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Dalla Cina al mondo: la strategia per triplicare la produzione auto entro il 2030

4 Ruote - 43 min 37 sec fa
L'auto cinese non si pone più limiti. Stando a un report di AlixPartners, conquisterà i mercati globali attraverso una massiccia localizzazione produttiva, puntando a triplicare la capacità manifatturiera fuori dai confini nazionali entro il 2030, fino a 3,4 milioni di vetture sfornate ogni 12 mesi, contro 1,2 milioni nel 2025.Non si parla quindi di auto assemblate in Cina ed esportate, ma di gruppi orientali che aprono fabbriche nei mercati di sbocco o avviano partnership con realtà locali: da BYD con Uber a Zeekr con Waymo, fino a Stellantis con Leapmotor e Renault con Geely. Perché la Cina esporta all'esteroLa prima leva che spinge la superpotenza asiatica a imporsi globalmente è la guerra dei prezzi interna: nel mercato domestico la concorrenza è esasperata e i margini di profitto si assottigliano, rendendo vitale l'espansione all'estero per assorbire l'eccesso di capacità produttiva. Fabbriche locali per aggirare dazi e barriereIn questo modo, inoltre, i costruttori cinesi scavalcano le barriere protezionistiche, come i dazi che l'Unione Europea impone sui veicoli elettrici Made in China immatricolati nel Vecchio Continente. Producendo in Europa, America Latina e Sudest asiatico, le aziende del Dragone eludono le sovrattasse e riducono i costi logistici e di trasporto, pur dovendo fare i conti con variabili come i prezzi dell'energia. Da qui, le mire su Ungheria, Spagna, Turchia e Thailandia. Dalla Cina hub a modello "glocal"Se fino a pochi anni fa la Cina era l'hub produttivo del mondo, oggi si trasforma in un player multinazionale, capace di gestire catene di approvvigionamento complesse su scala globale. Un'evoluzione glocal - fusione tra strategie globali e adattamento locale - che permette di allinearsi alle normative e ai gusti dei mercati di riferimento, puntando sia sulle ibride sia sulle elettriche.
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Lauto cinese diventa un cinema: all'aperto i fari sono il nuovo drive-in

4 Ruote - 1 ora 11 min fa
Da simbolo dell'America anni 1950, quando il drive-in era il rifugio romantico e familiare per eccellenza, all'auto cinese che diventa una sala cinematografica en plein air. Grazie all'adozione di proiettori digitali ad altissima risoluzione - fari da due megapixel - i nuovi modelli elettrici del Dragone possono proiettare contenuti video su qualsiasi parete o superficie esterna, offrendo immagini fino a 100 pollici: è il caso della Stelato S9 Extended Range, una berlina di grandi dimensioni nata dalla collaborazione tra Huawei e BAIC.In alternativa, le immagini vengono proiettate da un portellone posteriore sollevato su schermi avvolgibili posizionati dietro i sedili anteriori. Un dispositivo da utilizzare a veicolo fermo, magari in un campeggio o in qualche altro ambiente idoneo: al buio completo può trattarsi di un'esperienza discreta, considerando che la tecnologia è ancora in fase di sviluppo. Dal divertimento alla sicurezza stradale di notteL'ennesima diavoleria automotive della Cina - una sorta di cinema drive-in mobile - spinge il settore dell'illuminazione intelligente andando oltre l'intrattenimento. I fari proiettano sul manto stradale informazioni come frecce direzionali di navigazione o segnalazioni per i pedoni, particolarmente utili di notte. Il tutto mentre i costruttori tradizionali non stanno certo con le mani in mano: BMW e Mercedes sono al lavoro su fari pixelati analoghi, per un'illuminazione sempre più nitida.Un cambio di paradigma in cui la supremazia si gioca anche sulla capacità di rendere l'auto uno spazio digitale, ancora più connesso e multifunzionale, capace di parlare alle nuove generazioni.
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Più vendite, meno emissioni: Polestar le taglia del 31%

4 Ruote - 1 ora 21 min fa
Dal 2020 Polestar è riuscita a ridurre del 31% le emissioni di gas serra per ogni auto venduta. Al contempo, secondo il Sustainability Report 2025, l'azienda ha portato le vendite annuali a oltre 60.000 vetture, si è espansa in 28 mercati, ha introdotto tre nuovi modelli e ha avviato la produzione in stabilimenti situati in tre diversi Paesi. In breve, Polestar è cresciuta riducendo l'impatto climatico, un traguardo tutt'altro che scontato. Perchè sono scese le emissioniIl risultato è legato all'aumento dell'uso di energia rinnovabile nella produzione delle batterie e nei processi industriali, oltre all'impiego di materiali a basso contenuto di carbonio. Un contributo significativo deriva anche dalla crescita dei volumi di Polestar 4, il modello con l'impronta di carbonio più bassa del portafoglio prodotti. In questo modo, l'azienda si avvicina all'obiettivo della neutralità climatica entro il 2040.Se non riduci le emissioni mentre cresci, stai scegliendo di non farlo, afferma l'amministratore delegato Michael Lohscheller, sottolineando come l'elettrificazione offra costi di esercizio più bassi, minori emissioni e maggiore affidabilità in un contesto di instabilità dei prezzi del petrolio.Polestar ha infine aggiornato il progetto Polestar 0, che mira a realizzare entro il 2035 un'auto a emissioni nette zero senza compensazioni. Le attività di ricerca, svolte a Göteborg con università e aziende partner, hanno già portato allo sviluppo di acciaio ultralow emission, materiali tessili bio-based e nuove tecnologie per la conversione dell'anidride carbonica in materiali.
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Porsche 911 GT3 Artisan Edition: il Giappone diventa arte

4 Ruote - 2 ore 14 min fa
Porsche ha presentato in Giappone la 911 GT3 Artisan Edition. Si tratta di una serie limitata di 30 esemplari, proposta esclusivamente sul mercato interno per celebrare i 30 anni di presenza ufficiale sul territorio nipponico. L'auto è stata realizzata dal reparto Porsche Exclusive Manufaktur sulla base della 992.2 GT3 Clubsport da 510 CV, traendo ispirazione dalle arti tradizionali del taglio del vetro Edo Kiriko e della tintura all'indaco. Bianco e indaco con il kit MantheyLa livrea speciale della 911 GT3 Artisan Edition combina bianco, blu Club e indaco, un abbinamento ripreso anche per i cerchi in lega, che al posteriore adottano speciali coperture aerodinamiche Manthey con un motivo grafico ispirato al Motorsport. L'ala posteriore in carbonio è personalizzata con end plates Manthey e con una scritta sulla parte inferiore che recita: Engineered in Flacht, Sharpened in Meuspath, Built for Japan. Il kit Manthey comprende infine un assetto specifico con ammortizzatori coilover regolabili a quattro vie. Interni coordinati e accessori lifestyleGli interni sono unici nel loro genere e riprendono gli abbinamenti esterni, con doppie cuciture Speed Blue e bianche e rivestimenti bicolore per i sedili sportivi. Il bianco ritorna anche nel rollbar posteriore, nelle modanature della plancia e nei dettagli di volante e leva del cambio. Il logo Artisan Edition è infine applicato sui battitacco illuminati. Il tema cromatico bianco e blu è stato esteso anche a una collezione di accessori lifestyle, che include scarpe da guida e abbigliamento.
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Dreame, dagli aspirapolvere alla hypercar con motori jet: 0-100 in 0,9 secondi

