Jaguar elettrica, dal rosa al nome ufficiale: Type 01, la GT da 1.000 CV
Dopo le polemiche sulla cosiddetta "Jaguar rosa" - che, tra le altre conseguenze, avrebbero portato alla defenestrazione dello storico designer della Casa inglese, Gerry McGovern - Jaguar ha confermato il nome definitivo della sua nuova GT elettrica a quattro porte: la vettura del rilancio si chiamerà Type 01. La versione definitiva del modello, che abbiamo già guidato in anteprima, verrà svelata nel corso del 2026. Tradizione e futuroIl nome, spiega la Casa in una nota, richiama la tradizione delle Type, ma ribadisce anche il ruolo di apripista affidato a quest'auto. Lo 0 sottolinea la propulsione a zero emissioni, mentre 1 indica il primo modello del nuovo corso di Gaydon.I nostri ingegneri hanno progettato un'auto che si distingue da qualsiasi altra elettrica per aspetto e carattere di guida, pur riflettendo la sua origine unica, spiega Rawdon Glover, direttore del marchio. Il nome Type 01 fa parte di questa storia: per me lo zero rappresenta anche un completo reset del brand. Oltre 1.000 CVSul piano tecnico, la Jaguar Type 01 adotta un powertrain con tre motori elettrici, in grado di erogare oltre 1.000 CV e più di 1.300 Nm di coppia.La carrozzeria utilizza un'architettura inedita, con la sigla Type 01 posizionata tra cofano e parabrezza. I primi prototipi della nuova GT elettrica scenderanno in strada a Monaco, con livrea camouflage, nel prossimo fine settimana in occasione del Gran Premio di Formula E.
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Jeep Avenger 2026, ordini già aperti: cosa cambia e quanto costa il restyling - VIDEO
un'evoluzione in punta di matita quella di Jeep Avenger restyling. Le modifiche sono mirate: intervenire in modo radicale su un'auto che ha già superato i 270 mila esemplari venduti sarebbe stato rischioso, così gli aggiornamenti si concentrano sui punti che iniziavano a mostrare il passare del tempo.Il frontale è il primo elemento coinvolto, ma cambiano anche gli interni, ora più curati, e arrivano piccoli affinamenti alla gamma motori.Ordinabile da oggi in Italia, la Suv compatta viene proposta anche in una nuova Special Edition dedicata all'85 anniversario di Jeep. Le prime consegne sono attese da settembre, mentre i prezzi spaziano dai 25.700 euro della versione benzina manuale ai 42.400 euro della variante elettrica al vertice della gamma. Design: interventi miratiSotto una carrozzeria che resta compatta, con una lunghezza di 4.084 mm, Avenger conferma un'impostazione tecnica pensata anche per l'off-road. La luce libera dal suolo raggiunge i 210 mm, un valore di riferimento nel segmento, mentre gli angoli caratteristici sono stati ottimizzati per migliorare la mobilità su fondi impegnativi.Il restyling introduce la nuova calandra a sette feritoie retroilluminata a Led, reinterpretazione della firma di Jeep ispirata a Compass, affiancata da gruppi ottici Matrix.La protezione della carrozzeria è affidata a nuovi paraurti e skid plate molded-in-color, progettati per assorbire gli urti urbani senza lasciare segni evidenti: il colore non viene applicato in superficie, ma integrato direttamente nel materiale plastico. Interni: più qualità percepitaAll'interno, l'evoluzione si concentra sulla qualità percepita e sulla razionalizzazione delle superfici. La plancia introduce inserti imbottiti nella parte inferiore e pannelli porta realizzati con materiali più morbidi.L'infotainment resta basato su schermo da 10,25 pollici con sistema Uconnect e compatibilità wireless con Android Auto e Apple CarPlay.Migliora anche la gestione degli spazi: l'abitacolo offre 34 litri di vani portaoggetti, mentre il bagagliaio raggiunge i 380 litri, che scendono a 325 nella versione 4xe, con una soglia di carico a 730 mm e un accesso al bagagliaio largo un metro. Motori: confermati benzina, ibrido ed elettricoLa gamma motori viene confermata con piccoli aggiornamenti. Il punto di ingresso resta il tre cilindri 1.2 Turbo da 100 CV e 205 Nm, con nuovi pistoni, fasatura rivista per ridurre gli attriti interni, iniezione diretta a 350 bar e ciclo Miller per contenere i consumi, dichiarati tra 5,5 e 5,9 l/100 km. Questo tre cilindri utilizza una distribuzione a catena per migliorare l'affidabilità rispetto alle precedenti soluzioni a cinghia (ormai pensionate da diverso tempo): particolare attenzione è stata posta anche al consumo dell'olio, limitato grazie a una riprogettazione del blocco motore, dei pistoni e delle fasce. Anche per questo, gli intervalli di manutenzione sono stati portati a due anni o 25 mila chilometri (in precedenza, 12 mesi e 20 mila km) con controlli annuali intermedi.La versione eHybrid da 110 CV utilizza un sistema a 48V con batteria da 0,9 kWh e motore elettrico integrato nel cambio doppia frizione, consentendo brevi tratti in elettrico a bassa velocità.La 4xe da 145 CV introduce un secondo motore elettrico sull'asse posteriore, offrendo così la trazione integrale. Completa l'offerta la versione elettrica da 156 CV con batteria da 54 kWh, che assicura un'autonomia compresa tra 386 e 400 km e supporta la ricarica fino a 100 kW, con passaggio dal 20 all'80% in circa 27 minuti. Allestimenti e prezzi: tutta la gammaGli allestimenti Longitude, Altitude e Summit coprono le versioni a trazione anteriore, mentre la gamma 4xe si articola nelle varianti Upland e Overland. Al vertice si colloca la 85th Anniversary, riconoscibile per i dettagli dorati, i cerchi da 18 pollici con finitura specifica, i fari LED Matrix di serie e gli interni in tessuto tartan con cuciture a contrasto. La dotazione include anche la telecamera a 360 con vista dall'alto, particolarmente utile nelle manovre. Listino Jeep Avenger restylingJeep Avenger 1.2 Turbo Longitude - 25.700 euroJeep Avenger 1.2 Turbo Altitude - 27.700 euroJeep Avenger 1.2 Turbo 85th Anniversary - 29.700 euroJeep Avenger 1.2 Turbo Summit - 29.700 euroJeep Avenger 1.2 eHybrid Longitude - 27.700 euroJeep Avenger 1.2 eHybrid Altitude - 29.700 euroJeep Avenger 1.2 eHybrid 85th Anniversary - 31.700 euroJeep Avenger 1.2 eHybrid Summit - 31.700 euroJeep Avenger 1.2 eHybrid 4xe Upland - 32.700 euroJeep Avenger 1.2 eHybrid 4xe 85th Anniversary - 34.700 euroJeep Avenger 1.2 eHybrid 4xe Overland - 34.700 euroJeep Avenger EV Longitude - 39.400 euroJeep Avenger EV Altitude - 40.400 euroJeep Avenger EV Anniversary - 42.400 euroJeep Avenger EV Summit - 42.400 euroI prezzi sono da intendersi esclusa la messa su strada, pari a 950 euro.
