto Franois. Ed ecco perché uno dei princìpi cardine della filosofia di Dante Giacosa (l'utilità prima della sofisticazione) guida questo percorso, trasformando le macchine in risposte concrete alle sfide del domani. Ritorno al futuroI visitatori vengono accompagnati dalle icone del passato, come la storica Fiat 500 del 1957 e l'immortale Panda di Giugiaro, fino alle espressioni attuali rappresentate dalla Fiat Topolino Corallo e dal debutto della Topolino Sport Edition, versione inedita dedicata alle nuove generazioni. Idee frescheProtagonisti dello spazio sono anche i giovani designer, che hanno messo in difficoltà Giugiaro nella selezione delle migliori proposte. Ecco i tre progetti finalisti sviluppati dagli studenti di IED Torino e ISIA Roma, che reinterpretano il concetto di citycar.Ippo (Luca Di Tonto e Alessio Vasta): un concept che trasforma il veicolo in un'estensione dello spazio pubblico, favorendo il senso di comunità nelle piccole città.Lumo su misura (Elettra Cappugi e Daniel Saviuc): un mezzo modulare basato su un modello di economia circolare, capace di adattarsi alle esigenze dell'utente.Fizz (Gabriele Menozzi): una provocazione stilistica che reimmagina la sosta, con l'auto che diventa un luogo sociale per celebrare la cultura del tempo lento.Durante tutta la settimana, il pubblico potrà votare il progetto preferito, rendendo l'evento una piazza di scambio culturale: un invito a meditare su come le città di domani saranno plasmate dalle scelte di design di oggi.
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Opel Corsa GSE, camuffatura anni Ottanta per la hot hatch elettrica da 281 CV
Opel ha pubblicato nuove immagini della Corsa GSE, la compatta elettrica da 281 CV che verrà presentata ufficialmente al prossimo Salone di Parigi, che si svolgerà alla fiera di Versailles dal 12 al 18 ottobre. Questo modello dovrebbe entrare in produzione entro la fine dell'anno, insieme all'apertura degli ordini, per arrivare nelle concessionarie all'inizio del 2027. Una camuffatura venata di nostalgiaNel frattempo proseguono i test su strada, con una vettura che nasconde i suoi dettagli sotto una camuffatura tutt'altro che casuale. Le strisce bianche e gialle sulla carrozzeria, spiega la Casa del Blitz, sono state disposte in un motivo a scacchi, con doppie linee tratteggiate: il richiamo è ai sedili sportivi della prima Opel Corsa GSi di fine anni Ottanta, ma anche della Opel Corsa SR e della prima Corsa GT. Motore da 281 CV e differenziale TorsenLa nuova Corsa GSE è anche la versione di serie più potente della piccola tedesca: avrà l'assetto ribassato, le carreggiate allargate, paraurti sportivi e soluzioni aerodinamiche esclusive per questo modello. A distinguerlo dal resto della gamma, anche i cerchi di lega e le pinze gialle dei freni, con dischi di diametro maggiorato. All'interno troveranno posto sedili sportivi con poggiatesta integrati, dettagli verde lime e rivestimenti di Alcantara. La Corsa GSE, monta un'unità elettrica da 207 kW (281 CV) e 345 Nm di coppia, abbinata a un differenziale Torsen all'anteriore. Specifici anche telaio, sterzo e messa a punto dell'ESC.
