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Fino a 650 CV e 561 km di autonomia: la Genesis GV60 apre gli ordini in Italia

4 Ruote - 3 ore 10 min fa
Genesis ha aperto ufficialmente gli ordini della GV60, il modello con cui il brand di lusso della Hyundai torna in Italia, insieme alla più grande Electrified GV70 e all'ammiraglia Electrified G80. La Genesis GV60 monta powertrain a uno o due motori, con potenze fino a 490 CV e batterie da 84 kWh: tre gli allestimenti, con prezzi che partono da 56.400 euro. Volendo, la SUV coreana è disponibile anche nella versione sportiva Magma da 650 CV. Non mancano, in questa fase di lancio, offerte per soluzioni di finanziamento e noleggio a lungo termine. Genesis GV60 Pure L'allestimento di attacco della gamma prevede un powertrain single motor a trazione posteriore da 229 CV, abbinato a una batteria da 84 kWh, per un'autonomia che raggiunge i 561 km nel ciclo di omologazione Wltp. L'architettura a 800 Volt permette, in corrente continua di sfruttare colonnine ad alta potenza e passare dal 10% all'80% in meno di 20 minuti. Di serie per questo modello i cerchi di lega da 19", il portellone elettrico, i proiettori anteriori MicroLens Array, i vetri posteriori oscurati, gli specchietti ripiegabili elettricamente e la carrozzeria in tinta pastello. In abitacolo spicca il Connected Car Integrated Cockpit, display widescreen continuo Oled da 27 che integra il quadro strumenti digitale e l'infotainment: di serie offre la connettività wireless per Apple CarPlay e Android Auto, l'assistente vocale evoluto e gli aggiornamenti over-the-air. Di serie anche il modulo per la purificazione dell'aria e la guida assistita di livello 2. Genesis GV60 Premium Questo allestimento è disponibile con il powertrain dual motor da 318 CV con trazione integrale. La dotazione si arricchisce con il volante riscaldabile, le luci ambientali personalizzabili, sensori di parcheggio perimetrali, tecnologia V2L e di assistenza alle manovre. La dinamica di guida si arricchisce di sospensioni predittive che "leggono" il fondo stradale e regolano di conseguenza lo smorzamento. Genesis GV60 Luxury L'allestimento top di gamma offre una motorizzazione AWD più potente, da 490 CV di potenza massima, abbinata a un differenziale autobloccante a gestione elettronica e alle sospensioni ECS con taratura specifica. Di serie cerchi da 21", fari a matrice di LED, rivestimenti interni in pelle Nappa con finiture scamosciate, dettagli della plancia in alluminio spazzolato e pedaliera in metallo. Sul fronte della sicurezza si aggiunge la visualizzazione delle telecamere che monitorano l'angolo cieco direttamente nel quadro strumenti, l'head-up display, la telecamera a 360 e la guida assistita di livello 2 avanzata. Su richiesta sono disponibili pacchetti tecnologici che comprendono la dash cam, i retrovisori digitali e lo sblocco tramite riconoscimento facciale. Il listino della Genesis GV60 Genesis GV60 RWD Pure: 56.400 euroGenesis GV60 AWD Premium: 66.300 euroGenesis GV60 AWD Luxury: 76.500 euroGenesis GV60 AWD Magma: 88.400 euroNel prezzo dell'auto sono compresi cinque anni di manutenzione senza limiti di chilometraggio e con ricambi originali. In questa fase di lancio è previsto un finanziamento che, nel caso della GV60 Pure, porta il prezzo a 51.888 euro: anticipo di 12.050 euro, 47 rate da 399 euro e maxirata finale di 25.380 euro (TAN 2,95% e TAEG 3,55%). Nel caso del noleggio a lungo termine con Hyundai Renting, l'offerta prevede un canone mensile di 449 euro per 36 mesi /100.000 km.
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Porsche 911 GT3 S/C, senza tetto il 4.0 aspirato (manuale) è una libidine - VIDEO

