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Aggiornato: 28 min 41 sec fa

Immagini ufficiali - Nuovo look per Volkswagen Multivan e Caddy: le prime foto dei restyling 2026

49 min 34 sec fa
Volkswagen ha diffuso le prime informazioni relative all'aggiornamento dei modelli Multivan e Caddy. Il debutto è previsto nella seconda parte del 2026: la Casa tedesca ha mostrato la prima immagine ufficiale del nuovo Multivan e un render del Caddy. Per quest'ultimo le informazioni complete saranno diffuse in un secondo tempo. Le novità del MultivanL'aggiornamento del Multivan riguarda principalmente il design del frontale, ma include anche nuove opzioni per i cerchi di lega (da 17 a 19 pollici) e per le tinte della carrozzeria, che per la prima volta sarà offerta anche in variante opaca.Nella parte anteriore troviamo nuovi gruppi ottici LED, abbinati a mascherina e paraurti ridisegnati: elementi ora più allineati con il DNA stilistico degli altri modelli del marchio di ultima generazione. Per offrire ulteriori possibilità di personalizzazione, Volkswagen ha previsto anche tre nuove verniciature bicolore.Il restyling arriva in un momento molto positivo per il modello: nel 2025 le vendite del Multivan hanno raggiunto il record di 38.700 unità, in crescita del 31% rispetto all'anno precedente.
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Cina - Nuova Xiaomi SU7, l'elettrica premium a prezzi da compatta: interni sofisticati, più cavalli e autonomia

58 min 8 sec fa
Xiaomi ha presentato il primo aggiornamento della berlina sportiva SU7, che si rinnova soprattutto all'interno, dove arrivano materiali e lavorazioni più pregiate, che puntano a un posizionamento premium di questo modello. Crescono anche cavalli e autonomia: 690 i cavalli della versione più potente, 902 i chilometri di percorrenza massima della più efficiente, ovviamente nel permissivo ciclo locale CLTC.La nuova SU7 è già ordinabile in Cina, in tre diversi allestimenti: Standard, Pro e Max, con prezzi che partono da 219.900 yuan (circa 27.800 euro), 249.900 yuan (31.600 euro) e 303.900 yuan (circa 38.500 euro) rispettivamente.Al momento non è ancora confermata una data di arrivo in Europa: le incertezze che hanno travolto il mondo dell'auto negli ultimi mesi, a cominciare dai dazi di Trump, hanno convinto il colosso cinese a rinviare tutto al 2027. Fuori cambia pocoInvariate le dimensioni (5 metri di lunghezza e 3 di passo) così come i gruppi ottici, anteriori e posteriori. L'unica, quasi impercettibile differenza rispetto al modello precedente è il disegno della parte bassa del paraurti, con gli elementi a C in color carrozzeria di maggiori dimensioni e una presa d'aria più grande, che integra anche il radar anteriore. Debuttano in compenso nuove colorazioni per la carrozzeria: accanto a quelle già disponibili in precedenza (Mineral Gray, Pearl White, Brilliant Magenta e Radiant Purple) arrivano l'Obsidian Black, già visto sulla Xiaomi SU7 Ultra, il Dawn Pink della SUV Xiaomi YU7 e tre tinte inedite, ossia Coastal Blue, Blazing Red e Viridian Green. Nuovi anche i sei disegni dei cerchi di lega, con dimensioni da 19" a 21". Davanti c'è il frunk elettricoIn linea con il look premium della nuova SU7, arriva anche il frunk elettrico da 105 litri: il portello anteriore può essere aperto in ben otto modi diversi: tramite un tasto esterno, dal display centrale, dalla app, dal widget per lo smartphone, dal telecomando, avvicinando lo smartphone oppure con i comandi vocali, sia dentro che fuori dall'auto. Interni: un balzo in avantiCome dicevamo, le novità più importanti sono concentrate all'interno dell'abitacolo, disponibile in quattro colorazioni differenti: le Twilight Red e Mist Purple già disponibili in precedenza, a cui si aggiungono le nuove Midnight Black e Cream Beige. Il tunnel centrale è stato completamente ridisegnato: spariti i tasti fisici dal lato del conducente, ora ci sono solo due portabottiglie e altrettante piastre di ricarica per gli smartphone.Tutte le superfici con cui si può entrare in contatto sono morbide al tatto, il volante ha finiture cromate e i pulsanti lucidi hanno lavorazioni utilizzate in gioielleria. Migliorati anche i rivestimenti di sedili e pannelli porta, mentre le casse hanno griglie in metallo. Le nuove luci ambientali, strutturate su tre livelli di illuminazione e capaci di sincronizzarsi con la musica e le modalità di guida, sono lunghe 3,64 metri e avvolgono l'intero abitacolo. Ancora più intelligentePer quanto riguarda il software di bordo, la nuova SU7 porta in dote un infotainment più veloce, con un assistente vocale potenziato dalla AI in grado di memorizzare le conversazioni e riprendere "discussioni" interrotte in precedenza, la funzione "trasparenza" durante le manovre (per vedere sotto il cofano) e una suite di aiuti alla guida ancora più completa ed efficiente, in particolare nel traffico, grazie ai sensori lidar, i radar a onde corte, quelli a ultrasuoni e le telecamere ad alta definizione. Si viaggia in prima classeDi serie su tutta la gamma riscaldamento e ventilazione dei sedili anteriori. Quello del conducente è dotato di regolazioni elettriche a 18 vie: oltre a quelle già disponibili prima, tra cui l'angolo del poggiatesta e il supporto lombare, arrivano anche quelle per lunghezza della seduta (+60 mm) e dei fianchetti laterali. Per il passeggero, su richiesta, la configurazione "zero gravity" con modalità di massaggio dedicate. Migliorano anche le imbottiture dei sedili posteriori, che si possono reclinare fino a 121.Tutte e quattro le portiere hanno vetri fonoassorbenti, che lavorano insieme alla cancellazione attiva del rumore: il silenzio a bordo, afferma Xiaomi, è da "berlina di lusso di segmento D". Il tetto in vetro può essere oscurato in maniera indipendente per i passeggeri anteriori e posteriori; sui modelli per cui è previsto, il piccolo frigorifero di bordo (che contiene fino a 6 lattine, con apertura a cassetto per la seconda fila), ha un compressore dedicato che funziona con tre modalità di lavoro differenti. Debutta infine un nuovo sistema che si occupa del profumo in abitacolo, con tre diverse scelte: Woodland Bloom, Alpine Breeze e Cedar Mist. Aumentano CV e autonomiaL'architettura della nuova SU7 si chiama Xiaomi Smart Chassis 2.0, e offre numerosi aggiornamenti dal punto di vista tecnologico e delle prestazioni. Tutti i modelli montano le nuove unità elettriche V6s Plus, con potenze che vanno da 320 CV per la Standard ai 690 CV per la Max: quest'ultima scatta da ferma a 100 km/h in 3,08 secondi e raggiunge la velocità massima di 265 km/h. Le versioni Standard e Pro della SU7 hanno un'architettura a 752 V, mentre la Max lavora a 897 V, a tutto vantaggio della potenza di ricarica: 12 minuti per passare dal 10 all'80%. La capacità delle batterie non è stata dichiarata, ma nel ciclo di omologazione cinese la Standard percorre 720 km la Max 835, mentre la Pro arriva a ben 902 km.Di serie le sospensioni adattive a doppia camera, dotate di tre modalità di funzionamento: Comfort, Sport e Sport+, con un'escursione in altezza di 50 mm (-20 e +30), per potersi muovere su terreni diversi. Tra le altre migliorie della nuova SU7 c'è il nuovo impianto frenante, con pinze anteriori a quattro pistoncini per tutta la gamma e software di gestione preso dalla supersportiva SU7 Ultra, così come quello che regola lo sterzo.
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Fuoristrada - Festa del Papà in offroad: ho portato mio figlio di 9 anni su una Ineos Grenadier