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Fiat Grande Panda Turbo 100: primo test della versione base con cambio manuale - VIDEO
Mancava solo lei all'appello e, alla fine, è arrivata. Di Fiat Grande Panda abbiamo già conosciuto le versioni elettrica e ibrida, ma la nuova arrivata potrebbe diventare la più venduta della gamma: è la motorizzazione Turbo 100, che abbina al motore termico - non elettrificato - il cambio manuale a sei rapporti. Il motore Turbo 100: nuova base, più efficienzaIl nuovo propulsore è stato progettato per sostituire il PureTech, con cui condivide ormai solo alcune caratteristiche di base e poche componenti. Il Turbo 100 introduce un nuovo blocco cilindri, pistoni inediti, una turbina a geometria variabile e iniettori con pressione di esercizio a 350 bar. inoltre un motore a ciclo Miller, quindi pensato per sacrificare leggermente la prestazione pura a favore del rendimento termodinamico e dell'efficienza. La distribuzione, infine, abbandona la cinghia a bagno d'olio per adottare una più robusta catena in acciaio. La potenza è di 100 CV, con una coppia di 205 Nm. Come va la Grande Panda manualeIl cambio della Grande Panda Turbo 100 è un manuale a sei rapporti condiviso con altre vetture di Stellantis, caratterizzato da un pomello dalla forma particolare ma comodo nell'utilizzo. La leva ha un'escursione piuttosto ampia, ma resta sempre vicina al volante e richiede uno sforzo contenuto. Gli innesti non brillano per precisione, ma sono compensati da finecorsa ben calibrati. La rapportatura appare azzeccata: il motore offre una buona elasticità e risponde già dai 1.500 giri/min, permettendo di salire rapidamente di marcia, mentre i rapporti abbastanza lunghi consentono di sfruttare l'intera curva di coppia senza lavorare troppo sulla leva. A 50 km/h, per esempio, si può inserire la quarta marcia senza strattoni, mantenendo comunque una risposta pronta all'acceleratore.I prezzi della Fiat Grande Panda Turbo 100Grande Panda Turbo 100 benz. man. Pop: 17.900 euroGrande Panda Turbo 100 benz. man. Icon: 19.400 euroGrande Panda Turbo 100 benz. man. La Prima: 22.400 euro
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Ipotesi di riforma dellIpt, Aniasa allattacco
Una norma che frena sviluppo e investimenti, contraria ai principi di modernizzazione e semplificazione e che, soprattutto, rischia di aprire la strada a una nuova fase di contenziosi. la dura presa di posizione dell'Aniasa, la società che all'interno di Confindustria rappresenta, tra le altre, le imprese di autonoleggio e car sharing, sulla proposta di modifica della disciplina dell'Ipt - l'Imposta che si paga alla provincia di residenza della persona fisica o in cui ha sede legale la persona giuridica a cui viene intestato il mezzo nell'ambito della conversione in legge del cosiddetto decreto fiscale, approvato dal governo il 27 marzo scorso e che domani approderà nell'aula del Senato in prima lettura.Non conterà più la sede legaleNel mirino del sodalizio guidato da Italo Folonari c'è un emendamento a prima firma Claudio Lotito (Forza Italia) che impatta proprio sulle imprese che operano professionalmente nel settore del noleggio dei veicoli. Come? Prevedendo una disciplina ad hoc dell'Imposta provinciale di trascrizione per le società che, come spesso accade, hanno la sede legale distinta dalla sede in cui avviene la gestione ordinaria in via principale dell'attività. Ebbene, afferma la proposta di modifica, sarà quest'ultima, e non quella legale, la sede da considerare ai fini della destinazione del gettito dell'imposta.In pratica, se la norma sarà approvata non basterà più, per un big dell'autonoleggio, intestare un veicolo a una società satellite con sede legale in una provincia in cui l'imposta è agevolata, ma bisognerà versarla comunque all'ente locale competente in relazione al territorio in cui si svolge la gestione ordinaria dell'attività di noleggio. Obiettivo: spostare il gettito nelle grandi cittàChiaro l'obiettivo dell'emendamento. Riportare il gettito dell'Ipt nelle casse delle province che lo hanno perduto in seguito alla sciagurata riforma fiscale che nel 2011 soppresse la misura fissa dell'imposta per gli atti soggetti a Iva stabilendo che l'Ipt fosse determinata, anche per le imprese, con gli stessi criteri degli atti non soggetti a Iva, ossia in misura proporzionale alla potenza. Una riforma che fece letteralmente esplodere i costi di trascrizione a carico delle società di autonoleggio, intestatarie di un gran numero di mezzi (centinaia di migliaia nel caso dei big del comparto) e che indusse gli operatori a targarli nelle province, segnatamente Trento e Bolzano, che, in virtù della loro autonomia, avevano potuto mantenere il precedente regime agevolato.Dubbi sul concetto di gestione ordinariaTornando al cosiddetto emendamento Lotito, l'Aniasa evidenzia due criticità: la prima legata al concetto di gestione ordinaria; la seconda, in relazione al consolidato orientamento fiscale su questa materia.Per quanto riguarda il primo aspetto, l'Associazione sottolinea che il concetto di gestione ordinaria è di arbitraria individuazione, soprattutto per imprese con numerose sedi distribuite sul territorio nazionale e attività frazionate tra più strutture operative. Si pensi, si sottolinea, agli uffici delle imprese di noleggio situate negli aeroporti o presso le stazioni ferroviarie, dove sono offerti alla clientela veicoli che circolano continuamente sull'intero territorio nazionale".Contrasto con l'orientamento fiscalePer quanto riguarda, invece, l'aspetto fiscale, l'Aniasa ricorda che si tratta di una proposta in totale antitesi sia con l'orientamento dell'Agenzia delle Entrate (Circolare n. 20/E del 2024), sia con l'articolo 73 del Testo unico delle imposte sui redditi, discostandosi perfino dalle linee guida dell'Ocse e dal consolidato orientamento in materia della Corte di Cassazione.
