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Sfida tra colossi - Toyota domina le vendite globali: il distacco da Volkswagen cresce nel 2025

4 Ruote - 4 ore 11 min fa
La Toyota non ha ancora diffuso i dati commerciali definitivi per il 2025, ma si può già dire, senza timore di smentita, che la Casa giapponese si è confermata al vertice delle vendite globali per il sesto anno consecutivo. Non solo: i numeri finora disponibili mostrano come il vantaggio nipponico sui tedeschi della Volkswagen sia cresciuto in modo evidente nel corso dell'anno da poco concluso. Dati parziali, ma inequivocabiliIn dettaglio, il gruppo Volkswagen ha comunicato per il 2025 la vendita di 8.983.900 veicoli di tutte le tipologie e per tutti i suoi marchi. Il costruttore di Wolfsburg ha così registrato una lieve flessione dello 0,5%, dovuta soprattutto all'andamento negativo della Cina, dove il -8% è legato all'intensificarsi della concorrenza locale e alle difficoltà nel premium di Audi e Porsche e nel segmento delle elettriche (-44,3%).Male anche il Nord America, con un calo del 10,4%, influenzato dalle nuove politiche protezionistiche dell'amministrazione Trump. Al contrario, sono positivi i risultati in Europa occidentale (+3,8%), Europa orientale (+9%), Sud America (+11,6%) e Medio Oriente/Africa (+10,1%). La distanza aumentaIl gap da Toyota è ampio e destinato ad aumentare con la pubblicazione dei dati annuali del gruppo giapponese, che solo nei primi 11 mesi dell'anno scorso ha venduto 10.327.976 veicoli in tutto il mondo, con una crescita anno su anno del 4,8%.Le sole Toyota e Lexus totalizzano 9.605.105 vendite globali (+3,8%). A livello geografico, il colosso nipponico ha chiuso il periodo gennaionovembre con risultati positivi in Nord America (+7,2%) ed Europa (+1,6%) e, soprattutto, con un ritorno alla crescita in Cina (+1,8%) dopo quattro anni di difficoltà commerciali.
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Renault - Filante, la nuova ammiraglia full hybrid sviluppata con Geely

4 Ruote - 4 ore 36 min fa
Prosegue l'espansione internazionale della Renault nei mercati extraeuropei, guidata dall'International Game Plan 2027. Lo scorso anno abbiamo aumentato dell'11% le vendite fuori dal vecchio Continente, ha spiegato il ceo della Régie Fabrice Cambolive, ricordando che entro il 2027 la Casa francese lancerà otto nuovi modelli destinati a diverse aree strategiche, tra cui Turchia, India e Corea del Sud, sostenuti nello sviluppo da un investimento complessivo di tre miliardi di euro. Filante: un modello con tante novitàIl primo tassello di questa strategia è stata la Suv compatta Kardian, introdotta dal 2023 in Sud America, Nord Africa ed Europa dell'Est. A seguirla è ora la Renault Filante, sviluppata assieme al costruttore cinese Geely, che rappresenta non solo un manifesto strategico e industriale del nuovo corso della Losanga, ma anche un cambio di rotta per quanto riguarda l'impronta stilistica del marchio. Prodotta a Busan, in Corea del Sud, la Filante debutterà sul mercato locale a marzo di quest'anno, per poi essere introdotta progressivamente sui mercati dell'America Latina. Al momento, non sono noti piani per commercializzare la Filante anche in Europa. La Renault più grande di sempreCon 4.915 mm di lunghezza, 1.890 mm di larghezza e 2.820 mm di passo, la Filante è la Renault più grande mai realizzata, con dimensioni che la collocano a pieno titolo nel segmento D. Una scelta che si traduce in una marcata presenza su strada e in un'abitabilità di riferimento, soprattutto per i passeggeri posteriori, contando anche su un bagagliaio che può arrivare fino a 2.071 litri (con i sedili abbattuti).Il design della carrozzeria, sviluppato tra Francia e Corea del Sud, fonde i codici di berlina e Suv in un profilo slanciato da crossover. Il frontale è dominato da una calandra luminosa tridimensionale, mentre la firma a LED, con diverse animazioni, rafforza la componente emozionale. Il posteriore scolpito, privo di tergicristallo, evidenzia invece l'attenzione all'aerodinamica. Comoda e tecnologicaAll'interno la Renault Filante punta dichiaratamente sul comfort: la plancia orizzontale integra l'inedito OpenR Panorama Screen, con tre schermi da 12,3 affiancati e un head-up display in realtà aumentata da 25,6. Materiali curati, ambient lighting personalizzabile con 48 colori, sedili avvolgenti e un tetto panoramico in vetro da 1,1 m contribuiscono a creare un ambiente di livello superiore, pensato per i lunghi viaggi.La dotazione tecnologica è altrettanto ambiziosa. In aggiunta ai 30 sistemi Adas già presenti, la Filante porta al debutto tre tecnologie inedite per la Renault: la funzione di sterzata d'emergenza per evitare le collisioni, il retrovisore interno digitale e il sistema di rilevamento della presenza di bambini. Il sistema infotainment basato su Android Automotive è sempre connesso, aggiornabile over-the-air e affiancato da un assistente vocale evoluto, capace di apprendere le abitudini del conducente. Il motore è un full hybrid da 250 CVPer quanto riguarda la meccanica, a fare da base alla vettura è la piattaforma Cma, che ospita un'evoluzione della motorizzazione Full Hybrid E-Tech da 250 CV e 565 Nm. Il sistema abbina un 1.5 turbo benzina a due motori elettrici alimentati e, grazie alla trasmissione automatica DHT Pro, secondo i progettisti offre fluidità ed efficienza, facendo largo impiego della modalità elettrica nella guida quotidiana. 
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Anteprima - Skoda Peaq: la nuova Suv elettrica a 7 posti