2 ore 53 min fa
Ci sono esperienze che immagini complicate da spiegare a un bambino di nove anni. L'offroad, di sicuro, è una di queste. Poi ti capita di salire su una Ineos  Grenadier e capisci che, forse, non serve spiegare molto: basta partire insieme. Una Festa del Papà... diversaPer chi se lo stesse domandando, siamo a Novara, presso l'area offroad G04. Niente buoni regalo, niente cofanetti benessere. Ineos ha deciso di prendere una strada diversa, decisamente meno convenzionale. Per i nuovi proprietari della Grenadier, infatti, il regalo è un'esperienza: un corso di guida offroad per due persone. Ma andiamo con ordine, visto che per un giorno mi sono finto proprietario di una Grenadier.All'inizio è tutto nuovo, per mio figlio. L'altezza da terra, la visuale sul cofano piatto, quella postura da camion che più che intimorire, incuriosisce. Lui osserva il terreno, fa domande. Tante. E io provo a rispondere, anche se la verità è che stiamo imparando entrambi.Il mezzo, del resto, non ha bisogno di presentazioni. La Grenadier è uno di quei fuoristrada che parlano da soli: essenziale, concreto, costruito per andare ovunque. Poca elettronica, tanta meccanica. Un approccio analogico, pensato per chi il fuoristrada lo vuole vivere davvero. Tecnica, quella veraArriva la prima salita: ripida e interamente ricoperta di fango. Inserisco le ridotte, il cambio automatico ZF a 8 rapporti fa il resto e il sei cilindri BMW diesel spinge con una progressione calma. La Grenadier, qui, gioca in casa.Telaio a longheroni, assali rigidi Carraro e trazione integrale permanente con tre blocchi dei differenziali. Non è una soluzione raffinata: è robusta, pensata per lavorare. E infatti funziona. Senza effetti speciali. Solo sostanza. La sorpresaLa sorpresa più grande, però, è del bambino. Dopo i primi metri di silenzio arrivano gli occhi sgranati, le risate quando l'auto si inclina, le mani aggrappate alla maniglia. Ogni ostacolo diventa un evento. Anche una discesa, affrontata lasciando lavorare il freno motore, sembra enorme.E quando gli spieghi che possiamo attraversare quasi un metro d'acqua, ti guarda come se stessi esagerando. Poi magari ci provi davvero, e cambia tutto. Capire come funzionaNel frattempo inizi anche a guidare meglio. La Grenadier incassa tutto, ma ti fa sentire cosa succede sotto le ruote. Capisci dove mettere le gomme, quando rallentare, quando lasciare fare alla meccanica.Gli angoli caratteristici aiutano - 35,5 in attacco e 36,1 in uscita - ma colpisce la naturalezza con cui supera gli ostacoli. Non sembra mai in difficoltà, e questo abbassa anche la tua. Curiosità da fuoristradaPoi ci sono i dettagli. I comandi sul tetto, ispirati agli aerei. I pulsanti grandi e fisici, pensati per essere usati anche con i guanti. E una struttura progettata per essere riparata facilmente, con soluzioni volutamente semplici. Non perché manchi tecnologia, ma perché l'obiettivo è arrivare sempre a destinazione. Quello che restaAlla fine scendiamo entrambi con lo stesso sorriso, ma per motivi diversi. Io per com'è andata. Lui perché non se lo aspettava così. E forse è questo il punto: non solo l'offroad, non solo la tecnica, ma la scoperta.Far vedere a tuo figlio qualcosa di completamente nuovo e accorgerti che, per una volta, sei tu a guardarlo mentre impara. Il resto - dati, meccanica, Grenadier - rimane sullo sfondo. Ma quella faccia stupita vale più di qualsiasi specifica. Corso per dueEsperienze così non restano isolate. Chi sceglie la Grenadier, dal 19 marzo al 30 aprile 2026, ha anche la possibilità di tornare in offroad con un corso pensato per due persone con il proprio Grenadier.Secondo Nicholas Vagliviello, responsabile di ATflow, il corso offroad è solo l'inizio. L'obiettivo è costruire un rapporto più stretto con la community 4x4, con nuove iniziative previste per l'estate 2026. La direzione è chiara: creare un gruppo di utenti, non solo clienti, attorno al marchio e alla Grenadier.
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Intelligenza artificiale - Nvidia porta la guida autonoma di Livello 4 nei robotaxi di Uber e Bolt

3 ore 12 min fa
Nvidia ha annunciato il rilascio del software Drive AV di guida autonoma di Livello 4 per i veicoli dei servizi di robotaxi di Uber e Bolt.Il sistema è basato sulla nuova IA Alpamayo, una piattaforma di ragionamento cognitivo presentata al CES 2026, capace di gestire i veicoli senza alcun aiuto umano entro i prossimi due anni. 28 capitali nel 2028 con UberPer quanto riguarda Uber, con cui Nvidia ha stretto una prima partnership nel 2025, l'obiettivo è offrire il servizio inizialmente a San Francisco e Los Angeles, fino a raggiungere 28 città in quattro continenti entro il 2028.In una prima fase, in ogni città saranno impiegati veicoli di test incaricati di raccogliere dati per l'addestramento dell'IA; successivamente il servizio sarà aperto al pubblico con un periodo transitorio durante il quale sarà presente a bordo un operatore di controllo. Solo al termine di questo ciclo la guida sarà interamente gestita dal software.Un accordo con il Gruppo Stellantis consentirà inoltre di allestire 5.000 veicoli con il sistema Drive AV, già integrato nella piattaforma Hyperion. La partnership tra Uber e Nvidia coinvolgerà anche i brand Aurora, Avride, May Mobility, Momenta, Motional, Nuro, Pony.ai, Waabi, Wayve e WeRide. Da Tallinn verso l'Europa con BoltL'accordo con Bolt riguarda invece specificamente l'Europa. L'azienda, con sede a Tallinn, in Estonia, svilupperà una piattaforma dedicata e allineata alle normative europee sulla protezione dei dati GDPR.Oggi Bolt opera trasversalmente nei settori del ridehailing, delle consegne, del car sharing e della micromobilità; l'integrazione dei sistemi di guida autonoma di Livello 4 rappresenta il pilastro della strategia di espansione europea, pensata per competere con i grandi operatori americani.
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Mondial de l'Auto 2026 - Stellantis porta 60 auto al Salone di Parigi: debutta la Lancia Gamma, ci sarà anche la Fiat Grizzly?

4 ore 20 min fa
Il gruppo Stellantis conferma la presenza al Salone di Parigi del prossimo ottobre con 8 marchi e oltre 60 auto. La regina della manifestazione sarà la Lancia Gamma, che debutterà all'evento francese in anteprima mondiale, ma è possibile che ci sia anche la nuova Fiat per famiglie, Giga Pandao Grizzly che dir si voglia. Le novità dei marchi StellantisI marchi del gruppo presenti a Parigi saranno Alfa Romeo, Citroën, DS Automobiles, Fiat, Lancia, Leapmotor, Opel e Peugeot. Per il momento, oltre alla Lancia Gamma, è stata confermata la presenza della DS N7 che abbiamo già visto in anteprima e di una versione speciale della DS 3. Leapmotor invece esporrà la nuova hatchback B03 in anteprima europea, la B03X e la B05. La Peugeot punterà sulle Concept Car e sulle ultime novità di prodotto come E-208 GTi, 308 e 408, oltre ad esporre la 9X8 del WEC. Alfa Romeo darà spazio a Bottega Fuoriserie accanto alla gamma di prodotto a listino, mentre Citroën esporrà una la concept Elo e l'intera gamma di serie. Fiat: due segmento C e una conceptPer la Fiat è previsto il debutto di due nuovi modelli di segmento C e di una concept, informazione che dovrebbe confermare l'arrivo della Giga Panda (o Grizzly, o... Multipla) mentre la Opel darà spazio alla Mokka GSe ed al restyling dell'Astra. Da non escludere anche un'anticipazione della Corsa GSe. L'identikit della Lancia GammaLa presentazione della Lancia Gamma rappresenta sicuramente l'evento più importante del gruppo al salone francese. L'ammiraglia italiana non solo segna il ritorno del marchio nel segmento D, ma apre anche a un rafforzamento a livello globale dopo il lancio della Ypsilon. La Gamma, che è stata recentemente vista in alcune foto spia, sarà una SUV-coupè da circa 4,7 metri di lunghezza, e condividerà la base tecnica con la DS N8, prodotta a Melfi. Il design richiamerà quello della Ypsilon soprattutto nel frontale, mentre all'interno l'ipotesi è quella di una plancia minimalista con schermi a sviluppo orizzontale e il tavolino centrale semicircolare. Si comincia con mild hybrid ed elettricaLa Lancia Gamma offrirà fin dal debutto powertrain elettrici e ibridi grazie alla piattaforma modulare STLA Medium. Secondo le nostre fonti la scelta potrebbe spaziare dal 1.2 Mild Hybrid 145 CV all'elettrico a motore singolo da 231 CV con autonomia stimata fino a 730 km con la batteria Long Range. In un secondo tempo potrebbero arrivare una plug-in hybrid e la sportiva HF integrale elettrica da circa 350 CV.
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Auto in divisa - Carabinieri: arrivano 20 Defender blindate per le unità antiterrorismo

