Tokyo Auto Salon - Nissan Aura Nismo RS Concept, la sportiva con l'ibrido e-POWER
Nissan presenta al Tokyo Auto Salon la Aura Nismo RS Concept. La hatchback sportiva deriva dalla Aura Nismo e rappresenta uno studio di design che potrebbe in futuro trasformarsi in un allestimento di serie per il mercato giapponese. Si tratta anche di un segnale della volontà di Nissan di continuare a offrire modelli sportivi endotermici ricorrendo alla tecnologia ibrida. Ibrido e-POWER a trazione integraleIl powertrain e-4ORCE a trazione integrale adotta la tecnologia e-POWER e deriva dalla X-Trail Nismo, combinando il motore 1.5 turbo benzina da 144 CV con due motori elettrici da 204 e 136 CV. L'aerodinamica evoluta include appendici dedicate con bordi rossi; inoltre sono previsti i cerchi Nismo LM GT4 da 18", un assetto ribassato di 20 mm, un impianto frenante maggiorato e parafanghi allargati di 145 mm totali.
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Tokyo Auto Salon - Toyota GR Yaris Morizo RR: sviluppata da Akio, arriverà anche da noi
Una special nata dalle corse. Al Tokyo Auto Salon, Toyota presenta la serie speciale GR Yaris Morizo RR (Rookie Racing), nata dall'esperienza alla 24 Ore del Nürburgring. Nella squadra c'era anche Morizo, alias Akio Toyoda, presidente del colosso nipponico. E proprio dai suoi input post gara nasce lo sviluppo di questa limited edition, che verrà realizzata in 200 esemplari: 100 per il Giappone e altrettanti destinati all'Europa. Trazione integrale calibrataLe modifiche ad hoc spaziano dalla tecnica all'estetica, passando per gli interni, rendendo questa Yaris GR appetibile tanto per i gentlemen driver quanto per i collezionisti. Uno degli elementi esclusivi è l'alettone in fibra di carbonio, che genera una deportanza superiore. Ha richiesto un tuning specifico l'assetto, con tarature delle sospensioni riviste, a prova di asfalto del Ring, ed è stato ricalibrato il servosterzo elettrico. La GR Yaris Morizo RR vanta poi una regolazione su misura della trazione integrale, frutto delle dritte di Toyoda. Al punto che, qui, la modalità Gravel cambia denominazione in Morizo e imposta la distribuzione della coppia a 50:50 tra i due assali. Carbonio a profusioneAltri upgrade esterni includono uno spoiler anteriore, minigonne laterali e un cofano in fibra di carbonio. La tinta scelta per la carrozzeria, il Gravel Khaki, è esclusiva di questa serie speciale, che sfoggia pure finiture piano black per la griglia e cerchi Matte Bronze completano il look. Pinze freno e cuciture interne sono invece giallo Morizo. Ha un look specifico anche il volante, con rivestimento scamosciato e un diametro esterno leggermente ridotto, con i paddle del cambio e i pulsanti modificati per essere più fruibili nella guida sportiva. Negli interni non manca poi una targhetta con il numero di serie e il logo "MORIZO RR".
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Fiat Tris - Tre ruote e un motore elettrico
Fiat Professional fa il suo ingresso in un mercato decisamente particolare e con forti legami con un'azienda un tempo controllata dalla famiglia Agnelli, la Piaggio. Il marchio torinese ha infatti presentato il Tris, un tre ruote simile, sotto molti aspetti, all'Ape, un veicolo che ha fatto la storia della società di Pontedera e della motorizzazione italiana nel secondo dopoguerra. Le caratteristiche. Il Tris, primo modello a tre ruote nella storia della Fiat, è disponibile in tre configurazioni (cabinato, con pianale e con cassone), è solo elettrico ed è destinato a una vasta gamma di applicazioni: dalla logistica urbana alla consegna dell'ultimo miglio, fino ai servizi mobili e i trasporti essenziali. Il veicolo, progettato dal Centro Stile di Torino e prodotto in Marocco, è lungo 3,17 metri, ha un raggio di sterzata di 3,05 metri e uno spazio di carico notevole per le dimensioni: circa 2,25 metri quadrati utili e la capacità di trasportare un euro pallet. Tris vanta un peso totale a terra di 1.025 chilogrammi e una portata utile omologata massima di 540 kg. La batteria al litio, con una capacità di 6,9 kWh, è la stessa utilizzata sulla Fiat Topolino: offre un'autonomia omologata di 90 chilometri e garantisce così una sufficiente percorrenza per l'uso professionale quotidiano in contesti urbani e suburbani. Tris può essere ricaricato dallo 0 all'80% in sole 3 ore e mezza, raggiungendo la carica completa in 4 ore e 40 minuti con una normale presa domestica. Alimentato da un motore elettrico che eroga una potenza di picco di 9 kW e una coppia massima di 45 Nm, può raggiungere una velocità massima di 45 km/h. In Europa? Perché no. Il Tris sarà lanciato, almeno inizialmente, in Africa e Medio Oriente, ma è conforme agli standard di omologazione europei e pertanto non è da escludere a priori un suo arrivo nel Vecchio Continente, come afferma Olivier Franois, amministratore delegato della Fiat e Chief Marketing Officer globale di Stellantis: "Crediamo che il suo potenziale vada ben oltre: l'Europa potrebbe essere la prossima tappa".
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Salone di Bruxelles - Leapmotor B10 REEV Hybrid: col range extender arriva a 900 km di autonomia
Dopo l'elettrica, ecco quella con l'aiutino. Leapmotor amplia l'offerta della B10 con la variante REEV Hybrid, dotata di tecnologia range extender. In arrivo in Italia in primavera, questa SUV è già ordinabile nel mercato belga con prezzi di listino a partire da 29.900 euro. Seguiranno gli altri mercati europei (tra cui l'Italia) entro la fine del mese di gennaio. Fino a 900 km con serbatoio e batteriaLa B10 REEV Hybrid adotta il pacchetto tecnologico già sdoganato sulla C10, combinando la trazione elettrica a un compatto motore a benzina che ricarica la batteria da 18,8 kWh, per prolungare l'autonomia della vettura. Il sistema comprende anche un generatore onboard da 50 kW. Ne risulta un range combinato fino a 900 km (di cui 80 senza ricorrere al benzina), con quattro modalità di gestione dell'energia (EV+, EV, Fuel e Power+) per adattare le prestazioni ed efficienza alle proprie esigenze.La Leapmotor B10 REEV Hybrid è proposta in due allestimenti (Life e Design), tre livelli di finitura degli interni e con una gamma di sei colori per la carrozzeria.
