World Car Awards - Oliver Zipse, "papà" della BMW Neue Klasse, è la World Car Person of the Year 2026
Il titolo di World Car Person of the Year 2026 è stato assegnato a Oliver Zipse: l'attuale CEO di BMW ha battuto la concorrenza di David Craig (General Motors) e Tisha Johnson (Slate Motors) e segue nella classifica storica del premio Stella Li, premiata nel 2025.Tutta la carriera nel Gruppo BMWIl tedesco Zipse, classe 1964, ha iniziato la sua carriera in BMW nel 1991 ed è stato nominato CEO nel 2019, al posto di Harald Krüger. Ha vissuto di fatto il periodo più importante del marchio, che si è affermato a livello internazionale nel settore premium e ha costruito importanti rapporti con i partner cinesi. Avendo trascorso l'intera carriera alla Casa di Monaco, ha rivestito moltissimi ruoli, tra cui quello di direttore dello stabilimento Mini di Oxford, nel Regno Unito.Tra le ultime "creature" di Zipse, è impossibile non citare la BMW iX3 e la piattaforma elettrica su cui è basata, la Neue Klasse da cui deriverà anche la nuova i3.
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Roma - Asfalto, fuoristrada, muri d'acqua: la Polizia di Stato inaugura il nuovo circuito di guida sicura
Un tracciato asfaltato lungo circa 1 km (di cui 150 metri con fondo a bassa aderenza) e un percorso in fuoristrada di circa 1 km. Sono queste le principali caratteristiche del circuito di guida inaugurato oggi dalla Polizia di Stato presso il Centro Polifunzionale - Scuola Tecnica di Roma. Pisani: evitare i rischi connessi alla guida operativaA tagliare il nastro del nuovo impianto addestrativo è stato il Capo della Polizia, prefetto Vittorio Pisani. Quella di oggi - ha posto in rilievo - è un'iniziativa molto importante, all'interno di un percorso formativo necessario a evitare i rischi connessi alla guida operativa. A maggior ragione oggi, per le difficoltà inerenti ad autovetture sempre più sofisticate: prevenire incidenti e responsabilità legali sono gli obiettivi da perseguire. Obiettivo sicurezzaIl circuito sarà utilizzato per l'addestramento degli operatori della Polizia di Stato, in particolare per gli equipaggi impiegati nei servizi di prevenzione e controllo del territorio.Obiettivo principale dei corsi di guida sarà la gestione in sicurezza e prudenza anche delle più critiche situazioni di emergenza. Asfalto, fuoristrada e muri d'acquaOltre al tracciato asfaltato e al percorso in fuoristrada, è stato realizzato un piazzale in asfalto ampio circa 4.000 mq.Le zone asfaltate del circuito sono dotate di un innovativo impianto di innaffiamento artificiale, per la simulazione delle situazioni di guida più impegnative, compresa la possibilità di attivare i cosiddetti muri d'acqua. Nella parte fuoristrada sono inoltre presenti aree per la guida su fango, sabbia e tronchi, oltre a tratti con pendenze elevate. Anche aule per la formazioneNell'impianto è presente anche un'area didattica, destinata alle sessioni teoriche di aggiornamento. L'intera zona addestrativa è stata rinnovata e aggiornata ai nuovi e più efficaci standard della formazione in aula.
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La Cina in Europa - Nuove Fiat, Opel e Peugeot elettriche su piattaforme Leapmotor: Stellantis valuta, ecco cos'ha detto Filosa
Stellantis farà uso della tecnologia della Leapmotor per altri suoi brand? La domanda non è nuova, perché l'ipotesi di un ampliamento dell'attuale collaborazione industriale tra le due aziende circola da ormai diversi mesi. A rilanciarla è ora l'agenzia Bloomberg, secondo cui il gruppo guidato da Antonio Filosa sta valutando l'adozione delle piattaforme per veicoli elettrici Leapmotor per ridurre i costi dei suoi marchi europei di massa, tra cui Fiat, Opel e Peugeot.Per ora non ci sono conferme ufficiali, ma Filosa, durante la conference call sui risultati annuali, ha fornito indicazioni chiare, seppur parziali, su un possibile ampliamento dell'alleanza. Trattative in corso?In dettaglio, sarebbero già in corso specifiche trattative, per quanto ancora nelle fasi iniziali, per ampliare la portata della joint venture Leapmotor International. Non mancherebbero ostacoli normativi e timori legati a questioni come la protezione dei dati e le restrizioni statunitensi sulle tecnologie cinesi, ma le parti sarebbero intenzionate a raggiungere un accordo già nei prossimi mesi.In tal caso, sottolinea Bloomberg, sarebbe la prima volta che un grande costruttore occidentale si affida a piattaforme e software cinesi per modelli destinati al mercato europeo. Non sarebbe però una mossa del tutto sorprendente, visti i primati del Dragone nelle tecnologie per le auto elettriche e i ritardi ammessi dalle stesse Case. Del resto, i costruttori europei utilizzano già tecnologie cinesi per le loro elettriche vendute in Europa: è il caso della Mini o della Cupra Tavascan.Tuttavia, nel caso di Stellantis si parla del ricorso a intere piattaforme e architetture, per accedere a soluzioni già pronte ed evitare la dispersione di risorse in progetti di nuova concezione dai risultati tutti da verificare. In Stellantis lo sanno bene, visto il salasso di bilancio prodotto dalla scommessa sul tutto elettrico dell'ex ad Carlos Tavares e la conseguente necessità di ridurre i costi. In sostanza, come segnala Bloomberg, l'adozione delle tecnologie Leapmotor consentirebbe a Stellantis di ottenere notevoli risparmi e una sorta di scorciatoia per migliorare la competitività dei suoi prodotti. Gli indizi di FilosaDetto questo, va rimarcato come le indiscrezioni non siano nuove. Già lo scorso autunno era emersa l'ipotesi di un rebadging della Leapmotor B10 (nella foto sopra nella variante Erev) per Opel, già da quest'anno. L'obiettivo? Sempre lo stesso: offrire un'elettrica già pronta e accessibile nel segmento dei Suv compatti, tramite un marchio ben più noto di quello cinese e, al contempo, abbattere i costi.Per ora non ci sono conferme ufficiali, ma Filosa ha fornito indicazioni chiare nei mesi scorsi, parlando di una collaborazione industriale che prevede anche la condivisione di forniture e tecnologie, e ancor di più nel corso della conference call sui risultati annuali.Quella con Leapmotor è una partnership forte dal punto di vista commerciale, grazie alla quale abbiamo aumentato la nostra copertura del mercato, ma anche una partnership tecnica che ci porta a livelli superiori in materia di elettrificazione, ha spiegato il manager, aggiungendo che la collaborazione verrà migliorata sul piano tecnologico. In altre parole, qualcosa bolle in pentola, ma per eventuali passi concreti bisognerà attendere la presentazione del piano industriale a fine maggio. La collaborazione industrialeInfine, va ricordato come la partnership tra Stellantis e Leapmotor si sia ampliata progressivamente nel tempo. Nel 2023, il gruppo allora guidato da Tavares investe 1,5 miliardi di euro per acquisire circa il 20% del capitale della startup (nella foto sopra la firma dell'accordo). Nel 2024 viene costituita la joint venture Leapmotor International (controllata al 51% da Stellantis) e prende il via la campagna di espansione all'estero, con lo sbarco commerciale e, in alcuni casi anche produttivo, in Europa, Sud America, Africa e Sud-est asiatico.Dal punto di vista prettamente industriale, la collaborazione vedrà un ulteriore passo avanti con l'avvio delle produzioni di modelli Leapmotor nello stabilimento spagnolo di Figueruelas, alle porte di Saragozza. previsto l'assemblaggio di quattro veicoli, a partire dalla B10 dal quarto trimestre di quest'anno.
