Guida all'acquisto - Perché lei: Toyota Aygo X 1.0 Limited Air S-CVT

4 Ruote - Ago 16,2022

Piccole, economiche e abbastanza tecnologiche da non farci rimpiangere vetture di segmento superiore. Le citycar del 2022 devono soddisfare un gran numero di esigenze con un prezzo di listino competitivo e non capita tutti i mesi di veder arrivare sul mercato una nuova concorrente. Ma c'è chi ci continua a credere, come la Toyota, che a 17 anni dal lancio della prima Aygo ritorna con una nuova citycar compatta: si chiama Aygo X e si ispira al design delle Suv e delle crossover, per intercettare i gusti degli automobilisti di oggi. Tuttavia, rimane tradizionale dentro il cofano per non far lievitare i costi. E così niente elettrificazione, ma un efficiente 1.0 tre cilindri a benzina da 72 CV e 93 Nm di coppia abbinato al cambio manuale a cinque marce o all'automatico Cvt a variazione continua (1.200 euro in più). Propulsore e trasmissione sono anche le uniche componenti che la nuova Aygo X condivide con l'auto che l'ha preceduta: sotto le forme sbarazzine della X, infatti, si cela la stessa piattaforma GA-B della Yaris.

Dinamica di guida e consumi. Bastano pochi metri per accorgersi che il terreno di caccia ideale della Toyota Aygo X è la città, dove la piccola giapponese sfodera grande agilità grazie al diametro di sterzata contenuto, al comando dello sterzo leggero e alla risposta fluida del cambio Cvt alle pressioni dell'acceleratore. Le forme della carrozzeria originali con i montanti particolarmente inclinati creano qualche grattacapo in più alla voce visibilità, sebbene le dimensioni contenute e la telecamera posteriore facilitino le operazioni di parcheggio. Da vera cittadina, il comportamento dinamico: il reparto sospensivo non è particolarmente raffinato - MacPherson davanti e a ruote interconnesse dietro - e fa filtrare nell'abitacolo qualche sobbalzo di troppo sugli ostacoli, mentre il piccolo tre cilindri si fa sentire quando gli si richiede la massima spinta. Con uno 0-100 km/h in 14,8 secondi e soli 93 Nm di coppia, fuori dai contesti urbani bisogna tenerlo su di giri a scapito della silenziosità. Motore che, tuttavia, si fa perdonare la poca verve con consumi davvero contenuti in tutte le situazioni di guida, segnando una media rilevata dal nostro Centro prove di 17 km/litro.

Confort e abitabilità. Il design semplice ma moderno degli interni, contraddistinto da grandi elementi circolari in colore a contrasto, dona vivacità all'abitacolo che, sebbene le dimensioni esterne della Aygo X siano notevolmente cresciute rispetto al passato, non offre tanti centimetri in più di prima: l'auto è omologata solo per quattro e, dietro, il design discendente del tetto ha portato qualche compromesso per lo spazio per la testa e per l'accesso al divano. Anche per quanto riguarda l'agio per le gambe, alcune rivali fanno meglio e lo stesso vale per il bagagliaio da 168 litri di capacità, che diventano 780 litri abbattendo lo schienale frazionato 50:50. La posizione di guida un po' rialzata è comoda: il volante è registrabile solo in altezza, mentre l'inclinazione dello schienale si regola con grande precisione grazie al comando a manopola (al posto di una più semplice regolazione a scatti). Niente male, per il segmento, le finiture: le plastiche di rivestimento sono rigide ma ben assemblate e i sedili di tessuto vantano un rivestimento di qualità con cuciture a contrasto.

Infotainment. Leggermente inclinato verso il guidatore, il display del sistema multimediale touchscreen ha una diagonale di 9 sul più ricco allestimento Limited Air di questa guida all'acquisto (sulle altre versioni è da 7 o 8) ed è completo di navigatore e connessioni agli smartphone senza cavo via Android Auto e Apple CarPlay. Semplice da utilizzare e sufficientemente reattivo, è tra i migliori della categoria. Più in basso, invece, c'è un pannello di controllo del climatizzatore dai comandi intuitivi, mentre dietro al volante trova spazio una strumentazione in parte analogica, in parte digitale, con uno schermo monocromatico, ricco di informazioni.

Sicurezza. Dove la Toyota Aygo X non ha rivali nel segmento è nella dotazione di sicurezza attiva, che prevede sempre di serie la frenata automatica d'emergenza con riconoscimento di pedoni e ciclisti, il cruise control adattivo e l'assistente al mantenimento di corsia. Sulla più ricca versione Limited Air troviamo inoltre di serie i fari full Led e gli abbaglianti automatici, utili per una guida notturna più sicura. Non presenti invece, neanche come optional, il sensore degli angoli bui e la frenata d'emergenza in retromarcia.

Modalità d'acquisto. La Toyota Aygo X 1.0 Limited Air S-CVT parte da 23.200 euro, che nel momento di stesura di questo articolo sono scontanti a 20.200 scegliendo il finanziamento Toyota Easy: 47 rate mensili da 178 euro (Tan 6,95%, Taeg 8,55%) a fronte di un anticipo di 4.150 euro. La maxi-rata finale pari al valore futuro garantito è di 10.450 euro.

PRO
Consumi:
il 3 cilindri 1.0, nonostante non abbia alcun tipo di elettrificazione, beve davvero poco. In statale si possono percorrere anche 20 km/litro.
Adas: nessuna citycar offre una dotazione di Adas così completa. Frenata automatica d'emergenza, cruise adattivo e assistente di corsia sono di serie.

CONTRO
Abitabilità: le forme originali della carrozzeria penalizzano lo spazio interno. omologata solo per quattro e, dietro, l'agio per gambe e testa è limitato.
Esp: in certe situazioni, il controllo elettronico di stabilità è fin troppo zelante, penalizzando la fluidità delle manovre.