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Stellantis - Cappellano: "Le auto sotto i 15 mila euro sono sparite, ma restano una priorità"
Le auto sotto i 15 mila euro? Quasi sparite dal mercato. Le piccole e "l'auto popolare", però, sono ancora una priorità per Stellantis, così come la piattaforma STLA Small, ma gli incentivi (meglio se europei) restano fondamentali per risollevare il mercato. Al Salone dell'Auto di Bruxelles, Emanuele Cappellano - Chief Operating Officer per Enlarged Europe & European Brands e numero uno di Stellantis Pro One - ha incontrato la stampa per illustrare la strategia del gruppo e rispondere alle domande dei giornalisti.Dopo oltre dieci anni all'estero, il manager ha assunto il ruolo di capo per l'Europa con una missione chiara: accelerare l'esecuzione e rafforzare la competitività in un mercato che, dal 2019, ha perso 3 milioni di veicoli ed è l'unico a non essere tornato ai livelli pre-pandemia. 25 novità col cliente al centroCappellano ha aperto la conferenza sottolineando i pilastri della visione Stellantis per il Vecchio continente: nei prossimi due anni il gruppo lancerà 25 modelli, tra novità assolute e restyling, per consolidare la strategia centrata su prodotto e cliente: il top manager non è entrato nei dettagli, ma la prudenza è comprensibile visto che il gruppo sta preparando il nuovo piano industriale, atteso nei prossimi mesi. L'Europa non risponde ai bisogni del settoreCappellano ha inoltre ribadito l'importanza di rafforzare le relazioni con tutti gli stakeholder, affrontando insieme le sfide regolatorie e industriali. Inoltre, ha espresso forte preoccupazione per il disallineamento tra i regolamenti UE, le esigenze dei clienti e la sostenibilità industriale, giudicando le azioni Bruxelles (il cosiddetto Pacchetto automotive, ndr) come delle misure che "non rispondono ai problemi urgenti del settore. D: La piattaforma STLA Small è stata promessa anni fa. Quando arriverà? E c'è la possibilità di produrla a Tychy per la nuova generazione della 500?R: I dettagli fanno parte del piano strategico e non possono ancora essere comunicati. Posso però dire che STLA Small è una priorità assoluta ed è uno strumento chiave per i segmenti A e B. La strategia completa per l'Europa sarà presentata al momento opportuno. La priorità resta rafforzare l'identità unica di ciascun brand.D: Stellantis manterrà la missione dell'auto per tutti? E migliorerete l'uso di soluzioni come i sistemi Reev (Extended range, ovvero l'elettrico con l'aiuto termico, ndr)?R: La missione dell'auto popolare fa parte del DNA di marchi come Fiat e Citroën e resterà centrale. Tuttavia, i costi crescenti legati alla roadmap tecnologica stanno riducendo l'accessibilità, ed è proprio lì che sono scomparsi 3 milioni di veicoli dal mercato. Le auto sotto i 15.000 euro sono quasi sparite. La risposta vera è un approccio multi-energia: elettriche, ma anche full hybrid, mild hybrid, ibride plug-in, Reev e altre soluzioni. Puntare su una sola tecnlogia rischia di far sparire le auto accessibili e aumentare la dipendenza da tecnologie extra-europee. L'UE deve decidere se considera l'industria auto un asset strategico.D: Cosa chiedete concretamente all'Unione Europea?R: Due richieste principali, condivise con ACEA: flessibilità nel breve termine (20262029) sui target CO, ad esempio abbassandoli o introducendo crediti per le piccole auto, e rapidità decisionale, perché il problema è immediato. Serve inoltre riconoscere che la decarbonizzazione passa da più tecnologie. Incentivare il rinnovo del parco circolante sarebbe molto più efficace che imporre mix elettrici irrealistici sui veicoli commerciali leggeri.D: Qual è il piano sui motori? Userete tecnologia Leapmotor anche su altri brand?R: La partnership con Leapmotor ha una doppia valenza: commerciale, perché completa il portafoglio, e tecnologica, perché consente di apprendere da un'industria che oggi è più avanzata su batterie e semiconduttori. una relazione fortemente sinergica.D: La produzione in Italia ha sofferto nel 2025. Cosa vi aspettate dal 2026?R: Il 2025 è stato un anno di transizione difficile, soprattutto per il calo dei segmenti A e dei veicoli commerciali. Ma è stato anche un anno di investimenti: la 500 mild hybrid a Mirafiori, la nuova Compass a Melfi e due nuovi modelli nel 2026. Comprendiamo le preoccupazioni dei sindacati, ma è una questione di tempi.D: Oltre alla decarbonizzazione, cosa serve per aumentare la competitività europea?R: Serve colmare il gap con la Cina su batterie e semiconduttori. I costi di trasformazione in Europa sono più elevati. Senza un impegno congiunto di industria e UE, il settore continuerà a ridursi: 3 milioni di auto in meno equivalgono a circa 10 stabilimenti e migliaia di posti di lavoro.D: Cosa vi aspettate dal governo italiano?R: Il dialogo è positivo. Serve lavorare insieme su competitività, energia e costi di trasformazione, allineando esigenze industriali e bisogni dei clienti.D: Le vendite dei brand Stellantis in Europa sono sotto pressione. Interverrete?R: Il 2025 è stato un anno di transizione, con nuovi modelli arrivati solo nella seconda metà e forti cambiamenti organizzativi. Oggi guardiamo avanti con fiducia: la pipeline prodotto è solida e l'engagement di dealer e fornitori è molto positivo. L'unica vera incognita resta il contesto esterno.D: Siete ottimisti per il 2026?R: Assolutamente sì.D: Sarebbe utile un piano incentivi BEV europeo invece che nazionale?R: Sì. Dove la penetrazione di elettriche è alta, o i clienti possono permetterselo o esistono incentivi locali. Un sistema europeo comune, come il bonusmalus, aiuterebbe. Ma per rendere le elettriche sostenibili servono anche incentivi alla filiera industriale europea: oggi siamo molto indietro rispetto alla Cina.D: Quindi gli incentivi all'acquisto non bastano?R: Esatto. Gli incentivi all'acquisto sono utili, ma quelli all'industria e alla supply chain lo sono ancora di più.