4 Ruote - 3 ore 43 min fa
Mentre si svolge il Salone di Pechino, la cinese Dreame Technology ha scelto gli Stati Uniti e la Silicon Valley per presentare la Nebula Next 01 Concept Jet Edition.L'azienda, fondata nel 2017 e finora nota per gli elettrodomestici smart (aspirapolvere e asciugacapelli in particolare), ha deciso di entrare nel mondo delle auto dalla porta principale: l'obiettivo è nientemeno che una sfida diretta alla Bugatti Chiron, aggiungendo anche l'elemento esotico dei motori a propulsione jet che Elon Musk vorrebbe portare sulla Tesla Roadster. 0,9 secondi per toccare i 100 km/hLa Nebula 01 Jet Edition è una hypercar elettrica che ricorre a motori jet posteriori da 100 kilonewton di spinta per toccare i 100 km/h da fermo in 0,9 secondi. Si tratta di un dato dichiarato dalla Casa ma non ancora omologato, mentre l'autonomia prevista di 550 km è già calcolata sul ciclo cinese CLTC. La vettura adotta batterie allo stato solido con una densità di 450 Wh/kg, mentre al momento non ci sono indicazioni sulla potenza complessiva né sul numero di motori elettrici previsti a bordo. Adas di nuova generazione e IAIl telaio prevede steer-by-wire, sospensioni a controllo elettromagnetico e guida autonoma basata su modelli di intelligenza artificiale VLA (Vision-Language-Action), supportati da LiDAR DHX1 6D a colori, capace di riconoscere oggetti fino a 600 metri di distanza. Dreame ha inoltre ottenuto per la propria tecnologia ADAS il riconoscimento di Sebastian Thrun, co-fondatore di Google X. La variante Kosmera da 1.876 CVPer ora non esistono informazioni su prezzi e reale disponibilità sul mercato della Jet Edition, ma il progetto non è del tutto virtuale. Dreame ha infatti svelato al CES di Las Vegas dello scorso gennaio la Concept elettrica Kosmera Nebula 1, una versione priva di motori jet della stessa hypercar, caratterizzata anche da un differente design della zona posteriore.La scheda tecnica della Kosmera prevede un motore per ruota, 1.876 CV complessivi e un tempo di 1,8 secondi per lo 0-100 km/h, mentre non sono state fornite indicazioni sulla tecnologia della batteria adottata.
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Auto Made in UE nel mirino della Cina: Pechino minaccia ritorsioni

4 Ruote - 4 ore 52 min fa
Si apre un nuovo fronte caldo nelle relazioni, sempre tese, tra Bruxelles e Pechino. Uno dei più attesi provvedimenti della Commissione europea per rilanciare il tessuto industriale del blocco comunitario, l'Industrial Accelerator Act, ha irritato non poco le autorità cinesi, pronte ora a minacciare ritorsioni nel caso di adozione delle misure proposte dalla Commissione europea. Tra queste figurano diverse iniziative a favore dell'automotive: dai requisiti minimi di localizzazione per componenti e batterie per le auto elettriche, ai super crediti per le E-Car, fino alle agevolazioni per gli investimenti.L'Industrial Accelerator Act è stato presentato all'inizio di marzo, ma deve essere approvato dal Parlamento europeo e dagli Stati membri prima della sua adozione. Attualmente si trova nella fase di esame e l'ipotesi più accreditata è che venga sottoposto al processo di votazione dopo la pausa estiva. Le minacce di PechinoPechino considera il provvedimento discriminatorio perché non terrebbe conto del parere e della posizione della Cina. Il ministero del Commercio cinese ha presentato le proprie osservazioni alla Commissione il 24 aprile scorso e, al contempo, ha espresso una forte preoccupazione.La Cina seguirà attentamente l'iter legislativo ed è pronta al dialogo, ha affermato il ministero, lanciando però un chiaro avvertimento: Se l'UE ignorerà i suggerimenti della Cina e insisterà nell'adottare questo testo, danneggiando così gli interessi delle aziende cinesi, la Cina non avrà altra scelta che adottare delle contromisure.Del resto, l'Industrial Accelerator Act, con i suoi principi di origine applicati in diversi settori economici, alza barriere protezionistiche evidenti. La Cina non viene citata in modo esplicito, ma le misure appaiono chiaramente volte ad arginare l'afflusso di prodotti cinesi.A tal proposito, Pechino mette nel mirino il testo perché impone numerose restrizioni agli investimenti esteri in quattro settori strategici emergenti: batterie, veicoli elettrici, fotovoltaico e materie prime critiche; e stabilisce clausole di origine esclusiva UE negli appalti pubblici e nelle politiche di sostegno pubblico. Gli investitori cinesi subiranno discriminazioni, ha concluso il ministero del Commercio.
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Taglio accise, diesel a 2,3 euro senza proroga: ultime ore per decidere

4 Ruote - 6 ore 1 min fa
A pochi giorni dalla scadenza del taglio delle accise, arriva una notizia sgradita per le tasche degli automobilisti. Dopo diversi giorni, infatti, tornano in auge rincari generalizzati dei listini. Staffetta Quotidiana, nella sua consueta rilevazione giornaliera, dà conto del nuovo aumento delle quotazioni dei prodotti raffinati, in particolare per il gasolio, e segnala che i prezzi consigliati dei maggiori marchi sembrano imboccare decisamente la via del rialzo.In particolare, Eni ha aumentato di due centesimi al litro la benzina e di uno il gasolio. Per IP il rialzo è di due centesimi sulla verde. Q8 ha deciso di alzare di tre centesimi la benzina e di due il diesel. Accise: il problema delle copertureGli aumenti vanno letti nel quadro di uno stallo in Medio Oriente, che ha spinto le quotazioni del petrolio a rimanere stabilmente sopra i 100 dollari al barile per il Brent e poco sotto per il WTI. In questo contesto, resta centrale la questione del taglio delle accise.Il governo sta valutando se prorogare o meno il provvedimento, costato finora 1,2 miliardi di euro, ma tutto dipende dalle coperture economiche. Se i tecnici troveranno le necessarie disponibilità, la proroga appare probabile. In caso contrario, l'ipotesi che circola verte su un intervento mirato e selettivo: un sostegno specifico per l'autotrasporto oppure un aumento dei fondi dedicati all'interno del plafond della social card.In ogni caso, lo stop allo sconto di circa 24,4 centesimi al litro rischia di spingere i prezzi italiani su nuovi record: la benzina potrebbe sfiorare 1,99 euro/litro e il diesel superare la soglia dei 2,3 euro, il livello massimo in Europa. Le rilevazioni ai distributoriSecondo i dati diffusi questa mattina, 28 aprile, i prezzi medi nazionali alla pompa indicano la benzina self service sulla rete stradale a 1,740 euro/litro (+2 millesimi rispetto a ieri) e il gasolio a 2,057 euro/litro (-1 millesimo). Il GPL è a 0,795 euro/litro, il metano a 1,577 euro/kg, entrambi invariati.In autostrada, la verde self service è a 1,793 euro/litro (+4 millesimi), il diesel a 2,118 euro/litro, il GPL a 0,900 euro/litro e il metano a 1,594 euro/kg.Quanto alle medie dei prezzi praticati, elaborate sulla base delle comunicazioni del 27 aprile all'Osservatorio del MIMIT, la benzina self quota 1,739 euro/litro (compagnie 1,739; pompe bianche 1,738) e il diesel 2,060 euro/litro (compagnie 2,065; pompe bianche 2,050).Al servito, la benzina si attesta a 1,876 euro/litro (compagnie 1,913; pompe bianche 1,806), il diesel a 2,198 euro/litro (compagnie 2,240; pompe bianche 2,119), il GPL a 0,802 euro/litro, il metano a 1,577 euro/kg e il GNL a 1,535 euro/kg.Infine, sul fronte dei marchi: Eni è a 1,734 euro/litro sulla benzina self (1,940 al servito) e 2,067 sul gasolio (2,272); IP a 1,746 (1,917) e 2,075 (2,244); Q8 a 1,738 (1,905) e 2,059 (2,230); Tamoil a 1,749 (1,825) e 2,059 (2,140).
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Stellantis, Hongqi tra i possibili partner cinesi: occhi puntati sulla Spagna