4 Ruote - 3 ore 33 min fa
Togliere il tetto alla regina di Zuffenhausen, la GT3, m'è sembrata una trovata di marketing. Una di quelle cose fatte più per attirare l'attenzione che per fare un regalo agli appassionati. Perché l'essenza delle GT della Cavallina è la rigidità del telaio e togliere un elemento fondamentale come il tetto mi sembrava un'eresia. Almeno non chiamatela GT3 ho pensato quando hanno presentato la Porsche 911 GT3 S/C. E come un moderno San Tommaso del cordolo, son voluto andare a guidarla in anteprima, per capire quanto effettivamente quella S/C fosse una GT3. Non è che sono arrivato a Stoccarda scettico, ma un po' di dubbi li avevo. E mi sono dovuto ricredere fin dal primo chilometro. Fatta per "suonare" bene Il telaio è lo stesso della S/T, così come il gruppo motopropulsore flat six 4.0 aspirato, 510 CV, cambio manuale a sei marce con rapporti corti e, ovviamente, trazione posteriore pura e l'assenza del tetto non intacca quel sapore di auto da corsa addomesticata per la strada che da sempre ha contraddistinto le GT di Stoccarda. Su strada non senti praticamente differenze rispetto ai modelli chiusi (su pista, forse, ma non ne sono sicuro: ve lo dirò quando potrò guidarla tra i cordoli), a parte un dettagli: il suono. Quel clamoroso canto che solo i flat six aspirati più sportivi riescono a regalarti. Note metalliche, acute, arrivano dritte ai tuoi timpani, praticamente senza filtri. Con la capote aperta senti il sound con una nitidezza inarrivabile dalle coupé: lo percepisci ancora più vicino, potente. E ti strega con una sinfonia che riesce a coinvolgerti come nessun'altra aveva mai fatto dalle parti di Stoccarda, portandoti a scalare marcia e a far girare quei sei pistoni forgiati il più vicino possibile. Fino ad arrivare a svegliare il limitatore, che a nove mila giri ti ricorda che, forse, stai chiedendo un po' troppo ed è il momento di ingranare un rapporto più alto. Apoteosi della bella guida Nelle accelerazioni, ti spinge in avanti con grinta: è molto progressiva, rotonda, rapida. Ma non è brutale come potrebbe esserlo un'ibrida o una sovralimentata: lei va davvero forte, con un'esuberanza tutta sua, da auto da corsa. Non è un dragster da 0-100 (che completa in 3,9 secondi), ma un'auto da godersi tra le curve. Tutto è alleggerito (1.497 kg a secco) per renderla agile e reattiva, tanto nelle accelerazioni longitudinali, quanto in quelle laterali. Il carbonio è usato per molte parti della carrozzeria, i cerchi sono di magnesio (-9 kg l'uno) e i freni sono carboceramici di serie, per ridurre le masse non sospese e migliorare la dinamica, e il piacere, di guida. In più, l'asse anteriore vanta un'architettura a doppio quadrilatero totalmente inedita per le Porsche con tetto apribile. Un dettaglio che, da solo, dona all'avantreno una precisione e una stabilità imparagonabili a quelle del classico MacPherson che equipaggia tutta la gamma non-GT. Questo perché la gomma mantiene sempre il massimo dell'impronta a terra, massimizzando la tenuta e rendendo l'auto più stabile e reattiva. Lo noti subito appena cambi direzione: lo sterzo è pura magia diretto, rapido e comunicativo , ma l'assetto ci mette del suo, dandoti una sensazione di sicurezza, di grip meccanico, impossibile da trovare con altre tipologie di sospensioni. Piacere onirico Poi potrei parlarvi di come l'assetto a controllo elettronico filtri comunque in maniera buona le asperità della strada, o di come bastino 12 secondi per aprire, o chiudere, quella capote di tela con componenti di magnesio. O, ancora, di come il frangivento elimini gran parte dei fruscii in abitacolo in soli 2 secondi. Ma l'essenza di questa S/C è un'altra cosa. quel piacere di guida che pochi modelli al mondo riescono a darti, unito a un sound più potente e avvolgente che mai. Guidarla è un'esperienza onirica, che ti fa quasi dimenticare quelle piccole imperfezioni che la rendono unica. Vedi i tre pedali, leggermente disassati per via dell'ingombro del passaruota sinistro (la frizione è praticamente al centro, con freno e acceleratore spostati a destra). O i sedili a guscio di fibra di carbonio, che praticamente si regolano solo in altezza e profondità, ma hanno lo schienale fisso (sono a richiesta, di serie ci sono sedute tradizionali con più regolazioni). O e questo è l'ultimo difetto che sono riuscito a trovare il prezzo, che è davvero per pochissimi: si parte da 280 mila euro, più optional e personalizzazioni. Ma, fidatevi, se li avessi, li spenderei a occhi chiusi per mettermela in garage. Me la vedo già lì, bella bella, ad affiancare la mia 992 GT3 (non RS) e a lasciarmi l'amletico dubbio su quale prendere tra le due pochi secondi prima di svegliarmi.   
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Dalle officine alla Formula 1: Confartigianato Motori torna con la 44esima edizione

4 Ruote - 4 ore 19 min fa
Torna anche per il 2026 Confartigianato Motori, il premio promosso da APA Confartigianato Imprese che premia le eccellenze del motorsport, e che giunge quest'anno alla sua 44esima edizione: l'appuntamento più importante in calendario è fissato per il 4 settembre prossimo, all'Autodromo Nazionale di Monza, durante il primo giorno di prove libere del Gran Premio di Formula 1. "Confartigianato Motori non è soltanto un premio: è un modo per dire che dietro ogni grande risultato ci sono competenze, responsabilità e lavoro ben fatto", spiega Giovanni Mantegazza, Presidente di APA Confartigianato Imprese. Nel corso della giornata verrà assegnato, tra i tanti riconoscimenti in scaletta, il Premio Confartigianato Motori BCC Carate e Treviglio (che sono anche main sponsor dell'iniziativa), vinto lo scorso anno dal pilota di F1 Nico Hülkenberg. Alla rete di partner storici (STT, Giardina Group, 3Centex, Euroscatola, Adamas) si aggiungono quest'anno Infostudi e Lombarda Motori, mentre Quattroruote si conferma media partner della manifestazione. Si comincia giovedì 9 luglio Giovedì 9 luglio si svolgerà la serata "Aspettando Confartigianato Motori" nella sede APA di Monza, che vedrà ospiti il direttore generale di ACI Sport Mario Isola, il giornalista sportivo Roberto Chinchero e la general manager di Romeo Ferraris (nonché ex pilota) Michela Cerruti, per un confronto su Formula 1, ruolo di Monza e rapporto tra competenza tecnica e cultura d'impresa. Il bando è ancora aperto C'è tempo fino al prossimo 31 luglio per partecipare al bando Confartigianato Motori - Categoria "Aziende", rivolto alle imprese dell'autoriparazione: autoriparatori, carrozzieri, meccatronici e specialisti della componentistica possono candidare la propria storia imprenditoriale o un progetto innovativo, nelle categorie Premio alla Storia d'Impresa e Premio Innovazione e Giovani Imprese. I vincitori saranno premiati il 4 settembre in Autodromo.
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Nuovi associati per l'Unrae: entrano Jameel Motors, ATFlow e Campello

4 Ruote - 4 ore 41 min fa
L'Unrae amplia la propria base sociale con l'ingresso di nuovi operatori del settore automobilistico. Infatti, diventano membri dell'associazione delle Case estere Jameel Motors, con i suoi brand Geely e Zeekr, ATFlow con i marchi Xpeng, Ineos e Kgm e Campello, con SWM - Gruppo Shineray.L'ingresso di nuovi Associati è sempre un segnale di fiducia. Fiducia nell'Italia, nelle prospettive del nostro mercato e nel ruolo di Unrae quale interlocutore autorevole e capace di rappresentare, con competenza e spirito costruttivo, un settore chiamato ad affrontare una delle più profonde trasformazioni della propria storia", afferma il presidente Roberto Pietrantonio. "Più cresce la rappresentatività dell'associazione, più cresce la responsabilità di contribuire a costruire le condizioni per uno sviluppo competitivo e sostenibile della mobilità". I tre nuovi membri, "espressione di un'industria asiatica che con la Cina è sempre più protagonista della scena automotive globale, scelgono Unrae per consolidare il proprio posizionamento nel mercato italiano, confermando l'attrattività del nostro sistema-Paese e riconoscendo il ruolo di UNRAE come interlocutore di riferimento per i player internazionali che intendono strutturare e rafforzare la propria presenza in Italia", aggiunge l'associazione, sottolineando come i nuovi ingressi avvengano "in una fase particolarmente significativa per il settore automotive nel nostro Paese, nel pieno del processo di transizione energetica, con le sue opportunità, i ritardi e le istanze che il mercato richiede, e all'interno di un quadro regolatorio europeo spinto da tensioni spesso contrastanti e segnato da indirizzi di sviluppo ancora incerti"."In un simile contesto, i tre ingressi rafforzano ulteriormente la vocazione dell'associazione di rappresentare le diverse anime della mobilità evoluta e dell'innovazione automotive, offrendo la propria influenza in tema di dialogo con le istituzioni e le proprie competenze circa servizi tecnici e analisi di mercato, come evidenziano gli stessi nuovi membri. L'ingresso di Jameel Motors, ATFlow e Campello, testimonia la forte attrattività di Unrae nei confronti dei brand del settore, siano essi marchi già consolidati oppure giovani, e accresce ulteriormente la rappresentanza dell'Associazione nel comparto autovetture, che copre i due terzi del totale immatricolato nei primi sei mesi del 2026", conclude l'associazione.
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Mercedes, Stellantis e Volkswagen insieme per chiedere di cambiare le regole UE

