Rilancio in Europa - Ford, non solo Fiesta: nel 2027 tornano berline e hatchback, anche ibride
La Ford sta lavorando a nuovi modelli destinati al mercato europeo. Dopo aver snellito la gamma eliminando Focus, Fiesta e Mondeo (al momento senza eredi), la Casa americana sta puntando sul segmento delle SUV e sull'elettrico. Nuove dichiarazioni aprono però ulteriori scenari a breve termine. Novità in arrivo nel 2027Già nel corso del 2025 la Ford aveva rassicurato i dealer europei in merito all'arrivo nel 2027 di nuovi prodotti, senza però entrare nel dettaglio: le ultime dichiarazioni del ceo Jim Farley, riportate da Ford Authority, fanno un po' di luce sull'argomento. La Casa americana ha infatti intenzione di tornare in alcuni dei segmenti classici delle berline e delle hatchback con powertrain ibridi ed elettrici, ma sceglierà con attenzione i prodotti per dare priorità ai risultati. Di fatto, questo significa che non tutti i segmenti di mercato potrebbero essere nuovamente coperti; al tempo stesso, emerge chiaramente una rinnovata attenzione per i modelli endotermici. Volkswagen, Renault, Geely e i progetti interniSul fronte puramente tecnico gli scenari sono molteplici: la Ford ha infatti davanti a sé numerose possibilità, interne ed esterne, per poter lanciare in tempi brevi modelli inediti in Europa. Il progetto della Universal Electric Vehicle Platform potrebbe consentire di offrire un'elettrica a basso costo sia in America che in Europa, l'alleanza con Volkswagen per elettriche e veicoli commerciali potrebbe dare vita a nuovi sviluppi congiunti e il recente accordo con Renault ha già aperto prospettive concrete per il ritorno della Fiesta e di una segmento C. Se non bastasse, si rincorrono le indiscrezioni sull'arrivo dei modelli Geely nelle fabbriche europee della Ford, elemento che potrebbe facilmente dare vita a operazioni di rebranding di prodotti cinesi.
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Cupra - La nuova Born è pronta: fari triangolari e interni migliorati per lelettrica di Martorell
Come anticipato qualche settimana fa, la Cupra si prepara a presentare il restyling della Born, la prima elettrica del marchio spagnolo. Il debutto ufficiale, in diretta streaming sul canale YouTube della Casa, è previsto per il prossimo 5 marzo. Cambierà soprattutto fuoriLa Cupra Born ha debuttato nel 2021, sulla base della Volkswagen ID.3, con la quale condivide la piattaforma Meb e numerose soluzioni stilistiche (a cominciare dal terzo montante lavorato). Il restyling coinvolgerà soprattutto il frontale, dove arriveranno nuovi fari a matrice di LED di forma triangolare e il logo posteriore illuminato, già visto sui modelli più recenti della Casa spagnola. Cresce anche dentroPer quanto riguarda l'abitacolo non sono attese rivoluzioni, quanto un miglioramento complessivo di materiali e finiture, per una "qualità percepita ancora maggiore", sottolinea la Cupra in una nota stampa. Sul fronte delle motorizzazioni, dovrebbero essere confermate quelle attualmente in gamma, ossia single motor con potenze da 150 kW (204 CV), 170 kW (231 CV) e 240 kW (326 CV) per la più potente VZ. Arriveranno però "tecnologie superiori" e una completa "riprogettazione dal punto di vista ingegneristico".
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Unione europea - Microlino contro Bruxelles: con le E-Car si penalizzano i quadricicli
Microlino Italia torna a rivolgersi alla Commissione Ue, esprimendo "forte preoccupazione e una netta contrarietà all'orientamento emerso in sede europea sul nuovo sistema dei crediti verdi".In particolare, l'azienda mette all'indice la proposta per le citycar sotto i 4,20 metri, altresì definite E-Car, che dovrebbe introdurre "una nuova classe M1e con supercrediti' nel calcolo delle emissioni di flotta", ma "escludere la categoria L7e", ossia le microcar elettriche come Microlino. Le contraddizioni di BruxellesMicrolino parla di "una contraddizione evidente" perché "da una parte, si dichiara di voler incentivare le auto elettriche economiche e urbane, dall'altra parte si lasciano fuori proprio i veicoli più leggeri ed efficienti oggi disponibili sul mercato europeo". Difatti, se le microcar saranno escluse dal meccanismo, i produttori non potranno beneficiare né dei supercrediti né del fleet pooling."In altre parole, resta ai margini del sistema proprio chi realizza veicoli integralmente elettrici e progettati per ridurre peso, consumo energetico e utilizzo di materiali", prosegue l'azienda, secondo la quale è "evidente" un ulteriore paradosso anche sul piano competitivo: "Con l'introduzione della nuova classe M1e, i costruttori potranno contare su coefficienti premiali e incentivi diretti all'acquisto in diversi Paesi europei, mentre le microcar L7e resteranno escluse. Questo crea una distorsione strutturale e non in linea con l'obiettivo della sostenibilità ambientale, oltre a indebolire la competitività industriale della Regione penalizzando le produzioni Made in Europe, come i quadricicli". Sostenibilità industriale a rischioLa categoria L rappresenta oggi la soluzione più proporzionata alla mobilità urbana europea", aggiunge Michelangelo Liguori, General Manager Micro Mobility System. "I nostri veicoli sono lunghi poco più di 2,5 metri, vengono prodotti in Europa e richiedono un numero di componenti e di risorse nettamente inferiore rispetto a un'auto tradizionale. Escluderli dai crediti verdi significa sostenere modelli più grandi e più energivori. Per questo motivo chiediamo coerenza: se l'obiettivo è ridurre le emissioni e valorizzare chi produce elettrico, è importante non trascurare chi realizza i veicoli più efficienti del mercato".Microlino torna quindi a ribadire gli effetti negativi della nuova normativa per le sue attività. L'azienda, che a Torino impiega circa 70 addetti nella produzione dell'omonimo quadriciclo, avverte che la "sostenibilità industriale" del suo modello operativo "sarà messa in discussione". Pertanto, "Microlino auspica che la Commissione possa valutare un aggiornamento del provvedimento prima della sua approvazione definitiva, includendo i veicoli L7e nel sistema dei crediti verdi". Al contrario, "il rischio concreto è che l'Europa incentivi formalmente la mobilità elettrica, ma finisca per scoraggiare proprio le soluzioni più razionali dal punto di vista ambientale e urbano".