4 Ruote - 6 ore 43 min fa
Un nuovo marchio si aggiunge al sempre più lungo elenco di possibili partner cinesi per le attività produttive di Stellantis in Europa. Dopo Dongfeng, Xpeng, Xiaomi e, ovviamente, Leapmotor, tocca a uno dei brand storici dell'automotive del Dragone finire al centro di indiscrezioni della stampa internazionale per l'eventuale condivisione di spazi industriali negli impianti in maggior sofferenza del costruttore guidato da Antonio Filosa.Si tratta di Hongqi, marca premium di proprietà FAW nota per essere stata la preferita di Mao Zedong, il padre dell'attuale Repubblica Popolare Cinese. Secondo Reuters, Hongqi sarebbe in trattative con Stellantis per produrre alcuni suoi modelli in uno degli stabilimenti spagnoli del gruppo e sostenere così i piani di espansione nel Vecchio Continente. Una rete di relazioniIn realtà non sarebbe direttamente Hongqi a condurre i negoziati, bensì la casa-madre FAW, che a sua volta starebbe agendo per il tramite di Leapmotor. Tra gli azionisti dell'azienda di Hangzhou non figura soltanto Stellantis, che ne detiene poco meno del 20% in forza di un accordo di collaborazione strategica, ma anche la stessa FAW con il 5%.Questo è il modo in cui Hongqi può avviare rapidamente la produzione europea: Hongqi sta sfruttando questa rete per acquisire una base produttiva tramite Leapmotor e Stellantis, ha spiegato una fonte all'agenzia americana.In sostanza, Leapmotor starebbe facilitando i rapporti tra le varie parti in causa, cercando di agevolare la risoluzione di due problematiche. Da una parte, Hongqi ha la necessità di accelerare la propria espansione in Europa, dove ha in programma di lanciare 15 veicoli elettrici e ibridi plug-in (tra cui la EHS5 nella foto sotto) entro il 2028 in 25 mercati diversi, ma deve inevitabilmente trovare un modo per produrre nel Vecchio Continente ed evitare i pesanti oneri legati alla realizzazione di un nuovo insediamento industriale.Dall'altra, Stellantis deve risolvere il problema dell'eccesso di capacità produttiva in alcuni suoi impianti. Di recente si è parlato di tre siti che potrebbero essere condivisi con eventuali partner cinesi: Madrid (Spagna), Rennes (Francia) e Cassino (Italia).Il gruppo ha comunque preferito non commentare le ultime indiscrezioni, limitandosi a ribadire quanto affermato a più riprese negli ultimi giorni: Nell'ambito della sua normale attività, Stellantis intrattiene discussioni con diversi operatori del settore in tutto il mondo su vari argomenti, sempre con l'obiettivo finale di fornire ai clienti le migliori opzioni di mobilità. Madrid o Saragozza?Resta da capire quale possa essere il sito produttivo destinato a essere condiviso con Hongqi. In Spagna, Stellantis conta su tre fabbriche: Vigo (Galizia), Villaverde (uno dei distretti di Madrid) e Figueruelas (Aragona). Il sito galiziano è da escludere: è il più efficiente e produttivo e lo scorso anno ha raggiunto il record storico di 559.427 veicoli assemblati.Lo stabilimento madrileno è invece quello più in difficoltà: produce le Citroën C4 e C4 X, ma da tempo i rappresentanti dei lavoratori sollevano dubbi sul suo futuro, a causa della debolezza delle vendite dei due modelli e della mancata assegnazione di nuove produzioni. Si vocifera inoltre di una possibile conversione come polo di smaltimento e riciclaggio, sulla falsariga di quanto deciso di recente per Poissy.Infine, lo stabilimento aragonese è nel pieno di una trasformazione che lo porterà ad avviare a breve la produzione di modelli Leapmotor. Ed è proprio questo il sito che appare oggi più accreditato a ospitare anche le produzioni Hongqi. Non a caso, pochi mesi fa l'azienda di Hangzhou ha stretto un accordo di collaborazione con Hongqi per fornire un'architettura per veicoli elettrici e supportarne l'espansione internazionale. Reuters cita infatti proprio Figueruelas come sito prescelto.
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Audi RS 3 Competition Limited: lassetto che rende unica la 5 cilindri