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Nuova legge - Rottamazione dei veicoli con fermo amministrativo: i demolitori chiedono linee guida uniformi
Bene la legge sulla rottamazione dei veicoli sottoposti a fermo amministrativo, ma è necessario e urgente istituire un tavolo di lavoro tra i ministeri dell'Interno e dei Trasporti, l'Anci e l'Aci-Pra per definire un vademecum attuativo ed evitare che i benefici del nuovo regime restino ingabbiati in procedure complesse che vanificano l'intenzione della legge. Lo ha dichiarato Anselmo Calò, presidente dell'Ada Associazione demolitori autoveicoli aderente ad Assoambiente, in occasione della conferenza stampa di presentazione, nella sala stampa della Camera dei deputati, della nuova legge. Precisare il concetto di inutilizzabilitàCon la nuova normativa, spiega Calò, si semplifica la rottamazione dei veicoli sottoposti a fermo amministrativo, a condizione che ne sia riconosciuta l'inutilizzabilità. Ma poiché questo concetto è vincolante per la concreta applicazione della legge, è necessario precisare che deve essere inteso nel senso più ampio. Bisogna evitare, avverte, che per eccesso di prudenza qualche amministrazione locale scelga di applicare in maniera restrittiva la norma. Servono quindi linee guida chiare e uniformi su tutto il territorio nazionale. Senza strumenti applicativi, conclude, rischiamo di avere una buona legge, ma non pienamente utilizzabile dai cittadini.
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Mondiale Endurance - Livrea graffiante per la nuova Peugeot 9X8
La Peugeot 9X8 cambia pelle per la stagione 2026 del Mondiale Endurance. Il prototipo di Peugeot Sport adotta una livrea che è molto più di un esercizio grafico e fa da ponte diretto tra la storia GTi e l'ipertecnologia dell'era Hypercar del Leone.Strettamente legata alla GTiPresentata a Parigi, all'Atelier Vendme, la nuova veste della 9X8 segna un cambio di passo netto. Bianco, nero e rosso tornano protagonisti, richiamando l'immaginario delle GTi storiche dalla 205 in poi ma reinterpretati con un linguaggio visivo che guarda avanti.Il cuore del progetto sta negli Hypergraphs, il tema grafico sviluppato da Peugeot Design insieme a Peugeot Sport. Le scie sfumate che attraversano la carrozzeria richiamano gli artigli del Leone, ma soprattutto raccontano il movimento continuo della vettura in pista: flussi, velocità, dati.Non è un caso che questo ritorno cromatico coincida con il rilancio del marchio GTi, oggi declinato in chiave elettrica con la nuova E-208 GTi. La 9X8 diventa così una sorta di manifesto viaggiante: la pista come laboratorio, l'identità sportiva come filo conduttore tra competizione e produzione di serie.Rispetto alle versioni precedenti, la nuova livrea appare più leggibile, più pulita nel colpo d'occhio, ma allo stesso tempo più densa di significato. Il bianco Okenite domina, lasciando al rosso il compito di sottolineare tensioni e superfici, mentre il nero struttura l'insieme. Una scelta che restituisce alla 9X8 una presenza forte anche da ferma, oltre che in movimento.Debutta in QatarIl debutto in gara è fissato per la prova inaugurale del WEC 2026, la 1812 km del Qatar. Sarà lì che si andrà oltre alle apparenze e Peugeot dovrà dimostrare di essere all'altezza delle ambizioni dichiarate. Emmanuel Esnault, Team Principal del Team Peugeot TotalEnergies, ha dichiarato: "Questa livrea incarna pienamente lo spirito del progetto e il legame stretto tra la concorrenza e il marchio. anche un'opportunità preziosa per riunire i nostri partner e condividere questo momento importante che dà il via alla stagione 2026. Non vediamo l'ora di vederlo prendere vita sulla pista in Qatar, al primo turno del campionato.
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Ricambi - Cala il fatturato del postvendita auto: è la prima volta dopo quattro anni
Il fatturato aftermarket della filiera Iam (independent aftermarket), cioè i produttori di parti auto che riforniscono i distributori indipendenti di ricambi, ha fatto registrare nel 2025 una flessione del fatturato dell'1,3%. Lo rivela il Barometro aftermarket dell'Anfia, l'Associazione nazionale della filiera dell'industria automobilistica, secondo il quale la contrazione segue un movimento al rialzo del 2,4% del 2024 rispetto al 2023. L'analisi, che non riporta gli importi ma solo le variazioni percentuali, rileva un calo maggiore nel quarto trimestre (-4,1%), seguito dal primo (-1,6%), a fronte, invece, di una sostanziale stabilità nel terzo (+0,5%) e nel secondo trimestre (+0,2%). Bene la meccanica, meno l'elettronicaL'andamento è differenziato anche in funzione delle tipologie di prodotti: mentre è positivo il trend per i componenti undercar (+5%), che avevano chiuso il 2024 a +2%, e per le parti motore (+1,9%), che avevano registrato un aumento del 5,6% nel 2024, risultano in flessione gli elementi elettrici ed elettronici (-7,5%, dopo il +6,3% del 2024), i materiali di consumo (-4,3%, dopo un +0,5% nel 2024), e i componenti di carrozzeria e abitacolo (-2,8%, ma avevano chiuso il 2024 a +8,5%). Secondo Massimo Pellegrino, coordinatore della sezione Aftermarket del gruppo Componenti dell'Anfia La flessione può essere interpretata anche come il risultato di un significativo riallineamento degli stock, in particolare nella distribuzione. Parallelamente, la domanda da parte di ricambisti e installatori ha invece mostrato un andamento positivo. Quando si possono rimandare le riparazioni Gli incrementi nei componenti meccanici e del motore riflettono, sempre secondo l'associazione, l'aumento dell'anzianità del parco circolante italiano, mentre la flessione nell'elettrico/elettronico si dovrebbe a una fase di normalizzazione successiva ai picchi di domanda post-pandemici, sia un progressivo spostamento verso veicoli di nuova generazione ancora coperti da garanzia, e la contrazione dei materiali di consumo e dei componenti di carrozzeria e abitacolo segnalerebbe la necessità dei proprietari dei veicoli di posticipare interventi non strettamente indispensabili.