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Bilanci - Pirelli tra stallo con gli azionisti cinesi e conti record: debito giù e boom di cassa nel 2025
Da ormai diversi mesi, la Pirelli si trova in una situazione di stallo con gli azionisti cinesi della Sinochem: i continui botta e risposta hanno determinato una crisi di governance, che mette a rischio l'operatività aziendale, in particolare sull'importante mercato nordamericano.Eppure, che la società abbia una strategia a prova di crisi è dimostrato dai risultati finanziari del 2025: la loro crescita e, soprattutto, il taglio dei debiti rappresentano una risposta, seppur indiretta, alle rimostranze dei cinesi. Conti in crescita e in linea con i targetInnanzitutto, i ricavi sono cresciuti del 4,2% a 6,78 miliardi di euro (nella parte alta dell'intervallo target fra 6,7 e 6,8 miliardi). Il miglioramento è legato a una precisa scelta strategica presa negli anni passati: accrescere l'esposizione nell'alto di gamma. L'anno scorso il segmento High Value è passato dal 76% delle vendite al 79%, con un contestuale miglioramento del mix di prezzo, salito del 3,8%.Bene anche la redditività. La Pirelli ha superato l'impatto negativo di diversi fattori (volatilità dei cambi, aumento del costo delle materie prime, inflazione, impatto dei dazi USA), mettendo a segno una crescita dell'utile operativo rettificato del 2% a 1,081 miliardi, per un margine in salita dal 15,7% al 16%, un dato in linea con gli obiettivi. Inoltre, l'utile netto è cresciuto del 5,9% a 530,7 milioni.Ulteriori indicazioni positive arrivano dal rendiconto finanziario: i flussi di cassa, al netto dei dividendi, sono cresciuti da 534 a 1,074 miliardi, anche grazie all'effetto positivo per 496,5 milioni di euro derivante dalla conversione di un bond scaduto il 22 dicembre 2025. Inoltre, il debito netto è sceso da 1,926 miliardi a 1,1 miliardi, ben al di sotto del target degli 1,6 miliardi. Cauto ottimismo per il 2026Il consiglio di amministrazione, che ha proposto la distribuzione di dividendi per complessivi 369 milioni (260 milioni a titolo ordinario e 109 milioni straordinari), ha quindi espresso un cauto ottimismo per i prossimi mesi.Nel contesto di un mercato sostanzialmente stabile, la Pirelli prevede una solida crescita organica, un ulteriore miglioramento della redditività e una solida generazione di cassa, nonostante lo scenario esterno si confermi sfidante a causa di tassi di cambio, dazi e inflazione dei fattori produttivi. In particolare, per il 2026 sono attesi ricavi tra 6,7 e 6,9 miliardi di euro, volumi in crescita fra l'1 e il 2%, un margine operativo intorno al 16%, flussi di cassa per 500 milioni e un debito netto di 1,2 miliardi.
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Prototipo su strada - Ferrari Luce, la supercar elettrica si mostra a Maranello: le nuove foto spia a tre mesi dal debutto
La forma definitiva della Ferrari Luce sarà svelata solo il prossimo 25 maggio a Roma, e rimane tuttora avvolta nel mistero. Continuano nel frattempo i test su strada con prototipi e muletti ampiamente camuffati, come quello pizzicato da un nostro lettore di Maranello. A meno di cambiamenti dell'ultim'ora, la prima Rossa full electric potrà essere ordinata a partire dalla fine dell'anno, con l'arrivo su strada nel 2027. Si stima un prezzo di partenza di mezzo milione di euro. Mancano solo tre mesiRispetto alle immagini viste nei mesi scorsi, il muletto fotografato dal nostro lettore sembra avere dimensioni più imponenti, specialmente al posteriore: ancora presto per capire se si tratta della carrozzeria definitiva o di un "semplice" laboratorio su ruote, stilisticamente lontano dal modello definitivo. Il fatto che manchino solo tre mesi alla presentazione dell'auto fa pensare che quella che vedete possa essere una delle versioni più recenti della Ferrari Luce. Dietro è ben copertaDecisamente massicci i passaruota posteriori, che proseguono idealmente la linea di cintura ascendente dei finestrini, mentre il lunotto posteriore è del tutto invisibile, completamente nascosto da una ingombrante copertura. Curiosi i tanti buchi modello "groviera" sul portellone, sotto cui si intravedono altre camuffature, parte di un gruppo ottico circolare e la terza luce di stop alla base del lunotto. La Ferrari Luce si conferma un'auto di grandi dimensioni, nell'ordine dei cinque metri, con quattro posti a sedere: il passo, già comunicato, sarà di 296 centimetri (-6 rispetto alla Purosangue). Abbiamo già visto gli interniE se l'esterno rimane ancora per il momento un discreto mistero, nelle scorse settimane sono stati svelati i raffinati interni della Ferrari Luce, disegnati da Jony Ive, l'ex responsabile del design Apple che ha creato l'iPhone e l'iPad, scelto personalmente da John Elkann per questo progetto. Il risultato è sorprendente, spiazzante, lontanissimo da tutto quello che è stato Ferrari fino a questo momento, ma anche l'unico possibile per dare un'identità unica e inconfondibile a una delle Rosse più attese (e discusse) di sempre.Lavorazioni al pieno su alluminio e vetro high-tech, con display digitali (ma lancette vere) dalla grafica minimalista, pulita, e una qualità costruttiva di altissimo livello che emerge dalla scocca del cruscotto, ma anche delle singole levette sul volante o sulla console. Volante e quadro strumenti sono solidali tra loro, mentre lo schermo centrale è montato su un giunto a sfera, e può essere orientato verso il pilota o il passeggero. Il vetro è anche nella chiave, la prima al mondo con display E-Ink integrato, che cambia colore quando si posiziona nel dock sulla console centrale per accendere l'auto. Quattro motori elettrici da oltre 1.000 CVLe specifiche tecniche definitive della Ferrari Luce verranno svelate a maggio, ma la struttura tecnica e meccanica è già stata presentata lo scorso ottobre: la prima Bev di Maranello monterà quattro motori elettrici, due all'anteriore e due al posteriore, così da assicurare anche la trazione integrale. Avrà le quattro ruote sterzanti e una potenza massima (teorica) di 830 kW (1.129 CV), ripartiti perlopiù al posteriore: la Luce scatterà da 0 a 100 km/h in circa 2,5 secondi e supererà i 310 km/h di velocità massima. Più di 500 km con un "pieno"Le batterie a 880V sono progettate e assemblate a Maranello, e saranno integrate direttamente nel telaio: composte da 210 celle, saranno suddivise in 15 moduli e avranno una capacità lorda complessiva di 122 kWh. L'autonomia, per ora solo stimata, dovrebbe superare i 530 chilometri. La potenza massima di ricarica arriva a 350 kW. Niente di artificiale per quanto riguarda il sound, nessun effetto sonoro posticcio: è prevista solo l'amplificazione della voce elettrica dell'auto.