4 Ruote - Apr 27,2026
Vi abbiamo già raccontato com'è fatta e conoscete anche il suo prezzo: 106.700 euro. Non ci resta dunque che raccontare come va l'Audi RS 3 Competition Limited: siamo stati in Germania, infatti, per toccare con mano uno dei 750 esemplari prodotti (di cui 155 con carrozzeria Sedan) per celebrare i primi 50 anni di cinque cilindri Audi, con appena 84 unità (soltanto Sportback) allocate per il mercato italiano. Verde come l'Audi Sport quattro 1983Sorvolo sulle differenze estetiche rispetto alle altre RS 3, dentro e fuori, ma un paio di righe sulla colorazione della vettura che ho provato le devo spendere: verde pastello malachite, la stessa tinta utilizzata anche per l'Audi Sport quattro del 1983, la corta, realizzata in 214 pezzi per l'omologazione Gruppo B. In comune, oltre alla vernice, pure il numero di cilindri - 5, naturalmente - sebbene oggi siano sistemati di traverso e non per il lungo.Un cinque cilindri che suona alla grandeDa segnalare, a proposito del 2.5 turbocompresso da 400 cavalli e 500 Nm (i numeri sono gli stessi delle RS 3 standard), l'attenzione rivolta al suono: oltre all'impianto di scarico sportivo proposto di serie, qui hanno eliminato materiale fonoassorbente dal cofano per farlo percepire meglio in abitacolo; e la sua musica, a mio avviso, resta sempre originalissima e inebriante. L'assetto dedicato è il vero punto chiaveLa peculiarità su cui si concentra la mia attenzione, comunque, è l'esclusivo assetto dedicato, l'unica modifica tecnica di rilievo rispetto alle versioni standard. Oltre a una barra antirollio posteriore maggiorata (6% più rigida) e a molle più dure del 14%, ci sono ammortizzatori regolabili: sempre bitubo, hanno spessori e volumi maggiorati rispetto a quelli standard; davanti sono in acciaio, dietro in alluminio. Non sono però a gestione elettronica, bensì elementi a ghiera (prodotti dalla KW) aggiustabili manualmente.Regolazioni raffinate, ma da conoscereQui nasce il punto chiave. Un lavoro fatto bene richiederebbe un ponte, perché l'accessibilità delle regolazioni non è il massimo: per le altezze da terra occorre agire sulle ghiere tramite le chiavi fornite con la vettura, mentre per la risposta degli ammortizzatori si interviene sui pomelli dedicati (posti sulla parte superiore e inferiore degli ammortizzatori, rispettivamente per estensione e compressione), un po' come sulla forcella di una moto. Non sono facilmente raggiungibili se non infilandosi sotto la vettura; un ponte, e la rimozione delle ruote, agevolerebbero non poco le operazioni.Una volta individuati i pomelli, è possibile intervenire sull'estensione (il ritorno dell'ammortizzatore, per esempio in rilascio del freno e nei trasferimenti di carico - 16 posizioni) e sulla compressione, sia alle basse velocità (i lunghi avvallamenti, dove lo stelo si muove più lentamente - 12 clic disponibili) sia alle alte (le sconnessioni ravvicinate, dove l'ammortizzatore risponde più rapidamente - 15 step). Si tratta di aggiustamenti molto raffinati, quasi da macchina da corsa, che richiedono piena conoscenza della materia per evitare di modificare senza cognizione di causa il set-up di base con cui la vettura viene consegnata al cliente. Su strada: più rigida, più precisaL'assetto di base, per inciso, è una sorta di compromesso fra confort e handling. Lungo le strade tedesche dove ho avuto modo di guidare l'Audi RS 3 Competition Limited, ho notato una maggiore rigidezza generale; giocoforza la coperta è più corta, non potendo contare sull'ampio spettro di regolazioni di un ammortizzatore a controllo elettronico. Su asfalto sconnesso, dunque, si patisce di più rispetto a una RS 3 standard. Tuttavia, quando il fondo diventa liscio, si apprezza una precisione superiore: la vettura appare meno filtrata, più diretta e reattiva, sfumature che si sommano alla già elevata prontezza di questo modello.Ha senso un assetto così?Ma alla fine ha senso un assetto del genere? Dipende da come si guarda la questione: per praticità sono indubbiamente meglio le sospensioni a regolazione elettronica, capaci di passare dal morbido al rigido con la pressione di un tasto. Ma trattandosi di un oggetto così esclusivo, magari con un potenziale interesse collezionistico futuro, gli ammortizzatori a ghiera aggiungono quel tecnicismo corsaiolo in più che, anche se non toccherete mai quei pomelli di regolazione, lascia sempre il gusto - e la consapevolezza - di poterlo fare.
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Torna Motor Valley Fest: dal 28 al 30 maggio Modena è la capitale dellauto italiana

4 Ruote - Apr 27,2026
L'ottava edizione del Motor Valley Fest, il festival a cielo aperto della Terra dei Motori dell'Emilia-Romagna, in programma dal 28 al 31 maggio 2026, riaccenderà il confronto sull'innovazione capace di trasformare l'industria automotive e la mobilità globale.Non solo performance e tecnologia, ma visione strategica, nuovi assetti energetici e un approccio responsabile alla competitività che, in uno scenario segnato da tensioni geopolitiche, si misura sempre di più sulla capacità di integrare AI, software, sostenibilità e strategia lungo l'intera catena del valore. Saranno questi i temi al centro del Convegno Inaugurale, in programma il 28 maggio alle ore 9.00 al Teatro Storchi di Modena, dal titolo Global Trends, New Frontiers and Human Responsibility. Gli interventiIl convegno vedrà salire sul palco diversi esperti, chiamati a offrire un'analisi approfondita dei principali driver del cambiamento, mettendo a confronto visioni strategiche, innovazioni tecnologiche e riflessioni sul ruolo dell'uomo nel futuro dell'industria.Jan-Christoph Köstring (Partner) e Gemma D'Auria (Senior Partner) di McKinsey & Company proporranno una lettura strategica dei macro-trend tecnologici e dell'evoluzione dell'automotive internazionale, tra nuove dinamiche competitive, lusso high-end e sviluppo del software-defined vehicle.Padre Paolo Benanti, Presidente della Commissione sull'Intelligenza Artificiale per l'Informazione (Presidenza del Consiglio dei Ministri), porterà al centro del dibattito il tema dell'AI etica, interrogandosi sul ruolo dell'uomo in un'epoca di accelerazione senza precedenti.Daniele Pucci, CEO di Generative Bionics, approfondirà le applicazioni più avanzate dell'AI nei sistemi industriali.Bruce Baumgartner (Vice President, Supply Chain, Quality & Reliability di Zoox) analizzerà il tema della guida autonoma, sia dal punto di vista tecnologico sia come espressione di una nuova visione della mobilità. La Motor Valley Top TableAlle ore 11.00 sarà il momento della Motor Valley Top Table, il confronto tra i vertici dei grandi brand della Motor Valley: Andrea Pontremoli (Presidente Motor Valley Association e CEO Dallara Group), Claudio Domenicali (CEO Ducati Motor Holding), Benedetto Vigna (CEO Ferrari), Stephan Winkelmann (Presidente e CEO Automobili Lamborghini), Santo Ficili (CEO Alfa Romeo e COO Maserati), Horacio Pagani (Founder e Chief Designer di Pagani Automobili).Al centro del dibattito, le nuove coordinate strategiche del settore: elettrificazione e transizione energetica, guida autonoma e integrazione software, evoluzione delle piattaforme tecnologiche e performance sostenibile. Un confronto tra protagonisti dell'eccellenza manifatturiera mondiale, chiamati a misurarsi con mercati sempre più complessi, nuove pressioni regolatorie e modelli industriali in trasformazione. Un approccio sistemico alla mobilità del domani.Alle ore 13.00 è previsto il simbolico taglio del nastro, alla presenza delle autorità.Dal pomeriggio del 28 maggio e per l'intera giornata del 29 maggio, il Motor Valley Fest si svilupperà come un ecosistema di idee articolato in quattro direttrici strategiche:Industry & Technology: filiera, supply chain, transizione energetica, vehicle-to-grid, software-defined vehicle e guida autonoma.Innovation & Finance: mercati, investimenti, venture capital e nuovi modelli di finanziamento della trasformazione industriale.Talent & Society: capitale umano, nuove competenze STEM, formazione continua, welfare e sostenibilità come leve competitive.Experience & Lifestyle: racing, design, heritage, gaming e customer experience, dove tecnologia ed emozione continuano a fondersi.Con oltre 200 speaker internazionali e 20 tavoli di lavoro, il programma convegnistico del Motor Valley Fest 2026 si conferma una piattaforma strategica per interpretare e costruire il futuro della mobilità globale.La forza del Motor Valley Fest risiede nella sua capacità di trasformare un territorio d'eccellenza in una piattaforma internazionale di confronto e visione. qui che l'ecosistema della Motor Valley si consolida e si rinnova, diventando sempre più inclusivo, dinamico e attrattivo. Un appuntamento centrale nel creare connessioni tra industria, innovazione e nuove generazioni di talenti, afferma Andrea Pontremoli.In un'epoca di discontinuità tecnologica e competizione globale sempre più intensa - dichiara Eugenio Razelli, Coordinatore Scientifico del Motor Valley Fest - la vera sfida non è solo adottare nuove tecnologie, ma integrarle in una visione industriale coerente e sostenibile. AI, digitalizzazione e transizione energetica stanno ridefinendo il paradigma competitivo. Il Motor Valley Fest vuole essere il luogo in cui questa trasformazione viene letta, compresa e guidata.
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Jas Tensei, il ritorno della Honda NSX: V6 aspirato, 425 CV e cambio manuale