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Salone di Bruxelles - La Leapmotor B05 apre le porte e svela gli interni
Da Monaco a Bruxelles, la Leapmotor completa il giro di presentazione della B05, la prima hatchback destinata al mercato europeo, nonché una delle novità del marchio cinese della galassia Stellantis che verranno lanciate nel corso del 2026: in Italia arriverà in concessionaria a giugno. Al Salone belga, per la prima volta, si scoprono gli interni, il cui infotainment si gestisce da un grande schermo centrale da 14,6 pollici. Dietro al volante, la strumentazione digitale è da 8,8 pollici, come sulla B10. Com'è fatta dentroVarcata la soglia delle portiere, la Leapmotor B05 offre sedili anteriori riscaldati rivestiti di eco-pelle, che uniscono comfort e praticità, mentre la plancia è caratterizzata da bocchette d'aria ovali e impreziosita da un elemento ormai onnipresente nelle nuove auto: l'illuminazione ambientale.Sotto il profilo pratico, il bracciolo centrale integra la ricarica wireless per smartphone, doppi portabicchieri e un vano portaoggetti nascosto. La musica, poi, passa attraverso un impianto audio a 12 altoparlanti. Punta a 460 km di autonomiaA Bruxelles, la Leapmotor ha diffuso anche ulteriori dettagli su questa berlina, che con il launch control accelera da 0 a 100 km/h in 6,7 secondi. Con batteria ProMax da 67,1 kWh, la B05 dichiara un'autonomia Wltp fino a 460 km e può ricaricare in corrente continua con picchi oltre i 170 kW.Il pacchetto tecnologico, basato sull'interfaccia leap OS 4.0 Plus, prevede anche un assistente vocale con intelligenza artificiale. Sono 17 le funzioni di sicurezza per l'assistenza alla guida.Cinque i colori disponibili per la carrozzeria: giallo, grigio, nero metallizzato, Starry Night Blue e Galaxy Silver.
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Audi - I listini della A6 e-tron Model Year 2026
Audi introduce in Italia il Model Year 2026 della A6 e-tron. L'elettrica tedesca mantiene lo stesso listino dei modelli precedenti, ma si aggiorna a livello di contenuti come abbiamo potuto riscontrare nella nostra recente presa di contatto. Quattro powertrain e due carrozzerieLa gamma della A6 e-tron è composta dalle versioni Sportback e Avant della Audi A6 e-tron e da tre diversi powertrain: e-tron da 286 CV (da 520 a 602 km nel ciclo WLTP), performance da 367 CV (da 633 a 736 km nel ciclo WLTP) e quattro da 428 CV (da 603 a 694 km nel ciclo WLTP). Sul fronte dei modelli sportivi sono invece confermate le S6 e-tron da 503 CV (che salgono a 551 CV con funzione boost) in due allestimenti. Quest'ultima tocca i 100 km/h da fermo in 3,9 secondi e percorre da 608 a 678 km nel ciclo WLTP in base a carrozzeria e allestimento. Le novità tecnicheLe novità riguardano tra le altre cose la dinamica di guida, con il nuovo differenziale sportivo della S6 e la modalità di guida Dynamic Plus, i sistemi di parcheggio automatico, gli Adas potenziati a livello hardware, il ritorno dei comandi fisici sul volante, la grafica dei display e l'integrazione dell'intelligenza artificiale nell'infotainment di bordo. Listino Prezzi Audi A6 e-tron 2026Audi A6 e-tron SportbackBusiness: 65.500 euroBusiness Advanced: 69.000 euroS line edition: 73.500 europerformance Business: 74.500 europerformance Business Advanced: 78.000 europerformance S line edition: 82.500 euroquattro Business: 79.500 euroquattro Business Advanced: 83.000 euroquattro S line edition: 87.500 euroS6 e-tron quattro: 99.500 euroS6 e-tron quattro sport attitude: 106.000 euroAudi A6 e-tron AvantBusiness: 68.000 euroBusiness Advanced: 71.500 euroS line edition: 76.000 europerformance Business: 77.000 europerformance Business Advanced: 80.500 europerformance S line edition: 85.000 euroquattro Business: 82.000 euroquattro Business Advanced: 85.500 euroquattro S line edition: 90.000 euroS6 e-tron quattro: 102.000 euroS6 e-tron quattro sport attitude: 108.500 euro
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Audi - La Q6 e-tron Model Year 2026 arriva in Italia: prezzi e versioni
Audi introduce il Model Year 2026 della Q6 e-tron ed e-tron Sportback. La Suv elettrica, che abbiamo già provato in anteprima, mantiene inalterata la struttura della gamma con le versioni Business, Business Advanced, S line edition e le sportive SQ6 e SQ6 sport attitude, ma introduce una nuova entry-level. Nuova entry level, invariate le altreLa precedente versione a due ruote motrici da 292 CV lascia il posto alla Performance a trazione posteriore da 326 CV e 558-661 km di autonomia, che diventa così il modello base, proposto allo stesso prezzo della precedente entry-level.In alternativa viene offerta la e-tron quattro da 476 CV, capace di percorrere da 544 a 643 km nel ciclo WLTP: entrambe adottano la batteria da 100 kWh (94,9 effettivi) con ricarica a 11 kW in corrente alternata e 270 kW in corrente continua. Per i clienti sportivi è invece prevista la Audi SQ6 e-tron da 517 CV e 580 Nm, capace di toccare i 100 km/h da fermo in 3 secondi netti e di percorrere, con la medesima batteria, 560-604 km in base ad allestimento e carrozzeria. Listino Prezzi Audi Q6 e-tron 2026Di seguito i prezzi per le diverse motorizzazioni e carrozzerie:Audi Q6 e-tron Performance Business: 67.800 euroAudi Q6 e-tron Performance Business Advanced: 70.000 euroAudi Q6 e-tron Performance S line edition: 74.200 euroAudi Q6 e-tron quattro Business: 73.000 euroAudi Q6 e-tron quattro Business Advanced: 75.200 euroAudi Q6 e-tron quattro S line edition: 79.400 euroAudi SQ6 e-tron: 90.700 euroAudi SQ6 e-tron sport attitude: 97.100 euroAudi Q6 e-tron Sportback Performance Business Advanced: 73.500 euroAudi Q6 e-tron Sportback Performance S line edition: 77.700 euroAudi Q6 e-tron quattro Sportback Business Advanced: 78.700 euroAudi Q6 e-tron quattro Sportback S line edition: 82.900 euroAudi SQ6 e-tron Sportback: 94.200 euroAudi SQ6 e-tron Sportback sport attitude: 100.600 euro
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Car of the Year - La Mercedes CLA è Auto dell'Anno 2026
La Mercedes-Benz CLA è Auto dell'Anno 2026. Al Salone di Bruxelles, i 59 giurati del premio Car of the Year - tra i quali è presente anche il nostro direttore editioriale, Gian Luca Pellegrini - hanno eletto la filante berlina come migliore automobile di quest'anno. La 63esima edizione del prestigioso premio ha visto trionfare la tedesca con 320 punti davanti alla Skoda Elroq, seconda con 220 punti, e alla Kia EV4, terza con 208 punti.In quarta posizione, con un solo punto di distacco, si è piazzata la Citroën C5 Aircross, seguita dalla Fiat Grande Panda (200 punti), dalla Dacia Bigster (170) e dalla Renault 4 (150). Ricordiamo che ogni giurato ha a disposizione un massimo di 25 punti da distribuire sulle varie vetture finaliste, con la possibilità di riconoscere fino a 10 punti al singolo modello. La nuova Mercedes CLAè riuscita a impressionare i giudici - provenienti da 23 Paesi europei - grazie alle sue caratteristiche tecniche. La tedesca, infatti, stacca nettamente col passato grazie alla piattaforma MMA, concepita per ospitare sia motorizzazioni elettriche sia ibride. Il design da coupé a quattro porte è pensato per garantire una linea filante senza troppi compromessi per quanto riguarda l'abitabilità interna e con un'aerodinamica d'eccellenza: ilCx è di 0,21.L'elettrica si basa su un'architettura a 800 voltche promette ricariche ultra-rapide fino a 320 kW, consentendo di recuperare 300 km di autonomia in soli dieci minuti. La versione a trazione posteriore da 272 CV promette un'efficienza molto elevata, con 792 km di autonomia dichiarata, mentre la variante integrale 350 arriva a 354 CV e 719 km. L'esperienza digitale è affidata al sistemaMB.OS, che anima il "Superscreen" e integra l'intelligenza artificiale di ChatGPT e Google Gemini per un assistente virtuale capace di dialoghi evoluti. Entro fine 2025 la gamma si completerà con una versione mild hybrid a 48 volt, dotata di un nuovo 1.5 turbobenzina concambio a otto marce elettrificato. Il bis della StellaLa CLA riporta per la seconda volta il premio Auto dell'Anno a Stoccarda: nelle 63 edizioni dal 1964 a oggi, infatti, solo la Mercedes-Benz 450 SE/SEL del 1974 era riuscita a ottenere questo prestigioso riconoscimento. In altre otto occasioni la Stella è andata a podio: l'ultima è stata la Classe E nel 1997.
