Automotive Cells Company - Congelati i progetti per le gigafactory di Kaiserslautern e Termoli
Automotive Cells Company ha rivisto i progetti per la realizzazione di due gigafactory tra Germania e Italia. In particolare, la joint venture per le batterie tra Stellantis, Mercedes-Benz e Saft (gruppo TotalEnergies) ha interrotto i lavori di costruzione per l'impianto di Kaiserslautern e rinviato l'analogo progetto previsto all'interno della fabbrica di motori un tempo di proprietà della Fiat a Termoli. In poche parole, l'azienda ha messo in pausa il suo progetto di espandere una rete di gigafactory per ora limitata al solo impianto di Douvrin, in Francia. Servono celle a basso costo. La decisione è stata motivata con la necessità di rivedere le sue strategie e adeguarle ai mutamenti del mercato. "Acc sta adattando la sua strategia di fornitura di batterie per aggiungere nuove chimiche di celle a basso costo al suo portafoglio, in risposta allo spostamento della domanda del mercato automotive verso veicoli elettrici dai costi più contenuti. Questi sviluppi tecnologici richiedono una nuova fase di ricerca e sviluppo nei prossimi mesi per poter industrializzare prodotti più accessibili", ha spiegato la joint venture, aggiungendo che è "il momento di rivedere la strategia per produrre celle a basso costo". Di conseguenza, è stato deciso, con gli azionisti, di "aggiornare" le tempistiche e le strategie industriali.Rinvio del tavolo. Su Termoli, un indizio sul rinvio del progetto era emerso già il 3 giugno tramite fonti sindacali: il tavolo sulla gigafactory, inizialmente previsto per il 5 presso la sede romana del ministero delle Imprese, è stato infatti posticipato all'11. A tal proposito, Acc "conferma la riapertura delle discussioni sui contenuti di dettaglio del suo progetto a Termoli per la fine del 2024-inizio 2025, il tempo di condurre gli studi volti ad apportare gli adattamenti necessari al progetto industriale". Quanto a Kaiserslautern, a rivelare lo stop al progetto - tra l'altro già approvato da circa due anni e sostenuto da fondi pubblici per 437 milioni di euro - è stata la cancelleria del Land della Renania-Palatinato rispondendo a una precisa richiesta di alcuni esponenti politici. Inoltre, il quotidiano locale Rheinpfalz cita il segretario generale di Acc, Matthieu Hubert, che ha parlato di una "pausa" legata anche al rallentamento nell'adozione della mobilità elettrica, ad alcuni problemi infrastrutturali e agli elevati costi dei materiali. Secondo Hubert, "prima di investire, e qui parliamo di miliardi, dobbiamo determinare di quale tipo di tecnologia delle celle ha bisogno il mercato". La decisione sul futuro del progetto a Kaiserslautern è prevista entro la fine di quest'anno o all'inizio del prossimo.Tavares pragmatico. Sulla questione delle fabbriche di batterie è intervenuto anche l'ad di Stellantis, Carlos Tavares. "Investiremo in gigafactory alla velocità che richiederà il mercato. E investiremo nelle batterie alla velocità che chiederà il mercato. Se il mercato delle elettriche si velocizzerà, allora investiremo più velocemente. Se rallenterà, andremo più lentamente. Investiremo in base alle vendite di Bev", ha aggiunto.
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BMW - Novità per iX1, iX2, iX3, M5 e XM: tutti gli aggiornamenti di marzo
La BMW ha introdotto una serie di novità e aggiornamenti per alcuni modelli alla spina, a cominciare dalle Suv iX1, iX2 e iX3. Su tutta la gamma, compresa quella con motori termici, debutterà inoltre il nuovo logo della Casa tedesca, mentre i motori ibridi plug-in di M5 e XM vengono aggiornati per rispettare la normativa Euro 7. I nuovi modelli entreranno in produzione a marzo. BMW iX1, iX2 e iX3Come già visto anche sulla Mini Countryman (la Casa inglese fa parte del gruppo BMW), anche le Suv iX1 e iX2 adotteranno un nuovo inverter in carburo di silicio più efficiente e con minori dispersioni di potenza, che permette di guadagnare circa 40 chilometri di autonomia complessiva, che arriva fino a 461 km per la iX1 e 474 per la iX2.Per quanto riguarda la nuova iX3, l'aggiornamento di primavera porta la potenza del caricatore di bordo a 22 kW e introduce la funzione Vehicle-to-Load per alimentare dispositivi esterni con potenze fino a 3,7 kW. Su questo modello verranno introdotte anche le tinte metallizzate Eucalyptus Green, Frozen Space Silver e Fire Red. BMW M5 e XMIn vista delle nuove normative Euro 7 per le emissioni, la BMW sta cominciando ad aggiornare la propria gamma di motori, a cominciare dai powertrain plug-in ad alte prestazioni montati sulla M5 (sia berlina che station wagon) e sulla grande XM, disponibili rispettivamente da marzo e da aprile di quest'anno. Gli aggiornamenti riguardano in particolare la componente termica dei powertrain, con l'introduzione del ciclo Miller e interventi sugli scarichi: la potenza del V8 da 4.4 litri della M5 scende da 430 kW (585 CV) a 400 kW (544 CV). La parte elettrica rimane invariata, così come la potenza combinata, pari a 535 kW/727 CV. Anche sulla XM viene introdotto il ciclo Miller, e anche in questo caso la potenza combinata rimane la stessa: 550 kW (748 CV). Tutte le altre novità per i modelli BMWA partire dal mese di marzo tutti i modelli della BMW avranno sul cofano il nuovo logo della Casa tedesca. In aggiunta a questo, le BMW Serie 1 e Serie 2 Gran Coupé avranno il condizionatore automatico bizona di serie su tutta la gamma, e i clienti potranno scegliere il colore Tanzanite Blue metallizzato. Le BMW Serie 4 (Coupé, Cabrio e Gran Coupé) ordinate con il pacchetto M Sport avranno le calotte degli specchietti retrovisori in fibra di carbonio.