4 Ruote - 4 ore 55 min fa
"Aprire gli aiuti di Stato alla produzione di tecnologie pulite per raggiungere i target di elettrificazione": questo il titolo della lettera aperta inviata a Bruxelles da una "coalizione" di Case (tra cui Mercedes-Benz, i gruppi Stellantis e Volkswagen), investitori, organizzazioni della società civile e associazioni green (come Transport & Environment). Le premesse della lettera Tutto parte dal fatto che, lo scorso marzo, la Commissione europea ha proposto l'Industrial Accelerator Act (IAA), introducendo requisiti Made in EU per il sostegno pubblico alle tecnologie verdi. Il 15 luglio verrà lanciato l'Electrification Action Plan, in risposta alla crisi energetica innescata dalla guerra in Medio Oriente e per ridurre l'esposizione del Continente a futuri shock energetici. l'occasione giusta, dice la lettera, per modificare il Clean Industrial Deal State Aid Framework (Cisaf), in particolare l'articolo 6.2 sulla capacità di produzione di tecnologie pulite. Le richieste all'UE: finanziamenti proporzionati Case e associazioni chiedono a Bruxelles di consentire il sostegno basato sulla produzione. Permettere un premio in base al volume di kWh di cella di batteria, kg di idrogeno rinnovabile, Watt di modulo solare o inverter, km di cavo ad alta tensione. L'ideale, si legge, sarebbe applicare "chiari principi di proporzionalità". Rendere il sostegno temporaneo, con massimali per azienda. Introdurre un tetto basato su regole per gli Stati al fine di garantire prevedibilità ed equità, evitando vantaggi per coloro che dispongono di maggiori capacità fiscali. Riservando l'idoneità alle aziende "con un'impronta operativa basata nell'UE".I firmatari auspicano infine criteri di ammissibilità chiari e basati su regole che consentano procedure di approvazione rapide e prevedibili. Cambio di mentalità Semplice la chiosa della lettera: il quadro normativo sugli aiuti di Stato è stato concepito per un mondo in cui la principale minaccia competitiva proveniva dall'interno dell'UE. Non è più così. il momento di cambiare marcia per competere contro i player extra europei: Cina, ma anche Stati Uniti.
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GR Yaris MY 2026, come cambia la sportiva giapponese da 280 CV: prezzi da 53.000 euro

4 Ruote - 6 ore 14 min fa
Toyota ha presentato, in anteprima nazionale al Rally di Roma Capitale, la nuova GR Yaris MY2026: la piccola sportiva porta in dote una serie di aggiornamenti che coinvolgono l'abitacolo e la posizione di guida, ma anche nuove regolazioni degli ammortizzatori, servosterzo elettronico e aggiornamenti software. In gamma, accanto alla versione "base" Circuit, troviamo anche la Aero Performance e le edizioni speciali Ogier 9X e Morizo RR. Prezzi da 53.000 euro. Tutte le novità di GR Yaris 2026 Gli aggiornamenti del Model Year 2026 riguardano innanzitutto il pilota, che potrà stringere tra le mani un volante più piccolo, rimodellato sulla base delle indicazioni ricevute dai tester in questi mesi: il diametro è stato ridotto di 5 mm, a 360 mm, ampliando al tempo stesso l'area dell'impugnatura, così da garantire da un lato maggior rapidità nei movimenti, e al tempo stesso maggiore controllo. Cambia anche il layout dei comandi sul volante, per evitare pressioni accidentali nella guida.Il MY26 monta di serie i nuovi pneumatici Bridgestone Potenza Race e sono stati aggiornati i settaggi degli ammortizzatori anteriori e posteriori. Rivista anche la taratura del servosterzo elettronico, che può lavorare meglio nelle frenate intense e nelle curve ad alto carico, grazie alla barra di torsione più rigida e al nuovo software di controllo. I prezzi della GR Yaris 2026 La versione d'attacco della gamma si chiama Circuit e parte da 53.000 euro. La Aero Performance, che rispetto al modello precedente aggiunge sedili e volante riscaldati, attacca a 59.000 euro. In occasione del lancio sono disponibili promozioni con finanziamenti tradizionali (anticipo di 19.000 euro e 47 rate da 299 euro) oppure noleggio a lungo termine con Kinto, che prevede un anticipo di 5.900 euro e un canone mensile di 699 euro (IVA esclusa) per 36 mesi. Le serie speciali Ogier e Morizo RR Accanto ai modelli Circuit e Aero Performance, la GR Yaris MY26 è disponibile anche nelle edizioni speciali Ogier 9XWorld Champion e Morizo RR. La prima è dedicata a Sébastien Ogier, per festeggiare il suo nono titolo mondiale, e si riconosce per la tinta esclusiva Gravity Black, colore ripreso anche sui cerchi forgiati. Questo modello, che monta lo spoiler della Aero Performance, è disponibile esclusivamente con il cambio manuale a 6 rapporti, a 75.000 euro. La Morizo RR ha invece la livrea in Gravel Khaki. Il cofano motore è in fibra di carbonio, materiale utilizzato anche per la vistosa ala posteriore, sviluppata sul circuito del Nürburgring. Di serie cerchi forgiati in Matte Bronze, pinze dei freni gialle e profili aerodinamici sotto le portiere. Disponibile solo con il cambio automatico DAT, costa 85.000 euro. Un aggiornamento per tutti Insieme alla novità 2026, Toyota ha pubblicato anche un update software per tutte le GR Yaris dal MY20 in poi, che migliora le performance dell'auto. Nello specifico, con questo aggiornamento il motore eroga 20 Nm extra di coppia, per un totale di 380 Nm e vengono messe a disposizione impostazioni personalizzabili per la GR-FOUR 4WD (55:45/45:55/50:50), per il servosterzo e per la reattività dell'acceleratore (Original /Quick /Control). La garanzia Toyota rimane invariata. L'aggiornamento, già disponibile, ha un costo di 900 euro.
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Apple Music sbarca sulle Volvo e offre tre mesi gratis. Tutti i modelli compatibili