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I conti del gruppo - Stellantis, bilancio in rosso per 22 miliardi e segnali di ripresa: cosa dicono i numeri 2025
Stellantis ha già fornito diversi giorni fa diverse indicazioni sull'andamento delle performance finanziarie nel 2025 e, in particolare, in un secondo semestre pesantemente influenzato dagli effetti economici e contabili del reset strategico voluto dall'ad Antonio Filosa.I nostri risultati - ha rimarcato il manager - riflettono il costo della sopravvalutazione del ritmo della transizione energetica e della necessità di reimpostare il nostro business mettendo al centro la libertà dei clienti di scegliere all'interno di una gamma completa di tecnologie: elettrica, ibrida e a combustione interna.Finora, però, mancavano i dati di consuntivo e ulteriori dettagli, tra cui le prestazioni delle singole regioni e divisioni operative. Effetto prezzi e cambi su ricavi e consegnePartiamo dal fatturato. I ricavi netti si sono attestati a 153,5 miliardi di euro, in declino del 2% rispetto al 2024 a causa per lo più degli effetti negativi dei tassi di cambio e del calo dei prezzi nel primo semestre del 2025. Nella seconda parte dell'anno, invece, il gruppo ha assistito a un recupero delle performance, con un ritorno alla crescita dei volumi: l'aumento dell'11% (2,8 milioni di unità) ha più che annullato il calo del 7% (2,66 milioni) dei primi sei mesi dell'anno.Nella seconda metà dell'anno ha spiegato Filosa abbiamo iniziato a vedere i primi segnali positivi di progresso, grazie ai risultati iniziali delle azioni intraprese per migliorare la qualità, alla solida esecuzione dei lanci della nostra nuova ondata di prodotti e al ritorno alla crescita del fatturato. Svalutazioni e perdite "monstre"La redditività è stata pesantemente influenzata dai 25,4 miliardi di euro di oneri straordinari decisi dai vertici per riflettere principalmente un cambiamento strategico volto a riportare le preferenze dei clienti e la libertà di scelta al centro dei piani dell'Azienda. Il conto economico mostra quindi una perdita operativa di 26,25 miliardi, contro l'utile di 3,69 miliardi del 2024 (confronto distorto dagli oneri).Al netto delle voci straordinarie, il rosso si attesta a 842 milioni di euro, contro l'utile di 8,65 miliardi dell'anno precedente. Il bilancio complessivo si chiude con una perdita di 22,3 miliardi, rispetto ai 5,52 miliardi di profitti del 2024. L'azienda ha inoltre bruciato cassa, ma con un miglioramento: i deflussi delle attività industriali scendono da 6 miliardi a 4,5 miliardi di euro. L'andamento delle regioniDal dettaglio geografico emergono indicazioni significative. Il Nord America è tornato a fornire un contributo positivo nel secondo semestre: i volumi sono cresciuti del 39%, grazie alla normalizzazione delle scorte e al maggiore slancio commerciale legato al ritorno in gamma di motori molto apprezzati dagli americani come gli Hemi. Tuttavia, non è bastato per ribaltare il dato annuale: le consegne crescono del 3% (1,47 milioni), ma i ricavi scendono del 4% (60,96 miliardi) per l'aumento delle promozioni. Il mix sfavorevole e i dazi USA portano a una perdita operativa di 1,89 miliardi (utile 2,66 nel 2024).In Europa, il calo delle consegne (3% a 2,49 milioni), insieme a una concorrenza più aggressiva sui prezzi, riduce i ricavi del 3% a 57,7 miliardi. Il risultato operativo passa da un utile di 2,42 miliardi a una perdita di 651 milioni, anche per oneri legati a richiami e multe sulle emissioni.Il Sud America conferma la propria solidità: volumi +10%, ricavi +2%, anche se l'utile operativo scende a 1,96 miliardi (da 2,27) per la svalutazione di real e peso. Nel Medio Oriente e Africa, volumi +7%, ricavi 4% e utile operativo in calo a 1,43 miliardi. La regione Cina, India e Asia Pacifico registra performance stabili ed è tornata in utile. La crisi della MaseratiLa Maserati rimane nel pieno della crisi, amplificata dalla scelta della precedente dirigenza di ridurre la gamma. Le consegne scendono da 11.300 a 7.900 unità, i ricavi da 1,04 miliardi a 726 milioni. La perdita operativa, però, migliora da 260 a 198 milioni grazie al taglio dei costi e ai minori ammortamenti. Pesano la riduzione dei prezzi in Nord America, i dazi statunitensi, il calo dei volumi e la minore propensione all'acquisto di beni di lusso in Cina. Prospettive di miglioramentoStellantis conferma le prospettive per il 2026: ricavi e utile operativo attesi in crescita (seppur moderata) e flussi di cassa di nuovo positivi. Il gruppo prevede miglioramenti progressivi dal primo al secondo semestre 2026 grazie alla nuova impostazione strategica e all'offensiva di prodotto in mercati e segmenti chiave. Tra i modelli citati: Jeep Cherokee, Dodge Charger SixPack, Ram 1500 Hemi V8, Ram Dakota, le nuove Citroën C5 Aircross EV, Jeep Compass EV e la Fiat 500 Hybrid.Nel 2026 - ha concluso Filosa - il nostro focus sarà continuare a colmare i gap di esecuzione del passato, accelerando ulteriormente verso un ritorno a una crescita profittevole. Niente dividendi e neanche bonusA tal proposito, è chiaro ormai che tutte le risorse disponibili saranno concentrate sui programmi di rilancio operativo. Difatti, il manager di origini napoletane ha già convinto il consiglio di amministrazione a non distribuire dividendi quest'anno. Tuttavia, i danni del passato non li pagheranno solo gli azionisti, ma anche i dipendenti. Stellantis ha comunicato alle organizzazione sindacali italiane "il mancato raggiungimento del livello minimo di margine operativo europeo, indispensabile per la erogazione del premio".Dunque, i lavoratori non riceveranno bonus in quasi tutti gli Stati in cui la multinazionale è presente. Fanno eccezione Sud America, Africa e Medio Oriente. Inoltre, il gruppo ha "respinto la richiesta sindacale di riconoscere almeno un'erogazione una tantum, affermando che tutte le risorse sono oggi impegnate nel tentativo di rilanciare l'azienda, di salvaguardare tutti gli stabilimenti italiani e di superare il ricorso agli ammortizzatori sociali".