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Nomine - Pirelli, cambio ai vertici del Motorsport: Dario Marrafuschi sostituisce Mario Isola
Cambio al vertice per le attività sportive della Pirelli: il prossimo 1 marzo, Dario Marrafuschi assumerà il ruolo di responsabile della divisione Motorsport di Pirelli, in sostituzione di Mario Isola. Chi è MarrafuschiMarrafuschi, che sarà comunque affiancato da Isola fino all'1 luglio per assicurare la migliore e più efficace transizione nel ruolo e sarà diretto riporto di Giovanni Tronchetti Provera, vice presidente esecutivo Sustainability, New Mobility & Motorsport, inizia la sua carriera in Ferrari nel 2001. Nel 2008 approda alla Pirelli, dove ricopre posizioni ingegneristiche legate al mondo della Formula 1.Tra il 2016 e il 2019 è anche a capo delle attività di Ricerca e Sviluppo per il mondo delle competizioni, mentre nel 2020 assume l'attuale posizione di responsabile dello sviluppo dei prodotti stradali. Isola, un veterano della Bicocca (vi lavora dal 1996), lascerà l'azienda per perseguire nuove opportunità professionali.
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Rilancio in Europa - Ford, non solo Fiesta: nel 2027 tornano berline e hatchback, anche ibride
La Ford sta lavorando a nuovi modelli destinati al mercato europeo. Dopo aver snellito la gamma eliminando Focus, Fiesta e Mondeo (al momento senza eredi), la Casa americana sta puntando sul segmento delle SUV e sull'elettrico. Nuove dichiarazioni aprono però ulteriori scenari a breve termine. Novità in arrivo nel 2027Già nel corso del 2025 la Ford aveva rassicurato i dealer europei in merito all'arrivo nel 2027 di nuovi prodotti, senza però entrare nel dettaglio: le ultime dichiarazioni del ceo Jim Farley, riportate da Ford Authority, fanno un po' di luce sull'argomento. La Casa americana ha infatti intenzione di tornare in alcuni dei segmenti classici delle berline e delle hatchback con powertrain ibridi ed elettrici, ma sceglierà con attenzione i prodotti per dare priorità ai risultati. Di fatto, questo significa che non tutti i segmenti di mercato potrebbero essere nuovamente coperti; al tempo stesso, emerge chiaramente una rinnovata attenzione per i modelli endotermici. Volkswagen, Renault, Geely e i progetti interniSul fronte puramente tecnico gli scenari sono molteplici: la Ford ha infatti davanti a sé numerose possibilità, interne ed esterne, per poter lanciare in tempi brevi modelli inediti in Europa. Il progetto della Universal Electric Vehicle Platform potrebbe consentire di offrire un'elettrica a basso costo sia in America che in Europa, l'alleanza con Volkswagen per elettriche e veicoli commerciali potrebbe dare vita a nuovi sviluppi congiunti e il recente accordo con Renault ha già aperto prospettive concrete per il ritorno della Fiesta e di una segmento C. Se non bastasse, si rincorrono le indiscrezioni sull'arrivo dei modelli Geely nelle fabbriche europee della Ford, elemento che potrebbe facilmente dare vita a operazioni di rebranding di prodotti cinesi.
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Cupra - La nuova Born è pronta: fari triangolari e interni migliorati per lelettrica di Martorell
Come anticipato qualche settimana fa, la Cupra si prepara a presentare il restyling della Born, la prima elettrica del marchio spagnolo. Il debutto ufficiale, in diretta streaming sul canale YouTube della Casa, è previsto per il prossimo 5 marzo. Cambierà soprattutto fuoriLa Cupra Born ha debuttato nel 2021, sulla base della Volkswagen ID.3, con la quale condivide la piattaforma Meb e numerose soluzioni stilistiche (a cominciare dal terzo montante lavorato). Il restyling coinvolgerà soprattutto il frontale, dove arriveranno nuovi fari a matrice di LED di forma triangolare e il logo posteriore illuminato, già visto sui modelli più recenti della Casa spagnola. Cresce anche dentroPer quanto riguarda l'abitacolo non sono attese rivoluzioni, quanto un miglioramento complessivo di materiali e finiture, per una "qualità percepita ancora maggiore", sottolinea la Cupra in una nota stampa. Sul fronte delle motorizzazioni, dovrebbero essere confermate quelle attualmente in gamma, ossia single motor con potenze da 150 kW (204 CV), 170 kW (231 CV) e 240 kW (326 CV) per la più potente VZ. Arriveranno però "tecnologie superiori" e una completa "riprogettazione dal punto di vista ingegneristico".