4 Ruote - 6 ore 49 min fa
Anche Volvo sale sul carro di Apple Music. E regala tre mesi di musica gratuita. Dopo marchi come Mercedes, Audi, Porsche e Tesla, anche gli svedesi hanno iniziato a integrare sull'infotainment delle proprie vetture la piattaforma musicale da oltre 100 milioni di brani, il tutto tramite un aggiornamento software. C'è anche l'audio spaziale Le auto che riceveranno l'aggiornamento sono oltre due milioni. I modelli compatibili sono le Volvo XC90, S90, V90, XC60, S60, V60, XC40, EX40 e EC40 dai model year 2020 in poi. Tre in particolare, ovvero le EX60, EX90 e ES90 dotate del sistema audio Bowers & Wilkins (offerto come optional), avranno in più anche l'audio spaziale. Parliamo della tecnologia che sfrutta il Dolby Atmos per rendere il suono più immersivo. Tanti di noi l'avranno sperimentato in casa o al cinema, ma nel caso delle auto offre diversi vantaggi: a differenza di un salotto, l'abitacolo è raccolto, definito e ha posizioni di ascolto fisse, ovvero i sedili. Gli ingegneri del suono possono quindi posizionare gli altoparlanti al meglio, oltre a mappare e calibrare l'elaborazione digitale dei segnali in base agli ascoltatori. Come aggiornare Per beneficiare della piattaforma di streaming di Cupertino è sufficiente scaricare Apple Music sul proprio infotainment. Attenzione, però: l'aggiornamento del sistema di bordo sarà pubblicato in date diverse a seconda del modello di auto. I tre mesi di ascolto gratuiti possono invece essere richiesti sia dagli abbonati alla piattaforma che dai nuovi iscritti tramite l'app Volvo Cars, ma entro il 6 luglio 2027.  
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Hennessey F5-M Roadster, con il suo V8 da 2.031 CV è un elogio al cambio manuale

4 Ruote - 7 ore 2 min fa
La Hennessey F5-M Roadster debutta in anteprima mondiale al Goodwood Festival of Speed 2026. La Casa americana ha scelto l'evento inglese per presentare la nuova serie limitata da 12 esemplari proposta al prezzo di 2,65 milioni di dollari (tasse escluse), che segue la coupé con cambio manuale introdotta nel 2024 ed è basata sulla variante Evolution. V8 da 2.031 CV e cambio manuale La F5-M Roadster unisce la carrozzeria con tetto asportabile al motore V8 da 6.6 litri da 2.031 CV, abbinato al cambio manuale sei marce: un mix esplosivo per piloti esperti. La nuova Hennessey è la vettura più potente del mondo attualmente in commercio con cambio meccanico. L'esemplare presente a Goodwood è il telaio 1, nome in codice Maverick, ed è destinato a un cliente inglese, totalmente personalizzato con le grafiche dipinte a mano delle bandiere degli Stati Uniti e dell'Inghilterra e il carbonio a vista in viola con accenti in oro anodizzato. La biposto sarà guidata sulla salita di Goodwood dall'ex pilota Martin Brundle. Il futuro della gamma Venom F5 Dopo la conclusione delle serie limitate, la Hennessey ha in programma la possibilità di offrire il cambio manuale e il telaio aggiornato su tutte le varianti: Coupé, Roadster e la Revolution da pista. La F5 fino ad oggi è stata costruita in oltre 40 esemplari.
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Nuove foto spia per la Fiat Pandina Tributo Autobianchi: spunta una capote in tela?

4 Ruote - 8 ore 20 min fa
Un esemplare camuffato della Fiat Pandina è stato fotografato su strada in Italia. Nonostante l'assenza di indizi, è quasi certo che si tratti della stessa vettura già avvistata pochi giorni fa, e che anticipa la serie speciale Tributo Autobianchi. La Fiat non ha ancora fatto ufficialmente riferimento a questo allestimento, quindi non ci sono tempistiche certe per il debutto: l'unica certezza è che il powertrain sarà quello ibrido a benzina da 65 CV, l'unico disponibile per la citycar torinese. Un omaggio ad Autobianchi Le camuffature sono simili alle foto precedenti, ma ancora più pesanti: fascioni laterali e cerchi sono nascosti, ma sulla portiera posteriore dovrebbe essere presente la scritta Tributo Autobianchi. La Fiat ha intenzione di rendere omaggio al marchio storico che ha dato vita a modelli iconici come A112 e Y10, ma non sappiamo ancora quali elementi estetici sono stati scelti: potrebbero essere previste tinte esterne dedicate, badge e magari persino una mascherina modificata. Il rigonfiamento sul tetto, infine, potrebbe far pensare a una capote in tela ripiegabile, analoga a quella della 500 Cabrio, o a un tettuccio in vetro apribile: in entrambi i casi, per la gamma della Pandina sarebbe una bella novità.
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Fino a 544 CV, 630 km di autonomia e lunotto tradizionale: a settembre arriva la nuova Polestar 4 SUV

4 Ruote - 8 ore 55 min fa
Il prossimo 2 settembre apriranno gli ordini - anche in Italia - della Polestar 4 SUV, versione "lunga" dell'attuale SUV-coupé della Casa svedese, che per l'occasione aggiungerà la dicitura "Coupé" all'attuale sigla numerica, per distinguerla dalla nuova arrivata. La Polestar 4 SUV sarà prodotta a Busan, in Corea del Sud. Spaziosa e pratica La variante SUV della Polestar 4, che probabilmente guadagnerà qualche centimetro rispetto ai 484 del modello attuale, ne manterrà linee e design, almeno fino alle portiere posteriori. Cambierà radicalmente in coda, a cominciare dall'introduzione di un lunotto in vetro tradizionale; come già visto con altri costruttori, la versione SUV avrà linee più squadrate, per aumentare la "flessibilità e la praticità, con capacità di carico versatili per ogni viaggio". Fino a 544 CV di potenza La Polestar 4 (SUV e Coupé) mantiene l'architettura a 400 Volt del modello attuale ma potrà contare su una nuova messa a punto del telaio, per meglio "assecondarne l'indole sportiva". Due le motorizzazioni previste al momento, condivise con la coupé: Rear motor a motore singolo da 200 kW (272 CV) e batteria da 94 kWh, per un'autonomia di 630 km nel ciclo Wltp, e Dual motor con trazione integrale e powertrain da 400 kW (544 CV).
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Diesel e benzina ancora in rialzo: ecco cosa sta succedendo

