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Aggiornato: 2 ore 19 min fa

Pirelli, arrivano i P Zero su misura per la BMW iX3: più autonomia e meno rumore

3 ore 3 min fa
Pirelli ha sviluppato due nuovi prodotti della gamma Perfect Fit per la BMW iX3. Grazie alla collaborazione diretta con la Casa tedesca, sono state realizzate soluzioni su misura per le caratteristiche della SUV elettrica, offrendo due alternative con tecnologia Elect, pensata per i modelli elettrificati e capace di contribuire a ridurre i consumi. P Zero per la guida, P Zero E per l'efficienzaGli pneumatici specifici per la iX3 sono il P Zero e il P Zero E. Il primo appartiene alla quinta generazione della famiglia e privilegia l'agilità e la precisione di guida; il secondo si distingue per l'impiego di oltre il 55% di materiali riciclati e di origine naturale.Il P Zero E è inoltre omologato in tripla classe A europea, con valori ottimali in termini di resistenza al rotolamento, rumorosità e frenata sul bagnato.Per il P Zero sono previste misure da 20" e 21" (con configurazione differenziata tra gli assi), mentre il P Zero E è disponibile esclusivamente nella versione da 22", anch'essa differenziata. Sviluppo virtuale e tempi ridottiPrima dei test su pista, BMW e Pirelli hanno sviluppato a lungo queste applicazioni per la iX3 utilizzando il Virtual Development Center (VDC) di Breuberg e il Driving Simulation Centre di Monaco.Le simulazioni virtuali hanno permesso di ridurre i tempi di sviluppo del 30%, con un risparmio anche in termini di costi.
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Guida a 17 anni: cosa cambia con le nuove patenti UE

3 ore 14 min fa
Bruxelles impone una rivoluzione alle patenti nei Paesi membri, con l'obiettivo di migliorare la sicurezza stradale. Nella maggior parte dei casi, gli Stati dovranno adeguarsi entro il 26 novembre 2029 (quarta direttiva pubblicata nella Gazzetta Ufficiale dell'Unione Europea, numero L del 5 novembre 2025). Patente B per le auto a 17 anni, ma con accompagnatoreQuesta novità, antcipata da Quattroruote lo scorso ottobre, entrerà in vigore entro il 26 novembre 2028. Gli Stati membri rilasceranno la patente di categoria B per le auto, contrassegnata con il codice UE 98.02, ai candidati che abbiano compiuto 17 anni.Fino ai 18 anni potranno guidare solo se accompagnati da una persona accanto con determinati requisiti: rispetto delle norme sulla guida in stato alterato da alcol o droga, età minima di 24 anni, patente della categoria posseduta da oltre cinque anni e assenza di interdizioni alla guida nello Stato membro di emissione negli ultimi cinque anni (salvo ulteriori condizioni che i Paesi possono applicare).Gli Stati potranno esigere l'identificazione degli accompagnatori e limitarne il numero. Le patenti saranno riconosciute reciprocamente tra i Paesi che le rilasciano. Guida accompagnata oggi in ItaliaIn Italia si può già guidare a 17 anni grazie alla Guida accompagnata: è necessario svolgere almeno 10 ore di pratica in autoscuola. Successivamente, i titolari di patente A1 (conseguita a 16 anni) o B1 possono scegliere fino a tre accompagnatori con patente B o superiore da almeno 10 anni e con età massima di 60 anni.A 18 anni è ammesso richiedere il foglio rosa per esercitarsi con un accompagnatore che abbia la patente da almeno 10 anni (o di categoria superiore) e non più di 65 anni. Dopo aver superato sia il test teorico sia l'esame pratico si consegue la patente.Con l'entrata in vigore della patente UE per 17enni, la Guida Accompagnata italiana è destinata a scomparire. Cosa si potrà guidare con la patente BCon la patente B si potrà guidare anche:un camper con massa massima autorizzata superiore a 3.500 kg ma non oltre 4.250 kg, anche in combinazione con un rimorchio se la massa complessiva non supera 5.000 kg;un veicolo di emergenza (ambulanze, Polizia, Protezione civile, soccorso, Vigili del fuoco) con massa superiore a 3.500 kg ma non oltre, anche in combinazione con un rimorchio, i 5.000 kg complessivi;un veicolo alimentato con combustibili alternativi, anche in combinazione con un rimorchio, se la massa complessiva supera 4.250 kg ma non 5.000 kg.A una condizione: completare un corso di formazione pratico oppure superare una prova di capacità e comportamento. Gli Stati potranno richiedere entrambe le condizioni. Patente C1, C1E e C a 17 anniSi potranno ottenere a 17 anni anche le patenti C1, C1E o C, purché i candidati possiedano la CQC merci: i Paesi saranno liberi di recepire la direttiva.Le patenti saranno riconosciute reciprocamente tra gli Stati membri che le rilasciano e recheranno sul retro il codice UE 98.02.I 17enni potranno guidare solo se accompagnati da una persona in grado di fornire indicazioni durante la guida. Numerosi i requisiti: rispetto delle norme su alcol e droga, età minima di 24 anni, patente della categoria posseduta da oltre cinque anni e possesso della CQC merci (o formazione equivalente).Ogni cinque anni gli Stati membri forniranno alla Commissione UE le statistiche sugli incidenti dei 17enni. Patente per stranieri in ItaliaNovità per gli stranieri residenti in Italia: se non sarà possibile sostenere l'esame teorico e pratico per la patente B in una lingua UE (anche con interprete), i candidati potranno conseguire la patente nel Paese di cittadinanza. Cambio automaticoIl codice UE 78 (cambio automatico) non verrà più riportato sulle patenti di categoria A1, A2, A, B1, B o BE di nuova emissione, oppure potrà essere rimosso se il candidato o il titolare supera una prova di capacità e completa un'apposita formazione. La decisione resta facoltativa per gli Stati. Quiz sul pronto soccorsoGli Stati potranno dispensare i candidati dal rispondere alle domande sul pronto soccorso, a una condizione: aver svolto un corso pratico certificato. Patenti superiori alla BChi possiede la patente B potrà passare direttamente alle categorie C1E, CE, D1E o DE, senza il conseguimento preventivo delle categorie intermedie, come previsto dall'attuale direttiva. Alcol e droga: la strettaPer i conducenti inesperti è previsto un periodo di prova di almeno due anni, durante il quale potranno applicarsi norme più rigorose e sanzioni più severe per la guida in stato di ebbrezza.Gli Stati potranno esigere un periodo di prova aggiuntivo o integrativo e adottare misure per ridurre le infrazioni tra i neopatentati, in particolare:guida sotto l'effetto di droghe;mancato rispetto dell'uso delle cinture di sicurezza;inosservanza dei sistemi di ritenuta per bambini.
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Unione Europea - Presto la patente si prenderà a 17 anni