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Cina - Leapmotor B03X: gli interni della Suv elettrica pronta per l'Europa
La Leapmotor ha presentato gli interni della B03X, che in Cina verrà commercializzata con il nome di A10. Progettata per consolidare il trend di crescita in Europa nel 2025, questa SUV compatta debutterà sul mercato cinese già a marzo, mentre il suo arrivo sul nostro mercato è previsto per il prossimo autunno, inizialmente solo in versione full electric (a cui potrebbe seguire più avanti una range extender (REEV), come già accaduto con la più grande C10). Interni semplici e tecnologiciLe due foto pubblicate dalla Leapmotor mostrano un abitacolo lineare e moderno, con il quadro strumenti da 8,9" dietro il volante e il grande schermo dell'infotainment da 14,6" (e risoluzione 2,5K) al centro. Sotto la plancia, realizzata in quello che sembra materiale morbido, c'è una luce ambientale di colore azzurro. L'impostazione generale richiama quella di altri modelli della Casa cinese, come le due bocchette centrali sotto il display principale. Chi siede davanti è separato da un massiccio tunnel centrale, con due portabicchieri e lo spazio per la piastra di ricarica a induzione degli smartphone. La leva del selettore di marcia è sul piantone, mentre il volante a due razze ospita i comandi per l'infotainment e gli aiuti alla guida. In un'altra immagine si vede la schermata principale dell'infotainment, che permette di tenere sott'occhio diverse informazioni, dall'ora al livello di carica dell'auto, dai brani musicali in riproduzione ai comandi per il climatizzatore e il riscaldamento dei sedili. Elettrica o range extenderLunga 4,2 metri, larga 1,8 e con un passo di 2,6 metri, la Leapmotor B03X sarà costruita su un'evoluzione del pianale Leap 3.5 usato dalla B10, e monterà un motore elettrico da 122 CV, alimentato da una batteria al litio-ferro-fosfato. Non ci sono ancora i dati definitivi sulla capacità, ma secondo la Casa l'autonomia massima dovrebbe essere di 500 km (nel ciclo di omologazione cinese). Il powertrain REEV dovrebbe arrivare in un secondo momento.
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Porsche - Eurocar acquisisce le concessionarie PWP di Firenze, Pescara e Arezzo
Porsche Firenze, Porsche Pescara e Porsche Arezzo, controllate dal Gruppo PWP, entrano a far parte di Eurocar, la società di Porsche Holding che controlla oltre 529 concessionarie del Gruppo Volkswagen in Europa. Il più grande gruppo di distribuzione in EuropaL'operazione di acquisizione, presentata in una conferenza stampa presso il Centro Porsche di Firenze, arricchisce ulteriormente il Gruppo, che consolida così la propria presenza sul mercato. In Italia Eurocar controlla 50 concessionarie e impiega quasi 2.000 persone per i marchi Volkswagen, Volkswagen Veicoli Commerciali, Audi, Seat, koda, Cupra, Porsche e Lamborghini.Le tre concessionarie del Gruppo PWP hanno totalizzato nel 2025 la vendita di 650 auto nuove e 250 auto usate e saranno integrate nel corso dei prossimi mesi nei sistemi informatici del Gruppo. Arezzo riferimento del settore ClassicNei prossimi due anni sono previsti investimenti per la crescita delle strutture. Il Centro Porsche Approved & Service di Arezzo si conferma inoltre come riferimento di zona per il settore Porsche Classic.Con circa il 70% delle Porsche prodotte ancora su strada e una forte partecipazione da parte degli appassionati, le vetture d'epoca della Casa tedesca a partire dai 20 anni di età possono contare su offerte dedicate e su una rete specializzata di assistenza e ricambi. Gli interventi di Moser e GobbatoAll'evento erano presenti l'Amministratore Delegato di Eurocar, Matthias Moser, e il Direttore Generale di PWP, Gabriel Gobbato. Un passaggio centrale dei loro interventi ha riguardato il rapporto con i clienti nel mercato premium Porsche: l'obiettivo è potenziare il mondo digitale attraverso l'intelligenza artificiale per la raccolta e l'analisi delle informazioni, mantenendo però centrale il rapporto personale e l'incontro nei punti vendita, per offrire un'esperienza di acquisto e post-vendita di massimo livello.
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FIA WEC 2026 - La Ferrari conferma i piloti e Coletta lancia la sfida: "Ogni gara sarà come la prima"
Parte dal Museo Enzo Ferrari di Modena l'avventura 2026 delle Ferrari 499P, chiamate a difendere i titoli Costruttori e Piloti del FIA World Endurance Championship conquistati lo scorso novembre in Bahrain. Un luogo simbolico, scelto non a caso, per aprire una stagione che per il Cavallino Rampante non è quella della celebrazione, ma della responsabilità.Un concetto ribadito da Antonello Coletta, Global Head of Endurance and Corse Clienti, che ha messo subito in chiaro l'approccio della squadra: Non viviamo di ricordi. Nel 2026 affronteremo ogni gara come se fosse una prima volta. Il vernissage modenese ha segnato l'esordio pubblico della nuova livrea della Ferrari 499P, schierata da Ferrari - AF Corse, impreziosita dagli allori iridati FIA riservati ai Campioni del Mondo in carica. Un dettaglio tutt'altro che ornamentale: gli allori sui passaruota anteriori, sotto lo Scudetto, e quelli dedicati ai piloti campioni del mondo sulla vettura numero 51 rappresentano uno stimolo ulteriore per una squadra chiamata a confermarsi al vertice. Gli equipaggi restano invariati per il quarto anno consecutivo. La Ferrari 499P numero 50 sarà affidata ad Antonio Fuoco, Miguel Molina e Nicklas Nielsen, mentre la numero 51 vedrà nuovamente in azione Alessandro Pier Guidi, James Calado e Antonio Giovinazzi, reduci dal titolo Piloti 2025. Una scelta di continuità che riflette la filosofia di Maranello: consolidare ciò che funziona, intervenendo con misura dove serve. Il campionato FIA WEC 2026 conferma otto appuntamenti, sugli stessi circuiti delle ultime stagioni, con un avvio posticipato rispetto al 2025. Dopo il Prologo al Lusail International Circuit (2223 marzo), il debutto stagionale avverrà con la 1812 km del Qatar il 28 marzo. Seguiranno Imola (19 aprile), Spa-Francorchamps (9 maggio), Le Mans (1314 giugno), San Paolo (12 luglio), Austin COTA (6 settembre), Fuji (27 settembre) e Bahrain, a Sakhir, il 7 novembre.Difendere un titolo mondiale nell'endurance moderno significa affrontare uno scenario tecnico e sportivo in continua evoluzione. Ferrari lo farà partendo da una base solida, ma con la consapevolezza che, nel WEC, nulla è mai garantito.