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Porsche 911 Sally Special - All'asta la one-off ispirata al personaggio di Cars

4 Ruote - Ago 16,2022

La Porsche ha realizzato attraverso il programma di personalizzazione Sonderwunsch un esemplare unico della 911: si tratta della Sally Special. Il progetto è nato grazie alla collaborazione con la Pixar, a 16 anni dal debutto della pellicola Cars, nella quale una 911 della serie 996 era tra i protagonisti con il personaggi della californiana Sally Carrera. L'esemplare sarà venduto all'asta RM di Monterey del 20 agosto e tutti i proventi saranno devoluti a due associazioni: Girls Inc. e USA for UNHCR, che supporta i rifugiati ucraini.

Colore e cerchi sono unici per questo esemplare. La Porsche ha avviato il progetto della 911 Sally Special nel novembre del 2021 e per la definizione delle personalizzazioni ha coinvolto il team di disegnatori del film originale, che collaborano con i tecnici e i designer della Casa tedesca. La base è quella della 992 Carrera GTS con cambio manuale, scelta per le sue spiccate caratteristiche sportive, e non la 996 Carrera restyling, che a suo tempo fu utilizzata come ispirazione per il personaggio. Nonostante tutto, sono stati creati dei legami stilistici tra le due generazioni della 911, per esempio realizzando un set specifico di cerchi di lega modello Turbo Look, nelle misure da 20" e 21", che rielaborano lo stile di quelli della 996. La vernice è stata sviluppata appositamente per questa vettura e prende il nome di Sallybluemetallic; il colore stato applicato a mano su tutte le superfici visibili esterne ed è stata utilizzata anche per il tatuaggio, che appare solo quando viene aperta l'ala posteriore, esattamente come nel film. Non mancano, infine, dei veri e propri easter egg, come i loghi Cars impressi nella pelle delle portiere e riportati sui tappi valvola delle ruote e la scritta "Kachow Mode!" al posto del pulsante dello Sport Response.

Interni blu e gesso. Tutti i personaggi di Cars hanno occhi al posto del parabrezza e sono privi di interni; tuttavia, la 911 Sally Special doveva essere una auto vera da guidare, e non una show car, e perciò la Porsche ha esteso la personalizzazione anche all'abitacolo, dove spiccano i dettagli verniciati nella medesima tinta Sallybluemetallic della carrozzeria. I rivestimenti di tessuto Pepita includono tre varianti di colore al loro interno, e sono abbinati alla cuciture Speed Blue ed alla pelle color gesso.

Un cronografico unico come l'auto. Insieme alla vettura, il vincitore dell'asta riceverà anche un cronografo Porsche Design in esemplare unico personalizzazioni con gli stessi colori e materiali della vettura. Inoltre, fanno parte del lotto la cover personalizzata da interni Porsche Tequipment, un secondo set di cerchi di lega con supporto personalizzato e un libro che racconta lo sviluppo del progetto e include i bozzetti originali del modello.

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Dodge - Addio muscle car: è la fine di unera per Charger e Challenger

4 Ruote - Ago 16,2022

L'era delle muscle car è ormai sempre più prossima alla fine, anche per il marchio Dodge. Si sapeva da tempo ormai, ma ora il brand americano del gruppo Stellantis ha reso tutto ufficiale, annunciando un'offerta commerciale specifica per celebrare l'addio a due simboli dell'automobilismo americano, quantomeno nella forma attuale e con i celebri motori dalle cubature esagerate: per Charger e Challenger il model year 2023 sarà l'ultimo a offrire propulsori endotermici.

Il tributo. Il marchio, quindi, ha deciso di festeggiare in vero stile Dodge la fine di un'era. Per rendere omaggio alle due muscle car, è stata delineata un'ampia offerta commemorativa, caratterizzata, per esempio, da versioni speciali, da un'espansione delle varianti SRT Jailbreak e da un particolare processo di vendita alla clientela volto a evitare l'accumulo di ordini da parte di un singolo acquirente e a rendere ogni singolo esemplare un pezzo da collezione. Dunque, nei prossimi mesi saranno svelate sette versioni, ognuna delle quali condividerà un legame con uno dei modelli Dodge risalenti ai primi anni dell'era delle muscle car, tra gli anni 60 e 70 del secolo scorso. Dettagli e informazioni specifiche saranno annunciati progressivamente fino ad arrivare all'ultima delle sette versioni, che sarà presentata al Sema di Las Vegas, in programma dall'1 al 4 novembre prossimi. Inoltre, la Dodge riporterà in vita diverse tinte storiche, tra cui B5 Blue, Plum Crazy Purple e Sublime Green, per offrire 14 opzioni di colori esterni. Tutti i model year 2023 saranno caratterizzati dalla targa commemorativa "Last Call e le Charger e Challenger R/T 2023 avranno sul parafango anche il logo "345" per celebrare il motore Hemi da 345 pollici cubi.

Fine di un'era. "Celebriamo la fine di un'era - e l'inizio di un nuovo brillante futuro elettrificato - rimanendo fedeli al nostro marchio", ha affermato l'amministratore delegato Tim Kuniskis. D'altro canto, lo stop alle motorizzazioni endotermiche era ormai nell'aria già da tempo perché standard su emissioni e consumi sempre più severi non consentono di portare sul mercato auto dalle cubature esagerate come le muscle car (nella storia delle due Dodge si passa dai 707 cavalli dell'originale Hellcat agli 840 cavalli della Challenger SRT Demon). Il gruppo Stellantis rischia, per esempio, di pagare fino a 572 milioni di dollari a causa della decisione delle autorità statunitensi di aumentare le sanzioni comminate in caso di sforamento dei limiti. In questo quadro rientra la decisione del costruttore di procedere con la progressiva elettrificazione dei suoi vari marchi statunitensi, tra cui anche la Dodge. Ora il futuro di Charger e Challenger sarà all'insegna degli elettroni e a tal fine sono stati già stanziati 2,8 miliardi di dollari per riorganizzare la fabbrica canadese di Brampton e assemblare veicoli che "supportino i piani di elettrificazione dell'azienda".