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Fornitori - Aumovio taglia 4.000 posti: la crisi dellautomotive tedesco non si ferma
Non si arresta l'emorragia di personale nell'indotto automotive tedesco: dopo i giganti della componentistica, anche Aumovio annuncia un drastico piano di ridimensionamento. Il fornitore taglierà fino a 4.000 posti di lavoro in tutto il mondo entro fine 2026, ossia in Germania (dov'è prevista l'attivazione di un programma di uscite volontarie da marzo), Romania, Serbia, ma anche in India e Messico e a Singapore. Misure dovute sia alla concorrenza cinese sia alla debole domanda di auto elettriche e di guida autonoma. Nata l'anno scorso dallo spin-off di Continental, l'azienda mira inoltre a ridurre l'incidenza delle spese di ricerca e sviluppo sotto il 10% entro il 2027.
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Germania - BMW iX3, a Monaco sono convinti: "La nuova elettrica è un successo travolgente"
La BMW ha piazzato da tempo una scommessa importante su una delle sue ultime creature: la iX3. La Suv elettrica, che abbiamo già guidato, è il primo modello a nascere sulla nuova piattaforma Neue Klasse, l'architettura che traghetterà il gruppo bavarese in una dimensione tecnologica completamente nuova e davvero future-proof.Le attese sono alte, ma lo sono anche i rischi di una puntata ambiziosa, soprattutto in un mercato elettrico europeo che, oggi, appare ancora lontano dalle previsioni più ottimistiche di qualche anno fa. Monaco punta in alto: Interesse travolgenteNonostante ciò, a Monaco di Baviera sono convinti che la scommessa stia già dando i suoi frutti. Il direttore commerciale Jochen Goller ha infatti manifestato un entusiasmo tale per la nuova iX3 da mettere quasi in secondo piano la prudenza normalmente richiesta nelle fasi iniziali di un lancio così rilevante.Durante la cerimonia di consegna dei primi esemplari a clienti selezionati, Goller non si è limitato a ribadire che la Suv rappresenta l'inizio di una nuova era, ma ha parlato apertamente di un interesse già travolgente. Un termine roboante, anche per un commerciale. Un terzo degli ordini "elettrici" è già iX3Il dirigente ha inoltre rivelato che, dalla sua anteprima mondiale al Salone di Francoforte del settembre 2025, la BMW iX3 rappresenta un terzo degli ordini di modelli BMW a batteria in Europa. Per questo motivo stiamo accelerando l'avvio della produzione e anticipando di molto l'introduzione del secondo turno, ha aggiunto.Maggior cautela traspare, invece, dalla posizione ufficiale del gruppo BMW, che si dice "soddisfatto dell'elevata domanda e dei riscontri positivi" e garantisce di essere al lavoro per consegnare il veicolo ai clienti il più rapidamente possibile. Il lancio ufficiale sul mercato europeo è previsto per il 7 marzo prossimo.Insomma, per ora la iX3 sembra già una scommessa vincente per la BMW. Ma è sempre bene ribadirlo: saranno i numeri, nella loro cinica freddezza, a sancire o meno il successo del modello sul mercato.
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Fuoristrada estreme - Genesis X Skorpio Concept, il V8 nero che divora le dune
Fresca di debutto sul mercato italiano, Genesis presenta la X Scorpio Concept, sviluppata per il fuoristrada estremo: un modello nato per affrontare senza timore l'off-road nel deserto, offrendo al tempo stesso un'esperienza il più possibile "lussuosa" per pilota e passeggero. Insieme a questa concept, tra le dune del Rub' al Khali, nella penisola araba, si sono scatenate anche la GV60 Outdoors Concept (ispirata al mezzo da soccorso alpino visto lo scorso anno), la GV70 Outdoors Concept e la GV80 Desert Edition. Uno scorpione del desertoIspirata nel nome e nelle linee allo scorpione nero, "noto per la sua resilienza e capacità di eccellere negli ambienti più ostili", la X Scorpio Concept rende concreta la volontà della Genesis di rivolgersi a persone con uno stile di vita attivo, appassionati del fuoristrada. La caratteristica firma luminosa su due livelli corre lungo tutta l'auto, spezzando idealmente i pannelli in fibra di carbonio della carrozzeria (in color nero con sfumature blu), smontabili singolarmente per facilitare le riparazioni. Il lusso per l'avventuraAll'interno dell'abitacolo c'è spazio per quello che la Casa coreana definisce "lusso nel segmento dell'off-road", che va oltre la concretezza utilitaristica dei tradizionali mezzi per il deserto, con soluzioni pensate anche per il confort di chi siede accanto al pilota, dal climatizzatore allo schermo davanti al passeggero, che può essere fatto scorrere fino a centro plancia per quando si guida da soli. I sedili sportivi in carbonio sono rivestiti di velluto e tessuto tecnico lavorato finemente al laser. 1.115 cavalli per l'off-roadNel cofano della X Scorpio Concept è montato un V8 da 1.115 CV, con 1.152 Nm di coppia massima. Le ruote sono tassellate da 40" su cerchi da 18", mentre l'impianto frenante è firmato Brembo Motorsport. Per la sicurezza di chi siede a bordo c'è una roll cage integrata, struttura rinforzata in kevlar e cinture a quattro attacchi.
