Sicurezza stradale - Auto richiamate e mai riparate: le mine vaganti saranno consultabili online
Passo decisivo verso la trasparenza sui richiami di sicurezza delle auto: nasce l'elenco telematico che rivelerà quali veicoli non hanno ancora ricevuto gli interventi prescritti dalle Case, nonostante i rischi per la salute e la sicurezza. Un caso su tutti? Quello degli airbag Takata difettosi, al centro di un maxi richiamo globale che ha coinvolto - e coinvolge tuttora - milioni di veicoli.Un database consultabile da tutti, pensato per ridurre le mine vaganti sulle nostre strade. Nasce l'elenco telematico dei richiamiGrazie a un decreto del direttore generale della Motorizzazione civile, Gaetano Servedio - che attua il nuovo articolo 80 bis del Codice della strada, introdotto con la riforma del 2024 - nasce finalmente l'archivio dei veicoli non sottoposti a richiamo.Il costruttore che, dopo 24 mesi dall'avvio della campagna di richiamo, riscontri che un veicolo non sia stato ancora adeguato, ha l'obbligo di inserire i dati nell'elenco telematico istituito dalla Motorizzazione e di provvedere al suo aggiornamento. Un database delle mine vagantiIl primo passo verso la realizzazione di questo database è stato compiuto nei giorni scorsi con la pubblicazione della norma che istituisce, presso il Centro elaborazione dati della Motorizzazione civile a Roma, il cosiddetto elenco telematico.Questa lista riguarda i veicoli di categoria M (autovetture), N (autocarri) e O (rimorchi) inseriti in una campagna di richiamo sui quali, dopo due anni, non si sia ancora intervenuti. Una sorta di black list di potenziali mine vaganti, finora note solo alle Case auto. Le informazioni a cui si potrà accedereLe informazioni a cui si potrà accedereNell'elenco saranno consultabili da tutti i cittadini:Costruttore e marchio del veicoloModello e tipo di veicoloNumero di telaio (VIN)Periodo di produzione e codice della campagna di richiamoData di avvio e di pubblicazione della campagnaDescrizione del difetto e misure correttiveCodice Rapex (sistema di allerta UE) Aggiornamento in tempo realeLe Case dovranno inserire e aggiornare costantemente i dati, cancellando i file subito dopo l'intervento. Chi omette l'aggiornamento rischia una sanzione da 10.000 a 60.000 euro per ciascuna misura non adottata. Accesso dal Portale dell'automobilistaL'elenco sarà consultabile attraverso il Portale dell'automobilista su cui sarà attivata una funzione di ricerca avanzata. Questa funzione sarà particolarmente utile prima dell'acquisto di un'auto usata, per verificare che il mezzo non si trovi nella "black list", o in caso di incidenti stradali. Quando sarà operativo?Ma quando potremo finalmente consultare questi dati? Ci vorrà ancora un po' di tempo. Per ora si sa che il decreto, come si legge nello stesso provvedimento, acquista efficacia entro 60 (sessanta) giorni dalla pubblicazione, dunque entro il 17 febbraio 2026.La data, tuttavia, non è perentoria né può esserlo in considerazione del fatto che la realizzazione e il collaudo di una nuova piattaforma informatica, soprattutto da parte di una pubblica amministrazione soggetta a procedure particolarmente rigide e vincolanti, richiedono un tempo tecnico non prevedibile a priori. Non solo. Dal momento in cui la piattaforma sarà messa a disposizione delle Case, occorrerà poi del tempo per popolarla. Insomma, è probabile che ci vorranno alcuni mesi. Addirittura, secondo un'interpretazione estrema della norma da parte di alcuni addetti ai lavori, il calcolo dei 24 mesi a partire dalla data del richiamo da cui scatterebbe l'obbligo, per le Case, di popolare la nuova banca dati decorrerebbe dall'entrata in vigore della legge, avvenuta il 14 dicembre 2024. Un'interpretazione inaccettabile in considerazione del rischio grave per la salute o la sicurezza delle persone che deriva dalla circolazione di mezzi soggetti a richiamo di sicurezza.
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Ue-Cina - Auto elettriche cinesi, è davvero la fine dei dazi sull'import in Europa?