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Mercedes-Benz EQE Suv - Prime immagini dell'abitacolo (con l'Hyperscreen)

4 Ruote - Ago 16,2022

La Mercedes-Benz ha mostrato la prima immagine degli interni della EQE Suv, confermando, nell'occasione, che il debutto della vettura è previsto per il prossimo 16 ottobre al Salone di Parigi,

Berlina e suv come per la EQS. La EQE Suv è il modello a ruote alte derivato dalla berlina elettrca EQE e sarà offerta solo nella configurazione a cinque posti. Il comunicato per ora non fornisce alcun dettaglio aggiuntivo, ma è probabile che la gamma dei propulsori e delle batterie sia la stessa della berlina, incluse le varianti sportive AMG. La EQE SUV sarà stilisticamente simile alla sorella maggiore EQS Suv già presentata, modello che ha affiancato la EQS berlina. 

Hyperscreen Mbux identico a quello EQE. Le immagini degli interni mostrano chiaramente la plancia della vettura e l'infotainment Mbux con l'Hyperscreen, che su alcuni allestimenti della berlina è offerto in opzione a quasi 9.000 euro. L'impostazione degli interni è identica a quella della EQE; nell'abitacolo regna il minimalismo: i comandi fisici sono praticamente assenti e il pannello di vetro che copre gli schermi è sovrastato dalla sottile linea formata dalle bocchette di areazione. 

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Mobilità sostenibile - Autotorino accelera con E-Gap

4 Ruote - Ago 16,2022

Dopo un primo momento di forte contrarietà - anche dovuto allo scarso appeal del mercato per questo tipo di auto - anche il mondo delle concessionarie accelera sulla mobilità elettrica e sui servizi accessori che sono necessari a far sì che questo nuovo segmento del trasporto su quattro ruote decolli davvero. Riportando così i clienti nei saloni. Autotorino ha così chiuso un accordo con E-Gap per le ricariche delle auto elettrificate a domicilio. E-Gap è un servizio di ricarica rapida urbana, mobile e on-demand in Europa, attivo a Milano, Roma, Bologna e Torino, che entra così nell'offerta alla spina del primo dealer italiano. 

Come funziona. Con una semplice prenotazione via App i clienti Autorino di auto elettrificate possono così ricevere un rifornimento rapido e green di energia elettrica alla propria vettura, ovunque si trovino entro uno dei perimetri cittadini serviti da E-Gap. L'operatore raggiunge infatti il luogo preferito nella prenotazione con la sua flotta di van 100% elettrici, con una potenza di ricarica fino a 80kW, per un'erogazione pari ad una colonnina di tipo fast. "La transizione alla mobilità elettrica è un percorso che sta cambiando profondamente l'intero mondo automotive, e che sta progressivamente interessando automobilisti e consumatori  dice Mattia Vanini, partner & project manager di Gruppo AutotorinoCrediamo che questa nuova partnership sia un'occasione per concorrere attivamente agli obiettivi del percorso di transizione; le formule di servizi mirati alla e-mobility infatti possono renderne facile e sostenibile l'accesso. La scelta di partner coerenti e specializzati come E-Gap ci permette di sostenere l'abbattimento delle emissioni locali grazie all'utilizzo di energia proveniente da fonti rinnovabili certificate, oltre a portare avanti la nostra mission di Mobility Provider con una visione più ampia che abbraccia il territorio che ci circonda, per tutelarlo e difendere il suo ambiente e le sue comunità". Gli ambiziosi obiettivi europei di diffusione di auto elettriche nei prossimi anni possono essere pienamente raggiunti se, nella fase di scelta di acquisto della macchina, sapremo accompagnare e rassicurare il cliente in questa transizione, soddisfacendo tutte le esigenze di comodità del consumatore. Tutto questo grazie anche a tecnologia di ricarica sostenibili, flessibili e all'avanguardia come quelle di E-Gap" commenta Francesco De Meo, Head of Marketing della società fondata da Eugenio de Blasio.

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Estrima Birò - Due spiaggine di lusso firmate Castagna

4 Ruote - Ago 16,2022

Il massimo (del lusso) nel minimo (ingombro). Dalle città alle località di vacanza, la micromobilità elettrica risolve i problemi di accesso al centro storico e di parcheggio anche quando segue i suoi utenti nei luoghi di vacanza più esclusivi dove lo spazio costituisce un privilegio. Quando ogni metro quadro è prezioso, il quadriciclo Birò costituisce un modo rapido e informale di spostarsi da soli o in coppia, grazie alle dimensioni contenute. E da quest'estate lo fa con un'eleganza tutta sua: grazie alla collaborazione con la carrozzeria Castagna sono stati realizzati "Lido di Venezia" e "Golfo di Portofino", i primi due quadricicli "tailor made" presentati durante una serata allo Yacht Club della "Perla del Tigullio", in occasione del Concorso Lirico Internazionale di Portofino. I primi due Birò personalizzati dal Servizio Fuoriserie Castagna sono due "spiaggine" ancora più essenziali, ma impreziosite dal tocco che ha reso la carrozzeria milanese famosa in tutto il mondo. Quindi, creatività e buon gusto nella scelta dei materiali e delle delicate tinte pastello, per impreziosire anche un veicolo utility così essenziale.

Essenze nautiche, e non solo. "Fin da subito, avevo notato che molti dei nostri clienti personalizzavano il loro Birò subito dopo averlo acquistato, magari wrappandolo con colori vistosi", spiega Matteo Maestri, presidente e amministratore delegato della società Estrima, nata a Pordenone nel 2008. "Castagna ha messo a disposizione tutto il saper fare italiano e la sua raffinatezza per creare due Birò rifiniti e impreziositi, cuciti addosso ai loro proprietari". Nell'ispirarsi ai colori, alla luce e alle suggestioni di Venezia e Portofino, l'atelier milanese diretto da Gioacchino Acampora ha fatto largo uso di pelle cucita a mano sui sedili e il cruscotto; oltre al mogano e al teak, essenze tipicamente nautiche, che rivestono il pavimento e il pratico scomparto portaoggetti. Il Birò "da mare" diventa quindi non solo un mezzo silenzioso, elegante e sostenibile per trasferirsi con classe nelle località turistiche più famose, ma raccoglie il testimone delle Tender, le sibaritiche spiaggine su base 500 che Castagna ha realizzato negli ultimi anni.