4 Ruote - 9 ore 5 min fa
Nelle scorse settimane, il governo ha deciso di non prorogare il taglio delle accise sui carburanti per tener conto dei segnali di distensione tra Iran e Stati Uniti, delle conseguenze sui mercati petroliferi e quindi delle speranze di discesa dei prezzi. Non a caso i principali indici del petrolio - Brent e Wti - sono ormai scesi ai livelli pre-guerra, intorno ai 70 dollari al barile. Tuttavia, le quotazioni del greggio sono solo una delle tante componenti del prezzo finale di benzina e diesel. Sono sempre da tenere in debita considerazione le fasi intermedie della catena che porta dall'estrazione del petrolio fino alle pompe di servizio. Basta qualche tensione nel campo della raffinazione o della logistica per annullare del tutto i benefici della discesa del petrolio.  quello che sta avvenendo proprio in questi giorni. Come segnala Staffetta Quotidiana, i prezzi dei carburanti alla pompa sono in deciso rialzo non solo per l'applicazione "piena" delle accise, ma anche per i "decisi aumenti delle quotazioni dei prodotti raffinati". "Se le quotazioni del petrolio sono tornate ai livelli antecedenti l'attacco di Usa e Israele all'Iran, a fine febbraio, quelle di benzina e gasolio sono ancora ben al di sopra", spiega la testata specializzata. In altre parole, per Staffetta "la crisi è tutt'altro che rientrata". Prezzi, modalità di vendita, marchi Difatti, questa mattina 7 luglio il prezzo medio dei carburanti erogati in modalità self service lungo la rete stradale nazionale è pari a 1,852 euro al litro per la benzina (+8 millesimi rispetto a ieri), 1,935 euro per il gasolio (+10), 0,760 euro per il Gpl (-2) e 1,554 euro al kg per il metano (invariato). Sulla rete autostradale, la verde sta a 1,940 euro (+2), il diesel a 2,012 (+4), il Gpl a 0,885 (+1) e il metano a 1,585  (invariato).Staffetta Quotidiana segnala inoltre nuovi rincari per i prezzi consigliati: Eni ha aumentato di due centesimi al litro il gasolio, IP di due centesimi la benzina e di uno il diesel. Q8 ha optato per un aumento di tre centesimi solo sul gasolio, mentre Tamoil ha limato di un centesimo la verde.  Quanto aidettagli per modalità di vendita, elaborati da Staffetta sulla base di quato comunicato ieri dai gestori degli impianti all'Osservatorio del Mimit,le medie dei prezzi praticati vedono al benzina self service a 1,847 euro (compagnie 1,852, pompe bianche 1,836) e il diesel a 1,927 (1,932; 1,918). Al servito, verde a 1,982 (2,023; 1,907), gasolio a 2,064 (2,106; 1,987), Gpl a 0,770 (0,781; 0,758), metano a 1,555 (1,554; 1,555), Gnl a 1,449 (1,456; 1,443).Lo spaccato dei marchi mostra Enia 1,851 euro/litro sulla benzina self service(2,059 al servito) e 1,932sul gasolio (2,143);IP a 1,852 (2,021) e1,931 (2,103); Q8 a 1,850 (2,004) e 1,929 (2,087); Tamoil a 1,855 (1,930) e1,929 (2,010).
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Tutte le novità di Geely nel 2026 e 2027: si comincia con la citycar E2

4 Ruote - 9 ore 38 min fa
A dodici mesi dal debutto in Italia, Geely annuncia il piano di espansione della propria gamma che, tra il 2026 e il 2027, porterà diverse novità sul mercato italiano. Il marchio cinese, che da noi è distribuito da Jameel Motors, nei primi 12 mesi di presenza in Italia ha già aperto circa 70 punti vendita e chiuso oltre 3.000 contratti, il 90% dei quali per la SUV plug-in Starray EM-i Super Hybrid. "In dodici mesi abbiamo sviluppato una rete capillare, lanciato nuovi prodotti e servizi e instaurato un dialogo costante con i clienti, la rete di vendita e il territorio", spiega Marco Santucci, managing director di Jameel Motors. "Oggi possiamo dire di aver posto basi solide e, soprattutto, mantenuto la promessa iniziando a costruire un rapporto di fiducia con gli Italiani". Le novità in arrivo La prossima novità a debuttare sul nostro mercato sarà la Geely E2, compatta elettrica (è lunga 413 cm) già vista alla Milano Design Week: in Cina, dove si chiama Xingyuan(su altri mercati EX2), è stata nel 2025 l'auto più venduta in assoluto. già aperta la fase di preordine, per chi la acquista "a scatola chiusa", con un prezzo di lancio particolarmente aggressivo, di 19.900 euro. Il listino ufficiale arriverà nelle prossime settimane. A cavallo tra il 2026 e il 2027 sarà la volta della SUV plug-in Monjaro (già venduta negli Emirati Arabi e su altri mercati orientali), mentre per il prossimo anno è prevista una nuova B-SUV sviluppata esplicitamente per il mercato europeo, di cui al momento non sono state date ulteriori informazioni. Per quanto riguarda le motorizzazioni, debutterà la nuova generazione dei powertrain full hybrid i-HEV, caratterizzati da un'efficienza termica del 48,41%, tra le più alte di questo settore.Per quanto riguarda il marchio Zeekr, che fa parte del gruppo Geely (insieme a Volvo, Lotus, Lynk&Co e Polestar), nei prossimi mesi vedremo l'arrivo della shooting brake 7GT, seguita dalle SUV 9X e 8X, entrambe con una nuova motorizzazione plug-in di ultima generazione. Il progetto con la Fondazione Foqus Nel corso della serata svoltasi ieri nei Quartieri Spagnoli di Napoli (e che vi raccontiamo sul nostro canale Instagram), Geely ha anche annunciato una collaborazione con A2A a sostegno della Fondazione Foqus, che promuove servizi alla persona, a cui è stata donata una Geely EX5 elettrica e una wallbox di ricarica. L'auto sarà utilizzata per accompagnare le persone più fragili verso l'Ospedale del Mare. "Il progetto con la Fondazione Foqus è un esempio concreto della nostra visione: il successo di un'azienda si misura non solo nella crescita del business, ma nella capacità di lasciare un impatto positivo e duraturo nei territori che la accolgono", ha spiegato Fady Jameel, vice presidente di Jameel Motors.
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Byd categorica su Maserati: marchio splendido, ma nessun interesse. Ecco perché