Con una certa enfasi, Pechino annuncia un accordo con l'Europa per cancellare i dazi sulle auto elettriche costruite in Cina ed esportate in Europa: al loro posto, secondo la Camera di commercio cinese presso l'Ue, verrebbero introdotti prezzi minimi, grazie a specifiche linee guida pensate da Bruxelles. Che però getta acqua sul fuoco: Il documento che abbiamo pubblicato, spiega il portavoce della Commissione europea per il Commercio, Olof Gill, è destinato a fornire orientamenti agli esportatori cinesi. Nient'altro. In sostanza, i costruttori potrebbero prendere in considerazione "la presentazione di offerte di impegno sul prezzo per l'esportazione di elettriche". Sarà davvero il primo passo verso l'abolizione dei dazi, come vorrebbe Pechino, oppure c'è ancora molto da fare? Vediamo di capirlo ripercorrendo tutte le tappe della vicenda, dal principio alle novità di oggi. La stangata del 2024Il 31 ottobre 2024, l'Ue impone delle tariffe extra alle Case cinesi che esportano elettriche nell'Unione, molto più alte rispetto alle tasse già applicate (pari al 10%). Stando a Bruxelles, infatti, Pechino avrebbe aiutato con sussidi massicci i produttori locali, alterando la normale competizione coi costruttori europei: in pratica, Bruxelles punisce le sovvenzioni governative sleali. Ossia ordini per flotte governative, prestiti a basso interesse da parte di banche statali, accesso a terreni low-cost per le fabbriche, agevolazioni fiscali, materie prime e componenti in parte finanziate da industrie nazionali. Tesi smentita dal Celeste Impero. Che minaccia di ricorrere all'Organizzazione mondiale del commercio (Wto) per violazione dei princìpi del libero scambio: passaggio chiave, come troveremo in seguito. L'extra barriera varia a seconda del Gruppo e del grado di collaborazione fornito all'Ue durante l'indagine: 35,3% per i non collaborativi. L'obiettivo è tutelare le Case europee, che propongono listini più alti, divenendo non competitive con le aziende del Dragone. Il pressing di Pechino Da subito, la Cina mira a cancellare i dazi, puntando tutt'al più a un prezzo minimo per le auto elettriche esportate: un altro modo per proteggere le Case europee, ma meno pesante rispetto alle barriere doganali. Intanto, i costruttori cinesi si attrezzano, creando le condizioni per produrre in Europa per aggirare legalmente le tasse con le elettriche "made by China", anziché "made in China". Il gigante BYD, in Ungheria, fa da apripista con una fabbrica. Considerando il livello di penetrazione delle elettriche nell'Unione anche dopo i dazi, in parallelo a Bruxelles si interrogano sull'efficacia del protezionismo. Pechino punta sul prezzo minimoSi arriva alle scorse ore, quando la Cina nell'intento di forzare la mano annuncia un accordo con l'Ue per stabilizzare il mercato e favorire relazioni commerciali equilibrate. Bruxelles pubblicherebbe in futuro un Documento di orientamento sugli impegni sui prezzi, confermando il principio di non discriminazione e applicando gli stessi standard giuridici a ciascuna domanda, in conformità con le norme del Wto. E sulla base del rispetto reciproco.Secondo i funzionari cinesi, l'Ue condurrà le valutazioni in modo obiettivo e imparziale, rispettando pienamente lo spirito del dialogo e i risultati delle consultazioni tra Cina e Unione. Le due parti avrebbero convenuto sulla necessità di fornire agli esportatori cinesi di veicoli esclusivamente elettrici verso l'Ue linee guida generali sugli impegni sui prezzi. Così da risolvere adeguatamente le divergenze attraverso il dialogo e la consultazione nel quadro delle norme del Wto e preservare la stabilità della filiera e della catena di fornitura dell'industria automobilistica tra Cina e Unione Europea e a livello globale. Questo favorisce un sano sviluppo delle relazioni economiche e commerciali tra Cina e Unione europea, e il mantenimento di un ordine commerciale internazionale basato su regole. L'Ue è molto più cautaCome detto, l'Ue è molto più cauta di Pechino e parla soltanto di "orientamenti", cioè indicazioni. Un fatto, però, c'è: a dicembre 2025, la Commissione ha effettivamente "avviato un'indagine di revisione provvisoria per esaminare un'offerta di impegno sul prezzo: si è ritenuto che fosse arrivato il momento di emettere questo ulteriore orientamento, in vista di eventuali ulteriori offerte di impegno, qualora dovessero arrivare. Abbiamo interagito con il ministero del Commercio cinese su questa questione e continueremo a farlo. Ma l'accordo serve ancora?In sostanza, i dazi europei sulle auto elettriche prodotte in Cina sono e restano in vigore. Ma qualcosa potrebbe cambiare se la Cina offrisse ancora di più. Sempre che la questione sia davvero rilevante: primo, perché come visto i costruttori cinesi più importanti hanno già trovato modo di aggirare le tariffe, producendo in Europa; secondo, perché con le elettriche "rallentate" dai dazi, molti produttori si sono decisi a puntare sull'endotermico, soprattutto ibrido, invadendo comunque il Vecchio continente con prodotti diversi dalle elettriche. L'accordo, insomma, non risolverebbe poi granché.
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Tokyo Auto Salon - La Civic Type R e la Prelude diventano più cattive
La Honda ha presentato al Tokyo Auto Salon numerosi modelli sportivi firmati HRC, prendendo ispirazione dall'esperienza della Casa giapponese nel motorsport. La filosofia scelta è quella di una doppia linea di allestimenti, Sport e Trail, dedicati rispettivamente ai modelli stradali e al mondo delle Suv e delle fuoristrada. Le Civic Type R e Prelude "vitaminizzate"Per gli appassionati di guida sono state sviluppate le Civic Type R e Prelude HRC Concept. La Civic ha già concluso la sua carriera in Europa, ma è ancora in produzione in Giappone. Per quanto riguarda la Honda Prelude, la Casa ha anticipato il pensiero degli appassionati: il ritorno di una coupé sportiva non può che essere accompagnato da versioni più "pepate". Al momento la gamma di serie prevede soltanto un allestimento con motore ibrido e il nuovo cambio Honda S+ automatico. Le due HRC Concept sono caratterizzate da livree speciali e adottano accessori dedicati che esaltano il piacere di guida. Non è escluso che possano anticipare una linea di optional HRC Performance Line disponibile in futuro per i clienti. Le versioni Trailsport dei modelli a ruote alteLa stessa filosofia delle HRC Concept è stata applicata al mondo delle ruote alte con le Trailsport HRC Concept dei modelli Honda CR-V, ZR-V, Vezel (conosciuta da noi come HR-V) e WR-V. Questi modelli sono destinati a trasformarsi rapidamente in allestimenti sportivi di serie, come dimostra la Pilot Trailsport Elite, già introdotta negli Stati Uniti ed esposta in Giappone per la prima volta. Civic, Super-ONE e N-ONELa Honda ha svelato tre ulteriori anteprime: la Civic e:HEV RS Prototype, la Super-ONE Prototype e la N-ONE RS Racing Mate Concept. La Civic anticipa una versione di serie che adotterà la stessa trasmissione presentata sulla Prelude in abbinamento a un allestimento sportivo e al motore ibrido. La Honda Super-ONE è la compatta elettrica già presentata in passato, ora esposta in una delle colorazioni definitive; gli ordini si apriranno in Giappone entro fine anno. La N-ONE, infine, è basata sul restyling appena introdotto e anticipa il possibile ritorno del cambio manuale, rendendo omaggio a una delle aziende di elaborazione più note degli anni '60.