Portiere optional. Da parte sua, Birò è una piccola storia di successo tutta italiana nel settore della micromobilità elettrica, con 4.500 unità complessivamente vendute e gli ordini del primo semestre 2022 in crescita del 72% rispetto all'anno scorso. Il quadriciclo leggero ha "messo le ruote" e il propulsore elettrico alle cabine per macchinari d'opera (quelle dei trattori, per capirsi), il business originario della famiglia Maestri. La cellula protettiva per il conducente e il passeggero è una struttura indeformabile di estrusi "a farfalla" di acciaio spesso 3 mm. Dove c'è di tutto e di più, a volte meno è meglio: il Birò base ha il tetto, ma non le portiere, che si aggiungono nei diversi "pacchetti" a disposizione. Ospita due persone di corporatura media e può essere guidato con patente AM o B1. mosso da una coppia di motori elettrici Brushless da 48 V, per una potenza massima di 3,3 kW. L'autonomia della batteria fissa varia dai 40 ai 70 km, a seconda del peso, del carico e delle condizioni ambientali in cui si muove il Birò. La ricarica avviene attraverso una normale presa Schuko sulla rete domestica da 3 kW. In alternativa, Estrima mette a disposizione la batteria al litio Re-Move, meno capiente: pesa 26 kg e può essere asportata e trasportata comodamente su un apposito trolley in casa, o in ufficio. Nel "Bolt pack", il Birò aumenta la velocità massima da 45 a 60 km/h grazie ai due motori da 1,9 kW, con autonomia di 90 km e il comfort di marcia incrementato dalle sospensioni ad hoc. Il centro città o di vacanza resta il suo ecosistema. Anzi, "è il nostro nuovo entry-level, piccolo ma in grado di condurre sin dai 14 anni nel mondo del bello e del ben fatto. Grazie ai futuri esemplari ci auguriamo centri storici e Ztl popolati di creatività e di buon gusto", commenta Acampora. Estrima commercializza il suo quadriciclo attraverso una rete di punti vendita ufficiali a Milano, Parigi, Amsterdam; oltre a una serie di rivenditori distribuiti in gran parte dell'Europa e in Giappone dove la micromobilità italiana è da sempre oggetto di culto. Prezzi: dai 15mila euro del modello base, i due fuoriserie arrivano a triplicare il budget. il costo dell'essere inimitabili.

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Spiaggine e dune buggy - Le auto dell'estate - FOTO GALLERY

4 Ruote - Ago 15,2022

Sul numero di agosto di Quattroruote e nella sezione in abbonamento Q Premium troverete un ampio approfondimento dedicato alle creazioni di Giovanni Vernagallo, l'imprenditore che da 25 anni realizza in Piemonte versioni scoperte di veicoli molto popolari, con un "curriculum" di oltre 30 modelli adattati, alcuni dei quali impiegati come curiosi (e lussuosi) taxi a Capri. Del resto, molte sue vetture sono spiaggine, ovvero delle open top pensate per l'impiego nelle località balneari, con tendalino o capote di dimensioni ridotte, se non addirittura senza portiere, spesso destinate a trasportare passeggeri particolarmente facoltosi.

Piccole e grandi produzioni. Del resto, quella delle spiaggine è una categoria che nel nostro Paese ha avuto grande notorietà a partire dalla fine degli anni 50, quando la Fiat 500 Ghia Jolly era il capriccio del jet set. E se parliamo di una categoria di vetture realizzate soprattutto come esemplari unici o few-off, non sono tuttavia mancati modelli dal grande successo, come la Citroën Mehari, prodotta in ben 145 mila unità dal 1968 al 1987, e, in misura minore, le varie dune buggy, fornite in kit da carrozzieri di tutto il mondo.

La rassegna. Tra le dune buggy non mancano la Puma Gatto Spider della pellicola "Altrimenti ci arrabbiamo!" (1974), uno dei più riusciti product placement del cinema italiano; la Meyers Manx, di cui è stata appena svelata la riedizione elettrica; infine, la buggy della Karmann. Sono solo alcune delle vetture che troverete nella rassegna consultabile qui sopra, dedicata ad alcune delle spiaggine più curiose prodotte dagli anni 50 a oggi. Compresi, ovviamente, i più recenti restomod.

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Vista da vicino - Tutta la Volkswagen T-Roc foto per foto

4 Ruote - Ago 15,2022

Dopo anni sulla cresta dell'onda del segmento delle C-Suv, alla fine del 2021 la Volkswagen T-Roc si è concessa un restyling che ne ha affinato diversi dettagli estetici e funzionali. Gli interni, per esempio, ora possono contare su materiali più curati e su un infotainment aggiornato. Ma non per questo hanno perso le doti di praticità e spaziosità che caratterizzavano il modello originale: a bordo, stringendosi un po', si può viaggiare anche in cinque e nel bagagliaio possono trovare spazio davvero tante valigie. Il vano posteriore è uno dei più capienti tra le vetture attorno ai 4 metri e 20 (la T-Roc misura 423 cm): 445 litri a divano in uso e 1.290 litri con gli schienali posteriori reclinati.

Niente ibrido. Il facelift non è però andato a intaccare la gamma motori, che continua a includere solo unità turbobenzina e turbodiesel non elettrificate. La gamma parte dai 110 cavalli del 1.0 TSI (27.350 euro) e arriva fino ai 300 CV del 2.0 TSI della T-Roc R (50.000 euro), ma nel mezzo ci sono altre versioni interessanti, come i 2.0 TDI da 116 e 150 CV (rispettivamente 31.350 e 34.450 euro) e il 1.5 TSI da 150 CV (29.850 euro). In più si può scegliere tra il cambio manuale e l'automatico Dsg, quest'ultimo abbinabile su alcune versioni al vertice della gamma anche alla trazione integrale 4Motion. Nella nostra Prova su strada, pubblicata su Quattroruote di Giugno 2022, abbiamo testato il modello d'ingresso 1.0 TSI, che si è dimostrato abbastanza scattante e poco assetato.