4 Ruote - Apr 27,2026
Jas - azienda italiana che dal 1998 si occupa di confezionare Honda destinate a diversi tipi di competizioni, dalle vetture turismo a quelle da rally, passando per le GT3 - ha diffuso nuovi dettagli sulla Tensei, la supercar derivata dalla prima serie di Honda NSX. Della donatrice vengono mantenuti soltanto il telaio in alluminio, il parabrezza e i finestrini laterali: tutto il resto, come spiegato nella splendida cornice del Grand Prix Monaco Historique, è realizzato ad hoc.  Aumento dimensionaleA cominciare dalla linea: opera di Pininfarina, va di pari passo con le esigenze dell'aerodinamica. Per esempio, il lunotto è stato ridisegnato per raccordarsi meglio con il posteriore, così come debutta un nuovo alettone fisso che aumenta il carico al retrotreno.Rispetto al modello di origine, la Tensei è più lunga di 2 centimetri (per un totale di 4,42 metri), più larga di 19 cm (2 metri complessivi) e ha un passo aumentato di 6 centimetri, fino a 2,59 metri. Non supera i 1.200 chiliI cerchi da 15 pollici della NSX originale lasciano spazio a ruote monodado da 19 anteriori (pneumatici 245/35) e 20 posteriori (285/30). Ampio l'utilizzo della fibra di carbonio, sia per la carrozzeria sia per le appendici aerodinamiche.L'obiettivo dichiarato è restare sotto i 1.200 chili in ordine di marcia.L'assetto della Jas Tensei prevede ammortizzatori KW a regolazione elettronica, con sistema di sollevamento dell'asse anteriore per dossi o rampe. Specifici anche braccetti delle sospensioni, mozzi ricavati dal pieno, barre antirollio e servosterzo elettroidraulico. Mondo analogicoIl V6 aspirato, profondamente rivisto dai tecnici Judd Motorsport, cresce fino a 3,5 litri. Nuovi anche il sistema di raffreddamento, i pistoni forgiati, l'albero motore dal pieno e i sei corpi farfallati. La potenza sale a 425 cavalli, con limitatore a 8.500 giri, mentre la coppia tocca 350 Nm.Il cambio è manuale a 6 marce specifico - quello della NSX era a 5 rapporti - con volano alleggerito e differenziale autobloccante.L'impianto frenante Brembo adotta pinze a sei pistoncini anteriori con dischi 380x28 mm e pinze a quattro pistoncini posteriori con dischi 345x28 mm. L'unica assistenza elettronica alla guida è rappresentata dall'ABS, di serie. A richiesta sono disponibili freni carboceramici, con pinze personalizzabili nel colore. Non è per tuttiNumerose le possibilità di personalizzazione per gli interni, sedili racing inclusi. La plancia, che sfrutta l'ossatura della NSX, è stata oggetto di un restyling profondo.Le uniche concessioni alle moderne comodità sono infotainment con Apple CarPlay e ricarica wireless. Presente anche una strumentazione digitale che, per i più nostalgici, può replicare fedelmente i quadranti analogici della NSX originale.La Jas Tensei sarà prodotta in 35 esemplari, al prezzo di 880.000 euro. A questa cifra vanno aggiunti il costo della NSX donatrice - Jas può occuparsi della ricerca, su richiesta - e gli optional. Il processo produttivo richiede fino a 12 mesi, durante i quali il cliente può seguire in prima persona la nascita della propria vettura in fabbrica.
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Omoda 5 cresce e cambia segmento: più grande, più in alto. Le foto del restyling

4 Ruote - Apr 27,2026
A meno di due anni dal debutto europeo, Omoda 5 riceve un aggiornamento profondo che ne stravolge la fisionomia e, in parte, anche il posizionamento. La notizia di maggior rilievo è l'incremento della lunghezza di circa 7 centimetri, che sposta il baricentro del modello oltre la soglia dei 4,5 metri.Non si tratta di un semplice vezzo estetico, ma di una precisa mossa  strategica: creare lo spazio commerciale necessario per l'imminente Omoda 4, elevando contestualmente il target della 5 verso un segmento superiore. Design ed evoluzione delle dimensioniI ritocchi estetici più evidenti si concentrano sul frontale. La firma luminosa diventa più sottile e aggressiva, con il modulo principale integrato in modo più armonico nella fascia inferiore, anch'essa aggiornata. Al posteriore, pur mantenendo la sagoma a punta, i gruppi ottici adottano una nuova geometria interna, pensata per rendere i fanali più moderni e distintivi.Interni: doppio schermo e nuova ergonomiaL'abitacolo è stato oggetto di una vera rivoluzione. Scompare il pannello unico per la strumentazione, sostituito da due schermi separati: un display rettangolare sottile dietro il nuovo volante a due razze si abbina a un infotainment a sbalzo sulla plancia, caratterizzato da una diagonale sensibilmente maggiorata. Il tunnel centrale, ora sopraelevato, ospita una doppia piastra di ricarica a induzione ventilata e nuovi alloggiamenti esagonali per i portabicchieri. Motori e strategia di gammaSul fronte tecnico, la variante 100% elettrica mantiene il pacco batterie da 61 kWh. Tuttavia, la strategia sulle motorizzazioni segna un punto di rottura: il propulsore a benzina non elettrificato dovrebbe uscire di scena all'inizio del 2027, lasciando il ruolo di entry level alla versione ibrida.Il debutto nelle concessionarie è previsto verso la fine dell'estate, tra agosto e settembre, con listini per la versione ibrida leggermente superiori agli attuali. I dettagli tecnici delle motorizzazioni e le informazioni sulle dotazioni interne e sulla capacità del bagagliaio verranno svelati nei prossimi mesi.
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Jeep Avenger 2027, ecco le prime foto ufficiali del nuovo frontale

4 Ruote - Apr 27,2026
Jeepha diffuso il teaser dell'Avenger che anticipa l'elemento cardine delrestyling: la nuova griglia frontale illuminata a sette feritoie. La piccola di Casa Jeep,laSUV più venduta in Italianonché seconda tra le auto best seller,sarà subito riconoscibile rispetto alla versione attuale per i 7 elementi LED orizzontali che decoreranno la parte superiore della iconica mascherina, introdotta per la prima volta nel 1945. Aggiornamento leggeroSecondo quanto già appreso, l'Avenger restyling sarà effettivamente disponibile nelle concessionarie all'inizio del 2027. Dalle foto spia già pubblicate, dove la griglia era ancora totalmente coperta, è emerso che anche paraurti e cerchi di lega sono stati ridisegnati. Motori invariati probabile che all'interno siano previste migliorie per finiture e infotainment, mentre i powertrain dovrebbero rimanere invariati: saranno disponibili varianti benzina, mild hybrid (anche con trazione integrale 4xe) e full electric.
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Xiaomi accelera in Europa: nuovo centro R&D in Germania e prime auto nel 2027