4 Ruote - 10 ore 9 min fa
BYD mette probabilmente la parola fine sulle tante indiscrezioni e speculazioni circa eventuali trattative con il gruppo Stellantis per Maserati. Stella Li, vice presidente del colosso cinese e responsabile delle attività internazionali, ha infatti voluto mettere in chiaro quale sia la posizione della sua azienda su un tema così delicato. In sostanza, il Tridente rimane un marchio "splendido", ma la BYD non è coinvolta in alcun tipo di trattativa con il gruppo guidato da Antonio Filosa.  Perché BYD non guarda a Maserati Insomma, l'interesse ci potrebbe anche essere, ma c'è un motivo strategico che rende (forse) impossibile qualsiasi operazione di acquisizione. Li lo ha chiarito in un'intervista al quotidiano francese Les Echos. La dirigente ha ribadito la sua posizione su Maserati, definendolo un "marchio davvero splendido", per poi chiedersi: "Ma non ci allontanerebbe troppo dalla nostra identità?". In altre parole, il Tridente è distante dall'attuale natura del colosso di Shenzhen, che ormai si definisce una "tech-company" prima ancora che un costruttore automobilistico. "Abbiamo ottimi rapporti con l'alta dirigenza di Stellantis, ma non discutiamo di questo argomento", ha quindi aggiunto Li. La posizione di Stellantis Dunque, porte chiuse a potenziali acquisizioni. Del resto, lo stesso Filosa è stato chiarissimo nella sua audizione a Montecitorio. Maserati "non è in vendita". Si può quindi scrivere la parola fine su possibili operazioni straordinarie, ma questo non esclude eventuali colloqui per una collaborazione di natura industriale. Nei prossimi mesi se ne saprà qualcosa di più: come ha ricordato Filosa, è in fase di definizione un piano di rilancio (sarà svelato entro fine anno) che avrà uno dei suoi fulcri proprio sulle partnership. Il manager napoletano, infatti, ha parlato di "negoziazioni in corso con due importanti partner, che possono portarci tecnologia, sviluppo e idee e ora stiamo scegliendo con quale andare avanti". Si tratta di "partnership collaborative e di sviluppo anche della filiera produttiva. Anche prima di dicembre speriamo di dare novità importanti", ha concluso Filosa.
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Leapmotor B03X, aperti gli ordini della SUV elettrica: tutti i prezzi e le offerte di lancio

4 Ruote - Lug 06,2026
Leapmotor ha aperto gli ordini della nuova B03X, la SUV elettrica compatta che abbiamo visto in anteprima allo scorso Salone di Bruxelles. Disponibile con due tagli di batteria, per autonomie che - in città - arrivano fino a 554 chilometri, la B03X apre il listino a 24.900 euro: con le promozioni di lancio, si può scendere fino a 19.900 euro. I dati tecnici della Leapmotor B03X La SUV cinese è lunga 4.270 mm, larga 1.810, alta 1.635 e ha un passo di 2.605 mm. Il bagagliaio ha una capacità di 510 litri (con un GigaBox da 105 litri sotto il pianale), che diventano 1.545 abbassando gli schienali della seconda fila. A muoverla un motore da 145 kW (197 CV) e 200 Nm di coppia, abbinato a batterie LFP integrate direttamente nel telaio:39,8 kWh, per un'autonomia di 292 km (416 nel ciclo urbano)53 kWh, per un'autonomia di 382 km (554 in città)In base alla capacità della batteria, la potenza di ricarica in corrente continua arriva fino a 100 e 133 kW, per passare dal 10 all'80% rispettivamente in 16 e 21 minuti. Leapmotor B03X Life Il modello che apre il listino prevede di serie i fari full LED e i mancorrenti sul tetto, il climatizzatore automatico e il display centrale da 14,6". L'infotainment è gestito dal sistema operativo Leap OS 4.0 Plus, con connettività wireless per Apple CarPlay e Android Auto, mosso dal processore Qualcomm Snapdragon 8155. Di serie anche la suite di Adas completa con la guida assistita di livello 2. Leapmotor B03X Design L'allestimento Design, che monta la batteria di maggiori dimensioni da 53 kWh, aggiunge i sedili in ecopelle regolabili elettricamente e riscaldabili, la telecamera a 360, i sensori di parcheggio anteriori e i cerchi di lega da 18". Il listino della Leapmotor B03X Leapmotor B03X Life 39,8 kWh: 24.900 euroLeapmotor B03X Life 53 kWh: 27.400 euroLeapmotor B03X Design 53 kWh: 29.400 euroCon l'apertura degli ordini è attiva una promozione che prevede uno sconto di 2.000 euro per i clienti privati, a cui si aggiungono ulteriori 2.000 euro in caso di permuta o rottamazione e, per i primi clienti, un ulteriore sconto di 1.000 euro: sommando tutte queste cose, il listino della B03X parte da 19.900 euro.
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Nuove nubi su Porsche: a Zuffenhausen saranno tagliati 4 mila posti di lavoro