4 ore 51 min fa
Si arricchisce di 20 unità blindate la flotta delle Aliquote di Primo Intervento (A.P.I.) dell'Arma dei Carabinieri, unità specializzate per affrontare atti di terrorismo e scenari ad alto rischio. Le nuove vetture - allestite a misura delle esigenze operative ed equipaggiate con dotazioni e strumenti all'avanguardia - sono Land Rover Defender 110, il modello a cinque porte lungo 476 centimetri. Primo intervento in situazioni di elevata criticitàLe Defender 110 affiancheranno le Jeep Grand Cherokee già in servizio, rafforzando il dispositivo di una componente d'élite dell'Arma territoriale. Le Aliquote sono infatti inserite nell'ambito dei principali Nuclei Radiomobile per fronteggiare situazioni di elevata criticità e potenziali minacce alla sicurezza pubblica.Istituite nel 2016 dopo i tragici eventi di Parigi del 2015, le A.P.I. hanno l'obiettivo di assicurare una risposta tempestiva e qualificata in caso di emergenze o attacchi terroristici. Nel dettaglio, le vetture sono state assegnate ai Nuclei Radiomobile di Bari, Bologna, Brescia, Genova, Milano, Napoli, Reggio Calabria e Roma. Mild hybrid in divisaLe auto sono Defender 110 3.0D I6 250CV AWD Auto S, con alimentazione ibrida diesel mild hybrid (MHEV). Il propulsore sei cilindri in linea a gasolio da 2.996 cm ha numeri adeguati alla mole del mezzo: la coppia massima è di 570 Nm a 1.250 giri/min, mentre la potenza raggiunge 183 kW (249 CV) a 4.000 giri/min. La trazione è integrale permanente e il cambio automatico a 8 rapporti consente anche l'utilizzo manuale sequenziale. LED in abbondanza per garantire la visibilitàEsternamente, la livrea istituzionale dell'Arma asseconda le linee nette delle Defender. La tradizionale saetta rossa percorre le fiancate e si chiude poco oltre la terza luce posteriore, sovrastata dal logo tricolore del 112.Sul tetto bianco dell'auto è installato un trittico di luci LED: al centro il faro di perlustrazione bianco, ai lati i dispositivi luminosi blu. Quando è operativa, la visibilità è totale: sopra il paraurti anteriore e su quello posteriore sono presenti ripetitori luminosi a sei mini LED blu, installati anche sugli specchietti retrovisori, in sincrono con il dispositivo principale. Allestimento su misuraAll'interno, le Land Rover Defender 110 presentano un equipaggiamento dedicato agli operatori dell'Arma. Numerose le dotazioni elettroniche avanzate per le comunicazioni radio e web. Nell'abitacolo trovano posto torce elettriche, prese USB, la radio di bordo con sistema di comunicazione interno/esterno e alloggiamenti di sicurezza per le armi lunghe, comprese le basi per le pistole mitragliatrici Beretta PMX di ultima generazione.
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Nuova elettrica - Audi, la Concept C sarà realtà nel 2027: cosa sappiamo sulla sportiva della svolta

5 ore 50 min fa
La nuova sportiva elettrica di Audi, anticipata lo scorso settembre dalla Concept C, arriverà nel 2027. Una data che aveva già anticipato Massimo Frascella, responsabile del design della Casa tedesca, nell'intervista con il direttore di Quattroruote Alessandro Lago, in occasione della presentazione del primo prototipo.Ne ha dato conferma nei giorni scorsi anche il CEO della Casa, Gernot Döllner, durante la presentazione dei risultati finanziari del 2025, insieme al primo teaser della nuova A2 e-tron. Il modello di serie non è molto diversoLunga 4,52 metri, larga 1,97, alta 1,28 e con un passo di 2,57 metri, la Concept C è una sportiva a due posti con tetto targa retrattile, una novità assoluta per la Casa dei Quattro anelli. Questo modello introduce inoltre un nuovo linguaggio stilistico che rompe completamente con le Audi degli ultimi vent'anni, caratterizzato da linee pulite, volutamente minimali ed essenziali. il primo modello disegnato da Massimo Frascella, nuovo responsabile del design Audi, e a esso si ispireranno le prossime Audi. A cominciare proprio dalla nuova sportiva elettrica: "Questa concept car incarna il nostro obiettivo", ha spiegato Döllner. Un frontale rivoluzionarioL'elemento di maggiore discontinuità con il passato è il frame centrale a sviluppo verticale, ispirato da un lato alle Type C a ruote scoperte degli anni Trenta e dall'altro alla Audi A6 dei primi anni Duemila. Il muso ha una forma a V schiacciata, con il centro nella griglia e le estremità che spariscono nelle grandi prese d'aria verticali: tutto è liscio, senza lavorazioni o elementi che disturbino la pulizia delle linee.Inedita anche la nuova firma luminosa, con quattro elementi orizzontali per faro, sia davanti sia dietro. Interni minimalistiAll'interno, la Concept C (e l'auto di serie che ne deriverà) è ancora più minimalista, con un inaspettato ritorno dei comandi fisici in alluminio - e il caratteristico clic Audi - sia nel tunnel centrale sia sul volante, che mantiene una classica corona rotonda.Compatto il quadro strumenti digitale, mentre lo schermo dell'infotainment da 10,4 pollici è a scomparsa. Un'ulteriore rottura con le Audi attuali, che di schermi ormai ne hanno almeno tre. La tecnologia, racconta Frascella, va ridotta a tutto ciò che è necessario, tornando al suo ruolo di elemento di servizio, senza creare ancora più confusione.Resta da capire quante delle soluzioni viste sul prototipo saranno effettivamente mantenute nella produzione di serie, ma la direzione è tracciata. Le motorizzazioniLa nuova sportiva Audi sarà con ogni probabilità costruita sull'architettura PPE (Premium Platform Electric) a 800 V, già utilizzata dalle Audi A6 etron e Q6 etron, oltre che dalle Porsche Macan EV e Porsche Cayenne EV.Al momento non ci sono informazioni ufficiali sui powertrain, ma è plausibile una versione single motor a trazione posteriore e una variante quattro con doppio motore e trazione integrale, con potenze intorno ai 1.000 CV. Al via la produzione nel 2027"Il futuro sarà sempre più digitale, e sarà inequivocabilmente Audi", conclude Döllner. "La nostra sportiva elettrica (che ancora non ha un nome, ndr) sarà prodotta nello stabilimento di Böllinger Höfe", dove già nasce la Audi etron GT quattro.
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Carburanti - Accise tagliate, diesel e benzina ancora fermi: controlli a tappeto sui distributori