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Design, piattaforma, dimensioni: la MG4 Urban cambia tutto
Potrebbe sembrare una semplice variante, a giudicare dal nome, ma non è così. La MG4 Urban ha un'impostazione ben distinta: pur richiamando una vocazione cittadina, il nuovo modello è lungo 439 cm, 10 in più rispetto alla MG4. E porta con sé nuove e diverse soluzioni interessanti, a partire dalla piattaforma. L'architettura, infatti, non è condivisa con la MG4 standard ed è progettata per compattare il telaio e aumentarne la rigidità strutturale. Per raggiungere l'obiettivo, MG ha adottato la tecnologia Cell-to-Body (CTB): la batteria (da 43 o 54 kWh lordi) diventa parte integrante della struttura, contribuendo alla rigidità complessiva.Il sistema permette anche di contenere il peso: pur essendo più grande, la Urban scende a circa 1.450 kg, ovvero circa 300 kg in meno rispetto alla MG4 con la batteria più capiente (77 kWh). Cresce anche il bagagliaio (fino a 577 litri dichiarati), grazie alla trazione anteriore e a una sospensione posteriore diversa: un ponte torcente al posto del multi-link a 5 leve, soluzione meno raffinata ma più compatta. Design, abitacolo e tecnologiaPure lo stile cambia in modo evidente: la MG4 Urban adotta linee più morbide ed eleganti, meno tese, con benefici anche per lo sfruttamento dello spazio interno.All'interno domina la tecnologia: strumentazione digitale da 7 pollici, schermo centrale da 12,8 pollici con Apple CarPlay e Android Auto wireless, oltre alla ricarica a induzione per smartphone. Si percepisce anche una maggiore attenzione ai materiali: rivestimenti più curati, superfici morbide nei punti giusti e l'uso di tessuto tecnico, meno soggetto a ditate rispetto al nero lucido. Su strada: assetto, prestazioni e autonomiaLa rinuncia al multi-link non penalizza la guida. La taratura delle sospensioni è centrata sull'utilizzo tipico: assetto morbido e confortevole, ma non cedevole, con una buona sensazione di stabilità, anche superiore alla MG4 standard.Questo comportamento emerge soprattutto alle velocità più elevate, dove ci si aspetterebbe meno disinvoltura. Invece, la Urban trasmette solidità anche nei contesti autostradali.Le prestazioni sono adeguate a una compatta di segmento C: batterie LFP da 43 o 54 kWh lordi (circa 1 kWh in meno netti), con potenze di 110 e 118 kW. Entro fine anno sono attese anche batterie semisolide. Ricarica, frenata rigenerativa ed efficienzaInteressante la gestione della frenata rigenerativa, regolabile su più livelli e con modalità onepedal: il rallentamento è deciso, ma fluido fino all'arresto. Un aiuto concreto per massimizzare l'autonomia, soprattutto in città, anche se la ricarica non brilla per potenza: 11 kW in AC e tra 82 e 87 kW in DC a seconda della batteria.Nel primo contatto, l'efficienza appare comunque positiva (circa 16 kWh/100 km da computer di bordo), ma serviranno gli strumenti del nostro Centro Prove per confermare il dato.I prezzi della MG4 UrbanMG4 Urban 43 kWh Comfort: 25.490 euroMG4 Urban 54 kWh Comfort: 27.990 euroMG4 Urban 54 kWh Premium: 30.990 euro
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Skoda Peaq cambia scala: 7 posti e quasi 3 metri di passo per lammiraglia elettrica
Mancano poche settimane alla presentazione ufficiale della nuova Skoda Peaq, la nuova SUV elettrica che, nella gamma della Casa boema, affiancherà la Elroq, la Enyaq e la più piccola Epiq (che invece conosceremo il prossimo 19 maggio). La SUV più grandeLa Peaq sarà la Skoda a ruote alte più grande della gamma (più lunga di lei c'è solo la Superb wagon): anche se le misure precise non sono state comunicate ufficialmente, sarà lunga circa 488 cm, 22 più della Enyaq e 12 più della Kodiaq, la sette posti boema con motore termico. Rispetto a quest'ultima cresce di 17 cm anche il passo, per arrivare a ben 296 cm, uno dei più lunghi consentiti dalla piattaforma Meb su cui è costruita la Peaq. In altezza arriva a 166 cm, 4 più della Enyaq. Interni ampi e luminosiL'obiettivo dei designer, spiega la Casa in una nota, è "creare un modello capace di offrire la miglior abitabilità nel suo segmento": un risultato ottenuto non solo grazie ai centimetri in più rispetto agli altri, ma anche con una impostazione dello spazio interno volta a massimizzare lo spazio per i suoi occupanti: le sedute anteriori, per esempio, sono più "in alto e vicine al volante". Al senso di ariosità contribuisce anche il grande tetto panoramico in vetro che arriva fin quasi alla terza fila di sedili, dove c'è anche un piccolo finestrino (fisso). Lo stile è "Modern Solid"La carrozzeria della Peaq è ancora coperta da camuffature, ma si intravedono comunque i nuovi gruppi ottici a forma di T, ripresi anche al posteriore, l'incavo centrale nel cofano (dove il lettering Skoda ha preso il posto del tradizionale logo), le fiancate muscolose con passaruota pronunciati, la linea del tetto leggermente discendente e le maniglie a scomparsa nella carrozzeria, che migliorano anche l'aerodinamica di un'auto comunque imponente. Al momento non abbiamo informazioni sui powertrain, ma possiamo senz'altro aspettarci diversi tagli di batteria e configurazioni single e dual motor con trazione integrale.
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Fiat 500 Hybrid Cabrio Dolcevita: lestate si guida a cielo aperto
A poche settimane dall'inizio dell'estate, Fiat presenta la 500 Hybrid Dolcevita, serie speciale disponibile esclusivamente per la versione Cabrio della citycar. Il modello, caratterizzato da una dotazione molto ricca, sarà prodotto per un periodo limitato: ordini già aperti con un listino che parte da 25.200 euro e un'offerta di lancio da 19.950 euro. La 500 Hybrid Cabrio DolcevitaIspirata alle estati sulla costa italiana e alla sofisticata eleganza degli anni '60, la nuova 500 Hybrid Dolcevita si distingue per i fari full LED anteriori e posteriori, i cerchi di lega diamantati da 16", le calotte cromate degli specchietti e la capote in tessuto blu.All'interno, i sedili sono rivestiti in tessuto Pieds de poule e vinile, con il logo 500 ricamato sugli schienali. Completano l'equipaggiamento l'infotainment da 10,25", il climatizzatore automatico, i sensori di parcheggio posteriori e il sensore pioggia per l'attivazione automatica dei tergicristalli. Prezzi, sconti e finanziamentoIl listino della 500 Hybrid Dolcevita parte da 25.200 euro, ma per le prime settimane è proposta con uno sconto di 3.750 euro in caso di rottamazione di un veicolo fino a Euro 4, a cui si aggiungono 1.500 euro per chi sceglie il finanziamento di Stellantis Financial Services. In questo caso il prezzo scende a 19.950 euro.Il piano prevede un anticipo di 2.717 euro, 35 rate mensili da 199 euro e una maxirata finale (valore garantito futuro) di 15.572,10 euro (TAN 8,99%, TAEG 11,46%). L'offerta è valida fino al 27 maggio 2026. Arriva anche la 3+1Con la serie speciale debutta anche la 500 Hybrid 3+1: come sulla versione elettrica, questa variante introduce una piccola portiera posteriore sul lato passeggero, migliorando l'accessibilità.La 500 Hybrid 3+1 è disponibile negli allestimenti Icon e La Prima, con un prezzo di partenza di 22.900 euro.