4 Ruote - Lug 06,2026
Non si arresta l'emorragia di posti di lavoro nell'industria dell'auto tedesca. Ormai mancano pochi giorni per conoscere maggiori dettagli su un nuovo piano di ristrutturazione del gruppo Volkswagen, ma intanto è la Porsche a lanciare l'ennesimo segnale negativo. La Casa ha confermato le indiscrezioni del quotidiano Handelsblatt sulla decisione di tagliare fino a 4 mila posti di lavoro presso la storica sede di Zuffenhausen. I tagli si aggiungono a quanto già fatto negli ultimi mesi, tramite l'eliminazione di 3.900 posizioni, e riguardano il fulcro delle attività operative della Porsche: Zuffenhausen ospita non solo la sede amministrativa, ma anche ricerca e sviluppo.  I nuovi tagli La decisione dell'azienda è legata a un più ampio piano di riduzione della produzione, che potrebbe arrivare a toccare fino al 30% della capacità,  e riguarda ruoli amministrativi, mansioni tecniche, operai e posizioni manageriali. A tal proposito, si vocifera dell'imminente uscita di importanti figure apicali delle attività commerciali come la responsabile per l'Europa Iryna Kauk, Christiane Zorn, capo della regione "Mercati esteri e in crescita", e Maryam Djavadi, titolare dei programmi di personalizzazione. Porsche ha comunque assicurato che i tagli avverranno evitando licenziamenti forzati e facendo ricorso a pre-pensionamenti. In ogni caso, la decisione è sintomatica di una situazione sempre peggiore. Maggiori dettagli si avranno nelle prossime settimane: la Casa tedesca parla di un pacchetto di misure ad ampio spettro che dovrebbe essere presentato entro la fine di luglio, una volta completato l'iter di consultazione con le parti sociali.  Una cosa è certa: l'azienda ha ormai perso il suo status di grande datore di lavoro a Stoccarda. Porsche, che ha già in programma di eliminare circa 1.900 posti di lavoro nel territorio circostante, non ha rinnovato i contratti di circa 2.000 dipendenti a tempo determinato, mentre a maggio ha annunciato la chiusura di tre uffici e la contestuale uscita di altri 500 dipendenti.
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Maserati MCXtrema, GT2 Stradale e Cielo protagoniste sulla salita di Goodwood

4 Ruote - Lug 06,2026
Le GranTurismo, GranCabrio e Grecale aggiornate sono le protagoniste annunciate dell'edizione 2026 del Goodwood Festival of Speed per Maserati. La Casa italiana presenta per la prima volta in pubblico i nuovi modelli, ai quali si affiancano le sportive MC20 Cielo e GT2 Stradale, oltre alla MCXtrema da pista. Proprio queste ultime tre saranno presenti nel Supercar Paddock e saranno impegnate sul percorso della salita per la gioia del pubblico. La MCXtrema sarà anche in gara per il Timed Shootout cronometrato del 9 luglio. Novità tecniche per GranTurismo, GranCabrio e Grecale Le GranTurismo e GranCabrio aggiornate, oltre a nuovi elementi di design, propongono personalizzazioni inedite della gamma Fuoriserie e powertrain aggiornati. La Folgore elettrica guadagna fino a 90 km di autonomia, mentre la Trofeo con il V6 Nettuno vede la potenza salire a quota 590 CV. Su tutte, inoltre, viene introdotta la modalità di guida Country che alza la vettura. Per la Grecale, oltre al leggero restyling di carrozzeria e interni, sono previsti aggiornamenti ai powertrain con l'arrivo di un V6 Nettuno da 390 CV che affianca quello da 530 CV e con l'introduzione di affinamenti dell'elettrica Folgore che vede aumentare l'autonomia fino a 58 km.
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Il noleggio conferma la sua rilevanza: pesa oltre un terzo delle immatricolazioni totali

4 Ruote - Lug 06,2026
Il noleggio si conferma trainante per il mercato dell'auto italiano. In particolare, secondo l'analisi trimestrale condotta da Aniasa e Dataforce, tra aprile e giugno le immatricolazioni del canale (auto e veicoli commerciali leggeri) sono state pari a 165.804, il 3,33% in più rispetto al secondo trimestre del 2025. A trainare la crescita è la componente di breve termine, con un balzo del 23,7%, mentre il lungo termine, protagonista l'anno scorso di un rimbalzo legato agli acquisti delle società captive e a un bando Consip, accusa una flessione del 4,1%. Nel complesso, il noleggio ha un peso del 33,14% sul mercato totale nel secondo trimestre e del 33,37% nel semestre. Quest'ultimo dato è al cento del commento del presidente dell'associazione Italo Folonari: "Nei primi sei mesi dell'anno il noleggio ha confermato la propria rilevanza strategica per l'industria automotive, consolidando la quota di un terzo delle immatricolazioni nazionali. Un ruolo ormai strutturale che, grazie all'elevato turnover delle flotte, contribuisce in modo determinante ad accelerare il rinnovo del parco circolante italiano, tra i più vetusti d'Europa, favorendo la diffusione di veicoli più sicuri, efficienti e a ridotte emissioni". " quindi paradossale che proprio il settore che più di ogni altro sostiene la modernizzazione della mobilità sia oggi colpito da misure fiscali penalizzanti (le ultime in ordine di tempo quelle sul fringe benefit e sull'Ipt), ispirate principalmente a esigenze di cassa. Interventi che finiscono per aumentare costi e complessità per le imprese italiane, riducendone la capacità di programmare investimenti. Se questa impostazione non verrà corretta, il rischio concreto è di rallentare ulteriormente il ricambio del parco veicoli e di comprimere gli investimenti nella mobilità aziendale, turistica e cittadina, con effetti negativi sulla competitività del Paese e sulla qualità dei servizi di mobilità disponibili per cittadini e imprese", aggiunge Folonari. Modelli e alimentazioni  Quanto ai modelli più noleggiati nel lungo termine, il secondo trimestre vede laVolkswagen Tiguan strappare il primo posto a Fiat Panda. SeguonoPeugeot 3008, Fiat Grande Panda eBMW X1. Tra i commerciali, Fiat Doblò precedeFiat Ducato,Ford Transit, Iveco Daily e Fiat Scudo.Nel breve termine, invece, il primato è dellaBYD Atto 2, davanti aPeugeot 208,MG ZS,MG3 ePeugeot2008. In ambito LCV, il Ducato mantiene il primato, seguito da Iveco Daily, Fiat Doblò, Opel Movano e Fiat Scudo.Sul fronte delle alimentazioni,nel lungo termine dominano le auto abenzina (comprese le mild hybrid) con una quota che però scende al 39,6%. Cala al 23,2% il peso delleauto a gasolio, mentre leplug-in hybrid salgono al18,7%. Stabili, intorno al 7%, le elettriche pure e al 9% circa le full-hybrid." evidente - sottolinea l'associazione - che il rinnovamento del parco circolante del Nlt quest'anno non corre come sarebbe nel suo potenziale. Come aveva previsto Aniasa tempo fa, quando è cambiata la fiscalità sul fringe benefit molte aziende hanno preferito prolungare i contratti in essere piuttosto che rinnovare la flotta convertendosi all'elettrico puro o alle PHEV. Le alimentazioni più virtuose (plug-in hybrid, full hybrid ed elettrica), nelle immatricolazioni di noleggio a lungo termine quest'anno rappresentano una quota del 35%, circa un punto in meno del mercato nel suo complesso. A contribuire all'impasse c'è anche la nuova regolamentazione dell'IPT sulle auto in noleggio, che sta generando qualche ritardo di immatricolazione".Nel noleggio a breve termine, benzina al 50%, mentre il gasolioprecipita al 13%. Le full hybridsalgono al 13,4%, leplug-in hybrid al18% e leelettriche a poco meno del 4%.Nei veicoli commerciali leggeri, invece, il diesel rimane aggrappato alla soglia dell'80% nel lungo termine, mentre rappresenta il 95,3% nel breve.
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Dalla Citroën DS alla 2CV, la vita di Flaminio Bertoni diventa un film