5 ore 51 min fa
Il DL Carburanti è stato quasi immediatamente firmato dal presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, e quindi pubblicato nella Gazzetta Ufficiale. Dunque, il decreto è entrato in vigore nel giro di pochissime ore. Tuttavia, uno dei provvedimenti più importanti, il taglio delle accise, non risulta ancora recepito nei prezzi consigliati e praticati.Non è chiaro il motivo: l'unica spiegazione potrebbe essere legata alla lentezza con cui vengono raccolti dati e informazioni. Intanto, però, è già entrato in funzione uno degli strumenti previsti dallo stesso decreto: i poteri straordinari conferiti al Garante per la sorveglianza dei prezzi del MIMIT.Infatti, stando a quanto comunicato dal dicastero di Palazzo Piacentini, i ministri delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, e dell'Economia e delle Finanze, Giancarlo Giorgetti, con la collaborazione della Guardia di Finanza, hanno fatto scattare un'immediata azione di controllo sulla rete di distribuzione.Al contempo, si è riunita anche la Cabina di regia della Commissione di allerta rapida, nel corso della quale il Garante per i prezzi fornirà alle Fiamme Gialle la lista dettagliata degli operatori della distribuzione e delle relative compagnie petrolifere che non hanno ancora adeguato il prezzo dei carburanti al taglio delle accise, per un'immediata e straordinaria azione di controllo in tutta la rete stradale e autostradale.Insomma, pare proprio che il governo voglia passare dalle parole ai fatti dopo giorni di avvertimenti al settore su un intervento immediato e profondo per prevenire fenomeni di speculazione ai danni delle tasche degli italiani. La speranza è che sia davvero così, anche perché la situazione è da allarme rosso ormai da diversi giorni.  Dov'è il taglio?A proposito del taglio delle accise stabilito dal governo, Staffetta Quotidiana segnala che non sembra ancora essere stato recepito sui prezzi consigliati e sui prezzi praticati dei carburanti alla pompa: sul sito dell'Osservatorio prezzi carburanti del MIMIT, inoltre, sono disponibili soltanto i prezzi aggiornati a ieri mattina (18 marzo, ndr), per cui, anche nel caso in cui il taglio delle accise fosse stato recepito sui listini, dalla rilevazione odierna l'effetto non emergerebbe.Dunque, per ora le rilevazioni della testata specializzata non possono tener conto degli effetti del provvedimento.Staffetta segnala però anche i nuovi drammatici sviluppi della guerra del Golfo, che hanno fatto schizzare ancora una volta le quotazioni dei prodotti raffinati. Il risultato - aggiunge - è che questa mattina Eni, che dall'inizio della crisi si è mantenuta sensibilmente al di sotto delle altre compagnie e in generale del mercato, ha aumentato i prezzi consigliati di benzina e gasolio di quattro centesimi al litro.Anche le medie purtroppo non recepiscono il taglio, perché sono elaborate sulla base di quanto comunicato nella mattina del giorno precedente la loro elaborazione. Dunque, sono vecchie di almeno 24 ore. Ne diamo comunque conto proprio con questa avvertenza.Al selfservice, la benzina quota a 1,869 euro/litro (+14 millesimi, compagnie 1,872, pompe bianche 1,863) e il diesel a 2,105 euro/litro (+16, compagnie 2,106, pompe bianche 2,102).Al servito, verde a 2,001 euro/litro (+13, compagnie 2,037, pompe bianche 1,932), gasolio a 2,236 euro/litro (+15, compagnie 2,270, pompe bianche 2,173), GPL a 0,706 euro/litro (+1, compagnie 0,716, pompe bianche 0,694), metano a 1,507 euro/kg (+1, compagnie 1,510, pompe bianche 1,506) e GNL a 1,235 euro/kg (+2, compagnie 1,242 euro/kg, pompe bianche 1,229 euro/kg).Lungo le autostrade, benzina a 1,950 euro/litro (servito a 2,200), gasolio a 2,169 euro/litro (2,420), GPL a 0,837 euro/litro, metano a 1,539 euro/kg e GNL a 1,295 euro/kg.
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Test - Hyundai Ioniq 6 N, lelettrica da 650 CV con la vocazione di Gran Turismo

6 ore 31 min fa
Tempo al tempo, alla fine anche le concept come la RN22e diventano un'auto targata: la Hyundai Ioniq 6 N, versione sportiva che arriva in concomitanza con il restyling della 4 porte elettrica coreana. In quella N ci sono Namyang, sede del centro di ricerca e sviluppo del gruppo, e il Nürburgring, prova del fuoco per tutte le sportive. La domanda è: può una berlina lunga quasi 5 metri, da 2,2 tonnellate ed elettrica, ricevere i crismi di una sportiva vera? Il precedente a ruote alteLa risposta l'ha già data la Ioniq 5 N, basata sulla stessa piattaforma EGMP e con la stessa potenza: 478 kW o 650 CV. Qui però le aspettative sono ancora più alte, perché abbiamo un'ottantina di kg di massa e 35 mm di passo in meno, senza contare l'altezza inferiore di 90 mm, con tutto quello che ne consegue per baricentro e aerodinamica. Quest'ultima, sulla N, sacrifica parte della propria scorrevolezza (Cx 0,27 invece dello 0,21 da record delle versioni normali) in nome delle necessità di raffreddamento e deportanza, segnalate rispettivamente da prese d'aria più generose e da una vistosa accoppiata alettonespoiler in coda. Spazio per gambe e fantasiaNessuna rinuncia invece per l'eccellente abitabilità, condita di sedili sportivi (con la N illuminata), rivestiti in pelle e Alcantara, e insaporita da un sapiente mix tra plancia digitale, tunnel pieno di pulsanti e volante sportivo che mette nelle mani del pilota l'hardware e il software di questo bolide elettrico. I pulsanti più interessanti sono quello rosso, che scatena 10 secondi di N Grin Boost (avanti tutta) da sfruttare per i sorpassi e il launch control, e i due tasti N che richiamano altrettanti setup componibili mescolando elementi fisici (erogazione, sterzo, sospensioni, freni) e immateriali, come cambio e sound. Tra materiale e immaterialeMiracoli del software, la Ioniq 6 N è un autentico videogioco su quattro ruote: le cambiate del DCT8 virtuale sembrano assolutamente vere e anche il motore che, complice un generatore di suono dotato di due processori e sei canali, fa sentire i singulti da fuorigiri e gli scoppiettii in rilascio come se arrivassero da pistoni e terminali di scarico reali. Quella che c'è in ogni caso è la spinta warp fornita dai due motori a sei fasi, capaci di scaricare all'istante 770 Nm e portarci a velocità da decollo (257 km/h autolimitati) in pochi istanti. E volete cambiare la ripartizione della coppia sui due assali? Più facile che regolare il volume della radio.C'è anche il programma specifico per il drifting, che permette di impostare il grado di frenatina davanti, di pattinamento delle ruote e l'angolo d'imbardata. Ludicamente vostraGiocattolo sì - e rendere tale un animale di questa mole non è facile - ma la Ioniq 6 N ha anche solidi fondamentali hardware, primi fra tutti i freni, che recuperano energia fino a 0,6 G di decelerazione, e uno sterzo di ottimo livello. L'assetto poi, grazie anche a un baricentro nettamente più basso e a pneumatici meno aggressivi rispetto alla 5 N (275/40 R20 contro 275/35 R21), montati su cerchi che fanno risparmiare 6 kg di masse non sospese, permette a questa N di essere più precisa, veloce e progressiva al limite, ma anche sorprendentemente confortevole. Merito delle sospensioni e di un eccellente isolamento acustico.E considerando che la batteria a 800 volt da 84 kWh permette un'autonomia dichiarata di 487 km e una ricarica fino a 350 kW (1080% in 18 minuti), questa Ioniq 6 N è in definitiva una Gran Turismo che, oltre alle soddisfazioni nella guida, toglie anche le ansie e le attese da rifornimento. Prezzi: costa più o meno come la 5 NIl prezzo della nuova gamma Ioniq 6 non è ancora definito e dunque neppure quello della N, ma ci dicono che sarà nei dintorni della 5 N, quindi 77.000 euro. Troppi? Provate a fare una ricerca con i dati di potenza e accelerazione, mettendo nel conto tutta la sostanza e la tecnologia contenute in questa coreana, e vedete cosa riuscite a comprare con gli stessi soldi.
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Test - Toyota CHR+, lelettrico che convince: spazio, equilibrio e oltre 600 km di autonomia