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Leapmotor B03X - Ecco la B-Suv cinese alla conquista dell'Europa
Il marchio Leapmotor punta a rafforzare ulteriormente la sua presenza in Europa: al Salone di Bruxelles, la Casa cinese legata a Stellantis da una partnership strategica ha esposto la B03X, una B-Suv che ha vissuto la sua anteprima mondiale meno di due mesi fa al Salone di Guangzhou (ma in Cina viene commercializzata con la denominazione A10).Ora il modello è pronto a dare l'assalto ai mercati del Vecchio continente, con l'obiettivo di rafforzare il trend di crescita vissuto nel 2025: l'anno scorso la Leapmotor ha venduto nei nostri Paesi oltre 35 mila unità, lanciato tre modelli e inaugurato oltre 800 punti vendita. Sul conto del modello le informazioni tecniche sono ancora scarse, ma la Leapmotor afferma in una nota stampa che la B03X intende "offrire mobilità elettrica innovativa e accessibile", chiarendo se non altro la natura del powertrain, almeno in un primo momento esclusivamente a batteria. In ogni caso, la A10 monta un motore elettrico da 122 CV alimentato da una batteria al litio-ferro-fosfato.Caratterizzata da dimensioni compatte (la lunghezza dovrebbe ricalcare i 4,27 metri dell'omologa cinese A10), la B03X segna un momento di grande rilevanza tecnica per il marchio, dal momento che secondo quanto annunciato introduce una "nuova piattaforma globale": la base su cui viene realizzata, di cui restiamo in attesa di conoscere i dettagli, dovrebbe essere comunque una parente stretta della Leap 3.5 già usata dalla sorella maggiore B10, con alcune piccole differenze (come l'ingresso di ricarica nella parte anteriore e non posteriore del veicolo).
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Tesla - Ora la Model Y Standard è anche Long Range: è il nuovo "affare" di Elon Musk?
La Tesla Model Y si arricchisce di una nuova versione: la Standard Long Range. Questo nuovo innesto nella gamma della Suv elettrica mette insieme l'allestimento entry level a trazione posteriore con il massimo dell'efficienza, offrendo un'autonomia dichiarata di 657 chilometri sul ciclo WLTP a un prezzo di listino di 46.990 euro (settemila in più rispetto alla Standard "normale").La Casa dichiara per il suo nuovo modello, già ordinabile sul sito, un valore di consumo pari a 12,6 kWh/100 km e una potenza massima di ricarica in corrente continua pari a 175 kW. Un dato che si traduce nella possibilità di recuperare fino a 260 chilometri di autonomia in 15 minuti, presso uno dei 20 mila Supercharger distribuiti sul territorio europeo. La dotazione di serie della nuova versione della Model Y comprende l'accesso remoto via app, la chiave sul telefono, la gestione da remoto del clima, il pianificatore viaggio con l'indicazione della disponibilità dei Supercharger in tempo reale, le funzioni di gioco e intrattenimento presenti su tutti i modelli del marchio, la modalità "Sentinella" e la modalità "Cane".Sempre di serie sono presenti gli aggiornamenti over-the-air, l'Autopilot e la predisposizione hardware per la guida autonoma, che potrà essere abilitata a distanza a seguito dell'approvazione nei vari mercati. Le consegne della nuova versione Standard Long Range inizieranno nel mese di gennaio.