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Gruppo Volkswagen - Blume sotto pressione: lAD si gioca il futuro tra Cina e ritardi tecnologici
Gli ultimi mesi non sono stati facili per l'amministratore delegato del gruppo Volkswagen, Oliver Blume. Dopo forti insistenze e pressioni da parte degli azionisti e dei sindacati, il manager tedesco ha dovuto accettare, obtorto collo, di lasciare il timone della Porsche per concentrarsi esclusivamente sul costruttore di Wolfsburg.Peccato che ora Blume sia tornato nel mirino dei mercati, convinti che il dirigente - libero dalle incombenze di Zuffenhausen - debba finalmente portare a casa i risultati attesi, soprattutto sui dossier più delicati: Cina e progressi tecnologici. Un anno davvero decisivo. Un anno decisivoA riaccendere i riflettori su Blume è la Reuters, con un lungo approfondimento che raccoglie richieste e malumori di investitori e azionisti. In sintesi, l'ad dovrà quest'anno superare una prova cruciale: dimostrare di poter arginare il declino in Cina e colmare il divario tecnologico con i rivali, due aspetti considerati fondamentali per rilanciare Volkswagen. Blume ha lasciato la Porsche a Michael Leiters (nella foto sopra) ottenendo in cambio anche il rinnovo quinquennale del suo contratto al vertice del gruppo, un atto di fiducia delle famiglie Piëch e Porsche. Ma proprio per questo ora gli investitori pretendono risultati concreti e - come sottolinea l'agenzia - la loro pazienza si sta esaurendo. Aumentano le pressioni: il nodo CinaLe valutazioni della Reuters si basano su colloqui con sei azionisti, tra cui alcuni grandi fondi. Tutti concordano sul punto chiave: Blume deve dimostrare la solidità delle sue strategie. Lo ribadisce Marc Liebscher della SdK, che rappresenta 9.000 piccoli azionisti: La pressione su di lui è enorme. Il margine di errore ormai è ridotto ai minimi termini.Il primo dossier è la Cina, dove Volkswagen ha perso progressivamente il suo primato sotto i colpi di concorrenti come BYD e Geely. Non tutto è responsabilità di Blume, che ha varato la nuova strategia in Cina per la Cina, puntando su prodotti più allineati alle esigenze locali. Per Moritz Kronenberg di Union Investment, uno dei primi 20 soci del gruppo, quanto fatto finora è promettente, ma restano rischi soprattutto nel caso in cui VW volesse aumentare le esportazioni di auto e componenti prodotti in Cina. In quel caso i sindacati tornerebbero sul piede di guerra, una prospettiva ricorda Hendrik Schmidt di DWS, tra i primi 10 azionisti vista negativamente dal mercato per le possibili ripercussioni sulle attività operative. Ritardi tecnologici e RivianLe difficoltà in Cina riflettono anche i ritardi tecnologici di Volkswagen. Liebscher è netto: Tra poco saranno 20 anni dall'avvento dell'iPhone. sconcertante, persino scioccante, che Volkswagen non sia ancora in grado di sviluppare autonomamente un software competitivo.Blume ha provato a invertire la rotta investendo nella Rivian (nella foto sopra il pick-up R1T) e nella sua architettura zonale di nuova generazione. Ma anche questa mossa è finita sotto osservazione. Kronenberg definisce la partnership l'aspetto più fragile della strategia e ribadisce che la partita tecnologica è decisiva per il successo nel mercato occidentale, soprattutto considerando i problemi interni di Cariad.Blume rischia davvero il posto?Non sorprende, quindi, che gli eredi delle famiglie fondatrici provati dalle pesanti perdite degli ultimi anni sia su Volkswagen che su Porsche stiano monitorando da vicino i progressi di Blume. Secondo un portavoce della Porsche Automobil Holding, azionista di maggioranza, il CEO ha finora dimostrato di saper guidare l'azienda in un contesto complesso, ma ora è importante proseguire con coerenza nell'attuazione delle strategie.In altre parole, il recente rinnovo del contratto non garantisce affatto l'immunità: basti ricordare che il predecessore Herbert Diess fu licenziato a metà mandato. E come osserva Schmidt, Blume è certamente in grado di gestire i rapporti con le famiglie Piëch e Porsche, ma questo non lo esonera dall'obbligo di soddisfare le loro richieste.
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Novità 2026 - Mini Countryman elettrica: l'aggiornamento la porta oltre i 500 km di autonomia
La Mini introduce un aggiornamento tecnico che riguarda i modelli elettrici della Countryman, la E e la più potente SE All4, volti a migliorarne l'efficienza e l'autonomia. Il modello aggiornato sarà disponibile a partire dal mese di marzo. Adesso percorre fino a 501 chilometriCon questo aggiornamento l'autonomia della Mini Countryman E passa da 462 a 501 chilometri, un aumento dell'8,4%; la più potente SE passa da 433 a 467 chilometri (+7,9%). Per ottenere questo risultato sono stati introdotti nuovi cuscinetti a basso attrito per le ruote anteriori, un inverter in carburo di silicio più efficiente e con minori dispersioni di potenza, e una batteria di maggiore capacità (quella sfruttabile arriva a 65,2 kWh). Il resto non cambiaPer il resto, la Mini Countryman non cambia: lunga 4,43 metri e con un passo di 2,69, mette a disposizione cinque comodi posti e un bagagliaio da 460 litri (1.450 con lo schienale del divano abbattuto). La Countryman E ha un motore da 150 kW (204 CV), mentre la SE All4 ha due motori, la trazione integrale e una potenza combinata di 230 kW (313 CV). Il listino parte sempre da 38.700 euro per la due ruote motrici, e da 44.900 euro per la 4x4.
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Fuoristrada - Ineos Grenadier 2026: nuovo sterzo, più confort e tanta cattiveria con la Black Edition