4 Ruote - Apr 27,2026
L'annunciato sbarco in Europa della Xiaomi assume contorni ancora più concreti con l'apertura di un centro di Ricerca e Sviluppo in Germania. La sede scelta è Monaco di Baviera e il team è stato creato attraverso un'importante campagna di reclutamento presso la concorrenza tedesca. Le figure chiave dalle Case europeeA capo della struttura, che potrà contare inizialmente su 50 persone, è stato scelto Rudolf Dittrich, mentre alla dinamica veicolo troviamo Claus-Dieter Groll: entrambi provengono da BMW, dove hanno supervisionato progetti rilevanti sia nel Motorsport sia nei modelli di serie. Altre figure chiave arrivano da esperienze in Porsche, Mercedes-Benz e Lamborghini. In Europa nel 2027 iniziando dalla GermaniaLa notizia è stata diffusa in occasione del Salone di Pechino, dove Xiaomi ha annunciato l'arrivo della YU7 GT, che affiancherà le già note SU7 e YU7. Proprio la GT sarà la prima a essere sviluppata con il contributo del centro europeo, segno che la SUV sportiva potrebbe essere la prima a debuttare alle nostre latitudini. Il lancio in Europa è pianificato per il 2027: sarà il primo mercato al di fuori della Cina, con la Germania come Paese di partenza per i modelli Xiaomi. 
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Comè guidare una Bentley Continental GT S sullIsola di Man

4 Ruote - Apr 27,2026
In medio stat virtus, dicevano i latini. E vai a vedere che avevano ragione anche quando si parla di auto, perché quella virtù che sta nel mezzo è proprio quel bilanciamento che Bentley è andata a cercare con la nuova Bentley Continental GT S.La Bentley che sta nel mezzo (e lo fa nel modo giusto)Che si posiziona, appunto, a metà della gamma, senza gli eccessi delle Speed, ma senza nemmeno la rilassatezza delle Conti GT normali. Mi spiego meglio: la S monta il motore del modello base (V8 biturbo ibrido plug-in, 680 CV e 930 Nm), ma lo abbina all'assetto della più dinamica Speed. Proponendosi come driver's car, come piace agli inglesi definire quelle auto votate alla bella guida, ma senza strafare con gli oltre 700 CV delle sorelle maggiori.Ecco, ora che ve l'ho spiegata brevemente, posso anche dirvi che difficilmente avrei trovato un'auto così adatta per la destinazione che Bentley mi ha proposto per questo primo contatto. Isola di Man, il posto giusto per capire davvero questa BentleyQui, sulla maggior parte delle strade, non ci sono limiti di velocità. Solo nei centri urbani si alza il piede per ovvie ragioni di sicurezza. Quindi, bene o male, puoi spingere quanto vuoi. Anche perché di cittadine su quest'isola lunga 20 chilometri e larga dieci, dispersa nel mezzo del mar di Scozia, non è che ve ne siano molte.Ma non pensate di trovare ampie Autobahn con asfalto perfetto: le strade sono strettissime, piene di avvallamenti, cambi di pendenza e curve. Tantissime curve. 219 per la precisione, sui 60,7 chilometri dello Snaefell Mountain Course, la pista stradale dove ogni anno si corre il Tourist Trophy (il cui record, per la cronaca, è di circa 16 minuti). Praticamente non stai mai col volante dritto. 680 CV bastano (eccome) quando sono messi cosìQuindi l'auto ideale per divertirti qui ha tanti cavalli e un assetto che non ti spacca le ossa, ma che non è nemmeno troppo morbido. Detto, fatto: la Continental GT S è l'arma perfetta per quest'isola, tanto isolata quanto rigogliosa e popolata di petrolhead.Ha una spinta pazzesca, questa Conti, che non ti fa affatto rimpiangere quei 100 CV in meno rispetto alle sorelle maggiori: di potenza ne ha da vendere e l'erogazione è perfetta per un'auto di questo tipo. In Sport ti incolla al sedile e ti toglie il fiato coi suoi 930 Nm e la spinta, istantanea ma non brusca, della parte elettrica (190 CV).Allunga in scioltezza con una progressione pazzesca a ogni andatura e, con il doppia frizione a otto rapporti con paddle al volante, ti puoi divertire parecchio. Soprattutto se scegli lo scarico Akrapovic (11.775 euro), che in scalata e in rilascio borbotta come quello di un'ignorantissima hot hatch.Sport quando serve, gran turismo quando vuoiIl suono è coinvolgente, ma non sgarbato, e permea bello potente nell'abitacolo senza però rovinarne il confort. Come non intacca la comodità di viaggio nemmeno l'assetto nella sua taratura più rigida: in Sport, questa Conti è ben piantata a terra, rolla poco e segue bene le traiettorie.Lo sterzo è da gran turismo, quindi non aspettatevi un comando affilato, ma nonostante questo la esa volta rapidamente, aiutata dall'asse posteriore sterzante. piacevole da guidare, ma non adrenalinica: è una sportiva elegante, che ti fa viaggiare velocissimo senza impegnarti troppo nella guida. La modalità Bentley cambia davvero il carattere dell'autoIn quest'armoniosa sinfonia meccanica, tuttavia, a stonare un po' ci sono dei fruscii aerodinamici nella zona del montante e degli specchietti. Peccato, perché quando selezioni la modalità di guida Bentley, diventa una sorta di ammiraglia a due porte: comodissima, raffinata e rilassante.Isola con grazia da buche e avvallamenti, diventando più docile e meno affilata. Anche a livello di powertrain: con questo setup non ti toglie più il fiato, ma ti fa affondare con eleganza britannica nelle sue morbidissime poltrone di pelle. Anche rilassata, resta sorprendentemente agileE pure a livello di handling cambia parecchio: le sospensioni pneumatiche si rilassano un pochino, le barre antirollio attive a 48 volt si ammorbidiscono e il differenziale a slittamento limitato cambia la propria taratura. Così la esa si lascia guidare in totale relax, rivelandosi agile nonostante la stazza: 2.459 kg a secco e 4.895 mm di lunghezza.Merito, ancora una volta, dell'asse posteriore sterzante, che la controlli con grande facilità tanto alle andature più pacate quanto quando dietro hai chi si allena con una superbike per il Tourist Trophy.Quando il tachimetro segna 130 (in miglia) capisci dove seiE questo m'è successo davvero, con un paio di moto che m'hanno sverniciato nel tratto montano del percorso. Guardando il tachimetro ho letto 130. Peccato che fossero miglia orarie, quindi quasi 210 km/h. Pazzie che puoi fare, senza violare alcuna regola, solo su questa folle isola. E con pochissime auto al mondo, come questo sogno ibrido plug-in da circa 240 mila euro.
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Xpeng GX: la nuova ammiraglia è già pronta per diventare robotaxi