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Mini - Le più belle one-off del marchio british - FOTO GALLERY

4 Ruote - Ago 14,2022

Tra le case automobilistiche oggi presenti sul mercato dell'auto, la Mini è una di quelle che più di tutte hanno saputo dettare moda nel settore. Pensiamo per esempio alla verniciatura bicolore, (ri)lanciata in tempi moderni dalla prima Mini del nuovo millennio, la R50, ispirandosi proprio alla sua antenata, e oggi presente su molti modelli di auto. Ecco perché le concept e le one-off presentate dalla Casa britannica sotto l'egida BMW hanno finora riscosso grande attenzione dal pubblico. Del resto, parliamo di un brand costretto ad anticipare o a inseguire le nuove tendenze per non tradire il proprio Dna, come dimostrano gli esempi di prototipi ed esemplari unici che abbiamo raccolto nella nostra galleria d'immagini.

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Formula E - Vandoorne e la Mercedes Campioni del Mondo

4 Ruote - Ago 14,2022

Edoardo Mortara ha vinto gara 2 dell'ePrix di Seoul, ultima prova del Mondiale di Formula E 2022. Lo svizzero della Venturi ha conquistato la quarta vittoria stagionale e ha preceduto la Mercedes di Stoffel Vandoorne: il belga della Mercedes-EQ, è campione del mondo. Sul podio anche Jake Dennis della Andretti.

Vandoorne campione del mondo. La chiave di questo successo è la costanza del pilota belga in una stagione particolarmente equilibrata e combattuta. Vandoorne ha vinto una sola gara - l'ePrix di Monaco - ma ha raccolto 2 pole position, 1 giro veloce in gara,8 podi e punti praticamente in tutte le corse di quest'anno, a parte il terzo round in Messico. Una prestazione solida che gli vale il suo primo titolo iridato di Formula E. La Mercedes-EQ conquista a mani basse anche il titolo costruttori e, come già ampiamente annunciato, lascia la categoria per concentrarsi pienamente sull'impegno in Formula 1. Il powertrain Mercedes è stato quello più costante ed efficiente e a dimostrarlo è il team cliente Venturi, secondo in classifica e poco distante dalla squadra ufficiale.

L'onore delle armi. Vandoorne ha avuto la meglio su due avversari altrettanto agguerriti che quest'anno insieme hanno pagato a caro prezzo l'incostanza. Edoardo Mortara oggi ha conquistato la quarta vittoria stagionale, diventando il pilota di maggior successo in questa stagione, ma sulla sua classifica pesano i quattro zeri in classifica che lo portano a chiudere solamente terzo in classifica, alle spalle di Mitch Evans. Il neozelandese della Jaguar ha vissuto una stagione simile a quella dello svizzero della Venturi: ha dimostrato di saper dominare come ha fatto a Roma e chiude la sua annata con tre vittorie nel carniere. Ma anche lui paga quattro gare fuori dai punti e una Jaguar poco costante.

Risultati ePrix di Seoul - Primi dieci

1. Mortara - Venturi

2. Vandoorne - Mercedes-EQ

3. Dennis - Andretti

4. Frijns - Envision

5. Askew - Andretti

6. Vergne - DS Techeetah

7. Evans - Jaguar

8. Cassidy - Envision

9. Buemi - Nissan

10. Da Costa - DS Techeetah

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Vista da vicino - Tutta la Toyota Yaris Cross foto per foto

4 Ruote - Ago 14,2022

La Yaris s'è fatta Suv. L'ultima generazione della piccola di casa Toyota è stata infatti declinata in una versione a ruote alte, battezzata Yaris Cross. La parentela con la segmento B è subito evidente, con richiami nel design e nell'organizzazione degli interni. Rispetto alla sorella, però, la Cross è molto più spaziosa, soprattutto in altezza, e consente di viaggiare comodi in quattro, con un eventuale quinto passeggero che deve stringersi un po'. Di buon livello anche la capacità del bagagliaio, che con 397 litri dichiarati (che salgono a 1.000 abbattendo il divano posteriore) non è niente male vista la lunghezza di soli 4 metri e 18 centimetri.

Solo full hybrid. L'ibrido è ormai una tradizione per la Casa giapponese e la Yaris Cross non poteva che ricalcare le orme della piccola Yaris. A listino è previsto un solo motore, il 1.5 full hybrid da 116 CV, che promette buone prestazioni e un'elevata efficienza di marcia. Il tutto con un prezzo di partenza di 27.450 euro e una dotazione di serie molto completa, che tra le altre cose comprende anche la guida assistita di livello 2. Curiosi di sapere quanto consuma e come va? Non vi resta che leggere la nostra Prova su strada, pubblicata su Quattroruote di gennaio 2022.

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Pioggia di multe - A Milano il record italiano degli incassi: sanzioni per 102 milioni di euro nel solo 2021

4 Ruote - Ago 13,2022

Milano, Roma, Torino. Sono questi i vertici del "triangolo delle multe" italiano, almeno stando al rendiconto sui proventi delle violazioni al Codice della strada pubblicato dal ministero dell'Interno e riportato dall'Ansa: numeri compilati in base alle comunicazioni che gli enti locali, dando seguito a una legge del 2010 (diventata operativa solo nel 2020), devono trasmettere al Viminale entro il 31 maggio di ciascun anno. O meglio dovrebbero, perché, come spesso evidenziato da Quattroruote, le inadempienze non mancano. Anzi.

Cassa sotto il Duomo. Ebbene, dai conteggi Milano emerge come la capitale indiscussa delle sanzioni stradali: nel 2021, il capoluogo lombardo ha stangato gli automobilisti per 102 milioni e 685 mila euro, di cui ben 12 milioni e 978 mila euro sono fioccati dagli autovelox piazzati nelle principali arterie cittadine. Un tesoretto dal peso rilevante, se si pensa che l'intero bilancio di Palazzo Marino ammonta a poco meno di 3,6 miliardi.  