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Toyota - Nuovo Hilux, il pick-up arriva in Europa con diesel ed elettrico
La Toyota ha presentato al Salone di Bruxelles la nona generazione dell'Hilux per il mercato europeo. Il pick-up sarà proposto in versione diesel 2.8 litri ibrido 48 V e, per la prima volta, anche nella variante elettrica: l'apertura delle vendite in Italia è prevista per la metà dell'anno. Frontali diversi tra elettrico e dieselLo stile del nuovo Hilux è coerente con le ultime tendenze del marchio, ma ci sono due novità principali: per l'Europa è prevista solo la carrozzeria doppia cabina e il frontale ha un design diverso a secondaa delle versioni, endotermica o elettrica. I gruppi ottici su due livelli distinguono subito la nuova serie da quella uscente; inoltre, gli interni sono stati completamente riprogettati per integrare il doppio schermo da 12,3" e i nuovi comandi della trasmissione. Fino a 380 km di autonomia in elettricoL'Hilux elettrico propone la trazione integrale con due motori, ma non è ancora nota la potenza massima. La batteria da 59,2 kWh consente di percorrere fino a 257 km nel ciclo WLTP, valore che sale fino a 380 km nel ciclo cittadino. La capacità di carico è di 715 kg ed è possibile trainare 1.600 kg, contro rispettivamente i 1.000 e 3.500 kg del diesel ibrido. Quest'ultimo sfrutta l'ultima evoluzione del motore 2.8 litri ibrido 48V abbinato alla trazione integrale Multi-Terrain Select. Per entrambi i powertrain la Toyota dichiara una capacità di guado di 700 mm. La casa madre fornirà le schede tecniche complete in occasione della pubblicazione dei listini ufficiali.
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Carburanti - Diesel più caro della benzina in tutta Italia, ecco le regioni dove costa di più
In tutte le regioni italiane (escluse le autostrade) il prezzo medio del diesel in modalità self-service è più alto di quello della benzina, per effetto della manovra varata dal governo che prevede l'aumento delle accise sul gasolio e la riduzione equivalente di quella sulla "verde". quanto emerge dall'analisi dei dati del Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT), aggiornati al 12 di gennaio e pubblicati sul sito istituzionale del dicastero di via Veneto.Lo scostamento medio nazionale è di 3,5 centesimi/litro, ma, ovviamente, cambia da regione a regione. Il gap è mediamente più marcato in Toscana (4,7 centesimi/l), nella provincia di Bolzano (4,5) e in Sardegna (4,2), mentre la differenza media è minima in Campania (0,1 centesimi/l), Sicilia (0,3) e Basilicata (0,4). Nella prima tabella, qui sotto, è indicato il maggior costo medio, espresso in centesimi/litro, del gasolio rispetto alla benzina nelle 21 regioni/province autonome italiane, escluse le tratte autostradali. Il monitoraggio costante dei prezzi carburante evidenzia un'inversione di tendenza rispetto ai mesi precedenti, influenzata dalle dinamiche dei mercati internazionali e dalla raffinazione. Fonte: elaborazione Quattroruote su dati Mimit Nella seconda e terza tabella sono riportate le classifiche dei prezzi medi del diesel e della benzina in modalità self: in entrambi i casi, i carburanti costano mediamente di più nella provincia di Bolzano. La classifica delle regioni per prezzo medio del diesel in modalità self escluse le autostrade al 12 gennaio 2026 La classifica delle regioni per prezzo medio della benzina in modalità self escluse le autostrade al 12 gennaio 2026
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Stellantis - La Jeep Wrangler dice addio allEuropa: fuori dai listini entro il 2026
Entro il 2026 la Jeep Wrangleruscirà dai listini europei, Italia compresa. A confermarlo è la stessa Casa americana, che sta adeguando la sua gamma per rispondere alle richieste di un mercato in continua evoluzione e alle nuove norme sulle emissioni. Proprio per questo, spiega Jeep, nella sua forma attuale la Wrangler abbandonerà gradualmente l'Europa. Potrebbe tornare in versione elettricaIn una nota, la Casa ribadisce il suo impegno per il segmento delle fuoristrada: Ogni modello continuerà a essere disponibile in versione 4xe, ossia con la trazione integrale (come la Avenger 4xe o la Compass, che da Bruxelles è stata annunciata anche con le quattro ruote motrici).La nuova Recon, in arrivo nei prossimi mesi, ispirata alla Wrangler ma con un design più moderno e a misura di città, offrirà un'alternativa elettrica. E nel confermare gli investimenti sul portfolio europeo, che comprendono anche la nuova Wagoneer S, Jeep fa sapere che i piani futuri per una Wrangler elettrica rimangono al momento riservati. Stop alle plug-in negli Stati UnitiL'adeguamento della gamma Jeep coinvolge anche il mercato nordamericano: la Casa smetterà di vendere le versioni plug-in dei suoi modelli per concentrarsi sui powertrain ibridi (giudicati maggiormente in linea con le richieste del mercato di Usa e Canada), oltre a quelli full electric e con range extender, che arriveranno quest'anno sulla Grand Wagoneer e sul Ram 1500. Insieme alla Wrangler 4xe spariranno anche la Grand Cherokee 4xe, la Chrysler Pacifica e la Alfa Romeo Tonale Phev.
