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Salvini: No a imposizioni insostenibili sullelettrico per imprese e noleggio

4 Ruote - 24 min 28 sec fa
Come ogni anno, l'incontro organizzato dall'Aniasa per la presentazione pubblica del Rapporto annuale sul settore ha riunito a Roma aziende associate, stakeholder del settore e istituzioni. Nel corso della manifestazione dell'associazione confindustriale delle società di autonoleggio e della nuova mobilità, intitolata Le nuove frontiere della mobilità, è arrivato anche il messaggio videoregistrato del ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti e vicepresidente del Consiglio Matteo Salvini. Le attività di noleggio veicoli, ha affermato Salvini, costituiscono un asset fondamentale e strategico per lo sviluppo del nostro Paese e per la cosiddetta transizione ecologica e tecnologica, sostenendo poi la totale contrarietà del governo alle misure del Pacchetto automotive europeo. Si vorrebbe obbligare le grandi flotte aziendali e le società di noleggio a una quota addirittura del 95% di veicoli elettrificati in un lasso di tempo infattibile, ha aggiunto, con ripercussioni pesanti dal punto di vista economico, industriale e sociale. Decarbonizzazione sostenibile dal punto di vista ambientale ed economicoSalvini ha poi espresso totale apertura del suo dicastero ad approfondire le istanze del settore, assicurando l'impegno del governo a livello europeoper una decarbonizzazione del comparto automotive flessibile, che tenga conto della sostenibilità ambientale ma soprattutto dell'equilibrio economico e industriale dei soggetti interessati.Dopo l'approfondimento del presidente dell'Aniasa Italo Folonari sul Rapporto 2026 dell'assoiazione,anticipato all'inizio di maggio,Gian luca Di Loreto, partner di Bain & Company, è tornato sui risultati della ricerca condotta insieme dall'organizzazione dei noleggiatori e dalla società di consulenza, e in particolare sui numeri che certificano la difficoltà degli italiani a cambiare l'auto. Non potendovi rinunciare, il 59% del campione dichiara di essere costretto a rinviare l'acquisto. Undici stipendi per comprare un'autoIl motivo, ha spiegato Di Loreto, è semplice: in 13 anni i prezzi delle vetture sono saliti del 52%, più dei redditi (+29%). Oggi servono mediamente 11 mensilità di stipendio per comprare un'auto, contro le 5 necessarie nel 2000, ha sostenuto il ricercatore. Il 76% del campione dichiara di utilizzare abitualmente la propria auto, davanti al trasporto pubblico (52%) e allo scooter (50%). Le soluzioni di sharing (13%) e la mobilità leggera mantengono invece un ruolo prevalentemente occasionale. Per tornare a valutare l'acquisto di un'auto, si rileva nella ricerca, gli italiani indicano tre leve principali: incentivi pubblici (30%), sconti sui prezzi di listino (26%) e maggiore flessibilità finanziaria (12%). Un'evoluzione che, sempre secondo i relatori dell'analisi, richiede risposte strutturali: nuovi modelli di accesso, maggiore flessibilità finanziaria e un ripensamento della gamma verso segmenti più accessibili. Per i player del settore, conclude l'analisi, la sfida non è più solo tecnologica: richiede di riportare l'auto alla portata di una platea più ampia di famiglie italiane.
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Davide Cironi: le auto che hanno segnato la mia vita

4 Ruote - 1 ora 17 min fa
Per Davide Cironi, le auto sono un'ossessione e questo volume ne è la prova. Appena pubblicato per i tipi di Mondadori Electa, Le mie regine è il libro con cui l'autore si mette allo specchio e affronta questa passione nata fin da bambino, quando collezionava modellini e sognava di guidarli. Un desiderio che, col tempo, è diventato realtà Parata di stelle Dalle Ferrari F50 e F40 all'Alfa Romeo 155 DTM passando per la Lamborghini Miura e le Lancia 037 e Stratos, le 224 pagine raccolgono undici modelli raccontati secondo due linee narrative. Da una parte emergono tecnica, design e peculiarità che hanno reso queste vetture icone senza tempo. Dall'altra prende forma un registro più personale, quasi diaristico, in cui Cironi lega ogni auto alla propria memoria e spiega perché proprio queste meritino corona e trono, fino a diventare le sue regine. Compagno di corse La lettura restituisce la sensazione di essere a bordo insieme all'autore, in una sorta di viaggio condiviso. Cironi diventa così un compagno di guida che accompagna il lettore nel racconto di cosa si prova al volante delle migliori auto italiane mai progettate, tra la ferocia intimidatoria dell'Alfa Romeo 155 DTM e l'eleganza estrema della Lamborghini Miura, passando per l'orchestrale V12 della Ferrari F50 e la spinta demoniaca della Lancia Delta S4 Gr.B. 
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Le auto più vendute in Europa: Sandero prima, Model Y recupera, boom BYD