3 ore 15 min fa
Patente B a 17 anni, provvedimenti di sospensione e revoca finalmente transfrontalieri e documento digitale in tutta l'Unione Europea, come già da circa un anno accade in Italia. Queste le principali novità approvate oggi in via definitiva dal parlamento di Strasburgo e che gli Stati della Ue dovranno recepire negli ordinamenti nazionali entro tre anni. Vediamo nel dettaglio le principali novità.Patente B a 17 anniSi potrà ottenere la patente B già a 17 anni ma - come già accade in Italia da diversi anni (senza molto successo, per la verità con la GA-Guida accompagnata, che però non è una patente) - si potrà guidare solo se accompagnati da un conducente esperto fino al compimento dei 18 anni.Patente C a 18 anni e D a 21Per ovviare alla carenza di conducenti professionisti, le nuove norme consentiranno ai diciottenni di ottenere la patente per guidare un autocarro (categoria C) e ai ventunenni quella per guidare un autobus (categoria D), ma solo a condizione che siano in possesso di un certificato di abilitazione professionale. Altrimenti, l'età minima per guidare questi veicoli è fissata rispettivamente a 21 e 24 anni. Si tratta di norme che l'Italia ha già nel proprio ordinamento. Anzi, da noi la D si può conseguire già a 18 anni ma con alcune limitazioni.Validità per 15 anni riducibili a 10La patente di guida per motocicli (A) e automobili (B) sarà valida per 15 anni, ma gli Stati membri potranno ridurre questo periodo a 10 anni se il permesso di guida, come in Italia, vale anche come documento d'identità nazionale. La patente per autocarri (C) e autobus (D) avrà invece una validità di 5 anni, come già accade da. noi. Gli Stati dell'Unione, come già previsto nel nostro Paese, potranno decidere di ridurre il periodo di validità per i conducenti di età pari o superiore a 65 anni, in modo da sottoporre i titolari a controlli medici più frequenti o a corsi di aggiornamento.Neopatentati per due anniPer la prima volta, le norme Ue stabiliscono un periodo di prova di almeno due anni per i conducenti inesperti, i cosiddetti neopatentati. Come già accade in Italia (ma da noi si è considerati neopatentati per tre anni), le norme che si applicano a questa categoria di guidatori saranno più rigorose e le sanzioni, per le violazioni più gravi, per esempio la guida in stato di ebbrezza, saranno più severe.Possibilità di autovalutazione al posto della visita medicaPrima di ottenere la prima patente o al momento di chiedere un rinnovo, il conducente dovrà sottoporsi a una visita medica che includa l'esame della vista, come già accade in Italia, e anche delle condizioni cardiovascolari: questa sarà una novità anche per il nostro Paese.Tuttavia, i vari Stati dell'Unione potranno scegliere di sostituire la visita medica, ma solo per i conducenti di automobili o motocicli e solo in fase di rinnovo, come già accade in alcuni Paesi dell'Unione, con moduli di autovalutazione o altri sistemi di valutazione previsti a livello nazionale.Sanzioni accessorie transfrontalierePer contrastare le violazioni più gravi (stato di ebbrezza, uso di sostanze stupefacenti, ecc...) commesse in un altro Paese dell'Unione, i provvedimenti di ritiro, sospensione, revoca o qualunque altra limitazione, previsti dall'ordinamento nazionale ma attualmente non applicabili ai documenti rilasciati da un Paese estero, saranno finalmente trasferiti al paese dell'Unione che ha rilasciato la patente in modo da garantire l'applicazione delle sanzioni su tutto il territorio dell'Unione.Patente digitaleIn Italia la patente digitale esiste già da circa un anno. Le nuove norme europee prevedono che questo formato si diffonda in tutta l'Unione. Dunque, quando la norma sarà a regime, gli italiani con la patente digitale nell'IT-Wallet che guideranno in un altro Paese Ue non dovranno più avere in tasca il documento fisico. I conducenti europei avranno comunque il diritto di chiedere una patente fisica (attualmente in Italia la patente digitale si affianca alla card, che viene comunque rilasciata).Scambio di informazioniLe autorità nazionali dovranno informarsi reciprocamente sui provvedimenti adottati sulle patenti in seguito a gravi violazioni, tra cui la guida in stato di ebbrezza o sotto l'effetto di sostanze stupefacenti, il coinvolgimento in un incidente mortale o le situazioni più gravi di eccesso di velocità.Più consapevolezza nella formazioneNel percorso di formazione dei guidatori si dovrà dare maggiore enfasi sulla consapevolezza dei rischi per pedoni, bambini, ciclisti e altri utenti della strada vulnerabili.Nuovi argomenti d'esameL'esame dovrà includere domande sui rischi legati agli angoli ciechi, sui sistemi di assistenza alla guida, sull'apertura sicura delle porte e sui rischi di distrazione dovuti all'uso del cellulareTre anni per recepire le novitàLe nuove norme entreranno in vigore il ventesimo giorno successivo alla loro pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea, che dovrebbe avvenire nel giro di qualche settimana. I paesi dell'Unione avranno poi tre anni di tempo per recepire le nuove disposizioni nell'ordinamento nazionale e un altro anno per attuarle. Insomma, al più tardi entro la fine del 2029 saranno in vigore in tutta l'Unione.Si ringrazia per collaborazione Andrea Onori, vicesegretario nazionale autoscuole e responsabile della sicurezza stradale dell'Unasca.
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Motus-E conferma Pressi: "Ora lelettrico è una questione strategica"

3 ore 49 min fa
L'assemblea dei soci di Motus-E ha confermato Fabio Pressi alla presidenza dell'associazione per la promozione della mobilità elettrica.Nell'ultimo biennio abbiamo assistito, anche in Italia, a una crescita della consapevolezza sui cambiamenti in atto nel settore automotive e sull'importanza di affrontare l'elettrificazione dei trasporti con pragmatismo e visione industriale, per cogliere le opportunità di un trend globale, ha affermato il manager torinese, attuale amministratore delegato di A2A E-Mobility, subito dopo la rielezione.Pressi ha quindi sottolineato la centralità della mobilità elettrica nella transizione energetica del Paese, un aspetto ancora più rilevante alla luce dei recenti shock petroliferi.L'innovazione è la via maestra per affrontare le turbolenze geopolitiche, ha aggiunto il presidente di Motus-E. La mobilità elettrica rappresenta un volano fondamentale per lo sviluppo delle fonti rinnovabili e per il raggiungimento di una maggiore sovranità energetica nazionale. In questo senso, l'esperienza di Motus-E, che da anni collega i comparti dell'auto e dell'energia, sarà sempre più cruciale. Motus-E, il nuovo consiglio direttivoL'assemblea ha eletto anche i vicepresidenti:Massimo Leonardo, Partner PwC Strategy& ItalyPhilipp Senoner, CEO e co-fondatore di AlpitronicStefano Sordelli, Direttore Group Press, Communications & External Relations di Volkswagen Group ItaliaPer il prossimo biennio, il consiglio direttivo sarà composto da:Fabio Pressi, A2A E-Mobility (Presidente)Massimo Roccia, AllianzPhilipp Senoner, Alpitronic (vicepresidente)Gabriele Tuccillo, AtlanteAlessandro Grosso, BYD Industria ItaliaSimone Tripepi, Enel X Way ItaliaAndrea Carluccio, Haiki CobatFederico Caleno, IplanetRoberto Colicchio, Plenitude On The RoadMassimo Leonardo, PWC Business Services (vicepresidente)Gabriella Favuzza, Renault ItaliaStefano Sordelli, Volkswagen Group Italia (vicepresidente)Laura Castelli, Erion EnergyStefano Scainelli, Scame ParreStefano Mottarelli, Tesla ItalyMatteo Gasparetto, Volvo Trucks Italia
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Alfa Romeo 33 Stradale, prima consegna: chi lha comprata e comè fatta

4 ore 15 min fa
Dell'Alfa Romeo 33 Stradale si sa ormai tutto. Quattroruote l'ha anche provata in pista. Ma ora c'è un elemento in più: la prima è stata consegnata. E dietro c'è una storia che racconta perfettamente cosa rappresenta oggi il Biscione.Progettata dal centro stile torinese di Stellantis e prodotta in soli 33 esemplari dalla Carrozzeria Touring Superleggera, questa fuoriserie segna il tentativo di dare una nuova forma al patrimonio storico del marchio e tornare a costruire auto capaci di generare emozioni autentiche. Non a caso, di Alfa Romeo si ricordano ancora parole come quelle attribuite a Henry Ford - Ogni volta che vedo passare un'Alfa Romeo, mi tolgo il cappello. Il primo proprietarioNon deve quindi stupire la nazionalità del primo cliente della nuova 33 Stradale: un imprenditore statunitense. Non un acquirente qualsiasi, ma un collezionista con una lunga storia legata ad Alfa Romeo.Le chiavi della coupé due posti sono state consegnate presso la concessionaria Alfa Romeo di Austin (Texas) a Glynn Bloomquist, appassionato di competizioni e grande estimatore del marchio italiano. Nella sua collezione spiccano una Giulietta Spider Veloce del 1958, già appartenuta a Bobby Rahal, e una Giulia Quadrifoglio 100 Anniversario, provata in pista al Circuit of the Americas nel 2023 su invito del team Alfa Romeo.In quell'occasione Bloomquist incontra Cristiano Fiorio, responsabile del progetto 33 Stradale, e accetta l'invito a diventare uno dei 33 clienti. A una sola condizione: la vettura doveva essere rossa.A metà maggio 2024 raggiunge Arese per finalizzare di persona la configurazione del suo esemplare. Il risultato è una 33 Stradale irripetibile, costruita esattamente secondo i suoi desideri: carrozzeria Rosso Villa d'Este, banda bianca sul frontale ispirata alla Tipo 33 da competizione degli anni Sessanta, cerchi Progressive da 20 pollici neri con diamantatura e inserti in carbonio, interni in pelle esclusiva e numero 14 su portiere e poggiatesta. Un omaggio a Enzo Ferrari - che lo utilizzò sulle Alfa Romeo degli anni Venti - e ad A.J. Foyt, quattro volte vincitore della 500 Miglia di Indianapolis. La seconda consegnaMa non è l'unica 33 Stradale speciale.Dopo la prima, una seconda consegna è avvenuta al Museo Alfa Romeo di Arese, il luogo che ospita l'esemplare del 1967 da cui nasce l'intero progetto. Questa vettura porta con sé una tinta sviluppata su misura nell'ambito del programma Bottegafuoriserie.Nasce dalla richiesta di un cliente che desiderava un rosso capace di evocare le tonalità più iconiche del Biscione. Il risultato richiama l'arancione della Montreal ed è il frutto di una lavorazione artigianale a quattro strati.La base è un pastello ispirato al Rosso Italia delle Giulietta Spider e dei Duetto anni Sessanta, più brillante del classico Rosso Alfa, seguito da un primo trasparente di profondità, un layer perlato micalizzato con riflessi oro e un trasparente finale.Il risultato è una vernice che cambia con la luce: più sobria in ambienti chiusi, cangiante alla luce diretta del sole, quando i riflessi dorati esaltano le linee della carrozzeria.L'esemplare resterà esposto al pubblico fino al 2 giugno, offrendo ai visitatori la possibilità di osservare da vicino le competenze artigianali e tecniche del reparto Bottegafuoriserie.
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Una Jeep da supereroi: la Wrangler diventa l'auto di Captain America