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Smart Concept #2, la nuova fortwo con 300 km di autonomia e ricarica lampo - VIDEO
Dopo le anticipazioni dei giorni scorsi e i muletti sulla carrozzeria della "vecchia" fortwo, smart svela finalmente la Concept #2, showcar che anticipa l'erede della piccola tuttofare per la città. La versione definitiva debutterà al Salone di Parigi di ottobre, ma c'è già parecchio su cui discutere: La Concept #2 è un veicolo disegnato seguendo il modo in cui i clienti smart europei vivono e si muovono: disinvolti, agili ed efficienti, spiega Wolfgang Ufer, CEO di smart Europe. Una citycar non dovrebbe limitarsi a risolvere problemi: dovrebbe suscitare gioia, ha aggiunto Kai Sieber, responsabile del design di smart. InconfondibilePur rivista nelle linee, curate dal Centro stile MercedesBenz, la smart Concept #2 è indubbiamente una smart fatta e finita: è lunga 2.792 mm e ha un diametro di sterzata di soli 6,95 metri. Proporzioni, stile, ruote agli angoli della carrozzeria: tutto è come è sempre stato e al tempo stesso tutto è diverso. I fari sono a goccia, con cinque rettangoli luminosi che disegnano un +, motivo ripreso anche nei gruppi ottici posteriori.Particolare la combinazione cromatica, con la carrozzeria in bianco matte e i dettagli in oro chiaro, dalla linea del tetto - che arriva fino al montante posteriore - ai supporti degli specchietti, dalle cornici dei fari alle minigonne, fino allo spoiler arrotondato sulla sommità del lunotto. Fibbie e vezzi da showcarLa Concept #2 presenta numerosi elementi distintivi che, con ogni probabilità, non saranno presenti nel modello finale. Il paraurti anteriore, massiccio, integra una griglia centrale con il logo smart ripetuto, trattenuto da due fibbie in pelle; ai lati si trovano elementi a LED che disegnano i simboli # e 2.Al centro del paraurti posteriore c'è un altro gruppo di LED che riporta la scritta two. I gruppi ottici e i cerchi concavi adottano stringhe piatte come elementi di raccordo, mentre le portiere si aprono con maniglie in stoffa. Spazio anche per un piccolo easter egg: nelle cornici dei fari anteriori sono riportate le coordinate GPS 48 42' 14.167 8 59' 1.187, che rimandano al Centro stile della Casa della Stella, vicino a Stoccarda. 300 km di autonomiaCostruita sulla nuova Electric Compact Architecture (ECA) di smart, la #2 avrà un'autonomia di quasi 300 km e la ricarica in corrente continua, sufficiente per passare dal 10% all'80% in meno di 20 minuti.Di serie anche la funzionalità VehicletoLoad (V2L), che consente di ricaricare altri dispositivi sfruttando gli accumulatori della citycar.
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Le auto ibride che consumano meno
Nel caos di queste settimane, con il petrolio alle stelle per via della guerra in Medio Oriente, i pensieri degli automobilisti sono rivolti alle soste al distributore e alla spesa sempre più insostenibile per il pieno di carburante.Ma quali sono, numeri alla mano, le auto che oggi permettono davvero di spendere meno? Questa volta ci concentriamo sulle motorizzazioni full hybrid, una delle soluzioni più interessanti per ridurre la spesa senza cambiare abitudini: offrono consumi particolarmente contenuti senza obbligare alla ricarica. Per dire, tutti i modelli di questa classifica fanno registrare percorrenze medie superiori ai 20 km/l.Ecco, quindi, le 10 auto full hybrid che consumano meno, sulla base dei dati del Centro Prove raccolti negli ultimi cinque anni (dal 2021 in poi) e organizzati in tabelle complete con i consumi reali medi, in città, in statale e in autostrada. Nota: i costi sono calcolati in base alle ultime quotazioni disponibili al momento della stesura di questo articolo, pubblicate il 17 aprile e riferite al 16 aprile 2026. Le altre classificheAuto