La classifica (e il caso Melpignano). Dopo Milano, regina italiana della "cassa", i dati del ministero sui proventi delle sanzioni stradali assegnano la seconda posizione a Roma (che ha incamerato 94 milioni e 180 mila euro, di cui 4 milioni 650 mila garantiti dagli autovelox) e la terza a Torino (41 milioni e 553 mila euro, di cui 5 di competenza degli "occhi" elettronici). In queste grandi città il peso dei velox è particolarmente importante, ma nel resto dell'Italia spiccano alcune eccezioni: dei 9 milioni 550 mila euro complessivi indicati dal Comune di Napoli, per esempio, solo 27 mila euro sono arrivati dagli autovelox, mentre Perugia, Bari, Campobasso e Catanzaro, alla stessa voce, dichiarano un eloquente "zero". L'agenzia di stampa segnala anche il caso, sinceramente eclatante, del Comune di Melpignano (Lecce), che riporta ben 4 milioni 986 mila euro di multe per eccesso di velocità (dunque più di tutta la capitale) e nulla per quel che riguarda le altre violazioni al Codice della strada. "Merito" di un autovelox piazzato sulla statale Maglie-Lecce, un'autentica miniera d'oro che da tempo imperversa sulle cronache locali: la stragrande maggioranza dei multati, a quanto pare, sono turisti.  

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Jeep - Dopo la Renegade c'è una seconda B-Suv (dall'anima off-road)

4 Ruote - Ago 13,2022

Con le prime immagini ufficiali, la Jeep ha rotto gli indugi e ha svelato l'aspetto della sua prossima B-Suv. L'inedito modello, che andrà a inserirsi nel segmento della Renegade, sarà elettrico e verrà prodotto in Polonia, a Tychy, insieme alle cugine marchiate Fiat e Alfa Romeo. Le tre vetture saranno basate sulla piattaforma Stla Small, ma numerose indiscrezioni danno per certo anche l'arrivo di un secondo modello compatto che la Jeep dedicherà ai clienti più affezionati all'off-road.

Endotermica. La seconda B-Suv americana sarà tanto diversa da meritarsi una fabbrica dedicata: per lei si parla dell'impianto di Saragozza, in Spagna, anche se la piattaforma sarebbe esattamente la stessa del modello costruito in Polonia. Creando un secondo prodotto, la Jeep potrebbe accontentare un maggior numero di clienti: quelli più attenti alla praticità nella guida urbana potranno così scegliere l'elettrica (che potrebbe chiamarsi Jeepster ed essere declinata anche in versione termica), mentre i fuoristradisti avranno a disposizione il secondo modello. Come detto, quest'ultimo dovrebbe essere caratterizzato unicamente da motori ibridi e avere maggiori capacità nella guida in off-road. Di fatto, nel mondo Renegade si potrebbe creare un dualismo molto forte, paragonabile al confronto tra una Grand Cherokee e una Wrangler per il diverso target di clientela. 

Debutto a Parigi. A fine ottobre, la Jeep potrebbe presentare la B-Suv elettrica al Salone di Parigi, ma per il lancio sul mercato bisognerà attendere il 2023. Per la gemella off-road, invece, non esistono ancora conferme ufficiali e potrebbe proprio essere l'evento francese a fare luce su questo progetto parallelo.

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Fiat - Le turbo di Torino, dagli anni 80 a oggi - FOTO GALLERY

4 Ruote - Ago 13,2022

Nel 1985 fece il suo debutto un modello destinato a rimanere a lungo nei cuori dei giovani di tutta Europa: la Fiat Uno Turbo i.e., tra le più apprezzate sportivette di sempre. Capace di tenere testa a modelli più grandi e blasonati, era la versione di punta dell'utilitaria presentata a Cape Canaveral nel 1983 e successivamente nominata Auto dell'Anno 1984.

Turbo per pochi. Di fatto, la Uno Turbo i.e. ha dato il via a una serie di modelli sovralimentati a benzina che, tra gli anni 80 e il decennio successivo, sono stati particolarmente apprezzati per il loro temperamento sportivo. Nascosto sotto un vestito elegante e raffinato -  è il caso della Croma 2.0 i.e. Turbo - o espresso da un look grintoso e filante, come quello della Coupé. La quale, peraltro, detiene il titolo di Fiat di serie più veloce di sempre.

Il turbo del 2000. Con l'avvento del nuovo millennio, l'esigenza di ridurre consumi ed emissioni ha reso la sovralimentazione dei motori a benzina una scelta sempre più diffusa tra le Case, da diversi anni impegnate nel downsizing dei propulsori. Nella gamma Fiat ha aperto le danze la Bravo, al debutto nel 2007 con il 1.4 T-Jet, destinato da lì a poco ad avere applicazione in tutti i principali marchi di FCA, dalla Abarth alla Jeep, anche in versione bi-fuel. Ne parliamo con maggiori dettagli nella nostra galleria di immagini, dove abbiamo ricostruito la storia delle Fiat turbobenzina dalla Uno alle più recenti torinesi con tecnologia FireFly, anche ibride.

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Formula E - ePrix Seoul: Evans domina, Vandoorne solo settimo

4 Ruote - Ago 13,2022

Mitch Evans ha vinto l'ePrix di Seoul, prima delle due gare di questo fine settimana in Corea del Sud. Il pilota della Jaguar ha tagliato per primo il traguardo davanti alla Mahindra di Oliver Rowland e la Venturi di Lucas Di Grassi.

Evans perfetto. La consegna del titolo è rimandata a domani, perché Mitch Evans è riuscito a fare il miglior risultato possibile per rimanere ancora attaccato alla speranza di poter contendere il titolo a Stoffel Vandoorne. Evans ha fatto una gara di grande determinazione: al primo giro, sull'asfalto bagnato, ha rischiato e si è preso la prima posizione, andando poi a imporre il suo ritmo. Adesso è il neozelandese l'unico a poter togliere alla Mercedes di Vandoorne la soddisfazione della vittoria finale. Tuttavia, il belga della Mercedes-EQ ha fatto ancora una volta un lavoro egregio senza prendersi rischi inutili. Per lui questa è la quattordicesima gara consecutiva a punti e questo rende l'idea di come abbia costruito il suo vantaggio in classifica: la costanza è la chiave. Oggi ha tagliato il traguardo in quinta posizione e pur avendo perso 15 punti su Evans, è ormai vicinissimo a diventare campione del mondo. Infatti, anche se Evans domani riuscisse a vincere ancora, a Vandoorne basterebbe un settimo posto per essere matematicamente campione.