4 ore 32 min fa
Prosegue la campagna Twelve 4 Twelve di Jeep: la Casa americana ha presentato la Wrangler America250 Edition, che festeggia i 250 anni dalla costituzione degli Stati Uniti d'America. Una serie limitata con la livrea che richiama la bandiera degli Usa e il copriruota posteriore ispirato allo scudo di Captain America, il supersoldato patriottico impegnato ad affrontare i nemici dell'Asse durante la Seconda Guerra Mondiale. Disponibile come pacchetto optional per la Wrangler, l'allestimento America250 arriverà in estate, al costo di 2.095 dollari. Rosso, blu e biancoLa Jeep Wrangler America250 ha la carrozzeria bianca, con il badge America250 accanto ai parafanghi anteriori e numerosi dettagli rossi e blu, ossia i colori della bandiera statunitense: gli adesivi lungo la parte bassa delle portiere e sul cofano, dove anche la scritta Wrangler mantiene la medesiam scelta cromatica, e poi la capote blu denim. Sotto il faro posteriore destro c'è una bandiera americana in bianco e nero. Le ruote da 33" BFGoodrich AllTerrain sono abbinati a cerchi grigi e neri dal design ispirato a quello delle prime Willys. All'interno i sedili e la plancia sono rivestiti in tessuto blu con cuciture a contrasto in rosso e bianco; il logo America 250 è cucito sugli schienali dei sedili, le bocchette dell'aria sono in carbonio anodizzato e le cinture di sicurezza di colore rosso. Esclusivo anche il portachiavi, con il logo America 250 da un lato e la bandiera americana dall'altro. C'è anche il fumetto Nell'ambito della collaborazione con Marvel, la Wrangler A250 ha il copriruota posteriore che richiama lo scudo di Captain America. Chi acquista quest'auto, infine, riceverà un fumetto (con copertina esclusiva) che vede protagonisti il Cap e la Jeep Willys, entrambi "nati" nel 1941. Un "duo" che probabilmente vedremo anche sul grande schermo: "lavoriamo con Jeep anche guardando al futuro, verso un nuovo, epico racconto con Avengers: Doomsday", spiega Holly Frank, vicepresidente e responsabile di marketing e promozioni di Disney (che possiede Marvel). Nel frattempo, in Canada...A nord degli Stati Uniti, in Canada, Jeep ha presentato la Wrangler Rocky Mountain 392, serie limitata per questo mercato: costruita sulla base della Moab 392 con il V8 Hemi da 470 CV, questa versione si caratterizza per finiture specifiche, come l'adesivo Rocky Mountain sul cofano e le cinture di sicurezza in Dark Ruby Red. Questo modello è in vendita a partire da 99.995 dollari canadesi (poco più di 62 mila euro).
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Monopattini senza targhino, sabato scattano le multe: corsa agli sportelli

4 ore 43 min fa
Conto alla rovescia per l'obbligo di targhino per i monopattini elettrici. Dalla mezzanotte del 16 maggio tutti i mezzi elettrici su miniruote potranno circolare su strada solo se provvisti dell'apposito contrassegno, prodotto dal Poligrafico dello Stato e distribuito dalla Motorizzazione civile: in caso contrario, scatteranno le multe previste dal Codice della strada. Si può richiedere dal 18 marzoLa corsa agli uffici provinciali del ministero dei Trasporti è partita solo negli ultimi giorni, con sportelli presi d'assalto da decine di migliaia di persone (nei mesi scorsi il dicastero di Piazza di Porta Pia aveva acquistato al buio - ossia senza sapere quante sarebbero state le domande - 210 mila contrassegni dal Poligrafico dello Stato anticipando un milione e mezzo di euro). Eppure, l'entrata in vigore dell'obbligo è nota a tutti dal 18 marzo scorso, ma, come spesso accade in Italia, la maggior parte delle persone si attiva solo a ridosso delle scadenze. Tant'è che tutti gli addetti ai lavori (personale della motorizzazione civile delle grandi città e agenzie di pratiche auto) danno ormai per scontata l'impossibilità di soddisfare in tempo tutte le domande già presentate o in arrivo tra oggi e domani (per l'appunto il 16 maggio, ultimo giorno utile prima dell'entrata in vigore dell'obbligo, cade di sabato, giorno in cui gli uffici della Motorizzazione sono chiusi). Nessuna prorogaOvviamente il fatto di non avere il contrassegno sul monopattino elettrico, pur avendo presentato domanda di rilascio e avendo con sé la relativa ricevuta, non esenta dall'obbligo previsto dal Codice della strada. Dunque, dalla mezzanotte di sabato si sarà sanzionati se il contrassegno non sarà regolarmente applicato sul mezzo, con multe per i monopattini elettrici già previste dalla normativa. Le cose da sapere sul targhinoRicapitoliamo sinteticamente tutto quello che bisogna sapere sul targhino dei monopattini elettrici, ricordando che l'obbligo di assicurazione per la responsabilità civile è invece slittato al 16 luglio. Chi può chiederloMaggiorenni (per sé o per conto dei minori che utilizzano i monopattini)Dove si richiedeAgenzia di pratiche autoPortale dell'automobilista (accesso tramite Spid, sezione Servizi online, pagina Gestione pratiche online)Quanto costaContrassegno: 8,66 euroDiritti motorizzazione: 10,20 euroImposta di bollo: 16 euroCommissioni Pago PA: 1-2 euro per ogni pagamentoLibera tariffa d'agenzia se ci si rivolge a uno studio di consulenza automobilisticaDove si ritiraAgenzia di pratiche auto (per chi lo ha richiesto in agenzia)Motorizzazione civile (per chi lo ha richiesto direttamente attraverso il Portale dell'automobilista)Com'è fattoDimensioni: base 5 cm, altezza 6 cmMateriale: supporto plastificato adesivo non rimovibileColori: caratteri neri su un fondo bianco riflettente su cui è riportata in trasparenza la scritta M.E.F.Combinazione alfanumerica: sei caratteri disposti sue righe da tre caratteri ciascunaCaratteri utilizzati:Lettere: B, C, D, F, G, H, J, K, L, M, N, P, R, S, T, V, W, X, Y, ZNumeri: da 2 a 9Emblema della repubblica: il contrassegno avrà l'emblema della repubblica italiana, analogo a quello adottato sulle normali targhe auto (stella con sigla RI sopra una ruota dentata circondata da un ramo di ulivo a sinistra e di quercia a destra)Dove va applicatoSu uno specifico portatarghino montato sul parafango posterioreSulla parte anteriore del piantone dello sterzo a un'altezza compresa tra 20 e 120 centimetri da terraAttenzione, il contrassegno autoadesivo plastificato, per le sue caratteristiche costruttive, non può essere riposizionato senza evitare la sua distruzione. Dunque bisogna prestare la massima attenzione nell'applicarlo ed eventualmente, se non si ha la manualità necessaria, farsi aiutare.Le multeCircolazione senza contrassegno: 100 euro (70 euro per chi paga entro cinque giorni dalla contestazione o dalla notifica del verbale)Circolazione con contrassegno contraffatto: 100 euro (70 euro per chi paga entro cinque giorni dalla contestazione o dalla notifica del verbale) Le norme di comportamentoChi può condurliPersone di età superiore a 14 anniNon serve alcuna patenteDove possono circolareNelle aree pedonali, ma solo se la loro circolazione non è esplicitamente vietata, a condizione di non superare la velocità di 6 km/hSulle strade urbane che hanno il limite di velocità fino a 50 km/h ma senza superare la velocità di 20 km/hSulle piste ciclabili senza superare la velocità di 20 km/hDove non possono circolareSui marciapiediSulle strade extraurbane (nemmeno su piste ciclabili)Come si conduconoCasco obbligatorio per tuttiDa mezz'ora dopo il tramonto a mezz'ora prima dell'alba e, comunque, in tutti i casi di scarsa visibilità, i conducenti, anche i maggiorenni, devono indossare il giubbino o le bretelle retroriflettentiDa mezz'ora dopo il tramonto a mezz'ora prima dell'alba e, comunque, in tutti i casi di scarsa visibilità, i monopattini devono avere accese le luci anteriore e posterioreI conducenti devono sempre procedere su unica fila in tutti i casi in cui le condizioni della circolazione lo richiedano e, comunque, mai affiancati in numero superiore a dueI conducenti devono avere libero l'uso delle braccia e delle mani e reggere il manubrio sempre con entrambe le mani vietato trasportare altre persone, oggetti o animali, trainare altri veicoli o farsi trainare da altri veicoliLe multe(Tra parentesi l'importo per chi paga entro 5 giorni dalla contestazione o dalla notifica del verbale)Monopattino con motore superiore a 11 kw: sequestro e confiscaMonopattino con motore termico: sequestro e confiscaMonopattino con caratteristiche diverse (per esempio sedile): 200 (140)Senza luci o con luci spente quando richiesto: 50 (35)senza giubbotto rifrangente quando richiesto: 50 (35)senza avere compiuto 14 anni: 50 (35)senza casco (Uni En 1078 o 1080): 50 (35)Trasporto di persone, cose o animali: 50 (35)su marciapiede: 50 (35)contromano: 50 (35)senza avere libero l'uso delle mani: 50 (35)su strade extraurbane o urbane con limite superiore a 50 km/h: 50 (35)a velocità superiore a 20 km/h (o 6 km/h nelle aree pedonali): 50 (35)sosta su marciapiede: 41 (28,70)senza assicurazione: 100 (70)senza contrassegno o con contrassegno contraffatto: (dal 16/7) 100 (70)
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Toyota sta pensando a un nuovo pick-up su base RAV4