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Unione europea - Microlino contro Bruxelles: con le E-Car si penalizzano i quadricicli
Microlino Italia torna a rivolgersi alla Commissione Ue, esprimendo "forte preoccupazione e una netta contrarietà all'orientamento emerso in sede europea sul nuovo sistema dei crediti verdi".In particolare, l'azienda mette all'indice la proposta per le citycar sotto i 4,20 metri, altresì definite E-Car, che dovrebbe introdurre "una nuova classe M1e con supercrediti' nel calcolo delle emissioni di flotta", ma "escludere la categoria L7e", ossia le microcar elettriche come Microlino. Le contraddizioni di BruxellesMicrolino parla di "una contraddizione evidente" perché "da una parte, si dichiara di voler incentivare le auto elettriche economiche e urbane, dall'altra parte si lasciano fuori proprio i veicoli più leggeri ed efficienti oggi disponibili sul mercato europeo". Difatti, se le microcar saranno escluse dal meccanismo, i produttori non potranno beneficiare né dei supercrediti né del fleet pooling."In altre parole, resta ai margini del sistema proprio chi realizza veicoli integralmente elettrici e progettati per ridurre peso, consumo energetico e utilizzo di materiali", prosegue l'azienda, secondo la quale è "evidente" un ulteriore paradosso anche sul piano competitivo: "Con l'introduzione della nuova classe M1e, i costruttori potranno contare su coefficienti premiali e incentivi diretti all'acquisto in diversi Paesi europei, mentre le microcar L7e resteranno escluse. Questo crea una distorsione strutturale e non in linea con l'obiettivo della sostenibilità ambientale, oltre a indebolire la competitività industriale della Regione penalizzando le produzioni Made in Europe, come i quadricicli". Sostenibilità industriale a rischioLa categoria L rappresenta oggi la soluzione più proporzionata alla mobilità urbana europea", aggiunge Michelangelo Liguori, General Manager Micro Mobility System. "I nostri veicoli sono lunghi poco più di 2,5 metri, vengono prodotti in Europa e richiedono un numero di componenti e di risorse nettamente inferiore rispetto a un'auto tradizionale. Escluderli dai crediti verdi significa sostenere modelli più grandi e più energivori. Per questo motivo chiediamo coerenza: se l'obiettivo è ridurre le emissioni e valorizzare chi produce elettrico, è importante non trascurare chi realizza i veicoli più efficienti del mercato".Microlino torna quindi a ribadire gli effetti negativi della nuova normativa per le sue attività. L'azienda, che a Torino impiega circa 70 addetti nella produzione dell'omonimo quadriciclo, avverte che la "sostenibilità industriale" del suo modello operativo "sarà messa in discussione". Pertanto, "Microlino auspica che la Commissione possa valutare un aggiornamento del provvedimento prima della sua approvazione definitiva, includendo i veicoli L7e nel sistema dei crediti verdi". Al contrario, "il rischio concreto è che l'Europa incentivi formalmente la mobilità elettrica, ma finisca per scoraggiare proprio le soluzioni più razionali dal punto di vista ambientale e urbano".
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Bilanci - Pirelli tra stallo con gli azionisti cinesi e conti record: debito giù e boom di cassa nel 2025
Da ormai diversi mesi, la Pirelli si trova in una situazione di stallo con gli azionisti cinesi della Sinochem: i continui botta e risposta hanno determinato una crisi di governance, che mette a rischio l'operatività aziendale, in particolare sull'importante mercato nordamericano.Eppure, che la società abbia una strategia a prova di crisi è dimostrato dai risultati finanziari del 2025: la loro crescita e, soprattutto, il taglio dei debiti rappresentano una risposta, seppur indiretta, alle rimostranze dei cinesi. Conti in crescita e in linea con i targetInnanzitutto, i ricavi sono cresciuti del 4,2% a 6,78 miliardi di euro (nella parte alta dell'intervallo target fra 6,7 e 6,8 miliardi). Il miglioramento è legato a una precisa scelta strategica presa negli anni passati: accrescere l'esposizione nell'alto di gamma. L'anno scorso il segmento High Value è passato dal 76% delle vendite al 79%, con un contestuale miglioramento del mix di prezzo, salito del 3,8%.Bene anche la redditività. La Pirelli ha superato l'impatto negativo di diversi fattori (volatilità dei cambi, aumento del costo delle materie prime, inflazione, impatto dei dazi USA), mettendo a segno una crescita dell'utile operativo rettificato del 2% a 1,081 miliardi, per un margine in salita dal 15,7% al 16%, un dato in linea con gli obiettivi. Inoltre, l'utile netto è cresciuto del 5,9% a 530,7 milioni.Ulteriori indicazioni positive arrivano dal rendiconto finanziario: i flussi di cassa, al netto dei dividendi, sono cresciuti da 534 a 1,074 miliardi, anche grazie all'effetto positivo per 496,5 milioni di euro derivante dalla conversione di un bond scaduto il 22 dicembre 2025. Inoltre, il debito netto è sceso da 1,926 miliardi a 1,1 miliardi, ben al di sotto del target degli 1,6 miliardi. Cauto ottimismo per il 2026Il consiglio di amministrazione, che ha proposto la distribuzione di dividendi per complessivi 369 milioni (260 milioni a titolo ordinario e 109 milioni straordinari), ha quindi espresso un cauto ottimismo per i prossimi mesi.Nel contesto di un mercato sostanzialmente stabile, la Pirelli prevede una solida crescita organica, un ulteriore miglioramento della redditività e una solida generazione di cassa, nonostante lo scenario esterno si confermi sfidante a causa di tassi di cambio, dazi e inflazione dei fattori produttivi. In particolare, per il 2026 sono attesi ricavi tra 6,7 e 6,9 miliardi di euro, volumi in crescita fra l'1 e il 2%, un margine operativo intorno al 16%, flussi di cassa per 500 milioni e un debito netto di 1,2 miliardi.