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Stellantis oltre Leapmotor: in arrivo nuovi partner, nessun taglio ai marchi
Nel futuro di Stellantis potrebbero esserci ulteriori partnership industriali, oltre a quella in rapida espansione con Leapmotor. L'amministratore delegato Antonio Filosa, intervenuto al Future of the Car Summit del Financial Times, ha chiarito che le collaborazioni avranno un ruolo centrale nel piano industriale atteso la prossima settimana.Stellantis ne ha compreso il valore e saranno integrate nella nostra strategia futura, ha spiegato il manager. Collaborare con più partner per definire una roadmap di sviluppo tecnologico, ottimizzare la catena di fornitura ed eventualmente valorizzare la capacità produttiva rappresenta un'opportunità per creare vantaggi reciproci.Non è la prima volta che Filosa sottolinea il peso delle alleanze. Poche settimane fa aveva già indicato come possibile modello l'accordo con Leapmotor, aprendo allo stesso approccio con altre Case cinesi. Oggi ha ribadito il concetto: intese come quella sulla produzione di una novità Opel (anticipata dall'immagine qui sotto) e la condivisione dell'impianto di Madrid potrebbero essere estese. L'elevata capacità produttiva, la presenza globale e l'ampio portafoglio di marchi rendono Stellantis particolarmente attrattiva per partnership di lungo periodo. Ci sono molte cose che si possono fare in questo ambito, ha aggiunto. Troppi marchi? Nessuno sarà abbandonatoIl 21 maggio, ad Auburn Hills, il gruppo il nuovo piano industriale. L'attenzione di analisti e investitori è concentrata su più fronti. Oltre alle collaborazioni (nelle ultime settimane sono emersi i nomi di possibili partner come Dongfeng, Hongqi, Xpeng e Xiaomi), sarà sotto osservazione la gestione dei marchi.Da tempo Stellantis viene criticata per l'ampiezza del portafoglio, con frequenti speculazioni su possibili cessioni o chiusure, anche per brand storici come Alfa Romeo o Maserati. Filosa però ha escluso questa ipotesi, definendo tutti i marchi un punto di forza e sottolineandone il valore strategico: una riduzione drastica comporterebbe la perdita di clienti a favore della concorrenza.L'orientamento sembra piuttosto quello indicato da indiscrezioni recenti: concentrare la maggior parte degli investimenti sui brand principali (Jeep, Ram, Peugeot e Fiat) e assegnare agli altri un ruolo mirato su specifici segmenti e mercati. La questione fondamentale è combinare un'efficiente allocazione del capitale con strategie dedicate a ciascun marchio, ha concluso Filosa.
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Volkswagen Touran, cala il sipario: addio a una delle ultime vere auto per famiglie
Cala il sipario anche per la Volkswagen Touran, la monovolume realizzata sulla base della Golf che ha debuttato nel 2003, ed è stata venduta in oltre 2,3 milioni di unità. Gli ultimi esemplari sono stati prodotti a Wolfsburg lo scorso aprile: dalle sue linee di montaggio usciranno i modelli destinati a prenderne il posto, ossia la Tiguan e la Tayron. Rispetto alle multispazio più convenzionali come Caddy, la Touran si è sempre distinta per un'impostazione meno spartana e più automobilistica: interni curati, sospensioni multilink posteriori, sedili della seconda e terza fila completamente removibili, portiere posteriori tradizionali e non scorrevoli. Spazio a non finireLa prima serie, arrivata nel 2003, è stata aggiornata con due restyling, nel 2006 e nel 2010. Lunga 4,4 metri, larga 1,79 e alta 1,65, aveva un passo di 2,68 metri e un bagagliaio particolarmente generoso, favorito dalle forme squadrate della carrozzeria: circa 130 litri in configurazione a sette posti, 700 litri a cinque posti e quasi 2 metri cubi con soli due sedili.La gamma motori comprendeva unità a benzina, diesel - con il 2.0 TDI che ha debuttato proprio su questo modello - e, per alcuni anni, anche una versione a metano monovalente EcoFuel. Nel 2015 è arrivata la seconda generazione, più aerodinamica, ancora più spaziosa e dotata di propulsori meno inquinanti. C'è solo a stockOggi Touran è disponibile unicamente con esemplari a stock. L'offerta prevede il 1.5 TSI da 150 CV e i 2.0 TDI da 122 e 150 CV, abbinabili al cambio manuale a sei rapporti o all'automatico DSG a sette marce. I prezzi partono da 44.750 euro per la benzina e da 46.400 euro per la diesel.
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Polestar 3 a 800 Volt, Polestar 4 cambia nome: prezzi e ordini in Italia
Polestar ha annunciato l'apertura degli ordini per le versioni rinnovate delle sue due SUV elettriche, Polestar 3 e Polestar 4, che con questo aggiornamento cambia denominazione e diventa Polestar 4 coupé. Prezzi a partire da 83.600 euro per la 3 e da 65.100 euro per la 4 coupé. Polestar 3Le novità principali riguardano la Polestar 3, con l'introduzione della nuova architettura elettrica a 800 Volt, che permette potenze di ricarica fino a 350 kW, per passare dal 10 all'80% della batteria in 22 minuti, con un miglioramento del 35% rispetto al modello precedente. Ad aumentare l'efficienza alle colonnine contribuisce anche il sistema Breathe Charge, software che analizza e gestisce in tempo reale la potenza di ricarica in base allo stato delle batterie. Più potenza alle ruoteCon l'aggiornamento aumentano anche le potenze complessive di tutta la gamma: Rear Motor 92 kWh: da 238 kW (324 CV) a 245 kW (333 CV)Dual Motor 106 kWh: da 360kW (489 CV) a 400 kW (544 CV)Performance 106 kWh: da 380kW (517 CV) a 500 kW (680 CV)Nelle versioni a trazione integrale il motore anteriore si disconnette automaticamente quando non è richiesta tutta la potenza (tipicamente nell'uso quotidiano), e sono state aggiornate sospensioni, barre antirollio e software di gestione dello sterzo. All'interno arriva il nuovo processore Nvidia Orin, con una potenza di calcolo fino a otto volte superiore del precedente, mentre per la carrozzeria debuttano due nuove colorazioni, Storm e Krypton. Polestar 4 coupéNessuna novità visibile per la SUV-coupé della Casa svedese, che aggiunge però la dicitura "coupé" alla denominazione modello, a sottolineare l'originale design con il lunotto chiuso e lo specchietto digitale all'interno dell'abitacolo. La nuova gamma porta in dote una nuova messa a punto del telaio, ammortizzzatori e barre antirollio rivisti, per risposte più controllate in tutte le condizioni di guida. La Polestar 4 coupé è disponibile nella versione Rear Motor da 200 kW (272 CV), oppure Dual Motor da 400 kW (544 CV); per entrambe le varianti, la batteria ha una capacità di 100 kWh. Il listino di Polestar 3Polestar 3 Rear motor: 83.600 euroPolestar 3 Dual motor: 93.600 euroPolestar 3 Performance: 107.900 euro Il listino di Polestar 4 coupéPolestar 4 coupé Rear motor: 65.100Polestar 4 coupé Dual motor: 72.100 euro