4 Ruote - 1 ora 25 min fa
La Dacia Sandero si conferma per il secondo mese di fila l'auto più venduta in Europa, seguita dalla Volkswagen T-Roc e, sul gradino più basso del podio, dalla Tesla Model Y. quanto emerge dai dati preliminari pubblicati dalla società di ricerche Dataforce, che rappresentano il 98% delle vendite totali in Europa, area EFTA (Islanda, Liechtenstein, Norvegia e Svizzera) e Regno Unito.La compatta rumena rimane l'auto più venduta dall'inizio del 2026, tallonata dalla Renault Clio e dalla Volkswagen Golf. Anche se in 24esima posizione, val la pena sottolineare il risultato della BYD Atto 2, che passa da 667 immatricolazioni a maggio 2025 a oltre 10.000, con una crescita del +1.434%.Ecco i cinquanta modelli più venduti in Europa nel mese di maggio. 1. Dacia Sandero La Sandero, oggetto di un recente restyling, si conferma l'auto di maggior successo in Europa: a maggio sono state 19.685 le nuove immatricolazioni, con un incremento dello 0,8% rispetto allo stesso mese del 2025. 2. Volkswagen T-Roc Anche la SUV tedesca si è rinnovata da poco e a maggio ha totalizzato 17.419 registrazioni, che le valgono la seconda posizione. Rispetto allo scorso anno, il calo è del 5,7%. 3. Tesla Model Y Dopo il tonfo degli ultimi mesi (ad aprile era 39esima), la SUV americana torna sul podio con 17.202 immatricolazioni, in aumento del 68,2% rispetto a maggio 2025. 4. Volkswagen Golf La media tedesca guadagna terreno: le immatricolazioni di maggio 2026 sono state 17.198, in crescita del 6% su base annua. 5. Peugeot 208 Quinto posto per la compatta francese, con 15.426 nuove immatricolazioni, in calo del 3,8%. 6. Toyota Yaris Cross Le vendite della crossover giapponese restano stabili: 15.228 immatricolazioni, contro le 15.246 del 2025 (-0,1%). 7. Volkswagen Tiguan Per la SUV tedesca sono 15.120 le nuove targhe di maggio, con un calo del 5,6% rispetto allo stesso mese dello scorso anno. 8. Renault Clio Seconda da inizio 2026, a maggio scende all'ottavo posto con 14.376 immatricolazioni (-30,6%). 9. Opel Corsa La compatta tedesca si piazza nona con 14.281 immatricolazioni, in crescita del 7,5%. 10. Hyundai Tucson A chiudere la top ten è la SUV coreana, con 12.907 nuove immatricolazioni (+12,8%). 11. Skoda Octavia (12.609, -5,1%)12. Toyota Yaris (12.230, -16,2%)13. Kia Sportage (12.210, +6,9%)14. Peugeot 2008 (12.006, -19,4%)15. Citroën C3 (11.339, -16,3%)16. Dacia Duster (11.213, -24,3%)17. Renault Captur (10.771, -3,9%)18. Ford Puma (10.679, -17,3%)19. Volkswagen T-Cross (10.404, +0,2%)20. Fiat Panda (10.353, +5,6%)21. MG ZS (10.320, -9,4%)22. Mercedes GLC (10.275, +16,7%)23. Skoda Kodiaq (10.247, +14,4%)24. BYD Atto 2 (10.232, +1.434,0%)25. BMW X1 (10.101, -7,4%)26. Tesla Model 3 (9.566, +198,0%)27. Skoda Elroq (9.558, +3,5%)28. Volkswagen Polo (9.265, -2,6%)29. Nissan Qashqai (9.200, -2,8%)30. Audi A3 (9.033, -16,6%)31. Toyota Aygo X (8.941, +6,6%)32. Toyota Corolla (8.858, -11,1%)33. Citroën C3 Aircross (8.840, +109,9%)34. Peugeot 3008 (8.828, -12,8%)35. Mini Cooper (8.754, +17,0%)36. Skoda Fabia (8.510, -6,0%)37. Skoda Kamiq (8.180, -8,2%)38. Toyota C-HR (8.097, -13,2%)39. MG 3 (7.910, +27,6%)40. Mercedes CLA (7.665, +103,7%)41. Opel Frontera (7.409, +138,5%)42. Renault 5 E-Tech (7.396, +64,6%)43. BMW Serie 1 (7.231, +3,5%)44. BYD Seal U (7.212, +3,1%)45. Jeep Avenger (7.206, -17,2%)46. Volkswagen ID.3 (7.205, +12,8%)47. Dacia Bigster (7.180, +54,4%)48. Skoda Enyaq (7.057, +49,2%)49. Hyundai Kona (7.042, -16,5%)50. BMW X3 (7.006, +21,7%)
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Ferrari HC25, unica al mondo: il video degli ultimi collaudi

4 Ruote - 1 ora 28 min fa
Ferrari pubblica un emozionante video dedicato agli ultimi collaudi della HC25, l'esemplare unico sviluppato sulla base della F8 Spider e presentato a maggio ai Ferrari Racing Days negli Stati Uniti. La vettura nasce nell'ambito del programma di personalizzazione più esclusivo della Casa di Maranello, grazie al quale i clienti possono realizzare insieme al Centro Stile diretto da Flavio Manzoni una vera one-off senza limiti alla fantasia. Caratteristiche tecniche e dettagli di design La HC25 da 720 CV deriva meccanicamente dalla F8, a sua volta evoluzione della 488 Pista, ma la carrozzeria è stata completamente ridisegnata seguendo gli stilemi più recenti di Ferrari. Anche se nel video l'auto è ancora protetta da camuffature, le linee sono già state mostrate senza veli e i dettagli principali sono noti: i gruppi ottici LED completamente nuovi, la tinta Moonlight Grey opaco con inserti gialli e un grande elemento nero lucido che separa visivamente l'anteriore dal posteriore.I richiami ai modelli più recenti - come la 12Cilindri - sono evidenti, ma la HC25 mantiene una propria identità: il proprietario ha la certezza di possedere una Ferrari unica al mondo.
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Auto sempre più grandi: non è solo una questione di confort

4 Ruote - 1 ora 41 min fa
Le dimensioni delle auto continuano a crescere, come certificato più volte dalla Banca dati di Quattroruote: nel 2022 avevamo calcolato come, in 70 anni, la larghezza delle vetture fosse mediamente aumentata del 18%, ovvero di 28 centimetri, fino a 184 cm. Ma quali sono le ragioni alla base di auto sempre più grandi? Perché le auto continuano a crescere Al di là del design, il primo fattore è l'esigenza di migliorare il confort interno degli occupanti, con veicoli che offrono più spazio per bagagli e attrezzature. La seconda spinta è di natura normativa: le regole sulla sicurezza passiva hanno indotto le Case a irrobustire le scocche e ad aumentare l'uso di materiali fonoassorbenti, contribuendo anche a ridurre la rumorosità. Confort, sicurezza e tecnica A questi elementi si aggiunge la componente tecnica. L'introduzione delle tecnologie di elettrificazione e dei dispositivi antiinquinamento richiede infatti maggiore spazio: i pacchi batteria, i motori elettrici supplementari dei sistemi ibridi e gli impianti di posttrattamento dei gas di scarico generano ingombri superiori, costringendo i progettisti ad ampliare le volumetrie esterne. Auto extralarge: il ritorno delle critiche Sul tema delle auto extralarge, nelle ultime ore la lobby green Transport & Environment ha rilanciato una polemica nota: vetture più grandi sarebbero più rischiose per la sicurezza stradale, sottrarrebbero spazio pubblico e risulterebbero più inquinanti. Secondo l'associazione, la lunghezza media delle auto nuove vendute cresce di 1,2 cm all'anno, mentre larghezza, altezza totale e quella del cofano aumentano di 0,5 cm all'anno.Resta una certezza: tra la ricerca del confort, gli standard di sicurezza sempre più severi e le esigenze tecniche dell'elettrico, le Case difficilmente riusciranno a soddisfare tutte le istanze.
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Batterie immerse nel liquido: così Shell punta a cambiare le elettriche