4 Ruote - 5 ore 45 sec fa
Si chiamerà Skoda Peaq la nuova Suv elettrica a sette posti della Casa boema, attesa alla presentazione ufficiale nell'estate 2026. Il modello, come mostrano le prime immagini diffuse, riprende molto da vicino la concept Vision 7S del 2022, la concept che ha introdotto il linguaggio stilistico Modern Solid, oggi alla base dei più recenti modelli Skoda. Per famiglie avventuroseControparte elettrica della Kodiaq, la nuova Suv di segmento D adotterà una calandra larga, sottile e chiusa, affiancata da gruppi ottici a forma di T soluzione ripresa anche al posteriore. Il cofano presenta un incavo centrale e rinuncia al logo tradizionale, sostituito dal lettering Skoda.La parte superiore punta su linee eleganti, con maniglie a scomparsa e il nome del modello inciso sul terzo montante; nella zona inferiore spiccano invece elementi più robusti, come i paraurti in plastica, le sette feritoie frontali e il predellino incassato. Nelle versioni più accessoriate gli specchietti retrovisori lasciano spazio a telecamere sottili.Il passo della Peaq supererà i tre metri. L'auto nascerà sull'evoluzione più recente della piattaforma MEB del Gruppo Volkswagen, con architettura a 400 volt, diversi tagli di batteria e più configurazioni di powertrain, inclusa una variante dual motor con trazione integrale.
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Mercato premium - Perché BMW vende più di Mercedes: sportività, Cina e meno rischi sullelettrico

4 Ruote - 5 ore 13 min fa
La corsa al trono del segmento premium premia ancora una volta la BMW, che nel 2025 si conferma al vertice delle vendite globali. Il costruttore bavarese supera per il quarto anno consecutivo Mercedes , allargando il distacco sugli storici rivali di Stoccarda sia come gruppo, sia come singolo brand. I numeri del primatoI dati forniti dalle due aziende tedesche certificano quello che potrebbe ormai essere definito come un dominio per la società guidata ancora per pochi mesi da Oliver Zipse. In particolare, il gruppo BMW ha chiuso il 2025 con 2.463.715 vetture vendute in tutto il mondo, lo 0,5% in più rispetto al 2024. La Mercedes-Benz, invece, ha commercializzato in totale 2,16 milioni di veicoli, ma in questo numero sono inclusi anche i commerciali leggeri. Inoltre, la Casa della Stella ha subito una flessione del 10%.In sostanza, i bavaresi sono riusciti a superare un anno comunque difficile, mentre i rivali hanno dimostrato ancora una volta di essere entrati in una fase complessa dal punto di vista commerciale. Una prova arriva dai numeri delle vendite dei brand di autovetture di riferimento: la BMW ha registrato 2.169.761 unità vendute, subendo un calo di appena l'1,4%, mentre la Mercedes ha consuntivato 1.800.800 auto, il 9% in meno. Due strade divergenti: i motiviI numeri confermano, dunque, la validità delle strategie attuate a Monaco di Baviera e le difficoltà di quelle di Stoccarda. La Mercedes sta pagando una politica commerciale sempre più incentrata sull'alto di gamma e progetti di elettrificazione che hanno già presentato il conto in termini di perdite economiche; la BMW, invece, ha cercato di mantenere il suo Dna basato sulla sportività (il reparto M ha messo a segno un +3,3%, con 213.457 vendite), beneficiato dei nuovi piani prodotto della Mini, tornata a mostrare tassi di crescita a doppia cifra nel 2025 (+17,7% e 288.290 unità) e preferito imboccare un percorso improntato sulla neutralità tecnologica.A tal proposito, le vendite di auto alla spina sono migliorate dell'8,3% a 642.087, con le sole elettriche in aumento del 3,6% a 442.072. Al contrario, la Mercedes ha subito un calo delle auto a batteria del 9% a 168.800 unità, mentre le elettrificate sono risultate sostanzialmente stabili a 368.600.Un altro aspetto dirimente emerge dalla suddivisione per aree geografiche. Per la BMW, la crescita in Europa e Americhe ha compensato il calo ormai costante della Cina, dove Stoccarda ha comunque fatto peggio di Monaco. In dettaglio, le vendite di BMW e Mini nel Vecchio Continente sono aumentate del 7,3% (1.016.360), con la Germania in crescita dell'8,7%, mentre oltreoceano sono migliorate del 5,7% (508.221), con i soli Usa in salita del 5% (417.638). In Asia, sono risultate pari a 871.550 (-9,3%), di cui 625.527 nel Paese del Dragone, dove la flessione è stata del 12,5%.Dal canto suo, la Mercedes ha subito una contrazione dell'1% in Europa (634.600 vetture, di cui 213.200 sul mercato tedesco), del 12% in Nord America (320.600) e Usa (284.600), mentre in Asia è scesa del 16% a causa del -19% della Cina, dove ha commercializzato 551.900 auto. Un quarto trimestre in chiaroscuroDetto questo, i numeri dipingono un quadro solo in parte positivo, perché se si limita lo sguardo al solo quarto trimestre entrambe le aziende lanciano alcuni segnali di sofferenza. Tuttavia, anche in questo caso, sono i bavaresi a fare meglio.Infatti, il gruppo BMW ha chiuso gli ultimi tre mesi dell'anno scorso con un -4,1% e 667.981 vendite, di cui 584.379 BMW (-5,2%) e 82.038 Mini (+4,9%). In tale quadro le elettrificate calano del 6,6% a 171.800, con le auto a batteria in flessione del 10,5% a 118.635. Inoltre, la Cina flette del 15,9% (160.556 unità) e le Americhe del 3,5% (145.127, di cui 120.398 in Usa), annullando così il +4% dell'Europa (278.715), legato soprattutto al +14,4% della Germania.Per la Mercedes il trimestre risulta in calo del 12% a 459.400 unità, anche se le elettriche salgono del 3%. Stabili Europa e Germania, mentre la Cina crolla del 22% e il Nord America del 28% (-19% negli Stati Uniti). Perché BMW resta leaderIn conclusione, nell'attuale fase di crisi del settore, i bavaresi stanno beneficiando della loro diversificazione geografica e di prodotto, mentre i numeri dei rivali di Stoccarda dimostrano le difficoltà di una strategia troppo incentrata sull'alto di gamma e sull'elettrico.
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Auto elettriche - Polestar, vendite record nel 2025: ora tocca al nuovo piano strategico

