manuale e costa 3.000 euro meno della Hybrid: come va la Ypsilon Turbo 100 - VIDEO
La nuova Lancia Ypsilon Turbo 100 nasce per chi cerca un'auto dall'impostazione più tradizionale, ma anche per chi vuole spendere meno: con un listino che parte da 22.200 euro diventa la versione più accessibile della gamma, collocandosi 3.000 euro sotto la Hybrid. Una strategia che il gruppo sta adottando anche su altri modelli, come la Fiat Grande Panda o la Jeep Avenger.Abbiamo provato la Ypsilon Turbo 100 per capire se il risparmio comporta davvero qualche rinuncia. Design e abitacolo: le differenze rispetto alla Ypsilon Hybrid Esteticamente, la Ypsilon Turbo 100 è praticamente indistinguibile dalla versione mild hybrid: restano intatte le forme e i dettagli, incluse le aperture frontali aggiuntive sulla calandra per favorire il raffreddamento del motore termico.Dentro, invece, compare naturalmente un pomello del cambio dalla classica forma sferica, con finitura satinata: gradevole alla vista e al tatto, comodo da impugnare, ma un po' soggetto al calore se si lascia l'auto sotto il sole estivo. Sparisce però l'originale "tavolino", incompatibile con il movimento della leva del cambio, in favore di un più piccolo portaoggetti tradizionale.Per il resto, restano invariati rispetto alla Hybrid sia i tessuti di rivestimento, sia la capacità del bagagliaio di 352 litri, sia la tecnologia di bordo con due schermi da 10,25 pollici ciascuno: uno dedicato all'infotainment con Apple CarPlay e Android Auto, l'altro alla strumentazione digitale. Nuovo 1.2 Turbo da 100 CV: com'è fatto e come va Alla guida, la sensazione è quella che ci si aspetta da un'auto tradizionale. Il motore rappresenta la vera novità: non è il vecchio PureTech, ma un 1.2 rinnovato nel 70% delle componenti, tra cui la catena d'acciaio al posto della cinghia a bagno d'olio, l'iniezione diretta a 350 bar e il turbocompressore a geometria variabile.In più, adotta il ciclo Miller, una soluzione che punta a migliorare l'efficienza soprattutto ai carichi parziali attraverso una gestione specifica della fase di aspirazione, compensando con il turbo le perdite di riempimento dei cilindri.La potenza di 100 CV, come suggerisce il nome, si dimostra adeguata anche alle velocità autostradali, dove il motore non appare affaticato e conserva una buona capacità di ripresa. Alle andature più basse, però, offre il meglio di sé: la spinta arriva soprattutto ai regimi medio-bassi e permette di affrontare con disinvoltura ripartenze e attraversamenti urbani. Lancia Ypsilon Turbo 100: il test su strada Naturalmente, con lo 0-100 km/h coperto in 10,2 secondi dichiarati, la Turbo 100 non ha ambizioni sportive (per quello esiste la HF da 280 CV), e il cambio si allinea alla stessa filosofia nel coinvolgimento: la frizione è leggera e i fine corsa della leva non sono solidissimi, ad esempio, ma gli innesti sono precisi e ben definiti, rendendo il cambio complessivamente piacevole da azionare. La rapportatura, allo stesso modo, è pensata per sfruttare al meglio il propulsore: le marce sono ben distanziate fra loro e i rapporti sono relativamente lunghi, per muoversi comodamente con il motore spesso intorno ai 2000 giri/min - abbastanza in basso da viaggiare rilassati, ma già nella zona utile della coppia quando serve riprendere.Sostanzialmente invariati sono anche l'assetto generale della vettura e la taratura dello sterzo, sviluppati dando priorità al comfort complessivo. Se si alza un po' il ritmo, però, si percepisce un comportamento dinamico migliore di quanto la sua impostazione votata al comfort lascerebbe immaginare: trasmette una buona sensazione di sicurezza e stabilità, e in generale è relativamente difficile da scomporre in curva. Ma, volendo, offre anche una piacevole vivacità del retrotreno in rilascio. Nel corso della prova, il computer di bordo ha indicato medie comprese tra i 14 e i 16 km/L nell'utilizzo misto, con variazioni legate naturalmente allo stile di guida. Si tratta però di un dato indicativo: per una valutazione precisa dell'efficienza bisognerà attendere la prova strumentale del nostro Centro Prove. Lancia Ypsilon: prezzi e gamma Lancia Ypsilon 1.2 Turbo 100 benzina: 22.200 euroLancia Ypsilon 1.2 Hybrid: 25.200 euroLancia Ypsilon elettrica: 35.400 euroLancia Ypsilon HF 280 CV: 43.300 euro
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"La situazione è più che critica": Volkswagen apre il confronto su tagli e fabbriche
Scatta l'ora X per Volkswagen: è previsto per domani il primo di nove incontri tra i vertici del gruppo e i rappresentanti dei lavoratori, in calendario fino al 31 agosto. Il clima si preannuncia particolarmente teso, come riporta Bloomberg, con i sindacati che accusano la dirigenza di una gestione comunicativa definita "disastrosa" riguardo alle ipotesi di tagli, chiusure di impianti e possibili spin-off di alcune divisioni.Durante l'assemblea di Wolfsburg, il CEO Oliver Blume e il numero uno del marchio Volkswagen, Thomas Schäfer, illustreranno ai dipendenti il piano di riduzione dei costi, sottolineando la complessità della situazione che il gruppo sta attraversando. Blume: La situazione è più che critica Blume ha già avvertito che le difficoltà potrebbero accentuarsi nei prossimi anni. Secondo quanto riportato da Reuters, che cita una nota interna visionata dall'agenzia, gli oneri generali di Volkswagen risultano superiori di oltre il 30% rispetto a quelli di aziende considerate comparabili.Il costruttore tedesco sta affrontando contemporaneamente diversi fattori di pressione: la crescente concorrenza dei marchi cinesi sul mercato europeo, il rallentamento della redditività in Cina e l'impatto dei dazi sulle importazioni negli Stati Uniti. Un contesto che si riflette su utili in diminuzione e su una significativa sovraccapacità produttiva in Europa."La situazione è più che critica", ha dichiarato l'amministratore delegato. Secondo Blume, margini inferiori al 4% possono essere considerati solidi nell'attuale contesto di mercato, ma non sarebbero sufficienti, nel lungo periodo, a garantire risorse adeguate per investimenti in tecnologie, prodotti e stabilimenti. Tagli alla forza lavoro: conto finale da definire Il gruppo non ha finora quantificato ufficialmente l'entità di eventuali ulteriori riduzioni dell'organico. Diverse indiscrezioni parlano di altri 50.000 posti di lavoro potenzialmente a rischio, che si aggiungerebbero ai circa 50.000 già previsti nei piani annunciati in precedenza.Nel frattempo, gli azionisti di riferimento della famiglia Porsche-Piëch avrebbero aumentato la pressione sulle parti coinvolte, chiedendo misure di ristrutturazione più incisive. Restano invece prive di conferma ufficiale le ipotesi relative agli stabilimenti tedeschi potenzialmente interessati dagli interventi. Tra quelli citati dalle indiscrezioni figurano Emden, Hannover, Zwickau e Neckarsulm.