4 Ruote - 2 ore 9 min fa
La Shell ha deciso di entrare nel mondo delle auto elettriche dalla porta principale sviluppando un prototipo in collaborazione con l'inglese RML. Si tratta della Triple10 Challenge, una compatta a batteria che anticipa soluzioni tecniche innovative ed efficienti. Difficilmente tuttavia vedremo questa vettura su strada: l'obiettivo del progetto non è tanto il modello in sé, quanto lo sviluppo di un nuovo sistema di raffreddamento del powertrain.Non si tratta di un'idea completamente inedita: soluzioni simili sono già allo studio da parte di diversi fornitori e centri di ricerca, ma restano oggi lontane da un'applicazione diffusa su larga scala. In questo contesto, Shell punta soprattutto sullo sviluppo e sull'industrializzazione del fluido termico. I tre obiettivi del progetto Triple10 La Triple10 è una cinque porte sviluppata con tre obiettivi principali, dai quali deriva la sua denominazione: consumo medio di 10 km/kWh, ricarica in 10 minuti e un'impronta totale di CO2 di 10 tonnellate nel ciclo vita del veicolo. Adotta un telaio in alluminio riciclato, mentre la fibra di carbonio riciclata è stata utilizzata per tetto e cerchi.Non sono stati forniti dati relativi a potenza, coppia e autonomia, ulteriore elemento che conferma come il progetto abbia una valenza soprattutto sperimentale. Il raffreddamento delle batterie Il cuore del progetto è rappresentato da un sistema di batterie con celle cilindriche immerse in un liquido non conduttivo, sviluppato da Shell. Questo approccio - definito raffreddamento immersivo - consente di mettere il fluido a diretto contatto con gli accumulatori, migliorandone la gestione termica.Rispetto ai sistemi tradizionali, nei quali il liquido circola in condotti separati, questa soluzione punta a rendere più uniforme la temperatura delle celle e a gestire meglio le fasi più critiche, come la ricarica ad alta potenza o il recupero d'energia.Nel caso della Triple10, la batteria ha una capacità di 32 kWh netti e può ricaricare a 175 kW, con un ciclo rapido 10-80% in 10 minuti. Si tratta, anche in questo caso, di dati dichiarati in ambito sperimentale. Un fluido unico per motore ed elettronica Un altro aspetto distintivo è l'utilizzo dello stesso fluido per batterie, motore ed elettronica di bordo. Una scelta che punta a semplificare l'architettura complessiva, riducendo componenti e massa.Gli accumulatori portano il liquido a circa 50 gradi, temperatura sufficiente per raffreddare componenti che lavorano a valori più elevati. Un vantaggio si riscontra anche in fase di manutenzione: le celle risultano più accessibili, non essendo avvolte da materiali termici strutturali.Una tecnologia promettente, ma ancora di nicchiaIl raffreddamento immersivo è considerato una delle evoluzioni più interessanti per le future elettriche, soprattutto in ottica ricariche sempre più veloci. Allo stesso tempo, richiede una riprogettazione profonda dei pacchi batteria e dei processi produttivi.Per questo motivo, nonostante le sperimentazioni già avviate da diversi attori del settore, si tratta ancora di una tecnologia in fase di sviluppo e con tempi di industrializzazione non immediati.
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Incidenti mortali, la risposta del governo: task force e 15 milioni per la sicurezza stradale

4 Ruote - 2 ore 36 min fa
I recenti sinistri mortali hanno spinto il governo ad attivarsi per contrastare il fenomeno: è in arrivo una task force sulla sicurezza stradale.La decisione è stata presa oggi durante una riunione al MIT dai ministri Matteo Salvini, Matteo Piantedosi e Giuseppe Valditara, rispettivamente titolari di Infrastrutture, Interno e Istruzione.Sarà rafforzata un'azione sinergica tra i tre dicasteri, con l'obiettivo di promuovere iniziative di sensibilizzazione sulla sicurezza stradale.Al Viminale sarà inoltre convocato un Comitato nazionale per l'ordine e la sicurezza pubblica, dedicato al potenziamento delle attività di controllo nei tratti più pericolosi della rete viaria.Infine, verranno stanziati 15 milioni di euro per finanziare progetti di educazione stradale nelle scuole.
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Multe e patente, tutto online: verbali, punti e pagamenti in un clic

4 Ruote - 3 ore 29 min fa
Digitalizzazione dei servizi al cittadino, semplificazione della gestione delle violazioni al Codice della Strada e accesso più rapido ai procedimenti: sono questi i punti di forza del nuovo portale Sanzioni amministrative - Polizia Stradale, online da ieri. Con SPID o CIE In un solo portale - accessibile tramite credenziali SPID o Carta d'Identità Elettronica (CIE) - è ora possibile consultare tutta la documentazione legata alle infrazioni accertate dalla Polizia Stradale. L'obiettivo del servizio è rendere più efficiente, accessibile e trasparente la gestione delle violazioni al Codice della Strada. L'iniziativa rientra nel più ampio percorso di modernizzazione della Pubblica Amministrazione, per migliorare il rapporto tra istituzioni e cittadini attraverso strumenti digitali facilmente fruibili. Integrazione con SEND per le notifiche digitaliLa piattaforma digitale realizzata dalla Polizia di Stato consente agli utenti di visualizzare tutti gli atti notificati nell'ambito del procedimento sanzionatorio. Dopo l'accesso, è disponibile l'elenco dei Servizi abilitati, da cui selezionare quello di proprio interesse. Presente anche lo Storico dei verbali relativo a quelli notificati tramite SEND - Servizio Notifiche Digitali a partire dal 4 ottobre 2025. Proprio grazie all'integrazione con SEND sarà possibile consultare in formato digitale tutta la documentazione ricevuta in notifica. Online la decurtazione dei punti e la sospensione della patenteTra le principali funzionalità disponibili, c'è l'invio online dei dati del conducente nei casi che prevedono sanzioni accessorie - come la decurtazione dei punti o la sospensione della patente - e la possibilità di dichiarare il disconoscimento del veicolo coinvolto, allegando la relativa documentazione.Accedendo all'area personale, il cittadino uò monitorare le proprie pratiche in tempo reale, seguirne lo stato di avanzamento e, nei casi previsti, ricevere aggiornamenti direttamente nella propria casella di posta elettronica. Tutor e autovelox: i fotogrammi delle violazioniIl portale offre anche la possibilità di richiedere e visionare direttamente online i fotogrammi utilizzati per l'accertamento delle infrazioni rilevate tramite dispositivi automatici di controllo del traffico, come tutor e autovelox.Infine, nel portale è integrato il collegamento alla piattaforma PagoPA, per il pagamento delle sanzioni amministrative in modalità digitale e senza ulteriori passaggi. 
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Rolls-Royce apre a Milano: nuovo spazio per il lusso su misura