4 Ruote - 5 ore 40 min fa
La Polestar ha registrato nel 2025 il suo miglior anno di sempre: con circa 60.119 vetture consegnate, la crescita rispetto al 2024 è stata del 34% (la Casa stima 15.608 vetture nell'ultimo trimestre, per un incremento su base annua del 27%). Un risultato ottenuto nonostante un contesto esterno ancora complesso e condizioni di mercato sfidanti, spiega Michael Lohscheller, ceo della Polestar, reso possibile dall'espansione della nostra rete commerciale, cresciuta di oltre il 50% nel corso dell'anno. In Italia, con 521 vetture vendute nel 2025, la crescita su base annua è stata del 65%. Appuntamento a febbraioLa Polestar presenterà il nuovo piano strategico il prossimo 8 febbraio in un live streaming, con una serie di novità legate agli aggiornamenti di prodotto e alle prospettive finanziarie della Casa, che fa parte del gruppo Geely.
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Gruppo Chery - iCaur, il nuovo brand di fuoristrada punta sul range extender

4 Ruote - Gen 12,2026
Il gruppo Chery è già presente in Italia con i marchi Omoda e Jaecoo, a cui presto si unirà anche Lepas. Ma c'è di più, perché nel corso del 2026 arriverà in Europa anche iCaur, un nuovo brand premium dedicato agli appassionati del fuoristrada, che proporrà modelli dalle linee classiche, con richiami ad alcune storiche off-road inglesi, ma dotati di trazione integrale e powertrain elettrificati. Si inizia con la V27Il primo modello a sbarcare nel Vecchio Continente sarà la grande Suv V27: lunga oltre cinque metri e con un passo di 2,9, quest'auto si caratterizza per le linee squadrate, i gruppi ottici di forma circolare e l'insolito tetto panoramico Stellar Porthole, diviso in due parti in senso longitudinale. All'interno tanto spazio per passeggeri e bagagli (a cui si accede dal portellone incernierato su un lato), una plancia minimal e moderna, con un grande schermo dell'infotainment al centro e un piccolo display per la strumentazione dietro il volante. Oltre alle buone capacità in fuoristrada, favorite dall'altezza da terra e da elevati angoli caratteristici, la V27 può essere arricchita con portapacchi, tende da tetto e altre attrezzature. Un motore range extender per cominciareIl powertrain della V27 è un range extender: a muovere le quattro ruote motrici provvedono due motori elettrici, uno per asse, con una potenza massima di 335 kW (455 CV) e uno zero-cento coperto in 5,5 secondi. La batteria ha una capacità di 34,3 kWh, che consentono all'auto di percorrere in modalità elettrica fino a 156 chilometri. L'unità termica di 1.5 litri da 143 CV si occupa di ricaricare gli accumulatori: sfruttando tutto il serbatoio della benzina, l'autonomia complessiva supera i mille chilometri. Prezzi e tempistiche più precise di arrivo sul mercato non sono ancora stati annunciati.
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Motorsport - Kalle Rovanperä inizia la scalata verso la Formula 1

4 Ruote - Gen 12,2026
Mancano pochi giorni alla partenza del WRC, con l'evento d'esordio il Rally di Monte Carlo fissato dal 23 al 25 gennaio 2026 tra il Principato e le Alpi francesi. Quest'anno, tra gli assi del volante e del controsterzo presenti al via, mancherà però la stella di Kalle Rovanperä, che lascia orfano il fanatico pubblico dei Paesi nordici perché impegnato nel Castrol Toyota Formula Regional Oceania Trophy. Obiettivo? Macinare punti per la superlicenza e inseguire il sogno della Formula 1. Passaggio alle ruote scoperteSi tratta di un percorso inedito per un pilota rally: solitamente la transizione avviene infatti nella direzione opposta come nel caso di Kimi Räikkönen. Tuttavia, il giovane finlandese ha già un programma strutturato per compiere questo salto: accumulare esperienza quest'anno con i quattro appuntamenti invernali della Castrol Toyota Formula Regional Oceania Trophy e successivamente correre nella Super Formula. Toccherà poi rivolgere uno sguardo al 2027, anno in cui Rovanperä punta a un sedile in Formula 2: ultimo step oggi per agguantare il famigerato volante in un team del Circus. Un percorso di crescita in cui il pilota avrà il supporto di Toyota e anche dell'italiana Tatuus. Il primo stepIl Castrol Toyota Formula Regional Oceania Trophy è un campionato propedeutico perfetto per il periodo invernale quando la maggior parte delle competizioni sono ferme ai box. Infatti, qui Kalle Rovanperä sfiderà i più talentuosi piloti del panorama Formula Regional e Formula 3, come Freddie Slater, Louis Sharp e Ugo Ugochukwu. Il campionato ha formato piloti del calibro del campione del mondo Lando Norris, Tsunoda, Stroll e Lawson. La vettura su cui salirà Rovanperä è una monoposto Tatuus con telaio T-318 in configurazione FT-60, ovvero motorizzata con propulsore Toyota da 2.0 litri alimentato da bio-carburanti. Obiettivo: macinare chilometriL'ex rallysta non punta certo a podi e vittorie immediate, ma a costruire basi solide per migliorare la guida con le monoposto. Per lui si tratta di un allenamento: già a dicembre The Flying Finn aveva percorso i primi chilometri in un test con la Super Formula categoria con cui correrà nel 2026 poi sfortunatamente interrotto per motivi medici. Il resoconto dell'ultimo weekend per Rovanperä non si può definire dei più rosei: nelle prime quattro gare ha ottenuto due top 15 e un ritiro, dopo essere stato coinvolto in una carambola al via. Tra i protagonisti del weekend spiccano invece Louis Sharp (futuro pilota Prema in F3) e lo statunitense Ugo Ugochukwu, due volte sul gradino più alto del podio.
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Dacia - La nuova citycar elettrica affiancherà la Spring

4 Ruote - Gen 12,2026
La Dacia presenterà nel 2026 una elettrica entry level che affiancherà e non sostituirà immediatamente l'attuale Spring, appena rinnovata. I vertici del marchio hanno confermato l'arrivo del modello basato sulla meccanica della nuova Twingo, noto per il momento come Evader: il lancio del prodotto di serie potrebbe avvenire al Salone di Parigi con prezzi a partire da circa 18.000 euro. Evader e Spring a listino insiemeIn un mercato dove le auto elettriche non sono ancora affermate come previsto, la scelta della Dacia appare controcorrente; tuttavia, i vertici hanno immaginato una coesistenza delle vetture nel segmento A soltanto per un periodo di tempo, visto che la Spring sarà gradualmente mandata in pensione. La seconda elettrica Dacia, progettata e prodotta in Europa a differenza della Spring, avrà dimensioni maggiori, un prezzo superiore e un look da Suv in miniatura, replicando le proporzioni esterne della Twingo elettrica a cinque porte.
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Sicurezza stradale - Auto richiamate e mai riparate: le mine vaganti saranno consultabili online