La Ineos Automotive ha presentato il Model Year 2026 della fuoristrada Grenadier, che è entrata nel suo terzo anno di produzione. Gli interventi principali dei tecnici inglesi si sono concentrati sullo sterzo, ora più preciso e con un raggio di volta ridotto, e sul confort a bordo. La gamma si arricchisce inoltre della versione Black Edition a tiratura limitata, realizzata sull'allestimento Fieldmaster. Invariati i prezzi, per tutte le versioni, wagon e pick-up: listino da 78.085 euro. Le novità di Grenadier MY26Gli interventi più significativi per il Model Year 2026 dell'Ineos Grenadier riguardano lo sterzo, che adotta una scatola guida a rapporto variabile, più diretto nella zona centrale e invariato agli estremi della corsa: in questo modo l'auto è più reattiva in rettilineo, nei cambi di corsia e nei sorpassi, senza modificare il suo comportamento in fuoristrada. Questa e altre modifiche hanno permesso di ridurre del 5% il raggio di sterzata, a tutto vantaggio dell'agilità sui sentieri, ma anche nei parcheggi in città. Per quanto riguarda il confort di bordo, è stato aggiornato il climatizzatore, adesso più efficiente, e il software dei sistemi di assistenza alla guida. E arriva anche un tasto sul volante per disattivare l'avviso acustico del superamento dei limiti di velocità: "Una scorciatoia", spiega Lynn Calder, ceo di Ineos, "che semplifica la convivenza con gli alert ADAS che siamo stati obbligati a mettere". Grenadier Black EditionCon il MY26 entra in gamma anche la Black Edition, basata sull'allestimento Fieldmaster e disponibile per la carrozzeria wagon che per la variante pick-up, il Quartermaster. Questa versione si caratterizza per il colore della carrozzeria Inky Black (l'unico disponibile), con dettagli neri dentro e fuori, cerchi di lega da 18" in gloss black, la griglia nera e le skid plate scure, i vetri posteriori oscurati e il porta ruota di scorta con serratura. I prezzi della Grenadier MY26Invariati i prezzi della gamma per il mercato italiano:Grenadier Commercial: 78.085 euroQuartermaster pick-up: 80.020 euroGrenadier base: 79.988 euroTrialmaster e Fieldmaster: 89.882 euro
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Mercato - Laboratorio Italia per le marche cinesi
L'esempio più recente della varietà di formule con cui i costruttori automobilistici cinesi si muovono in Italia riguarda Chery. Il brand che porta il nome del gruppo con sede a Wuhu ha appena annunciato che, a breve, potrà distribuire alcuni dei propri prodotti sul mercato della Penisola, avendo aggiornato il proprio accordo con DR Automobiles: il marchio della Grande Muraglia e il costruttore molisano che ne modifica alcuni modelli per commercializzarli in Italia potranno, d'ora in poi, muoversi con maggiore indipendenza l'uno dall'altro. E Chery, in particolare, potrà affiancare altri marchi già presenti sul nostro mercato, da Omoda e Jaecoo, (già arrivate attraverso la Srl omonima) a Lepas ed Exlantix (in arrivo). La strategia di esportare il marchio solitamente generalista - che dà il nome a un gruppo in un secondo tempo rispetto ad altri brand spesso tendenti al premium è piuttosto diffusa fra le Case cinesi. Geely, Saic e JacGeely ha appena iniziato il proprio cammino in Italia, seguendo di qualche anno altre sue creature, come Lynk & Co e Polestar, ma scegliendo un percorso distributivo differente: i modelli del costruttore arrivano infatti in Italia attraverso Jameel Motors Italy, una Srl emanazione dell'omonimo importatore saudita. Quest'ultimo cura, fra l'altro, la vendita e l'assistenza in diversi Paesi europei di uno dei marchi di veicoli commerciali del gruppo Geely, Farizon, atteso a breve in Italia, anche se non è stato ancora chiarito tramite quali canali. Una scelta opposta a quella, altrettanto recente, di un altro colosso cinese, Saic, che il 14 gennaio ha annunciato di aver ampliato l'attività di distribuzione in Italia dei prodotti dei propri marchi dalla sola MG (auto) a Maxus (veicoli commerciali, in precedenza importati da Koelliker). La formula societaria di Saic Motor Italy è, anche in questo caso, quella della Srl; la sua particolarità all'interno del gruppo è di essere la national sales company pilota in Europa per la gestione diretta di entrambi i marchi. Intanto anche Jac, già presente in Italia con un centro design, ha annunciato che la propria sede torinese diventerà l'hub per lo sviluppo delle proprie attività in Europa.
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Indiscrezioni - Retromarcia Jaguar? Ritorno al benzina per affiancare l'elettrico
La Jaguar potrebbe tornare, almeno in parte, sui suoi passi e introdurre in futuro un modello dotato di motore endotermico. Dopo aver chiuso definitivamente il capitolo delle vetture tradizionali con l'ultima F-Pace uscita dalla linea, la Casa inglese ha puntato tutto sulla discussa Type 00 elettrica, considerata la chiave del rilancio del marchio. Oltre 1.100 km con la ricarica a benzinaSecondo quanto riporta The Times, gli ingegneri della Jaguar avrebbero avviato lo sviluppo di una unità ibrida utilizzata come Range Extender (EREV): un piccolo motore a combustione che non muove le ruote, ma genera energia per le batterie. Il potrebbe affiancare i modelli 100% elettrici, offrendo oltre 1.100 km di autonomia complessiva un netto salto rispetto ai 770 km previsti per la versione elettrica pura e soprattutto una maggiore immediatezza d'uso, grazie alla possibilità di fare rifornimento in pochi minuti con la benzina. Smentita ufficiale, per oraInterpellata da Automotive News Europe, Jaguar ha smentito ufficialmente la notizia. Finora non si è mai parlato di varianti EREV per la nuova piattaforma JEA, sviluppata esclusivamente per i modelli Jaguar e non condivisa con Land Rover.Tuttavia, le attuali tendenze di mercato - con molti costruttori cinesi che stanno sposando il Range Extender come alternativa più pratica rispetto alle tradizionali plug-in hybrid - potrebbero aver spinto i vertici del marchio del Giaguaro a riconsiderare la strategia.
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Test col prototipo - Nissan Ariya: coi pannelli solari guadagna fino a 23 km di autonomia al giorno
La Nissan ha realizzato un esemplare speciale della Ariya alimentato a energia solare per celebrare l'International Day of Clean Energy. Il progetto nasce dalla collaborazione tra l'Advanced Product Planning di Dubai e il team Powertrain Planning di Barcellona, con l'obiettivo di sperimentare nuove soluzioni di ricarica pulita per i veicoli elettrici. 23 km in un giorno e ricariche ridotteGrazie ai 3,8 m di pannelli solari posizionati su tetto, cofano e portellone, la vettura può recuperare fino a 23 km di autonomia in una giornata di sole. I test in condizioni climatiche reali hanno mostrato risultati concreti: a Barcellona vengono raggiunti in media 17,6 km di autonomia aggiuntiva, a Londra 10,2 km, a Nuova Delhi 18,9 km e a Dubai 21,2 km. Dati che confermano come la resa solare vari sensibilmente in base all'esposizione e alla latitudine. Efficienza solare per il pendolareLa ricarica avviene anche durante la marcia: ogni 80 km di guida l'Ariya produce 0,5 kWh, equivalenti a circa 3 km di percorrenza extra. Un viaggio di 1.550 km dall'Olanda alla Spagna ha permesso di simulare l'utilizzo tipico di un pendolare che percorre 6.000 km l'anno. In questo scenario, il contributo dell'energia solare ridurrebbe le ricariche annuali da 23 a sole 8, migliorando l'efficienza complessiva della batteria e riducendo significativamente l'impatto ambientale.