a benzinaAuto a gasolioAuto mild hybridAuto elettriche Mazda Mazda2 Hybrid 1.5 Homura Plus La piccola della Casa di Hiroshima è la versione rimarchiata della Toyota Yaris, e monta lo stesso motore da 115 CV. Notevoli i consumi medi (4,35 l/100 km, pari a 23 km/l); come tutte le ibride full, questo tipo di powertrain dà il meglio di sé in città, dove si superano i 27 km/l. Listino da 24.990 euro. Toyota Aygo X 1.5 Hybrid 115 CV Premium La citycar giapponese è stata oggetto di un importante restyling nei mesi scorsi, che l'ha resa più moderna ma soprattutto più efficiente: abbandonato il motore a benzina, adesso monta il powertrain full hybrid della Yaris, con risultati notevoli: 4,61 litri di benzina ogni 100 chilometri, pari a 21,69 km/l. In città si arriva a sfiorare i 26 km/l. Disponibile anche nell'allestimento sportiveggiante GR Sport, la nuova Aygo X parte da 20.850 euro. Dacia Bigster Hybrid 155 CV Journey La grande SUV della Casa di Mioveni (sorella maggiore della Duster ) monta un powertrain full hybrid di derivazione Renault da 155 CV, che realizza i secondi migliori consumi secondo le rilevazioni del Centro Prove: 4,67 l/100 km, che corrispondono a 21,41 km/l. In città si superano i 30 km/l (e anche l'autonomia è tra le migliori: 1.513 km). Per l'ibrida full i prezzi partono da 29.700 euro. Honda Civic 2.0 eCVT Sport Oggetto di un leggero restyling alla fine dello scorso anno, la Honda Civic monta un 2.0 da 184 CV che consuma mediamente 4,70 l/100 km, per una percorrenza media di 21,27 km/l. Ottima la resa in città, dove si arriva a 28 km/l. Renault Clio E-Tech 160 CV Esprit Alpine La sesta generazione della compatta francese, da poco sul mercato, spicca per gli ottimi consumi rilevati con la motorizzazione full hybrid da 160 CV: 4,72 l/100 km, pari a 21,18 km/l. L'efficienza del powertrain emerge soprattutto in città, dove i chilometri percorsi con un litro di benzina sono 28,9. Il listino della Clio ibrida parte da 24.900 euro. La vecchia generazione, col full hybrid da 145 CV, poteva contare su una media rilevata di 4,85 l/100 km, pari a 20,62 km/l. Hyundai Kona HEV 1.6 DCT XClass Rinnovata lo scorso anno nella gamma e nelle motorizzazioni, la SUV coreana con il powertrain full hybrid da 138 CV riesce a percorrere mediamente 21,14 km/l, pari a un consumo di 4,73 l/100 km. In città si rivela molto efficiente: sono 28,82 i chilometri percorsi con un litro di carburante. Disponibile anche con motori benzina e full electric, la Kona ibrida parte da 32.950 euro. Opel Corsa Hybrid 100 CV GS I powertrain ibridi del gruppo Stellantis vengono omologati come mild, ma lavorano come full, perché sono in grado di muovere l'auto in elettrico per qualche centinaio di metri e nelle manovre: la più "risparmiosa" del lotto è la Opel Corsa, che consuma mediamente 4,85 l/100 km, pari a 20,62 km/l. Disponibile anche a benzina ed elettrica, l'ibrida parte da 24.150 euro. Renault Symbioz E-Tech 160 CV Iconic La B-SUV francese, costruita sulla base della precedente Clio, monta lo stesso motore e ha consumi di poco superiori (penalizzati dall'aerodinamica meno favorevole): 4,88 l/100 km, pari a 20,49 km/l. Prezzi (per l'ibrida) da 28.550 euro. Honda Prelude 2.0 eCVT Advance La gran turismo giapponese monta lo stesso propulsore da 184 CV della Civic e fa registrare consumi analoghi, pari a 4,89 l/100 km, per una percorrenza media di 20,45 km/l. Un solo modello a listino, che parte da 50.900 euro. Nissan Qashqai e-Power Tekna+ Il powertrain ibrido della Casa giapponese, montato sulla SUV media Qashqai, lavora bene in generale (4,92 l/100 km, 20,33 km/l), ma fa ancora meglio in città: sono 3,53 i litri di benzina consumati ogni 100 km, pari a 28,33 km/l. Nel traffico, l'autonomia complessiva è di 1.558 km. Per questa motorizzazione si parte da 38.100 euro.