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Vendeva Opel, ora è principe del Belgio: la storia da film di Clément
Che storia da film: il 26enne Clément Vandenkerckhove, che ha lavorato come venditore in una concessionaria Opel nelle Fiandre, il Garage Dhont di Deinze, è ora un principe, dopo essere stato riconosciuto legalmente come figlio del 62enne Laurent, fratello minore di re Philippe del Belgio. Negli anni 90, Laurent ebbe una relazione con la madre del giovane, Iris Vandenkerckhove, nota come Wendy Van Wanten, modella, cantante e personaggio televisivo. I due si conobbero a una sfilata di moda a Parigi e, secondo le ricostruzioni disponibili, la loro storia proseguì per diversi anni. Re Alberto II, padre di Laurent, sarebbe stato contrario alla relazione. Dal riconoscimento pubblico a quello legale La formalizzazione giuridica, avvenuta davanti a un ufficiale dello stato civile nel febbraio 2026, è stata resa pubblica soltanto negli ultimi giorni. Già il 9 settembre 2025, però, Laurent aveva riconosciuto pubblicamente di essere il padre biologico di Clément, mettendo fine a un quarto di secolo di voci.Secondo quanto raccontato dallo stesso Clément, un test del DNA avrebbe indicato una compatibilità del 99,5%. La madre gli aveva rivelato l'identità del padre quando aveva 16 anni. Quattro anni dopo, il giovane aveva preso contatto con Laurent, iniziando a costruire con lui un rapporto rimasto inizialmente lontano dai riflettori. Principe del Belgio, ma fuori dalla successione al trono Nato nell'agosto del 2000, prima del matrimonio tra Laurent e Claire Coombs, celebrato nel 2003, con il riconoscimento legale Clément ha acquisito i diritti ereditari sul patrimonio privato del padre. Sarà quindi tra gli eredi insieme agli altri tre figli del principe: Louise, nata nel 2004, e i gemelli Nicolas e Aymeric, nati nel 2005. Il riconoscimento ha prodotto anche un'altra conseguenza. In base al regio decreto belga del 12 novembre 2015, i figli e i nipoti discendenti direttamente da re Alberto II portano il titolo di Principe o Principessa del Belgio. Clément è quindi diventato automaticamente Principe del Belgio, senza bisogno di un'investitura o di un ulteriore provvedimento personale del re. Il titolo non gli apre però le porte della successione al trono e non gli dà diritto a una dotazione pubblica. Clément non avrà inoltre alcun ruolo ufficiale nella monarchia. Quanto potrà ereditare Clément? Quanto erediterà alla morte del padre, il principe Laurent? Al momento è impossibile fornire una stima attendibile. La successione effettiva dipenderà dalla composizione del patrimonio privato, dalle norme successorie applicabili e da eventuali disposizioni testamentarie.Occorre inoltre distinguere i beni personali del principe da quelli appartenenti alla Donation Royale, l'istituzione pubblica autonoma che gestisce numerose proprietà storicamente legate alla monarchia belga. Questi beni non fanno automaticamente parte del patrimonio privato di Laurent e non sono quindi liberamente trasmissibili ai suoi eredi. Il valore dell'eredità destinata a Clément, per ora, resta un'incognita.
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Cina, richiamo senza precedenti per le portiere: coinvolte 4,3 milioni di auto
La Cina avvia il più grande richiamo automobilistico della sua storia: nove costruttori interverranno complessivamente su circa 4,3 milioni di vetture per problemi legati ai sistemi meccanici di sblocco d'emergenza interni delle portiere. La parte più consistente riguarda Tesla, con quasi 3 milioni di veicoli coinvolti, ma la campagna interessa anche Xiaomi, Leapmotor, Xpeng, Zeekr, Chery, Dongfeng, BAIC e FAW. Perché gli sblocchi d'emergenza sono finiti nel mirino Il problema riguarda i dispositivi meccanici di apertura d'emergenza collocati all'interno delle portiere. Secondo le autorità, il loro colore può risultare troppo simile a quello dei rivestimenti circostanti, rendendoli difficili da individuare e utilizzare rapidamente.In caso di collisione grave e conseguente interruzione dell'alimentazione elettrica del veicolo, questa caratteristica potrebbe ostacolare l'uscita degli occupanti e complicare gli interventi di soccorso. La questione è diventata particolarmente delicata dopo alcuni incidenti che hanno riacceso il dibattito sulla sicurezza delle aperture elettroniche. La stretta della Cina sulle maniglie a scomparsa L'intervento si inserisce nella più ampia offensiva di Pechino contro le maniglie a scomparsa azionate elettricamente, una soluzione molto diffusa soprattutto sulle elettriche per ragioni estetiche e aerodinamiche.Dal 1 gennaio 2027 i nuovi modelli destinati al mercato cinese dovranno rispettare requisiti più severi: le maniglie dovranno mantenere una funzionalità meccanica e gli sblocchi d'emergenza interni dovranno essere facilmente riconoscibili.La campagna attuale non comporta necessariamente la sostituzione dei sistemi. A seconda del costruttore sono previsti adesivi identificativi, indicazioni più visibili e aggiornamenti software OTA. Tesla richiamerà quasi 3 milioni di auto La parte più consistente dell'operazione riguarda Tesla, che interverrà su circa 2,98 milioni di vetture prodotte in Cina o importate.La Casa applicherà gratuitamente etichette di avvertenza in prossimità degli sblocchi meccanici e aggiornerà tramite OTA (over-the-air) il software dei finestrini, introducendo una strategia di abbassamento automatico dopo un incidente. Le vetture già dotate delle indicazioni previste non richiederanno ulteriori interventi. Le Case cinesi coinvolte Xiaomi richiamerà circa 390 mila SU7, aggiungendo etichette di avvertenza e aggiornando il software per ottimizzare la logica di sblocco e la gestione dei finestrini.Leapmotor interverrà su circa 371 mila vetture tra C11 e C01, mentre Xpeng agirà su oltre 260 mila esemplari fra G6, P7+ e X9. Nel mirino anche circa 93 mila modelli 007 e X di Zeekr.La campagna coinvolge inoltre vetture di Chery, Dongfeng, BAIC e FAW, portando il totale a circa 4,3 milioni di veicoli. Secondo richiamo Tesla: c'entra la guida assistita Separatamente dalla campagna sulle portiere, Tesla ha depositato un altro richiamo che riguarda circa 2,7 milioni di Model 3 e Model Y prodotte in Cina.L'intervento interessa il sistema di monitoraggio dell'attenzione del conducente. Secondo le autorità, il controllo basato principalmente sulla pressione esercitata sul volante non sarebbe sufficiente a verificare se il guidatore stia realmente osservando la strada.Per questo motivo Tesla distribuirà un aggiornamento OTA che affiancherà al monitoraggio del volante anche quello tramite la telecamera interna dell'abitacolo. In questo modo il sistema potrà rilevare eventuali distrazioni e attivare avvisi supplementari.
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Gasolio senza freni: il record del 2022 è appeso alle prossime 48 ore
Il diesel è ormai a un passo dal record del 2022. Oggi il prezzo alla pompa sale di un altro millesimo e raggiunge 2,131 euro al litro in modalità self sulla rete ordinaria, mentre la benzina resta ferma a 2,010 euro (in autostrada rispettivamente 2,204 e 2,088 euro). A contenere l'ennesimo rincaro è soltanto la proroga dello sconto sulle accise decisa dal governo fino al 26 agosto: senza il taglio fiscale di 0,171 euro IVA inclusa, il gasolio balzerebbe a 2,302 euro al litro, oltre il picco storico del 2022. Sconto sulle accise, ore decisive per la proroga Nelle prossime 48 ore è attesa una decisione dell'esecutivo sulle accise del diesel, aumentate all'inizio del 2026 per allinearle a quelle della benzina. Attualmente l'accisa IVA inclusa ammonta a 0,650 euro al litro per il gasolio e a 0,821 euro per la benzina. Il governo è alla ricerca di nuove coperture finanziarie per un ulteriore intervento ponte, che avrebbe un impatto significativo sui conti pubblici. L'Italia e altri 5 Paesi UE chiedono una tassa sugli extraprofitti petroliferi Nel frattempo, l'Italia e altri cinque Paesi europei (Austria, Germania, Polonia, Portogallo e Spagna) chiedono all'Unione Europea di tassare gli extraprofitti delle compagnie petrolifere, riferisce AP. Si tratta di una proposta di cui si discute da tempo e che viene sostenuta anche dalle forze di opposizione. Petrolio in forte aumento rispetto all'inizio del conflitto USA-Iran L'unica certezza, per ora, è che il prezzo del petrolio resta nettamente più elevato rispetto all'inizio del conflitto tra Stati Uniti e Iran. Se il 27 febbraio, alla vigilia dell'escalation, il WTI (riferimento statunitense) e il Brent (riferimento europeo) si muovevano rispettivamente attorno a 66 e 71 dollari al barile, oggi le quotazioni sono salite a circa 85 e 93 dollari.Anche i margini di raffinazione risultano in forte crescita. Secondo i calcoli della Figisc relativi ai primi sette mesi del 2026, negli Stati Uniti sono aumentati del 183%, mentre in Europa il balzo raggiunge addirittura il 447%.