5 ore 8 min fa
Toyota sta valutando l'ipotesi di proporre negli Stati Uniti un pick-up compatto con telaio portante. Sulla scia del successo dei concorrenti, la Casa giapponese potrebbe sfruttare la base tecnica della nuova RAV4 per introdurre un modello più piccolo rispetto ai pick-up con telaio a longheroni. Il mercato è pronto: sfida al Ford MaverickLa conferma arriva dal CEO di Toyota North America, Tetsuo Ogawa, ai microfoni di Automotive News. Secondo quanto emerso, i concessionari chiedono con forza un prodotto capace di competere con rivali come la Ford Maverick, oggi riferimento del segmento.La scelta di utilizzare la piattaforma TNGA-K della RAV4 - invece della TNGA-C di Corolla e Prius - consentirebbe di ridurre tempi e costi di sviluppo, garantendo al tempo stesso una portata adeguata alla tipologia di veicolo e l'adozione dei più recenti powertrain elettrificati.
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Il V8 evolve sulla Classe S: perché è diverso dagli altri - VIDEO

5 ore 44 min fa
Se c'è un'auto che fa da sfera di cristallo per l'intera industria, quella è la Mercedes Classe S. Dal debutto della W116 nel 1972 - primo modello a dotarsi dell'ABS - alla W140 che ha portato l'ESP nel 1995, l'ammiraglia di Stoccarda ha introdotto soluzioni all'avanguardia capaci di dettare il passo al mercato. Oggi l'evoluzione della W223 segna un aggiornamento profondo: oltre il 50% delle componenti è stato reingegnerizzato. L'elettrificazione permea l'intera gamma, ma la vera novità è un'altra. Motori: debutta il nuovo V8Per la prima volta debutta un V8 di 4.0 litri di nuova generazione, con soluzioni mutuate direttamente dalle competizioni. Non è la solita formula da cartella stampa: il nuovo M177 Evo da 537 CV attinge a piene mani dalla galassia AMG. Spicca l'adozione dell'albero motore piatto, derivato dalla GT Black Series e adattato a una berlina di rappresentanza.Secondo Mercedes, questa architettura è oggi compatibile con emissioni contenute e con le richieste di un mercato sempre più esigente.Al volante, l'orchestra meccanica regala una progressione poderosa fino a 7.000 giri/min. Chi apprezzava il V8 tradizionale dovrà però ricalibrare l'orecchio: le tonalità profonde lasciano spazio a un sound più metallico, tipico dei motori flat-plane. Sul fronte dell'erogazione, invece, i vantaggi risultano evidenti. Confort e controlloMotore e telaio dialogano in modo impeccabile: le sospensioni E-Active Body Control mantengono la scocca livellata in curva e assorbono le asperità grazie a telecamere, dati di navigazione in tempo reale e input dal Cloud.Nonostante dimensioni importanti, la Classe S non intimorisce: l'asse posteriore sterzante fino a 10 garantisce un'agilità sorprendente per una berlina di questa taglia. Abitacolo: lusso digitale e funzionalitàL'abitacolo resta un manifesto di lusso high-tech. La MBUX Superscreen domina la plancia e gestisce un'intelligenza artificiale che integra ChatGPT e Google Gemini attraverso l'avatar LittleBenz.Dietro, la vettura diventa una vera business lounge: doppi schermi e videoconferenze integrate si affiancano all'acustica del Burmester 4D con Dolby Atmos.Da segnalare un ritorno apprezzato: Mercedes reintroduce i comandi fisici al volante per volume e Distronic. Sul fronte sicurezza, i fari Digital Light aumentano luminosità e portata, mentre i micro-LED introducono una firma visiva inedita. Guida assistita: avanti, ma con limiti normativiQuanto alla guida assistita, l'architettura MB.Drive sfrutta dieci telecamere e molteplici radar per abilitare un evoluto Livello 2++, attivo soprattutto in autostrada in Europa.Il Livello 3 - Drive Pilot non è più disponibile negli Stati Uniti e non verrà reintrodotto fino a quando il quadro normativo non sarà adeguato.
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Date per morte, ora corrono: le citycar tornano in Europa. Ecco perché