Il podio. Oliver Rowland è la sorpresa di questo ePrix di Seoul. Il suo miglior risultato era un settimo posto a Berlino e, dopo la pole position, riscatta una stagione non proprio semplice. Trentanovesimo podio per Lucas Di Grassi: il brasiliano ha annunciato il suo passaggio in Mahindra per il prossimo anno e ritroverà proprio Rowland come compagno di squadra. Oggi Di Grassi diventa anche l'unico pilota ad aver conquistato più di mille punti nella categoria e domani nell'ultima prova del campionato 2022 correrà la sua centesima gara full electric.

ePrix Seoul - Gara 1 (Top 10)

1. Evans - Jaguar

2. Rowland - Mahindra

3. Di Grassi - Venturi

4. Dennis - Andretti

5. Vandoorne - Mercedes-EQ

6. Vergne - DS Techeetah

7. Wehrlein - Porsche

8. Frijns - Envision

9. Da Costa - DS Techeetah

10. Cassidy - Envision

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Vista da vicino - Tutta la Dacia Sandero foto per foto

4 Ruote - Ago 13,2022

Piccola ma spaziosa, economica e con tutto quello che serve per la guida di tutti i giorni: la Dacia Sandero è tra i modelli più di successo della Casa. Perché viene apprezzata dai clienti per la sua praticità e per i suoi prezzi abbordabili, ma anche per la sua versione dal look off-road, la Stepway. Il listino parte da 11.700 euro, ma anche scegliendo la versione top di gamma non si va oltre i 16.950 euro, personalizzazioni escluse. Un modello che punta tutto sulla concretezza, dunque, ma che nei suoi 4 metri e 9 centimetri di lunghezza riesce a ospitare fino a cinque persone e parecchi bagagli. Dietro l'abitacolo, infatti, è presente un vano da 410 litri ampliabile fino a 1.455 litri abbattendo gli schienali dei sedili posteriori.

C'è anche bifuel a Gpl. La fascia di prezzo impone però alcune rinunce: alcune tecnologie, come la guida assistita o la compatibilità wireless con Android Auto e Apple Carplay, non sono disponibili, così come i motori elettrificati. La Sandero è infatti commercializzata solo con un 1.0 tre cilindri in versione a benzina o bifuel a Gpl. Nel primo caso a disposizione dei clienti ci sono un aspirato da 65 CV (11.700 euro) e un turbo da 90 CV (13.850 euro). La versione a gas, invece, eroga 100 CV ed è proposta con prezzi a partire da 13.550 euro: come potete vedere dalla nostra Prova su strada, pubblicata su Quattroruote di Marzo 2021, la versione bifuel non solo è particolarmente economica da acquistare, ma consente di risparmiare parecchio anche sul carburante.

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Porsche - Una one-off su base 911 GTS celebra i primi 50 anni a Taiwan

4 Ruote - Ago 12,2022

Nonostante le tensioni con la Cina, a Taiwan è tutto pronto per i festeggiamenti. La Porsche, infatti, ha appena annunciato una serie d'iniziative per celebrare i suoi primi 50 anni di carriera commerciale sull'isola, oggi sotto gli occhi di tutto il mondo per i complicati rapporti con Pechino (e tra quest'ultima e gli Stati Uniti, dopo la visita di Nancy Pelosi a Taipei). Un giro di boa al quale la Casa tedesca dedicaa anche una vettura speciale, una one-off su base 911 GTS.  

 

L'auto celebrativa. Nel 1972, grazie allo spirito imprenditoriale della famiglia Tang, l'importatore Universal Motors avviava la vendita ufficiale di Porsche sull'isola di Formosa con una 911 E. Proprio a questa vettura s'ispira la 911 Carrera GTS-50 Year Anniversary One of a Kind, one-off che nei prossimi mesi verrà venduta all'asta per raccogliere fondi a sostegno di iniziative benefiche nel paese asiatico. Il colore Irish Green rende omaggio a Taiwan come isola subtropicale, ma anche alla nuance Lizard Green che caratterizzava la prima 911 venduta nel 72. Nella parte bassa degli sportelli una serigrafia di colore bianco opaco riproduce la silhouette dell'area costiera di Formosa. E non mancano altri dettagli grafici celebrativi tra la carrozzeria e l'abitacolo, come il logo 50 Years Porsche in Taiwan in rilievo sulla pelle del bracciolo portaoggetti e le scritte sui listelli sottoporta. 

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Auto elettriche - Ecco le regole per le autostrade: "Colonnine da 100 kW e almeno due fornitori"

4 Ruote - Ago 12,2022

La lunga attesa è finita: l'Autorità di regolazione dei trasporti (Art) ha emanato una delibera per la definizione degli schemi dei bandi relativi alle gare cui sono tenuti i concessionari autostradali per gli affidamenti dei servizi di ricarica dei veicoli elettrici. In sostanza, l'autorità ha definito l'insieme delle principali regole che dovranno essere rispettate dai gestori per avviare l'iter per la realizzazione delle colonnine nelle stazioni di servizio lungo le maggiori arterie viarie italiane. Le principali disposizioni, tra l'altro, recepiscono le osservazioni pubblicate ad aprile dall'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato in merito alle misure del relativo decreto legge 201 del 2011. Dunque, l'Art stabilisce una potenza minima per ciascun punto di ricarica di "almeno 100 kW" e la presenza di "almeno due" fornitori di energia.