6 ore 53 min fa
Un nome che non ha bisogno di presentazioni per espandere l'offerta elettrica: la gamma 100% a batteria della Toyota evolve proprio con la CHR+, posizionata a fianco della cugina ibrida ma, come suggerisce anche la nomenclatura, anche contraddistinta da una lunghezza maggiore, a quota 4,52 metri. L'offerta si articola su due tagli di batteria: 57,7 e 77 kWh. Nel primo caso la trazione è anteriore, con 167 CV e fino a 458 km di autonomia nel ciclo WLTP. Salendo di livello, la versione con batteria da 77 kWh arriva a 224 CV e, soprattutto, a 607 km dichiarati, valore che rappresenta il riferimento tra i modelli elettrici Toyota.Al vertice si colloca la variante a trazione integrale AWD, capace di 343 CV e uno 0100 km/h in 5,2 secondi, con una percorrenza fino a 507 km. Tecnologia ed efficienza termicaSul fronte tecnico, la Toyota CHR+ introduce nuovi eAxle con semiconduttori in carburo di silicio, soluzione che migliora efficienza e densità di potenza. La ricarica può arrivare a 22 kW in corrente alternata o fino a 150 kW in corrente continua, con tempi dichiarati di circa 30 minuti per passare dal 10 all'80%.Non manca un lavoro approfondito sull'efficienza complessiva: dalla gestione termica della batteria al sistema di climatizzazione con pompa di calore, fino a un'aerodinamica curata che porta il coefficiente di resistenza a 0,262. Interni e sistema WeToyotaDentro, il salto rispetto alla CHR standard è evidente: abitabilità più generosa grazie al passo allungato (2,75 metri) e dotazione tecnologica centrata su un display da 14 pollici, con servizi connessi dedicati alla mobilità elettrica. Fra questi spicca WeToyota, diretta evoluzione del già noto WeHybrid, adattato all'elettrico puro. Come va la C-HR+ IconLa C-HR+ Icon, protagonista della prova, è la variante intermedia con batteria da 77 kWh e trazione anteriore, abbinata di serie ai cerchi da 18 (contro i 20 della Premium AWD).L'assetto generale si dimostra assai equilibrato: sufficientemente morbido nell'assorbire le asperità stradali, ma senza indulgere in movimenti eccessivi della scocca. La spinta del motore da 224 CV è progressiva e consistente, mai esuberante, perfettamente in linea con la vocazione del segmento.Il volante ha un carico ben calibrato: il diametro contenuto lo rende piacevole da impugnare e manovrare, anche se le razze risultano piuttosto affollate di comandi fisici, comunque facilmente utilizzabili senza distogliere lo sguardo dalla strada.Il pedale del freno è solido e offre una buona sensazione di resistenza, rendendolo facile da modulare. La frenata rigenerativa, invece, si articola su tre livelli selezionabili tramite paddle al volante, anche se manca una vera modalità onepedal. I prezzi della Toyota C-HR+Toyota CHR+ (57,7 kWh): 40.800 euroToyota CHR+ Icon (77 kWh): 43.800 euroToyota CHR+ Premium AWD (77 kWh): 49.800 euro
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Il decreto - Carburanti, il governo taglia le accise: fino a 30 centesimi in meno al litro, diesel a 1,8 euro

Mar 18,2026
Il governo ha approvato il DL Carburanti, recante disposizioni urgenti in materia di prezzi petroliferi connessi alle crisi dei mercati internazionali. Il testo include diversi provvedimenti, tra cui il tanto atteso taglio delle accise, mentre non prevede altre misure auspicate, per esempio, dal ministro dei Trasporti Matteo Salvini, come il tetto ai prezzi o un contributo straordinario dei concessionari autostradali sui profitti generati dal maggior differenziale dei listini nelle stazioni di servizio lungo le tratte sotto la loro gestione. Non è incluso neppure il prelievo sugli extraprofitti chiesto da diversi esponenti dell'opposizione.In ogni caso, il decreto introduce diverse misure contro il caro-carburanti, a partire proprio da una riduzione delle accise quantificata in 25 centesimi di euro al litro. L'intervento sulle acciseLa riduzione delle imposte che gravano su benzina e diesel (dopo l'allineamento deciso dallo stesso Governo ammontano a 0,67290 euro al litro per entrambi i carburanti) avrà una durata di 20 giorni e dovrebbe consentire un'immediata discesa dei prezzi. In particolare, il gasolio dovrebbe scendere sotto la soglia psicologica dei 2 euro al litro, superata proprio in questi giorni per le conseguenze della guerra in Iran sui mercati petroliferi internazionali.A tal proposito, Codacons ha calcolato che il taglio, considerata anche l'IVA che pesa sulle stesse accise, si traduce in un calo dei prezzi alla pompa di 0,305 euro al litro e in un risparmio di 15,2 euro su un pieno da 50 litri. Inoltre, il diesel, visto che è arrivato in media a 2,103 euro al litro, dovrebbe scendere a 1,798 euro/litro, non lontano quindi dai livelli precedenti il conflitto in Medio Oriente. La lotta alla speculazioneIl decreto istituisce poi uno speciale regime di controllo dei fenomeni distorsivi lungo la filiera. Il Garante per la sorveglianza dei prezzi, nel caso rilevi un anomalo e repentino incremento dei prezzi, è tenuto a comunicare alla Guardia di Finanza il dettaglio degli operatori della distribuzione e delle relative compagnie petrolifere eventualmente coinvolte. I risultati delle verifiche dovranno essere trasmessi al Garante per le eventuali sanzioni e, in caso, alle autorità giudiziarie per verificare eventuali reati di natura penale. Bonus per autostrasporto e pescatoriInfine, viene introdotto un bonus straordinario per sostenere gli autotrasportatori e mitigare gli effetti economici derivanti, soprattutto, dal rincaro del gasolio. Il provvedimento prevede un contributo straordinario, sotto forma di credito d'imposta, nella misura del 28% della spesa sostenuta nel trimestre per l'acquisto del gasolio impiegato in veicoli di categoria Euro 5 o superiore, utilizzati per l'esercizio delle stesse attività, al netto dell'imposta sul valore aggiunto, comprovato mediante le relative fatture d'acquisto.Il decreto comprende anche misure a favore delle imprese della pesca: un credito d'imposta destinato a coprire le spese per l'acquisto del carburante, da marzo a maggio, nella misura del 20%.
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Partnership - Dalle bici del 1895 alle gare di oggi: Skoda al fianco della Federazione Ciclistica Italiana

Mar 18,2026
Skoda Italia diventa Main Partner della Federazione Ciclistica Italiana (FCI) per il 2026. La Casa boema, che nel 1895 ha iniziato la propria attività proprio con le biciclette, è già sostenitrice dei più importanti eventi internazionali di ciclismo come il Tour de France, La Vuelta e i Mondiali UCI di mountain bike. Una flotta di Karoq, Octavia e KodiaqPer la FCI, Skoda metterà a disposizione di tecnici e dirigenti una flotta di la Karoq e l'Octavia Wagon; inoltre il marchio sarà presente sulle divise degli atleti.Un esemplare di la Kodiaq Sportline Be More sarà invece a disposizione del Presidente Cordiano Dagnoni per gli eventi istituzionali.
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Le strategie del Toro - Lamborghini: lelettrico non emoziona, ma è un arrivederci. La nuova ibrida plugin arriva nel 2030