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Prototipo su strada - Ferrari Luce, la supercar elettrica si mostra a Maranello: le nuove foto spia a tre mesi dal debutto
La forma definitiva della Ferrari Luce sarà svelata solo il prossimo 25 maggio a Roma, e rimane tuttora avvolta nel mistero. Continuano nel frattempo i test su strada con prototipi e muletti ampiamente camuffati, come quello pizzicato da un nostro lettore di Maranello. A meno di cambiamenti dell'ultim'ora, la prima Rossa full electric potrà essere ordinata a partire dalla fine dell'anno, con l'arrivo su strada nel 2027. Si stima un prezzo di partenza di mezzo milione di euro. Mancano solo tre mesiRispetto alle immagini viste nei mesi scorsi, il muletto fotografato dal nostro lettore sembra avere dimensioni più imponenti, specialmente al posteriore: ancora presto per capire se si tratta della carrozzeria definitiva o di un "semplice" laboratorio su ruote, stilisticamente lontano dal modello definitivo. Il fatto che manchino solo tre mesi alla presentazione dell'auto fa pensare che quella che vedete possa essere una delle versioni più recenti della Ferrari Luce. Dietro è ben copertaDecisamente massicci i passaruota posteriori, che proseguono idealmente la linea di cintura ascendente dei finestrini, mentre il lunotto posteriore è del tutto invisibile, completamente nascosto da una ingombrante copertura. Curiosi i tanti buchi modello "groviera" sul portellone, sotto cui si intravedono altre camuffature, parte di un gruppo ottico circolare e la terza luce di stop alla base del lunotto. La Ferrari Luce si conferma un'auto di grandi dimensioni, nell'ordine dei cinque metri, con quattro posti a sedere: il passo, già comunicato, sarà di 296 centimetri (-6 rispetto alla Purosangue). Abbiamo già visto gli interniE se l'esterno rimane ancora per il momento un discreto mistero, nelle scorse settimane sono stati svelati i raffinati interni della Ferrari Luce, disegnati da Jony Ive, l'ex responsabile del design Apple che ha creato l'iPhone e l'iPad, scelto personalmente da John Elkann per questo progetto. Il risultato è sorprendente, spiazzante, lontanissimo da tutto quello che è stato Ferrari fino a questo momento, ma anche l'unico possibile per dare un'identità unica e inconfondibile a una delle Rosse più attese (e discusse) di sempre.Lavorazioni al pieno su alluminio e vetro high-tech, con display digitali (ma lancette vere) dalla grafica minimalista, pulita, e una qualità costruttiva di altissimo livello che emerge dalla scocca del cruscotto, ma anche delle singole levette sul volante o sulla console. Volante e quadro strumenti sono solidali tra loro, mentre lo schermo centrale è montato su un giunto a sfera, e può essere orientato verso il pilota o il passeggero. Il vetro è anche nella chiave, la prima al mondo con display E-Ink integrato, che cambia colore quando si posiziona nel dock sulla console centrale per accendere l'auto. Quattro motori elettrici da oltre 1.000 CVLe specifiche tecniche definitive della Ferrari Luce verranno svelate a maggio, ma la struttura tecnica e meccanica è già stata presentata lo scorso ottobre: la prima Bev di Maranello monterà quattro motori elettrici, due all'anteriore e due al posteriore, così da assicurare anche la trazione integrale. Avrà le quattro ruote sterzanti e una potenza massima (teorica) di 830 kW (1.129 CV), ripartiti perlopiù al posteriore: la Luce scatterà da 0 a 100 km/h in circa 2,5 secondi e supererà i 310 km/h di velocità massima. Più di 500 km con un "pieno"Le batterie a 880V sono progettate e assemblate a Maranello, e saranno integrate direttamente nel telaio: composte da 210 celle, saranno suddivise in 15 moduli e avranno una capacità lorda complessiva di 122 kWh. L'autonomia, per ora solo stimata, dovrebbe superare i 530 chilometri. La potenza massima di ricarica arriva a 350 kW. Niente di artificiale per quanto riguarda il sound, nessun effetto sonoro posticcio: è prevista solo l'amplificazione della voce elettrica dell'auto.
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I conti del gruppo - Stellantis, bilancio in rosso per 22 miliardi e segnali di ripresa: cosa dicono i numeri 2025
Stellantis ha già fornito diversi giorni fa diverse indicazioni sull'andamento delle performance finanziarie nel 2025 e, in particolare, in un secondo semestre pesantemente influenzato dagli effetti economici e contabili del reset strategico voluto dall'ad Antonio Filosa.I nostri risultati - ha rimarcato il manager - riflettono il costo della sopravvalutazione del ritmo della transizione energetica e della necessità di reimpostare il nostro business mettendo al centro la libertà dei clienti di scegliere all'interno di una gamma completa di tecnologie: elettrica, ibrida e a combustione interna.Finora, però, mancavano i dati di consuntivo e ulteriori dettagli, tra cui le prestazioni delle singole regioni e divisioni operative. Effetto prezzi e cambi su ricavi e consegnePartiamo dal fatturato. I ricavi netti si sono attestati a 153,5 miliardi di euro, in declino del 2% rispetto al 2024 a causa per lo più degli effetti negativi dei tassi di cambio e del calo dei prezzi nel primo semestre del 2025. Nella seconda parte dell'anno, invece, il gruppo ha assistito a un recupero delle performance, con un ritorno alla crescita dei volumi: l'aumento dell'11% (2,8 milioni di unità) ha più che annullato il calo del 7% (2,66 milioni) dei primi sei mesi dell'anno.Nella seconda metà dell'anno ha spiegato Filosa abbiamo iniziato a vedere i primi segnali positivi di progresso, grazie ai risultati iniziali delle azioni intraprese per migliorare la qualità, alla solida esecuzione dei lanci della nostra nuova ondata di prodotti e al ritorno alla crescita del fatturato. Svalutazioni e perdite "monstre"La redditività è stata pesantemente influenzata dai 25,4 miliardi di euro di oneri straordinari decisi dai vertici per riflettere principalmente un cambiamento strategico volto a riportare le preferenze dei clienti e la libertà di scelta al centro dei piani dell'Azienda. Il conto economico mostra quindi una perdita operativa di 26,25 miliardi, contro l'utile di 3,69 miliardi del 2024 (confronto distorto dagli oneri).Al netto delle voci straordinarie, il rosso si attesta a 842 milioni di euro, contro l'utile di 8,65 miliardi dell'anno precedente. Il bilancio complessivo si chiude con una perdita di 22,3 miliardi, rispetto ai 5,52 miliardi di profitti del 2024. L'azienda ha inoltre bruciato cassa, ma con un miglioramento: i deflussi delle attività industriali scendono da 6 miliardi a 4,5 miliardi di euro. L'andamento delle regioniDal dettaglio geografico emergono indicazioni significative. Il Nord America è tornato a fornire un contributo positivo nel secondo semestre: i volumi sono cresciuti del 39%, grazie alla normalizzazione delle scorte e al maggiore slancio commerciale legato al ritorno in gamma di motori molto apprezzati dagli americani come gli Hemi. Tuttavia, non è bastato per ribaltare il dato annuale: le consegne crescono del 3% (1,47 milioni), ma i ricavi scendono del 4% (60,96 miliardi) per l'aumento delle promozioni. Il mix sfavorevole e i dazi USA portano a una perdita operativa di 1,89 miliardi (utile 2,66 nel 2024).In Europa, il calo delle consegne (3% a 2,49 milioni), insieme a una concorrenza più aggressiva sui prezzi, riduce i ricavi del 3% a 57,7 miliardi. Il risultato operativo passa da un utile di 2,42 miliardi a una perdita di 651 milioni, anche per oneri legati a richiami e multe sulle emissioni.Il Sud America conferma la propria solidità: volumi +10%, ricavi +2%, anche se l'utile operativo scende a 1,96 miliardi (da 2,27) per la svalutazione di real e peso. Nel Medio Oriente e Africa, volumi +7%, ricavi 4% e utile operativo in calo a 1,43 miliardi. La regione Cina, India e Asia Pacifico registra performance stabili ed è tornata in utile. La crisi della MaseratiLa Maserati rimane nel pieno della crisi, amplificata dalla scelta della precedente dirigenza di ridurre la gamma. Le consegne scendono da 11.300 a 7.900 unità, i ricavi da 1,04 miliardi a 726 milioni. La perdita operativa, però, migliora da 260 a 198 milioni grazie al taglio dei costi e ai minori ammortamenti. Pesano la riduzione dei prezzi in Nord America, i dazi statunitensi, il calo dei volumi e la minore propensione all'acquisto di beni di lusso in Cina. Prospettive di miglioramentoStellantis conferma le prospettive per il 2026: ricavi e utile operativo attesi in crescita (seppur moderata) e flussi di cassa di nuovo positivi. Il gruppo prevede miglioramenti progressivi dal primo al secondo semestre 2026 grazie alla nuova impostazione strategica e all'offensiva di prodotto in mercati e segmenti chiave. Tra i modelli citati: Jeep Cherokee, Dodge Charger SixPack, Ram 1500 Hemi V8, Ram Dakota, le nuove Citroën C5 Aircross EV, Jeep Compass EV e la Fiat 500 Hybrid.Nel 2026 - ha concluso Filosa - il nostro focus sarà continuare a colmare i gap di esecuzione del passato, accelerando ulteriormente verso un ritorno a una crescita profittevole. Niente dividendi e neanche bonusA tal proposito, è chiaro ormai che tutte le risorse disponibili saranno concentrate sui programmi di rilancio operativo. Difatti, il manager di origini napoletane ha già convinto il consiglio di amministrazione a non distribuire dividendi quest'anno. Tuttavia, i danni del passato non li pagheranno solo gli azionisti, ma anche i dipendenti. Stellantis ha comunicato alle organizzazione sindacali italiane "il mancato raggiungimento del livello minimo di margine operativo europeo, indispensabile per la erogazione del premio".Dunque, i lavoratori non riceveranno bonus in quasi tutti gli Stati in cui la multinazionale è presente. Fanno eccezione Sud America, Africa e Medio Oriente. Inoltre, il gruppo ha "respinto la richiesta sindacale di riconoscere almeno un'erogazione una tantum, affermando che tutte le risorse sono oggi impegnate nel tentativo di rilanciare l'azienda, di salvaguardare tutti gli stabilimenti italiani e di superare il ricorso agli ammortizzatori sociali".