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Stellantis - Fiat Grande Panda benzina: prezzo e allestimenti - VIDEO
La Fiat ha finalmente annunciato la versione a benzina della Grande Panda, che si aggiunge all'ibrida e all'elettrica. Come anticipato, questo modello è mosso dal tre cilindri 1.2 PureTech da 100 CV e 205 Nm, abbinato al cambio manuale a sei rapporti e al sistema Start&Stop. Quattro gli allestimenti a listino, con prezzi che partono da 16.900 euro. Gli ordini sono già aperti, ma le consegne inizieranno nelle prime settimane del 2026. Quattro allestimenti. La gamma apre con la versione Pop, che comprende il climatizzatore manuale, la strumentazione digitale da 10 e il supporto per lo smartphone, oltre agli Adas obbligatori per legge. La Icon aggiunge i fari anteriori e posteriori full Led, l'infotainment da 10,25 con connettività wireless per Apple CarPlay e Android Auto. La Business aggiunge il navigatore connesso, il climatizzatore automatico, i sensori di parcheggio anteriori e posteriori con retrocamera e tre prese Usb-C. La top di gamma La Prima completa la dotazione con cerchi di lega da 17, volante rivestito in pelle e il vano portaoggetti Bambox sulla plancia. Per tutti gli allestimenti sono disponibili sette colori per la carrozzeria: Rosso Passione, Bianco Gelato, Azzurro Acqua, Blu Lago, Giallo Limone, Nero Cinema e Bronzo Luna. L'offerta di lancio. In occasione dell'apertura degli ordini della nuova motorizzazione, la Fiat Grande Panda può essere acquistata con un finanziamento di Stellantis Financial Services, disponibile solo in caso di rottamazione di un veicolo Euro 4: per la versione d'accesso Pop è previsto un anticipo di 3.357 euro, 35 canoni mensili da 141 euro e una maxirata finale di 9.404,50 euro (Tan 5,99%, Taeg 9,17%).
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Brembo - Brembo, 50 anni di corse: i segreti dei freni F1 carbonio-carbonio - VIDEO
Nel 2025 Brembo ha festeggiato 50 anni nel mondo delle corse e per l'occasione ci ha aperto le porte dello stabilimento di Curno (BG), dove nascono tra gli altri i potentissimi freni per la Formula 1. Un debutto, quello del 1975, ad altissimo livello: Brembo fornì dischi in ghisa a una Scuderia Ferrari che da lì avrebbe vinto tre titoli costruttori consecutivi. Gli anni successivi furono caratterizzati da un rapido sviluppo degli impianti frenanti: prime pinze in due pezzi lavorate dal pieno (per ottenere prestazioni superiori rispetto alla fusione), poi le pinze monoblocco, tecnica tutt'oggi utilizzata con forme sempre più complesse per massimizzare leggerezza e raffreddamento. Infine, a cavallo fra gli anni '80 e '90, la vera rivoluzione: i dischi carbonio-carbonio. Il carbonioIl carbonio: leggerezza e resistenzaQuesto materiale permette di avere dischi estremamente leggeri (un disco da F1 pesa appena 1,3-1,6 kg, contro i circa 6 kg di un carboceramico stradale e oltre 10 kg di uno in ghisa) e in grado di resistere a temperature superiori ai 1000C. Ma altrettanto sorprendente è il processo produttivo!Tutto parte da soffici strati di fibre sintetiche, lavorati da un macchinario chiamato needler: tramite aghi seghettati le fibre vengono intrecciate e compattate, ottenendo un disco solido ma ancora morbido al tatto. Segue la carbonizzazione in appositi forni, durante la quale gli elementi chimici si separano lasciando una struttura di solo carbonio molto porosa. Poi la densificazione, a oltre 1480C, in cui gas speciali depositano nuovi atomi di carbonio nelle porosità del disco.Si parla di dischi in carbonio-carbonio proprio perché sono costituiti da fibre di carbonio consolidate da una matrice dello stesso materiale, a differenza dei freni carboceramici, dove le fibre sono immerse in una matrice ceramica a base di silice. L'ultimo passaggio è la lavorazione meccanica per creare gli oltre 1100 fori radiali che permettono il raffreddamento del disco dall'interno. Oltre la F1Nel 2025 tutte le 24 gare di F1 sono state vinte da vetture equipaggiate con componenti Brembo. Il gruppo oggi include eccellenze come AP Racing (freni e frizioni), Marchesini (ruote) e hlins (sospensioni).Una famiglia che, sommando tutte le categorie a due e quattro ruote, può vantare oltre 1000 titoli mondiali conquistati dal 1975 a oggi.
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Milano Cortina 2026 - La fiaccola olimpica "accende" le fabbriche Stellantis
A poche settimane dall'inizio dei Giochi Olimpici e Paralimpici di Milano Cortina 2026, la fiaccola olimpica è passata anche attraverso alcune fabbriche del gruppo Stellantis, partner della manifestazione, che metterà a disposizione oltre tremila autoveicoli.Una visita che è anche simbolica, alla luce dei dati della produzione in Italia, scesa ai livelli degli anni Cinquanta: la fiaccola ha infatti attraversato molte delle fabbriche che attendono la nuova fiammata del Piano Italia (Pomigliano d'Arco, Melfi, Modena) o, come nel caso dello stabilimento torinese, si stanno rilanciando grazie all'arrivo di nuovi modelli (Mirafiori). La fiamma accolta da Elkann e CappellanoAd accogliere e ad accendere la fiaccola olimpica c'era John Elkann, presidente di Stellantis, che l'ha passata a due tedofori d'eccezione, Emanuele Cappellano, Chief Operating Officer per Stellantis Enlarged Europe e Olivier Francois, ceo della Fiat. Insieme a loro Luca Argentero, ambasciatore dei brand italiani di Stellantis per le Olimpiadi, e Andrea Macrì, atleta paralimpico di hockey su ghiaccio. Questo è un momento speciale, un momento olimpico, ha dichiarato Elkann. il momento in cui ci ritroviamo come nel 2026, vent'anni dopo le Olimpiadi di Torino 2006, a rivivere lo spirito olimpico. Mi sono emozionato molto nel portare la fiamma olimpica ed essere stato l'ultimo tedoforo nella tappa conclusiva del viaggio all'interno del mondo Stellantis, prosegue Cappellano. stata una esperienza incredibile e posso immaginare che lo stesso sia stato per tutti i colleghi e colleghe che lo hanno già fatto, e per quelli che lo faranno nelle prossime settimane in giro per l'Italia. L'iniziativa di oggi rappresenta un momento di grande valore per il Gruppo, che ha scelto di coinvolgere attivamente le proprie persone in un'esperienza unica, capace di unire eccellenza manifatturiera e valori olimpici.