4 Ruote - Gen 12,2026
Passo decisivo verso la trasparenza sui richiami di sicurezza delle auto: nasce l'elenco telematico che rivelerà quali veicoli non hanno ancora ricevuto gli interventi prescritti dalle Case, nonostante i rischi per la salute e la sicurezza. Un caso su tutti? Quello degli airbag Takata difettosi, al centro di un maxi richiamo globale che ha coinvolto - e coinvolge tuttora - milioni di veicoli.Un database consultabile da tutti, pensato per ridurre le mine vaganti sulle nostre strade. Nasce l'elenco telematico dei richiamiGrazie a un decreto del direttore generale della Motorizzazione civile, Gaetano Servedio - che attua il nuovo articolo 80 bis del Codice della strada, introdotto con la riforma del 2024 - nasce finalmente l'archivio dei veicoli non sottoposti a richiamo.Il costruttore che, dopo 24 mesi dall'avvio della campagna di richiamo, riscontri che un veicolo non sia stato ancora adeguato, ha l'obbligo di inserire i dati nell'elenco telematico istituito dalla Motorizzazione e di provvedere al suo aggiornamento. Un database delle mine vagantiIl primo passo verso la realizzazione di questo database è stato compiuto nei giorni scorsi con la pubblicazione della norma che istituisce, presso il Centro elaborazione dati della Motorizzazione civile a Roma, il cosiddetto elenco telematico.Questa lista riguarda i veicoli di categoria M (autovetture), N (autocarri) e O (rimorchi) inseriti in una campagna di richiamo sui quali, dopo due anni, non si sia ancora intervenuti. Una sorta di black list di potenziali mine vaganti, finora note solo alle Case auto. Le informazioni a cui si potrà accedereLe informazioni a cui si potrà accedereNell'elenco saranno consultabili da tutti i cittadini:Costruttore e marchio del veicoloModello e tipo di veicoloNumero di telaio (VIN)Periodo di produzione e codice della campagna di richiamoData di avvio e di pubblicazione della campagnaDescrizione del difetto e misure correttiveCodice Rapex (sistema di allerta UE) Aggiornamento in tempo realeLe Case dovranno inserire e aggiornare costantemente i dati, cancellando i file subito dopo l'intervento. Chi omette l'aggiornamento rischia una sanzione da 10.000 a 60.000 euro per ciascuna misura non adottata. Accesso dal Portale dell'automobilistaL'elenco sarà consultabile attraverso il Portale dell'automobilista su cui sarà attivata una funzione di ricerca avanzata. Questa funzione sarà particolarmente utile prima dell'acquisto di un'auto usata, per verificare che il mezzo non si trovi nella "black list", o in caso di incidenti stradali. Quando sarà operativo?Ma quando potremo finalmente consultare questi dati? Ci vorrà ancora un po' di tempo. Per ora si sa che il decreto, come si legge nello stesso provvedimento, acquista efficacia entro 60 (sessanta) giorni dalla pubblicazione, dunque entro il 17 febbraio 2026.La data, tuttavia, non è perentoria né può esserlo in considerazione del fatto che la realizzazione e il collaudo di una nuova piattaforma informatica, soprattutto da parte di una pubblica amministrazione soggetta a procedure particolarmente rigide e vincolanti, richiedono un tempo tecnico non prevedibile a priori. Non solo. Dal momento in cui la piattaforma sarà messa a disposizione delle Case, occorrerà poi del tempo per popolarla. Insomma, è probabile che ci vorranno alcuni mesi. Addirittura, secondo un'interpretazione estrema della norma da parte di alcuni addetti ai lavori, il calcolo dei 24 mesi a partire dalla data del richiamo da cui scatterebbe l'obbligo, per le Case, di popolare la nuova banca dati decorrerebbe dall'entrata in vigore della legge, avvenuta il 14 dicembre 2024. Un'interpretazione inaccettabile in considerazione del rischio grave per la salute o la sicurezza delle persone che deriva dalla circolazione di mezzi soggetti a richiamo di sicurezza.
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Ue-Cina - Auto elettriche cinesi, è davvero la fine dei dazi sull'import in Europa?