4 Ruote - 3 ore 45 min fa
C'è un indirizzo, a Milano, che da pochi giorni parla la lingua del lusso assoluto con un accento nuovo, marcatamente british. Ha aperto infatti i battenti, nel polo milanese di Rossocorsa, la nuova sede di Rolls-Royce Motor Cars per l'Italia: uno degli showroom europei del marchio britannico (dal 1998 nella galassia BMW), inaugurato con una serata esclusiva alla presenza di clienti, partner e ospiti selezionati.Il taglio del nastro è stato affidato a Giorgio e Alberto Schön, rispettivamente Presidente e Amministratore Delegato di Rossocorsa, affiancati da Anissa Habets, Regional Sales Manager Europe & Central Asia, e Clare Marston, Client and Brand Experience Manager. Una cerimonia elegante, nel solco di uno stile che Rolls-Royce porta avanti senza sbavature dal 1906. Il su misura come filosofia dello spazio Progettato secondo gli ultimi standard della corporate identity Rolls-Royce, il nuovo showroom non è semplicemente uno spazio espositivo. un ambiente pensato per accompagnare il cliente in un percorso di scoperta e personalizzazione, in linea con l'universo sartoriale del marchio di Goodwood e con il programma Bespoke.Ogni dettaglio racconta una precisa visione del lusso contemporaneo: raffinatezza senza ostentazione, artigianalità e massima personalizzazione. In esposizione ci sono modelli come la Phantom, la Ghost, la Cullinan e la Spectre, prima coupé elettrica del marchio.Uno stile che nello showroom milanese trova una traduzione fisica, ma che dialoga anche con la sua estensione digitale, Whispers: l'applicazione riservata ai clienti della Casa, attraverso cui è possibile accedere in anteprima alle novità e a esperienze esclusive. Un ecosistema globale che consente di entrare in contatto con altri proprietari e con il vertice dell'azienda, favorendo relazioni e opportunità. Rossocorsa: trent'anni di lusso, un nuovo capitolo Importatore esclusivo del marchio per l'Italia dalla fine del 2023, Rossocorsa porta in dote oltre trent'anni di esperienza nella gestione di vetture di lusso Ferrari e Maserati, oltre a una reputazione consolidata a livello nazionale e internazionale.In poco più di due anni, la partnership ha già prodotto risultati rilevanti, contribuendo a rafforzare la notorietà e la desiderabilità presso una clientela sempre più esigente.L'apertura dello showroom si inserisce in un contesto più ampio che vede Milano sempre più centrale nel panorama europeo del lusso, capace di attrarre investimenti e brand di primo piano nel lifestyle di alta gamma.Oltre all'area espositiva, la sede offre anche servizi di assistenza post-vendita, in uno spazio coerente con le ambizioni del marchio e con le aspettative della clientela.
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La Peaq è solo linizio: così cambia la strategia Skoda

4 Ruote - 3 ore 54 min fa
Con la Peaq, Skoda conferma una strategia destinata ad allargare i propri orizzonti nel mercato, guardando al futuro e soprattutto all'evoluzione della mobilità. Il nome, che in inglese significa picco, non è stato scelto a caso: identifica il modello destinato a collocarsi all'apice della gamma del marchio. Peaq rappresenta i nostri valori fondamentali e riflette la direzione che stiamo prendendo come azienda. Nei panni di una SUV elettrica a sette posti, incarna il ruolo di ammiraglia a zero emissioni, spiega il CEO Klaus Zellmer. La crescita e la coesistenza tra elettrico e termico Negli ultimi anni Skoda ha registrato una crescita costante delle quote di mercato in Europa (EFTA + UK), arrivando nel primo trimestre di quest'anno a posizionarsi come secondo brand dopo Volkswagen, davanti a Toyota. Un'avanzata costruita sulla capacità di offrire sulle proprie vetture spazio, praticità e tecnologia a prezzi competitivi. Ora l'obiettivo è compiere un ulteriore salto di qualità. Peaq rappresenta il punto di partenza di questa evoluzione e conferma la volontà della Casa ceca di muoversi lungo due direttrici: da una parte il rafforzamento della gamma elettrica, dall'altra la prosecuzione del presidio nei segmenti tradizionali. A differenza di altri costruttori, infatti, Skoda non intende sostituire le vetture termiche con quelle elettriche, ma affiancarle, lasciando ai clienti la massima libertà di scelta. Design Modern Solid e posizionamento L'esempio più evidente è proprio la Peaq, che andrà per posizionamento a convivere con la Skoda Kodiaq, senza mandarla in pensione. In Italia sarà proposta esclusivamente nella configurazione a sette posti, una scelta che sottolinea l'impostazione del modello, pensato per le famiglie e per chi cerca il massimo in termini di spazio e versatilità.Rappresenta inoltre la massima espressione del linguaggio Modern Solid. Deriva infatti direttamente dal concept Vision 7S presentato nel 2022, che ha inaugurato il nuovo corso stilistico del brand. Rispetto a quel prototipo, è però il primo modello elettrico sviluppato senza compromessi, partendo da un foglio bianco.Il suo compito è mostrare ciò che oggi Skoda può offrire per accorciare le distanze con i brand premium. Soluzioni come il tetto elettrocromatico oscurabile, l'abitacolo estremamente modulabile, i sedili trasformabili in chaise longue e l'elevata abitabilità interna lo confermano, collocando la vettura in una fascia dove in passato l'unica proposta rappresentativa della Casa era la Skoda Superb. Il futuro dei modelli elettrici e la nuova piattaforma SSP La strategia elettrica non si esaurisce con la Peaq. Dopo la Skoda Enyaq, la Skoda Elroq e la Skoda Epiq, la gamma continuerà ad ampliarsi. Tra i progetti più attesi figura una futura station wagon elettrica, destinata a raccogliere idealmente l'eredità della Skoda Octavia. Non è ancora certo che ne conserverà il nome, ma arriverà sulla nuova piattaforma SSP del Gruppo Volkswagen, con debutto previsto verso la fine del decennio.  I modelli termici e l'espansione nei mercati internazionali Sul fronte dei modelli termici, il prossimo debutto riguarderà la nuova generazione della Skoda Karoq, oggi il modello più anziano della gamma, che sarà completamente rinnovata mantenendo la piattaforma MQB. Anche la Skoda Octavia proseguirà il suo percorso evolutivo con l'introduzione di una motorizzazione full hybrid.Il tutto si inserisce in una strategia di espansione internazionale. Dopo il progressivo disimpegno dalla Cina, ormai quasi totale, Skoda ha individuato nell'India il proprio mercato chiave, utilizzandolo come base per la crescita nell'area ASEAN e in Paesi come Vietnam, Laos, Cambogia e Nord Africa.Proprio dall'India potrebbe arrivare anche il piccolo SUV urbano Kylaq, lungo circa quattro metri, che sta ottenendo risultati positivi nel mercato locale e potrebbe diventare un'interessante opportunità per l'Europa.
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Ayvens: Magdalena Majorowicz nuova country managing director per l'Italia

4 Ruote - 4 ore 14 min fa
Avvicendamento alla guida di Ayvens Italia, dove Magdalena Majorowicz succede a Philippe Valigny nel ruolo di country managing director, mentre il manager francese, che ha ricoperto l'incarico dal 2023, va ad assumere la stessa posizione in Francia. La manager di nazionalità polacca entrerà in carica il primo settembre e ha finora ricoperto il ruolo di Strategy, transformation & marketing director nella stessa azienda, per la quale ha guidato l'integrazione tra Ald Automotive e LeasePlan, con un focus specifico sull'evoluzione digitale e l'efficientamento dei processi, in un percorso che già a partire dal 2000 l'ha vista assumere diverse cariche all'interno di ALD Automotive Italia. In precedenza, dopo la laurea in Business administration in Canada, aveva lavorato per PricewaterhouseCoopers, sia in Canada sia in Italia.
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Porsche, perché la 911 non sarà mai elettrica: cosa sta cambiando a Zuffenhausen