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Non solo Ora 5, anche SUV e pick-up: le sei GWM in arrivo in Italia
Great Wall Motors (GWM) è pronta ad ampliare rapidamente la propria presenza in Italia con una gamma molto articolata. Accanto alla Ora 5, appena introdotta sul nostro mercato, stanno arrivando modelli destinati a numerosi segmenti: le fuoristrada H7 e Tank 300, la SUV Jolion Max, la monovolume Wey G9 e il pick-up Cannon Alpha. GWM Ora 5 La GWM Ora 5 è il primo modello della nuova offensiva della Casa in Italia e debutta nell'affollato segmento C con alcune carte importanti: il design distintivo, il rapporto tra dotazioni e prezzo e una gamma di motorizzazioni particolarmente ampia. Lunga 4,47 metri, la Ora 5, già provata in anteprima, è disponibile con il benzina da 160 CV, con il full hybrid da 223 CV dotato di cambio automatico DHT e con il propulsore elettrico da 204 CV accreditato di 435 km di autonomia.Vendita: già disponibilePrezzo: da 26.950 euro GWM H7 La GWM H7 offre spazio per cinque persone e una struttura con telaio a longheroni, pensata anche per la guida in fuoristrada. Il powertrain plug-in hybrid Hi4 è abbinato a una batteria da 33,8 kWh, che promette oltre 100 km di autonomia elettrica. In gamma dovrebbero arrivare anche una versione full hybrid e una variante d'accesso probabilmente priva di trazione integrale.Vendita: settembrePrezzo: da definire GWM Wey G9 Per le famiglie numerose alla ricerca di modelli elettrificati, la GWM lancerà la monovolume a 7 posti Wey G9. Sarà disponibile nelle versioni full hybrid e plug-in hybrid, anche con trazione integrale, proponendo dotazioni complete e soluzioni studiate per valorizzare al massimo lo spazio interno.Vendita: novembrePrezzo: da definire GWM Jolion Max Un'altra SUV destinata a confrontarsi con le protagoniste del segmento. La GWM Jolion Max, lunga 4,6 metri, sarà proposta con due sistemi elettrificati basati sul motore 1.5 benzina: il full hybrid da 223 CV e il plug-in hybrid da 326 CV, quest'ultimo con 95 km di autonomia elettrica dichiarata.Vendita: settembrePrezzo: da definire GWM Cannon Alpha La famiglia di modelli Great Wall si completa con l'arrivo di un pick-up. Si tratta del GWM Cannon Alpha, lungo 5,4 metri, caratterizzato da finiture interne particolarmente curate. Non sono ancora state comunicate informazioni definitive sulle motorizzazioni, ma in altri mercati sono già disponibili versioni diesel e plug-in hybrid.Vendita: dicembrePrezzo: da definire GWM Tank 300 La Tank 300 si rivolge agli appassionati della guida lontano dall'asfalto. Utilizza un telaio a longheroni con trazione integrale meccanica, mentre il powertrain è l'ibrido plug-in Hi4-T, già adottato da altri modelli della Casa cinese. In un secondo momento potrebbero arrivare anche motorizzazioni benzina e diesel tradizionali.Vendita: ottobrePrezzo: da definire
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Patente anziani (over 85): via le limitazioni ma visite più severe
Secondo retromarcia in due giorni attorno alle novità contenute nel testo-base del nuovo Codice della strada, su cui le associazioni di settore dovranno esprimersi entro il 13 settembre. Dopo il dietrofront del ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini, sull'obbligo di avere una casella di Posta elettronica certificata per acquistare e revisionare un'auto o conseguire e rinnovare la patente, adesso è il turno della norma sulle limitazioni alla guida per gli ultraottantacinquenni, anticipata da Quattroruote venerdì scorso.Attualmente il testo-base prevede delle forti restrizioni per i guidatori con più di 85 anni, dal divieto di guida in autostrada al limite di guida entro un raggio massimo di 100 chilometri attorno alla propria residenza, fino ad arrivare al divieto di assunzione di alcolici (limite 0 g/l). Ma non sarà così. @font-face{font-family:"Cambria Math";panose-1:2 4 5 3 5 4 6 3 2 4;mso-font-charset:0;mso-generic-font-family:roman;mso-font-pitch:variable;mso-font-signature:-536870145 1107305727 0 0 415 0;}@font-face{font-family:Aptos;panose-1:2 11 0 4 2 2 2 2 2 4;mso-font-charset:0;mso-generic-font-family:swiss;mso-font-pitch:variable;mso-font-signature:536871559 3 0 0 415 0;}p.MsoNormal, li.MsoNormal, div.MsoNormal{mso-style-unhide:no;mso-style-qformat:yes;mso-style-parent:"";margin-top:0cm;margin-right:0cm;margin-bottom:8.0pt;margin-left:0cm;line-height:107%;mso-pagination:widow-orphan;font-size:11.0pt;font-family:"Aptos",sans-serif;mso-ascii-font-family:Aptos;mso-ascii-theme-font:minor-latin;mso-fareast-font-family:Aptos;mso-fareast-theme-font:minor-latin;mso-hansi-font-family:Aptos;mso-hansi-theme-font:minor-latin;mso-bidi-font-family:"Times New Roman";mso-bidi-theme-font:minor-bidi;mso-font-kerning:1.0pt;mso-ligatures:standardcontextual;mso-fareast-language:EN-US;}p.MsoNoSpacing, li.MsoNoSpacing, div.MsoNoSpacing{mso-style-priority:1;mso-style-unhide:no;mso-style-qformat:yes;mso-style-parent:"";margin:0cm;mso-pagination:widow-orphan;font-size:11.0pt;font-family:"Aptos",sans-serif;mso-ascii-font-family:Aptos;mso-ascii-theme-font:minor-latin;mso-fareast-font-family:Aptos;mso-fareast-theme-font:minor-latin;mso-hansi-font-family:Aptos;mso-hansi-theme-font:minor-latin;mso-bidi-font-family:"Times New Roman";mso-bidi-theme-font:minor-bidi;mso-font-kerning:1.0pt;mso-ligatures:standardcontextual;mso-fareast-language:EN-US;}.MsoChpDefault{mso-style-type:export-only;mso-default-props:yes;font-size:11.0pt;mso-ansi-font-size:11.0pt;mso-bidi-font-size:11.0pt;font-family:"Aptos",sans-serif;mso-ascii-font-family:Aptos;mso-ascii-theme-font:minor-latin;mso-fareast-font-family:Aptos;mso-fareast-theme-font:minor-latin;mso-hansi-font-family:Aptos;mso-hansi-theme-font:minor-latin;mso-bidi-font-family:"Times New Roman";mso-bidi-theme-font:minor-bidi;mso-fareast-language:EN-US;}.MsoPapDefault{mso-style-type:export-only;margin-bottom:8.0pt;line-height:107%;}div.WordSection1{page:WordSection1;}Salvini: Non penalizzare questa fascia di età Il ministero di Piazza di Porta Pia ha diffuso una nota (nella quale ha anche confermato gli inasprimenti riguardo l'uso dello smartphone, sia per chi è alla guida sia per i pedoni durante l'attraversamento delle strade) con cui precisa che su espressa richiesta del ministro Salvini, le disposizioni sul tema sono state da tempo espunte dalle norme di comportamento del Titolo II per evitare di penalizzare questa fascia di età. Conseguentemente, nel testo finale, il riferimento sarà espunto anche dalla Tabella del Titolo V, su cui hanno lavorato anche tecnici di altre amministrazioni. In parole povere, la parte riguardante le limitazioni per i guidatori con più di 85 anni sarà cancellata: nel testo finale non sarà presente. "Al tempo stesso, fa sapere il ministero, sono previste visite mediche più accurate per la sicurezza degli stessi ultra ottantacinquenni e di tutti gli utenti". La novità sulle patenti è contenuta proprio nel Titolo sulle patenti Tutto legittimo, per carità, è compito e dovere della politica fissare i paletti all'interno dei quali i tecnici mettono poi nero su bianco le norme. Ma è curioso che una novità sulle patenti non gradita al ministro sia stata invece dettagliatamente disciplinata (dai tecnici di altre amministrazioni?) proprio nella parte del testo-base del nuovo Codice dedicata alla patente. Ossia quel Titolo V a cui si fa riferimento nel comunicato del ministero, intitolato, per l'appunto, Della patente e degli altri titoli abilitativi alla guida.