4 Ruote - Gen 12,2026
Con una certa enfasi, Pechino annuncia un accordo con l'Europa per cancellare i dazi sulle auto elettriche costruite in Cina ed esportate in Europa: al loro posto, secondo la Camera di commercio cinese presso l'Ue, verrebbero introdotti prezzi minimi, grazie a specifiche linee guida pensate da Bruxelles. Che però getta acqua sul fuoco: Il documento che abbiamo pubblicato, spiega il portavoce della Commissione europea per il Commercio, Olof Gill, è destinato a fornire orientamenti agli esportatori cinesi. Nient'altro. In sostanza, i costruttori potrebbero prendere in considerazione "la presentazione di offerte di impegno sul prezzo per l'esportazione di elettriche". Sarà davvero il primo passo verso l'abolizione dei dazi, come vorrebbe Pechino, oppure c'è ancora molto da fare? Vediamo di capirlo ripercorrendo tutte le tappe della vicenda, dal principio alle novità di oggi. La stangata del 2024Il 31 ottobre 2024, l'Ue impone delle tariffe extra alle Case cinesi che esportano elettriche nell'Unione, molto più alte rispetto alle tasse già applicate (pari al  10%). Stando a Bruxelles, infatti, Pechino avrebbe aiutato con sussidi massicci i produttori locali, alterando la normale competizione coi costruttori europei: in pratica, Bruxelles punisce le sovvenzioni governative sleali. Ossia ordini per flotte governative, prestiti a basso interesse da parte di banche statali, accesso a terreni low-cost per le fabbriche, agevolazioni fiscali, materie prime e componenti in parte finanziate da industrie nazionali. Tesi smentita dal Celeste Impero. Che minaccia di ricorrere all'Organizzazione mondiale del commercio (Wto) per violazione dei princìpi del libero scambio: passaggio chiave, come troveremo in seguito. L'extra barriera varia a seconda del Gruppo e del grado di collaborazione fornito all'Ue durante l'indagine: 35,3% per i non collaborativi. L'obiettivo è tutelare le Case europee, che propongono listini più alti, divenendo non competitive con le aziende del Dragone.  Il pressing di Pechino Da subito, la Cina mira a cancellare i dazi, puntando tutt'al più a un prezzo minimo per le auto elettriche esportate: un altro modo per proteggere le Case europee, ma meno pesante rispetto alle barriere doganali. Intanto, i costruttori cinesi si attrezzano, creando le condizioni per produrre in Europa per aggirare legalmente le tasse con le elettriche "made by China", anziché "made in China". Il gigante BYD, in Ungheria, fa da apripista con una fabbrica. Considerando il livello di penetrazione delle elettriche nell'Unione anche dopo i dazi, in parallelo a Bruxelles si interrogano sull'efficacia del protezionismo.  Pechino punta sul prezzo minimoSi arriva alle scorse ore, quando la Cina nell'intento di forzare la mano annuncia un accordo con l'Ue per stabilizzare il mercato e favorire relazioni commerciali equilibrate. Bruxelles pubblicherebbe in futuro un Documento di orientamento sugli impegni sui prezzi, confermando il principio di non discriminazione e applicando gli stessi standard giuridici a ciascuna domanda, in conformità con le norme del Wto. E sulla base del rispetto reciproco.Secondo i funzionari cinesi, l'Ue condurrà le valutazioni in modo obiettivo e imparziale, rispettando pienamente lo spirito del dialogo e i risultati delle consultazioni tra Cina e Unione. Le due parti avrebbero convenuto sulla necessità di fornire agli esportatori cinesi di veicoli esclusivamente elettrici verso l'Ue linee guida generali sugli impegni sui prezzi. Così da risolvere adeguatamente le divergenze attraverso il dialogo e la consultazione nel quadro delle norme del Wto e preservare la stabilità della filiera e della catena di fornitura dell'industria automobilistica tra Cina e Unione Europea e a livello globale. Questo favorisce un sano sviluppo delle relazioni economiche e commerciali tra Cina e Unione europea, e il mantenimento di un ordine commerciale internazionale basato su regole. L'Ue è molto più cautaCome detto, l'Ue è molto più cauta di Pechino e parla soltanto di "orientamenti", cioè indicazioni. Un fatto, però, c'è: a dicembre 2025, la Commissione ha effettivamente "avviato un'indagine di revisione provvisoria per esaminare un'offerta di impegno sul prezzo: si è ritenuto che fosse arrivato il momento di emettere questo ulteriore orientamento, in vista di eventuali ulteriori offerte di impegno, qualora dovessero arrivare. Abbiamo interagito con il ministero del Commercio cinese su questa questione e continueremo a farlo.  Ma l'accordo serve ancora?In sostanza, i dazi europei sulle auto elettriche prodotte in Cina sono e restano in vigore. Ma qualcosa potrebbe cambiare se la Cina offrisse ancora di più. Sempre che la questione sia davvero rilevante: primo, perché come visto i costruttori cinesi più importanti hanno già trovato modo di aggirare le tariffe, producendo in Europa; secondo, perché con le elettriche "rallentate" dai dazi, molti produttori si sono decisi a puntare sull'endotermico, soprattutto ibrido, invadendo comunque il Vecchio continente con prodotti diversi dalle elettriche. L'accordo, insomma, non risolverebbe poi granché.
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Tokyo Auto Salon - La Civic Type R e la Prelude diventano più cattive

4 Ruote - Gen 12,2026
La Honda ha presentato al Tokyo Auto Salon numerosi modelli sportivi firmati HRC, prendendo ispirazione dall'esperienza della Casa giapponese nel motorsport. La filosofia scelta è quella di una doppia linea di allestimenti, Sport e Trail, dedicati rispettivamente ai modelli stradali e al mondo delle Suv e delle fuoristrada. Le Civic Type R e Prelude "vitaminizzate"Per gli appassionati di guida sono state sviluppate le Civic Type R e Prelude HRC Concept. La Civic ha già concluso la sua carriera in Europa, ma è ancora in produzione in Giappone. Per quanto riguarda la Honda Prelude, la Casa ha anticipato il pensiero degli appassionati: il ritorno di una coupé sportiva non può che essere accompagnato da versioni più "pepate". Al momento la gamma di serie prevede soltanto un allestimento con motore ibrido e il nuovo cambio Honda S+ automatico. Le due HRC Concept sono caratterizzate da livree speciali e adottano accessori dedicati che esaltano il piacere di guida. Non è escluso che possano anticipare una linea di optional HRC Performance Line disponibile in futuro per i clienti. Le versioni Trailsport dei modelli a ruote alteLa stessa filosofia delle HRC Concept è stata applicata al mondo delle ruote alte con le Trailsport HRC Concept dei modelli Honda CR-V, ZR-V, Vezel (conosciuta da noi come HR-V) e WR-V. Questi modelli sono destinati a trasformarsi rapidamente in allestimenti sportivi di serie, come dimostra la Pilot Trailsport Elite, già introdotta negli Stati Uniti ed esposta in Giappone per la prima volta. Civic, Super-ONE e N-ONELa Honda ha svelato tre ulteriori anteprime: la Civic e:HEV RS Prototype, la Super-ONE Prototype e la N-ONE RS Racing Mate Concept. La Civic anticipa una versione di serie che adotterà la stessa trasmissione presentata sulla Prelude in abbinamento a un allestimento sportivo e al motore ibrido. La Honda Super-ONE è la compatta elettrica già presentata in passato, ora esposta in una delle colorazioni definitive; gli ordini si apriranno in Giappone entro fine anno. La N-ONE, infine, è basata sul restyling appena introdotto e anticipa il possibile ritorno del cambio manuale, rendendo omaggio a una delle aziende di elaborazione più note degli anni '60.
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Toyota - Nuovo Hilux, il pick-up arriva in Europa con diesel ed elettrico