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Endurance - Nuova Ferrari 499P: continuità tecnica per dominare il FIA WEC 2026
La Ferrari 499P affronta la stagione 2026 nel segno della continuità tecnica, una scelta tutt'altro che conservativa nel contesto di un FIA WEC sempre più competitivo. Dopo il titolo Costruttori e quello Piloti conquistati nel 2025, e le tre vittorie consecutive a Le Mans, a Maranello si è deciso di proseguire lungo una strada già tracciata, lavorando su affinamenti mirati piuttosto che su rivoluzioni strutturali. Dal punto di vista regolamentare, la Hypercar italiana non introduce nuovi Joker tecnici rispetto a quanto già visto nella seconda parte della stagione 2024. Eppure, sotto la carrozzeria, il lavoro svolto durante l'inverno è stato intenso. Le gare più difficili del 2025 sono state quelle che ci hanno insegnato di più, spiega Ferdinando Cannizzo, Head of Endurance Race Cars. Abbiamo dovuto ri-omologare la vettura - aggiunge l'ingegnere - e adattarci a una nuova finestra di performance dopo le misurazioni aerodinamiche effettuate nella nuova galleria del vento negli Stati Uniti.La conseguenza è una ricalibrazione complessiva del comportamento aerodinamico, con interventi mirati soprattutto sul fondo, per centrare i target di carico e resistenza richiesti dal regolamento. Cambiamenti apparentemente piccoli, ma capaci di modificare in modo sensibile il bilancio complessivo della vettura, imponendo un nuovo lavoro di messa a punto. Il powertrain rimane uno dei punti di forza della Ferrari 499P. Il V6 biturbo in posizione centrale-posteriore, abbinato all'unità elettrica ERS sull'asse anteriore, continua a rappresentare un esempio concreto di trasferimento tecnologico tra competizione e produzione stradale, mantenendo quell'equilibrio tra prestazione ed efficienza che ha caratterizzato il progetto sin dal debutto nel 2023. Un capitolo chiave dello sviluppo 2026 riguarda gli pneumatici Michelin di nuova generazione. Stiamo ancora esplorando completamente le mescole, spiega ancora Cannizzo. C'è un miglioramento nel warm-up, ma dobbiamo comprendere a fondo l'interazione tra gomme e set-up della vettura. Un lavoro di correlazione che proseguirà fino alle prime gare. Dal lato piloti, l'approccio resta pragmatico. Antonio Fuoco parla di continuità e riduzione degli errori, Miguel Molina individua in Qatar e Le Mans i primi veri banchi di prova della stagione, mentre Nicklas Nielsen sottolinea come l'esperienza accumulata dal 2023 debba ora tradursi in maggiore costanza, anche sui tracciati più complessi.La Ferrari 499P 2026 non promette rivoluzioni. Promette qualcosa di più difficile: confermare, gara dopo gara, che il progetto vincente degli ultimi anni è ancora quello giusto.
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Stellantis - Lancia Gamma 2026, le foto spia sul ghiaccio: il ritorno nel segmento D prende forma
La Lancia Gamma è impegnata nei test invernali a Colmis, in Svezia, come si vede dalle ultime foto spia della nuova SUV-coupé della Casa torinese. Il suo debutto "senza veli" è previsto per l'estate. I muletti di queste immagini mostrano la carrozzeria ancora coperta da generose camuffature, che lasciano però intravedere la linea filante del prossimo modello della Lancia: sarà lunga circa 4,7 metri, con ingombri simili a quelli dell'Alfa Romeo Stelvio e della Peugeot 5008, da pieno segmento D. Sarà prodotta a MelfiLa nuova Lancia Gamma verrà costruita nello stabilimento di Melfi, insieme alla DS N8, entrambe su piattaforma STLA Medium. Dalle foto spia emerge chiaramente l'identità Lancia del frontale, che riprende il "calice" introdotto dalla concept Pu+Ra HPE (e ripreso anche dallo studio digitale per la Fulvia): una sottilissima striscia luminosa che attraversa il cofano a tutta larghezza, e uno stelo verticale al centro del muso, anch'esso illuminato. I proiettori, agli angoli del frontale, sono disposti più in basso. La SUV con l'aero attivaIn queste immagini trova conferma la presenza di soluzioni di aerodinamica attiva: le paratie presenti nella parte bassa del paraurti sono aperte in alcune immagini, per far entrare aria, in altre sono chiuse, e in una foto le si vede mentre stanno chiudendosi. La parte più nascosta rimane comunque il posteriore: l'andamento del tetto è discendente verso la coda, che si chiude con un piccolo spoiler, mentre i rigonfiamenti sul lunotto potrebbero celare delle appendici aerodinamiche (come il generoso diffusore posteriore, ben in vista). Le maniglie anteriori sono a filo carrozzeria, quelle posteriori nascoste nella portiera. I sottili gruppi ottici posteriori, nella nostra ricostruzione, dovrebbero riprendere il motivo della firma luminosa all'anteriore, con un originale elemento verticale anche al centro del portellone. Interni raffinatiGli interni non si vedono, ma dalle informazioni raccolte in questi mesi sappiamo che riprenderà alcuni elementi visti sulla Pu + Ra HPE e introdotti anche sulla più piccola Ypsilon, a cominciare dal "tavolino" tra i due sedili anteriori. La plancia dovrebbe avere uno stile minimale e moderno, lineare, con il display da 16" dell'infotainment al centro e la strumentazione digitale da 12,5". Possibile anche la presenza di un terzo schermo, più piccolo e incastonato tra gli altri due, per controllare le funzioni del climatizzatore e delle luci ambientali. Sarà elettrica e ibrida leggeraCostruita sulla piattaforma Stla Medium multienergia, anche la nuova Lancia Gamma sarà proposta fin da subito con powertrain full electric e mild hybrid. Non abbiamo dati ufficiali di potenza, ma è molto probabile che le potenze in gioco siano le stesse di altri modelli analoghi: questo vorrebbe dire un 1.2 Mhev da 145 CV con il cambio a doppia frizione a sei rapporti per la ibrida, e un'unità elettrica da 170 (231 CV) per la Bev, con batterie da 74 e 97 kWh, per un'autonomia massima che dovrebbe arrivare a circa 730 chilometri nel ciclo Wltp. In cantiere anche la HF IntegraleNon è escluso che in un secondo momento la gamma di motorizzazioni possa ampliarsi con una versione ibrida plug-in da 194 CV, ma soprattutto con l'attesissima HF Integrale full electric: powertrain dual motor, potenza vicina ai 350 CV, e scatto da ferma a 100 km/h in meno di cinque secondi.