Mar 18,2026
La Lamborghini elettrica non arriverà più nel 2028, ma il progetto non è stato cancellato. La Casa emiliana, come ha spiegato il presidente e amministratore delegato Stephan Winkelmann (foto sotto) durante una tavola rotonda con la stampa italiana, ha rivisto le strategie in considerazione dello scarso interesse dei clienti per un modello a batteria.In altre parole, un Toro elettrico arriverà, ma non subito. Oggi, per ampliare la gamma, è preferibile proseguire lungo la strada dell'ibrido intrapresa anni fa con l'avvio del piano industriale Direzione Cor Tauri. I clienti non hanno accettato l'elettricoWinkelmann ha spiegato che la decisione di continuare con un quarto modello ibrido è maturata già durante il 2025, anche se la scelta finale è stata presa all'inizio del 2026, dopo aver riscontrato un peggioramento del sentiment della clientela. Quando abbiamo lanciato Direzione Cor Tauri, abbiamo scommesso sull'ibrido, che si è rivelata la scelta più adeguata per Lamborghini. Poi abbiamo visto che potevamo compiere un altro passo avanti prima con la Urus ibrida e quindi con il quarto modello completamente elettrico. Le analisi di mercato che abbiamo fatto all'epoca ci dicevano che l'accettazione dell'elettrico, anche nel nostro segmento, sembrava andare in una direzione positiva, ha argomentato il manager.Tuttavia, con l'andare del tempo, parlando con sempre più clienti (negli ultimi anni molti hanno testato l'elettrico), abbiamo riscontrato una loro esperienza non all'altezza delle aspettative. Abbiamo ripetuto la nostra analisi tra il 2024 e il 2025 e abbiamo visto che la curva dell'accettabilità nel nostro segmento non solo si è appiattita, ma si è abbassata. Per cui abbiamo detto: siamo ancora in una fase dove c'è una via di ritorno. E per questo motivo abbiamo deciso di fare una vettura ibrida. Questo non toglie il fatto che in futuro non si possa avere una vettura interamente elettrica a batteria. Il problema dell'elettrico? Il motoreDiversi sono i motivi alla base del basso interesse. Rispetto a qualche anno fa il rifiuto per l'elettrico è aumentato in maniera sostanziosa in tutto il mondo. Il rifiuto principale deriva dal fatto che non c'è più un motore termico, ha sottolineato Winkelmann, ricordando che nel mondo del lusso sportivo gli acquisti sono motivati dal marchio, dal design, dalle performance, ma ancor di più "dall'emozione che danno queste vetture. E poi c'è il suono dello stesso motore, che per la stragrande maggioranza dei clienti Lamborghini è una conditio sine qua non', almeno attualmente. Non è comunque un addio, bensì un arrivederci: Stiamo comunque lavorando per avere un'elettrica più in là nel tempo. L'innovazione deve andare a beneficio del cliente, perché quando si acquista una Lamborghini, si acquista un sogno. importante che la tecnologia sia sì innovativa, ma anche necessaria e che il cliente la accetti.E la Ferrari? Winkelmann preferisce non entrare nel tritacarne delle polemiche e fa eco alle dichiarazioni dell'omologo di Maranello, Benedetto Vigna: Le aziende decidono in maniera autonoma. Ognuno fa la sua strategia. Continuiamo a investire nell'elettrico come idea per il futuro, anche per non perdere la capacità reattiva del nostro prodotto e della nostra marca qualora l'elettrico potesse arrivare dopo il 2030, ma noi oggi non vediamo un mercato. Io non vedo un trend oggi e non lo vedo neanche domani. La nuova ibrida plug-inDetto questo, il dietrofront, per quanto parziale, ha determinato un ritocco dei programmi. Il quarto modello, che sarà sempre una gran turismo 2+2 come da idea originaria, arriverà nel 2030, due anni dopo il lancio previsto per la Lanzador. Del resto, l'elettrica doveva essere sviluppata su una piattaforma dedicata, mentre ora i tecnici stanno lavorando su un concetto completamente nuovo. Una cosa è certa: sarà un'ibrida plug-in, non un'elettrica con range-extender.Insomma, Lamborghini non si discosterà ancora per diversi anni dal percorso tecnologico imboccato con Direzione Cor Tauri. Per ora è prioritario concentrare l'attenzione sui modelli in gamma (la Urus, la Revuelto e la Temerario) e sulle relative derivate. Nei prossimi mesi ce ne saranno diverse. Winkelmann ha preferito non fornire dettagli, limitandosi a ricordare quattro eventi: a maggio, la seconda edizione di Lamborghini Arena a Imola; il Goodwood Festival of Speed a luglio; la Monterrey Car Week ad agosto e Art Basel di Miami a dicembre. Che anno sarà il 2026?Winkelmann non si è sbilanciato nel fornire stime sulle performance finanziarie attese per quest'anno. Il contesto operativo è denso di incertezze, tanto più con una guerra in Medio Oriente dall'esito imprevedibile. Il numero uno di Sant'Agata Bolognese ha ricordato come l'azienda abbia affrontato molte sfide dopo la pandemia del Covid: problemi logistici, crisi dei chip, guerra in Ucraina, crollo del mercato del lusso in Cina, i dazi statunitensi e ora la nuova tegola mediorientale: Vedremo come va. Oggi è molto presto per dare un giudizio su quello che può succedere. Per quanto riguarda l'effetto che il prezzo del petrolio e del gas può avere a lungo andare sui mercati globali, è tutto da vedere perché bisognerà capire quanto dura questa guerra. Dunque è prematuro fornire stime anche se il 2026 andasse a gonfie vele, con tutti i mercati che tirano.E lo stesso vale per eventuali ricadute su un mercato locale che, per quanto di nicchia, ha comunque un peso sulle performance di Lamborghini: il Medio Oriente pesa circa il 5% sul fatturato totale e oltre 500 consegne. In ogni caso, l'azienda ha sempre un portafoglio ordini consistente: Winkelmann ha parlato di tempi di attesa intorno a un anno per tutti e tre i modelli in gamma. Come è andato il 2025?D'altro canto, il 2025 ha già fatto capire quanto sia difficile il contesto operativo, anche per un'azienda del lusso. Lamborghini ha chiuso l'anno con nuovi record storici sul fronte delle consegne (10.747 vetture, +0,6%) e del fatturato (3,2 miliardi, +3,3%), ma il risultato operativo è sceso dell'8% a 758 milioni, per un margine in discesa dal 27% al 24%. A pesare sono stati diversi fattori esogeni, tra cui il contesto valutario sfavorevole (dollaro statunitense e yen giapponese su tutti) e i dazi statunitensi, nonché l'impatto del dietrofront sull'elettrico. Nel complesso, però, l'azienda è riuscita a compensare i riflessi negativi grazie a un attento controllo dei costi e a un miglioramento del mix di prodotto.A tal proposito, sono interessanti alcune considerazioni sull'importanza delle personalizzazioni, ormai diventate una delle colonne portanti del costruttore emiliano perché portano margini aggiuntivi e la domanda rimane molto elevata. Winkelmann ha fatto l'esempio della Revuelto: a listino costa oltre 500 mila euro, ma il prezzo medio di vendita si aggira sui 600 mila grazie ai tanti optional richiesti. Nessun dettaglio, invece, sull'impatto della revisione strategica e ancor di più sui dazi statunitensi, saliti dal 2,5% al 15%. Una cosa è certa: il neo-protezionismo americano un impatto l'ha prodotto. In un mercato che per noi pesa circa il 30%, non ci sono vie di fuga come potevano esserci quando abbiamo chiuso il mercato russo, che pesava il 3-4% dei volumi, oppure la Cina, che è andata dal 10% a circa il 5%. Non siamo riusciti ad avere un'altra possibilità in altri mercati, ha spiegato Winkelmann, parlando di una riduzione delle vendite e di una contestuale contrazione dei margini, solo in parte compensata dalla decisione di aumentare i prezzi della Revuelto del 10% e di Urus e Temerario del 7%. In ogni caso, il manager, che ha escluso un nuovo rincaro dei listini (Non aiuta la domanda in questo momento), si aspetta una normalizzazione del mercato Usa già quest'anno, probabilmente nel secondo semestre.Infine un passaggio sulle normative comunitarie sulle emissioni. Winkelmann ha ribadito l'interesse per la benzina sintetica, ma ha anche parlato della necessità di ottenere un prolungamento delle esenzioni per i piccoli costruttori, valide per ora fino ad almeno il 2030. A tal proposito, ha indicato come siano già in corso colloqui con l'Unione Europea per capire quali possano essere i prossimi passi.
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Mimit - Incentivi bruciati in poche ore: i bonus per microcar e quadricicli elettrici sono già finiti