4 Ruote - Gen 12,2026
La Toyota ha presentato al Salone di Bruxelles la nona generazione dell'Hilux per il mercato europeo. Il pick-up sarà proposto in versione diesel 2.8 litri ibrido 48 V e, per la prima volta, anche nella variante elettrica: l'apertura delle vendite in Italia è prevista per la metà dell'anno. Frontali diversi tra elettrico e dieselLo stile del nuovo Hilux è coerente con le ultime tendenze del marchio, ma ci sono due novità principali: per l'Europa è prevista solo la carrozzeria doppia cabina e il frontale ha un design diverso a secondaa delle versioni, endotermica o elettrica. I gruppi ottici su due livelli distinguono subito la nuova serie da quella uscente; inoltre, gli interni sono stati completamente riprogettati per integrare il doppio schermo da 12,3" e i nuovi comandi della trasmissione. Fino a 380 km di autonomia in elettricoL'Hilux elettrico propone la trazione integrale con due motori, ma non è ancora nota la potenza massima. La batteria da 59,2 kWh consente di percorrere fino a 257 km nel ciclo WLTP, valore che sale fino a 380 km nel ciclo cittadino. La capacità di carico è di 715 kg ed è possibile trainare 1.600 kg, contro rispettivamente i 1.000 e 3.500 kg del diesel ibrido. Quest'ultimo sfrutta l'ultima evoluzione del motore 2.8 litri ibrido 48V abbinato alla trazione integrale Multi-Terrain Select. Per entrambi i powertrain la Toyota dichiara una capacità di guado di 700 mm. La casa madre fornirà le schede tecniche complete in occasione della pubblicazione dei listini ufficiali.
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Carburanti - Diesel più caro della benzina in tutta Italia, ecco le regioni dove costa di più

4 Ruote - Gen 12,2026
In tutte le regioni italiane (escluse le autostrade) il prezzo medio del diesel in modalità self-service è più alto di quello della benzina, per effetto della manovra varata dal governo che prevede l'aumento delle accise sul gasolio e la riduzione equivalente di quella sulla "verde". quanto emerge dall'analisi dei dati del Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT), aggiornati al 12 di gennaio e pubblicati sul sito istituzionale del dicastero di via Veneto.Lo scostamento medio nazionale è di 3,5 centesimi/litro, ma, ovviamente, cambia da regione a regione. Il gap è mediamente più marcato in Toscana (4,7 centesimi/l), nella provincia di Bolzano (4,5) e in Sardegna (4,2), mentre la differenza media è minima in Campania (0,1 centesimi/l), Sicilia (0,3) e Basilicata (0,4). Nella prima tabella, qui sotto, è indicato il maggior costo medio, espresso in centesimi/litro, del gasolio rispetto alla benzina nelle 21 regioni/province autonome italiane, escluse le tratte autostradali. Il monitoraggio costante dei prezzi carburante evidenzia un'inversione di tendenza rispetto ai mesi precedenti, influenzata dalle dinamiche dei mercati internazionali e dalla raffinazione. Fonte: elaborazione Quattroruote su dati Mimit Nella seconda e terza tabella sono riportate le classifiche dei prezzi medi del diesel e della benzina in modalità self: in entrambi i casi, i carburanti costano mediamente di più nella provincia di Bolzano. La classifica delle regioni per prezzo medio del diesel in modalità self escluse le autostrade al 12 gennaio 2026 La classifica delle regioni per prezzo medio della benzina in modalità self escluse le autostrade al 12 gennaio 2026
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Stellantis - La Jeep Wrangler dice addio allEuropa: fuori dai listini entro il 2026

4 Ruote - Gen 12,2026
Entro il 2026 la Jeep Wrangleruscirà dai listini europei, Italia compresa. A confermarlo è la stessa Casa americana, che sta adeguando la sua gamma per rispondere alle richieste di un mercato in continua evoluzione e alle nuove norme sulle emissioni. Proprio per questo, spiega Jeep, nella sua forma attuale la Wrangler abbandonerà gradualmente l'Europa. Potrebbe tornare in versione elettricaIn una nota, la Casa ribadisce il suo impegno per il segmento delle fuoristrada: Ogni modello continuerà a essere disponibile in versione 4xe, ossia con la trazione integrale (come la Avenger 4xe o la Compass, che da Bruxelles è stata annunciata anche con le quattro ruote motrici).La nuova Recon, in arrivo nei prossimi mesi, ispirata alla Wrangler ma con un design più moderno e a misura di città, offrirà un'alternativa elettrica. E nel confermare gli investimenti sul portfolio europeo, che comprendono anche la nuova Wagoneer S, Jeep fa sapere che i piani futuri per una Wrangler elettrica rimangono al momento riservati. Stop alle plug-in negli Stati UnitiL'adeguamento della gamma Jeep coinvolge anche il mercato nordamericano: la Casa smetterà di vendere le versioni plug-in dei suoi modelli per concentrarsi sui powertrain ibridi (giudicati maggiormente in linea con le richieste del mercato di Usa e Canada), oltre a quelli full electric e con range extender, che arriveranno quest'anno sulla Grand Wagoneer e sul Ram 1500. Insieme alla Wrangler 4xe spariranno anche la Grand Cherokee 4xe, la Chrysler Pacifica e la Alfa Romeo Tonale Phev.
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Stellantis - Fiat Grande Panda benzina: prezzo e allestimenti - VIDEO

4 Ruote - Gen 12,2026
La Fiat ha finalmente annunciato la versione a benzina della Grande Panda, che si aggiunge all'ibrida e all'elettrica. Come anticipato, questo modello è mosso dal tre cilindri 1.2 PureTech da 100 CV e 205 Nm, abbinato al cambio manuale a sei rapporti e al sistema Start&Stop. Quattro gli allestimenti a listino, con prezzi che partono da 16.900 euro. Gli ordini sono già aperti, ma le consegne inizieranno nelle prime settimane del 2026. Quattro allestimenti. La gamma apre con la versione Pop, che comprende il climatizzatore manuale, la strumentazione digitale da 10 e il supporto per lo smartphone, oltre agli Adas obbligatori per legge. La Icon aggiunge i fari anteriori e posteriori full Led, l'infotainment da 10,25 con connettività wireless per Apple CarPlay e Android Auto. La Business aggiunge il navigatore connesso, il climatizzatore automatico, i sensori di parcheggio anteriori e posteriori con retrocamera e tre prese Usb-C. La top di gamma La Prima completa la dotazione con cerchi di lega da 17, volante rivestito in pelle e il vano portaoggetti Bambox sulla plancia. Per tutti gli allestimenti sono disponibili sette colori per la carrozzeria: Rosso Passione, Bianco Gelato, Azzurro Acqua, Blu Lago, Giallo Limone, Nero Cinema e Bronzo Luna. L'offerta di lancio. In occasione dell'apertura degli ordini della nuova motorizzazione, la Fiat Grande Panda può essere acquistata con un finanziamento di Stellantis Financial Services, disponibile solo in caso di rottamazione di un veicolo Euro 4: per la versione d'accesso Pop è previsto un anticipo di 3.357 euro, 35 canoni mensili da 141 euro e una maxirata finale di 9.404,50 euro (Tan 5,99%, Taeg 9,17%).
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Brembo - Brembo, 50 anni di corse: i segreti dei freni F1 carbonio-carbonio - VIDEO