4 Ruote - Apr 27,2026
Xpeng ha svelato al Salone di Pechino l'ammiraglia GX: si tratta di una SUV a sei posti che sarà commercializzata in Cina a partire da 399.800 yuan, pari a circa 49.800 euro al cambio attuale, nelle versioni elettrica ed extended range. Pronta per diventare un robotaxiCon uno stile che sembra fortemente ispirato a Range Rover e un'efficienza aerodinamica notevole per il tipo di veicolo (Cx di 0,25), la GX è il primo modello di questo tipo del giovane marchio cinese in questa fascia di prezzo.A livello tecnico troviamo soluzioni di ultima generazione come lo steer-by-wire e gli ADAS SEPA 3.0, già predisposti per il Livello 4 e per l'utilizzo come robotaxi.La SUV è lunga 5,26 metri, con 3,11 metri di passo, e offre sei posti su tre file, con lussuose poltrone singole ripiegabili elettricamente e il sedile del passeggero anteriore rotabile di 180 gradi. Elettrica o extended rangeI clienti potranno scegliere la GX in due varianti a trazione integrale:elettrica, con 750 km di autonomia e 585 CV, dotata di standard di ricarica ultra-fast 5Cextended range, con 1.585 km di autonomia totale e fino a 430 km di percorrenza con la sola batteriaQuest'ultima adotta un 1.5 turbo da 150 CV ed eroga in totale 286 CV, ma capacità e velocità di ricarica della batteria non sono ancora state comunicate.
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Lepas L4, da Pechino allItalia: debutto a fine 2026 con prezzi attorno ai 30.000 euro

4 Ruote - Apr 27,2026
Obiettivi ambiziosi, crescita esponenziale e sempre più brand orientati al mercato estero. Il Gruppo cinese Chery prepara la sua offensiva per raggiungere il milione di vendite globali annue entro il 2027, puntando su una raffica di novità. E proprio dal Salone dell'auto di Pechino abbiamo visto la Lepas L4, una nuova SUV del costruttore di Wuhu, pronta allo sbarco nel nostro Paese entro fine anno. Cambia faccia a seconda del motoreDopo il recente debutto alla Milano Design Week 2026, il marchio Lepas si prepara ad ampliare la gamma con l'arrivo della più compatta L4, dopo L8 ed L6. Lunga 4,40 metri e basata sulla piattaforma multienergia LEX, si propone come una SUV dalle linee sinuose e tondeggianti, con un frontale destinato a cambiare aspetto in base alla motorizzazione.A Pechino abbiamo infatti intercettato la variante elettrica, caratterizzata dal frontale liscio e privo di calandra, elemento che invece dovrebbe essere presente sulle versioni ibride, qualora l'elettrica arrivasse anche sul nostro mercato. Stile asiatico, ma non ovunqueUna volta a bordo, colpisce il gioco di rivestimenti dell'abitacolo, che si scosta in parte dal minimalismo tipico di molti marchi asiatici. Se da un lato troviamo uno schermo dell'infotainment a sviluppo verticale al centro della plancia e un display di dimensioni contenute per il guidatore, dall'altro i pannelli porta sono caratterizzati da tre diverse finiture: plastica rigida alla base del finestrino, inserto satinato a motivi che corre lungo tutta la plancia e pelle morbida impreziosita da una trama di cuciture.Completano il quadro un tunnel centrale che sovrasta un capiente vano portaoggetti, tasti fisici alla base dello schermo dell'infotainment e sulle razze del volante, comode scorciatoie in controtendenza rispetto alla dipendenza dai display di molte concorrenti cinesi. Non manca poi un doppiofondo capiente sotto il piano di carico del bagagliaio, soluzione simile al noto Megabox di Ford e sempre più diffusa anche tra le europee, come sulle più recenti EV compatte del Gruppo Volkswagen. Come e quando arriverà da noiL'arrivo della Lepas L4 è previsto entro la fine del 2026, con un listino indicativo attorno ai 30.000 euro e motorizzazioni full hybrid e plugin. quindi lecito attendersi sotto il cofano anche gli altri propulsori del gruppo, come il full hybrid da 224 CV, anche se le specifiche definitive non sono ancora state confermate. Così come non è stato confermato, almeno per ora, l'arrivo sul nostro mercato della variante 100% elettrica.
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Audi Q4 e-tron 2026: cresce l'autonomia, scendono i prezzi

4 Ruote - Apr 27,2026
Dal suo debutto nel 2021, la Q4 e-tron è stata l'Audi elettrica più venduta in Europa, come logico aspettarsi da quella che rappresenta l'entry level della gamma a batteria dei quattro anelli. A cavallo fra il 2023 e il 2024 è arrivato un importante aggiornamento tecnico, con l'introduzione dei motori APP350 e APP550, che hanno costituito quasi una rivoluzione per le piattaforme elettriche del gruppo, incrementando prestazioni e soprattutto efficienza.Con questo restyling 2026, Q4 e-tron subisce un importante ritocco estetico, sia interno che esterno, e un ulteriore affinamento tecnico. Come cambia la Q4 e-tronLa nuova Q4 e-tron è subito riconoscibile per la calandra, ora in tinta carrozzeria e arricchita da elementi a contrasto (color argento o nero). Completamente nuovo è anche il disegno dei paraurti, sia anteriori sia posteriori, che includono rinnovati elementi aerodinamici, evidenziati anche in questo caso dal contrasto cromatico.Aggiornate anche le luci, personalizzabili nella firma sia all'anteriore sia al posteriore grazie alla segmentazione in moduli. Al posteriore, le luci OLED di seconda generazione contano 284 segmenti che, oltre alla modulabilità puramente estetica, permettono funzioni di segnalazione, ad esempio allertando con un triangolo l'auto che segue in caso di veicolo fermo sulla carreggiata, o aumentando l'intensità luminosa se ci si sta avvicinando eccessivamente.Per quanto riguarda la carrozzeria, resta la possibilità di optare per la configurazione SUV classica o per il tetto spiovente della Sportback. Gli interni sono tutti nuoviGli interni, caratterizzati da una qualità percepita da segmento superiore, beneficiano di una completa riprogettazione delle superfici. Il nuovo tunnel centrale offre vani meglio sfruttabili, doppia piastra wireless raffreddata e una nuova finitura satinata che fa dimenticare la delicatezza e la sensibilità allo sporco del tanto criticato piano black.Ancora più evidente è il nuovo palcoscenico digitale. Così Audi definisce il doppio schermo ricurvo orientato verso il guidatore, che integra il quadro strumenti digitale da 11,9 e il display centrale da 12,8, cui si può aggiungere, come optional, il terzo schermo lato passeggero da 12. A disposizione anche l'head-up display a realtà aumentata, in grado di proiettare informazioni su un'ampia porzione del campo visivo, interagendo con strade, segnaletica e veicoli per favorire navigazione e assistenza alla guida. Ricarica bidirezionaleFra le novità tecniche debutta, per la prima volta su un'Audi, la capacità bidirezionale della batteria, che consente il Vehicle-to-Load (sia tramite presa da 220 V nel baule sia tramite apposito adattatore per la presa di ricarica) e il Vehicle-to-Home, permettendo all'auto di fungere da accumulo per l'abitazione.Aumenta anche la potenza massima di ricarica in corrente continua, che passa da 175 a 185 kW, con un 10-80% coperto in 27 minuti. Aumenta l'autonomiaRestano invariati i tagli di batteria, 63 o 82 kWh, abbinati a motorizzazione singola rispettivamente da 204 e 286 CV con trazione posteriore, oppure alla configurazione quattro a doppio motore da 340 cavalli (disponibile in Italia solo con batteria Performance da 82 kWh).Un affinamento generale ha permesso di ridurre fino al 10% i consumi, garantendo circa 30 km in più di autonomia su tutta la gamma, con valori che partono da 440 km per la versione base e arrivano a 592 km per la Performance a motore singolo nella più aerodinamica configurazione Sportback. Giù i prezziNon sono ancora stati comunicati i listini ufficiali per l'Italia, ma la gamma partirà da una versione di accesso sotto i 44.000 euro, disponibile solo in configurazione SUV, pensata per agevolare l'accesso a incentivi e flotte aziendali.La versione Sportback e le motorizzazioni più performanti partiranno invece da scaglioni compresi fra 50.000 e 60.000 euro, fermandosi comunque a prezzi inferiori di 2.000-3.000 euro rispetto alle versioni corrispondenti pre-restyling.
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Scende il diesel, sale la benzina. Ultimi giorni per decidere sulle accise