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Salone di Bruxelles - CX-6e, la Suv elettrica secondo Mazda - VIDEO
La Mazda ha presentato la nuova CX-6e, il secondo modello 100% elettrico realizzato insieme al costruttore cinese Changan. Questa nuova Suv di segmento D (è lunga 4,85 metri) condivide l'architettura con la Mazda 6e, la filante berlina elettrica da qualche mese disponibile anche sul mercato italiano. Mossa da un motore da 190 kW (258 CV) abbinato a batterie LFP da 78 kWh, per un'autonomia stimata di 484 chilometri, la Mazda CX-6e arriverà nelle concessionarie in estate. Eleganza giapponese, stile europeoLa Mazda CX-6e è lunga 4.850 mm, larga 1.935 e alta 1.620, ha un passo di 2.902 mm e un'altezza da terra di 158 millimetri. Il design degli esterni, a cui ha contribuito anche il centro stile europeo, riprende il linguaggio Kodo - Soul of Motion, fatto di linee pulite, volte a trasmettere un grande senso di dinamicità che emerge soprattutto nelle proporzioni della fiancata e nella linea di cintura alta. Il frontale riprende la firma Mazda a forma di ala già vista sulla 6e, con animazioni luminose diverse nelle fasi di apertura, chiusura e ricarica dell'auto. I designer hanno prestato grande attenzione all'aerodinamica: lo si vede da dettagli come le maniglie a scomparsa nella carrozzeria e le prese d'aria passanti nel cofano e nei montanti posteriori dell'auto. La carrozzeria sarà disponibile nelle tinte Nightfall Violet (che vedete in queste immagini), Air Stream Blue, Crystal White Pearl, Jet Black, Aero Grey, Machine Grey e il caratteristico Soul Red Crystal della Casa giapponese. I cerchi di lega possono essere da 19 o 21 per gli allestimenti Takumi e Takumi Plus. Maxischermo da 26 polliciL'abitacolo della Mazda CX-6e è stato disegnato ispirandosi al ma, la filosofia giapponese che celebra l'importanza dello spazio vuoto tra gli oggetti: minimalista ed essenziale nell'impostazione, quasi del tutto privo di comandi fisici si caratterizza innanzitutto per l'enorme display da 26 pollici e risoluzione 5K, che si estende dalla parte centrale della plancia alla zona del passeggero. Nessuna strumentazione digitale per il conducente, che può contare su un head-up display che proietta le principali informazioni di marcia sul parabrezza. Tanto spazio per persone e bagagliIl passo di quasi tre metri ha permesso di ottenere interni particolarmente generosi anche per chi siede dietro (sotto i sedili anteriori ci sono 15 cm di spazio per i piedi) e un bagagliaio a prova di vacanza: la capacità varia da 468 a 1.434 litri, a cui si aggiungono gli 80 del frunk anteriore. Curati i materiali e gli assemblaggi, come da tradizione Mazda, con pellami sintetici per sedili e rivestimenti delle portiere, dettagli argentati e finiture lucide per la console centrale. Il tetto panoramico di vetro fisso, con tendina parasole ad azionamento elettrico, ha una superficie di un metro quadrato ed è di serie per tutta la gamma. Telecamere al posto degli specchiettiOltre alla connettività wireless per Apple CarPlay e Android Auto, il sistema di bordo prevede controlli vocali e gestuali, tramite la telecamera interna. I poggiatesta dei sedili anteriori integrano altoparlanti Bluetooth per ascoltare la musica o gestire le telefonate senza utilizzare l'impianto audio dell'auto da 1.280 W (evitando così di disturbare chi dorme sui sedili posteriori, per esempio i bimbi in viaggio). L'allestimento top di gamma Takumi Plus offre anche telecamere esterne che sostituiscono gli specchietti retrovisori, con display Oled integrati nelle portiere. Di serie su questo allestimento anche lo specchietto retrovisore digitale, con schermo da 9 e risoluzione di 1.920 384 pixel. Powertrain da 238 CV Il motore elettrico, montato sull'asse posteriore, eroga una potenza di 190 kW (258 CV) e 290 Nm di coppia, per consentire alla Mazda CX-6e di scattare da ferma a 100 km/h in 7,9 secondi, fino a raggiungere una velocità massima di 185 km/h. L'unità elettrica è alimentata da una batteria al litio-ferro-fosfato (LFP) da 78 kWh, per un'autonomia (nel ciclo Wltp) di 484 chilometri, che diventano 610 in città. Di serie la pompa di calore, che si occupa anche della gestione termica degli accumulatori: la potenza di ricarica in corrente continua è di 195 kW, per passare dal 10 all'80% di batteria in 24 minuti. Pensa ai bambini e agli animaliIl comportamento dinamico dell'auto è stato messo a punto dal Centro Ricerca e Sviluppo Europeo Mazda di Oberursel, in Germania, che è intervenuto su telaio, sterzo e sospensioni (MacPherson all'anteriore e multilink al posteriore), per offrire una guida coinvolgente, dinamica e sicura in ogni situazione. La CX-6e offre tre modalità di guida (Normal, Sport e personalizzata) e mette a disposizione una completa suite di Adas, con la guida assistita di livello 2 e monitoraggio dell'angolo cieco, allerta per l'apertura portiere e per l'occupazione dei sedili posteriori quando si scende dall'auto. Durante le soste è possibile anche attivare una modalità specifica per gli animali domestici, che mantiene costante la temperatura all'interno dell'abitacolo.
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Salone di Bruxelles - Da illustre sconosciuto a vetrina europea: ecco novità e anteprime
Quello che fino a pochi anni fa era un evento pressoché sconosciuto, anche tra gli addetti ai lavori, oggi si è ritagliato uno spazio di primissimo piano nel calendario europeo dell'auto che conta. Il Salone di Bruxelles storicamente una kermesse pensata come salone vecchio stampo, in cui le auto non erano solo esposte per essere ammirate, ma messe sotto i riflettori per essere vendute direttamente sugli stand è diventato il place to be di inizio anno, forte di 11 anteprime mondiali e 16 europee.Con le defezioni di eventi storici come il Salone di Ginevra, l'appuntamento belga è salito alla ribalta, ospitando non solo novità globali di vari costruttori, ma anche facendo da cornice al premio più importante del settore: il Car of the Year. Il gruppo Stellantis è sicuramente il protagonista. Tre ore filate di conferenze stampa per tutti i suoi marchi: Alfa Romeo, Fiat, Lancia, Peugeot, Leapmotor, DS, Jeep, Opel e Citroën. Tante novità, alcune più rilevanti a livello commerciale, altre pensate per far battere il cuore agli appassionati: la serie speciale Luna Rossa della Giulia Quadrifoglio, la Jeep Wagoneer S da 600 CV, la DS N4 Taylor Made, senza dimenticare le versioni 4xe della Jeep Compass. Ci sono poi le Fiat 500 ibrida e Qubo L, nate per offrire soluzioni di mobilità a prezzi contenuti, i restyling di Opel Corsa e Peugeot 408, e nuovi allestimenti come la Jeep Avenger Black Edition. Ma oltre a Stellantis, sotto i riflettori del Belgio c'è tanto altro. E, notizia, di elettrico non ce n'è poi molto. un Salone concreto, come dimostrano le tante novità con motori a combustione (anche diesel, come nel caso della Fiat Qubo L). Vedi Dacia, col facelift della Sandero, o Seat, con le nuove Ibiza e Arona. Ovviamente, un palcoscenico così appetitoso non poteva non attirare i marchi asiatici: Toyota con la GR Yaris Morizo RR, Mazda con la sua nuova Suv elettrica CX-6e, Kia con la EV2 per il segmento B. La consociata Hyundai punta più in alto, con una nuova visione del lusso, mentre i cinesi arrivano con tante novità a batteria: Leapmotor, Xpeng P7+, Nio FireFly e Linktour Alumi.Insomma, a Bruxelles c'è spazio per tutto e per tutti. Un po' come accadeva un tempo nelle grandi capitali europee, e che solo pochissimi altri eventi come il Salone diffuso di Monaco di Baviera sono riusciti a replicare. Con altre ricette, ma senza mai eguagliare sua maestà il (compianto) Salone di Ginevra.