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Mercedes-AMG - La seconda Mythos è una CLE davvero bestiale
La Mercedes-AMG ha svelato i primi dettagli sul secondo modello della esclusiva gamma Mythos. Il comunicato è accompagnato dalle foto ufficiali dei prototipi che confermano il primo dato fondamentale: la sportiva sarà basata sulla CLE. La gamma Mythos è stata annunciata nel 2024 come top assoluto della produzione AMG. L'opera prima è stata la Purespeed su base SL, caratterizzata dall'aggressivo design privo di tetto con un elemento di protezione ispirato all'Halo della Formula 1 e dal motore V8 biturbo da 585 CV. Deriva dalla CLE 53 AMGSul conto della versione derivata dalla coupé CLE non sappiamo ancora molto, ma una cosa è certa: la veste aerodinamica è decisamente estrema, con un'ala posteriore fissa, un grande diffusore, paraurti modificati e carreggiate allargate rispetto al modello di serie. La più estrema delle varianti attuali è la CLE 53 AMG 4Matic+ con motore 6 cilindri 3.0 da 449 CV. Non è però ancora confermato se sia questo il powertrain scelto per la variante Mythos: trattandosi dell'apice della gamma, non è escluso il ritorno di un motore V8 nel cofano, quasi a citare la leggendaria CLK 63 AMG Black Series del 2007.
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Dacia - Sandero 2026, arriva il full hybrid: le novità e i prezzi di Streetway e Stepway
Dacia aggiorna la Sandero senza snaturarla: pochi ritocchi mirati allo stile, un netto passo avanti nella tecnologia di bordo e una gamma motori che guarda a elettrificazione ed efficienza. La ricetta resta quella nota, ma ora è più matura. Piccola anticipazione del listino (completo più in basso): la più cittadina Streetway parte da 14.800 euro, mentre la Stepway - con assetto rialzato, barre sul tetto e look da crossover - da 16.500 euro. EsterniIl restyling della Dacia Sandero lavora per sottrazione, non per rivoluzione. Il frontale cambia espressione grazie alla nuova firma luminosa diurna a T rovesciata e a una calandra ridisegnata, con un motivo geometrico chiaro su fondo nero.Al posteriore, i fari a Led presentano un disegno aggiornato; sulla Stepway dialogano con una fascia in nero opaco che attraversa il portellone, rendendo l'insieme più solido e moderno. Completano il quadro nuovi cerchi per entrambe le versioni e protezioni sui passaruota per la Stepway. InterniDentro, l'evoluzione è più evidente. Debutta un display centrale da 10, affiancato da un quadro strumenti digitale da 7 con grafica aggiornata. Migliora anche l'ergonomia grazie al volante rivisto e al nuovo selettore del cambio automatico.Arriva inoltre la ricarica wireless per smartphone, mentre materiali e rivestimenti sono stati aggiornati con nuove tonalità, pensate per rendere l'abitacolo più attuale senza rinunciare alla semplicità che ha fatto il successo del modello. Qui la forma segue la funzione: niente plastiche morbide né guizzi stilistici, e paradossalmente è proprio questo il suo punto di forza. MotoriLa novità più importante è dentro il cofano. Arriva il nuovo full hybrid da 155 CV, che segna il debutto dell'elettrificazione sulla Sandero Stepway (in arrivo però solo dalla fine del 2026). Una scelta che amplia le possibilità d'uso del modello, soprattutto in città.Si aggiorna anche l'offerta GPL con il nuovo 1.2 turbo tre cilindri da 120 CV, che sostituisce il precedente 100 CV e introduce - per la prima volta su questa alimentazione - il cambio automatico doppia frizione a sei rapporti. L'autonomia resta uno dei punti forti: fino a 1.590 km dichiarati. Dacia Sandero Streetway - PrezziSCe 65 Essential: 14.800 euroSCe 65 Expression: 15.800 euroTCe 100 Expression: 16.800 euroEco-G 120 Expression: 16.600 euroEco-G 120 Expression aut.: 18.200 euroTCe 100 Journey: 17.800 euroEco-G 120 Journey: 17.600 euroEco-G 120 Journey aut.: 19.200 euro Dacia Sandero Stepway - PrezziEco-G 120 Essential: 16.500 euroTCe 100 Expression: 17.700 euroEco-G 120 Expression: 17.500 euroEco-G 120 Expression aut.: 19.100 euroTCe 100 Extreme: 18.800 euroEco-G 120 Extreme: 18.600 euroEco-G 120 Extreme aut.: 20.200 euro
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Mercato italiano - Dacia, un altro anno da record: ecco i modelli più venduti del 2025
La Dacia ha chiuso il 2025 registrando nuovi record: in Italia, secondo mercato globale per volumi di vendita, sono stati 97.198 i veicoli immatricolati negli ultimi 12 mesi (dati Unrae), con un aumento rispetto al 2024 del 13,1%. La quota di mercato della Casa di Mioveni è del 6,2% (5,67% considerando anche i veicoli commerciali). Nella classifica delle marche più vendute è quarta dopo la Fiat, la Toyota e la Volkswagen. Per il terzo anno di fila, infine, è leader tra i clienti privati. Alla base del successo, come è stato ricordato nella conferenza stampa in cui sono stati presentati i risultati del 2025 e le novità per il 2026, è la strategia "Best Value for Money", ossia modelli concreti, affidabili ma non più spartani, con la giusta dose di tecnologia e la qualità richiesta dal mercato, per un'offerta tra le migliori nel rapporto qualità/prezzo. Ecco le più venduteIl modello di maggior successo della Dacia nel 2025 è la Sandero. Dopo la Fiat Panda, con 49.376 immatricolazioni è la seconda auto più venduta in Italia, la prima tra i modelli stranieri. Da solo, questo modello rappresenta il 51% delle vendite della Casa di Mioveni. In queste settimane sta arrivando nelle concessionarie il restyling della Sandero: frontale rinnovato, nuovi tessuti per i sedili, infotainment da 10 e quadro strumenti da 7. Tre le motorizzazioni: il benzina aspirato da 65 CV, il turbo da 100/110 CV (a seconda del modello) e la bifuel a Gpl da 120 CV, anche con il cambio automatico E-Shifter. In autunno arriverà la full hybrid da 155 CV. Disponibile nella versione Streetway e Stepway (con look più "avventuroso"), la Sandero ha un listino che parte da 14.800 euro. Al secondo posto c'è la Duster, con 33.573 immatricolazioni: settima nella classifica generale, questa B-Suv è il terzo modello più venduto ai privati. La Duster è disponibile con motori bifuel a Gpl da 120 CV, mild hybrid da 140 CV, full hybrid da 155 CV e, tra qualche settimana, anche ibrida bifuel con trazione integrale. Il listino parte da 19.900 euro. La Sandero e la Duster sono anche le auto a Gpl più vendute in Italia, con la Jogger al sesto posto della top ten. La piccola Spring è invece la quarta elettrica di maggior successo nel nostro paese, dopo le due Tesla Model 3 e Model Y e la Leapmotor T03. Le novità in arrivo nel 2026Per quanto riguarda il 2026, oltre al restyling della Sandero, le novità della Dacia si focalizzeranno innanzitutto sulla C-Neo (nome provvisorio), che segna il debutto del marchio nel segmento C: lunga circa 4,6 metri e con un look muscoloso, arriverà entro la fine dell'anno. Nello stesso periodo dovrebbe essere presentata anche la Evader, piccola elettrica costruita sulla base della Renault Twingo e proposta a partire da circa 18 mila euro.