6 ore 23 min fa
Piccolo è (di nuovo) bello: date per morte fino a poco tempo fa, le citycar tornano protagoniste, spinte anche dalle nuove proposte ibride ed elettriche, sostenute in alcuni casi da incentivi molto consistenti, come quelli italiani.I dati di vendita dei primi tre mesi del 2026 per il mercato europeo lo confermano: il segmento delle citycar cresce del 6,5% (136.271 immatricolazioni) rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, mentre il mercato nel suo complesso si ferma al +4,1%.Ecco i dieci modelli di segmento A più venduti in Europa nel primo trimestre dell'anno e le ragioni di questo ritorno di interesse. Fiat Pandina La citycar torinese, regina del mercato anche in Italia, si conferma leader in Europa con 40.291 immatricolazioni nel primo trimestre del 2026, in lieve calo del 3,1% rispetto allo scorso anno. Toyota Aygo X Il recente aggiornamento ha introdotto il powertrain full hybrid derivato da Yaris, che sostituisce il precedente motore a benzina. Una scelta che premia consumi ed efficienza: nel primo trimestre sono state immatricolate 30.781 unità, con una crescita del 34%. Kia Picanto Kia PicantoCon 15.378 immatricolazioni, la citycar coreana conquista il terzo posto sul podio, nonostante una flessione dell'8,1% rispetto allo stesso periodo del 2025. Leapmotor T03 Leapmotor T03La citycar elettrica Leapmotor sale al quarto posto grazie soprattutto al successo ottenuto in Italia, sostenuto da incentivi e campagne promozionali aggressive. Nel trimestre totalizza 14.908 immatricolazioni, con un aumento del 486%. Hyundai Inster Hyundai InsterDisponibile anche nella variante Cross, la city-SUV elettrica conquista il quinto posto con 9.115 immatricolazioni, in crescita del 75% rispetto all'anno precedente. Hyundai i10 Hyundai i10In calo la sorella della Kia Picanto, che nei primi tre mesi del 2026 registra 7.195 immatricolazioni, con una flessione del 58% su base annua. Fiat 500 Fiat 500La piccola italiana chiude il trimestre con 6.950 immatricolazioni, segnando una crescita del 157%. Il risultato è legato all'introduzione della versione mild hybrid da 65 CV, che affianca la variante elettrica. Dacia Spring Dacia SpringLa citycar elettrica di Mioveni registra 6.088 immatricolazioni, in calo del 47% rispetto allo scorso anno, penalizzata da una concorrenza sempre più ampia nel segmento. Fiat 500e Perde terreno anche la piccola hatchback elettrica marchiata Fiat: nei primi tre mesi del 2026 le immatricolazioni sono state 3.870, per un calo dell'8.8% rispetto allo scorso anno. Renault Twingo E-Tech Renault Twingo E-TechCon 1.300 immatricolazioni, la citycar elettrica della Losanga chiude la top 10 europea. A sostenerne l'interesse contribuisce anche lo stile, che richiama la Twingo degli anni Novanta. Italia capofila delle citycarA trainare il successo delle citycar in Europa è l'Italia, che da sola rappresenta il 50% del mercato del Vecchio Continente, con una crescita del 23% rispetto allo scorso anno. Nel nostro Paese si concentra la quasi totalità delle Fiat Pandina e oltre due terzi delle Leapmotor T03, spinte dagli incentivi.Seguono Germania (11%), Regno Unito (9,5%, -20%), Francia (9,4%, +22%) e Olanda (4,1%, -14%).Sul fronte delle alimentazioni, le citycar elettriche valgono il 26% del mercato: un'auto su quattro in questo segmento è a zero emissioni. Le full hybrid, assenti lo scorso anno, salgono al 19%, mentre il 54% resta in mano ai motori benzina e mild hybrid.
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Benzina su, diesel giù: il gasolio tornerà a costare meno della verde?

7 ore 11 min fa
L'andamento dei prezzi medi alla pompa è ormai consolidato: la benzina continua a salire, mentre il diesel è in calo. Una dinamica che, secondo le stime, potrebbe portare a breve al nuovo controsorpasso della verde sul gasolio, dopo l'inversione registrata a inizio anno con il riallineamento delle accise. In pratica, dopo alcuni mesi il diesel potrebbe tornare a costare meno della benzina, anche per effetto della recente rimodulazione fiscale.La testata specializzata segnala inoltre un lieve calo delle quotazioni dei prodotti raffinati, insieme agli ultimi aggiornamenti sui prezzi consigliati: Eni ha aumentato la benzina di un centesimo, mentre Q8 e Tamoil di tre centesimi. Sempre Tamoil ha invece ridotto il diesel di due centesimi. Le rilevazioni dei prezziSecondo i dati del 14 maggio, sulla rete ordinaria la benzina self service si attesta a 1,936 euro/litro (+6 millesimi), mentre il diesel scende a 1,988 euro/litro (-4). Il GPL è a 0,810 euro/litro (-1) e il metano a 1,565 euro/kg (-1).In autostrada, la verde self service sale a 2,011 euro/litro (+7), con il diesel a 2,067 euro/litro (-1). Il GPL è a 0,917 euro/litro (-1) e il metano a 1,596 euro/kg (invariato).I prezzi medi elaborati dal Mimit mostrano sulla rete complessiva:Benzina self service: 1,932 euro/litro (compagnie 1,935 - pompe bianche 1,926)Diesel self service: 1,994 euro/litro (compagnie 1,996 - pompe bianche 1,989)Al servito:Benzina: 2,068 euro/litroDiesel: 2,133 euro/litroGPL: 0,818 euro/litroMetano: 1,566 euro/kgGNL: 1,457 euro/kgTra i marchi principali:Eni: benzina 1,943 (2,147 servito), diesel 1,987 (2,199)IP: benzina 1,936 (2,103), diesel 2,008 (2,176)Q8: benzina 1,934 (2,096), diesel 1,996 (2,169)Tamoil: benzina 1,920 (2,003), diesel 1,983 (2,071) Raffinazione: Isab torna in mani italianeSul fronte industriale, gli ultimi giorni segnano passaggi rilevanti nella raffinazione italiana. Socar ha completato l'acquisizione del 99,82% di Italiana Petroli (IP), includendo una rete di circa 4.500 impianti, due raffinerie e una struttura logistica integrata.Ancora più significativa l'operazione relativa alla raffineria Isab di Priolo Gargallo, la più grande in Italia con una capacità autorizzata di 20 milioni di tonnellate annue. Ludoil Capital, controllata da Ludoil Energy, ha siglato un accordo con GOI Energy per rilevare il sito e le infrastrutture collegate.L'operazione prevede l'acquisto iniziale del 51% con successivo incremento della quota, subordinato al Golden Power. Il ritorno in mani italiane segna un passaggio rilevante: l'impianto era stato ceduto nel 2012 da Erg a Lukoil, poi passata a GOI dopo le sanzioni.L'obiettivo è avviare una nuova fase industriale: accanto alla raffinazione tradizionale, Ludoil punta sulle bioenergie avanzate, tra cui HVO, SAF, bioetanolo di seconda generazione e BioETBE. Il sito dispone già di una centrale da 540 MW e prevede nuovi impianti rinnovabili per altri 20 MW.Con questa operazione, Ludoil rafforza l'integrazione nella filiera energetica e si trasforma in una realtà multi-energy, con ricavi attesi superiori ai 10 miliardi di euro annui.
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Lotus Emira, rivoluzione motori: il V6 ibrido Horse scalza Toyota e AMG

7 ore 36 min fa
Lotus ha appena annunciato un cambio di rotta strategico e, nelle ultime ore, emergono importanti indiscrezioni che anticipano un aggiornamento tecnico sostanziale per la Emira. Addio a Toyota e AMG per i motori della EmiraLotus ha dichiarato di voler introdurre a breve un'Emira più leggera e più potente, sottolineando anche l'obiettivo di rafforzare le partnership industriali per migliorare i risultati. In questo contesto si collocano le nuove informazioni diffuse dal CEO Feng Qingfeng: l'Emira dovrebbe abbandonare le attuali forniture di motori Toyota e Mercedes-AMG per adottare soluzioni firmate Horse, società del gruppo Geely, proprietario della Casa di Hethel. Arriva il nuovo V6 ibrido HorseAl Salone di Pechino, Horse ha presentato un inedito V6 biturbo ibrido, destinato a diventare l'elemento chiave della futura evoluzione della sportiva. Il sistema sviluppa 544 CV e punta su un peso contenuto per garantire prestazioni elevate.Il propulsore è abbinato al cambio automatico 4LDHT, specifico per modelli ibridi, che integra due motori elettrici: uno da 408 CV, con funzione di ricarica della batteria, e uno da 612 CV, che contribuisce direttamente alla trazione.Al momento non è stata comunicata la potenza complessiva del sistema, né la tempistica precisa del debutto.
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Xpeng tratta con Volkswagen per le fabbriche, ma cè un problema: "Sono un po' vecchie"