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F1, Norris fa il bis a Zandvoort davanti alle Mercedes
Lando Norris conquista il Gran Premio d'Olanda al termine di una gara movimentata, soprattutto nelle fasi iniziali, segnata dall'incidente di Verstappen e dalla bandiera rossa. L'inglese della McLaren precede le Mercedes di Kimi Antonelli e George Russell.Verstappen, l'ultima a Zandvoort da dimenticareLa gara cambia volto praticamente prima ancora di cominciare davvero. Norris parte bene dalla pole e mantiene il comando, ma alle sue spalle il pubblico olandese vive subito un piccolo dramma sportivo: Max Verstappen perde il controllo della Red Bull nell'ultima curva durante il primo giro, dopo essere passato sulla linea bianca ancora umida, e finisce violentemente contro le barriere. Il pilota esce senza conseguenze dalla monoposto, ma i danni e i detriti sparsi in pista costringono la direzione gara a esporre la bandiera rossa. un epilogo amaro per Verstappen davanti alla marea arancione di Zandvoort, proprio nel weekend destinato a chiudere, almeno per ora, la storia del Gran Premio d'Olanda nel calendario della Formula 1.Antonelli sorprende Norris alla ripartenza Quando la corsa riprende, Antonelli interpreta alla perfezione il nuovo via e sfrutta l'occasione alla prima curva, sorprende Norris e prende il comando. Una manovra decisa che permette al pilota della Mercedes di mettere subito qualche metro tra sé e la McLaren.A quel punto la gara prende una piega molto diversa rispetto alla Sprint del sabato. In quella circostanza Norris aveva sofferto soprattutto con il posteriore nella seconda metà della corsa, fino a essere superato da Charles Leclerc. McLaren aveva però già reagito modificando il setup prima delle qualifiche, trovando un compromesso capace non soltanto di consegnargli la pole, ma soprattutto di preservare meglio le gomme sulla distanza. proprio questo aspetto a fare la differenza quando il Gran Premio entra nella sua fase decisiva. Antonelli continua a guidare, ma il vantaggio progressivamente si riduce. Norris torna negli scarichi della Mercedes e, nella parte finale della gara, si riprende la prima posizione, sfruttando un passo nettamente più efficace sulla gomma hard. Da quel momento non c'è più storia: la McLaren allunga e Norris può progressivamente costruire il margine che lo porterà fino alla bandiera a scacchi.La Virtual Safety Car riaccende il finale Quando sembra che le posizioni di vertice siano ormai stabilizzate, il ritiro della Haas di Esteban Ocon provoca una Virtual Safety Car a una quindicina di giri dal termine. l'ultima occasione per cambiare le carte in tavola e diversi piloti tornano ai box.Antonelli monta pneumatici più freschi e si ritrova alle spalle del compagno George Russell, rimasto invece sulla hard. Lo stesso fanno le Ferrari, che scelgono la soft per preparare un assalto finale. Con Hamilton e Leclerc in rapido avvicinamento, Mercedes evita di perdere tempo in una battaglia interna e scambia le posizioni tra Kimi e George. Kimi si mette così al sicuro e chiude secondo, mentre Russell deve sudarsi il terzo gradino del podio in difesa su Leclerc.Ferrari: buon ritmo, ma il podio sfugge Per la Ferrari rimane la sensazione di un'occasione soltanto sfiorata. Lewis Hamilton termina quarto, mentre Charles Leclerc è quinto. Le due SF-26 arrivano quindi incollate alla Mercedes, ma senza riuscire a trasformare la superiorità della gomma soft nel sorpasso che avrebbe regalato almeno un podio alla Scuderia.Resta comunque un fine settimana in cui la Ferrari ha confermato di poter stare nel gruppo di testa: Leclerc aveva già chiuso secondo nella Sprint, mentre Hamilton e il monegasco erano partiti rispettivamente dalla quinta e dalla sesta casella della griglia. In gara il passo c'è stato, ma la performance in qualifica ha influito moltissimo su un circuito dove i sorpassi sono davvero complicati.Il resto della Top 10 Alle spalle dei primi sei c'è spazio per un buon risultato di Liam Lawson, settimo con la Red Bull nonostante una penalità di dieci secondi per un'infrazione sotto bandiera gialla.Ottavo Nico Hulkenberg con l'Audi, davanti a Fernando Alonso, nono con l'Aston Martin. L'ultimo punto disponibile finisce nelle mani di Pierre Gasly, decimo con l'Alpine. Fuori dalla zona punti Tsunoda, Lindblad e Bortoleto. Oltre a Verstappen non vedono la bandiera a scacchi, tra gli altri, Ocon, Bearman, Stroll, Bottas e Albon.I risultati completi del GP d'Olanda >>
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Pec per auto e patente, è subito dietrofront: Salvini la toglie dal nuovo Codice
Clamorosa retromarcia del ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini: senza aspettare il termine della consultazione pubblica sul testo-base del nuovo Codice della strada, fissato al 13 settembre, il vicepremier ha comunicato che "la proposta di vincolare le richieste di rilascio o rinnovo della patente, immatricolazione o revisione di un veicolo alla comunicazione di un domicilio digitale, con una Pec obbligatoria, non sarà inserita nel nuovo Codice della strada". L'anticipazione di Quattroruote La novità era stata anticipata da Quattroruote il 13 agosto scorso ed è contenuta nel testo-base su cui le associazioni di settore sono chiamate a esprimersi. Al domicilio digitale, ossia al possesso di una casella di Posta elettronica certificata registrata nell'Indice nazionale dei domicili digitali (Inad), sono dedicati due articoli: uno in relazione ai "veicoli immatricolati in Italia o iscritti al Registro dei veicoli esteri", l'altro nella parte dedicata ai "titolari di patente". Pec obbligatoria per auto e patente Se la norma fosse stata confermata, tutti i proprietari di auto e i titolari di patente avrebbero dovuto, a regime, avere un indirizzo di posta elettronica certificata, necessario per chiedere il rilascio o l'aggiornamento dei documenti di circolazione, ossia targa e libretto al momento dell'immatricolazione, dell'eventuale reimmatricolazione o della nazionalizzazione di un mezzo proveniente dall'estero, ma anche per effettuare la normale revisione o un qualsiasi collaudo in Motorizzazione civile e pure per ottenere e rinnovare la patente di guida.Non solo. Il domicilio digitale avrebbe dovuto restare "costantemente attivo", così si legge nel testo-base, "in modo da consentire alla pubblica amministrazione di effettuare tutte le comunicazioni e notificazioni riguardanti il veicolo e la patente". Meno spese sulle multe Di più. La disponibilità di un domicilio digitale, come accade già adesso a chi è titolare di una Pec, avrebbe permesso a tutti gli italiani di ricevere le multe nella propria casella di posta certificata, risparmiando, sulla base delle attuali tariffe postali, una decina di euro per ogni notifica. Obiettivo: semplificare E invece "nessuna obbligatorietà e nessun nuovo vincolo", ha precisato Salvini dopo avere sottolineato di "lavorare per semplificare le procedure e la vita dei cittadini". Peccato che fosse proprio questo, in realtà, lo spirito con cui era stata prevista la Pec: semplificare le procedure e la vita dei cittadini grazie alla totale digitalizzazione dei rapporti con la pubblica amministrazione.
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F1, Norris conquista la pole del GP d'Olanda
Lando Norris conquista la pole position del Gran Premio d'Olanda al termine di una qualifica tiratissima e resa ancora più incerta dalla minaccia della pioggia. Il pilota della McLaren ferma il cronometro sull'1'11"163 e precede le due Mercedes di George Russell e Kimi Antonelli.La MCL40 ha costruito buona parte del proprio vantaggio nel tratto centrale della pista, quello dove i lunghi curvoni di Zandvoort esaltano il carico aerodinamico e la capacità della monoposto di mantenere velocità in percorrenza. un punto di forza che il team di Woking aveva già mostrato nel corso del weekend e che Norris è riuscito a sfruttare fino in fondo nel momento decisivo.La Mercedes resta in agguato Se Norris può sorridere, la Mercedes non è da meno. George Russell, vincitore della Sprint disputata a metà giornata, manca la seconda pole del weekend per poco più di un decimo e si prende la prima fila con il tempo di 1'11"265.Subito dietro c'è Kimi Antonelli. L'italiano chiude in 1'11"296, appena 31 millesimi più lento del compagno di squadra e solamente 133 dalla pole. Una risposta importante dopo il piccolo errore commesso nella Sprint Qualifying, che gli era costato qualche posizione sulla griglia della gara corta.Più indietro l'altra McLaren di Oscar Piastri. L'australiano era sembrato per larghi tratti uno dei candidati alla pole, ma nel momento decisivo non è riuscito a completare il giro necessario per inserirsi nella lotta con Norris e le Mercedes. Il quarto posto, a 142 millesimi dal compagno, lo lascia comunque pienamente in gioco per il Gran Premio.Ferrari, terza fila tutta rossa La Ferrari resta invece qualche decimo più lontana. Lewis Hamilton chiude quinto in 1'11"494, precedendo Charles Leclerc, sesto in 1'11"558. Un risultato che lascia qualche rimpianto, soprattutto dopo quanto mostrato da Leclerc nella Sprint, conclusa al secondo posto alle spalle di Russell.La Ferrari ha comunque conservato un treno di gomme Soft nuove per la gara, una scelta interessante considerando il comportamento positivo della mescola più morbida mostrato nella Sprint.Verstappen solo settimo Tra i grandi protagonisti attesi manca Max Verstappen. L'olandese non riesce a portare la Red Bull nella lotta per le prime file e deve accontentarsi del settimo posto, con un ritardo di quattro decimi dalla pole.Alle sue spalle Liam Lawson completa una discreta qualifica con l'altra Red Bull: ottavo e distante poco più di un decimo da Verstappen. Gabriel Bortoleto porta l'Audi al nono posto, mentre Arvid Lindblad chiude la top ten con la Racing Bulls.Così nelle retrovie Pierre Gasly è il primo degli esclusi dal Q3. Il francese dell'Alpine chiude undicesimo, davanti a Yuki Tsunoda, che manca l'ingresso tra i primi dieci per circa un decimo. Seguono Nico Hulkenberg, Franco Colapinto, Esteban Ocon e Alexander Albon.La prima fase delle qualifiche aveva invece già riservato alcune sorprese. Carlos Sainz viene eliminato per appena 22 millesimi rispetto al compagno Albon e partirà diciassettesimo. Ancora più indietro le Aston Martin: Fernando Alonso è diciottesimo, davanti a Lance Stroll.Fuori anche Oliver Bearman, mentre le due Cadillac chiudono la griglia con Valtteri Bottas e Sergio Perez rispettivamente ventunesimo e ventiduesimo.I risultati completi delle qualifiche a Zandvoort >>
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F1 Sprint, Russell domina a Zandvoort
George Russell apre il sabato di Zandvoort nel migliore dei modi. Dopo aver conquistato la pole nella Sprint Qualifying, il britannico della Mercedes ha trasformato la prima posizione in una vittoria senza sbavature nella Sprint del Gran Premio d'Olanda. stato davanti per tutti i 24 giri e ha preceduto sul traguardo Charles Leclerc e Lando Norris. Quarto Kimi Antonelli, che conserva saldamente la leadership del Mondiale.Russell non ha avuto bisogno di inventarsi nulla. Una buona partenza gli ha permesso di difendere la prima posizione da Norris e, da quel momento, il pilota della Mercedes ha amministrato la corsa tenendo sempre la McLaren a distanza di sicurezza.Leclerc rischia con le Soft e viene premiato La parte più interessante della gara è arrivata dalla Ferrari di Charles Leclerc. Il monegasco è stato uno dei soli due piloti, insieme a Oliver Bearman, a scegliere la gomma Soft al via, mentre quasi tutto il resto dello schieramento ha puntato sulla Medium.Una scelta aggressiva che inizialmente non gli ha regalato particolari vantaggi, ma che si è rivelata molto più efficace del previsto sulla distanza. Leclerc è riuscito a mantenere vive le gomme morbide fino alla parte conclusiva della gara e, al 18 dei 24 giri, ha completato il sorpasso decisivo su Norris alla Tarzan.Il secondo posto rappresenta comunque un segnale positivo per la Ferrari in vista delle qualifiche del Gran Premio, soprattutto considerando la capacità della SF-26 di mantenere un buon passo anche con la mescola più morbida.Norris salva il podio, Antonelli ci prova fino alla fine Più complicata la Sprint della McLaren. Norris era partito dalla prima fila e nelle fasi iniziali sembrava poter rimanere agganciato a Russell, ma con il passare dei giri il suo ritmo è calato. Dopo aver perso la seconda posizione da Leclerc, il campione del mondo si è ritrovato a dover guardare negli specchietti.Kimi Antonelli, scattato quinto, aveva infatti guadagnato immediatamente una posizione su Oscar Piastri portandosi quarto già nelle prime curve. Nel finale l'italiano ha raggiunto Norris, ma a Zandvoort trovare lo spazio per completare un sorpasso rimane complicato: sotto la bandiera a scacchi tra i due sono rimasti appena 385 millesimi.Piastri quinto, Verstappen solamente sesto Alle spalle dei primi quattro ha chiuso Oscar Piastri, protagonista di una gara ben più complicata rispetto a Norris. L'australiano ha perso subito la posizione su Antonelli e non è più riuscito a ricucire il distacco dal gruppo di testa, arrivando al traguardo con oltre dieci secondi di ritardo da Russell.Negli ultimi giri ha dovuto soprattutto difendersi da Max Verstappen. Davanti al pubblico di casa, il pilota Red Bull ha provato fino alla fine a strappargli la quinta posizione, chiudendo a soli 344 millesimi dalla McLaren.Settimo Lewis Hamilton con l'altra Ferrari, meno incisivo rispetto a Leclerc per tutta la Sprint. L'ultimo punto disponibile è andato invece a Pierre Gasly, ottavo con l'Alpine davanti all'Audi di Gabriel Bortoleto e alla Racing Bulls di Arvid Lindblad.
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Multe per i pedoni che attraversano col telefono: il nuovo Codice cambia le regole
Non solo mentre si sta guidando. Il divieto di utilizzo dello smartphone riguarderà anche i pedoni. Ma solo durante l'attraversamento oppure durante la marcia su strada. In queste situazioni l'uso del telefono sarà ammesso solo in caso di "urgenza", mentre non è previsto alcun divieto se si telefonerà camminando sul marciapiede. La sorprendente novità è contenuta nel testo base del nuovo Codice della strada, sul quale le associazioni di settore dovranno esprimere un parere entro il 13 settembre. Telefono vietato, ammessi vivavoce e auricolari Coerentemente con la norma che vieta l'uso del telefono alla guida, anche nell'articolo che disciplina il comportamento dei pedoni il divieto di utilizzo durante l'attraversamento o la marcia su strada è esteso, in generale, ad "apparecchi radiotelefonici, smartphone, computer portatili, notebook, tablet e dispositivi analoghi". Ma è ammesso l'uso del vivavoce o dell'auricolare, a condizione che permetta "al pedone di mantenere adeguate capacità uditive da entrambe le orecchie".Insomma, coerentemente con il concetto della distrazione, che per la prima volta sta per essere introdotto nel Codice della strada e di cui abbiamo parlato qualche giorno fa, sarà vietato distrarsi, indipendentemente dal fatto che l'attraversamento avvenga sulle strisce o fuori dalle strisce. La multa per chi non rispetterà questa norma? 75 euro. Prudenza quando si attraversa la strada Ma non è l'unica novità. Coerentemente con la giurisprudenza, il testo base del nuovo codice prevede alcuni obblighi in più, rispetto a oggi, per i pedoni. In particolare, si specifica che "prima di iniziare l'attraversamento si fermano e verificano che i conducenti dei veicoli che sopraggiungono li abbiano visti e si fermino per dare loro la precedenza"; e che durante l'attraversamento si "astengono dal compiere movimenti repentini o imprevedibili ovvero cambi di traiettoria di marcia, fatte salve le situazioni di necessità". Anche in queste situazioni, la multa a carico del pedone sarà di 75 euro.Nelle note a margine che accompagnano il testo base del nuovo Codice, si ricorda che "la Corte di Cassazione ha stabilito che in caso di investimento di pedone la responsabilità del conducente è esclusa quando risulti provato che non vi era, da parte di quest'ultimo, alcuna possibilità di prevenire l'evento, situazione ricorrente allorché il pedone abbia tenuto una condotta imprevedibile e anormale, sicché l'automobilista si sia trovato nell'oggettiva impossibilità di avvistarlo e comunque di osservarne tempestivamente i movimenti". Insomma, il pedone non ha sempre ragione.