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Stati Uniti - Corvette: i clienti potranno costruire il proprio motore V8 direttamente in fabbrica
La Corvette ha deciso di toccare il cuore degli appassionati con un invito difficile da rifiutare: ai clienti americani che ordineranno le varianti sportive Z06, ZR1 e ZR1X sarà data la possibilità di visitare la fabbrica di Bowling Green durante la costruzione del proprio esemplare e di contribuire attivamente all'assemblaggio del motore V8 di 5.5 litri LT6 e LT7. Gadget esclusivi e una giornata in fabbricaQuesta opzione, disponibile a partire dalla primavera, è chiamata Engine Build Experience ed era già stata proposta in passato. A chi ordinerà questo prezioso optional saranno assegnati anche alcuni gadget esclusivi: una targhetta personalizzata sul motore e un servizio fotografico dedicato che immortala le fasi di montaggio della propria supercar.
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Traffico - Milano paralizzata per le Olimpiadi 2026: chiusure, zone rosse e giorni critici
I primi giorni di febbraio non saranno affatto una passeggiata per gli automobilisti di Milano e dell'hinterland, che già nei giorni normali devono affrontare livelli di congestione indegni di una città che si professa internazionale e all'avanguardia. Il 6 febbraio è in programma la Cerimonia di Apertura delle Olimpiadi invernali Milano Cortina 2026, ma il capoluogo lombardo si prepara a giornate caratterizzate da zone rosse, strade chiuse e forti limitazioni al traffico destinate a ripercuotersi sull'intero territorio comunale, sulle tangenziali e sulla viabilità dei comuni limitrofi.Non sorprende dunque che aziende, enti pubblici e banche stiano incentivando i lavoratori allo smart working, viste le possibili criticità segnalate da Prefettura e Questura. Molte scuole rimarranno chiuse, mentre il Comune ha deciso di potenziare il trasporto pubblico, estendendo gli orari serali di metro e tram. Vediamo quindi quali sono gli eventi destinati ad avere le conseguenze maggiori sulla mobilità. Si parte già dal 2 febbraio. Si parte già il 2 febbraioCome detto, la cerimonia ufficiale sarà il 6 febbraio, ma i disagi cominceranno prima. Il 2 febbraio, dalle 17, il Teatro alla Scala ospiterà la presentazione dei Giochi al Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella (qui sopra in occasione dell'accensione del braciere per il viaggio della fiamma olimpica nelle regioni italiane).Dalle 14 alle 24, la circolazione sarà completamente interdetta (con stop anche ai mezzi pubblici e rimozione delle aree taxi) in:piazza della Scalavia Manzonivia Case Rottelargo Mattiolie nelle strade adiacentiPossibili rallentamenti anche lungo la cerchia dei Bastioni, che costeggia la zona chiusa. 5 febbraio: il benvenuto alla Fabbrica del VaporeIl 5 febbraio alla Fabbrica del Vapore è prevista una cena di benvenuto organizzata dalla presidente del CIO, Kirsty Coventry. Anche qui stop e restrizioni dalle 14 a mezzanotte. Le vie coinvolte:piazzale Baiamontivia Ceresiopiazzale Cimitero Monumentalevia Bramantevia Niccolinivia Luigi Nonovia Messinavia Procaccinipiazza Coriolanovia Cenisiovia Galileo FerrarisSaranno sospesi i mezzi Atm di superficie, mentre la Metro 5 salterà le fermate Cenisio e Monumentale. Vietata la sosta in tutte le vie interessate e rimossi mezzi di sharing e posteggi taxi.Ripercussioni probabili sui flussi provenienti da Viale CertosaCorso Sempione e da Via ValtellinaVia Farini, oltre ai quadranti tra Arco della Pace, Arena, Piazza della Repubblica, Piazza Firenze e la stazione Garibaldi. 6 febbraio: meglio stare a casaIl 6 febbraio sarà probabilmente il giorno più critico, motivo per cui molte aziende invitano a lavorare da casa e il prefetto ha disposto la chiusura di tutte le scuole dentro la circonvallazione esterna.Alle 17, a Palazzo Reale, è previsto un cocktail di benvenuto per Mattarella, con restrizioni in un'area molto ampia che include:piazza Missorivia Mazzinipiazza Duomovia Mengonipiazza Fontanavia Largavia Albriccivia Manzonivia Santa Teclavia Palazzo Realevia Pecorarivia Rastrellivia Paolo da Cannobbiovia BaracchiniContemporaneamente, alla Triennale, si terrà un incontro dei ministri dello Sport: chiuse via Alemagna, Molière e Milton.Da Palazzo Reale partirà poi il corteo dei dignitari diretti allo stadio San Siro, con conseguenti chiusure e interruzioni lungo arterie cruciali come:largo Augustovia Francesco Sforzavia Senatopiazza della Repubblicavia Melchiorre Gioiaviale Lancettiviale Jennerpiazzale Luganocavalcavia Baculasopraelevata Monte Ceneripiazzale Lottovia IppodromoLa cerimonia di apertura inizierà alle 20: l'intero quadrante intorno a San Siro sarà blindato. Ma non è finita: l'accensione del braciere olimpico, alle 22 all'Arco della Pace, comporterà ulteriori chiusure:corso Sempionevia Gherardinivia Guerrazzivia Paganovia Cirillovia Cagnolavia BertaniAnche il Parco Sempione rimarrà completamente chiuso.In sintesi: il centro sarà totalmente blindato, con inevitabili ripercussioni sulle circonvallazioni esterne e perfino sulle tangenziali. Non stupisce che in rete circoli il consiglio di stare a casa o limitare gli spostamenti allo stretto necessario. Le altre limitazioni fino al 23 febbraio (e oltre)Oltre ai grandi eventi, fino almeno al 23 febbraio sono previste ulteriori restrizioni nelle zone vicine ai luoghi delle competizioni:Villaggio Olimpico Scalo Romana: divieti in via Lorenzini e controviale di via Ripamonti fino al 20 marzoMiCo Portello: chiusure nei controviali di via Scarampo e viale TeodoricoLimitazioni in prossimità di:Westin Palace Piazza RepubblicaPalazzo GiureconsultiIce Hockey Arena Santa GiuliaIce Park RhoIce Skating Arena AssagoA tutto ciò si aggiungono limitazioni anche per moto, scooter e bici: dal 2 febbraio al 18 marzo, sarà loro precluso l'accesso alla corsia preferenziale delle linee di autobus 90-91 tra l'incrocio viale Serra-viale De Gasperi-viale Scarampo (a nord-ovest) e piazzale Lodi (a sud-est), per una lunghezza complessiva di circa 9 km con 29 incroci.