8 ore 40 min fa
Xpeng esce allo scoperto e conferma l'ambizione di espandere la propria rete produttiva in Europa anche tramite l'acquisto di impianti di assemblaggio.Non solo: l'azienda cinese, come ha rivelato il responsabile delle attività per l'Europa nordorientale Elvis Cheng al Future of the Car Summit del Financial Times, è già in trattative con Volkswagen e altri costruttori per individuare uno stabilimento da trasformare nella futura sede produttiva europea. Perché Xpeng vuole produrre in EuropaCheng ha spiegato anche i motivi che hanno spinto l'azienda ad avviare la ricerca di un impianto. Attualmente, Xpeng sfrutta l'impianto austriaco per produrre la G6 e la G9, aggirando così i dazi dell'Unione europea sulle elettriche cinesi.A Graz è inoltre attesa anche la berlina P7+: a gennaio sono stati completati i test di produzione. Tuttavia, la catena di montaggio dedicata ai modelli Xpeng sta ormai raggiungendo il limite della capacità disponibile.Di conseguenza, l'azienda deve individuare alternative. Tra le opzioni anche la costruzione di un nuovo impianto, ma la soluzione più rapida sarebbe entrare in una fabbrica già operativa, preferibilmente tra quelle in difficoltà. Nel Vecchio Continente non mancano opportunità: il tasso medio di utilizzo degli stabilimenti si aggira intorno al 55%. Wolfsburg aperta ai partnerIn questo scenario si inseriscono le recenti dichiarazioni dell'amministratore delegato di Volkswagen, Oliver Blume. Il gruppo punta a ridurre la capacità produttiva europea di almeno 1 milione di veicoli per allinearla alla domanda, contenere i costi e migliorare la redditività.Blume ha però escluso la chiusura di impianti, parlando di soluzioni intelligenti come la condivisione della capacità inutilizzata con altri costruttori interessati a produrre in Europa, tra cui proprio i player cinesi.A Wolfsburg è quindi in corso una valutazione sulla possibilità di mettere a disposizione parte della capacità in eccesso ai partner. Tra questi figura proprio Xpeng: nel 2023, Volkswagen ha investito circa 700 milioni di dollari per acquisirne il 5% e avviare una collaborazione per il mercato cinese, già ampliata nel tempo.Il nodo degli impianti vecchiResta però un ostacolo non secondario. Nel mirino del gruppo tedesco ci sono fabbriche sottoutilizzate, ma non tutte rispondono alle esigenze dei costruttori cinesi.Cheng ha infatti chiarito che molti impianti esistenti non sono compatibili con i requisiti di prodotto di Xpeng. Il motivo è tecnico: il manager ha definito gli stabilimenti Volkswagen un po' vecchi, lasciando intendere la necessità di strutture più moderne e flessibili per i modelli elettrici di nuova generazione.
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Nuova Golf elettrica, se ne riparla nel 2030: Volkswagen rinvia il progetto

Mag 13,2026
Volkswagen posticiperà il debutto della variante elettrica della Golf alla fine del decennio. Lo ha confermato il CEO Thomas Schäfer al Financial Times: quella che potrebbe chiamarsi ID. Golf, seguendo l'esempio della ID. Polo appena lanciata, era inizialmente prevista per il 2028.La nona generazione della Golf, di cui sono già stati mostrati i primi teaser, sarà costruita in Messico, mentre è confermata in Germania la produzione della versione a batteria. Nel 2028 arriva la piattaforma SSPSecondo le dichiarazioni di Schäfer, la gamma elettrica resterà quindi quella attuale, con le nuove ID. Polo, ID. Cross e ID.3 Neo in arrivo. però evidente che i motivi del rinvio potrebbero essere di natura strategica.La Golf elettrica potrebbe infatti adottare la piattaforma SSP di nuova generazione, progettata per ridurre i costi e introdurre il sistema a 800 volt sviluppato in collaborazione con Rivian. La SSP debutterà inizialmente sui modelli premium Audi e Porsche, per poi estendersi anche alla fascia media del mercato.
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Stellantis entra nel WCM e riprende leredità di Marchionne

Mag 13,2026
Stellantis non ha mai avuto nulla a che fare con il World Class Manufacturing. Una scelta che resta difficilmente comprensibile, considerando i risultati ottenuti nel tempo da questo sistema di gestione degli impianti produttivi, fortemente voluto da Sergio Marchionne per il gruppo Fiat. Oggi, però, lo scenario è cambiato: al vertice non c'è più Carlos Tavares, ma Antonio Filosa, manager cresciuto proprio accanto al dirigente italo-canadese e quindi pienamente consapevole dell'importanza del WCM.Di conseguenza, Stellantis ha annunciato l'adesione alla World Class Manufacturing Association, organizzazione internazionale che promuove la manifattura di eccellenza. L'ingresso arriva a pochi giorni dall'approvazione unanime del consiglio direttivo, dopo la richiesta presentata proprio da Filosa. Per il gruppo si tratta di un primo passo concreto verso il recupero di una delle eredità più significative di Marchionne. Cos'è il WCM e cosa cambia per StellantisL'Associazione ha il compito di diffondere il modello da cui prende il nome: il World Class Manufacturing, un sistema integrato di derivazione giapponese progettato per migliorare le performance produttive. Il metodo si basa su iniziative come l'eliminazione degli sprechi, l'innalzamento della qualità e l'aumento dell'efficienza. L'obiettivo è raggiungere l'eccellenza operativa e rafforzare la competitività dell'industria manifatturiera su scala globale, anche attraverso la condivisione delle migliori pratiche.Non a caso il presidente dell'organizzazione, Enrico Pisino, sottolinea che la presenza del gruppo arricchirà il nostro lavoro e rafforzerà la capacità di incidere nei settori in cui operiamo, aggiungendo di guardare con entusiasmo alle opportunità che questa collaborazione potrà generare.A rappresentare Stellantis nel consiglio direttivo sarà Francesco Ciancia, responsabile globale delle attività produttive e membro del Leadership Team. L'adesione alla World Class Manufacturing Association - afferma Ciancia - rafforza l'impegno di Stellantis verso l'eccellenza industriale, favorendo il benchmarking globale, consolidando i principi della produzione snella negli stabilimenti e accelerando le prestazioni attraverso la collaborazione con i principali attori dell'ecosistema.
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Villa dEste 2026: cosa vedere, quali biglietti restano e perché andarci

Mag 13,2026
Dal 15 al 17 maggio, tutti gli occhi di appassionati di auto e addetti ai lavori convergono sul Concorso d'Eleganza Villa d'Este, che torna, come da tradizione, a Cernobbio, sul Lago di Como, tra il Grand Hotel Villa d'Este e la non lontana Villa Erba, il tutto organizzato sotto l'egida di BMW Group. Insieme ad esso, l'imprescindibile FuoriConcorso, diffuso tra Villa del Grumello, Villa Sucota e Villa Olmo.Non solo: a corollario dei due eventi maggiori ci saranno numerosi happening collaterali, non meno interessanti, che andranno ad arricchire l'ormai ricca Como Car Week e che non mancheremo di riportarvi qui o sui nostri canali social.Programma dettagliato e tutte le info su: Concorso d'Eleganza Villa d'Este. I biglietti per la giornata di sabato a Villa d'Este sono esauriti da tempo; restano, a ora, quelli che garantiscono l'accesso durante le giornate a Villa Erba di sabato (15 euro, per vedere le auto radunate da Amici & Automobili e da BMW Group) e domenica (55 euro, per poter vedere da vicino tutte le auto del Concorso, la celebre parata tra due ali di folla ritmata da Simon Kidston e tutto il resto). Le 8 classi in gara al Concorso d'EleganzaBMW ha già annunciato l'unveiling di due anteprime mondiali, affiancate dal debutto pubblico di Alpina in veste di costruttore indipendente, dopo il recente rebranding conseguente all'acquisizione del marchio da parte del gruppo BMW.All'edizione 2026 del Concorso d'Eleganza Villa d'Este parteciperanno oltre 50 vetture - a oggi ne abbiamo contate 59 per l'esattezza - suddivise in otto classi che tracciano un secolo di evoluzione meccanica:Class A - Automotive Tailoring: The Decade of Opulence, 1924-1934Class B - Future Couture: Dressed For Speed, 1935-1939Class C - Viva Villa d'Este: Extravagant 1950s StyleClass D - The Top Goes Down, The Price Goes Up: Selling SunshineClass E - They Earned Their Names: Enzo's Endurance LegendsClass F - Every Scratch Tells A Story: Ageing Gracefully Without RestorationClass G - From Carnaby Street To The Autostrada: The Swinging GT DriverClass H - The Pace Race: The Supercar Comes of Age I premi del Concorso d'Eleganza Villa d'EsteIl Trofeo BMW Group - Best of Show e la Coppa d'Oro restano i riconoscimenti più ambiti dell'evento, con il vincitore assoluto che riceverà un cronografo 1815 firmato A. Lange & Söhne.Oltre a questi, già confermati: il Trofeo del Presidente, assegnato da Helmut Käs, presidente del Concorso; il Trofeo Il Canto del Motore, consegnato dal tenore Jonas Kaufmann alla vettura con il miglior sound meccanico secondo la giuria; i premi di classe per ciascuna delle otto categorie in Concorso; il riconoscimento dedicato alle Concept Car e Prototype, che tradizionalmente hanno una categoria separata; il Concorso d'Eleganza Design Award per prototipi e concept contemporanee; il Trofeo dei Ragazzi, assegnato tramite votazione del pubblico più giovane; il Trofeo del Presidente della Giuria; il Trofeo dei Presidenti, storicamente riservato a vetture considerate particolarmente significative sotto il profilo storico o stilistico. Public Day e Wheels & WeisswürschtSabato 16 maggio, appassionati, club e community provenienti da tutto il mondo si riuniranno infatti nel parco di Villa Erba con circa 120 vetture, dando vita a un mix eterogeneo di modelli, epoche e interpretazioni dell'automobile.Anche qui sarà celebrato l'anniversario dei 40 anni della BMW M3, con un'ampia esposizione dedicata. Le aree affacciate sul lago si trasformeranno inoltre nel BMW M3 Meadow, ospitando tutte le generazioni dell'icona bavarese.Domenica 17 maggio la kermesse si sposterà, di poco, per il Concorso d'Eleganza Villa d'Este Public Day - Il Festival, che offrirà ancora una volta al grande pubblico l'opportunità di assistere - di buon mattino - alla parata delle vetture del Concorso.Gli eventi a Villa Erba proporranno un ampio programma di intrattenimento per tutte le età. Il format Amici & Automobili - Wheels & Weisswürscht, ormai consolidato anche sul Lago di Como, sarà nuovamente parte integrante del weekend automobilistico. L'asta ufficiale di Broad ArrowBroad Arrow sarà nuovamente partner d'asta ufficiale del Concorso d'Eleganza, presentando oltre 70 auto da collezione tra le più ambite al mondo, che saranno offerte in vendita il 16 e 17 maggio, con anteprima a partire da venerdì 15.Tra i lotti di punta figurano autentici capolavori della storia dell'automobile, tra cui una Bugatti Type 43 Roadster del 1929 firmata Eugène Matthys, una Bugatti Type 37 Grand Prix del 1926 e icone delle supercar moderne come Ferrari F40 e la BMW M3 GTS. FuoriConcorso 2026: il tema KraftMeister e le anteprime mondialiPer l'edizione 2026, FuoriConcorso ha scelto il tema KraftMeister, un omaggio alla cultura automobilistica e alla manifattura tedesca.Il format ideato da Guglielmo Miani e dal suo team - che occupa i giardini vista lago di Villa del Grumello e Villa Sucota - celebrerà l'ingegneria tedesca attraverso un percorso immersivo fatto di auto iconiche di serie, leggende del motorsport, concept car visionarie e creazioni firmate dai più celebri tuner tedeschi.Un viaggio tra design funzionale, velocità e precisione tecnica, dove l'automobile viene raccontata come sintesi di performance e identità culturale.Tra le novità più attese, l'unveiling della Pagani Zonda Cervino, ultimo progetto del programma Unico di Pagani Automobili, sviluppato su misura dall'Atelier della casa modenese. Prima mondiale anche per Brabus, che presenterà la nuova BODO Gran Turismo Coupé, ulteriore evoluzione del marchio verso il coachbuilding bespoke.Ci sarà anche MV Agusta, che porterà a Como la Rush Titanio insieme a una nuova special inedita nata da una collaborazione tedesca. Spazio anche ad Audi, protagonista di un'esposizione che ripercorre l'evoluzione della sportività del marchio, dalla Sport quattro Gruppo B alla R18 e-tron fino ai programmi futuri legati alla Formula 1. Talk, orologeria di lusso e la mostra di Helmut Newton a Villa OlmoL'agenda includerà inoltre le Conversations, incontri dedicati al rapporto tra heritage, motorsport e futuro dell'automobile tedesca, oltre alla FuoriConcorso Exhibition, selezione di vetture iconiche scelte per rilevanza storica, design e pedigree sportivo.Grande attenzione anche al lifestyle con Time on Show, salotto dedicato all'orologeria vintage e da collezione, con la presenza di importanti dealer internazionali.Uno degli highlight culturali sarà però la mostra della Helmut Newton Foundation, ospitata a Villa Olmo: una retrospettiva in prima mondiale interamente dedicata al rapporto tra l'opera di Helmut Newton e l'automobile. In esposizione 40 immagini iconiche realizzate tra gli anni Sessanta e Novanta, molte mai mostrate prima, in cui auto, moda, architettura e corpo umano si intrecciano nello stile inconfondibile del fotografo.La mostra sarà aperta gratuitamente al pubblico dalle 7 alle 23. Programma completo e ticket - ancora disponibili, solo per la giornata di domenica - su FuoriConcorso.
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Maxi bagagliaio e 600 km di autonomia: la Toyota bZ4X Touring è lelettrica per le famiglie

Mag 13,2026
Toyota ha presentato ufficialmente la bZ4X Touring, evoluzione con carrozzeria station wagon della sua prima SUV elettrica, concepita soprattutto per offrire spazio e versatilità alle famiglie. Disponibile con powertrain a due e quattro ruote motrici e con potenze fino a 280 kW (381 CV), offre un'autonomia che arriva a sfiorare i 600 chilometri. Ancora non sappiamo quando arriverà sul mercato italiano, e con quali prezzi; sicuramente avrà un listino superiore a quello della bZ4X, che apre a 42.900 euro per la versione FWD, e a 50.900 per la AWD. Più spazio per i bagagliRispetto alla SUV, la bZ4X Touring cresce nelle dimensioni, arrivando a toccare i 4.830 mm (+14 cm) in lunghezza e i 1.670 in altezza (+2 cm). Cambiano anche i paraurti, a sottolineare il carattere avventuroso di questo modello: un aspetto evidenziato anche dalle nuove protezioni per la scocca, i mancorrenti sul tetto e i passaruota in plastica.Cresce però più di tutto lo spazio di carico, di quasi il 50% in più rispetto alla sorella bZ4X: sono 669 i litri a disposizione, che diventano 1.718 abbassando gli schienali della seconda fila (frazionati 60:40). Cresce leggermente anche la grandezza della bocca di carico, a cui si accede dal portellone elettrico di serie, e che guadagna 21 e 23 mm in larghezza e in altezza. Dentro cambia pocoGli interni sono invariati rispetto alla bZ4X, con la strumentazione digitale rialzata e lo schermo dell'infotainment da 14" che integra i comandi fisici per il controllo della temperatura del climatizzatore. Confermate anche le due piastre di ricarica alla base della console centrale, dove si trovano anche il selettore della marcia e i tasti per la scelta delle modalità di guida. Per quanto riguarda lo spazio per i passeggeri, l'unica differenza rispetto alla SUV è che chi siede dietro può contare su un tetto dall'andamento più lineare e meno discendente. Per finiture e le dotazioni, la Touring offrirà un rivestimento interno color City Moss e, per la versione top di gamma, il tetto panoramico di serie. La 4X4 è più potentePer quanto riguarda le motorizzazioni, la versione a due ruote motrici della bZ4X Touring condivide il powertrain eAxle con la bZ4X, capace di 165 kW (224 CV) e 269 Nm: numeri che permettono a questa variante di scattare da ferma a 100 km/h in 7,3 secondi. La versione a trazione integrale aggiunge invece un motore da 167 kW (381 CV) sull'asse posteriore, per arrivare a una potenza complessiva di 280 kW (381 CV) e 537 Nm: lo scatto da 0 a 100 km/h è coperto in 4,5 secondi. Entrambi i modelli montano una batteria da 74,7 kWh lordi (71 kWh netti), per un'autonomia rispettivamente di 591 e 528 chilometri. La ricarica in corrente continua a 150 kW permette di passare dal 10 all'80% di capacità della batteria in meno di mezz'ora. Se la cava bene in fuoristradaLa bZ4X Touring offre modalità di guida specifiche per l'off-road, fango e neve, con controllo della velocità fino a 20 km/h (10 km/h sui passaggi più complessi). La capacità di guado della SUV giapponese è di 500 mm, mentre un sistema di telecamere a 360 consente di osservare i dintorni dell'auto e anche quello che si trova sotto.
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Dazi, 2035 e Green Deal: laddio di Zipse a BMW è un atto daccusa contro Bruxelles