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F1, Olanda: Russell davanti a tutti nelle Qualifiche Sprint
George Russell piazza il colpo a Zandvoort: l'inglese della Mercedes conquista la pole position per la Sprint del Gran Premio d'Olanda con un giro in 1'11567, al termine di una qualifica giocata sul filo dei millesimi. Lando Norris si ferma alle sue spalle ad appena 41 millesimi, Charles Leclerc a 55 e Oscar Piastri a 99: quattro piloti racchiusi in meno di un decimo, con Mercedes, McLaren e Ferrari pronte a giocarsi tutto nella gara breve del sabato. Più indietro Max Verstappen, solamente sesto davanti alla Ferrari di Lewis Hamilton.McLaren velocissima ma battuta La McLaren esce dalla Sprint Qualifying senza la pole, ma con entrambe le vetture pienamente dentro la partita. Norris partirà accanto a Russell dopo essere arrivato a soli 41 millesimi dal miglior tempo, mentre Piastri scatterà quarto, a 99 millesimi.La MCL40 si è mostrata particolarmente efficace nel settore centrale, quello caratterizzato dai lunghi curvoni di Zandvoort, lasciando invece qualcosa agli avversari nel primo e nel terzo settore. Sono dettagli minimi, ma in una qualifica con quattro piloti dentro un decimo sono proprio quei dettagli a decidere la griglia.Anche Leclerc sfiora la pole Tra le sorprese più interessanti della giornata c'è sicuramente Charles Leclerc, convinto che questa è stata la sua qualifica migliore dell'anno. La Ferrari aveva mostrato segnali incoraggianti e il monegasco li ha trasformati in una seconda fila che, guardando i distacchi, lascia anche qualche rimpianto.Il suo 1'11622 vale il terzo posto, appena 14 millesimi alle spalle di Norris e 55 dalla Mercedes di Russell. Una prestazione che permette alla SF-26 di infilarsi tra le due McLaren e conferma la competitività della monoposto sul giro secco a Zandvoort, dove la Ferrari ha portato ulteriori interventi nella zona del fondo.Antonelli quinto, Verstappen sesto Kimi Antonelli completa la top 5, ma il confronto interno alla Mercedes questa volta premia nettamente il suo compagno di squadra. L'italiano chiude in 1'11794, a 227 millesimi dal compagno di squadra, pagando soprattutto un ultimo settore non perfetto nell'unico tentativo della SQ3.Più sorprendente, considerando anche il contesto, è il sesto posto di Max Verstappen. Nel suo Gran Premio di casa, il pilota Red Bull si ritrova a oltre mezzo secondo da Russell, con un 1'12094 che lo lascia fuori dalla lotta per le prime due file.La conferma della permanenza con Red Bull fino al 2030 ha acceso la vigilia del weekend, ma almeno nella prima qualifica di Zandvoort la RB22 non è riuscita a mettere Verstappen nelle condizioni di lottare con Mercedes, McLaren e Ferrari.Hamilton settimo, Gasly sorprende Lewis Hamilton scatterà dalla settima posizione con l'altra Ferrari, a poco più di sei decimi dal tempo della pole. Un divario decisamente più ampio rispetto a quello accusato da Leclerc, che ha invece portato la SF-26 fino alla prima fila virtuale dei contendenti alla pole.Dietro Hamilton arriva Pierre Gasly, ottavo con un'Alpine profondamente aggiornata per questo appuntamento. Il francese precede Gabriel Bortoleto con l'Audi e Arvid Lindblad, che porta la Racing Bulls nella top 10.Il resto del gruppo La seconda parte della classifica offre altre indicazioni interessanti. Liam Lawson, tornato sulla Red Bull per sostituire l'infortunato Isack Hadjar, manca la SQ3 e chiude undicesimo. Appena nove millesimi più indietro c'è Yuki Tsunoda con la Racing Bulls, seguito da Franco Colapinto, Nico Hulkenberg, Esteban Ocon e Alex Albon.Fuori già nella prima fase Oliver Bearman e soprattutto Carlos Sainz, solamente diciottesimo dopo un venerdì complicato anche dai danni al fondo accusati nelle prove libere.Ancora peggiore il bilancio dell'Aston Martin. Lance Stroll è diciannovesimo, mentre Fernando Alonso chiude addirittura ventiduesimo e ultimo. Sul risultato dello spagnolo pesa però un problema tecnico: il sistema dell'ala mobile non ha funzionato correttamente durante la sessione, penalizzandone in maniera evidente la prestazione sul dritto.I risultati completi delle Qualifiche Sprint a Zandvoort >>
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Deepal S05 completa la gamma, arriva la Nevo Q05: Changan punta sull'Italia
La cinese Changan amplia l'offerta in Italia con la gamma completa della Deepal S05, disponibile con propulsione plug-in hybrid ed elettrica, e con la Nevo Q05, attesa entro fine anno nelle varianti Full Hybrid, plug-in hybrid ed elettrica. Deepal S05 La Deepal S05 rappresenta il biglietto da visita di Changan in Italia, dove il modello è stato disegnato. Lunga 4,6 metri, la SUV cinese è proposta in diverse configurazioni per soddisfare esigenze differenti, combinando un design personale con interni minimalisti e il consueto display centrale da 15,4 pollici.La gamma comprende una versione plug-in hybrid da 258 CV, dotata di una batteria da 18,4 kWh e capace di percorrere fino a 100 km in modalità elettrica, oltre a una versione elettrica da 272 CV accreditata di 485 km di autonomia grazie alla batteria da 68,8 kWh.Vendita: già disponibilePrezzo: 33.990 euro Nevo Q05 La Nevo Q05 si collocherà all'ingresso della gamma del costruttore cinese e arriverà in Italia entro la fine dell'anno. Lunga 4,4 metri, la SUV sarà proposta con le principali tipologie di alimentazione.La prima versione a debuttare sarà l'elettrica da 163 CV, equipaggiata con batterie CATL da 40 o 52 kWh. In seguito arriveranno anche le varianti Full Hybrid e plug-in hybrid, con l'obiettivo di ampliare il pubblico potenziale del modello.Vendita: dicembrePrezzo: da definire
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Hyundai, IA e robot preoccupano 40.000 lavoratori: sciopero generale in Corea
Dopo lunghe discussioni e trattative, il sindacato di Hyundai Motor ha proclamato per oggi il primo sciopero generale dal 2016. I 40.000 lavoratori che hanno incrociato le braccia nell'area di Seul contestano all'azienda sudcoreana lo stallo delle trattative su diversi fronti: dai salari alle tutele contro la crescente diffusione di robot umanoidi e intelligenza artificiale nelle fabbriche. Secondo i rappresentanti dei dipendenti, il timore è che parte della forza lavoro possa essere sostituita da sistemi automatizzati. Un'ulteriore rivendicazione riguarda l'innalzamento dell'età pensionabile obbligatoria in uno dei Paesi che sta invecchiando più rapidamente al mondo.
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Caro carburanti - Il gasolio è quasi ai massimi: ecco le 10 auto diesel che consumano meno
Nonostante i recenti rialzi dei prezzi, il gasolio resta una soluzione interessante per chi percorre molti chilometri ogni anno. Ecco quindi le dieci auto diesel che consumano meno, selezionate sulla base dei dati raccolti dal Centro Prove di Quattroruote negli ultimi cinque anni.Alcuni dei modelli che trovate in questa rassegna non sono più a listino ma ve li indichiamo comunque, perché non è da sottovalutare neppure l'idea di un usato relativamente giovane. Volkswagen Passat TDI 150 CV Business Giunta alla sua nona generazione, la grande station wagon della Volkswagen monta un 2.0 da 110 kW (150 CV) decisamente "risparmioso", anche grazie all'ottimo lavoro svolto dal punto di vista dell'aerodinamica. Il consumo medio rilevato dal Centro prove è di 4,99 l/100 km, pari a più di 20 km/litro di carburante. Valore che sale - ma neppure troppo - in città (5,72 l/100 km) e scende in autostrada (4,48 l/100 km). La Passat è disponibile anche con motorizzazioni benzina mild hybrid e plug-in: il listino della turbodiesel parte da 45.300 euro. Skoda Superb e Octavia Le due station weagon montano lo stesso motore della Passat. La Superb, in particolare, della tedesca è di fatto la "gemella" (nascono nello stesso stabilimento e si differenziano solo per pochi particolari, come i fari anteriori). Nell'allestimento Laurin&Klement da noi provato consuma un po' di più: 5,41 l/100 km di media. Identico motore anche per la best seller Octavia (che però c'è anche con il 2.0 TDI da 115 CV): il consumo medio è di 5,6 l/100 km. La Superb a gasolio parte da 47.950 euro, mentre la Octavia attacca a 34.500 euro. Volkswagen T-Roc 2.0 TDI 115 CV Life arrivata da poco la nuova generazione della SUV tedesca, che abbandona il gasolio in favore - per il momento - di motorizzazioni mild-hybrid. Il modello precedente offriva il 2.0 TDI del gruppo tedesco: nella nostra prova del 2021 abbiamo rilevato le percorrenze della versione da 85 kW (115 CV), che registra l'ottimo valore di 5,12 l/100 km, pari a 19,5 chilometri con un litro di gasolio. In città le cose vanno ancora meglio: il consumo rilevato è di 5,05 l/100 km. Il listino della nuova T-Roc ibrida parte da 33.900 euro. BMW Serie 2 Active Tourer MSport 218d La monovolume dell'Elica, che abbiamo provato nel 2022, fa registrare un consumo medio di 5,42 l/100 km, pari a una percorrenza di 18,4 chilometri con un litro. Come nel caso della Passat, la situazione migliora in autostrada, suo terreno d'elezione, con un consumo rilevato di 5,25 l/100 km. Questo modello è ancora a listino, da 40.200 euro. Citroën C4 X BlueHDi Shine Pack L'originale berlina a ruote alte della Casa francese è stata oggetto di un importante restyling nel 2024, in occasione del quale sono state eliminate dal listino le motorizzazioni a gasolio. Il nostro test con il turbodiesel BlueHDi da 130 CV con cambio automatico EAT8, condotto nel 2022, ha rilevato un consumo medio di 5,52 l/100 km di carburante, pari a 18,12 km/l. Il modello attualmente in commercio, disponibile con motori mild hybrid ed elettrici, parte da 29.700 euro. BMW x1 sDrive 18d Edition Essence Il motore è lo stesso della Serie 2 Active Tourer, ma per dimensioni, peso e aerodinamica la SUV tedesca è un modello decisamente diverso, e così i consumi: la media rilevata dal Centro prove nel 