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Musica e impegno - Sanremo 2026, sicurezza sotto i riflettori: Polizia e Anas in campo per la prevenzione
In occasione del 76 Festival della Canzone Italiana, anche la Polizia di Stato e Anas saranno a Sanremo. Una presenza che, anno dopo anno, lega il principale evento musicale del Paese anche ai temi dell'educazione e della sicurezza stradale. Il Pullman Azzurro per formare alla sicurezzaLa Polizia Stradale ha portato a Sanremo il Pullman Azzurro, che ospita un'aula multimediale nella quale saranno divulgate pillole di sicurezza per gli studenti delle scuole primarie e secondarie e per tutti i visitatori attratti in città dalla kermesse canora. Cinque giorni di sensibilizzazioneFino a sabato 28 febbraio, in largo Colombo e in piazza Borea d'Olmo, gli operatori della Polizia Stradale illustreranno i comportamenti corretti al volante, la necessità di mantenere il proprio veicolo in perfetta efficienza e le conseguenze della guida in stato di alterazione dovuta all'assunzione di alcolici o di sostanze stupefacenti. Per quanto possibile, si prevede il coinvolgimento come testimonial per sensibilizzare alla sicurezza stradale anche di cantanti e di alcuni ospiti presenti al Festival. Anche la Urus a SanremoGli appassionati di motori avranno l'opportunità di ammirare laLamborghini Urus Performante della Polizia di Stato, introdotta in flotta a dicembre 2023 e utilizzata dalla Polizia Stradale per il trasporto urgente di organi e plasma.A bordo della vettura sono presenti, infatti, un frigorifero portatile con doppia alimentazione a 12 V o 220 V, un display e un datalogger per il monitoraggio costante della temperatura interna. Anas premiata per l'impegno sulla sicurezza stradalePrima dell'apertura del Festival, Anas ha ricevuto il Premio Speciale nell'ambito del Premio Numeri Uno Città di Sanremo 2026, con la motivazione Musica in Sicurezza, per l'impegno nella promozione della sicurezza stradale. Gemme: sensibilizzare i giovaniNel corso della cerimonia, l'amministratore delegato di Anas, Claudio Gemme, ha evidenziato il legame tra la musica e la strada: Parlano entrambe di connessioni in grado di unire luoghi, persone ed emozioni. Gemme ha inoltre ricordato come la presenza dell'azienda al Festival rappresenti un'occasione preziosa che ci consente di sensibilizzare ancora di più i giovani sul tema della sicurezza stradale. Non un freddo elenco di regole o sanzioni, ma il valore della cultura della sicurezza. Eventi in tutta la LiguriaNel corso della settimana del Festival, Anas organizzerà numerosi eventi in Liguria per promuovere la sicurezza stradale e il rispetto del Codice della Strada. Un'opportunità anche per porre in rilievo l'impegno dell'azienda nelle opere per il Giubileo 2025 e per le Olimpiadi Invernali di Milano-Cortina, un rinnovamento infrastrutturale che ha comportato investimenti rispettivamente di oltre 730 milioni di euro e di 1 miliardo e 620 milioni di euro.
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Bridgestone - Il simulatore virtuale crea pneumatici con lintelligenza artificiale
Il futuro della mobilità corre veloce tra i circuiti integrati dell'ecosistema digitale: alle porte di Roma, nel cuore tecnologico di Bridgestone, l'intelligenza artificiale e la realtà virtuale creano lo pneumatico di domani. Grazie al simulatore VI-grade DiM500 Driver-in-the-Loop, il confine tra test fisico e simulazione si annulla. Un'innovazione, quella dell'azienda giapponese, che porta benefici a sicurezza stradale e comfort di guida, con la riduzione dei tempi di produzione. Al contempo, risparmiando ogni anno 12.000 prototipi fisici, a dire grazie è anche l'ambiente. Proprio come nella realtàDotato di un'ampia piattaforma mobile con un raggio di movimento di cinque metri e un abitacolo in fibra di carbonio, il simulatore consente al pilota di calarsi in un ambiente iperrealistico: tutto è studiato per riprodurre in modo fedele le forze equivalenti a quelle dei test fisici, per ottenere analisi accurate. Le prove su strada, che rimangono una parte fondamentale del processo di sviluppo, sono riservate alle fasi finali dell'omologazione degli pneumatici.Così, l'integrazione tra algoritmi predittivi e feedback umano ridefinisce gli standard industriali, garantendo massime prestazioni stradali in un'ottica di piena sostenibilità.
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Anteprima - BMW 2026, la nuova era di Serie 3 termica e i3 Neue Klasse elettrica: ecco come saranno
Il 2026 sarà l'anno della Serie 3, tanto in versione termica quanto elettrica. Come altri modelli della Casa di Monaco (e di altri costruttori, da Mercedes ad Audi), la berlina della BMW proseguirà la sua carriera lungo due binari paralleli: quello delle motorizzazioni con pistoni e quello full electric. Entrambe le varianti saranno disponibili anche con la carrozzeria station wagon. Per parlare di prezzi è ancora presto, ma possiamo immaginare un listino a partire da 55.000-65.000 euro. La nuova BMW i3La novità più importante per la Casa tedesca è l'arrivo della berlina elettrica su base Neue Klasse, che segue di qualche mese il debutto della iX3 elettrica, già disponibile nelle concessionarie. Dal punto di vista delle proporzioni la variante elettrica avrà un cofano più corto e un montante anteriore più avanzato, con una linea di cintura ascendente. Il frontale sarà lo stesso della versione termica, ispirato ai modelli del passato, con l'unica differenza della griglia anteriore chiusa. Interni tecnologiciAlla stregua di tutti i prossimi modelli della BMW, anche la nuova Serie 3 (sia termica che elettrica) adotterà il Panoramic iDrive che ha debuttato sulla iX3, un display molto lungo e sottile, posizionato sotto il parabrezza, che sostituisce la tradizionale strumentazione dietro il volante. Quest'ultimo avrà forme avveniristiche così come il display centrale dell'infotainment, di forma esagonale. Oltre 1.000 CV della versione M3Sul fronte dei motori, almeno nella prima fase di lancio la nuova BMW i3 monterà il medesimo powertrain dual motor da 345 kW (469 CV), abbinato a una batteria di generose dimensioni, da 109 kWh, per autonomie che dovrebbero aggirarsi attorno agli 800 chilometri. In un secondo momento la gamma si amplierà con una variante più accessibile, single motor e batteria più piccola. Attesissima anche la prima iM3 elettrica, che monterà quattro motori - uno per ruota - e dovrebbe contare su una potenza combinata di oltre 1.000 CV. Non temano però i petrolhead: la M3 arriverà anche per la Serie 3 termica. La nuova Serie 3 termicaLa nona generazione della Serie 3 (la prima è del 1975) arriverà entro la fine dell'anno, e sarà realizzata sulla base del pianale CLAR del costruttore tedesco. Manterrà le proporzioni del modello attuale, con il cofano lungo e l'abitacolo arretrato, mentre il frontale sarà completamente nuovo, con il doppio rene sottile e la cornice illuminata che integra i gruppi ottici.Sul fronte delle motorizzazioni, è probabile una sovrapposizione con quelle della "cugina" X3, ossia unità mild hybrid a benzina e a gasolio e una versione ibrida plug-in. La presentazione di questo modello è prevista entro la fine dell'anno, con l'arrivo sui mercati nel 2027.
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Auto elettriche - Telepass e Repower: l'accordo per 1.000 nuovi punti di ricarica in Italia
Si rafforza la piattaforma digitale della mobilità dell'app Telepass: 1.000 prese Repower integrate in tutta Italia, per un totale di 56.000 punti di ricarica di numerosi gestori. Lo prevede un accordo fra la società leader del telepedaggio e l'operatore svizzero, che consolida la rete di colonnine interoperabili. Tutto facile con lo smartphoneI clienti Telepass possono individuare, attivare e pagare il rifornimento di elettroni direttamente in app, senza ulteriori strumenti o contratti. Le colonnine Repower, situate in prossimità di ristoranti, alberghi e parcheggi, si integrano nei principali luoghi di vita e di viaggio: con potenze fino a 30 kW in DC, alimentate da energia certificata rinnovabile, sono compatibili con tutte le BEV.
