991 Letture biometano

Il biometano: il carburante del futuro che nasce dai rifiuti!

Notizie auto
ottobre 3, 2016
Condividi: Facebook Google LinkedIn Tumblr Twitter Digg

Il biometano: il carburante del futuro che nasce da i rifiuti! Il pieno di gas per la vostra auto che proviene dai rifiuti? No, non è un sogno ecologista, ma una realtà che è già tecnicamente possibile: il biometano.

COS’E’?
Il biometano è un gas che, dopo aver subito un processo di raffinazione, contiene almeno il 95% di metano; è prodotto da fonti rinnovabili ed è utilizzato come biocombustibile per veicoli a motore al pari del gas naturale (o metano fossile).

E’ prodotto attraverso la decomposizione biologica della sostanza organica in assenza di ossigeno, in un processo conosciuto come “digestione anaerobica”: sottoposto ad un processo di purificazione, raggiunge la qualità del gas naturale, diventando così idoneo alla successiva fase di compressione per l’immissione nella rete del gas naturale. Le principali materie prime utilizzabili in questo processo sono: i reflui delle fognature, i reflui zootecnici, i rifiuti da giardinaggio e gestione del verde, i rifiuti alimentari di origine commerciale o domestica e le produzioni agricole dedicate.

Leggi anche: Driverless car: l’auto senza conducente, il futuro è già realtà!

PERCHE’ IL BIOMETANO?
Il biometano offre una serie di vantaggi ambientali ed economici. Innanzitutto, potrebbe nascere dalla trasformazione e dalla raffinazione dei fanghi di depurazione dei reflui generati dalle utenze situate nelle vicinanze: il biometano immesso in rete potrebbe sopperire quindi alle esigenze di consumo locali, risparmiando al sistema i costi di trasporto gravanti sul gas naturale, che notoriamente è per la maggior parte importato dall’estero. Di conseguenza, avremmo un carburante derivante da una fonte rinnovabile programmabile per tutto l’anno, in grado di sostituire perfettamente il metano di origine fossile, contribuendo sensibilmente alla riduzione dei gas serra.

IL PROGETTO BIOMETHAIR
La Fiat Chrysler Automobiles, grazie al proprio Centro Ricerche Fiat, ha realizzato un prototipo di city car, capace di bassissime emissioni di CO2, alimentato a biometano: attraverso la creazione di una nuova filiera di produzione biologica del combustibile, basata sulla conversione di biomasse di scarto (il biometano), è stato possibile realizzare un sistema di mobilità con energia a “km zero” e a bassissimo impatto ambientale.

E’ nata così la Fiat Panda Biomethair: su questa city car è stata montata una versione evoluta e specifica del motore bicilindrico “TwinAir”, ottimizzata per l’alimentazione a biometano. Al suo interno è integrato un sistema “mild hybrid” che consente di migliorare e perfezionare la gestione energetica del veicolo al fine di ridurre ulteriormente i consumi e le emissioni.

Leggi anche: Lavare l’auto: i passi giusti per un risultato eccezionale!

Per lo stoccaggio del biometano la Biomethair monta delle bombole alleggerite, con anima in acciaio alto resistenziale, avvolte in fibra di carbonio ed integrate sotto il pianale del veicolo, senza ridurre così la capacità del vano bagagli.

La produzione di biometano rappresenta quindi la chiusura importante dell’anello della sostenibilità ambientale ed economica: la soluzione proposta all’interno di uno stesso territorio, oltre a offrire competenze tecnologiche in campo motoristico e veicolare, ha trovato anche la possibilità di autoprodurre il proprio combustibile, pulito e rinnovabile, secondo una filiera interamente a “km zero”.

Scopri qui tutta la linea dei prodotti MyCar per la cura della tua auto!

 

biomethair

Condividi: Facebook Google LinkedIn Tumblr Twitter Digg

Commenti: