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Porsche: storia di un’auto leggendaria

Storia dell'automobile
luglio 2, 2018
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La storia della leggendaria automobile Porsche nasce in Germania, a Stoccarda. Qui nella primavera del 1931 Ferdinand Porsche fonda il studio di progettazione e ingegneria e inizia a produrre una serie di modelli automobilistici che entreranno nella storia. Sportiva, scattante, unica, la Porsche conoscerà una straordinaria fortuna. Oggi la sua produzione è interamente controllata dal Gruppo Volkswagen che, quasi novant’anni dopo, è ancora capace di rinnovarla.

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Dal Maggiolino alla Porsche 356

Prima ancora della Porsche, a Stoccarda vedrà la luce un’altra auto che forse vi dirà qualcosa: il Maggiolino Wolkswagen, firmato sempre da Ferdinand. Presto anche il figlio Ferry si unirà al padre e inizierà a lavorare all’idea di un’auto sportiva e innovativa.

Il primo modello prodotto in serie che “indossa” il logo a forma di scudo è il celebre modello 356, che vede la luce nel 1948 sia in versione cabrio che coupé. La prima Porsche si ispirava fortemente al Maggiolino, dal quale derivava. Aveva linee giocose ma era un’auto elegante e potente, e il suo nome ha una spiegazione molto semplice: era il 356° modella dello studio di progettazione Porsche. La meccanica della 356 prevedeva un motore boxer a quattro cilindri raffreddato ad aria. Successivamente fu introdotto un motore più complesso progettato per le versioni più sportive, detto Carrera.

Nelle mani di Ferry

Nel 1951 muore Ferdinand, e il figlio Ferry sposta definitivamente la produzione della Porsche a Stoccarda. Sempre nello stesso anno, la Porsche conquista il primo porto per la sua categoria alla 24 pre di Le Mans, gara automobilistica annuale francese. Nel 1953 nasce la 550 Spyder, che diventerà famosa per i suoi successi sportivi e perché sarà l’auto al volante della quale James Dean andrà incontro alla morte, nel 1955.

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Il logo

Il logo della Porsche non nasce al momento della prima 356 ma vent’anni dopo, proprio negli anni Cinquanta. È uno scudo che fonde insieme lo stemma della città di Stoccarda e quello della regione del Württemberg, regione tedesca in cui si trova la città. All’interno sono presenti corna di cervo e un cavallino rampante molto simile a quello della Ferrari, entrambi simboli della regione (le prime) e della città (il secondo). Il logo nacque quasi per caso su suggerimento dell’importatore americano delle Porsche, che invitò Ferry a ideare un simbolo che identificasse le sue automobili. 

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Gli altri modelli famosi

La 911 nasce invece nel 1963 per volontà di Butzi, figlio di Ferry e nipote di Ferdinand e rimase a lungo l’unico modello della casa automobilistica nonché un’icona. Butzi dirà: «Quando ho realizzato la 911 non pensavo a niente. Semplicemente avevo ancora l’età per disegnare un’auto come se fosse un gioco. Le cose migliori sono sempre quelle che vengono così, senza rifletterci tanto…». Dagli anni Settanta la 911 (che inizialmente doveva chiamarsi 901) sarà affiancata dalla 914, detta VW-Porsche, dalla 924, la 944, la 968 e la 928.

Agli inizi degli anni Novanta, la causa automobilistica tedesca ha vissuto l’inizio di un periodo di crisi dal quale è uscita agli inizi del Duemila. Nel 2012 la casa a conduzione famigliare passa alla Volkswagen, che oggi vende circa 100.000 vetture l’anno. Classiche, personalizzate, vintage: le Porsche sono un sogno su strada che solo in pochi riescono a esaudire.

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logo della Porsche

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