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Modellini - Alfa Romeo F12 Autocarro Servizio Corse, dietro le quinte del motorsport
L'Alfa Romeo F12 Autocarro Servizio Corse del 1967 appartiene a quel ramo collezionistico che parla di motorsport nella maniera più concreta, fatta di attrezzi, ricambi e uomini che permettevano alle vetture da corsa di essere pronte ovunque. Prototipo in scala 1:18 di Laudoracing-ModelsQui vediamo il prototipo in scala 1:18, realizzato in resina da Laudoracing-Models; il modello rievoca la versione a tetto sopralzato, configurazione distintiva degli F12 destinati all'assistenza sportiva. Varie ed affascinanti le livree riprodotte: dal classico rosso Alfa, pieno e saturo della Squadra Corse, a quelli gialli in uso ad Autodelta o quello dedicato all'assistenza clienti, con grafiche perfettamente applicate, senza eccessivi spessori, sulle superfici semplici e funzionali del veicolo reale. Sarà affiancato già al lancio, previsto per giugno, da versioni non brandizzate di diversi colori, un bel regalo "personalizzabile" per chi volesse ricreare team minori. Estetica e fedeltà del frontaleDal punto di vista estetico, colpisce la corretta resa del frontale: la calandra con lo scudetto Alfa Romeo è ben centrata, i fari circolari sono alloggiati con precisione e le griglie inferiori ben caratterizzate. Le proporzioni generali risultano convincenti, compresa la volumetria del tetto rialzato. Interni e vano di caricoAttraverso le ampie superfici vetrate si apprezza una cabina fedele all'originale con le caratteristiche di un mezzo da lavoro, solido e affidabile, dominata da una plancia essenziale, con strumentazione leggibile e volante di grande diametro, correttamente dimensionato. Ben visibile la separazione visiva interna tra cabina e vano di carico. Un pezzo di storia dell'automobilismo sportivoUn soggetto inconsueto, ma proprio per questo estremamente affascinante, capace di arricchire qualsiasi collezione con un tassello autentico e spesso dimenticato della storia dell'automobilismo sportivo; corretto il prezzo di 129,90 , il modello è già prenotabile sul sito del produttore.
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Safe - Il dilemma ambientale dell'auto usata
In Italia l'usato cresce: ogni 100 nuove vetture immatricolate ne vengono acquistate 198 di seconda mano. L'età media dei veicoli è ormai arrivata a 13 anni e il 24% del parco circolante ne ha oltre 19. Il dilemma ambientale dell'auto usataMa dal punto di vista ambientale, il riutilizzo delle auto è un bene oppure un male? Si tratta di un dilemma storico, commenta Marco Ferracin di Safe, l'hub italiano delle economie circolari: A oggi comparare l'impatto sull'ambiente dell'usato con quello del nuovo è molto complesso perché, a parte le considerazioni relative al costante aggiornamento normativo degli standard di conformità ambientale, si dovrebbero analizzare e confrontare le performance di lungo termine di ogni modello, aggiungendo i benefici della durabilità sotto il profilo del risparmio di risorse. Il Regolamento sui veicoli a fine vitaL'Europa nel mentre si muove su due fronti. Il primo è il nuovo Regolamento sui veicoli a fine vita: Promuove una gerarchia dei rifiuti che pone riutilizzo e riparazione come priorità, spiega il manager, con precise disposizioni in favore della durabilità dei veicoli. Le Case dovranno proporre mezzi che siano riutilizzabili o riciclabili in gran parte della loro massa e dotati di parti e componenti facilmente rimovibili per garantirne sostituibilità e reimpiego. I Paesi membri, dal canto loro, dovranno incentivare anche la pratica del retrofitting, ossia l'adattamento delle vecchie auto ai nuovi standard ambientali. Regole più severe per l'usato e l'esportazioneIl secondo fronte è l'usato, che avrà regole più severe: I venditori, a ogni passaggio di proprietà, dovranno esibire una documentazione che provi che non si tratta di veicoli a fine vita e le esportazioni saranno monitorate per far sì che le spedizioni ai Paesi extraeuropei non riguardino mezzi falsamente dichiarati come riutilizzabili con il solo fine di eludere gli alti costi di smaltimento nell'Unione, conclude Ferracin. Insomma, si contrasterà la piaga ambientale di far sparire "altrove" mezzi che andrebbero riciclati in Europa.