4 Ruote - Gen 12,2026
Nel 2025 Brembo ha festeggiato 50 anni nel mondo delle corse e per l'occasione ci ha aperto le porte dello stabilimento di Curno (BG), dove nascono tra gli altri i potentissimi freni per la Formula 1. Un debutto, quello del 1975, ad altissimo livello: Brembo fornì dischi in ghisa a una Scuderia Ferrari che da lì avrebbe vinto tre titoli costruttori consecutivi. Gli anni successivi furono caratterizzati da un rapido sviluppo degli impianti frenanti: prime pinze in due pezzi lavorate dal pieno (per ottenere prestazioni superiori rispetto alla fusione), poi le pinze monoblocco, tecnica tutt'oggi utilizzata con forme sempre più complesse per massimizzare leggerezza e raffreddamento. Infine, a cavallo fra gli anni '80 e '90, la vera rivoluzione: i dischi carbonio-carbonio. Il carbonioIl carbonio: leggerezza e resistenzaQuesto materiale permette di avere dischi estremamente leggeri (un disco da F1 pesa appena 1,3-1,6 kg, contro i circa 6 kg di un carboceramico stradale e oltre 10 kg di uno in ghisa) e in grado di resistere a temperature superiori ai 1000C. Ma altrettanto sorprendente è il processo produttivo!Tutto parte da soffici strati di fibre sintetiche, lavorati da un macchinario chiamato needler: tramite aghi seghettati le fibre vengono intrecciate e compattate, ottenendo un disco solido ma ancora morbido al tatto. Segue la carbonizzazione in appositi forni, durante la quale gli elementi chimici si separano lasciando una struttura di solo carbonio molto porosa. Poi la densificazione, a oltre 1480C, in cui gas speciali depositano nuovi atomi di carbonio nelle porosità del disco.Si parla di dischi in carbonio-carbonio proprio perché sono costituiti da fibre di carbonio consolidate da una matrice dello stesso materiale, a differenza dei freni carboceramici, dove le fibre sono immerse in una matrice ceramica a base di silice. L'ultimo passaggio è la lavorazione meccanica per creare gli oltre 1100 fori radiali che permettono il raffreddamento del disco dall'interno. Oltre la F1Nel 2025 tutte le 24 gare di F1 sono state vinte da vetture equipaggiate con componenti Brembo. Il gruppo oggi include eccellenze come AP Racing (freni e frizioni), Marchesini (ruote) e hlins (sospensioni).Una famiglia che, sommando tutte le categorie a due e quattro ruote, può vantare oltre 1000 titoli mondiali conquistati dal 1975 a oggi.
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Milano Cortina 2026 - La fiaccola olimpica "accende" le fabbriche Stellantis

4 Ruote - Gen 12,2026
A poche settimane dall'inizio dei Giochi Olimpici e Paralimpici di Milano Cortina 2026, la fiaccola olimpica è passata anche attraverso alcune fabbriche del gruppo Stellantis, partner della manifestazione, che metterà a disposizione oltre tremila autoveicoli.Una visita che è anche simbolica, alla luce dei dati della produzione in Italia, scesa ai livelli degli anni Cinquanta: la fiaccola ha infatti attraversato molte delle fabbriche che attendono la nuova fiammata del Piano Italia (Pomigliano d'Arco, Melfi, Modena) o, come nel caso dello stabilimento torinese, si stanno rilanciando grazie all'arrivo di nuovi modelli (Mirafiori). La fiamma accolta da Elkann e CappellanoAd accogliere e ad accendere la fiaccola olimpica c'era John Elkann, presidente di Stellantis, che l'ha passata a due tedofori d'eccezione, Emanuele Cappellano, Chief Operating Officer per Stellantis Enlarged Europe e Olivier Francois, ceo della Fiat. Insieme a loro Luca Argentero, ambasciatore dei brand italiani di Stellantis per le Olimpiadi, e Andrea Macrì, atleta paralimpico di hockey su ghiaccio. Questo è un momento speciale, un momento olimpico, ha dichiarato Elkann. il momento in cui ci ritroviamo come nel 2026, vent'anni dopo le Olimpiadi di Torino 2006, a rivivere lo spirito olimpico. Mi sono emozionato molto nel portare la fiamma olimpica ed essere stato l'ultimo tedoforo nella tappa conclusiva del viaggio all'interno del mondo Stellantis, prosegue Cappellano. stata una esperienza incredibile e posso immaginare che lo stesso sia stato per tutti i colleghi e colleghe che lo hanno già fatto, e per quelli che lo faranno nelle prossime settimane in giro per l'Italia. L'iniziativa di oggi rappresenta un momento di grande valore per il Gruppo, che ha scelto di coinvolgere attivamente le proprie persone in un'esperienza unica, capace di unire eccellenza manifatturiera e valori olimpici.
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Modellini - Alfa Romeo F12 Autocarro Servizio Corse, dietro le quinte del motorsport