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Italdesign - NSX Tribute: il mito sportivo della Honda in serie ultra-limitata
Nel passato di Hondas'intrecciano innovazione tecnologica e successi sportivi: Italdesign ha dato forma a questo Heritage nella NSX Tribute, protagonista in questi giorni al Tokyo Auto Salon (9-11 gennaio). Il risultato è una few-off esclusiva che non si limita a rievocare il passato, ma lo rilegge con uno sguardo contemporaneo. L'atelier di Moncalieri cura interamente il progetto, dallo stile all'ingegneria, fino alla produzione in serie ultra-limitata. Niente nostalgia, niente restomodI momenti fonte d'ispirazione sono tre: il primo trionfo in Formula 1 nel 1965, la nascita della mitica NSX nel 1990, fino alla consacrazione nelle competizioni endurance con la vittoria di classe a Le Mans nel 1995. Tre anniversari celebrati nell'anno appena concluso e culminati in questo tributo: Non si tratta di un restomod né di un'operazione nostalgica spiega Joaquin Garcia, Head of Design di Italdesign . Questo progetto fonde memoria e innovazione, tecnologia avanzata ed eccellenza artigianale, preservando il DNA racing dell'originale e aggiungendo soluzioni stilistiche e ingegneristiche attuali. La parte superiore della vettura, verniciata con una tinta denominata Championship White NH0, richiama la NSX-R di prima generazione. La zona inferiore, invece, è in nero lucido, con il frontale che interpreta in chiave moderna la H di Honda. L'artigianale lavoro stilistico prosegue sulla fiancata, che alterna superfici bianche scolpite a elementi neri lucidi come minigonne, passaruota e tetto. Sul montante C sono celate prese d'aria funzionali al raffreddamento, mentre le ruote hanno cerchi da 19 pollici all'anteriore e da 20 al posteriore, gommati Yokohama: un elemento che contribuisce a rafforzare l'impronta corsaiola. Al posteriore spicca la reinterpretazione dell'iconico spoiler della NSX. L'anello flottante della NSX, che era una soluzione capace di migliorare la stabilità della vettura ad alta velocità, diventa un segno visivo continuo, sospeso, spiegano i designer. Interni: omaggi a Senna e guida (solo) a destraDentro la NSX Tribute, l'approccio è volutamente più misurato. Italdesign ha rivisitato il doppio cockpit della prima NSX senza stravolgere l'impostazione originale. Troviamo dettagli ispirati alle monoposto di Formula 1 e piccoli richiami simbolici, come il casco sulla plancia, il numero 12, che omaggiano Ayrton Senna. La NSX Tribute by Italdesign sarà prodotta in una serie limitata, esclusivamente con guida a destra, e destinata a clienti selezionati.
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Salone di Bruxelles - Fiat Qubo L: diesel per le famiglie (anche a 7 posti) sotto i 25 mila euro
Tra tante Suv e vetture a ruote alte, le multispazio potrebbero presto rifare capolino sul mercato, con nuovi modelli in arrivo anche da Stellantis. Dopo la concept Citroën Elo, infatti, il gruppo ha svelato al Salone di Bruxelles la nuova Fiat Qubo L, una vettura pensata per le giovani famiglie (è anche a sette posti) in cerca di un'auto molto spaziosa, con bassi costi d'esercizio e un prezzo contenuto. In concessionaria la vedremo ad aprile, ma dal Lingotto sono già arrivate le prime informazioni sui prezzi: i listini partiranno al di sotto dei 25 mila euro. Due taglie, fino a sette postiLa Fiat Qubo L sarà disponibile in due versioni: passo corto a cinque posti, con una lunghezza di 4,40 metri, e passo lungo a sette posti, con dimensioni maggiori: 475 cm da paraurti a paraurti. Quest'ultima propone un divano della seconda fila composto da tre sedili regolabili individualmente, per garantire la massima praticità d'utilizzo, più due sedute posteriori estraibili a seconda delle proprie esigenze.Nella configurazione pensata per massimizzare il carico, il vano posteriore promette fino a tre metri di profondità grazie alla possibilità di abbattere lo schienale del passeggero anteriore: di serie sono inoltre previsti ben 27 vani portaoggetti sparsi per tutto l'abitacolo. A completare l'allestimento interno sono presenti il tetto di vetro Magic Top e il portellone posteriore con lunotto apribile Magic Window, pensati per consentire un accesso più semplice ai vari vani presenti nell'auto, dal baule ai portaoggetti. Torna il diesel, ma c'è anche benzina o elettricaEssendo di derivazione commerciale, questo modello propone un motore a gasolio e segna dunque il ritorno dei diesel nella gamma delle vetture passeggeri Fiat. Nello specifico, si tratta di un quattro cilindri 1.5 turbodiesel proposto nelle versioni da 100 o 130 CV. La meno potente è disponibile con cambio manuale o automatico, mentre la 130 CV è ordinabile solo con trasmissione automatica.In gamma sono disponibili anche un benzina da 110 cavalli e, solo per la cinque posti, una versione elettrica da 136 CV. I clienti potranno scegliere tre diversi allestimenti: Pop, Icon o La Prima, abbinati ai colori Bianco Gelato, Blu Riviera, Nero Cinema, (Red) e Verde Foresta.