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Nissan - Leaf 2026: tutte le versioni e i prezzi per lItalia
La Nissan ha aperto gli ordini della nuova Leaf, la terza generazione della compatta elettrica giapponese, completamente rivista dentro e fuori. L'auto è disponibile in due motorizzazioni, da 177 e 218 CV, abbinate ad altrettanti tagli di batteria, da 52 e 75 kWh, per autonomie nel ciclo Wltp rispettivamente di 440 e 622 chilometri. Tre gli allestimenti, con prezzi che partono da 36.950 euro. Nissan Leaf EngageL'allestimento base del listino prevede di serie cerchi di lega da 18, maniglie a filo carrozzeria, strumentazione digitale e infotainment da 12,3, connettività Apple CarPlay e Android Auto wireless, climatizzatore bizona e sensore pioggia, suite di Adas ProPilot Assist con guida assistita di livello 2. Nissan Leaf Advance ed EvolveL'allestimento intermedio Advance aggiunge gli abbaglianti automatici, gli specchietti ripiegabili elettricamente, il tetto panoramico oscurabile e il portellone ad apertura elettrica, i vetri posteriori oscurati, i sedili in ecopelle e tessuto, infotainment e strumentazione da 14,3, la piastra di ricarica wireless per gli smartphone, l'head-up display, volante e sedili anteriori riscaldabili. La versione top di gamma Evolve completa la dotazione con i cerchi da 19, l'impianto Bose da 9 altoparlanti e i sedili anteriori a regolazione elettrica (quello del conducente con funzione massaggio). Optional e accessoriSenza sovrapprezzo il rosso Fuji Sunset, su richiesta (900 euro) i metallizzati Dark Metal Grey, Pearl Black e White Pearl, oppure le tinte con tetto nero a contrasto (1.400 euro) nelle colorazioni Pearl White, Ceramic Grey, Fuji Sunset Red, Dark Metal Grey, Universal Blue e Luminos Teal. Unico optional il connettore Vehicle to Load, solo per Advance (420 euro), di serie per Evolve. Il listino completoNissan Leaf 52 kWh Engage: 36.950 euroNissan Leaf 52 kWh Advance: 41.450 euroNissan Leaf 75 kWh Engage: 40.950 euroNissan Leaf 75 kWh Advance: 45.450 euroNissan Leaf 75 kWh Evolve: 48.150 euro
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Subaru - Al Tokyo Auto Salon con tante novità sportive e il ritorno del cambio automatico
La Subaru è al Tokyo Auto Salon con numerose novità di prodotto e con la gamma delle più recenti auto da competizione. Il focus è quindi sui modelli sportivi, sulle personalizzazioni e sul ritorno del cambio manuale, mentre sono assenti modelli ibridi ed elettrici, inclusa la recente E-Performance STI. Le serie speciali e il cambio manualeI clienti giapponesi possono scoprire in anteprima le inedite WRX e Levorg in allestimento STI Sport R-Black Limited II STI Performance e la Impreza ST-H STI Performance Edition con Plus Package. La novità più attesa, tuttavia, è sicuramente la WRX STI Sport PROTOTYPE, che pur non riportando in gamma un modello realmente estremo, potrebbe in futuro offrire ai clienti la possibilità di scegliere nuovamente il cambio manuale in abbinamento al motore boxer turbo. Un 6 cilindri biturbo per la BRZ GT300Sul fronte competizioni troviamo invece la WRX VBH impegnata nel campionato rally giapponese, la BRZ GT300 che per la stagione 2026 porta al debutto un inedito boxer 6 cilindri 3.0 biturbo e la Impreza sviluppata per il campionato Super Taikyu, derivata dalla recente Performance-B STI concept con motore boxer FA24.
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Salone di Bruxelles - Più GT per tutte: le Kia EV3, EV4 ed EV5 diventano sportive
All'ombra della EV2, una delle grandi star del Salone di Bruxelles, la Kia ha dato spazio anche a un'altra novità in prima mondiale: quella delle versioni GT delle sue elettriche di fascia media, la EV3, la EV4 e la EV5. Questi modelli ad alte prestazioni proseguono il discorso di sviluppo delle performance avviato dalla EV6 GT nel 2022 e poi proseguito di recente dall'ammiraglia EV9, portandolo però in un segmento di mercato ben più accessibile. La EV3 GT porta al debutto un inedito powertrain dual motor con trazione integrale elettrica che eroga complessivamente 292 CV (197 arrivano dall'unità anteriore, 95 da quella posteriore) ed è alimentato da una batteria da 81,4 kWh di capacità. A supportarlo, una serie di modifiche tecniche che comprendono l'introduzione di sospensioni specifiche a controllo elettronico che incrementano la stabilità in curva. Fanno il paio con queste le nuove ruote da 20" con pneumatici specifici, la modalità di guida GT e il cambio di marcia virtuale, abbinato alla funzione di sound design attivo che genera un'emissione sonora in grado di accentuare l'effetto della cambiata e il senso della velocità. Tra le numerose caratterizzazioni estetiche che la contraddistinguono, spiccano i sedili a guscio ispirati a quelli della EV9 GT. La EV4 GT ricalca tutte le caratteristiche tecniche della EV3, dal powertrain dual motor da 292 CV al simulatore di cambiata e le declina in entrambe le varianti di carrozzeria, la Hatchback e la Fastback. Dalla sua, rispetto alla sorella Suv, ha il baricentro più basso - in entrambi i casi - e dunque una vocazione ancor più incline al dinamismo su strada, secondo il costruttore. Nel suo caso, oltre ai sedili sportivi a guscio, c'è anche un volante sportivo a tre razze dedicato e un'interfaccia specifica quando si seleziona il GT Mode. L'imminente EV5 porterà la gamma sportiva GT nel cuore del segmento C-Suv: nel suo caso, le specifiche non sono state annunciate, ma la Kia ha comunque anticipato che sfrutterà un powertrain dual motor a trazione integrale, un telaio specifico con sospensioni a controllo elettronico dotate di funzione predittiva delle condizioni del manto stradale e pneumatici sportivi, al pari delle sorelle. Allo stesso modo, i dettagli esterni, i sedili sportivi a guscio e l'illuminazione d'ambiente specifica contribuiranno a darle una caratterizzazione più sanguigna rispetto alla versione standard.