2022 è di 5,81 l/100 km, pari a 17,2 chilometri con un litro di gasolio. Ancora a listino (ma non nell'allestimento in prova), la X1 turbodiesel parte da 44.900 euro. Renault Kangoo 1.5 Blue dCi Edition One L'ultima multispazio della Renault ha debuttato nel 2021 (la versione a passo lungo è arrivata due anni più tardi), e ha accorciato in maniera sensibile la distanza con le automobili tradizionali, rispondendo però alle esigenze di chi ha bisogno di molto spazio. La motorizzazione a gasolio da 95 CV, che si affianca a quelle a benzina ed elettriche, ha un consumo medio di 5,82 l/100 km (pari a 17,2 km/l): in città 5,68 l/100 km (17,6 km/l). Il listino di questa versione parte da 28.900 euro. Citroën C3 Aircross BlueHDi Shine Pack La generazione precedente della crossover francese era disponibile anche con motori a gasolio, non presenti sul modello arrivato nel 2024. La C3 Aircross montava un turbodiesel da 120 CV che, abbinato al cambio automatico EAT6, consumava in media (secondo le rilevazioni del Centro prove del 2021) 5,97 l/100 km (16,8 km/l). La versione attualmente in commercio offre motori a benzina, mild hybrid e full electric, a partire da 19.900 euro. Skoda Karoq 4x4 150 CV DSG Sport Line Il motore di questa SUV media della Skoda ("cugina" della T-Roc) è lo stesso 2.0 da 150 CV di altri modelli del gruppo Volkswagen, ma ha la trazione integrale. Sono 6,21 i litri di gasolio consumati ogni 100 km, secondo le rilevazioni condotte nel 2022 dal Centro prove, che corrispondono a 16,1 km/l. Il listino della Karoq turbodiesel parte da 34.700 euro, 40.750 euro per la versione a quattro ruote motrici. Audi Q3 Sportback 150 CV S line La nuova generazione della SUV di Ingolstadt ha debuttato lo scorso anno: in gamma c'è una sola motorizzazione a gasolio, con l'ormai "familiare" 2.0 turbodiesel del gruppo Volkswagen da 110 kW (150 CV). Messa subito sotto esame dal Centro prove, ha un consumo medio di 6,6 l/100 km, pari a 15,2 km/l. Questa motorizzazione parte da 45.800 euro; la variante con carrozzeria da SUV costa 2.000 euro in meno. Kia Sorento 2.2 4WD Evolution Il secondo modello a quattro ruote motrici di questa rassegna è la grande SUV a 7 posti della Casa coreana, che ha debuttato nel 2020 ed è stata oggetto di un importante restyling nel 2024. Vista anche la "stazza" di quest'auto per famiglie, inevitabile che i consumi lievitino rispetto ad altri modelli: la media rilevata dal Centro prove è di 7,9 l/100 km, pari a 12,7 chilometri con un litro di gasolio. I risultati migliorano (leggermente) in autostrada: 7,55 l/100 km (13,2 km/l). Prezzi, per questa motorizzazione, da 48.650 euro.
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Dall'ultima A 45 alla GT SUV da 1.169 CV: tutte le nuove Mercedes e AMG in arrivo
Mercedes ha ben sette novità per chiudere il 2026. Accanto alla A45 Final Edition che segna la fine dell'endotermica sportiva troviamo l'erede a batteria CLA 45 4Matic+, oltre alla Classe C elettrica, la Classe C restyling endotermica, la nuova generazione della CLA, il restyling della EQS e la AMG GT Suv.Mercedes-Benz è in una fase di totale rinnovamento, con modelli di nuova generazione e sempre un maggior numero di varianti elettrificate. Con la fine del 2026 i debutti sono davvero numerosi: l'addio della Classe A con la AMG A45 S 4Matic+ Final Edition, il debutto della AMG CLA 45 elettrica, il lancio del restyling della Classe C endotermica ed elettrica, l'aggiornamento della EQS, il lancio della nuova generazione della GLA e infine l'arrivo della AMG GT Suv a batteria. AMG A 45 S 4MATIC+ Final Edition La fine di un'era: la sportiva A 45 a benzina potrebbe non avere eredi, quindi la Mercedes ha deciso di creare la AMG A 45 S 4MATIC+ Final Edition. Oltre alla livrea personalizzata troviamo un kit aerodinamico specifico, una dotazione di serie ricchissima e l'abitacolo con ricami e particolari specifici. Il motore è quello da 421 CV con trazione integrale con limitatore di velocità portato a 270 km/h.Vendita: imminentePrezzo: da definire AMG CLA 45 4Matic+ La nuova generazione della CLA, già eletta auto dell'anno, ha dato vita a una sportiva elettrica sfruttando la medesima tecnologia lanciata sulla GT a batteria. Offerta come berlina e wagon, la AMG CLA 45 4Matic+ utilizza tre motori per 680 CV totali e con le batterie da 94 kWh offre prestazioni elevatissime: i 100 km/h da fermo si raggiungono in 2,7 secondi ma è anche possibile percorrere fino a 670 km di autonomia con una carica. L'AMG Force S+ simula le cambiate e invia vibrazioni ai sedili per replicare le sensazioni delle sportive a benzina.Vendita: imminentePrezzo: da definire Mercedes Classe C elettrica Per la prima volta anche la berlina media Classe C accoglie in gamma una variante elettrica. Per il momento la gamma include una sola versione, che potrebbe però in futuro essere affiancata da altre varianti. Si tratta della C 400 4MATIC a batteria da 490 CV, che percorre 760 km con batteria da 94 kWh con la possibilità di recuperare fino a 320 km in circa 10 minuti.Vendita: già disponibilePrezzo: 70.269 euro Mercedes Classe C restyling Oltre all'inedita elettrica anche la Classe C endotermica si aggiorna con il restyling di metà carriera. Fari, mascherina, paraurti e interni sono stati allineati agli standard più recenti del marchio e l'infotainment si completa con l'intelligenza artificiale. La gamma include il benzina 2.0 Mild Hybrid con tre livelli di potenza (fino a 258 CV) e il diesel 2.0 Mild Hybrid da 163 o 200 CV, affiancati dalla plug-in hybrid C400e 4Matic a benzina da 395 CV e batteria da 19,5 kWh per 100 km di autonomia elettrica.Vendita: imminentePrezzo: da definire Mercedes EQS restyling La carriera dell'ammiraglia elettrica EQS prosegue con un restyling che probabilmente ne chiuderà la carriera. Grazie alle migliorie tecniche e all'introduzione del cambio a due marce posteriore l'efficienza è superiore del 13%: la 450+ tocca i 925 km di autonomia con batteria da 122 kWh e ricarica a 350 kW. Ulteriori novità di spessore riguardano lo sterzo steer-by-wire per gli ADAS più evoluti e le sospensioni predittive basate su cloud che elevano ulteriormente il comfort.Vendita: settembrePrezzo: da definire AMG GT SUV La prima Suv disegnata dal foglio bianco da AMG: è la AMG GT SUV, che sfrutta la medesima base tecnica della GT coupé 4 introdotta recentemente con il powertrain trimotore più evoluto. Con 1.169 CV e uno 0-200 km/h da circa 7 secondi unirà praticità e prestazioni da supercar e fino a 650 km di autonomia. La ricarica a 600 kW è un'altra arma importante, ma non va sottovalutato anche il design meno dirompente rispetto alla berlina che l'ha anticipata e che potrebbe quindi essere più gradito al pubblico.Vendita: 2027Prezzo: da definire Nuova Mercedes GLA Per la nuova generazione della GLA la Mercedes ha scelto dimensioni superiori, tecnologia di ultima generazione e gamma di powertrain più ampia possibile. La Suv compatta misura ora 4,57 metri (+14 cm) e offre 410 litri di capienza per il bagagliaio, mentre la plancia è arricchita dal nuovo MBUX con tre schermi. La scelta delle motorizzazioni è tra l'elettrica nelle varianti da 224, 272 e 354 CV con batteria da 58 e 85 kWh e fino a 657 km di autonomia e la 1.5 benzina Full Hybrid da 136, 163 e 190 CV, replicando le soluzioni già viste sulla CLA.Vendita: già disponibilePrezzo: 46.972 euro
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L'Europa assembla le elettriche, ma l'Asia controlla le batterie
Il 98% della capacità produttiva europea di batterie è controllato da aziende asiatiche. Un dato che fotografa la difficoltà dell'Europa nel costruire una filiera autonoma per uno dei componenti più importanti delle auto elettriche. Mentre Bruxelles punta a rafforzare la propria sovranità industriale, la produzione delle celle resta saldamente nelle mani dell'Asia, con la Cina in posizione dominante.E il problema non riguarda soltanto la competitività. Secondo Deloitte, senza una filiera più forte il settore potrebbe lasciare sul tavolo 10,5 miliardi di euro di profitti nei prossimi quattro anni. Nel 2025, inoltre, il 77% delle celle per batterie destinate ai veicoli elettrici è stato prodotto in Asia, contro il 70% registrato nel 2024. Batterie per elettriche: l'Europa rischia di perdere 10,5 miliardi La base di partenza è che, entro il 2030, oltre 28 milioni di auto elettriche o ibride plug-in potrebbero uscire dagli stabilimenti europei, richiedendo circa 2.000 GWh di capacità produttiva.Secondo il report, senza una filiera realmente competitiva le aziende del settore potrebbero perdere 10,5 miliardi di euro di profitti nei prossimi quattro anni. Un dato particolarmente rilevante se si considera che le batterie rappresentano circa il 40% del costo complessivo di una BEV.L'Europa rischia così di assemblare veicoli elettrici nei propri stabilimenti, lasciando però agli operatori asiatici il controllo delle tecnologie chiave e della quota maggiore del valore aggiunto. Le Case automobilistiche risulterebbero inoltre più vulnerabili alle tensioni geopolitiche e alle possibili interruzioni della catena di approvvigionamento. Batterie cinesi: la strategia UE per ridurre la dipendenza L'indagine conclude tuttavia che il percorso verso una maggiore sovranità industriale europea sia ancora alla portata grazie a politiche efficaci e mirate.Bruxelles punta in particolare sul Made in UE, attraverso iniziative destinate a rafforzare la filiera locale e a ridurre la dipendenza dalla Cina. L'obiettivo è garantire un approvvigionamento sicuro e sostenibile delle materie prime critiche, come litio, cobalto e nichel, fissando traguardi vincolanti per estrazione, lavorazione e riciclo all'interno dei confini comunitari.La strategia passa anche attraverso finanziamenti pubblici autorizzati dalla Commissione Europea e nuove regole in materia di sostenibilità e tracciabilità, tra cui il Battery Passport.