Mar 18,2026
Sono bastate due ore o poco più per esaurire il fondo destinato all'acquisto di ciclomotori, motocicli e quadricicli elettrici (categorie L1e-L7e). Le prenotazioni sulla piattaforma dell'Ecobonus, gestita da Invitalia per conto del Ministero delle Imprese, si sono aperte oggi alle 12, ma con la corsa al contributo le risorse sono state prosciugate in tempi record: il classico click day, come spesso accade con queste agevolazioni. Dei 30 milioni di euro stanziati sono rimaste solo briciole, di fatto inutilizzabili. E ora, nessun bonusRicapitolando: in Italia il governo non ha più stanziato incentivi per le auto elettriche, mentre quelli per microcar e quadricicli elettrici sono stati divorati in poche ore. Sullo sfondo resta soltanto l'eco di presunti possibili incentivi europei per auto Made in UE, ma al momento siamo ancora in alto mare.
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Auto sportive - Hyundai, tornano le N a benzina

Mar 18,2026
Nel corso di un incontro con la stampa, Hyundai ha confermato un'inversione di rotta nella strategia dei modelli N ad alte prestazioni: le sportive coreane non saranno più solamente elettriche, come annunciato all'inizio del 2024, ma torneranno ad avere nel cofano anche motori a benzina. Il motivo di questo cambio di strategia è abbastanza evidente: come molti altri costruttori, anche Hyundai deve fare i conti con un mercato che non sta passando all'elettrico con la velocità che ci si aspettava, e con il mutato scenario internazionale degli ultimi mesi.Lo scorso mese di settembre la Casa coreana aveva illustrato i suoi piani per il futuro, che prevedono diciotto nuovi modelli ibridi entro il 2030 e sette modelli ad alte prestazioni della linea N. Due novità per la NIn questo nuovo contesto, la gamma N potrà contare su più di 7 modelli entro il 2030, a testmoniare un rinnovato impegno della Casa nel segmento ad alte prestazioni della Casa coreana. Inoltre, come detto, le Hyundai sportive assisteranno al ritorno alle motorizzazioni termiche, andando oltre la gamma elettrica al momento rappresentata solo da Ioniq 5 N e Ioniq 6 N. Torna la i20 N?Hyundai ha parlato di un ampliamento della gamma N anche ai modelli best seller con motori termici puri (ICE) e full hybrid (HEV), senza scendere in ulteriori dettagli. La prima ipotesi è quella del ritorno della i20 N, presentata nel 2020 e uscita dai mercati europei due anni fa: la hatchback coreana montava un 1.6 GDi turbo da 204 CV e 275 Nm di coppia, abbinato a un cambio manuale a sei rapporti, scattava da ferma a 100 km/h in 6,2 secondi e toccava i 230 km/h di velocità massima.Pensando ai motori ibridi, non è da escludere un altro ritorno, quello della Kona N, che nella sua versione full hybrid monta un 1.6 da 138 CV. E chissà che non sia la volta anche di una Tucson N.
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Ecobonus - Fiat Topolino, la microcar più venduta: con gli incentivi 2026 il prezzo può scendere fino a 5.934 euro

Mar 18,2026
Da quando è arrivata sul mercato, la Fiat Topolino ha conosciuto un successo sempre maggiore: secondo quadriciclo elettrico nel 2024, nel 2025 ha superato la "gemella" Citroën Ami conquistando il primo posto nella categoria L6e, quella guidabile dai 14 anni. Con i nuovi incentivi 2026 per microcar e quadricicli elettrici, partiti nella giornata del 18 marzo, la più piccola delle Fiat attualmente a listino può arrivare a costare, in caso di rottamazione, 5.934 euro. Fa parte della categoria L6eCome la Ami e altre microcar, anche la Topolino rientra nella categoria L6e, quella dei quadricicli leggeri: secondo le norme devono pesare meno di 350 kg e non superare i 45 km/h di velocità di punta, mentre la potenza massima non può andare oltre i 6 kW (pari a 8,2 CV). Possono essere guidati dai 14 anni con la patente AM (16 anni se si vuole portare un passeggero a bordo). Non possono però andare in tangenziale o in autostrada, ma limitarsi a strade urbane e secondarie. Com'è fattaCome l'omologa francese, la Fiat Topolino è lunga 254 cm, larga 140 e alta 153. Rispetto alla Ami cambiano però i gruppi ottici anteriori, che si differenziano da quelli posteriori: entrambi ricordano quelli dello storico Cinquino. Gli interni sono semplici ed essenziali, con due posti a sedere leggermente disassati: in questo modo, le spalle e le braccia degli occupanti non si danno fastidio a vicenda. Dietro il volante c'è un piccolo display per la strumentazione, a cui si aggiunge un supporto per lo smartphone al centro della plancia, rivestita in un originale tessuto a righe. Motore e autonomiaIl motore da 6 kW (8,2 CV) montato all'anteriore permette di raggiungere la velocità massima - imposta per legge - di 45 km/h. La batteria agli ioni di litio da 5,4 kWh assicura un'autonomia di 53 km reali, rilevati dal Centro prove, contro i 75 dichiarati dalla Fiat. Per la ricarica basta qualche ora alla presa domestica, con il cavo integrato nella portiera e la presa Schuko da 2,3 kW. Quanto costa (con e senza incentivi)Accanto alla versione Verde Vita, da qualche mese c'è anche la nuova Corallo, caratterizzata da un colore rosso intenso della carrozzeria e un display più grande dietro il volante. Per chi pensa di utilizzare quest'auto principalmente nelle località di villeggiatura, esiste anche la versione Dolcevita, senza portiere (sostituite da corde come quelle delle navi) e con il tetto apribile in tela. Tra gli optional c'è un elegante (e pratico) portapacchi posteriore cromato, calotte vintage dei retrovisori, tappetini e tendina parasole. Di serie il tetto panoramico in vetro.
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Codice della Strada - Dal 16 maggio scatta il targhino obbligatorio per i monopattini: almeno 38 euro di spesa