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Salone di Bruxelles - Hyundai, nove posti e 800 volt per la Staria elettrica
La Hyundai ha scelto il palcoscenico del Salone di Bruxelles per svelare in anteprima mondiale la nuova Staria Electric, la versione a batteria della monovolume dalle linee futuristiche presentata nel 2021. Non aspettatevi però una meccanica di derivazione commerciale: per la Staria i coreani hanno scelto la loro tecnologia più evoluta. a Hyundai Staria Electric arriverà sul mercato europeo nella prima metà del 2026, ma non è ancora chiaro se arriverà in Italia. 800 volt e V2LSotto la sua carrozzeria da Mpv, la Staria Electric nasconde un comparto tecnico d'assoluto livello per il suo segmento. Il cuore del sistema è una batteria da 84 kWh, che alimenta un motore elettrico anteriore da 218 CV con una coppia massima di 350 Nm, per una capacità di traino fino a 2.000 kg. Il dettaglio più interessante, e inusuale per questa tipologia di veicoli (solo una manciata di competitor, come Renault tramite la joint-venture Flexis, utilizza questa tecnologia), è l'impiego dell'architettura a 800 volt, proprio come su modelli come le Ioniq 5 e Ioniq 9, che permette ricariche molto rapide in corrente continua: sulla carta, è possibile passare dal 10 all'80% della carica in circa 20 minuti. L'autonomia stimata nel ciclo Wltp raggiunge i 400 km e non manca la funzionalità Vehicle-to-Load (V2L), che consente di alimentare dispositivi elettronici esterni, trasformando l'MPV in una fonte di energia mobile. Fino a 9 postiCon una lunghezza di 5.255 mm, una larghezza di 1.995 mm e un'altezza di 1.990 mm, e un passo di 3.275 mm la Staria punta a offrire parecchio spazio al suo interno: l'abitacolo, infatti, è concepito come una vera e propria "lounge", grazie al pavimento piatto che facilita i movimenti. La Staria elettrica sarà proposta in due configurazioni: la Luxury a sette posti, dedicata e al trasporto privato di alto livello (con sedili riscaldabili e ventilati sulle prime due file), e la Wagon a 9 posti, ottimizzata per i servizi shuttle: quest'ultima offre una capacità di carico di 1.303 litri dietro la terza fila di sedili. La plancia è dominata da due display da 12,3 pollici per la strumentazione e l'infotainment, quest'ultimo basato sul sistema di ultima generazione ccNC con aggiornamenti Over-the-Air (OTA). Esteticamente, la variante elettrica si distingue per il frontale chiuso e dettagli pensati nell'ottica dell'efficienza aerodinamica, oltre a una caratteristica firma luminosa orizzontale a Led.
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Leapmotor - Tianshu Xin: "2026 di crescita, l'Europa è il cuore dell'espansione"
"Il 2025 è stato il nostro primo anno completo di presenza in Europa e siamo soddisfatti dei risultati ottenuti e il 2026 sarà ancora migliore": lo ha dichiarato Tianshu Xin, Ceo della joint venture Leapmotor International (di cui Stellantis detiene il 51% e Leapmotor il restante 49), al Salone di Bruxelles."Abbiamo appena iniziato il nostro viaggio in Europa: in soli dodici mesi abbiamo lanciato tre modelli, aperto 800 punti vendita e venduto oltre 35 mila unità", ha rivendicato il dirigente, aggiungendo che "questi traguardi hanno posto le basi per un 2026 di ulteriore accelerazione".Tianshu Xin, che dallo scorso marzo è anche direttore operativo di Stellantis in Cina, ha sottolineato il ruolo chiave che ha l'Europa per il marchio: "Il cuore della nostra espansione globale è qui. Mi aspetto un'ulteriore crescita di volumi e quota di mercato. Abbiamo le fondamenta, l'infrastruttura e i prodotti giusti". Il dirigente cinese non ha mancato di sottolineare la rilevanza strategica del sodalizio con Stellantis (che è il secondo azionista del brand, con il 19% delle quote): "Grazie a questa partnership siamo presenti in quattro continenti, con una rete globale da oltre 40 mercati, per un totale di oltre 1.700 punti di vendita e assistenza".Il cuore dello slancio verso il futuro di questo marchio giovanissimo (è nato nel 2015 e lo scorso dicembre ha compiuto dieci anni) resta in ogni caso il prodotto: "Il nostro obiettivo fondante è quello dell'eccellenza a portata di tutti". Un principio ispiratore che si ritroverà nelle tre novità presentate a Bruxelles specificamente per l'Europa: la B-Suv elettrica B03X, la due volumi B05, di cui sono stati mostrati per la prima volta gli interni, e la C-Suv B10, che ora guadagna un'inedita variante range extender. Un attacco a tre punte che farà parlare di sé nell'anno appena iniziato.
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Tokyo Auto Salon - Nissan Aura Nismo RS Concept, la sportiva con l'ibrido e-POWER
Nissan presenta al Tokyo Auto Salon la Aura Nismo RS Concept. La hatchback sportiva deriva dalla Aura Nismo e rappresenta uno studio di design che potrebbe in futuro trasformarsi in un allestimento di serie per il mercato giapponese. Si tratta anche di un segnale della volontà di Nissan di continuare a offrire modelli sportivi endotermici ricorrendo alla tecnologia ibrida. Ibrido e-POWER a trazione integraleIl powertrain e-4ORCE a trazione integrale adotta la tecnologia e-POWER e deriva dalla X-Trail Nismo, combinando il motore 1.5 turbo benzina da 144 CV con due motori elettrici da 204 e 136 CV. L'aerodinamica evoluta include appendici dedicate con bordi rossi; inoltre sono previsti i cerchi Nismo LM GT4 da 18", un assetto ribassato di 20 mm, un impianto frenante maggiorato e parafanghi allargati di 145 mm totali.