4 Ruote - 4 ore 21 min fa
"La Porsche 911 non sarà mai elettrica". la frase più netta pronunciata dal CEO Michael Leiters davanti agli azionisti, ed è anche quella che meglio racconta il momento della Casa tedesca. Perché mentre il gruppo rivede obiettivi, strategie e ambizioni, il modello più iconico resta un punto fermo, quasi intoccabile.Dietro questa scelta c'è una revisione molto più ampia. La Porsche che si era presentata in Borsa nel 2022 prometteva margini operativi oltre il 20%, una forte crescita in Cina e fino all'80% di vendite di modelli elettriche entro il 2030. Tre anni dopo, nessuno di questi traguardi è stato raggiunto e, soprattutto, non appare più vicino.Davanti agli azionisti, Leiters ha tracciato la nuova rotta al 2035: meno modelli, più sinergie con Volkswagen, ulteriori tagli ai costi - anche sul personale - e una scelta chiara, abbandonare la rincorsa ai volumi per concentrarsi sul valore. Il prossimo 7 ottobre si terrà il Capital Markets Day di Porsche, durante il quale verranno forniti ulteriori dettagli sul piano Strategy 2035, che Leiters ha continuato a difendere, sostenendo che il valore del brand è rimasto intatto. La trasformazione è più lenta, meno prevedibile e significativamente più complessa di quanto ci aspettassimo solo pochi anni fa, ha spiegato il top manager. Le critiche degli azionisti I numeri spiegano il cambio di passo. Nel 2025 il margine operativosi è fermato a circa l'1%, appesantito da 3,1 miliardi di euro di ristrutturazioni e da 700 milioni legati ai dazi statunitensi. Le consegne sonocalate del 10%l'anno scorso e di un ulteriore 15% nei primi mesi del 2026.Uno scenario che ha alimentato tensioni durante l'assemblea. Alcuni investitori hanno parlato apertamente di fallimento delle promesse fatte al momento della quotazione, criticando sia la strategia sia la governance, con l'aggravante deldoppio incarico a Oliver Blume (a capo del gruppo VW e, fino al 2025, anche della stessa Porsche). Meno modelli, più valore Il piano 2035 prevede una revisione profonda della gamma: meno varianti, maggiore concentrazione sui modelli chiave e utilizzo più esteso della tecnologia del gruppo. L'obiettivo non è più crescere nei volumi, ma aumentare il valore per singola vettura, una linea che si allinea anche alle recenti scelte di Volkswagen.Anche sul fronte occupazionale la direzione è chiara: dopo i 2.000 esuberi del 2025, sono in discussione ulteriori 1.900 tagli. La 911 termica è un elemento centrale Proprio in questo contesto si inserisce la scelta sulla Porsche 911. Se da un lato Porsche conferma un approccio multi-tecnologico su tutta la gamma, dall'altro fissa un limite invalicabile: la sportiva simbolo non diventerà mai completamente elettrica.Non è solo una questione di identità. La 911 continua a essere uno dei pilastri della gamma: nel 2025 ha superato le 50 mila consegne globali, riuscendo a crescere anche in un anno negativo per il marchio.Un risultato che conferma il suo ruolo centrale. In una fase di forte rallentamento, infatti, Porsche si è di fatto appoggiata proprio su modelli come la 911 per sostenere le vendite, mentre altre linee registravano cali più marcati.Il nuovo sistema ibrido ad alte prestazioni sviluppato internamente viene quindi descritto come un elemento chiave per garantirne il futuro, preservandone identità e caratteristiche. Cina, il vero nodo A complicare il quadro c'è la Cina, che Leiters descrive non come un mercato in difficoltà temporanea, ma come un sistema in trasformazione strutturale. Clienti più esigenti, cicli tecnologici più rapidi e concorrenza locale stanno cambiando radicalmente gli equilibri.La risposta passa da software dedicati e funzioni di guida avanzata sviluppate specificamente per quel contesto, ma anche da una riduzione drastica della rete commerciale, fino a circa la metà dei concessionari. Non è invece considerata sostenibile la produzione locale.
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Dopo la Luce, Ferrari cambia il responsabile marketing: da BMW arriva Di Silvestre

4 Ruote - 7 ore 55 sec fa
Massimiliano Di Silvestre, ex presidente del gruppo BMW Italia, sarà il prossimo responsabile della direzione marketing e commerciale Ferrari. Maranello ha annunciato che il top manager entrerà a far parte del Leadership Team della Casa dal 1 luglio, riportando direttamente al CEO Benedetto Vigna. Il cambio dopo la Luce Di Silvestre prenderà il posto di una figura storica, Enrico Galliera, che rivestiva questo ruolo da 16 anni: "La decisione di Enrico di intraprendere una nuova fase del proprio percorso professionale", spiega Ferrari in una nota stampa, "era stata condivisa con l'azienda da lungo tempo". Nelle scorse settimane è stata presentata la Ferrari Luce, il primo modello full electric del Cavallino Rampante, che ha scatenato un vero e proprio putiferio, sui social (e non solo), anche e soprattutto per il design così diverso da quello delle altre sportive di Maranello. Chi è Di Silvestre Classe 1971, Di Silvestre lavora nel mondo dell'automobile dalla fine degli anni Novanta: dopo i primi passi nel gruppo Volkswagen raccoglie esperienze in Mercedes-Benz, Rolls-Royce e BMW Italia, di cui diventa presidente e amministratore delegato nel 2019. "Sono lieto di dare il benvenuto a Massimiliano in Ferrari", ha dichiarato Vigna: "la sua esperienza internazionale e la sua leadership saranno un contributo importante per accompagnare la prossima fase di crescita dell'azienda". "Desidero ringraziare Enrico per il contributo straordinario offerto a Ferrari nel corso della sua lunga carriera", aggiunge Vigna, ricordando come Galliera abbia "contribuito in modo significativo alla crescita dell'azienda e al rafforzamento del marchio Ferrari nel mondo. A lui va la gratitudine di tutta Ferrari e il mio augurio per il futuro".
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Accise carburanti, stop allo sconto: dal 3 luglio salgono i prezzi

4 Ruote - Giu 23,2026
Governo spaccato sulla proroga del taglio delle accise sui carburanti oltre il 3 luglio 2026. Il ministro delle Imprese, Adolfo Urso, ha dichiarato che non c'è bisogno di rinnovare la misura, perché i prezzi sono in discesa. Linea confermata dal titolare dell'Economia, Giancarlo Giorgetti: gli interventi sulle tasse di benzina e diesel vanno a esaurirsi perché la bonaccia su Hormuz ha generato il calo delle quotazioni del petrolio.Di diverso avviso il responsabile dell'Ambiente, Gilberto Pichetto Fratin: Bisogna capire verso il 6 luglio come saranno le tariffe a livello nazionale, quindi sarà su quello che bisogna fare la valutazione. Perché proprio il 6 luglio? Forse perché è un lunedì, quando le medie vengono ricalcolate. In ogni caso, è praticamente certo che subito dopo il 3 luglio i prezzi dei carburanti saliranno. Poi, si vedrà. Come cambiano i prezzi senza lo sconto Oggi, con lo sconto di 5 centesimi al litro sulle accise - pari a 6,1 cent con IVA - la benzina costa in media 1,838 euro in modalità self: salirebbe a 1,899 euro. Il diesel, oggi a 1,933, arriverebbe a 1,994, sfiorando la soglia dei 2 euro. Qualche perplessità sul tira e molla Affrontare il caro energia con una linea incerta rischia di favorire la speculazione. Inoltre, il cosiddetto accordo USA-Iran non appare rassicurante, considerando l'imprevedibilità degli equilibri geopolitici. Una stabilità duratura in Medio Oriente non sembra all'orizzonte, anche per l'assenza di un esito chiaro del conflitto.
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Salone di Parigi 2026, i biglietti sono online: prezzi e anteprime