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Cina - Leapmotor B03X: gli interni della Suv elettrica pronta per l'Europa
La Leapmotor ha presentato gli interni della B03X, che in Cina verrà commercializzata con il nome di A10. Progettata per consolidare il trend di crescita in Europa nel 2025, questa SUV compatta debutterà sul mercato cinese già a marzo, mentre il suo arrivo sul nostro mercato è previsto per il prossimo autunno, inizialmente solo in versione full electric (a cui potrebbe seguire più avanti una range extender (REEV), come già accaduto con la più grande C10). Interni semplici e tecnologiciLe due foto pubblicate dalla Leapmotor mostrano un abitacolo lineare e moderno, con il quadro strumenti da 8,9" dietro il volante e il grande schermo dell'infotainment da 14,6" (e risoluzione 2,5K) al centro. Sotto la plancia, realizzata in quello che sembra materiale morbido, c'è una luce ambientale di colore azzurro. L'impostazione generale richiama quella di altri modelli della Casa cinese, come le due bocchette centrali sotto il display principale. Chi siede davanti è separato da un massiccio tunnel centrale, con due portabicchieri e lo spazio per la piastra di ricarica a induzione degli smartphone. La leva del selettore di marcia è sul piantone, mentre il volante a due razze ospita i comandi per l'infotainment e gli aiuti alla guida. In un'altra immagine si vede la schermata principale dell'infotainment, che permette di tenere sott'occhio diverse informazioni, dall'ora al livello di carica dell'auto, dai brani musicali in riproduzione ai comandi per il climatizzatore e il riscaldamento dei sedili. Elettrica o range extenderLunga 4,2 metri, larga 1,8 e con un passo di 2,6 metri, la Leapmotor B03X sarà costruita su un'evoluzione del pianale Leap 3.5 usato dalla B10, e monterà un motore elettrico da 122 CV, alimentato da una batteria al litio-ferro-fosfato. Non ci sono ancora i dati definitivi sulla capacità, ma secondo la Casa l'autonomia massima dovrebbe essere di 500 km (nel ciclo di omologazione cinese). Il powertrain REEV dovrebbe arrivare in un secondo momento.
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Porsche - Eurocar acquisisce le concessionarie PWP di Firenze, Pescara e Arezzo
Porsche Firenze, Porsche Pescara e Porsche Arezzo, controllate dal Gruppo PWP, entrano a far parte di Eurocar, la società di Porsche Holding che controlla oltre 529 concessionarie del Gruppo Volkswagen in Europa. Il più grande gruppo di distribuzione in EuropaL'operazione di acquisizione, presentata in una conferenza stampa presso il Centro Porsche di Firenze, arricchisce ulteriormente il Gruppo, che consolida così la propria presenza sul mercato. In Italia Eurocar controlla 50 concessionarie e impiega quasi 2.000 persone per i marchi Volkswagen, Volkswagen Veicoli Commerciali, Audi, Seat, koda, Cupra, Porsche e Lamborghini.Le tre concessionarie del Gruppo PWP hanno totalizzato nel 2025 la vendita di 650 auto nuove e 250 auto usate e saranno integrate nel corso dei prossimi mesi nei sistemi informatici del Gruppo. Arezzo riferimento del settore ClassicNei prossimi due anni sono previsti investimenti per la crescita delle strutture. Il Centro Porsche Approved & Service di Arezzo si conferma inoltre come riferimento di zona per il settore Porsche Classic.Con circa il 70% delle Porsche prodotte ancora su strada e una forte partecipazione da parte degli appassionati, le vetture d'epoca della Casa tedesca a partire dai 20 anni di età possono contare su offerte dedicate e su una rete specializzata di assistenza e ricambi. Gli interventi di Moser e GobbatoAll'evento erano presenti l'Amministratore Delegato di Eurocar, Matthias Moser, e il Direttore Generale di PWP, Gabriel Gobbato. Un passaggio centrale dei loro interventi ha riguardato il rapporto con i clienti nel mercato premium Porsche: l'obiettivo è potenziare il mondo digitale attraverso l'intelligenza artificiale per la raccolta e l'analisi delle informazioni, mantenendo però centrale il rapporto personale e l'incontro nei punti vendita, per offrire un'esperienza di acquisto e post-vendita di massimo livello.