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Patente, dopo gli 85 anni niente autostrada, zero alcol e guida entro 100 km da casa
Nel testo-base del nuovo Codice della strada non si parla solo di giovani a proposito di patente. Un'attenzione particolare viene rivolta anche agli anziani. Ovviamente, nella parte dedicata al rinnovo del permesso di guida, la cosiddetta conferma di validità. Con alcune novità che, se confermate, saranno piuttosto clamorose: niente autostrada, niente alcol e obbligo di non oltrepassare, alla guida, il limite dei 100 km da casa per chi rinnoverà la patente dopo aver compiuto ottantacinque anni. Ma vediamo nel dettaglio cosa potrebbe cambiare. La regola attuale Limitando il confronto tra la situazione attuale e la possibile riforma alle patenti di categoria AM, A1, A2, A, B1, B e BE, attualmente è in vigore il seguente schema:fino al compimento del 50 anno: rinnovo per 10 anni;fino al compimento del 70 anno: rinnovo per 5 anni;fino al compimento dell'80 anno: rinnovo per 3 anni;dal compimento dell'80 anno: rinnovo per 2 anni. Cosa prevede il testo-base Il nuovo testo, attorno al quale sono chiamate a esprimersi entro il 13 settembre le associazioni coinvolte dal ministero delle Infrastrutture, prevede invece il seguente schema:fino al compimento del 50 anno: rinnovo per 10 anni;fino al compimento del 70 anno: rinnovo per 5 anni;fino al compimento dell'80 anno: rinnovo per 3 anni;dal compimento dell'80 anno: rinnovo per 2 anni senza limitazioni alla guida ma con certificazione di un geriatra;dal compimento dell'85 anno: rinnovo per 2 anni con limitazioni alla guida;dal compimento del 90 anno: rinnovo per 1 anno con limitazioni alla guida. La novità delle limitazioni Le limitazioni di cui parla il testo-base del nuovo Codice della strada sono tre:guida entro un raggio di 100 km dal luogo di residenza o dimora abituale del titolare (codice 62);guida non autorizzata in autostrada (codice 67);niente alcol (codice 68).E tutte e tre queste limitazioni saranno automatiche (e annotate sulla patente, ovviamente) se per la conferma di validità della patente ci si rivolgerà al normale medico monocratico in un'autoscuola, in un'agenzia di pratiche auto oppure alla Asl. L'alternativa della Commissione medica locale Il titolare della patente ultraottantacinquenne, però, potrà chiedere che i requisiti psichici e fisici siano accertati, invece che dal medico monocratico, dalla Commissione medica locale (Cml), alla quale il nuovo Codice attribuisce il potere, diciamo così, di "sindacare" sulle tre limitazioni. Ma solo se autorizzerà la Cml ad accedere al proprio fascicolo elettronico sanitario.Insomma, i commissari, dopo avere passato ai raggi X lo stato di salute del candidato, potranno anche decidere, per esempio, di eliminare una o più limitazioni. Eventualmente tutte e tre. L'incognita tempi per l'alternativa della Commissione medica Attenzione, però. Come si legge nel testo-base del nuovo Codice, "le modalità dell'accertamento" (della Cml, ndr) saranno "individuate con decreto del Ministero della Salute, di concerto con il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti".Insomma, fino a quando non saranno stabilite le regole alle quali dovrà attenersi la Cml, cosa che potrà avvenire solo dopo l'entrata in vigore del nuovo Codice (e in teoria potrebbe anche non avvenire mai, come dimostrano innumerevoli situazioni previste dal Codice attuale, per esempio l'esame al termine del corso di recupero punti o la targa personalizzata), non vi sarà possibilità di sperare in un alleggerimento delle limitazioni automatiche.
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Diesel verso il record storico: senza taglio delle accise può sfiorare i 2,3 euro
Il diesel corre verso un nuovo record storico. Con i prezzi già oltre 2,12 euro al litro e il taglio delle accise in scadenza, il costo del carburante potrebbe arrivare a 2,293 euro, superando il massimo registrato nel 2022.Il prezzo della benzina in modalità self sulla rete ordinaria continua comunque a salire anche stamane, raggiungendo quota 2,005 euro al litro, con un aumento di 3 millesimi rispetto a ieri. Ancora più marcata la crescita del diesel, che tocca 2,122 euro al litro, in rialzo di 6 millesimi, mantenendo un ritmo di incremento particolarmente sostenuto (rilevazioni del Ministero delle Imprese e del Made in Italy).In autostrada, oggi la benzina si attesta a 2,080 euro al litro, mentre il gasolio arriva a 2,194 euro.Ipotizzando che il prezzo del diesel resti invariato e che il governo non rinnovi il taglio delle accise da 0,171 euro IVA inclusa, dal 26 agosto il carburante potrebbe schizzare fino a 2,293 euro al litro. In tal caso verrebbe superato il precedente record storico del diesel self, pari a 2,227 euro al litro il 16 marzo 2022.Al momento non è dato sapere quale sarà la decisione dell'esecutivo né dove potrebbero essere reperite le risorse necessarie per un'ulteriore riduzione della fiscalità sui carburanti, misura che comporta un impatto significativo sui conti pubblici. Guerra economica all'Iran: petrolio e gas in forte rialzo Tra i numerosi fattori che incidono sui prezzi dei carburanti, pesano anche le recenti dichiarazioni dell'amministrazione statunitense. Ieri Donald Trump ha annunciato una "guerra economica devastante" contro l'Iran. Il segretario al Tesoro Scott Bessent ha inoltre affermato che gli Stati Uniti, forti del controllo dello Stretto di Hormuz, faranno "collassare il regime" di Teheran.L'offensiva finanziaria americana ha innescato un deciso rialzo del petrolio: a New York il greggio è salito del 2,71%, raggiungendo 88,16 dollari al barile. Anche il Brent, riferimento per il mercato europeo e quotato a Londra, è avanzato fino a 94,6 dollari, con un balzo del 3,25%.Andamento simile anche per il gas naturale in Europa, tornato sopra i 65 euro al megawattora, un livello che non si registrava da circa cinque mesi.
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