4 Ruote - Giu 23,2026
Prenderà il via il prossimo 12 ottobre, tra poco meno di quattro mesi, la 91esima edizione del Mondial de l'Auto 2026, che si terrà presso il Paris Expo di Versailles. Tante le novità attese, dalla versione di serie della smart #2 alla nuova Fiat Grizzly, ma anche le piccole elettriche dei gruppi Volkswagen e Stellantis.Ecco tutte le novità attese quest'anno. Il poster ufficiale L'immagine del Salone di Parigi 2026 mostra una macchina di vetro, completamente trasparente, a simboleggiare un'automobile "aperta al futuro e guidata dall'innovazione". Il claim ufficiale è il non originalissimo 'Let's Celebrate!', a sottolineare comunque l'obiettivo del Salone, ossia diventare un "luogo di incontro, di scoperta e di condivisione". Iniziata la vendita dei biglietti Da oggi sono in vendita sul sito ufficiale mondial.paris i biglietti per le giornate del Salone di Parigi:da martedì 13 a venerdì 16 ottobre: 20 eurovenerdì 16 ottobre e sabato 17 ottobre: 17 euroweekend dal 16 al 18 ottobre: 22 eurogiornaliero bambini/studenti/disabili: 13 euroIl Salone di Parigi è aperto nelle giornate di martedì, mercoledì e giovedì dalle 9:30 alle 20:00, venerdì e sabato dalle 9:00 alle 22:00, e domenica dalle 9:00 alle 18:30. La giornata di lunedì 12 è riservata alla stampa.
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WEC, Silverstone torna nel 2027: il calendario si allunga a nove gare

4 Ruote - Giu 23,2026
Il Mondiale Endurance allunga il calendario. Nel 2027 il FIA WEC passerà da otto a nove appuntamenti grazie al ritorno della 6 Ore di Silverstone, in programma dal 23 al 25 aprile come terza prova della stagione. Il circuito britannico ritroverà il campionato per la prima volta dal 2019, dopo averlo ospitato regolarmente dalla nascita del WEC, nel 2012.La nuova stagione partirà dal Qatar, per poi approdare a Imola dal 9 all'11 aprile e, soltanto due settimane più tardi, a Silverstone. Seguiranno Spa-Francorchamps, la 24 Ore di Le Mans, San Paolo, Austin, Fuji e la finale in Bahrain dal 4 al 6 novembre. Nove gare per la prima volta dal 2017, in una fase di grande espansione per l'endurance. Sulla griglia sono oggi rappresentati 14 marchi tra Hypercar e LMGT3, mentre nel 2027 Ford e McLaren e forse Isotta Fraschini allargheranno ulteriormente la categoria regina. Il ritorno in Gran Bretagna consentirà inoltre a molte squadre e aziende del motorsport britannico di disputare una gara di casa. Il prestigioso Tourist Trophy a Silverstone La 6 Ore assegnerà il Royal Automobile Club Tourist Trophy, il più antico trofeo automobilistico ancora in palio. La prima edizione si disputò nel 1905 sulle strade dell'Isola di Man, prima del trasferimento sui circuiti permanenti, da Goodwood fino a Silverstone. Dall'inizio degli anni Settanta, nessuna pista ha ospitato più edizioni del Tourist Trophy del tracciato del Northamptonshire. A Silverstone si sono inoltre disputate sette delle otto precedenti gare britanniche del FIA WEC. Nell'albo d'oro figurano Stirling Moss, primatista con sette vittorie, Tazio Nuvolari, Rudolf Caracciola, Mike Hawthorn, Graham Hill, Derek Bell, Tom Kristensen, Allan McNish e Mike Conway. Per Frédéric Lequien, amministratore delegato del WEC, le qualità necessarie per conquistare il trofeo affidabilità, resistenza e lavoro di squadra coincidono con quelle richieste per vincere nell'endurance moderno. La conferma di Imola nel calendario mondiale Nel calendario 2027 mantiene un ruolo centrale anche Imola, confermata per il quarto anno consecutivo. La gara italiana, che nel 2026 ha superato le 92mila presenze nel fine settimana, precederà Silverstone di appena quattordici giorni. La conferma rappresenta un risultato importante per il sindaco Marco Panieri, appena rieletto per il secondo mandato in modo plebiscitario. Panieri ha scelto di conservare personalmente le deleghe all'Autodromo, ai grandi eventi e al turismo, confermando il circuito come uno degli strumenti principali per lo sviluppo economico, l'attrattività e la promozione internazionale della città. Imola ha costruito negli ultimi anni un rapporto sempre più stretto tra autodromo e territorio, coinvolgendo il centro urbano, le scuole, le attività economiche e l'intera Motor Valley. Il WEC non rappresenta quindi soltanto una gara, ma un evento capace di generare presenze, indotto e visibilità internazionale. Le incertezze sul finale della stagione 2026 Se il quadro del 2027 è ormai definito, resta invece incerto il finale della stagione 2026. Il programma ufficiale prevede il recupero della 1812 km del Qatar dal 22 al 24 ottobre e la 8 Ore del Bahrain dal 5 al 7 novembre, ma entrambe le trasferte dipendono dall'evoluzione della situazione geopolitica. Gli organizzatori dovrebbero decidere entro la metà di luglio. Il piano alternativo prevede il mantenimento di otto gare, con due appuntamenti europei: Barcellona e Monza sono le ipotesi più concrete, con il circuito brianzolo candidato a ospitare l'eventuale finale. Il prossimo appuntamento con la 6 Ore di San Paolo Prima delle decisioni sul calendario tornerà però a parlare la pista. Dopo Le Mans, il Mondiale ripartirà da Interlagos con la Rolex 6 Ore di San Paolo, in programma dal 10 al 12 luglio. Sarà il quarto appuntamento effettivamente disputato nel 2026 e l'inizio della seconda parte di una stagione che deve ancora stabilire non soltanto chi vincerà, ma anche dove verranno assegnati i titoli.
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610 km, 7 posti veri e bagagliaio record: Skoda Peaq, ammiraglia elettrica