Mar 18,2026
Scatterà il 16 maggio 2025 l'obbligo di targhino e di assicurazione per i monopattini elettrici. La data è stata fissata con la pubblicazione, sulla Gazzetta Ufficiale di ieri, del decreto ministeriale che ha istituito, presso la Direzione generale della Motorizzazione civile a Roma, la piattaforma informatica per il rilascio dei contrassegni identificativi introdotti con l'ultima riforma del Codice della strada e le cui caratteristiche tecniche erano state disciplinate dal ministero dei Trasporti nel giugno dell'anno scorso.  Per fare da soli serve lo SPIDSemplificando al massimo, con l'attivazione della piattaforma i cittadini maggiorenni possono finalmente presentare la richiesta per il rilascio del targhino, per sé o per conto di un minore che abbia compiuto 14 anni. Alla piattaforma si può accedere mediante SPID di secondo livello o carta d'identità elettronica attraverso il Portale dell'automobilista.Una volta all'interno, è possibile fare le seguenti operazioni:presentare l'istanza per il rilascio del contrassegno;prenotare il ritiro del contrassegno presso gli uffici della Motorizzazione civile oppure (ma questa funzione non è ancora stata attivata) presso gli studi di consulenza automobilistica, le cosiddette agenzie di pratiche auto;comunicare la data e il numero di protocollo della denuncia nei casi di furto e smarrimento del contrassegno o del monopattino elettrico;comunicare i casi di deterioramento del contrassegno;richiedere la cancellazione del contrassegno. Almeno 38 euro di spesaUna volta presentata la domanda di rilascio, la Motorizzazione civile abbinerà il codice fiscale del proprietario del mezzo con il codice alfanumerico del contrassegno. Il contrassegno costerà 8,66 euro, a cui si aggiungeranno 10,20 euro di diritti Motorizzazione, 16 euro di imposta di bollo più il costo del servizio PagoPA, pari, in genere, a 1-2 euro per ogni pagamento. Insomma, in tutto circa 38 euro.A quel punto il targhino - prodotto dal Poligrafico dello Stato - potrà essere ritirato direttamente nella sede della Motorizzazione civile indicata al momento della presentazione della domanda. In alternativa si potrà incaricare dell'operazione un'agenzia di pratiche auto e, quindi, ritirare il contrassegno nello studio di consulenza. Ovviamente, in questa seconda situazione bisognerà aggiungere alle spese amministrative il costo del relativo servizio (la tariffa è libera e, per il momento, non è possibile dare alcuna indicazione). Con il targhino la polizza RC diventa obbligatoriaCon il numero del targhino bisognerà poi stipulare una polizza RC specifica per monopattino che le compagnie assicuratrici si apprestano a mettere sul mercato. ANIA, l'associazione delle compagnie assicuratrici, a sua volta abbinerà - sulla stessa piattaforma informatica ministeriale - la polizza RC sottoscritta al targhino e, quindi, alla persona a cui è stato rilasciato. In questo modo le forze di polizia potranno verificare in tempo reale e da remoto la presenza della copertura assicurativa sul mezzo identificato con il contrassegno.
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Regno Unito - Bentley riduce il personale e resta cauta sullelettrico: Difficile convincere i clienti

Mar 18,2026
Bentley ha avviato un programma di riduzione degli organici con l'obiettivo di migliorare le efficienze operative. La Casa britannica taglierà fino a 275 lavoratori, pari a circa il 6% dei 4.600 dipendenti. La misura riguarderà soprattutto gli impiegati, non gli operai, e si concretizzerà nella cancellazione di circa 150 posizioni nelle attività amministrative, oltre ad altre iniziative: non saranno coperti posti già vacanti e non verranno sostituiti i lavoratori in uscita.I tagli sono motivati dalla necessità di rendere più efficiente l'azienda in vista della prossima fase di crescita, ma c'è un aspetto da non sottovalutare: le strategie di elettrificazione e le difficoltà nel convincere la clientela della bontà della tecnologia elettrica a batteria. Prima elettrica confermata, per oraL'amministratore delegato d Bentley, Frank-Steffen Walliser, ha parlato di decisioni difficili per assicurare la competitività di lungo termine. Secondo il manager, la riduzione del personale e il taglio agli investimenti garantiranno che Bentley rimanga finanziariamente solida e ben posizionata per la prossima generazione di veicoli di lusso. Non è casuale, però, che l'annuncio arrivi in una fase cruciale per l'elettrificazione della B alata.Nel quadro della strategia Beyond100+, Bentley puntava a diventare un costruttore di sole elettriche entro il 2030, ma ha poi rivisto il percorso, concentrandosi sull'ibrido plug-in, che resterà in gamma anche dopo il 2035. stato comunque confermato il lancio nel 2027 della prima elettrica, quarto modello della gamma, una SUV urbana. Il progetto va avanti, ma Walliser ha ammesso che c'è molto lavoro da fare per convincere i clienti ad abbracciare il tutto elettrico. Un segnale di cautela condiviso anche da altri marchi dell'alto di gamma. Conti in sofferenzaI tagli sono legati anche a un contesto di mercato complesso, che ha già inciso sui conti del 2025. I ricavi sono scesi dell'1,2% a 2,615 miliardi di euro, mentre le consegne sono calate del 4,8% a 10.131 unità. Bentley resta profittevole per il settimo anno consecutivo, ma l'utile operativo è crollato del 42,1% a 216 milioni, con un margine sceso all'8,3%. A pesare sono stati soprattutto la debolezza del mercato cinese, i dazi statunitensi e la volatilità dei tassi di cambio.
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Neue Klasse - BMW i3 non sarà solo berlina e Touring: dopo la station wagon tornano coupé, cabrio e Compact?

Mar 18,2026
Durante la presentazione della BMW i3 Neue Klasse, il CEO della Casa tedesca Oliver Zipse ha confermato l'arrivo della versione Touring, anticipata da un brevissimo video teaser proiettato sui maxischermi alle sue spalle. Nel suo intervento, Zipse ha però lasciato intendere che in cantiere, oltre alla station wagon, ci sono altre varianti di modello La Touring è confermata, ma c'è dell'altroQuella che vedete oggi sul palco è solo una variante della nuova Serie 3, ha spiegato Zipse, ma questo modello è sempre stato molto di più di una berlina, e questo non cambierà in futuro. a questo punto che parte il breve video che mostra la silhouette della i3 Touring, caratterizzata da una fiancata muscolare, soprattutto in corrispondenza dei passaruota posteriori. Quali altre varianti arriveranno?, ha chiesto il CEO dell'Elica. Non voglio rivelare tutto oggi, ma c'è almeno un modello che sono lieto di poter confermare, ossia la Touring. Coupé, cabrio e poi?Non ci sono conferme ufficiali, ma le parole di Zipse lasciano immaginare l'arrivo, nei prossimi mesi, di ulteriori varianti della Serie 3, come già avvenuto nelle precedenti generazioni.La più probabile è la versione coupé a tre porte, ma non è da escludere neppure una cabrio, che diventerebbe la prima scoperta full electric della Casa tedesca. Meno probabili, ma non per questo da escludere, una cinque porte (come la Gran Turismo del 2013) e una hatchback a due volumi, che riporterebbe sulle strade la Serie 3 Compact prodotta negli anni a cavallo del XXI secolo.
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Allarme Siteb - Asfalto sempre più caro: lesplosione dei costi rischia di fermare i cantieri stradali

Mar 18,2026
La manutenzione delle strade è diventata costosissima a causa della guerra in Iran, che fa volare i listini di petrolio e gas metano. L'associazione Siteb (Strade Italiane e Bitumi) lancia l'allarme, evidenziando il rischio che il settore si paralizzi, con il fermo degli impianti.Negli ultimi 20 giorni, la quotazione del bitume è aumentata fino a 200 euro a tonnellata, con un'impennata record del 47% rispetto a febbraio 2026, mentre è raddoppiato il costo dell'energia necessaria alla produzione dell'asfalto. In particolare, una tonnellata di gas metano, fondamentale per la produzione del conglomerato bituminoso, è schizzata da 2-3 euro a 6-7 euro, con un'incidenza che raggiunge 12-14 euro per metro cubo di conglomerato prodotto. Le richieste al governoEcco perché il presidente dell'associazione, Alessandro Pesaresi, ha inviato una lettera al ministro delle Infrastrutture, Matteo Salvini, e alle istituzioni competenti: senza un aggiornamento degli elenchi prezzi da parte delle stazioni appaltanti, i rincari non potranno essere assorbiti integralmente dalle imprese esecutrici. Urgono misure, tra cui l'introduzione di un contributo straordinario per l'emergenza energetica, limitato alla durata dell'attuale fase economica e ai lavori già acquisiti.Sarebbero inoltre preziose la revisione delle soglie di alea nel meccanismo di compensazione per il caro materiali e l'adeguamento dei meccanismi di revisione prezzi. Utile, infine, il riconoscimento stabile degli oneri per conferimento e trasporto dei rifiuti, per rendere sostenibili i processi della green economy, che comportano per le imprese forti investimenti.
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