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Pratiche automobilistiche - Nasce la rete certificata dellUnasca
Garantire ai cittadini e alle imprese elevati standard di qualità, competenza professionale e affidabilità. Con questo obiettivo nasce la Rete certificata Unasca, circa 500 agenzie di pratiche auto di tutta Italia che hanno liberamente scelto di qualificare ulteriormente i propri servizi. Ma l'obiettivo, ha rivelato il segretario della maggiore organizzazione del settore, Giuseppe Guarino nel corso della presentazione dell'iniziativa nella sala stampa della Camera dei deputati, è arrivare nel breve termine a mille operatori certificati. Formazione e controlliLa Rete certificata, sottolinea l'Unione delle autoscuole e degli studi di consulenza automobilistica, nasce dalla consapevolezza che oggi non basta più distinguere tra operatori autorizzati e non autorizzati, ma che è necessario introdurre un ulteriore livello di professionalità. Le pratiche automobilistiche, infatti, coinvolgono registri pubblici - l'Archivio nazionale veicoli della Motorizzazione civile e il Pubblico registro automobilistico gestito dall'Aci - e sono caratterizzate da una digitalizzazione particolarmente spinta. E siccome ogni operazione può avere effetti giuridici ed economici rilevanti, la fiducia negli operatori è un elemento chiave di tutela dell'interesse pubblico. Dunque, rivolgersi a un'agenzia certificata, secondo l'associazione, significa contare su un operatore continuamente e obbligatoriamente formato, sottoposto a controlli da parte della stessa associazione, vincolato a specifiche norme etiche e operative contenute nel regolamento della Rete certificata e tenuto a fornire un servizio altamente professionale nei confronti dei cittadini e delle imprese clienti. Sinergie con Polizia Stradale e MotorizzazioneIl tutto in sinergia con le principali istituzioni coinvolte nella gestione della mobilità e della sicurezza, ossia la Polizia Stradale - alla presentazione dell'iniziativa era presente il direttore del servizio Santo Puccia - e la Motorizzazione Civile, rappresentata nella sala stampa della Camera dal direttore Gaetano Servedio. Un contrassegno anticontraffazioneMa come si farà a distinguere un'agenzia certificata - ossia in possesso di particolari requisiti organizzativi, professionali e deontologici - da una che non lo è? Da un contrassegno anticontraffazione prodotto dal Poligrafico dello Stato - alla presentazione dell'iniziativa era presente il direttore generale dell'IPZS, Maurizio Fatarella - che gli aderenti alla Rete certificata applicheranno all'ingresso dell'agenzia.
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Serie speciale - Mini celebra Monte Carlo 1965: nasce la John Cooper Works Victory Edition
La Mini ha presentato la 1965 Victory Edition per le John Cooper Works a benzina ed elettrica: una serie speciale per celebrare la Mini Cooper S che, proprio nel 1965, ha conquistato un'incredibile vittoria nel Rally di Monte Carlo, guidata da Timo Mäkinen e dal copilota Paul Easter. Prezzi e apertura degli ordini di questa serie limitata arriveranno a maggio. Sembra nata per i rallyLa Mini 1965 Victory Edition si distingue per la tinta della carrozzeria in Chili Red, con una striscia bianca che attraversa l'auto dal cofano al tetto; sulle fiancate campeggia il numero "52", in bianco, lo stesso numero di gara della Mini del 1965, ripreso anche da uno sticker sul montante posteriore. Il tetto è bianco a contrasto, con vetro panoramico, mentre i cerchi di lega sono da 18" in Lap Spoke Bicolore per la variante endotermica oppure JCW Mastery Spoke in nero per quella elettrica. Esclusivi per questa versione anche i coprimozzi flottanti e le valvole dei pneumatici con il numero 52. Interni classicamente sportiviAprendo la portiera si trova uno sticker con i richiami alla gara di Monte Carlo e il battitacco con l'annata scritta in bianco su fondo rosso e nero. All'interno dell'abitacolo ci sono finiture in antracite scuro e rosso, mentre la razza centrale del volante e il vano portaoggetti a centro console riportano la scritta "1965". Il numero di gara della Cooper S, 52, è presente anche sulla cover della chiave, disponibile solo per gli acquirenti di questa serie speciale. C'è solo la John Cooper WorksLa Mini 1965 Victory Edition è disponibile con le motorizzazioni delle John Cooper Works, a benzina ed elettrica: la prima ha una potenza di 170 kW (231 CV) e una coppia massima di 380 Nm, per uno 0-100 km/h coperto in 6,1 secondi. La JCW elettrica ha un powertrain da 190 kW (258 CV) e scatta da ferma a 100 km/h in 5,9 secondi.
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Volvo - EX30 2026: nuovo motore entry level, interni più raffinati. E l'elettrica diventa power bank
La Volvo ha presentato il Model Year 2026 della SUV elettrica compatta EX30: le novità riguardano l'arrivo di una nuova motorizzazione, ulteriori opzioni per i rivestimenti interni e importanti aggiornamenti sul fronte tecnologico. Gli ordini del nuovo modello apriranno tra qualche settimana. Un nuovo motoreLa Volvo EX30 MY26 introduce alla base del listino un nuovo powertrain single motor da 110 kW (150 CV), abbinato a una batteria da 51 kWh, per un'autonomia dichiarata di 339 chilometri. Con la stessa motorizzazione sarà disponibile anche una batteria da 69 kWh, per arrivare a 476 km di autonomia. Interni più ricchiCon il Model Year 2026, la EX30 introduce due nuovi allestimenti per gli interni: il primo, Harvest, offre rivestimenti dei sedili in materiale tessile riciclato e cielo nero. Il secondo si chiama Black, ed è facile immaginare la scelta cromatica dominante, sia per le sedute che per i rivestimenti di plancia e portiere. Arrivano anche tre nuove tinte per la carrozzeria: Onyx Black,Vapour GreyeCrystal White. Si aggiorna l'interfacciaIl nuovo software di bordo introduce una nuova interfaccia utente più intuitiva da utilizzare, con schermate di impostazioni e controlli completamente ridisegnate, e una barra di comandi personalizzabile, dove inserire le scorciatoie alle funzioni più usate. La nuova EX30 MY26 porta a bordo anche la funzionalità Vehicle-to-Load (V2L), per poter utilizzare l'auto come fonte di energia e alimentare/caricare altri dispositivi, dalle biciclette elettriche ai barbecue da campeggio. L'adattatore V2L è venduto come accessorio a parte. Per i modelli già in commercio, entrambe le funzionalità saranno rese disponibili gratuitamente con aggiornamenti over-the-air che saranno distribuiti nel corso dell'estate. Novità anche per la Cross CountryLa variante più avventurosa della SUV svedese eredita tutte le novità presentate sulla EX30 normale, con l'aggiunta dell'allestimento Plus e la nuova motorizzazione single motor da 150 CV (finora era disponibile solo a trazione integrale).