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FIA WEC 2026 - La Ferrari conferma i piloti e Coletta lancia la sfida: "Ogni gara sarà come la prima"
Parte dal Museo Enzo Ferrari di Modena l'avventura 2026 delle Ferrari 499P, chiamate a difendere i titoli Costruttori e Piloti del FIA World Endurance Championship conquistati lo scorso novembre in Bahrain. Un luogo simbolico, scelto non a caso, per aprire una stagione che per il Cavallino Rampante non è quella della celebrazione, ma della responsabilità.Un concetto ribadito da Antonello Coletta, Global Head of Endurance and Corse Clienti, che ha messo subito in chiaro l'approccio della squadra: Non viviamo di ricordi. Nel 2026 affronteremo ogni gara come se fosse una prima volta. Il vernissage modenese ha segnato l'esordio pubblico della nuova livrea della Ferrari 499P, schierata da Ferrari - AF Corse, impreziosita dagli allori iridati FIA riservati ai Campioni del Mondo in carica. Un dettaglio tutt'altro che ornamentale: gli allori sui passaruota anteriori, sotto lo Scudetto, e quelli dedicati ai piloti campioni del mondo sulla vettura numero 51 rappresentano uno stimolo ulteriore per una squadra chiamata a confermarsi al vertice. Gli equipaggi restano invariati per il quarto anno consecutivo. La Ferrari 499P numero 50 sarà affidata ad Antonio Fuoco, Miguel Molina e Nicklas Nielsen, mentre la numero 51 vedrà nuovamente in azione Alessandro Pier Guidi, James Calado e Antonio Giovinazzi, reduci dal titolo Piloti 2025. Una scelta di continuità che riflette la filosofia di Maranello: consolidare ciò che funziona, intervenendo con misura dove serve. Il campionato FIA WEC 2026 conferma otto appuntamenti, sugli stessi circuiti delle ultime stagioni, con un avvio posticipato rispetto al 2025. Dopo il Prologo al Lusail International Circuit (2223 marzo), il debutto stagionale avverrà con la 1812 km del Qatar il 28 marzo. Seguiranno Imola (19 aprile), Spa-Francorchamps (9 maggio), Le Mans (1314 giugno), San Paolo (12 luglio), Austin COTA (6 settembre), Fuji (27 settembre) e Bahrain, a Sakhir, il 7 novembre.Difendere un titolo mondiale nell'endurance moderno significa affrontare uno scenario tecnico e sportivo in continua evoluzione. Ferrari lo farà partendo da una base solida, ma con la consapevolezza che, nel WEC, nulla è mai garantito.
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Endurance - Nuova Ferrari 499P: continuità tecnica per dominare il FIA WEC 2026
La Ferrari 499P affronta la stagione 2026 nel segno della continuità tecnica, una scelta tutt'altro che conservativa nel contesto di un FIA WEC sempre più competitivo. Dopo il titolo Costruttori e quello Piloti conquistati nel 2025, e le tre vittorie consecutive a Le Mans, a Maranello si è deciso di proseguire lungo una strada già tracciata, lavorando su affinamenti mirati piuttosto che su rivoluzioni strutturali. Dal punto di vista regolamentare, la Hypercar italiana non introduce nuovi Joker tecnici rispetto a quanto già visto nella seconda parte della stagione 2024. Eppure, sotto la carrozzeria, il lavoro svolto durante l'inverno è stato intenso. Le gare più difficili del 2025 sono state quelle che ci hanno insegnato di più, spiega Ferdinando Cannizzo, Head of Endurance Race Cars. Abbiamo dovuto ri-omologare la vettura - aggiunge l'ingegnere - e adattarci a una nuova finestra di performance dopo le misurazioni aerodinamiche effettuate nella nuova galleria del vento negli Stati Uniti.La conseguenza è una ricalibrazione complessiva del comportamento aerodinamico, con interventi mirati soprattutto sul fondo, per centrare i target di carico e resistenza richiesti dal regolamento. Cambiamenti apparentemente piccoli, ma capaci di modificare in modo sensibile il bilancio complessivo della vettura, imponendo un nuovo lavoro di messa a punto. Il powertrain rimane uno dei punti di forza della Ferrari 499P. Il V6 biturbo in posizione centrale-posteriore, abbinato all'unità elettrica ERS sull'asse anteriore, continua a rappresentare un esempio concreto di trasferimento tecnologico tra competizione e produzione stradale, mantenendo quell'equilibrio tra prestazione ed efficienza che ha caratterizzato il progetto sin dal debutto nel 2023. Un capitolo chiave dello sviluppo 2026 riguarda gli pneumatici Michelin di nuova generazione. Stiamo ancora esplorando completamente le mescole, spiega ancora Cannizzo. C'è un miglioramento nel warm-up, ma dobbiamo comprendere a fondo l'interazione tra gomme e set-up della vettura. Un lavoro di correlazione che proseguirà fino alle prime gare. Dal lato piloti, l'approccio resta pragmatico. Antonio Fuoco parla di continuità e riduzione degli errori, Miguel Molina individua in Qatar e Le Mans i primi veri banchi di prova della stagione, mentre Nicklas Nielsen sottolinea come l'esperienza accumulata dal 2023 debba ora tradursi in maggiore costanza, anche sui tracciati più complessi.La Ferrari 499P 2026 non promette rivoluzioni. Promette qualcosa di più difficile: confermare, gara dopo gara, che il progetto vincente degli ultimi anni è ancora quello giusto.