Mag 13,2026
Nel giorno in cui lascia il ruolo di amministratore delegato di BMW, Oliver Zipse non sceglie toni concilianti. Dal palco dell'assemblea degli azionisti, il numero uno uscente del gruppo di Monaco attacca l'Unione europea - con toni ancora più duri del solito: I dazi sulle elettriche cinesi sono un boomerang. Nel mirino finiscono anche Green Deal, bando delle endotermiche al 2035 e Made in Europe dell'Industrial Accelerator Act, scelte definite controproducenti per industria, consumatori e ambiente. Dazi, un boomerang per i consumatoriNel suo intervento, Zipse parte da una panoramica delle attività nei mercati chiave come la Cina, dove la strategia è riassunta nello slogan In China. For China. With China. Tutto ciò include anche le esportazioni dalla Cina - ed è qui che i dazi punitivi imposti dalla Commissione europea sulle elettriche ci danneggiano: sono tra i più elevati che dobbiamo sostenere, afferma.Da qui l'attacco: Questo non può essere nell'interesse dell'UE. I dazi sono un boomerang. Chi li paga? Il cliente.Lo stesso discorso vale per le tariffe tra UE e Stati Uniti: L'aliquota per le importazioni nell'UE dovrebbe scendere allo 0%. L'accento è sul dovrebbe', perché non è ancora stata implementata.Secondo Zipse, i dazi non proteggono, ma causano danni a tutte le parti coinvolte. Una rete globale di produzione e fornitura resta un punto di forza, mentre i settori protetti da barriere tariffarie rischiano di indebolirsi. Le esportazioni e il libero scambio sono alla base di innovazione e occupazione, sottolinea. Made in Europe, buone idee ma attuazione deboleIl secondo affondo riguarda l'Industrial Accelerator Act: La Commissione europea ha buone intenzioni, ma l'attuazione spesso lascia a desiderare. Lo dimostra l'iniziativa Made in Europe'.Per Zipse, ogni politica industriale dovrebbe riconoscere che le esportazioni generano valore - soprattutto in Germania - e garantire la continuità delle relazioni globali. La mobilità elettrica non è possibile senza catene del valore internazionali. Il 2035? Non giova neanche all'ambienteIl terzo attacco prende di mira i regolamenti sulle emissioni e la revisione del bando alle endotermiche al 2035. Ancora una volta: buona idea, cattiva esecuzione.La proposta non favorisce l'apertura tecnologica e ignora la realtà del mercato. Per oltre il 90% dei veicoli nell'UE resterà di fatto un divieto. Inoltre sono previste rigide quote di elettrificazione per le flotte aziendali.Per il manager, queste misure non giovano ai consumatori, né all'industria, né all'ambiente. Il rischio è una dipendenza strategica se parti chiave della filiera verranno localizzate fuori dall'Europa.La risposta BMW: neutralità tecnologicaZipse rivendica il modello seguito dal gruppo: un approccio tecnologicamente neutrale che consente di aumentare il peso di elettriche e plug-in hybrid, mantenendo anche le motorizzazioni tradizionali e riducendo le emissioni.Abbiamo superato ancora una volta gli obiettivi UE sulle emissioni di CO2. Nel 2025 con un margine di 2,9 grammi, scendendo sotto i 90 g/km in Europa. Un risultato ottenuto senza pooling o medie pluriennali. Germania, competitività in caloInfine, l'altro affondo: la perdita di competitività della Germania. Rappresenta ancora un polo industriale centrale, ma sta perdendo terreno.Oltre ai costi energetici e del lavoro più elevati, Zipse accusa Bruxelles: Non premia innovazione ed esportazioni, ma spinge verso la riduzione delle dimensioni aziendali, sostituendo il mercato con divieti e protezionismo.
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BYD vuole le fabbriche europee: Stellantis nel mirino, Maserati "molto interessante

Mag 13,2026
Arrivano nuove conferme sulle mire dei cinesi in Europa e, in particolare, di BYD, tra i costruttori del Dragone più chiacchierati quando si parla di possibili accordi per acquisire o condividere impianti di assemblaggio.Stella Li, vice presidente del costruttore di Shenzhen e responsabile delle attività internazionali, ha confermato trattative in corso con diverse Case europee, tra cui Stellantis, per rilevare stabilimenti sottoutilizzati. Le attività di scouting non riguardano solo la Germania, dove è emerso un possibile interesse per la Gläserne Manufaktur di Volkswagen a Dresda: l'analisi coinvolge vari Paesi, tra cui anche l'Italia."Non stiamo parlando solo con Stellantis, ma anche con altre aziende", ha dichiarato Li in un colloquio con Bloomberg, a margine del convegno "Future of the Car" del Financial Times a Londra. "Stiamo cercando qualsiasi stabilimento disponibile in Europa perché vogliamo sfruttare questa capacità produttiva inutilizzata", ha aggiunto. Le visite in Italia e l'interesse per MaseratiLe dichiarazioni della dirigente si inseriscono in un contesto di indiscrezioni sempre più insistenti sull'espansione dei costruttori cinesi e sulla disponibilità di gruppi europei a condividere impianti in sofferenza, per affrontare il tema della sovraccapacità produttiva. Un fenomeno che riguarda non solo Volkswagen, ma anche Ford e Nissan.Sul fronte delle collaborazioni, la direzione è già tracciata: lo dimostra l'ampliamento dell'intesa industriale tra Stellantis e Leapmotor, che porterà nuove produzioni a Saragozza e Madrid. Tuttavia, il gruppo potrebbe estendere ulteriormente il perimetro dei partner, come indicato dall'ad Antonio Filosa durante la prima giornata della conferenza del Financial Times.Li ha comunque precisato che BYD preferirebbe gestire direttamente gli impianti: una soluzione ritenuta "più semplice" rispetto alle joint venture. Al momento non sembrano esserci operazioni concrete. Alla domanda su una possibile visita allo stabilimento di Cassino, la dirigente ha confermato che i rappresentanti dell'azienda hanno già esaminato "molti impianti" in Europa. "L'Italia è nella rosa dei Paesi di interesse", ha aggiunto, sottolineando come, nel lungo periodo, anche la Francia possa risultare strategica grazie ai costi contenuti dell'energia elettrica.Oltre agli impianti, la ricerca si estende anche ai marchi legacy in difficoltà. Li ha definito brand come Maserati "molto interessanti", pur escludendo al momento operazioni di acquisizione. "Continuiamo a studiare la situazione, ma non abbiamo ancora intrapreso alcuna azione", ha precisato.BYD ha comunque deciso di accelerare la propria presenza in Europa, come dimostra anche il debutto del marchio premium Denza. In parallelo, procede il rafforzamento delle attività di Ricerca e Sviluppo con un'intensa campagna di assunzioni locali, anche a discapito di concorrenti come Porsche e Mercedes: "Stiamo assumendo molto personale per la R&S nel Regno Unito, in Francia e in altre regioni", ha concluso Li.
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Lamborghini Revuelto, 63 esemplari solo per il Nord America

Mag 13,2026
Lamborghini ha presentato per il mercato del Nord America (che comprende Stati Uniti e Canada) la Revuelto NA63, few-off della sua nuova sportiva ibrida, nata per rendere omaggio al suo mercato più importante per volumi di vendita. NA come Nord America, 63 come l'anno 1963, quello della fondazione della Casa di Sant'Agata Bolognese. E 63 come il numero di esemplari in cui verrà prodotta questa serie speciale della Revuelto. Quattro livree diverseLa Lamborghini Revuelto NA63 sarà disponibile con una livrea esclusiva con strisce bicolore lungo il cofano anteriore, abbinate a dettagli coordinati su minigonne laterali, profili dello splitter anteriore ed elementi dell'ala del diffusore posteriore. Completa la personalizzazione la grafica 63 sulle portiere. La prima delle quattro configurazioni previste si ispira alla bandiera statunitense e prevede la carrozzeria in Blu Marinus, con le strisce sono in Rosso Mut e Bianco Monocerus opaco. In alternativa sono disponibili le configurazioni con carrozzeria Grigio Serget ed elementi Blu Royal e Bianco Monocerus; Bianco Sideralis con dettagli Rosso Mars e Blu Royal; carrozzeria Grigio Acheso con accenti Nero Nemesis e Arancio Xanto. Nessuna novità per il V12Dal punto di vista meccanico e telaistico, la Revuelto NA63 è identica alla versione "normale", con il V12 aspirato abbinato al sistema ibrido sviluppato da Lamborghini, per una potenza di sistema di 1.015 CV e 807 Nm di coppia massima. La Revuelto scatta da ferma a 100 km/h in 2,5 secondi e supera i 350 km/h di velocità massima.
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