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Tokyo Auto Salon - Toyota GR Yaris Morizo RR: sviluppata da Akio, arriverà anche da noi
Una special nata dalle corse. Al Tokyo Auto Salon, Toyota presenta la serie speciale GR Yaris Morizo RR (Rookie Racing), nata dall'esperienza alla 24 Ore del Nürburgring. Nella squadra c'era anche Morizo, alias Akio Toyoda, presidente del colosso nipponico. E proprio dai suoi input post gara nasce lo sviluppo di questa limited edition, che verrà realizzata in 200 esemplari: 100 per il Giappone e altrettanti destinati all'Europa. Trazione integrale calibrataLe modifiche ad hoc spaziano dalla tecnica all'estetica, passando per gli interni, rendendo questa Yaris GR appetibile tanto per i gentlemen driver quanto per i collezionisti. Uno degli elementi esclusivi è l'alettone in fibra di carbonio, che genera una deportanza superiore. Ha richiesto un tuning specifico l'assetto, con tarature delle sospensioni riviste, a prova di asfalto del Ring, ed è stato ricalibrato il servosterzo elettrico. La GR Yaris Morizo RR vanta poi una regolazione su misura della trazione integrale, frutto delle dritte di Toyoda. Al punto che, qui, la modalità Gravel cambia denominazione in Morizo e imposta la distribuzione della coppia a 50:50 tra i due assali. Carbonio a profusioneAltri upgrade esterni includono uno spoiler anteriore, minigonne laterali e un cofano in fibra di carbonio. La tinta scelta per la carrozzeria, il Gravel Khaki, è esclusiva di questa serie speciale, che sfoggia pure finiture piano black per la griglia e cerchi Matte Bronze completano il look. Pinze freno e cuciture interne sono invece giallo Morizo. Ha un look specifico anche il volante, con rivestimento scamosciato e un diametro esterno leggermente ridotto, con i paddle del cambio e i pulsanti modificati per essere più fruibili nella guida sportiva. Negli interni non manca poi una targhetta con il numero di serie e il logo "MORIZO RR".
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Fiat Tris - Tre ruote e un motore elettrico
Fiat Professional fa il suo ingresso in un mercato decisamente particolare e con forti legami con un'azienda un tempo controllata dalla famiglia Agnelli, la Piaggio. Il marchio torinese ha infatti presentato il Tris, un tre ruote simile, sotto molti aspetti, all'Ape, un veicolo che ha fatto la storia della società di Pontedera e della motorizzazione italiana nel secondo dopoguerra. Le caratteristiche. Il Tris, primo modello a tre ruote nella storia della Fiat, è disponibile in tre configurazioni (cabinato, con pianale e con cassone), è solo elettrico ed è destinato a una vasta gamma di applicazioni: dalla logistica urbana alla consegna dell'ultimo miglio, fino ai servizi mobili e i trasporti essenziali. Il veicolo, progettato dal Centro Stile di Torino e prodotto in Marocco, è lungo 3,17 metri, ha un raggio di sterzata di 3,05 metri e uno spazio di carico notevole per le dimensioni: circa 2,25 metri quadrati utili e la capacità di trasportare un euro pallet. Tris vanta un peso totale a terra di 1.025 chilogrammi e una portata utile omologata massima di 540 kg. La batteria al litio, con una capacità di 6,9 kWh, è la stessa utilizzata sulla Fiat Topolino: offre un'autonomia omologata di 90 chilometri e garantisce così una sufficiente percorrenza per l'uso professionale quotidiano in contesti urbani e suburbani. Tris può essere ricaricato dallo 0 all'80% in sole 3 ore e mezza, raggiungendo la carica completa in 4 ore e 40 minuti con una normale presa domestica. Alimentato da un motore elettrico che eroga una potenza di picco di 9 kW e una coppia massima di 45 Nm, può raggiungere una velocità massima di 45 km/h. In Europa? Perché no. Il Tris sarà lanciato, almeno inizialmente, in Africa e Medio Oriente, ma è conforme agli standard di omologazione europei e pertanto non è da escludere a priori un suo arrivo nel Vecchio Continente, come afferma Olivier Franois, amministratore delegato della Fiat e Chief Marketing Officer globale di Stellantis: "Crediamo che il suo potenziale vada ben oltre: l'Europa potrebbe essere la prossima tappa".
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Salone di Bruxelles - Leapmotor B10 REEV Hybrid: col range extender arriva a 900 km di autonomia
Dopo l'elettrica, ecco quella con l'aiutino. Leapmotor amplia l'offerta della B10 con la variante REEV Hybrid, dotata di tecnologia range extender. In arrivo in Italia in primavera, questa SUV è già ordinabile nel mercato belga con prezzi di listino a partire da 29.900 euro. Seguiranno gli altri mercati europei (tra cui l'Italia) entro la fine del mese di gennaio. Fino a 900 km con serbatoio e batteriaLa B10 REEV Hybrid adotta il pacchetto tecnologico già sdoganato sulla C10, combinando la trazione elettrica a un compatto motore a benzina che ricarica la batteria da 18,8 kWh, per prolungare l'autonomia della vettura. Il sistema comprende anche un generatore onboard da 50 kW. Ne risulta un range combinato fino a 900 km (di cui 80 senza ricorrere al benzina), con quattro modalità di gestione dell'energia (EV+, EV, Fuel e Power+) per adattare le prestazioni ed efficienza alle proprie esigenze.La Leapmotor B10 REEV Hybrid è proposta in due allestimenti (Life e Design), tre livelli di finitura degli interni e con una gamma di sei colori per la carrozzeria.
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