4 Ruote - Apr 27,2026
contrastato l'andamento dei prezzi alla pompa di benzina e gasolio. Le quotazioni dei prodotti raffinati, come segnala Staffetta Quotidiana, sono in rialzo da cinque giorni consecutivi, ma questa mattina al rincaro, comunque lieve, della benzina fa da contraltare il gasolio, ancora in calo.La settimana, dunque, è partita con un segnale positivo, in particolare per il mondo dell'autotrasporto. Tuttavia, il 1 maggio prossimo va in scadenza il taglio delle accise e per ora non ci sono indicazioni chiare su un'eventuale proroga dello sconto."Ne stiamo parlando, però da solo non basta, perché il taglio delle accise sui bilanci delle aziende di autotrasporto non arriva", ha affermato il ministro dei Trasporti Matteo Salvini.In tale contesto, Staffetta Quotidiana segnala la decisione di Tamoil di aumentare di tre centesimi al litro i prezzi consigliati della benzina e di due centesimi quelli del gasolio. I prezzi ai distributoriSecondo le segnalazioni di Staffetta Quotidiana, questa mattina 27 aprile la benzina al self service sulla rete stradale quota in media 1,738 euro/litro (+2 millesimi rispetto a venerdì) e il gasolio 2,058 euro/litro (-4 millesimi). Il GPL è a 0,795 euro/litro (invariato), il metano a 1,577 euro/kg (invariato).In autostrada, la benzina fai-da-te è a 1,789 euro/litro (+3 millesimi), il diesel a 2,118 euro/litro (+1), il GPL a 0,900 euro/litro (-4) e il metano a 1,596 euro/kg (invariato).Quanto ai prezzi praticati, le medie elaborate da Staffetta Quotidiana sulla base delle comunicazioni del 26 aprile dei gestori di circa 20 mila impianti all'Osservatorio del MIMIT mostrano:benzina a 1,739 euro/litro (compagnie 1,740, pompe bianche 1,738)gasolio a 2,061 euro/litro (compagnie 2,066, pompe bianche 2,052)Al servito: benzina 1,876 euro/litro (compagnie 1,913, pompe bianche 1,807), gasolio 2,200 euro/litro (compagnie 2,242, pompe bianche 2,121), GPL 0,802 euro/litro (compagnie 0,807, pompe bianche 0,796), metano 1,576 euro/kg (compagnie 1,579, pompe bianche 1,575) e GNL 1,535 euro/kg (compagnie 1,553, pompe bianche 1,522). I prezzi dei marchi principaliInfine, il consueto confronto tra i principali operatori:Eni: benzina self 1,734 (1,940 servito), diesel 2,067 (2,272)IP: benzina self 1,746 (1,918), diesel 2,076 (2,246)Q8: benzina self 1,738 (1,905), diesel 2,060 (2,232)Tamoil: benzina self 1,749 (1,825), diesel 2,060 (2,142)
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Freelander 8, la nuova fuoristrada debutta in Cina: arriverà in Europa nel 2027

4 Ruote - Apr 27,2026
Questa non è un'operazione nostalgia fine a sé stessa. Il ritorno del nome Freelander rappresenta la nascita di un marchio indipendente, frutto di una miliardaria joint venture tra Chery e Jaguar Land Rover, che dopo aver svelato la Concept 97 ha presentato a sorpresa a Wuhu (Cina) il primo modello di serie dei sei previsti nei prossimi cinque anni, definito come production intent. Freelander 8, il primo passo di una nuova strategia globaleSi chiama Freelander 8 e segna il passaggio del marchio da icona del passato a pilastro di una strategia globale che punta a introdurre un nuovo, scomodo concorrente nel segmento dei SUV dall'animo off-road. Entro la fine dell'anno debutterà sul mercato cinese e in Medio Oriente, per poi arrivare anche in Europa, probabilmente nel 2027. Piattaforma a 800 volt e tecnologia di bordo di ultima generazionePer il momento i dettagli tecnici non sono stati svelati, ma sappiamo che si baserà su una piattaforma a 800 volt, declinata in versioni ibride plug-in, 100% elettriche e Range Extender, con batterie CATL e ricarica fino a 350 kW. Molte più informazioni sono state invece fornite sulla tecnologia di bordo, gestita dal chip Qualcomm Snapdragon 8295 (processo a 5 nm), con una potenza di calcolo sufficiente a supportare fino a otto connessioni multi-schermo e un quadro strumenti con il display ultra-wide più grande del segmento. Dinamica off-road e sicurezza: l'anima tecnica della Freelander 8La dinamica di guida è affidata al sistema i-ATS (Intelligent All-Terrain System), una prima mondiale in grado di processare i cambiamenti del fondo stradale in millisecondi, coordinando nove modalità di guida attraverso un differenziale posteriore a slittamento limitato a controllo elettronico, un blocco centrale virtuale e sospensioni pneumatiche a doppia camera.L'estetica, curata da Phil Simmons - già firma di Defender e Range Rover Velar - preserva il DNA britannico attraverso il linguaggio Castle Body, caratterizzato da una base solida e da volumi superiori più leggeri, arricchiti dall'iconica finestra a triangolo, diventata negli anni una firma della Freelander.Sul fronte della sicurezza, invece, la Freelander 8 è stata progettata con l'obiettivo di ottenere i massimi voti nei crash test a livello globale, comprese le 5 stelle Euro NCAP, grazie a una dotazione ADAS di livello 2+ di serie e a sistemi di parcheggio assistito avanzati. Per validarne l'affidabilità, il marchio ha messo su strada una flotta di oltre 1.000 muletti distribuiti in scenari estremi, dal Nord Europa al Medio Oriente, coprendo il 99% delle condizioni reali di guida. Un marchio autonomo con ambizioni industriali globaliIl neonato marchio Freelander opera come entità autonoma e può già contare su 5.000 dipendenti, con una tabella di marcia che prevede l'espansione in oltre 90 Paesi entro cinque anni, supportata da una rete di 1.100 punti vendita. Il cuore produttivo di questa rinascita è il polo di Changshu, nato da un investimento da 1,5 miliardi di dollari, con una capacità produttiva di 200.000 unità l'anno. La sfida è lanciata.
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