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Bilanci - Aston Martin, conti in profondo rosso: Stroll corre ai ripari, in arrivo 600 tagli al personale
L'Aston Martin è ormai entrata in una spirale di crisi nonostante le continue iniezioni di capitali da parte dei principali azionisti. La recente decisione di vendere i diritti dello storico nome della Casa di Gaydon all'omonima scuderia di Formula 1 ha confermato la carenza di liquidità dell'azienda e la conseguente necessità di mettere in atto operazioni di natura prettamente finanziaria pur di rimettere in carreggiata conti sempre più critici.Lo dimostra il bilancio 2025, chiuso con un crollo di tutti i principali parametri reddituali. La conseguenza, in parte anticipata nei mesi scorsi, è l'avvio di un piano di ristrutturazione ad ampio spettro, che porterà, tra l'altro, al taglio del 20% dei circa 3 mila lavoratori. Conti in profondo rossoD'altro canto, i volumi di vendita sono scesi del 10% a 5.448 unità, ma i ricavi hanno fatto peggio: -21% a 1,258 miliardi di sterline (1,44 miliardi di euro al cambio attuale). La redditività, poi, lancia segnali preoccupanti. Il margine operativo lordo si è contratto del 37% a 369,8 milioni, mentre la perdita operativa, depurata dalle voci straordinarie, è peggiorata da 82,8 milioni a 189,2 milioni. Il conto economico si chiude in rosso per 363,9 milioni (289,1 milioni la perdita del 2024).Alla base del peggioramento ci sono diversi fattori. Aston Martin ha attribuito il calo dei volumi alle accresciute sfide nel contesto macroeconomico globale, alle incertezze geopolitiche, alle minori consegne di versioni speciali e a un approccio disciplinato al bilanciamento tra produzione e domanda. In altre parole, manca l'interesse tra i consumatori, anche se qualche segnale di ripresa è arrivato dal quarto trimestre, con un aumento delle vendite del 47% rispetto ai tre mesi precedenti. Lo dimostra anche il peggioramento del mix di prezzo, con l'Asp (Average Selling Price) in flessione del 15%. Sulla redditività hanno poi avuto un impatto negativo i dazi introdotti negli Usa, l'aumento delle tasse sul lusso in Cina, oneri di garanzia supplementari, un aumento degli aiuti alla rete dei concessionari e delle spese per migliorare la qualità del prodotto.C'è poi da tenere in considerazione i segnali negativi provenienti dal rendiconto finanziario. Aston Martin ha chiuso il 2025 bruciando cassa per 410 milioni (392 milioni nel 2024) nonostante la decisione di tagliare gli investimenti di 60 milioni rispetto ai 401 milioni spesi l'anno precedente. In cassa rimane a disposizione una liquidità di 250 milioni, ma l'aspetto più preoccupante è la sostenibilità del debito.L'indebitamento netto è salito da 1,16 miliardi di fine 2024 a 1,38 miliardi, per una leva finanziaria cresciuta da 4,3 a 12,8 volte il margine operativo lordo rettificato. Si tratta di un chiaro segnale di forte tensione finanziaria: generalmente le aziende, soprattutto industriali, tendono a mantenere il rapporto sotto la soglia delle 3 volte per non subire, per esempio, un aumento degli interessi sui finanziamenti o non dover ricorrere ad aumenti di capitale e operazioni analoghe. Si corre ai ripariTutto ciò spiega l'operazione di cessione del nome alla scuderia, che ha fatto incassare 50 milioni di sterline. Tuttavia, dal comunicato sui conti emergono ulteriori iniziative messe in atto dal management, guidato da meno di un anno dall'ex Bentley Adrian Hallmark (foto sopra).In attesa che alcune novità di prodotto dispieghino effetti positivi (le consegne della Valhalla sono partite solo alla fine dell'anno scorso), Hallmark ha delineato la necessità per l'azienda di rispondere alle dinamiche del mercato con una serie di misure, tra cui la riduzione degli investimenti e, soprattutto, il miglioramento dell'efficienza operativa. In tale contesto rientra il programma di taglio della forza lavoro, che porterà all'uscita di 600 dipendenti.A Gaydon hanno già riscontrato i primi effetti positivi nel quarto trimestre (i flussi di cassa sono risultati positivi per 5 milioni). Inoltre, i vertici scommettono sul miglioramento dell'offerta (saranno lanciate nuove derivate e si punterà sempre di più sulle personalizzazioni), sulla continua ottimizzazione della base dei costi e sull'aumento delle consegne della Valhalla (ne saranno consegnate 500 quest'anno) per assistere a un sostanziale miglioramento delle performance finanziarie sia nel 2026, sia nel medio termine.Tuttavia, non mancano ostacoli da superare, a partire dall'impatto economico derivante dalla minaccia imprevedibile o dall'introduzione di ulteriori dazi doganali statunitensi, dalle modifiche alle imposte sulle auto di lusso in Cina e dalla continua dipendenza da una rete stabile di fornitori globali.
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Gasolio - Auto usate, il diesel crolla al Nord e vola al Sud: tutti i dati del 2025
Pur mantenendo il primato nel florido mercato delle auto di seconda mano, nel 2025 l'usato diesel ha perso terreno, anche se, come abbiamo visto qualche giorno fa, le quotazioni, per ora, non soffrono particolarmente questa dinamica. Vediamo nel dettaglio cosa è accaduto alla più demonizzata delle alimentazioni. Il mercato dell'usato cresce ancora, ma la domanda diesel arretraA fronte di un numero crescente di acquisti di vetture usate (+2,06%), i passaggi di proprietà di quelle alimentate esclusivamente a gasolio (dunque escluse le ibride, in crescita) sono diminuiti del 5,41%. Insomma, il peso delle diesel pure diminuisce, anche se i numeri restano imponenti, visto che parliamo di oltre 1,31 milioni di esemplari su un totale di 3,22 milioni che hanno cambiato proprietario. Da queste cifre, ovviamente, sono escluse le minivolture, ossia le quattro ruote ritirate in permuta dalle concessionarie e dai rivenditori a fronte dell'acquisto di un'altra vettura, nuova o usata. L'usato a gasolio scoppia di salute in SiciliaCome sempre, il dato medio nazionale nasconde al proprio interno dinamiche diverse e, a volte, sorprendenti. Per esempio, mettendo in ordine le province in base alla variazione del numero di auto usate con alimentazione esclusiva a gasolio acquistate nel 2025, si scopre che in 13 territori, tutti del Sud, lo scorso anno la domanda è aumentata. E che sette di queste province sono in Sicilia (e tre in Sardegna): Se, invece, si osserva il lato opposto della classifica, si scopre che in ben 94 province l'usato diesel è diminuito e che in 16 di queste è crollato di oltre il 10%. Non solo. Dieci di queste sedici - non è una sorpresa, ma i numeri sono significativi - sono in Lombardia, regione in cui il diesel, soprattutto quello meno recente a causa delle significative e crescenti limitazioni alla circolazione, è ormai in caduta libera. Di seguito le sedici province che nel 2025 hanno registrato una diminuzione a doppia cifra degli acquisti di auto usate a gasolio:
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