4 Ruote - Lug 06,2026
Neanche il tempo di annunciare il film su Marchionne che arriva quello su un'altra figura fondamentale dell'automotive italiano: Flaminio Bertoni, il papà delle Citroën DS e 2CV. Intitolato La Dea di Flaminio, il documentario diretto da Kasper Verkaik si presenta come un progetto indipendente, realizzato con piena libertà creativa e nato dal desiderio di dare finalmente voce a chi è rimasto per troppo tempo nell'ombra. Genio turbolento La pellicola ricostruisce la storia di un uomo geniale e dalla vita turbolenta. Nato nel 1903 a Masnago, oggi in provincia di Varese, e morto nel 1964, Bertoni aveva cominciato a lavorare negli anni 20 alla Carrozzeria Macchi di Varese ma già all'inizio degli anni 30 era emigrato in Francia. Qui era riuscito a strappare un contratto alla Citroën ed è proprio in questa Francia che lo amerà e lo accuserà, che si guadagnerà il soprannome di scultore di automobili. Tra la 2CV e la DS Realizzerà prima la Traction Avant, che debutta nel 1934 e deve il suo nome alla trazione anteriore, poi la 2CV, celebre utilitaria pratica ed economica che i francesi produrranno per 42 anni, dal 1948 al 1990, e infine la DS, l'auto che rompe con il passato grazie alla sua silhouette allungata e a soluzioni tecnologiche come le sospensioni idropneumatiche, il servosterzo e il servofreno. L'uscita della dea E proprio da quest'ultima vettura che nasce il titolo del film (DS in francese si legge "déesse" e significa "dea"), una narrazione che attraverso Francia e Italia intreccia testimonianze, materiali d'archivio e la memoria di chi ha conosciuto Bertoni da vicino. L'arrivo in sala dovrebbe essere imminente, ma una data di uscita ancora non è stata comunicata.
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Bentley, la prima elettrica si chiamerà Torcal: presentazione il prossimo 23 settembre

4 Ruote - Lug 06,2026
La Bentley ha sciolto diverse riserve sul suo quarto modello, svelandone nome e tempistiche di presentazione. La prossima sportiva inglese,che affiancherà Continental GT, Flying Spur e Bentayga e molto probabilmente sarà la prima full electric nella storia della B alata, si chiamerà Torcal, e verrà svelata il prossimo 23 settembre.Come la stessa Bentayga, ma anche Bacalar e Batur, la denominazione si ispira a una località geografica di particolare pregio naturalistico: si tratta di El Torcal de Antequera,una riserva naturalenella provincia di Malaga, in Andalusia, caratterizzata da un suggestivo paesaggio di roccecalcaree di origine giurassica e da ungrande patrimonio di flora e fauna. Non a caso è stato dichiarato Patrimonio dell'Umanità Unesco nel 2016. Presentazione a fine settembre La Bentley non ha fornito molti dettagli sul nuovo modello ma ha assicurato che arriveranno aggiornamenti nelle prossime settimane, in vista della presentazione del 23 settembre. L'azienda ha però sottolineato come il nome del "nuovo capitolo" della sua storia derivi dal latino torquere, che a sua volta ha la stessa radice dell'inglese torque, coppia. "Torcal implica anche una progressione senza sforzo, un altro segno distintivo di ogni Bentley degli ultimi 107 anni. Innovativa nel concetto, ma Bentley nell'anima, la Torcal porta avanti l'artigianalità e le prestazioni che hanno definito il marchio dal 1919", affermano da Crewe.Il presidente e amministratore delegato Frank-Steffen Walliser aggiunge che "la nostra nuova Torcal stabilisce nuovi standard straordinari in ogni ambito che conta, e potrebbe essere l'auto più curata nei dettagli della nostra storia". Qualche mese fa sono state fornite ulteriori e più chiare indicazioni: la Torcal sarà una "urban SUV", quindi sarà più piccola della Bentayga, sarà solo elettrica e condividerà molte componenti e caratteristiche con altre vetture a batteria del gruppo Volkswagen: sarà infatti realizzata utilizzando la stessa piattaforma PPE della Porsche Cayenne.
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375 CV e 675 km di autonomia: si svela la nuova Lancia Gamma HF Integrale senza camuffature

4 Ruote - Lug 06,2026
Ora che le immagini ufficiali sono state diffuse, i prototipi della Lancia Gamma circolano liberamente su strada senza camuffature. In attesa della presentazione al Salone di Parigi siamo in grado di mostrarvi per la prima volta l'attesa versione ad alte prestazioni della Gamma, la HF Integrale elettrica. L'indizio nel dettaglio del design Grazie al badge sulla minigonna laterale l'identità della vettura è confermata: la sigla HF Integrale è chiaramente visibile sotto alla portiera posteriore, ma confrontando le foto spia con quelle ufficiali sembra che questo sia l'unico elemento di riconoscimento: i cerchi di lega e i paraurti sono identici, così come gli elementi aerodinamici in coda. Lancia potrebbe quindi aver scelto un approccio molto discreto per la top di gamma, nonostante sia stato fatto un lavoro molto diverso con la Ypsilon HF. 375 CV e quasi 700 km di autonomia Della Lancia Gamma HF Integrale conosciamo già le prime caratteristiche tecniche grazie alle informazioni ufficiali comunicate nel corso del tempo: la piattaforma elettrica dual motor mette a disposizione 375 CV e 675 km di autonomia. Decisamente sportive le prestazioni, con meno di 5 secondi per toccare i 100 km/h da fermo.
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