4 Ruote - Gen 12,2026
L'Alfa Romeo F12 Autocarro Servizio Corse del 1967 appartiene a quel ramo collezionistico che parla di motorsport nella maniera più concreta, fatta di attrezzi, ricambi e uomini che permettevano alle vetture da corsa di essere pronte ovunque. Prototipo in scala 1:18 di Laudoracing-ModelsQui vediamo il prototipo in scala 1:18, realizzato in resina da Laudoracing-Models; il modello rievoca la versione a tetto sopralzato, configurazione distintiva degli F12 destinati all'assistenza sportiva. Varie ed affascinanti le livree riprodotte: dal classico rosso Alfa, pieno e saturo della Squadra Corse, a quelli gialli in uso ad Autodelta o quello dedicato all'assistenza clienti, con grafiche perfettamente applicate, senza eccessivi spessori, sulle superfici semplici e funzionali del veicolo reale. Sarà affiancato già al lancio, previsto per giugno, da versioni non brandizzate di diversi colori, un bel regalo "personalizzabile" per chi volesse ricreare team minori. Estetica e fedeltà del frontaleDal punto di vista estetico, colpisce la corretta resa del frontale: la calandra con lo scudetto Alfa Romeo è ben centrata, i fari circolari sono alloggiati con precisione e le griglie inferiori ben caratterizzate. Le proporzioni generali risultano convincenti, compresa la volumetria del tetto rialzato. Interni e vano di caricoAttraverso le ampie superfici vetrate si apprezza una cabina fedele all'originale con le caratteristiche di un mezzo da lavoro, solido e affidabile, dominata da una plancia essenziale, con strumentazione leggibile e volante di grande diametro, correttamente dimensionato. Ben visibile la separazione visiva interna tra cabina e vano di carico. Un pezzo di storia dell'automobilismo sportivoUn soggetto inconsueto, ma proprio per questo estremamente affascinante, capace di arricchire qualsiasi collezione con un tassello autentico e spesso dimenticato della storia dell'automobilismo sportivo; corretto il prezzo di 129,90 , il modello è già prenotabile sul sito del produttore.
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Safe - Il dilemma ambientale dell'auto usata

4 Ruote - Gen 12,2026
In Italia l'usato cresce: ogni 100 nuove vetture immatricolate ne vengono acquistate 198 di seconda mano. L'età media dei veicoli è ormai arrivata a 13 anni e il 24% del parco circolante ne ha oltre 19. Il dilemma ambientale dell'auto usataMa dal punto di vista ambientale, il riutilizzo delle auto è un bene oppure un male? Si tratta di un dilemma storico, commenta Marco Ferracin di Safe, l'hub italiano delle economie circolari: A oggi comparare l'impatto sull'ambiente dell'usato con quello del nuovo è molto complesso perché, a parte le considerazioni relative al costante aggiornamento normativo degli standard di conformità ambientale, si dovrebbero analizzare e confrontare le performance di lungo termine di ogni modello, aggiungendo i benefici della durabilità sotto il profilo del risparmio di risorse. Il Regolamento sui veicoli a fine vitaL'Europa nel mentre si muove su due fronti. Il primo è il nuovo Regolamento sui veicoli a fine vita: Promuove una gerarchia dei rifiuti che pone riutilizzo e riparazione come priorità, spiega il manager, con precise disposizioni in favore della durabilità dei veicoli. Le Case dovranno proporre mezzi che siano riutilizzabili o riciclabili in gran parte della loro massa e dotati di parti e componenti facilmente rimovibili per garantirne sostituibilità e reimpiego. I Paesi membri, dal canto loro, dovranno incentivare anche la pratica del retrofitting, ossia l'adattamento delle vecchie auto ai nuovi standard ambientali. Regole più severe per l'usato e l'esportazioneIl secondo fronte è l'usato, che avrà regole più severe: I venditori, a ogni passaggio di proprietà, dovranno esibire una documentazione che provi che non si tratta di veicoli a fine vita e le esportazioni saranno monitorate per far sì che le spedizioni ai Paesi extraeuropei non riguardino mezzi falsamente dichiarati come riutilizzabili con il solo fine di eludere gli alti costi di smaltimento nell'Unione, conclude Ferracin. Insomma, si contrasterà la piaga ambientale di far sparire "altrove" mezzi che andrebbero riciclati in Europa.
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Nissan - Leaf 2026: tutte le versioni e i prezzi per lItalia

4 Ruote - Gen 12,2026
La Nissan ha aperto gli ordini della nuova Leaf, la terza generazione della compatta elettrica giapponese, completamente rivista dentro e fuori. L'auto è disponibile in due motorizzazioni, da 177 e 218 CV, abbinate ad altrettanti tagli di batteria, da 52 e 75 kWh, per autonomie nel ciclo Wltp rispettivamente di 440 e 622 chilometri. Tre gli allestimenti, con prezzi che partono da 36.950 euro. Nissan Leaf EngageL'allestimento base del listino prevede di serie cerchi di lega da 18, maniglie a filo carrozzeria, strumentazione digitale e infotainment da 12,3, connettività Apple CarPlay e Android Auto wireless, climatizzatore bizona e sensore pioggia, suite di Adas ProPilot Assist con guida assistita di livello 2. Nissan Leaf Advance ed EvolveL'allestimento intermedio Advance aggiunge gli abbaglianti automatici, gli specchietti ripiegabili elettricamente, il tetto panoramico oscurabile e il portellone ad apertura elettrica, i vetri posteriori oscurati, i sedili in ecopelle e tessuto, infotainment e strumentazione da 14,3, la piastra di ricarica wireless per gli smartphone, l'head-up display, volante e sedili anteriori riscaldabili. La versione top di gamma Evolve completa la dotazione con i cerchi da 19, l'impianto Bose da 9 altoparlanti e i sedili anteriori a regolazione elettrica (quello del conducente con funzione massaggio). Optional e accessoriSenza sovrapprezzo il rosso Fuji Sunset, su richiesta (900 euro) i metallizzati Dark Metal Grey, Pearl Black e White Pearl, oppure le tinte con tetto nero a contrasto (1.400 euro) nelle colorazioni Pearl White, Ceramic Grey, Fuji Sunset Red, Dark Metal Grey, Universal Blue e Luminos Teal. Unico optional il connettore Vehicle to Load, solo per Advance (420 euro), di serie per Evolve. Il listino completoNissan Leaf 52 kWh Engage: 36.950 euroNissan Leaf 52 kWh Advance: 41.450 euroNissan Leaf 75 kWh Engage: 40.950 euroNissan Leaf 75 kWh Advance: 45.450 euroNissan Leaf 75 kWh Evolve: 48.150 euro
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