4 Ruote - Giu 23,2026
Dire full size e, dall'altra parte dell'oceano, trovarsene circondati è quasi la norma. Il riferimento è alle maxi SUV a sette posti, con passo vicino ai tre metri e un'abitabilità generosa, protagoniste delle freeway statunitensi. Caratteristiche che ritroviamo sulla nuova Skoda Peaq, qui condensate con intelligenza - grazie alla piattaforma elettrica - in 4,87 metri di lunghezza, così da risultare più adatta al contesto europeo. Un'ammiraglia, di nome e di fatto La Peaq entra a listino come nuova ammiraglia Skoda e lo fa con contenuti coerenti al suo ruolo, introducendo numerose soluzioni inedite per la gamma. Tra queste spiccano le maniglie a filo carrozzeria, il tetto elettrocromico suddiviso in nove sezioni regolabili in opacità - con una superficie vetrata superiore ai 2,1 metri quadrati, la più estesa mai vista su un modello del marchio - e un display infotainment verticale da 13,6 pollici. Curioso anche l'impiego di oltre 50 kg di materiali riciclati, quota record all'interno della produzione Skoda. Una SUV che si fa notare Dal punto di vista stilistico, la Peaq è il secondo modello a interpretare integralmente il linguaggio Modern Solid. Si riconosce per le firme luminose a T, anteriori e posteriori, e per la mascherina Tech-Deck Face in nero lucido, che integra alcuni sensori degli ADAS. Lo stesso trattamento interessa una fascia che unisce gli elementi ottici inferiori, sia sul frontale - per tutta la larghezza del paraurti - sia al posteriore, attorno all'apertura del bagagliaio. Il cofano richiama quello della Kodiaq, mentre la vista laterale è caratterizzata da una spalla pronunciata e da montanti D ampi, utili a trasmettere maggiore presenza su strada. Le proporzioni parlano chiaro: 4,87 metri di lunghezza, 1,87 di larghezza, 1,66 di altezza e un passo di 296 cm. Rispetto alla Kodiaq, la crescita è di 11,6 cm in lunghezza, mentre il passo supera di 12,4 cm quello della Superb. Per le famiglie numerose Il vero punto di forza resta lo spazio interno. La SUV boema arriva a 2.075 litri di capacità di carico con tutte le file abbattute, cui si aggiungono 37 litri nel frunk. In configurazione a cinque posti il valore è di 890 litri, che scendono a 299 con la terza fila in uso. I sedili posteriori non sono removibili, ma si ripiegano completamente a filo del piano. Il livello di confort richiama quello di una business class, ulteriormente migliorabile con il pacchetto Relax, che prevede sedili anteriori certificati AGR reclinabili fino a una posizione simile a una chaise longue.L'abitacolo punta su un'impostazione pulita: la plancia è sviluppata orizzontalmente, con bocchette di aerazione che corrono da lato a lato. Il tunnel centrale, articolato su due livelli, ospita doppie basi di ricarica wireless in stile MagSafe e, nel caso del pacchetto Relax, un tavolino pieghevole utile per lavorare con un PC durante le soste di ricarica. I comandi fisici sono ridotti al minimo e concentrati su climatizzazione e volante. La vettura supporta inoltre la tecnologia V2L, che consente di alimentare dispositivi esterni, dalle e-bike alle attrezzature elettriche. Versioni e prezzi In prevendita da luglio, la Peaq arriverà inizialmente in due versioni, 60 e 90x. La prima potrà contare su un motore singolo posteriore da 204 CV e 350 Nm di coppia e accumulatori da 59 kWh netti, per un'autonomia che dovrebbe aggirarsi intorno ai 450 km. La più potente 90x avrà invece una batteria da 86 kWh netti - la più grande mai vista su una Skoda - e due motori elettrici, per una potenza di sistema di 300 CV e 545 Nm. L'autonomia sarà invece di circa 610 km. Le potenze di ricarica in corrente continua sono di 165 kW per la 60 e di 200 kW per la 90x. Confermato l' arrivo di due allestimenti - Selection e Sportline - con un prezzo di ingresso intorno ai 50.000 euro.
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Scopri il nuovo numero di Quattroruote Fleet&Business

4 Ruote - Giu 23,2026
in distribuzione agli abbonati il fascicolo 45 bis di Quattroruote Fleet&Business. Un appuntamento ricorrente con un ampio focus sui veicoli commerciali, che spesso rappresentano una parte cospicua dell'attività dei fleet manager, dei professionisti delle flotte aziendali, del noleggio, delle altre forme di mobilità e delle reti di vendita e assistenza. Il bimestrale dell'Editoriale Domus è disponibile anche in edizione digitale per chi si registra nell'area dedicata di questo stesso sito. I numeri del mercato parlano di una situazione ancora incerta per gli autocarri con peso totale fino a 3,5 tonnellate, fra i dubbi dell'utenza riguardo all'evoluzione della situazione economica e una transizione tecnologica che i mezzi professionali affrontano con ancora maggiore fatica rispetto alle auto.Temi che affrontiamo in una parte dell'intervista a Massimo Roserba, amministratore delegato di UnipolRental, e Chief mobility solutions officer del Gruppo Unipol. Il colloquio con Roserba si estende comunque all'analisi dei fenomeni che stanno ridisegnando l'insieme del settore dell'auto aziendale e al recente riposizionamento dell'ecosistema del gruppo Unipol dedicato alla mobilità. Prove di furgoni e di pick-upProtagonista della prova di copertina, il Toyota Proace Max, che ha da poco completato la gamma del costruttore giapponese nel segmento dei modelli con la maggiore capacità di carico e la più ampia quota di esemplari con allestimenti finalizzati all'attività delle aziende. Una seconda prova ha come oggetto il Maxus Deliver 9, uno dei modelli ci costruzione cinese più diffusi, e altri test ci concentrano su un panorama dei pick-up che sta diventando inaspettatamente variegato.Le novità e le anteprime dei modelli in arrivo testimoniano il clima di riflusso all'interno dell'industria riguardo ai programmi di elettrificazione e all'interpretazione delle necessità degli utenti: sembra rafforzarsi il ruolo delle piattaforme multienergia rispetto a quelle esclusivamente elettriche e si delinea un aumento dell'offerta di versioni più accessibili. Minibus, l'avvento di nuove specieAnche per i veicoli commerciali per trasporto persone si avvicina una svolta: i modelli con omologazione M1, la stessa delle autovetture, incidono sui bilanci delle emissioni complessive di anidride carbonica dei rispettivi costruttori e in diversi casi la permanenza stessa nei listini delle varianti combi o minibus viene messa in discussione. Salvo sfruttare le deroghe concesse alle non poche categorie di veicoli a uso speciale. E, a proposito di normativa, l'estate porterà un importante aggiornamento per le aziende che utilizzano furgoni per trasporti oltre i confini nazionali, con l'entrata in vigore dell'obbligo di installazione del tachigrafo digitale.Come ricevere Fleet&Business. Puoi ricevere gratuitamente la rivista e la newsletter settimanale registrandoti nella homepage.
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Apri il tetto, cambia tutto: la 500 Cabrio che spegne la routine - VIDEO