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Produzione - Audi trasforma le sue fabbriche: IA e robot nelle linee di assemblaggio
La Audi introduce l'intelligenza artificiale nella produzione su larga scala negli stabilimenti di Ingolstadt e Neckarsulm: la piattaforma Edge Cloud 4 Production (EC4P) si occupa di gestire in maniera centralizzata macchinari e robot industriali, consentendo l'eliminazione di oltre mille computer all'interno delle linee di assemblaggio. Si tratta, secondo il responsabile della produzione Gerd Walker, di un "salto quantico per l'efficienza", sottolineando l'utilizzo della tecnologia a supporto dei lavoratori, e non per la loro sostituzione. Meno fatica, più precisioneL'obiettivo della Casa tedesca è semplificare i processi, ridurre i costi di manutenzione e aumentare la stabilità operativa. Alcune applicazioni sono già utilizzate per la produzione delle nuove A5 e A6,e permettono di monitorare in tempo reale la qualità complessiva e la presenza di anomalie. Nel corso dei prossimi mesi queste tecnologie verranno estese ad altre linee. Per esempio, il Weld Splatter Detection individua residui di saldatura sulla scocca, che vengono poi rimossi da un braccio robotico (e non più dagli operai); ProcessGuardAIn è invece una soluzione AI proprietaria che permette di effettuare analisi predittive sulla qualità dei processi produttivi. Il progetto include anche collaborazioni con centri di innovazione come IPAI Heilbronn e un'iniziativa per l'automazione completa della produzione di cablaggi (Next2OEM).
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Porsche Italia - Il 2025 chiude in calo, ma la 911 è da record
Porsche Italia chiude un 2025 complesso, segnato da una flessione dei volumi che riflette le sfide della transizione industriale: a fronte di un calo mondiale del 10%, la filiale nazionale ha registrato una flessione del 12%, fermandosi a 7.228 vetture, in un mercato sceso del 2,1%. A incidere, oltre al complicato passaggio verso l'elettrico, anche l'uscita di scena della Macan termica. Boom della noveundici In compenso, la 911 è la best seller con 2.544 esemplari, un risultato che segna l'anno record dal 2008 della regina fra le sportive di lusso, con una quota del 67,6%: è stato accolto con favore il rinnovamento della gamma con lo sbarco delle versioni S, 4S e Turbo S, e delle speciali 911 Spirit 70 e 911 GT3 90 F. A. Porsche. Seconda la Cayenne, con 2.122 unità, in attesa delle consegne della nuova generazione elettrica. In quanto alla Macan, dal 2025 solo full electric, 1.703 esemplari. Quindi Panamera a 439 e Taycan a 260. Chiude la 718 a 160 consegne. La strategia della flessibilità Offriamo un elevato livello di flessibilità, che sarà ampliato in futuro, ha spiegato Pietro Innocenti, amministratore delegato di Porsche Italia, che parla di domanda bilanciata: I modelli ibridi rappresentano il 37% delle vendite, seguiti a breve distacco da quelli a benzina, mentre le full electric raggiungono il 27%, un risultato di assoluto rilievo se confrontato con la penetrazione complessiva dell'elettrico in Italia, ferma al 6,2%. Un dato che supera anche la media della Casa, attestata al 22%. Proprio per offrire ai clienti la libertà di scelta fra berline, Suv e sportive a due porte, Stoccarda prevede l'introduzione, verso il 2030, di prodotti per i tre tipi di alimentazione: ibrido, benzina ed elettrico. Esperienza e territorio Nel 2025, è inoltre proseguito in Italia il rafforzamento dell'ecosistema dedicato all'esperienza del cliente, supportato dal rinnovato design architettonico dei Centri Porsche. In parallelo, quello di Milano City Life si conferma uno spazio di sperimentazione distintivo, mentre l'Experience Center Franciacorta (a Bargnana, Brescia) dall'apertura nel 2021 ha accolto 86 mila visitatori provenienti da 94 Paesi, ospitando 800 eventi e offrendo 35 mila esperienze di guida. Contro ogni scetticismoIn occasione della conferenza stampa, è stata presentata la nuova Cayenne Electric, che arriverà nelle concessionarie italiane intorno a metà 2026: La Porsche di serie più potente di tutti i tempi e al contempo la più versatile, ha tenuto a ricordare Innocenti. Anche per lanciare il guanto di sfida definitivo a quelli che il Ceo della filiale italiana definisce pregiudizi sull'auto elettrica, in riferimento all'intero mercato nazionale.