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Sassi dai cavalcavia, la follia si ripete. Cosa fare subito se succede
Non sono bravate e possono uccidere. Il lancio di sassi dai cavalcavia è una pratica criminale che in Italia ha già provocato morti, feriti gravi e condanne pesantissime. L'ultimo episodio è avvenuto la sera del 7 maggio a Vezzano, sulla Gardesana, dove tre auto sono state colpite mentre viaggiavano di notte. Un rischio che ogni automobilista dovrebbe conoscere: cosa è successo, i precedenti più gravi e come tutelarsi dopo l'impatto. L'episodio più recente All'altezza di un cavalcavia nei pressi di un ristorantepizzeria è scattato l'agguato: due vetture viaggiavano verso Vigolo Baselga, la terza in direzione delle Sarche. Il bilancio è di danni ai veicoli e schegge di vetro sul volto di un automobilista, che non ha riportato ferite gravi. Uno dei conducenti è riuscito a intravedere sul cavalcavia alcuni giovani: immediata la chiamata ai Carabinieri che, arrivati poco dopo, hanno perlustrato la zona e avviato le ricerche dei responsabili. In quel punto non sono presenti telecamere, ma nei pressi del cavalcavia sono state rinvenute alcune pietre. 40 anni di folliaTutti gli episodi che riguardano il lancio di sassi dal cavalcavia sono gravissimi. Alcuni, però, hanno suscitato più indignazione e clamore di altri.22 aprile 1986: vittima la piccola Maria Jlenia Landriani, di due mesi e mezzo. Dormiva in braccio alla madre quando venne colpita da un masso lasciato cadere dal cavalcavia della provinciale MilanoLentate.13 febbraio 1991: persero la vita sull'autostrada del Brennero i coniugi Domenico Fornale, 70 anni, e Rosa Perena, 69.29 dicembre 1993: Monica Zanzotti, 25 anni, fu uccisa da un macigno di 12 kg che colpì la sua vettura sulla A22. I responsabili, tre ventenni, furono identificati e condannati.27 dicembre 1996: alle 23.30 Maria Letizia Berdini perse la vita sulla TorinoPiacenza. Era in auto con il marito, in viaggio di nozze verso Parigi.1 giugno 2002: in Campania morì Rosa Miscioscia, 48 anni, dopo essere stata colpita da un oggetto metallico.13 agosto 2005: vicino Cassino, in provincia di Frosinone, un masso di 40 kg lanciato da un cavalcavia sull'autostrada RomaNapoli uccise un uomo e ferì sei persone.I precedenti del 20268 marzo - Bolzano: una pietra ha colpito una vettura lungo la Mebo, all'altezza di Terlano, frantumando il parabrezza e causando due feriti lievi.10 marzo - Autostrada A4 (Novara): alcuni mezzi pesanti diretti verso Milano sono stati bersagliati da pietre all'altezza del km 85. Le indagini hanno chiarito che i lanci provenivano lateralmente dalla carreggiata e non da un cavalcavia.14 marzo - Usmate Velate (MB): tre ragazzi di 13 anni sono stati fermati dai Carabinieri dopo essere stati sorpresi a lanciare sassi da un ponte ferroviario verso binari e strade adiacenti. Almeno un automobilista ha riportato la rottura del parabrezza.14 aprile 2026 - Foggia: fa storia a sé l'episodio avvenuto durante alcune proteste degli autotrasportatori, con lanci di sassi e oggetti contundenti dai cavalcavia che hanno danneggiato decine di bus e autocarri. In questo caso si è trattato di un contesto di guerriglia urbana o protesta sindacale. Se ti succede mentre guidi: cosa fare subito dopo l'impatto1) Se sei ferito, chiama immediatamente i soccorsi. Anche lesioni apparentemente lievi, come tagli da schegge di vetro o contusioni, devono essere valutate da un medico. Fermati in un luogo sicuro ed evita di ripartire senza assistenza sanitaria. Referti del pronto soccorso, certificazioni mediche e fotografie sono fondamentali per dimostrare il nesso tra l'evento e il danno fisico, e per ottenere il risarcimento.2) Non fermarti mai sotto il cavalcavia. Dopo l'impatto la priorità è allontanarsi dalla zona di pericolo e raggiungere una piazzola, un'area di servizio o comunque un punto sicuro. Fermarsi subito sotto il ponte espone al rischio di ulteriori lanci.3) Chiama le Forze dell'ordine. Se intervengono e constatano il danno, gli accertamenti aiutano a provare l'evento. Gli autori restano spesso sconosciuti; se identificati, nella maggior parte dei casi si tratta di minori, con possibilità di rivalersi civilmente sulle famiglie. Il gestore della strada non è di norma responsabile, salvo mancate misure di sicurezza in aree già note per episodi simili.4) Se puoi, documenta subito l'accaduto. Fotografa i danni all'auto, i vetri infranti, eventuali sassi sull'asfalto e il cavalcavia. Utili anche le testimonianze di altri automobilisti coinvolti o presenti sul posto.5) Avvisa tempestivamente la compagnia assicurativa. Una polizza facoltativa Atti vandalici consente di ottenere il rimborso dei danni nei limiti di massimali, franchigie e scoperti. indispensabile denunciare il sinistro nei termini contrattuali, allegando verbale delle Forze dell'ordine, fotografie e preventivi di riparazione.6) In assenza di copertura Atti vandalici, la sola RCA non dà diritto al risarcimento. Conviene comunque raccogliere ogni elemento utile, nella speranza di risalire ai responsabili e attivare un'azione civile.7) Se l'auto è inutilizzabile, conserva tutte le ricevute. Spese per carro attrezzi, auto sostitutiva o trasporti alternativi possono essere richieste a rimborso.8) Le immagini di una dashcam possono fare la differenza. I filmati aiutano a ricostruire la dinamica dell'evento e possono risultare preziosi sia per le indagini sia per la compagnia assicurativa.9) In presenza di tratti già noti per episodi simili, valuta un supporto legale. Un avvocato può esaminare eventuali profili di responsabilità del gestore della strada, soprattutto se mancano protezioni o sistemi di sorveglianza.10) Nei casi più gravi, è possibile chiedere il risarcimento dei danni psicologici. Stati d'ansia persistenti o paura alla guida possono essere riconosciuti come danno non patrimoniale, purché supportati da certificazioni mediche specialistiche che attestino il nesso di causalità. Cosa rischiano i colpevoli?Nel caso di maggiorenni, la giurisprudenza italiana ha consolidato l'orientamento secondo cui il lancio di sassi da un cavalcavia può configurare il reato di omicidio volontario con dolo eventuale: chi compie il gesto è consapevole che l'impatto con un veicolo in velocità può provocare la morte degli occupanti.