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Salone di Bruxelles - Alfa Romeo Giulia Quadrifoglio Luna Rossa: la più estrema di sempre
L'Alfa Romeo Giulia, quella termica, avrà un lungo futuro davanti a sé. A dimostrare il rinato interesse per questo modello, oltre agli annunci del gruppo Stellantis, c'è anche la nuova Quadrifoglio Luna Rossa.Questa serie speciale a tiratura limitata di dieci esemplari (tutti già venduti) è stata sviluppata da BottegaFuoriserie: punta tutto sulle performance (come si può capire anche dall'esagerato alettone posteriore a due elementi) ed è stata svelata al Salone di Bruxelles, che anno dopo anno sta diventando una kermesse di riferimento per l'automobile europea. Tinta (cangiante) bicoloreNata in seguito alla partnership, annunciata lo scorso giugno, con il team velistico Luna Rossa per la 38 America's Cup, questa few-off porta la berlina su livelli d'esclusività mai raggiunti. Verranno prodotti solo dieci esemplari, alcuni dei quali saranno caratterizzati da una particolare tinta bicolore con verniciatura argento cangiante realizzata a mano, che richiama le sfumature dello scafo di Luna Rossa, abbinata a dettagli neri sul cofano, particolari di fibra di carbonio a vista (tetto, scudetto e specchietti) e finiture rosse per la parte centrale dei cerchi da 19 pollici. Alettone esageratoA caratterizzare l'estetica di questa serie speciale è un particolarissimo alettone posteriore in fibra di carbonio diviso in due sezioni. Quest'ultimo, insieme ad altri affinamenti progettati dal marchio del Biscione come le appendici laterali del frontale, le minigonne di carbonio e i nuovi profili del fondo piatto , consente di generare 140 kg di carico aerodinamico a 300 km/h, cinque volte di più rispetto alla versione di serie.I suoi profili sono ispirati a quelli dei foil di Luna Rossa (che in mare servono a rialzare l'imbarcazione dall'acqua alle alte velocità). La scelta del doppio profilo è pensata per sfruttare al meglio i vortici che si generano dietro ai montanti posteriori. A completare l'allestimento tecnico è presente anche uno scarico Akrapovic con coperture dei terminali in fibra di carbonio. Dentro ci sono le vele di Luna RossaLa serie speciale propone per la prima volta tutti i loghi Alfa Romeo tinti di rosso, abbinati a una nuova selleria firmata Luna Rossa. Molto particolari i sedili Sparco, di pelle traforata grigia con al centro la striscia rossa tipica del marchio velistico, abbinata a fianchetti in pelle nera e calotta posteriore in fibra di carbonio, lo stesso materiale che caratterizza anche la copertura del tunnel centrale.Sulla plancia debutta un nuovo inserto realizzato con il materiale impiegato per le vele da competizione. Nel cofano l'iconico 2.9 V6Come su tutte le Giulia Quadrifoglio, anche sulla Luna Rossa è presente il 2.9 V6 biturbo benzina di derivazione Ferrari. La potenza massima è di 520 cavalli, messi a terra dalle sole ruote posteriori tramite un differenziale autobloccante meccanico.
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Salone di Bruxelles - DS Taylor Made N4, il futuro francese tra pista e design
Al Salone dell'Auto di Bruxelles, la DS ha svelato in anteprima mondiale la Taylor Made N4 Concept, un esercizio di stile che celebra l'ingresso del giovane pilota britannico Taylor Barnard nel team DS Penske di Formula E.Questa one-off si basa sulla DS N4 e ne reinterpreta le linee con una silhouette ribassata e carreggiate più larghe, ispirate sia al mondo delle competizioni sia all'universo dei videogiochi. Il frontale è caratterizzato da un imponente logo "N4" centrale e da proiettori dal design "pixellato", che conferiscono a questo modello un look futuristico. Titanio in quattro variantiL'aspetto più innovativo riguarda l'uso dei materiali e dei colori. Il reparto Colori, Materiali e Finiture della DS ha esplorato soluzioni basate sul titanio, declinato in quattro varianti: Pure, Liquid, Black e l'inedito Craft Titanium.Quest'ultimo è un tessuto lavorato a mano per enfatizzare l'artigianalità del marchio, che sostituisce il tradizionale carbonio negli elementi aerodinamici come lo splitter anteriore e le prese d'aria.L'estetica è completata da tocchi in Light Gold (la tinta che firma i modelli della DS Performance Line) e accenti viola, colore preferito di Barnard, che insieme al suo numero fortunato 77 completano il look di questa vettura.Oltre alla presenza fisica al Salone, la Taylor Made N4 Concept debutterà nel corso del 2026 anche nel mondo virtuale attraverso la piattaforma Roblox, grazie a una collaborazione con Voldex per il gioco Driving Empire. Anche una Limited EditionLa concept accompagna il lancio della DS Performance Line Limited Edition, disponibile sulle DS 3, N4 e DS 7, pensata per creare un legame diretto tra il mondo della Formula E e la produzione di serie. La DS N4, su cui si basa la one-off appena svelata a Bruxelles, offre una gamma elettrificata che comprende una versione elettrica E-Tense da 213 CV e 450 km di autonomia, varianti Plug-in Hybrid fino a 240 CV e una full hybrid da 145 CV.
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Salone di Bruxelles - Kia EV2, la B-Suv elettrica sotto i 30 mila euro che sfida Renault e Volkswagen
Per chi cerca auto elettriche a prezzi più accessibili, il 2026 sarà un anno ricco di novità. Una delle prime è la Kia EV2, svelata al Salone di Bruxelles e attesa nelle concessionarie nella prossima primavera. Abbordabile ma non economica, questa B-Suv non ha ancora un listino ufficiale, che comunque dovrebbe partire sotto i 30 mila euro, e va a sfidare la Renault 4 e le varie Volkswagen ID. Cross e Skoda Epiq, in arrivo entro l'anno. Forte di un pacchetto da segmenti superiori, in termini di dotazioni e tecnologie. Dimensioni e stileLunga 4,06 metri, la EV2 rappresenta il modello più compatto della gamma elettrica di Kia. Gli ingombri da gestire in manovra, per capirci, sono paragonabili a quelli di una Jeep Avenger. La compatta coreana è poi larga 1,80 e alta 1,58 metri. Come su altri modelli che l'hanno preceduta, lo stile ricalca, in scala ridotta, quello delle Kia elettriche più grandi. Il family feeling con il resto della gamma è scolpito da fari verticali che disegnano una firma luminosa ormai immediatamente riconoscibile, mentre le luci di coda sono piazzate piuttosto in basso e agli estremi della carrozzeria, per sottolineare la presenza su strada di questa EV, che può avere ruote con cerchi da 16, 18 o 19 pollici: una misura, quest'ultima, non molto comune su un'auto così compatta e riservata alla versione GT-Line, dall'equipaggiamento ricco e design ad hoc in alcuni punti della carrozzeria (vedi, per esempio, il paraurti). Abitabilità e bagagliaioCompatta fuori, dentro la EV2 si rivela spaziosa e anche versatile. Aiuta, in questo senso, il passo di 2,57 metri. I passeggeri posteriori riescono ad accomodarsi senza troppi sacrifici: per le gambe, a detta della Casa, ci sono a disposizione 89 cm, ma è generoso anche lo spazio sopra la testa, come abbiamo potuto constatare salendoci a bordo in questo primo contatto statico. Gli interni sono disponibili a cinque posti (di serie) o a quattro (optional). Il secondo assetto prevede un divanetto fisso, mentre quello a quattro, opzionale, ha la panca divisa in due porzioni con le sedute scorrevoli in maniera indipendente e lo schienale regolabile nell'inclinazione. Ne consegue che, quando c'è da caricare, il bagagliaio offre più versatilità: la capienza varia da un minimo di 321 litri a un massimo di 403 senza abbattere gli schienali. Se si opta per i cinque posti, invece, sono 362 litri, per arrivare a una volumetria massima (dichiarata) di 1.201 litri. Non manca nemmeno un frunk da 15 litri, utile per riporre i cavi. Abitacolo e infotainmentSulla plancia troviamo, di serie, il pannello a triplo schermo della Kia, che comprende un quadro strumenti da 12,3 pollici, un display dedicato al clima da 5,3 pollici e un touchscreen centrale da 12,3 pollici per l'infotainment. Quest'ultimo introduce un elemento di novità: dovendo un po' giocare sul prezzo, la EV2 prevede un po' come alcuni telefonini una versione Lite con lo stesso layout, ma hardware diverso e funzionalità ridotte rispetto alla versione più completa. Una delle rinunce riguarda il navigatore, mentre la connettività a Apple CarPlay e Android Auto (wireless) è garantita, così come la possibilità di aggiornare over-the-air il sistema. Nell'insieme, plastiche prevalentemente dure si alternano a rivestimenti curati e qualche inserto morbido in punti strategici. Non mancano elementi personalizzabili, come l'illuminazione d'ambiente che attraversa la plancia o il saluto sulla portiera. Per la ricarica c'è anche il 22 kWLa Kia EV2 è disponibile con due opzioni di batteria: Standard, da 42,2 kWh, e Long Range da 61 kWh. Nel primo caso l'autonomia dichiarata è di 317 km, mentre nel secondo sfiora i 450 km, ampliando il raggio d'azione di questa B-Suv. Alla base c'è un'architettura a 400 volt, per ricariche in corrente continua che sulla carta richiedono circa mezz'ora per passare dal 10 all'80%. Per la ricarica in corrente alternata c'è un caricatore da 11 kW di serie e, per la prima volta sulle Kia elettriche, uno da 22 kW opzionale. Tra i corollari, rispondono presente l'EV Route Planner, il Plug & Charge e la ricarica bidirezionale (vehicle-to-load). Alle due batterie si abbina un motore elettrico da 108 kW (147 CV) per la versione Standard Range. La Long Range avrà invece una potenza diversa, ancora da definire. Entrambe raggiungono una punta massima di 161 km/h. Adas: gli aiuti alla guida abbondanoPiuttosto nutrita la lista dei sistemi di ausilio alla guida: Highway Driving Assist 2, Front Collision Avoidance Assist 2.0, Smart Cruise Control 2, Blind-spot View Monitor, Surround View Monitor e anche il Remote Smart Parking Assist Entry, che consente di manovrare il veicolo dall'esterno tramite la smart key. Assemblata nello stabilimento Kia di ilina, in Slovacchia, la EV2 avvierà la produzione in due fasi: a febbraio si partirà con la versione Standard Range, da giugno entreranno nelle linee le versioni Long Range e GT-Line. La prima raggiungerà le concessionarie in primavera, le altre in estate.
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L'editoriale - Perché dobbiamo preoccuparci delle auto delle auto che guidano da sole
Come sapete, negli ultimi anni abbiamo discusso del futuro dell'automobile quasi esclusivamente guardando al 2035. Questo appuntamento, del quale analizziamo gli sviluppi su Quattroruote di gennaio 2026, ha catalizzato il dibattito, polarizzato le posizioni e finito per occupare uno spazio sproporzionato nella riflessione sull'industria europea. Il problema è che guardare così avanti riduce l'attenzione su ciò che potrebbe accadere molto prima.Del resto, l'automobile non evolve per scadenze, né segue fedelmente il calendario della politica. Cambia per passaggi progressivi, spesso in modo silenzioso. Ed è proprio questo tipo di trasformazione che rischia di non essere colto quando lo sguardo fissa un orizzonte troppo lontano. Personalmente me ne sono reso conto pochi giorni fa. Provando il sistema di guida avanzata FSD di Tesla sono uscito dall'auto con una sensazione scomoda: quella di essere arrivato tardi su qualcosa che sta succedendo. Non una rivoluzione compiuta, non una tecnologia "risolta", ma una traiettoria reale, che non può più essere liquidata come promessa. Anche perché questa funzionalità è già disponibile in Australia, Canada, Cina, Messico, Nuova Zelanda e Stati Uniti. stata un'esperienza utile, perché aiuta a riportare il ragionamento dove dovrebbe stare. Se una parte di questa trasformazione è già visibile oggi, quali domande stiamo rimandando? Se un'auto è già in grado di guidare da sola in modo così convincente, cosa accadrebbe se nei prossimi mesi l'Europa definisse un quadro normativo che ne autorizza l'utilizzo? Quanto potrebbe essere rapido il passaggio dalla guida autonoma supervisionata con la responsabilità ancora in capo al conducente a forme più avanzate? E chi sarebbero, oggi, i player in vantaggio su questa tecnologia? C'è poi una domanda ancora più scomoda, ma inevitabile. Cosa succederebbe all'industria dell'auto europea se le persone scoprissero che abbonarsi a un servizio di mobilità che ti viene a prendere e ti porta dove vuoi può costare meno che acquistare un'automobile nuova o usata?La vera next big thing dell'automobile potrebbe arrivare prima del previsto. E non riguarda un motore che venderemo o non venderemo nel 2035, ma qualcosa che potremmo iniziare a usare molto prima. Il cambiamento potrebbe essere dirompente e, se non iniziamo a interrogarci ora, rischiamo di farci trovare impreparati e di lasciare che siano altri a guidarlo. Ancora una volta.
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Salone di Bruxelles - Zeekr 7GT, la shooting brake elettrica si aggiorna per l'Europa: prezzi e versioni
La Zeekr ha scelto il Salone di Bruxelles per presentare in anteprima la 7GT: la nuova auto elettrica sarà disponibile in tre varianti con prezzi indicativi per l'Europa compresi tra 45.990 e 57.490 euro. Forme da shooting brakeLa Zeekr 7GT deriva dalla 007 GT già introdotta in Cina, una shooting brake che riprende a sua volta la berlina 007. L'elettrica è stata rivista per incontrare il gusto dei clienti europei lavorando sia sui particolari del design che sulla messa a punto del telaio. Misura 4,81 metri ed è alta 1,45 metri; offre 5 posti e il bagagliaio ha una capacità di 456 litri. La plancia ospita uno schermo da 13" dedicato alla strumentazione abbinato a quello centrale da 15" e all'head-up display da 35,5". Fino a 646 CV e 655 km di autonomiaLa piattaforma a 800 volt propone tre varianti distinte e due tipi di batteria: la Core RWD a trazione posteriore da 422 CV con batteria LFP da 75 kWh e 519 km di autonomia, la Long Range RWD Launch Edition con batteria NMC da 100 kWh e 655 km di autonomia e la Privilege AWD Launch Edition a trazione integrale da 646 CV. Quest'ultima è in grado di passare da 0 a 100 km/h in 3,3 secondi e tocca i 210 km/h di punta massima. La ricarica rapida avviene a un massimo di 480 kW per passare dal 10 all'80% in 10-16 minuti, mentre il caricabatterie di bordo lavora a 22 kW.
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