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Pirelli - Muro contro muro sul Cyber Tyre: i cinesi propongono lo scorporo, Camfin lo boccia
Non trova soluzione lo stallo su Pirelli. Anzi, la tensione tra i soci di riferimento resta alta e rischia di aumentare dopo l'ultima proposta avanzata da Sinochem per provare a sbloccare la partita chiave del Cyber Tyre.Il gruppo cinese ha infatti messo sul tavolo l'ipotesi di uno scorporo delle attività legate ai pneumatici intelligenti, proposta che è stata immediatamente respinta da Camfin. La proposta cineseChina National Tire & Rubber Corporation (Cnrc), la controllata di Sinochem che detiene circa il 34% di Pirelli, ha dichiarato di aver presentato una soluzione strutturata e sostenuta da solide motivazioni, basata su strumenti societari tipici e di ampio utilizzo, in linea con le migliori prassi internazionali.L'obiettivo, secondo Cnrc, sarebbe quello di risolvere sia il quadro di governance di Pirelli sia le eventuali criticità connesse ai requisiti regolamentari statunitensi.I dettagli dell'operazione non sono stati resi pubblici ma, secondo diverse ricostruzioni, la proposta ruoterebbe attorno allo scorporo delle attività legate al Cyber Tyre, con particolare riferimento al mercato statunitense, e alla creazione di una nuova società nella quale i cinesi non avrebbero alcuna influenza operativa.Una soluzione che, nelle intenzioni di Sinochem, consentirebbe di superare le restrizioni che Washington si prepara a introdurre sui dispositivi connessi sviluppati da società con legami con la Cina.Cnrc ha quindi auspicato che questa proposta costruttiva possa essere valutata in modo neutrale, con un reale spirito di cooperazione, ribadendo il proprio sostegno a ogni processo di valutazione istituzionale, trasparente e fondato su fatti.Il gruppo ha inoltre sottolineato la piena disponibilità a condurre discussioni in buona fede con tutte le parti interessate, con l'obiettivo di individuare soluzioni coerenti con un approccio di mercato e sostenibili, nell'interesse di Pirelli, dei suoi azionisti, dei dipendenti e dello sviluppo industriale di lungo periodo in ogni mercato internazionale. La bocciatura italianaLa risposta di Camfin, secondo azionista del gruppo con oltre il 25% del capitale, è stata però netta. Per la holding italiana, la soluzione proposta da Sinochem sarebbe pregiudizievole per il modello di business di Pirelli e per lo sviluppo tecnologico della società.Inoltre, secondo Camfin, lo scorporo del Cyber Tyre non consentirebbe comunque a Pirelli di essere pienamente in linea con la normativa statunitense sui veicoli connessi.La holding italiana rivendica di aver avanzato una proposta nell'interesse di tutti gli stakeholder e della società, che avrebbe permesso a Pirelli di allinearsi con certezza alla normativa Usa, ribadendo al tempo stesso la disponibilità a discutere soluzioni nell'interesse della società, del mercato e di tutti gli stakeholder.Resta però il fatto che l'impasse non è stata superata, mentre il fattore tempo pesa sempre di più: le nuove normative americane entreranno in vigore il 17 marzo, lasciando a Pirelli margini sempre più ristretti per trovare una soluzione condivisa.
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La Novità 2026 - Fiat torna in vetta: la Grande Panda è la preferita dei lettori - VIDEO
C'è tanta Italia nei cuori dei nostri lettori, ma con una bella dose di Germania. La Novità 2026 è la Fiat Grande Panda, che sale sul podio per la seconda volta. L'anno scorso, con la versione elettrica aveva conquistato la medaglia d'argento nel gradimento dei nostri lettori, mentre quest'anno, con l'uscita dell'ibrida, è arrivata in vetta. Come ricorderete, tra dicembre e gennaio vi avevamo chiesto di eleggere le più interessanti new entry degli ultimi dodici mesi in una rosa di venti candidate scelte dalla redazione (le trovate tutte qui) e ora sono arrivati i risultati. Con il 12% delle preferenze la Fiat ha superato di un soffio tutte le pretendenti, lasciando gli altri due gradini del podio a due tedesche, l'Audi Q3, che ha portato a casa l'11% dei voti, e la BMW iX3, che si è fermata al 9%. Così, dopo l'Alfa Romeo Junior dello scorso anno, la Fiat 600e del 2024 e l'Alfa Romeo Tonale del 2023, per il quarto anno consecutivo è un'auto italiana a vincere il prestigioso riconoscimento e la nona Fiat dalla nascita del riconocimento, nel 2000. I premi specialiCome di consueto, per evitare di polarizzare il voto, dalla lista principale avevamo escluso sportive e modelli di nicchia, a cui abbiamo dedicato quattro premi speciali. E anche qui è stata soprattutto una gara tra Italia e Germania. La Maserati MCPura, con la sua miscela di sportività e confort, l'ha vinto di netto tra le Dream Car: con il 50% delle preferenze ha fatto terra bruciata delle avversarie, ovvero la Bugatti Brouillard, la Ford Mustang GTD e la GMSV Le Mans GTR.La one-off Ferrari SC40, con il suo roboante 55%, ha avuto vita facile tra le Lifestyle (che erano Meyers Manx LFG Tuthill, Porsche 963 RSP e Toyota Land Cruiser FJ) e anche l'Audi Concept C, con i suoi richiami alla TT, non ha avuto problemi. Con il 36% dei voti ha guadagnato il podio delle Concept lasciando indietro Cupra Tindaya, Dacia Hipster e Opel Corsa GSE Vision Gran Turismo. Spariglia le carte la categoria Volt, dedicata ai modelli EV, quadricicli inclusi, che ha visto sul podio il facelift della Citroën Ami. L'antesignana della specie ha convinto il 46% dei lettori a scapito di Birba, Linktour Alumi e Mobilize Duo. L'albo d'oroGiunto alla sua 27esima edizione, il premio di Quattroruote si celebra dal 2000: da allora (con poche eccezioni), a prevalere sono quasi sempre state auto italiane e tedesche. Ecco l'elenco completo di tutte le vincitrici delle precedenti edizioni:Audi TT Roadster (2000)Alfa Romeo 147 (2001)Fiat Stilo (2002)Citroën C3 (2003)Fiat Panda (2004)BMW Serie 1 (2005)Fiat Punto (2006)Audi Q7 (2007)Fiat 500 (2008)Alfa Romeo MiTo (2009)BMW X1 (2010)Alfa Romeo Giulietta (2011)Range Rover Evoque (2012)Fiat 500 L (2013)Maserati Ghibli (2014)Jeep Renegade (2015)Fiat 500X (2016)Alfa Romeo Giulia (2017)Alfa Romeo Stelvio (2018)Volvo XC40 (2019)Mazda CX-30 (2020)Fiat Nuova 500 (2021)Toyota Yaris Cross (2022)Alfa Romeo Tonale (2023)Fiat 600e (2024)Alfa Romeo Junior (2025)
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