4 Ruote - Giu 23,2026
Il segmento A si è progressivamente svuotato di vetture carismatiche, schiacciato dai costi di omologazione e dalle logiche delle piattaforme globali. In questo scenario, Stellantis è tornata a fare della Fiat 500 uno dei principali presidi commerciali e d'immagine, rinfrescando la gamma con aggiornamenti continui. L'ultima novità è la serie speciale 500 Hybrid Dolcevita, un'edizione limitata disponibile esclusivamente in versione Cabrio che punta sul fascino rétro anni '60 e su un'estetica ispirata alla vita lenta. 500 Cabrio: quasi una vacanza Se le utilitarie hanno sempre rappresentato il lato pratico dell'automobile, le versioni senza tetto aggiungono una componente di leggerezza che cambia prospettiva. Tra le piccole, guidare una Cabrio introduce un'irriverenza sottile: si rinuncia a un abitacolo chiuso in favore di un contatto diretto con l'ambiente. Cambiano i rumori, i colori, i profumi e perfino la percezione della velocità. La frenesia del commuting lascia spazio a una piacevole indolenza, trasformando il tragitto casa-ufficio in un micro viaggio dal sapore vacanziero. su questa dimensione emotiva che si inserisce l'evoluzione dell'icona torinese. Motore, tecnica e comportamento su strada In questo contesto, le prestazioni del 1.0 FireFly da 65 CV risultano meno determinanti rispetto alla variante con tetto chiuso. Su strada, la 500 Cabrio Dolcevita mantiene un'impostazione dinamica incentrata sull'agilità urbana. Lo sterzo è leggero, mentre la posizione di guida resta comoda e pratica, con la leva del cambio ben a portata di mano.Il powertrain integra un sistema mild hybrid a 12 Volt, con motogeneratore BSG azionato a cinghia che recupera energia in decelerazione e la immagazzina in una batteria agli ioni di litio. Il cambio manuale a sei marce consente di abbassare il regime nei trasferimenti extraurbani, stabilizzando i consumi intorno ai 5,4 l/100 km WLTP. La 500 Hybrid Cabrio Dolcevita si inserisce nell'ampliamento della famiglia prodotta a Mirafiori. Considerando che la precedente versione Cabrio rappresentava circa il 20% delle vendite, questa nuova proposta mira a sostenere i volumi complessivi. A supporto dell'offerta resta anche la variante 3+1, disponibile negli allestimenti Icon e La Prima, con la caratteristica porta posteriore controvento lato passeggero per facilitare l'accesso. Design, interni e dotazione La personalità della serie speciale emerge nei dettagli. La capote elettrica in tela è proposta in una tonalità blu dedicata, in abbinamento con calotte cromate, proiettori full LED, cerchi in lega diamantati da 16 pollici e badge specifico.All'interno cresce la qualità percepita: i sedili presentano una trama Pieds de poule con inserti in vinile e logo ricamato. Sul piano tecnologico spicca l'autoradio DAB con schermo da 10,25 pollici. Completa la dotazione una dotazione di serie completa, con climatizzatore automatico, sensore pioggia e sensori di parcheggio posteriori. Prezzo e lancio sul mercatoCon gli ordini già aperti in Italia e le prime consegne in arrivo, Fiat punta su una strategia commerciale mirata. Il prezzo promozionale di ingresso è fissato a 19.950 euro, vincolato però alla rottamazione e all'adesione alle formule finanziarie di Stellantis Financial Services.
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Fiat 600 Turbo 100: niente ibrido e manuale, come va la versione più accessibile - VIDEO

4 Ruote - Giu 23,2026
Il mercato dell'auto nel 2026 invia segnali chiari ai costruttori: la transizione non può prescindere dalla sostenibilità economica dei volumi. Ne sa qualcosa Stellantis, impegnata in un riassestamento industriale in cui Fiat, nel piano delineato dall'AD Antonio Filosa, ha guadagnato il ruolo di brand globale, mantenendo il presidio strategico dei segmenti d'accesso. Dopo il lancio della Fiat 600 in versione elettrica e mild hybrid con cambio automatico, la risposta alle dinamiche reali del mercato europeo - segnate dal rallentamento delle elettriche e dalla persistente domanda di motori tradizionali - si chiama Turbo 100.Una variante che rinuncia all'elettrificazione per rimettere al centro il cambio manuale e la semplicità meccanica, strizzando l'occhio alle esigenze concrete delle famiglie e permettendo di avvicinare un pubblico ancora più ampio grazie a prezzi d'attacco più accessibili. Come va su strada L'assenza della complessa architettura a 48 Volt non si fa sentire in modo marcato. Solo le riaccensioni del motore termico e alcune fasi della guida cittadina rendono evidente la mancanza dell'ibridazione della versione Hybrid. Per il resto, le doti della 600 Turbo 100 sono ancora lì, ben riconoscibili: grande facilità d'uso e immediatezza. Restano però alcuni aspetti che fanno storcere il naso. In particolare, lo sterzo ha una taratura leggera che, alle alte velocità, fa perdere precisione; inoltre le sospensioni posteriori faticano ad assorbire le asperità più secche e ripetute, con il risultato che in seconda fila, a tratti, si avverte qualche movimento di troppo.Con un peso inferiore rispetto alle versioni elettrificate - e soprattutto con un assetto ben bilanciato - la 600 Turbo 100 mette in mostra un'agilità sincera nei cambi di direzione, dove il rollio, evidente, aiuta a leggere con chiarezza i movimenti della vettura. Ed è una caratteristica che si apprezza quando a bordo c'è tutta la famiglia, con armi e bagagli. Motore e tecnica Dentro il cofano pulsa l'ultima evoluzione del tre cilindri 1.2 turbobenzina (T Gen3) da 100 CV e 205 Nm a 1.700 giri/min, un'unità che ha abbandonato la discussa cinghia a bagno d'olio a favore di una più robusta distribuzione a catena.L'abbinamento al cambio manuale a sei rapporti restituisce una guida lineare: la sesta marcia è di riposo e lavora bene nei trasferimenti autostradali, riducendo giri e consumi. Il dato dichiarato è di circa 5,6 l/100 km, non lontano da quanto indicato dal computer di bordo, mentre la turbina a geometria variabile garantisce una buona prontezza ai bassi regimi, mitigando i vuoti di erogazione.Il noto milledue di casa Stellantis, salito alla ribalta per le criticità delle generazioni precedenti (guai meccanici che, dopo una profonda rivisitazione, dovrebbero appartenere al passato), continua a mostrare buone doti di elasticità ed efficienza. Anche qui le soluzioni tecniche sono interessanti: ciclo Miller, pressione di iniezione a 350 bar, doppia fasatura variabile, blocco in alluminio e turbina VGT. Soluzioni che si percepiscono nella guida, sia per la reattività sia per il contenimento dei consumi. Abitacolo e spazio L'abitacolo della Fiat 600 mantiene l'impostazione razionale, con la console centrale che ospita il selettore meccanico delle marce e la leva del freno a mano tradizionale sulla versione d'ingresso. Il bagagliaio offre una capacità di 385 litri, adeguata alle esigenze quotidiane del segmento SUV compatta. Prezzo e target Il riposizionamento commerciale operato con la Turbo 100 punta a intercettare una platea più ampia, mossa cruciale per sostenere i volumi del Gruppo. La Fiat 600 Turbo 100 parte da 23.850 euro per l'allestimento Pop, che scendono a 18.950 euro con promozioni legate a finanziamento e rottamazione: una soglia chiave per presidiare il mercato reale, oggi più che mai orientato alla concretezza.
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