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Auto usate, la ripresa è fragile: a febbraio pesa solo leffetto minivolture, benzina leader
Dopo il brusco calo di gennaio, torna leggermente in positivo il mercato delle auto usate in Italia, che segna un +0,7%, risultato ottenuto però solo grazie alle minivolture. Secondo i dati UNRAE, a febbraio 2026 i trasferimenti sono stati 493.963, contro i 490.757 dello stesso mese del 2025: quelli netti calano dell'1,9%, mentre le minivolture, ossia i passaggi ai concessionari in attesa della rivendita, segnano un +3,9%.Dall'inizio dell'anno il calo è del 4,2%, con 938.116 trasferimenti (nel 2025 erano 961.122). Trasferimenti netti: benzina in recuperoNei passaggi mensili, a febbraio si registra un lieve guadagno delle motorizzazioni a benzina (39,2%) rispetto al diesel (38,4%). Crescono, come prevedibile, le ibride (dal 9,4% al 12%), le plugin (dall'1,2% all'1,7%) e le elettriche (dall'1% all'1,2%). In aumento anche il GPL (5,4% contro 5,2%), mentre cala leggermente il metano (dal 2% all'1,9%).Per quanto riguarda l'anzianità delle vetture, continua a crescere il divario tra le giovanissime (01 anno, dal 6,7% all'8,1%) e quelle con oltre dieci anni (dal 47,3% al 48,1%). Stabili le auto da 6 a 10 anni (17,4%), mentre calano quelle tra 1 e 6 anni (da 11,8% a 9,9%). Nel complesso, quasi un'auto su quattro (24,6%) ha fino a 4 anni di anzianità. Tra le minivolture il diesel "tiene"Per quanto riguarda le minivolture, le auto a gasolio restano le più scambiate: perdono 3,3 punti rispetto all'anno precedente, ma mantengono il primo posto con il 41%. Crescono le benzina (32,6%), mentre calano GPL (5,3%) e metano (1,7%). In aumento anche ibride (dal 12,7% al 15,6%), plugin (dall'1,8% al 2,1%) ed elettriche (dall'1,2% all'1,7%).Anche tra le minivolture cresce la quota delle vetture con più di 10 anni, che arrivano al 36,4% del totale, 0,5 punti in più rispetto a febbraio 2025. Sale anche la fascia da 6 a 10 anni (19,7%) e perde 2,3 punti quella da 4 a 6 anni, al 10,9%. Nel complesso, le minivolture di vetture fino a 4 anni coprono il 33%, 1 punto in più rispetto al 2025. Al primo posto la LombardiaNel secondo mese del 2026 la Lombardia concentra il 16,4% degli scambi, seguita da Lazio (9,8%) e Campania (9,1%). Al quarto posto resta la Sicilia (8,1%), davanti al Veneto (8%).
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Ferrari Luce, 550.000 euro per inventare un segmento?
A circa un mese dal debutto, fissato a Roma per il 25 maggio, la Ferrari Luce fa di nuovo notizia: dopo aver mostrato molti dettagli tecnici e stilistici, la prima elettrica del Cavallino è ora al centro di indiscrezioni circoscritte sul prezzo di listino, che dovrebbe attestarsi a quota 550.000 euro. A riportare la notizia è Bloomberg, che cita fonti vicine alla Casa di Maranello: quest'ultima, però, non ha rilasciato commenti, evitando di confermare o smentire la cifra. Quattro motori e più di 1.100 CVLa Ferrari Luce è destinata a segnare un punto di svolta nella storia del Cavallino. Impensabile fino a pochi anni fa, la SUV porta la Casa di Maranello nel mondo delle auto elettriche e verso una clientela che potrebbe in parte discostarsi da quella tradizionale. Per fare questo passo, che spiazza i puristi ed è stato fortemente voluto dall'amministratore delegato Benedetto Vigna, Ferrari ha scelto di percorrere una strada totalmente nuova, sia sul piano stilistico sia su quello tecnico.In attesa di scoprire la carrozzeria, abbiamo già visto gli originali interni sviluppati in collaborazione con Jony Ive, mentre sul fronte tecnico è nota l'adozione di un'inedita piattaforma con passo di 2,96 metri (60 mm in meno rispetto alla Purosangue), abbinata a quattro motori elettrici per una potenza complessiva superiore a 1.100 CV e a una batteria a 880 V da 122 kWh. Le prestazioni dichiarate parlano di 310 km/h di velocità massima e di 2,5 secondi nello 0100 km/h, a fronte di 530 km di autonomia omologata. La ricarica arriva fino a 350 kW e, al posto dei suoni digitali che riproducono il V12, per la Luce è stato sviluppato un sistema che amplifica i suoni degli inverter. Senza concorrenti diretteIl prezzo di 550.000 euro indicato da Bloomberg apre a diverse riflessioni: oltre a collocarsi al di sopra di Amalfi, 296, Purosangue e 12Cilindri nei listini, la Luce si inserisce in un segmento ancora tutto da costruire nel mondo delle auto più esclusive. difficile, infatti, individuare una concorrente naturale della Luce: la scelta dei quattro motori singoli resta rarissima nel panorama mondiale ed è stata esplorata finora solo da alcuni marchi cinesi, da Mercedes con la Classe G elettrica e dal reparto BMW M per la futura M3 elettrica.Allo stesso tempo, le SUV a batteria di Lotus, Lucid, Porsche, Tesla e di alcuni costruttori premium cinesi non ambiscono allo stesso posizionamento di Ferrari. Altri costruttori, come Rimac, hanno puntato su hypercar elettriche da prestazioni estreme e produzione ultralimitata, un approccio lontano da quello di un crossover di lusso. La Ferrari Luce potrebbe quindi giocare una partita tutta sua, in cui il prezzo diventa un elemento secondario, anche considerando le immancabili personalizzazioni, senza un confronto diretto da sostenere.