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Renault 4 JP4x4, off-road e un surf sul tetto: la spiaggina elettrica debutta al Roland-Garros
In occasione degli Open di tennis del Roland-Garros 2026, Renault presenta la 4 JP4x4 Concept. Il prototipo richiama apertamente due versioni speciali della Renault 4 originale, ovvero la Plein Air e la JP4, reinterpretandole in chiave giovane e fresca sulla base della 4 elettrica. Accanto alla Concept, Renault svela anche la 4 Roland-Garros E-Tech, definita show-car ma verosimilmente vicina a una futura serie speciale. Verde e arancio, solo due posti: il design della spiagginaIl contrasto tra la carrozzeria Emerald Green e l'arancio degli interni è uno degli elementi distintivi della JP4x4, insieme alla profonda trasformazione della carrozzeria. Da cinque porte, la Renault si trasforma infatti in una spiaggina con cassone aperto e portiere semplificate, per un'esperienza di guida completamente all'aria aperta. I rinforzi strutturali mantengono la rigidità del corpo vettura, mentre una pratica ribaltina consente di caricare i bagagli. L'abitacolo è caratterizzato da due sedili a guscio con poggiatesta integrato, rivestiti in tessuto. Una spiaggina a trazione integrale e assetto rialzatoPer ottenere la trazione integrale, Renault ha installato un secondo motore elettrico sull'asse posteriore, del quale non sono state comunicate le specifiche tecniche. Il guidatore può attivare la modalità 4x4 tramite un comando dedicato. In ottica off-road, l'assetto è stato rialzato di 15 mm. I cerchi da 18" montano pneumatici 225/55 adatti anche alla guida fuori dall'asfalto, soluzione che ha comportato l'allargamento di 10 mm delle carreggiate. La 4 Roland-Garros E-Tech show-carSulla 4 Roland-Garros E-Tech, Renault ha fornito pochi dettagli. La show-car è dotata del tetto in tela Plein Sud e potrebbe anticipare una serie limitata con personalizzazione dedicata, seguendo una strategia già vista con la 5 Roland-Garros E-Tech.
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Corolla compie 60 anni: Toyota lancia una versione speciale celebrativa
In attesa di scoprire come sarà la prossima generazione della Corolla, Toyota ha presentato - per il solo mercato giapponese - un aggiornamento della gamma attuale, per festeggiare i sessant'anni del suo modello di maggior successo: la prima serie ha debuttato nel 1966, e da allora è stata venduta in oltre 57 milioni di esemplari. La dodicesima generazione della Corolla è stata presentata nel 2018 (in Europa è arrivata l'anno successivo) e aggiornata nel 2022. Una serie speciale per tutta la gammaIl rinnovamento della Corolla venduta in Giappone inizia con le versioni berlina a tre volumi (Active Sport) e station wagon (Touring Active Sport): nel corso dell'anno coinvolgerà anche la hatchback (Sport) e la SUV (Cross). Per l'occasione, la Casa giapponese ha anche presentato un nuovo veicolo realizzato sulla base della Corolla per le scuole guida, disponibile con motori a benzina (cambio manuale) e full hybrid (automatico). Le novità della Corolla per i suoi 60 anniLe nuove Corolla si distingueranno per il logo del 60esimo anniversario sul paraurti anteriore e sul rivestimento in pelle sintetica della plancia, dalla parte del passeggero; tutte monteranno cerchi di lega da 17" dal disegno esclusivo e finiture nere, mentre le versioni a trazione anteriore avranno una taratura specifica delle sospensioni. Sulla berlina cambia anche il disegno del paraurti anteriore, mentre i sedili anteriori saranno sportivi, in grigio chiaro e nero. Paraurti specifico anche per la station wagon, dal taglio più "avventuroso", sedili sportivi in nero e grigio scuro, e una tinta nera esclusiva per la carrozzeria. Di serie per tutta la gamma (dall'allestimento base X) l'ingresso senza chiave e il navigatore connesso. I prezzi per il GiapponeLa Toyota Active Sport 60th Anniversary Edition 2WD parte da 3.231.800 yen (circa 17.500 euro), la 4WD da 3.446.300 yen (circa 18.600 euro). Per la station wagon, la 2WD costa 3.282.400 yen (circa 17.700 euro), mentre quella con la trazione integrale costa 3.496.900 (circa 18.900 euro).
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Hongqi sbarca in Italia grazie a EMC Auto: il lusso cinese all'attacco dei marchi europei
Hongqi, il marchio di lusso del gruppo cinese FAW, è pronta a debuttare sul mercato italiano. Il suo ingresso non avverrà attraverso una struttura commerciale diretta, ma grazie a un accordo di distribuzione esclusiva con EMC Auto, realtà già attiva nell'importazione di marchi dell'industria automobilistica cinese.L'azienda bresciana ha sottoscritto l'intesa per la vendita di due modelli, che verranno presentati ufficialmente tra pochi giorni. In altri mercati europei, come i Paesi Bassi, l'offerta Hongqi comprende la berlina elettrica EH7 e una gamma di SUV elettriche di diverse dimensioni, tra cui E-HS9, EHS7 ed EHS5.Maggiori dettagli su gamma, posizionamento e obiettivi commerciali per l'Italia saranno comunicati in occasione dell'Automotive Dealer Day, in programma dal 19 al 21 maggio a Verona, dove le vetture saranno mostrate per la prima volta al pubblico. Le strategie di Hongqi in EuropaLa partnership con EMC segna il debutto ufficiale in Italia di un marchio sempre più attivo nel processo di localizzazione produttiva in Europa. Per Hongqi si è parlato infatti di una possibile collaborazione industriale con Stellantis, ipotesi favorita dai rapporti con Leapmotor, a sua volta partecipata da FAW. Tra le sedi potenziali figurerebbe la Spagna, in particolare lo stabilimento di Saragozza, ma non sarebbe esclusa l'opzione dell'impianto di Cassino, nel Lazio.Al di là degli eventuali sviluppi industriali, Hongqi sta ampliando con decisione la propria presenza commerciale nel Vecchio Continente. I piani prevedono il lancio di 15 modelli ibridi ed elettrici entro il 2028 e una presenza diretta in 25 Paesi dell'Unione europea. L'espansione è iniziata dalla Norvegia, per poi coinvolgere Paesi Bassi e Polonia, con attività avviate di recente anche in Cechia e Slovacchia.In Cina, Hongqi è sinonimo di alta gamma, con standard qualitativi elevati e tecnologie avanzate. Non a caso, sin dalla fondazione nel 1958, il marchio fornisce le auto ufficiali per i vertici istituzionali di Pechino, ruolo che inizialmente limitava la produzione ai soli funzionari governativi. Il posizionamento europeo, chiarito fin dal debutto nel 2021, punta invece a sfidare i costruttori premium tedeschi con prodotti sviluppati specificamente per la clientela europea. In questa direzione va anche la scelta di affidare il design a Giles Taylor, già responsabile dello stile di Rolls-Royce.L'internazionalizzazione di Hongqi non si ferma però all'Europa: nei prossimi cinque anni l'obiettivo è superare i 100 Paesi e regioni nel mondo. Una strategia funzionale a sostenere una crescita ambiziosa dei volumi: il 2025, ottavo anno consecutivo di aumento delle vendite, si è chiuso con 460.063 vetture consegnate, pari a un incremento di quasi il 12%. A trainare la crescita sono state soprattutto le elettriche e le ibride plug-in, con 149 mila unità e un balzo del 29,8%. Per il 2026 l'obiettivo è raggiungere 550 mila vendite, mentre nel medio termine il target è fissato a un milione di veicoli, per metà elettrici o ibridi. I piani di Emc AutoPer EMC Auto, l'ingresso di Hongqi nel portafoglio marchi rappresenta una mossa strategica di rilievo, che rafforza il ruolo dell'azienda bresciana nel panorama della distribuzione automotive.Questa intesa - spiega il presidente e CEO Federico Daffi - rappresenta un passo significativo nel percorso di crescita di EMC Auto e introduce in Italia un marchio automotive di fascia alta, riconosciuto a livello globale per qualità, innovazione e identità distintiva.Hongqi ha individuato in EMC Auto il partner ideale per lo sviluppo del marchio in Italia, anche grazie alla nostra esperienza nella gestione di brand internazionali. Guardiamo a questa collaborazione con grande ambizione: Hongqi è un marchio luxury, con un posizionamento distintivo per contenuti e design. Siamo convinti che il suo ingresso in Italia avrà un impatto significativo e arricchirà il panorama automotive con una proposta nuova e fortemente caratterizzata, conclude Daffi.