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Stellantis - Lancia Gamma 2026, le foto spia sul ghiaccio: il ritorno nel segmento D prende forma
La Lancia Gamma è impegnata nei test invernali a Colmis, in Svezia, come si vede dalle ultime foto spia della nuova SUV-coupé della Casa torinese. Il suo debutto "senza veli" è previsto per l'estate. I muletti di queste immagini mostrano la carrozzeria ancora coperta da generose camuffature, che lasciano però intravedere la linea filante del prossimo modello della Lancia: sarà lunga circa 4,7 metri, con ingombri simili a quelli dell'Alfa Romeo Stelvio e della Peugeot 5008, da pieno segmento D. Sarà prodotta a MelfiLa nuova Lancia Gamma verrà costruita nello stabilimento di Melfi, insieme alla DS N8, entrambe su piattaforma STLA Medium. Dalle foto spia emerge chiaramente l'identità Lancia del frontale, che riprende il "calice" introdotto dalla concept Pu+Ra HPE (e ripreso anche dallo studio digitale per la Fulvia): una sottilissima striscia luminosa che attraversa il cofano a tutta larghezza, e uno stelo verticale al centro del muso, anch'esso illuminato. I proiettori, agli angoli del frontale, sono disposti più in basso. La SUV con l'aero attivaIn queste immagini trova conferma la presenza di soluzioni di aerodinamica attiva: le paratie presenti nella parte bassa del paraurti sono aperte in alcune immagini, per far entrare aria, in altre sono chiuse, e in una foto le si vede mentre stanno chiudendosi. La parte più nascosta rimane comunque il posteriore: l'andamento del tetto è discendente verso la coda, che si chiude con un piccolo spoiler, mentre i rigonfiamenti sul lunotto potrebbero celare delle appendici aerodinamiche (come il generoso diffusore posteriore, ben in vista). Le maniglie anteriori sono a filo carrozzeria, quelle posteriori nascoste nella portiera. I sottili gruppi ottici posteriori, nella nostra ricostruzione, dovrebbero riprendere il motivo della firma luminosa all'anteriore, con un originale elemento verticale anche al centro del portellone. Interni raffinatiGli interni non si vedono, ma dalle informazioni raccolte in questi mesi sappiamo che riprenderà alcuni elementi visti sulla Pu + Ra HPE e introdotti anche sulla più piccola Ypsilon, a cominciare dal "tavolino" tra i due sedili anteriori. La plancia dovrebbe avere uno stile minimale e moderno, lineare, con il display da 16" dell'infotainment al centro e la strumentazione digitale da 12,5". Possibile anche la presenza di un terzo schermo, più piccolo e incastonato tra gli altri due, per controllare le funzioni del climatizzatore e delle luci ambientali. Sarà elettrica e ibrida leggeraCostruita sulla piattaforma Stla Medium multienergia, anche la nuova Lancia Gamma sarà proposta fin da subito con powertrain full electric e mild hybrid. Non abbiamo dati ufficiali di potenza, ma è molto probabile che le potenze in gioco siano le stesse di altri modelli analoghi: questo vorrebbe dire un 1.2 Mhev da 145 CV con il cambio a doppia frizione a sei rapporti per la ibrida, e un'unità elettrica da 170 (231 CV) per la Bev, con batterie da 74 e 97 kWh, per un'autonomia massima che dovrebbe arrivare a circa 730 chilometri nel ciclo Wltp. In cantiere anche la HF IntegraleNon è escluso che in un secondo momento la gamma di motorizzazioni possa ampliarsi con una versione ibrida plug-in da 194 CV, ma soprattutto con l'attesissima HF Integrale full electric: powertrain dual motor, potenza vicina ai 350 CV, e scatto da ferma a 100 km/h in meno di cinque secondi.
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Musica e impegno - Sanremo 2026, sicurezza sotto i riflettori: Polizia e Anas in campo per la prevenzione
In occasione del 76 Festival della Canzone Italiana, anche la Polizia di Stato e Anas saranno a Sanremo. Una presenza che, anno dopo anno, lega il principale evento musicale del Paese anche ai temi dell'educazione e della sicurezza stradale. Il Pullman Azzurro per formare alla sicurezzaLa Polizia Stradale ha portato a Sanremo il Pullman Azzurro, che ospita un'aula multimediale nella quale saranno divulgate pillole di sicurezza per gli studenti delle scuole primarie e secondarie e per tutti i visitatori attratti in città dalla kermesse canora. Cinque giorni di sensibilizzazioneFino a sabato 28 febbraio, in largo Colombo e in piazza Borea d'Olmo, gli operatori della Polizia Stradale illustreranno i comportamenti corretti al volante, la necessità di mantenere il proprio veicolo in perfetta efficienza e le conseguenze della guida in stato di alterazione dovuta all'assunzione di alcolici o di sostanze stupefacenti. Per quanto possibile, si prevede il coinvolgimento come testimonial per sensibilizzare alla sicurezza stradale anche di cantanti e di alcuni ospiti presenti al Festival. Anche la Urus a SanremoGli appassionati di motori avranno l'opportunità di ammirare laLamborghini Urus Performante della Polizia di Stato, introdotta in flotta a dicembre 2023 e utilizzata dalla Polizia Stradale per il trasporto urgente di organi e plasma.A bordo della vettura sono presenti, infatti, un frigorifero portatile con doppia alimentazione a 12 V o 220 V, un display e un datalogger per il monitoraggio costante della temperatura interna. Anas premiata per l'impegno sulla sicurezza stradalePrima dell'apertura del Festival, Anas ha ricevuto il Premio Speciale nell'ambito del Premio Numeri Uno Città di Sanremo 2026, con la motivazione Musica in Sicurezza, per l'impegno nella promozione della sicurezza stradale. Gemme: sensibilizzare i giovaniNel corso della cerimonia, l'amministratore delegato di Anas, Claudio Gemme, ha evidenziato il legame tra la musica e la strada: Parlano entrambe di connessioni in grado di unire luoghi, persone ed emozioni. Gemme ha inoltre ricordato come la presenza dell'azienda al Festival rappresenti un'occasione preziosa che ci consente di sensibilizzare ancora di più i giovani sul tema della sicurezza stradale. Non un freddo elenco di regole o sanzioni, ma il valore della cultura della sicurezza. Eventi in tutta la LiguriaNel corso della settimana del Festival, Anas organizzerà numerosi eventi in Liguria per promuovere la sicurezza stradale e il rispetto del Codice della Strada. Un'opportunità anche per porre in rilievo l'impegno dell'azienda nelle opere per il Giubileo 2025 e per le Olimpiadi Invernali di Milano-Cortina, un rinnovamento infrastrutturale che ha comportato investimenti rispettivamente di oltre 730 milioni di euro e di 1 miliardo e 620 milioni di euro.
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Bridgestone - Il simulatore virtuale crea pneumatici con lintelligenza artificiale
Il futuro della mobilità corre veloce tra i circuiti integrati dell'ecosistema digitale: alle porte di Roma, nel cuore tecnologico di Bridgestone, l'intelligenza artificiale e la realtà virtuale creano lo pneumatico di domani. Grazie al simulatore VI-grade DiM500 Driver-in-the-Loop, il confine tra test fisico e simulazione si annulla. Un'innovazione, quella dell'azienda giapponese, che porta benefici a sicurezza stradale e comfort di guida, con la riduzione dei tempi di produzione. Al contempo, risparmiando ogni anno 12.000 prototipi fisici, a dire grazie è anche l'ambiente. Proprio come nella realtàDotato di un'ampia piattaforma mobile con un raggio di movimento di cinque metri e un abitacolo in fibra di carbonio, il simulatore consente al pilota di calarsi in un ambiente iperrealistico: tutto è studiato per riprodurre in modo fedele le forze equivalenti a quelle dei test fisici, per ottenere analisi accurate. Le prove su strada, che rimangono una parte fondamentale del processo di sviluppo, sono riservate alle fasi finali dell'omologazione degli pneumatici.Così, l'integrazione tra algoritmi predittivi e feedback umano ridefinisce gli standard industriali, garantendo massime prestazioni stradali in un'ottica di piena sostenibilità.
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