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Ferrari Hypersail: svelata la livrea del monoscafo che "volerà" sugli oceani
In occasione della Milano Design Week, Ferrari presenta la livrea definitiva del progetto Hypersail, monoscafo oceanico dotato di foil lungo 30 metri, alto 40 e largo 20: un prototipo da regata oceanica autosufficiente dal punto di vista energetico, progettato per "volare" stabilmente su tre punti d'appoggio. La struttura, infatti, collega il foil alla chiglia basculante, con gli altri due supporti forniti da un foil sul timone e da due foil laterali alternati. Il varo della Ferrari Hypersail è previsto per il 2026, seguito dalle prime prove in mare. Il dream team dietro al progettoAl timone (letteralmente) del progetto Hypersail c'è il Tech Team Ferrari, guidato da Matteo Lanzavecchia e Marco Guglielmo Ribigini, insieme al Ferrari Design Studio di Flavio Manzoni e all'architetto navale Guillaume Verdier. L'obiettivo è "trasferire nel mondo nautico lo stesso spirito progettuale ed estetico che rende uniche le vetture del Cavallino Rampante". "Hypersail è una barca unica per dimensioni e tecnologia, sviluppata per garantire massime prestazioni in un ambito unico e imprevedibile come l'oceano", spiega Matteo Lanzavecchia, chief technology officer di Hypersail. "La scelta progettuale di un monoscafo deriva dal connubio tra massima efficienza idrodinamica e aerodinamica. In tutte le fasi di progettazione, la collaborazione con il Design Studio ci ha permesso di esaltare e valorizzare le forme e caratteristiche di Hypersail, rendendola un esempio di design e innovazione". Su una silhouette nata innanzitutto per rispondere a vincoli aerodinamici e ingegneristici molto stringenti, Hypersail trasforma in bellezza il rigore dettato dalle performance, con richiami alle Ferrari Monza SP1/SP2 nella forma della fiancata, o alla Hypercar 499P nel coachroof sulla coperta. Il logo Ferrari, sulla vela, dà continuità a alla F lunga vista di recente sulle ali delle monoposto F1 2023/2024, ma anche sulla Daytona SP3 donata all'asta a Pebble Beach. Nella coperta e nelle murate sono integrati pannelli solari, calpestabili e dotati di un grip specifico, che garantiscono all'equipaggio la massima libertà di movimento. Una livrea che richiama la storia FerrariIl disegno della livrea della Hypersail nasce per collegare il design futuristico del prototipo da regata con la storia del Cavallino Rampante, uniti dalla nuova tonalità Giallo Fly: nato da un'intuizione di Fiamma Breschi, vedova del pilota Luigi Musso (con il suo celebre casco giallo) e amica di Enzo Ferrari, questo colore è stato utilizzato per la prima volta sulla 275 GTB. La tinta gialla, applicata a cabina, foil e linee di murata, si pone in netto contrasto con il carbonio, il materiale principale utilizzato per la Hypersail. Hypersail alla Milano Design WeekNel corso della Milano Design Week, che si svolge nel capoluogo lombardo dal 22 al 26 aprile, il progetto Hypersail viene raccontato in uno straordinario percorso espositivo all'interno del Ferrari Flagship Store di Milano e attraverso l'installazione-faro Hypersail, a firma del Ferrari Design Studio, sulla terrazza principale di Highline, con vista su piazza del Duomo. Elkann: Hypersail anticipa la mobilità del futuroA sottolineare il valore strategico di Hypersail per il Cavallino Rampante è stato anche John Elkann, che ha definito il progetto tutt'altro che una deviazione rispetto al core business Ferrari. Al contrario, per il presidente di Maranello Hypersail rappresenta "una piattaforma capace di rafforzare tutte le anime del marchio" - Racing, Sport Car e lifestyle - fungendo al tempo stesso da vero e proprio laboratorio di innovazione. Un progetto pensato non solo per applicare competenze consolidate, come quelle sull'aerodinamica, ma anche per esplorare nuove frontiere legate all'energia: il monoscafo, infatti, non si limiterà a consumarla, ma sarà in grado di generarla autonomamente, anticipando temi chiave della mobilità futura.
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