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Lotus, il futuro è ibrido: nel 2028 arriva la Type 135 con il V8 da oltre 1.000 CV
Con la presentazione del piano strategico Focus 2030, il marchio Lotus rivede le proprie priorità e torna a parlare di passione di guida e motori ibridi. Dopo lo slancio iniziale verso l'elettrico, la Casa inglese controllata da Geely annuncia un rilancio basato su quattro pilastri: rafforzamento del brand, offerta multi-powertrain, maggiore controllo finanziario e collaborazioni più strette con i partner strategici. L'obiettivo non è solo la crescita, ma anche un ritorno più marcato al DNA dello storico marchio britannico. Plug-in hybrid al centro: il 60% delle vendite con la X-HybridIl primo punto fermo è la tecnologia X-Hybrid, introdotta sulla Lotus Eletre. La versione plug-in hybrid ha contribuito a rilanciare le vendite del modello e diventerà quindi centrale nell'offerta futura. Nel breve termine, le PHEV rappresenteranno circa il 60% delle vendite, affiancando modelli elettrici ed endotermici nei listini.Sul fronte BEV restano confermate Eletre, Emeya ed Evija, mentre Emira continuerà a rappresentare l'offerta a motore termico puro. Nel 2028 la Type 135 V8 ibrida da oltre 1.000 CVL'annuncio più rilevante per gli appassionati riguarda però una nuova sportiva posizionata sopra la Emira. Lotus ha confermato l'arrivo della Type 135, una V8 ibrida da oltre 1.000 CV, che sarà prodotta in Europa e presentata nel 2028.Nei prossimi mesi arriveranno teaser e informazioni aggiuntive, utili anche a capire se la Type 135 potrà essere considerata l'erede spirituale della Esprit. Nel frattempo è attesa a breve una Emira aggiornata, con più potenza e peso ridotto. Obiettivo 30.000 auto all'anno e riorganizzazione aziendaleSul piano strategico e finanziario è prevista l'integrazione tra Lotus UK e Lotus Technology in un'unica entità, con l'obiettivo di ridurre i costi e semplificare la gestione entro la fine del 2026. Guardando al 2030, il target dichiarato è ambizioso: 30.000 vetture vendute all'anno.
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Giro dItalia 2026, la Polizia Stradale in strada con sei Alfa Romeo Stelvio
Dopo le prime tre tappe in Bulgaria, il Giro d'Italia 2026 è pronto a percorrere le strade italiane. Come da tradizione, a garantire la sicurezza dell'intera carovana penserà la Polizia Stradale, con un dispiegamento imponente di uomini e mezzi lungo tutto il percorso nazionale. Scorta al Giro d'Italia: 12 operatori e 30 motociclistiCon i 138 km della Catanzaro-Cosenza, la 109 edizione della corsa rosa entra nel vivo sul territorio italiano. Per la sicurezza della gara saranno impegnati 12 operatori della Polizia Stradale, a bordo di sei autovetture, affiancati da 30 motociclisti.Il percorso complessivo del Giro d'Italia 2026 misura 3.468 km, articolati in 18 tappe italiane che attraverseranno 16 regioni, con un breve sconfinamento in Svizzera previsto per martedì 26 maggio. Sei Alfa Romeo Stelvio Q4 per la sicurezza della corsaAlla guida della scorta ci sarà il commissario capo Alessandro Rossi, dirigente della Sezione Polizia Stradale di Lecco, che ricoprirà il ruolo di comandante della scorta. Rossi sarà a bordo dell'auto 1, una Alfa Romeo Stelvio 2.2 turbodiesel da 210 CV con cambio automatico AT8 e trazione Q4, allestimento Sprint.La squadra sarà completata da altre cinque Stelvio con la stessa motorizzazione, confermando il SUV come mezzo di riferimento per le esigenze operative della Polizia Stradale durante il Giro. Alfa Romeo Stelvio e moto della Polizia Stradale al fianco della carovanaOltre alle vetture, la scorta potrà contare su 30 moto della Polizia Stradale, fondamentali per gestire viabilità, sicurezza degli atleti e fluidità della gara lungo tutto il tracciato. Educazione stradale: Biciscuola e Pullman AzzurroDurante la corsa, la Polizia Stradale dedicherà particolare attenzione anche all'educazione stradale dei più giovani, coinvolgendo i bambini delle scuole primarie nel progetto Biciscuola, realizzato in collaborazione con RCS, organizzatrice del Giro d'Italia.Poiché la bicicletta rappresenta spesso il primo mezzo con cui i bambini fanno esperienza sulla strada, il Giro diventa un'occasione preziosa per sensibilizzare i più piccoli a una guida corretta e responsabile. Gli incontri si svolgeranno nel Pullman Azzurro, storico punto di riferimento per la formazione alla sicurezza stradale.Eroi della Sicurezza con Autostrade per l'ItaliaInfine, nel corso di otto tappe del Giro, verranno premiati gli operatori della Polizia Stradale nell'ambito della 15 edizione di Eroi della Sicurezza, iniziativa realizzata in collaborazione con Autostrade per l'Italia S.p.A.Il riconoscimento è dedicato a chi si è distinto per dedizione e professionalità nelle attività di soccorso e nei compiti istituzionali. Dal 2012 sono stati assegnati circa 340 riconoscimenti. Il primo appuntamento dell'edizione 2026 è fissato per venerdì 15 maggio, nella tappa con partenza da Formia.