Potenza e disponibilità. In particolare, in uno degli allegati della delibera dell'ente guidato da Nicola Zaccheo si stabilisce che, nelle aree interessate, i servizi di ricarica elettrica dovranno essere "offerti tutti i giorni dell'anno, 24 ore su 24", garantendo "l'assistenza alla clientela almeno da remoto, con possibilità di pronto intervento" e "prevedendo un numero di punti di ricarica ultraveloce accessibili al pubblico adeguato al livello di traffico circolante sulla carreggiata servita". Inoltre, si richiede "l'installazione di punti di ricarica accessibili al pubblico aventi potenza nominale pari ad almeno 100 kW e, in ogni caso, adeguata al prevedibile sviluppo delle capacità di ricarica dei veicoli nell'orizzonte temporale dell'affidamento (da 5 a 12 anni, ndr) e comunque secondo le specifiche tecniche minime pubblicate dal concessionario autostradale". 

Affidamenti e deroghe. Quanto all'operatore affidatario, si dispone che "per ciascuna area interessata" siano "presenti almeno due Cpo (acronimo di Charge Point Operator, ndr), assicurando il rispetto del principio di neutralità". Tuttavia, l'autorità dei trasporti stabilisce anche delle deroghe: "In sede di prima attuazione", il concessionario "garantisce la presenza di un Cpo per ogni area interessata" ma deve procedere con "gli ulteriori affidamenti" entro cinque anni. Inoltre, la stessa Art può autorizzare una deroga in caso di "ragioni di natura tecnica" che "impediscono la presenza di più" operatori. Inoltre, i concessionari dovranno procedere con "un'adeguata riorganizzazione degli spazi delle aree interessate" per assicurare ai Cpo "pari visibilità, accessibilità e disponibilità di spazio", garantire "la pronta fruizione delle attività commerciali e ristorative da parte degli automobilisti in sosta per il tempo necessario alla ricarica" e salvaguardare la possibilità di utilizzare tutti i servizi per gli altri conducenti, tra cui la distribuzione dei carburanti. Gli operatori, dal canto loro, saranno tenuti a prevedere "per l'utente tariffe eque e trasparenti, nonché sistemi che consentano il pagamento immediato, senza registrazione preventiva e senza dover stipulare contratti". La delibera contiene anche specifiche disposizioni sui livelli minimi di qualità del servizio erogato o sui rapporti tra concessionari e operatori e stabilisce anche i poteri della stessa autorità. Per esempio, avrà il compito di vigilare sui corrispettivi definiti nei bandi di gara affinché si garantisca "il perseguimento dell'interesse pubblico correlato alla valorizzazione dell'infrastruttura autostradale", la promozione della concorrenza, "il rispetto dei principi di trasparenza, equità, non discriminazione, ragionevolezza e proporzionalità", nonché "il contenimento dei costi per gli utenti, le imprese e i consumatori".

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Xpeng G9 - La promessa cinese: cinque minuti di ricarica per 200 km di autonomia

4 Ruote - Ago 12,2022

La Xpeng ha mostrato i primi dettagli della nuova Suv elettrica G9, raccogliendo in sole 24 ore oltre 23 mila prenotazioni in Cina. La vettura è la più avanzata mai realizzata dal marchio e non è esclusa la possibilità che in futuro sia importata anche in Europa. La XPeng, infatti, è già presente in Norvegia con i modelli G3 e P7, mentre è attesa in futuro anche la berlina media P5.

200 km di autonomia in cinque minuti. La G9 fa notizia per le sue caratteristiche tecniche: il powertrain bimotore da 550 CV e 717 Nm è infatti abbinato a inedite batterie Silicon Carbide che promettono (nel ciclo di omologazione cinese) oltre 700 km di autonomia. Gli accumulatori sono inoltre compatibili con le colonnine da 480 kW che la Xpeng metterà presto a disposizione dei clienti e che promettono di far recuperare alla G9 200 km di autonomia in soli cinque minuti. La Suv sarà ovviamente anche molto veloce e potrà toccare i 100 km/h da fermo in circa 3 secondi.

Esperienza 5D a bordo e guida assistita avanzata. Il design della G9 rappresenta un'evoluzione dei canoni estetici già visti sugli altri modelli del costruttore, mentre gli interni sono stati disegnati per accogliere il doppio display da 15" che utilizza l'infotainment proprietario Xopera della XPeng. Per l'ammiraglia a ruote alte è previsto un impianto audio premium 5D Dynaudio con 28 diffusori e 2.250 Watt di potenza capace di coordinare il funzionamento con l'illuminazione interna, con il climatizzatore e con il diffusore di fragranze. Anche il comparto Adas è di alto livello grazie al pacchetto X-Pilot 4.0 che include sensori Lidar, radar e telecamere, il tutto coordinato dal processore Nvidia Drive Orin-X: il sistema potrà offrire funzionalità di livello 3 ulteriormente ampliabili con futuri aggiornamenti over the air.

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Vista da vicino - Tutta la Peugeot 2008 foto per foto

4 Ruote - Ago 12,2022

In 4 metri e 30 centimetri la Peugeot 2008 riesce a racchiudere un abitacolo spazioso, farcito di tanta tecnologia, e motori benzina, diesel o elettrici. Questo perché si basa su una piattaforma multienergia che il gruppo Stellantis ha utilizzato per tutte le sue nuove piccole, che condividono meccanica e dotazioni tecnologiche. A bordo possono trovare posto fino a cinque persone e di spazio per i bagagli ce n'è in abbondanza (in relazione alle concorrenti): da 434 a 1.200 litri a seconda che il divano posteriore sia in uso o meno.

Anche elettrica. Come detto, la 2008 è disponibile nelle versioni benzina, diesel o elettrica. Quest'ultima è una novità assoluta per questo modello ed è caratterizzata da un motore anteriore da 136 cavalli alimentato da una batteria da 50 kWh che le consente di raggiungere un'autonomia Wltp di 345 chilometri. La Ev si posiziona al vertice del listino, con prezzi a partire da 39.700 euro, ma in gamma ci sono anche versioni più economiche, come le due 1.2 turbobenzina PureTech 100 e PureTech 130, rispettivamente proposte a 24.770 e 26.970 euro. Per chi non vuole rinunciare al gasolio è disponibile anche la 2008 BlueHDi 130 da 31.750 euro protagonista della nostra Prova su strada, pubblicata su Quattroruote di marzo 2020, di cui potete trovare gli scatti più belli nella gallery qui sopra.

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