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Diesel sotto i 2 euro: carburanti tornano a scendere, giù anche la benzina
Arrivano segnali positivi dai prezzi medi dei carburanti alla pompa. Secondo la consueta rilevazione di Staffetta Quotidiana, il diesel è sceso sotto la soglia dei due euro al litro per la prima volta dal 23 marzo, pochi giorni dopo il primo taglio delle accise varato dal governo. In calo anche la benzina, nonostante il secondo deciso aumento consecutivo delle quotazioni internazionali e i nuovi rialzi dei prezzi consigliati.A tal proposito, la testata specializzata segnala la decisione di Eni di ridurre di un centesimo il prezzo del gasolio, mentre Q8 ha aumentato di un centesimo la benzina e ridotto di due centesimi il diesel. Le rilevazioniNello specifico, la mattina del 12 maggio la benzina self service sulla rete stradale quota 1,929 euro/litro (-1 millesimo rispetto a ieri), mentre il diesel è a 1,997 euro/litro (-10). Il GPL è a 0,812 euro/litro (-3) e il metano a 1,567 euro/kg (-1).In autostrada, la benzina self è a 1,999 euro/litro (-1), il gasolio a 2,073 euro/litro (-5), il GPL a 0,919 euro/litro (-2) e il metano a 1,596 euro/kg (-2).Prezzi medi per modalità di venditaSecondo i dati elaborati da Staffetta Quotidiana sulla base delle comunicazioni fornite dai gestori all'Osservatorio del MIMIT, le medie sulla rete stradale e autostradale vedono:Benzina self service: 1,932 euro/litro (compagnie 1,934, pompe bianche 1,927)Diesel self service: 2,009 euro/litro (compagnie 2,011, pompe bianche 2,005)Al servito:Benzina: 2,069 euro/litro (compagnie 2,108, pompe bianche 1,995)Gasolio: 2,150 euro/litro (compagnie 2,190, pompe bianche 2,075)GPL: 0,821 euro/litro (compagnie 0,833, pompe bianche 0,808)Metano: 1,568 euro/kgGNL: 1,468 euro/kg (compagnie 1,483, pompe bianche 1,457)Lo spaccato dei marchiNel dettaglio dei principali operatori:Eni: benzina self 1,944 euro/litro (2,149 al servito), diesel 1,995 (2,214)IP: benzina 1,935 (2,102), diesel 2,025 (2,192)Q8: benzina 1,928 (2,096), diesel 2,014 (2,188)Tamoil: benzina 1,922 (2,000), diesel 2,004 (2,090)
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Fleet&Business Day 2026: le iscrizioni sono aperte
operativa la pagina dedicata alle iscrizioni al Fleet&Business Day 2026, organizzato dalla nostra testata il 22 settembre al Labirinto della Masone di Fontanellato (PR) e dedicato ai fleet manager. Registrandosi qui i professionisti della mobilità aziendale potranno partecipare a un pomeriggio per discutere i temi del settore con la redazione e con esperti di diverse discipline, provare su strada le auto più recenti pensate per le car list delle imprese e scoprire le novità dell'industria dei servizi dedicati alla mobilità corporate. Insieme ai nomi dei partner che partecipano al Fleet&Business Day, nelle prossime settimane sveleremo uno dopo l'altro gli esperti che animeranno le tavole rotonde del talk, intitolato Remix, e il programma dettagliato della seconda metà del pomeriggio, che porterà i fleet manager partecipanti a potersi misurare con il labirinto di bambù più grande del mondo, visitare la collezione di opere d'arte del suo fondatore, Pier Maria Ricci, e concludere la giornata con una cena firmata da Carlo Cracco.
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Audi Q9, portiere automatiche e plancia hi-tech: le prime foto della maxi SUV
Audi mostra le prime immagini della SUV Q9. L'auto viene svelata per ora con pellicole applicate alla carrozzeria, ma è già possibile scoprire gli interni senza veli. La Q9 è un modello inedito per il marchio dei Quattro Anelli, con debutto previsto il prossimo 29 luglio.Con i suoi 5,3 metri di lunghezza è pensata soprattutto per il mercato americano, dove sfiderà BMW X7 e Mercedes-Benz GLS. La gamma dovrebbe includere powertrain mild hybrid e plug-in hybrid, mentre non emergono nuovi dettagli sulla possibile variante off-road, al centro di numerose indiscrezioni. Portiere automatiche e abitacolo hi-techAudi definisce la Q9 una SUV full size: offre configurazioni a 6 e 7 posti e non sostituisce alcun modello attuale. Il focus è su qualità e design, con soluzioni inedite come le portiere elettriche automatiche e l'impianto audio 4D Bang & Olufsen. I progettisti hanno inoltre puntato sulla luminosità dell'abitacolo, grazie a un tetto panoramico da 1,5 metri quadrati con cristallo elettrocromatico e illuminazione LED integrata. Il teaser consente anche di osservare la coda: il design è squadrato per massimizzare lo spazio della terza fila, mentre gruppi ottici e logo con LED rossi seguono lo stile degli ultimi modelli del marchio. Plancia digitale e materiali ineditiIl design della plancia riprende quello degli ultimi modelli Audi: presenti gli schermi dell'MMI Panoramic Display e un numero limitato di comandi fisici sulla console centrale. Qui è integrata la doppia piastra di ricarica wireless da 100 watt con standard Qi2.2. Ampia la possibilità di personalizzazione, con un'offerta più ricca di colori e materiali: accanto a tessuti e legni inediti, sono previsti lana, fibra di alpaca, microfibra, pelle Nappa e inserti in carbonio.
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Renault 4 elettrica, con la Plein Sud arriva il tetto in tela: prezzo e autonomia
Con l'avvicinarsi della bella stagione, Renault ha aperto gli ordini della versione Plein Sud della Renault 4 E-Tech Electric, con tetto in tessuto ad apertura elettrica. Questo modello è disponibile negli allestimenti techno e iconic (non per il "base" evolution), con motore da 110 kW (150 CV) e batteria da 52 kWh, per un'autonomia dichiarata di 395 chilometri. Il listino di questa variante parte da 36.790 euro. Per viaggiare en plein airIl tetto in tessuto nero della R4 Plein Sud è lungo 92 cm e largo 80, e si apre premendo il pulsante sulla chiave o accanto allo specchietto retrovisore: la copertura può essere aperta del tutto o in posizioni intermedie, in base alle proprie esigenze. Completamente foderato all'interno per ridurre i rumori, il tetto ha elementi strutturali in plastica per ridurre il peso complessivo. Di contro, la R4 Plein Sud deve rinunciare alle barre sul tetto. Le altre novità per la gammaCon l'introduzione di questo modello, la dotazione di Renault 4 E-Tech Electric si integra con una nuova telecamera (nel montante sinistro del parabrezza) per il controllo avanzato del conducente, che rileva i segni di stanchezza e di distrazione. Sfruttando questa soluzione, l'auto è in grado di fermarsi da sola se non viene rilevata attività da parte di chi guida. Arrivano poi una nuova offerta dati con 2 Gb al mese per tre anni (o fino alla scadenza del contratto di finanziamento) e una migliore gestione del preriscaldamento della batteria per ridurre i tempi di ricarica alle temperature più basse. Il listino della Renault 4 E-Tech ElectricR4 evolution 120 CV 40 kWh: 29.950 euroR4 evolution 150 CV 52 kWh: 32.990 euroR4 techno 150 CV 52 kWh: 34.990 euroR4 techno plein sud 150 CV 52 kWh: 36.790 euroR4 iconic 150 CV 52 kWh: 36.990 euroR4 iconic plein sud 150 CV 52 kWh: 38.790 euro
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